Riassunto breve/Domande - Psicologia sociale, Domande di esame di Psicologia Sociale. Università degli Studi di Perugia
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Riassunto breve/Domande - Psicologia sociale, Domande di esame di Psicologia Sociale. Università degli Studi di Perugia

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RIASSUNTO BREVE/

DOMANDE PSICOLOGIA

SOCIALE - ARONSON, TIMOTHY, WILSON

PSICOLOGIA SOCIALE CAP1: la psicologia sociale

L'influenza sociale è il modo in cui i nostri pensieri,comportmenti vengono influentati dagli altri(studiati scientificamente)

Anche quando pensiamo di nn essere influenzati(quando non ci sono persone che possono farlo)restiamo inconsapevolmente in un contesto culturale e sociale che ci influenza.

La psico sociale si occupa del modo in cui le persone INTERPRETANO il loro ambiente sociale e come pensano le influenzi

Inoltre la psicologia sociale ritiene che studiare i comportamente solo in base alla personalità di una prsona possa essere riduttivo e non spiegarlo completamente--> bisogna infatti tenere in considerazione il CONTESTO

questo è chiamato ERRORE FONDAMENTALE DI ATTRIBUZIONE-- > tendenza a sottostimare il livello contestuale

ES del libro: cambiando il nome di un gioco in WALL STREET GAME da COMMUNITY GAME le persone diventavano + competitive invece che cooperative come nel community.

Concetti simili sono proposti dalla Gestalt--> l'intero è maggiore della somma delle sue parti, si prende quindi in considerazione l'oggetto come appare al soggetto non dalle parti in cui è composto(werthemeir kohler e kofka)Lewin fu xo il primo ad applicare i principi gestalt alla psico sociale affermando che è fondamentale comprendere la prospettiva della persona nella situazione in cui si trova per vedere COME COSTRUISCE L'AMBIENTE SOCIALE

D: quali solo le due motivazioni fondamentali per gli psicologi sociali?
 R: il BISOGNO DI ESSERE ACCURATI ,GIUSTIFICARE I NOSTRI PENSIERI E LE NOSTRE AZIONI e il BISOGNO DI CONTROLLO

es dell'uomo che aveva il rituale d'ingresso nell'esercito( e si affeziona al gruppo) e il figlio nell'esercito invece nn lo fa (e non ci si affeziona)-->tanto + la prova era spiacevole + il gruppo diventava importante--> tendenza a dover giustificare i nostri comportamenti. e mantenere un 'immagine positiva di noi stessi

Le persone tendono a ricordare di + le cose in accordo alle loro opinioni preesistenti

D: che cos'è la dissonanza postdecisionale? 
 R: è quella dissonanza che avvertiamo ogni volta presa una DECISIONE IMPORTANTE

D: che cos'è la cognizione sociale o "social cognition"?
 R: il fatto di esaminare come le persone interpretano il mondo.

D: profezie che si autoadempiono
 R: concetto proposto da Rosenthal e Jacobson, si basa sul fatto che le nostre aspettative sul mondo si frappongono alla nostra accurata percezione di esso(es. effetto sui bambini considerati come geni fin dall'inizio)

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"PSICOLOGIA SOCIALE " di Akert,Wilson e Aronson

CAPITOLO 2: LA COGNIZIONE SOCIALE

D: cosa s'intende per cognizione sociale? 
 R: il modo in cui le persone pensano se stesse e il mondo

DUE TIPI DI COGNIZIONE SOCIALE: AUTOMATICA E VOLONTARIA(come il RACIAL PROFILING--> individuare i mediorientali all'aereoporto)

Il pensiero automatico: il pensiero che avviene in maniera NON CONSCIA e senza sforzi(come il PRIMING)

Il pensiero controllato: pensiero conscio e intenzionale CON sforzi, quindi dobbiamo avere tempo ed energia da dedicargli.fornisce i freni al pensiero automatico

D: cosa sono gli schemi?
 R:strutture che organizzano la nostra conoscenza del mondo. Quando vengono applicati ad un genere,un entia o un gruppo si parla di STEREOTIPI(es. degli afroamericani e delle
 pistole)

KORSAKOV:deficit nella capacità di creare nuovi ricordi.

Gli schemi che ci guida è influenzato dall'ACCESSIBILITA(in base all'EXP PASSATA o quelli TEMPORANEAMENTE ACCESSIBILI)

Gli schemi sopravvivono fino a quando viene distrutta ogni prova che li può sostenere
 c'è xo l'EFFETTO PERSISTENZA: le credenze che appunto persistono nonostante non ci siano + prove in favore.

non compiamo scelte nel migliore modo possibile. UTILIZZIAMO SCORCIATOIE COGNITIVE,come quella
 -----della DISPONIBILITA':fondata sulla facilità con cui ci vengono in mente gli esempi(es. della credenza della morte causata dagli squali che per le schegge d'aereo) oppure

-----della RAPPRESENTATIVITA':classificare le cose in base a quanto+ sono simili al prototipo -----dell'ANCORAGGIO E DELL'ACCOMODAMENTO:es. del ristorante di cui tutti parlano bene ma noi veniamo serviti male,e allora pensiamo che il posto fa schifo.

D: come si chiama il processo con cui si parte da un campione di info per arrivare alla totalità? R:CAMPIONAMENTO TENDENZIOSO(le nostre stesse azioni fungono da ancoraggio per le nostre generalizzazioni)

TEORIA DELLA CREDENZA AUTOMATICA DI GILBERT: tutto quello con cui abbiamo a che fare lo consideriamo come

necessariamente vero(dovremmo fermarci altrimenti ogni momento a riflettere se lo sia o no)-->l'accettazione iniziale è automatica il giudizio invece è controllato

D: cos'è il pensiero CONTROFATTUALE?

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R: il ragionare su come sarebbe potute andare le cose se fossero accadute diversamente.
 + FACILE E' ANNULLARE MENTALMENTE UN ESITO + FORTE E' LA REAZIONE EMOTIVA AD ESSO.

CAP 3: COME ARRIVIAMO A COMPRENDERE GLI ALTRI

il nostro giudizio sugli altri è influenzato da tratti come bellezza, aspetto del viso e ciò che le persone dicono.

D: cos'è la comunicazione non verbale? 
 R: è ciò che le persone ci comunicano intenzionalmente o no, senza le parole

questo aspetto della psicologia sociale nasce dal lavoro di DARWIN sull'universalità delle emozioni--> le principali forme di espressione umana sono sei 
 Si possono anche emettere emozioni miste con diverse parti del volto

D: Quali sono i principali effetti della soppressione delle emozioni?
 R: una ridotta capacità di ricordare e un'aumento della pressione cardiovascolare

EKMAN e collaboratori hanno riscontrato che ogni cultura ha proprie REGOLE DI ESIBIZIONE per le emozioni(tutti a pag 57)

D: che cos'è il SIT di Archer e Akert?
 R: la videocassetta con contenuti di comportamenti non verbali di vita reale

Rosenthal e DePaulo scoprirono lche le donne potevano essere maggiormente ingannate rispetto agli uomini. Ciò è in accordo con la TEORIA DEL RUOLO SOCIALE DI EAGLY secondo cui a ciascun genere è richiesto di adottare un certo schema di comportamento(in modo da esser prevedibili agli altri)

D: Che cos'è la teoria implicità di personalità? 
 R: quando le persone non sono sicure della natura della situazione sociale in cui si trovano adottano un scorciatoia cognitiva. in questo caso associano le caratteristiche che pensano siano + compatibii con il tratto di personalità con cui stanno avendo a che fare( se una persona è gentile sarà anche buona istruita ecc...) Si formano culturalmente, quindi in ogni cultura troveremo diverse teorie implicite di personalità

D: E la teoria dell'attribuzione?
 R: è quella teoria che ci permette di speiegare perchè una persona si è comportata in un certo modo. E' attribuita ad HEIDER che si è interessato a ciò che sembra ragionevole alle persone e come arrivano alle loro conclusioni.

D: Quali sono i due tipi di attribuzioni
 R: interna(disposizionale) ed esterna (situazionale). per esempio interno può essere pensare che una persona si è comportata così perchè" fa parte del suo carattere" ed esterno invece: si è comportato così " in quella situazione"

secondo Heider tendiamo SOTTOVALUTARE IL LIVELLO SITUAZIONALE E SOVRASTIMARE IL LIVELLO DISPOSIZIONALE

D: qual'è il contributo di Kelly alla teoria dell'attribuzione?

R: il fatto che quando ci formiamo l'impressione su una persona pensiamo + di un'informazione (MODELLO DI COVARIAZIONE--> attribuzione(interna,esterna e situazionale) quando c'è un

associazione tra due di questi tipi d'informazioni CONSENSO,SPECIFICITA' E COERENZA) modello di covariazione-- > persone come DETECTIVE

D: che cos'è il "bias" di corrispondenza?
 R: è la stessa cosa dell' errore fondamentale d'attribuzione--> ossia la tendenza a sovrastimare le disposizioni individuali, rispetto al contesto. Questo accade perchè di solito ci concentriamo + sulle persone che sui contesti(salienza percettiva)

D: qual'è un'altra possibile causa di questo "bias"? 
 R: L'euristica dell'ancoraggio e dell'accomodamento--> si cominciano a fare pregiudizio da un punto di riferimentosenza poi effettuare un accomodamento preciso(in questo caso si inizia con le persone utilizzate come punto di partenza dell'osservazioe

D: Quali sono i due stadi del processo d'attribuzione?
 R: Il primo è un'attribuzione interna(di solito automatica) a cui segue un'attribuzione esterna(la situazione). Persone distratte compiono + spesso attribuzioni interne estreme
 Da questo si genera l'effetto riflettore(sembra che siamo sempre al centro dell'attenzione)

Un'altro effetto interessante è la DIFFERENZA TRA ATTORE E OSSERVATORE--> se agli altri tendiamo a fare attribuzioni interne anzichè situazionali, per quanto riguarda noi stessi pratichiamo il processo opposto

Quando la nostra autostima è minacciata compiamo delle attribuzioni a nostro favore(ci prendiamo i meriti dei nostri successi e attribuiamo le nostre sconfitte a fattori esterni) lo facciamo per dare agli altri un'immagine forte di noi stessi

CAP 4:COME ARRIVIAMO A COMPRENDERE NOI STESSI

William James pensava al CONCETTO DI SE' in maniera sfaccettata, ognuno di noi può avere diversi SE' in risposta alle diverse situazioni sociali.

Gallup scoprì che le scimmie superiori avevano un senso di sè. Non si stancavano infatti dello specchio ma lo usavano per la propria cura

D: che cos'è l'effetto di autoreferenza?
 R: è la tendenza delle persone a ricordarsi meglio le caratteristiche che riguardano se stessi

il sè svolge una funzione di autocontrollo--> secondo il modello AUTOREGOLATORE DELLE RISORSE l'autocontrollo è come un muscolo che se usato troppo si stanca(sopprimere continuamente un pensiero implica un minore controllo delle emozioni)

LA VISIONE DEL SE' VARIA A SECONDA DELLA CULTURA DI APPARTENENZA E DEL GENERE --> giapponesi interdipendenti reciproci come le donne, americani esaltano l'indipendenza(il grado è misurato tramite il questionario di SINGELIS)come gli uomini

Le persone passano pochissimo tempo a pensare a se stessa e spesso anche con l'introspezione le ragioni dei sentimenti e dei comportamenti possono rimanere celate(soprattutto quando vogliamo deliberatamente non affrontare qualcosa)

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D: che cosa s'intende per TEORIE CASUALI?
 R: sono le nostre teorie che usiamo per comprendere il nostro comportamento(spesso derivano dalla nostra cultura d'origine) il guaio è che nn sempre hanno una base fondata

D: e la TEORIA DELL'AUTOPERCEZIONE DI BEM?
 R:afferma che quando i nostri atteggiamenti sono ambigui o incerti, li inferiamo osservando il nostro comportamento e la situazione in cui ci troviamo

ES. del libro. i bambini a cui già piaceva leggere e a cui è stata introdotta una ricompensa per farlo alla fine del programma leggevano con meno interesse--> è successo perchè hanno perso la

MOTIVAZIONE INTRINSECA nel leggere(la ricreazione è divenuta un lavoro) tramite una MOTIVAZIONE ESTRINSECA--> l'effetto di SOVRAGIUSTIFICAZIONE è proprio questo giustificare i propri comportamenti chiamando in causa le cause esterne(come le ricompense)

una soluzione(per quanto riguarda il problema: ricompensare o no) sa

rebbe quella di dare una ricompensa CONTINGENTE ALLA LIVELLO DI PRESTAZIONE E NON AL COMPITO

D: che asserisce la teoria BIFATTORIALE DELLE EMOZIONI DI SCHACHTER?
 R: Che la comprensione dell'emozione richiede due stadi: uno di eccitazione fisiologica e l'altro di etichettamento--> gli esper sul placebo prova che le emizioni sono in parte arbitrarie, poichè dipendono dalla spiegazione + plausibile della situazione(se una donna ci chiede di richiamarla su un ponte traballante la chiameremo molto + probabilmente rispetto a quand siamo adagiati in poltrona, perchè attribuiremo l'eccitazione dello stare su un ponte alla presenza della donna--> ATTRIBUZIONE ERRATA DI ECCITAZIONE)

D: e la teoria DELLE EMOZIONI COME VALUTAZIONI COGNITIVE?
 R: la nostra emozione verrà a dipendere dal modo in cui interpretiamo o valutiamo il fatto prima che insorga l'eccitazione.

IL SE' NON SI SVILUPPA IN UN CONTESTO ISOLATO. AL CONTRARIO LE ALTRE PERSONE SONO FONDAMENTALI

Questa è la teoria DEL CONFRONTO SOCIALE elaborata da FESTINGER.
 verte su due importanti questioni: QUANDO CONFRONTARCI E CON CHI
 Rispetto al quando; ogni volta che manca un criterio oggettivo e avvertiamo incertezza. Rispetto al chi;con chiunque e in maniera veloce e automatica

Scegliamo con chi confrontarci in relazione ai nostri scopi:scegliamo il CONFRONTO VERSO L'ALTO per determinare la nostra eccellenza, mentre scegliamo quello VERSO IL BASSO per autodifesa e protezione.

D: cosa s'intende per "self-handicapping"? 
 R: è una strategia da adottare per prevenire una situazione di fallimento: già da prima ci prepariamo scuse o ci creiamo ostacoli per spiegarlo e salvare la faccia

CAP 5: IL BISOGNO DI GIUSTIFICARE LE NOSTRE AZIONI

una delle + potenti cause che determinano il comportamento è il nostro bisogno di mantenere un'immagine si noi stessi positiva e stabile

D: cosa s'intende per DISSONANZA COGNITIVA? 
 R: quella sensazione di malessere quando compiamo un 'azione che potrebbe minare l'opinione e l'immagine di noi stessi--> genera una fastidiosa incoerenza rispetto al modo in cui pensiamo di essere e spinge l'individuo a cercare di attenuarla

D: che cos'è la dissonanza postdecisionale? 
 R: è quella dissonanza che avvertiamo ogni volta presa una DECISIONE IMPORTANTE.
 per ridurla le persone generano argomentazioni a favore con la decisione presa(soprattutto quando si accorgono che la scelta non è stata poi così sensata)

+ E' IMPORTANTE E PERMANENTE LA DECISIONE MAGGIORE SARA' LA DISSONANZA AVVERTITA(es. le scommesse e la tecnica del "colpo basso" --> accetti di comprare a 5000 ma poi si scopre che è 7000)

GIUSTIFICAZIONE DELLO SFORZO-->esempio dello studente che studia e si sforza per anni per poi entrare in club di imbecilli.

Avverte molta dissonanza. Per ridurla cercherà di convincersi che forse il club non è così male come sembra

D: la counterattitudinal advocacy. cos'è? 
 R: Un processo che porta un individuo a dichiarare pubblicamente un'opinione o un atteggiamento contrario ai loro valori.
 Quando essa viene compiuta con UNA GIUSTIFICAZIONE MINIMA,dà luogo a un cambiamento dell'atteggiamento privato dell'individuo, nel senso dell'affermazione fatta in pubblico.

LA PENA PESANTE CI INSEGNA SOLO AD EVITARE DI VENIR PRESI. LA PENA INSUFFICIENTE E' + EFFICACE PERCHè NON FORNISCE UNA GIUSTIFICAZIONE ESTERNA--> QUINDI SARA' NECESSARIA MAGGIORMENTE UNA GIUSTIFICAZIONE INTERNA(es. proibire con minaccia pesante e leggera di usare un gioco--> il bambino pesantemente minacciato lo desidererà + di prima. i bambini lievemente puniti cercarono una giustificazione interna --> "non ci ho giocato perchè non mi piace"

D: perchè l'AUTOPERSUASIONE funziona meglio di quella diretta?
 R: perchp siamo noi stessi(quindi cercando una giustificazione interna) a farlo e non una pressione esterna

ES. del libro: una cavalletta fritta ci piacerà di + se dobbiamo farlo per una amico o se ce lo ordina il nostro caporale? Il caporale perchè abbiamo scarsa giustificazione esterna per la sua azione

La teoria della dissonanza spiega inoltre perchè tendiamo ad andare d'accordo con qualcuno che all'inizio odiavamo, dopo che gli abbiamo fatto un favore(cerchiamo di trovare una giustificazione al nostro comportamento irrazionale riducendo l'antipatia verso di lui) STESSA COSA PER L'ODIO(giustifichiamo gli orrori commessi pensando magario che li abbiamo fatti per una giusta causa ANCHE DISTORCENDO LA REALTA'--> magari disumanizzando la vittima

D: che cosa afferma la teoria DELLA DISCREPANZA DEL SE'(Higgins)?
 R: secondo questa teoria le persone avvertono una motivazione a

preservare un senso di coerenza tra le loro credenze varie e il loro concetto di sè--> così come nella teoria della dissonanza cognitiva anche in questa se avvertiamo dissonanza sentiamo il bisogno di ridurla ristabilendo l'armonia tra le nostre credenze

D: e la teoria del MANTENIMENTO DELL'IMMAGINE DI SE'?

R: es. l'amico che ci supera in un campo che per noi è importante ci fa sentire a disagio perchè mina l'immagine(e l'idea) di bravura che abbiamo in quel campo(e in noi stessi)

D: quali sono i tre principali criteri? 
 R:1) come svolgiamo il compito rispetto ad un altro 2)la sua vicinanza con noi 3) quanto è pertinente il compito rispetto all'immagine che abbiamo di noi stessi

CAP 6 : GLI ATTEGGIAMENTI

D: che cos'è un atteggiamento e quali sono le sue componenti?
 R: un giudizio permanente riguardo persone,oggetti e idee. 3 componenti--> affettiva,cognitiva e comportamentale.

L'atteggiamento a base cognitiva lo si ha quando di vuole valutare biettivamente qualcosa(come quando adiamo a comprare una macchina)
 L'atteggiamento a bse emotiva fi fonda + sulle emozioni e sui valori(come quando votiamo) Nell'atte. comportamentale si sa quale comportamento seguire ancor prima di conoscere le nostre emozioni(chiedere a un'amica quanto si diverte a far sport e lei ci risponde che "dev'essere molto visto che lo fo tutti i giorni!)

gli atteggiamenti possono essere ESPLICITI(che sosteniamo coscientemente) e IMPLICITI(valutazioni involontarie e inconsce) per riconoscere gli atteggiamenti impliciti si usa lo IAT.

D: Approccio al cambiamento di atteggiamento della scuola di Yale.
 R: si fonda sul " CHI, dice COSA A CHI"--> quindi FONTE, COMUNICAZIONE STESSA, PUBBLICO.

D: che cos'è il modello DELLA PROBABILITA' DI ELABORAZIONE di Petty e Cacioppo?
 R: secondo questo modello ci sono due diverse vie di elaborazione: centrale(analizziamo in profondità l'informazione) e periferica(guidata da informazioni superficiali e periferiche,non dal contenuto)

un fattore fondamentale che spinge le persone a prestare + attenzione è la RILEVANZA PERSONALE dell'argomento(se il ragionamento è forte si presta massima attenzione, se debole ci si concentra su chi parla).
 Altri fattori possono essere la stanchezza,rumori di fondo ecc...

Le persone che elaborsano in profondità un 'informazione hanno maggiori probabilità di conservarla nel tempo.

UN MODO PER ATTIRARE L'ATTENZIONE DELLE PERSONE E' SPAVENTARLE(pubblicità contro il fumo)

D: cosa asserisce il modello DELLA PERSUASIONE EURISTICO- SISTEMATICO di Chaiken?
 R: che quando le persone adottano la via periferica della persuasione impiegano spesso una forma di euristica.

i soggetti rispondono + favorevolmente alle pubblicità che corrispondono al loro tipo d'atteggiamento(cognitivi si concentrano sulle caratteristiche dell'oggetto, emotivi sull'impatto visivo- emotivo)

D: cosa intende McGuire con "INOCULAZIONE DELL'ATTEGGIAMENTO"?
 R: una strategia per essere + resistenti all'influenza e al cambiamento.Lo si può fare pensando

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PRIMA agli argomenti che ci verrano propost(una specie di VACCINO) Può essere un ottimo metodo per indurre i giovanissimi a smettere di fumare.

Se invece di vaccinare, spaventiamo a morte un soggetto, secondo la TEORIA DELLA REATTANZA potremmo avere l'effetto contrario(le persone non vogliono sentirsi privare della loro libertà)

I comportamenti più prevedibili sono quelli PIU' ACCESSIBILI e quelli che riguardano AZIONI SPECIFICHE 
 Per misurare invece quelli volontari la teoria + conosciuta è quella dell'AZIONE RAGIONATA secondo cui ci si basa sull'intenzione di agire in un certo modo

+ il comportamento è difficile meno le persone avranno la tendenza a metterlo in atto. al contrario se è facile avranno maggiori probabilità di farlo(controllo comportamentale percepito)

manca una piccola parte sulla pubblicità

CAP 7: IL CONFORMISMO 
 il libro fa subio l'esempio della strage di My Lai.

Una possibile ragione di quel conformismo "limite" è che in situazione in cui nn sappiamo cosa fare e siamo confusi, ci affidiamo alle informazioni provenienti dagli altri(INFLUENZA SOCIALE INFORMAZIONALE)--> un'altro esempio di come possano diventare potenti le informazioni degli altri è L'ESPERIMENTO SI SHERIF SULL'EFFETTO AUTOCINETICO

Molto importante è la TENDENZA AD ESSERE ACCURATI--> questo ci spinge ad essere + suscettibili all'influenza sociale(esper. dei testimoni) + IMPORTANTE E' LA DECISIONE E + CI AFFIDEREMO ALLE INFORMAZIONI DEGLI ALTRI.

In situazioni estreme si può arrivare a MALATTIE PSICOGENE DI MASSA(es. lo scherzo di Orson Welles la notte di Halloween)
 Il primo a parlare di "contagio delle masse fu Le Bon.

D: quando ci conformiamo maggiormente?
 R: quando la situazione è ambigua, quando siamo in una situazione di crisi e quando gli altri sono esperti

La consapevolezza appunto dell'operato dell'influenza sociale ci permette di capire meglio la sua maggiore o minore utilità(chiediamoci quindi se:gli altri ne sanno + di noi, se le loro azioni son ragionevoli e se sono degli esperti)

Un'altro importantissimo motivo per cui ci conformiamo è per continuare a restare nel gruppo e trarre benefici dell'appartenenza--> INFLUENZA SOCIALE NORMATIVA(per le norme del gruppo)

ESPER DI ASCH CON I BASTONCINI--> le persone si conformavano per non apparire diverse dagli altri(e in questo esper. si vedeva quel gruppo per la prima volta). IN UNA SITUAZIONE DI RESPONSABILITA' comunque di solito le persone riescono a non farsi influenzare.

D: che cosa dimostrò SCHACHTER circa le persone che ignorano l'influenza normativa? 
 R: i dissidenti attirano prima l'attenzione e le domande dei presenti. una volta che capiscono che nn sarà d'accordo mai con loro vengono prima isolati e successivamente anche puniti.

Come abbiamo visto non sempre le persone sono suscettibili all'influenza sociale.
 Per capire in quali casi precisi avvenga LATANE' ha formulato la TEORIA DELL'IMPATTO SOCIALE--> secondo questa teoria rispondiamo all'influenz sociale a seconda di tre variabili:
 - LA FORZA:l'importanza del gruppo
 - L' IMMEDIATEZZA: vicinanza nel tempo e nello spazio del gruppo in quella situazione
 - IL NUMERO: il numero di componenti del gruppo

ILCONFORMISMO SARA' MAGGIORE ALL'AUMENTARE DI FORZA E IMMEDIATEZZA.SOPRATTUTTO QUANDO IL GRUPPO E'

UNANIME. X IL NUMERO INVECE MAGGIORE E' MINORE SARA' L'INFLUENZA ESERCITATA(da 4 o 5 persone non aumenta +)

Minore sarà l'autostima di una persona e + il suo bisogno di conformità aumenterà(per paura di essere rifiutate dal gruppo)

D: chi parla di CREDITI IDIOSINCRATICI e che cosa sono?
 R: Ne parla Hollander. Secondo questo autore se ci siamo conformati un pò di volte in un gruppo,acquisiamo dei crediti idiosincratici che ci permetteranno di diventare dissidenti qualche volte senza rischi di esclusione.

D: è possibile che una minoranza influenzi una maggioranza?
 R: e' possibile. secondo Moscovici in questo xo sarà fondamentale la COERENZA--> le idee della minoranza dovranno rimanere salde e costanti nel tempo.
 Questo punto di vista ci fa capire che la maggioranza si fonda sull'influ NORMATIVA, la minoranza su quella INFORMAZIONALE.

D: qual'è la differenza tra norma INGIUNTIVA e DESCRITTIVA? 
 R: le norme ingiuntive sono ciò che pensiamo le persone approvino o meno,le descrittive rigurdano invece come le persone dovrebbero comportarsi in una certa situazione. le ingiuntive producono risultati migliori(anche perchè di fondano sull'influenza normativa)

L'OBBEDIENZA ALL' AUTORITA' E' UN ALTRO IMPORTANTISSIMO FATTORE CHE CONDIZIONA LA NOSTRA VULNERABILITA' ALL'INFLUENZA

Sull'esper. MILGRAM: i soggetti svolgevano il ruolo dei docenti, mentre le persone che prendevano le scosse erano collaboratori dello sperimentatore

D: le persone nell'esper di Milgram erano comunque libere di andarsene.Perchè non lo fecero?
 R: Erano in una situazione molto ambigua e di enorme confusione--> si attennero alle informazioni provenienti dalle persone all'esterno.Anche perchè una volta che le persone hanno adottato una norma è difficile ch si fermino per cambiarla anche se

capiscono che non è + appropriata(L'esper era inoltre anche molto rapido per non lasciare il tempo ai soggetti di pensare, e poi perchè gli sperimentatori chiedevano di aumentare le scosse in piccole dosi--> siamo a 200, arrivare a 215 non costa nulla!!)

CAP 8: I PROCESSI DI GRUPPO

sembra sia innata nell'uomo una tendenza a fare gruppo--> è stato utile dal punto di vista evolutivo perchè c'erano maggiori speranze di sopravvivenza

La maggior parte dei gruppi possiedono dei RUOLI ben definiti che influenzano il nostro modo di

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comportarci e ci fanno smarrire in qualche modo le nostre identità

D: che cos'è la FACILITAZIONE SOCIALE?
 R: è il modo in cui la presenza degli altri condiziona le prestazione degli individui 
 FINCHE' IL COMPITO E' FACILE LA PRESENZA DEGLI ALTRI E' UN VANTAGGIO, QUANDO IL COMPITO E' DIFFICILE DIVENTA UNO SVANTAGGIO

D: perchè la presenza degli altri genera eccitazione?
 R: perchè la loro presenza ci costringe ad esser + attenti, pensiamo al fatto che possono valutarci e che potrebbero distrarci(perchè finiremmo a pensare a due cose contemporaneamente)

D: che cos'è L'INERZIA SOCIALE 
 R: il fatto di impegnarci di meno quando siamo in gruppo(questo perchè ci rende meno visibili), è "utile" quando il compito è difficile perchè questa situazione ci porta a rilassarci

la DEINDIVIDUAZIONE è la sensazione che si ha quando si è in un gruppo
 di essere anonimi--> riduzione del senso d'individualità


Mullen scopre che in una folla è + facile commettere omicidi cruenti(il gruppo ci porta ad assumere le sue norme dimenticando temporaneamente i propri principi morali)

D:cosa s'intende per "groupthink"?
 R: un genere di pensiero in cui la soliedarietà tra i membri ha maggiore importanza della considerazione realistica dei fatti(in situazioni come queste si censurano tutte le opinioni contrarie, a credere che il gruppo sia invincibile

D: che cos'è la POLARIZZAZIONE DI GRUPPO? 
 R: un processo che porta l'individuo a prendere decisioni estreme rispetto a quelle iniziali (verso il rischio o la cautela) PUR DI PIACERE E SENTIRSI ACCETTATI PRENDIAMO DECISIONI + ESTREME DI QUELLE CHE DI SOLITO PRENDEREMMO

Brown avanza l'ipotesi che le decisioni che un'indiviudo prende sono anche plasmate culturalmente(l'esempio dell'America che vede il rischio come un valore)

Leadership

"La teoria della grande persona" mira a mettere in luce le qualità "interne" di un leader(intelligenza, carisma ecc), ma non tiene per nulla conto del CONTESTO

D: qual'è invece una teoria + appropriata?
 R: la "teoria della contingenza" di Fieldler che spiega come ci sia un leader orientato al compito e uno alle relazioni, xo nessun leader sembra essere migliore dell'altro

D: cosa intendo gli psicologi sociali con "dilemma sociale"? 
 R: un conflitto, in cui una soluzione favorevole per l'individuo, se scelta da tutti diventa nociva per tutti(es. il libro in rete di King)

Strategia tir-for-fat: Cooperazione come prima mossa, alla mossa dell'altro capiremo le intenzioni.

In una negoziazione maggiore è la quantità investita, maggiormente si tenderà a non fidarsi della controparte.

CAP. 9 : L'ATTRAZIONE INTERPERSONALE

Tendiamo ad andare d'accordo con le persone che ci sono + vicine nella vita a livello di distanza fisica(effetto di prossimità--> si verifica a causa della familiarità,ossia la semplice esposizione)

La prossimità aumenta la familiarità ma ciò che contribuisce maggiormente è la SOMIGLIANZA(condivisione di atteggiamenti e valori)--> TENDIAMO A FARE AMICIZIA CON PERSONE A NOI SIMILI E A CUI SAPPIAMO DI ESSER GRADITI

Veniamo maggiormente attratti dall'aspetto fisico degli altri e dai visi dai tratti infantili perchè ci suscitano sentimenti materni e di dolcezza(anche nei visi tendiamo a ritenere + attraenti quelli + vicini a noi)

Bellezza associata ad altri tratti come la bontà e l'eccellenza(profezia che si autoadempie,uomini e donne che credevano di parlare con una persona"bella" dall'altro lato della cornetta, si comportarono in maniera molto + calorosa)

D: che cos'è la TEORIA DELLO SCAMBIO SOCIALE? 
 R:è una teoria che sostiene che il modo in cui un'individuo percepisce la relazione, dipende dalla valutazione dei profitti e dei costi, dalla percezione del tipo di relazione che meritano e dalla probabilità di riuscire ad avere una relazione migliore con qualcun altro(i concetti chiave sono quelli di PROFITTO, COSTO, GUADAGNO E LIVELLO DI CONFRONTO--> il guadagno che ci si aspetta da una relazione)

D: che cosa viene criticata alla teoria dello scambio sociale?
 R: il fatto di ignorare completamente la nozione di EQUITA': variabile essenziale di una relazione Le persone infatti vogliono che il guadagno e i costi in una relazione siano uguali anche per il partner(le persone si sentono infatti afflitte se ricevono più di quanto danno in una relazione)

D: di chi è la teoria triangolare dell'amore? R: di Sternberg

Anche la cultura è fondamentale nel plasmare come le persone vedono(e cosa si aspettano) dalle loro esperienze amorose.

D: qual'è il principio di base della psicologia evoluzionistica?
 R:che l'adattamento di un organismo viene misurato in base al suo successo riproduttivo(alla sua capacità di trasmettere geni alla generazione successiva) 
 L'approccio sociobiologico all'amore afferma che un'uomo cercherà di accoppiarsi con molte femmine(il suo costo riproduttivo è decisamente minore) mentre una donna cercherà un partner dalle risorse sufficienti a garantirle la sopravvivenza della prole

D: Bowlby e gli stili d'attaccamento.
 R: il comportamento affettivo nelle relazioni adultà rispecchia quello delle esperienze passate come quello genitori-figlio.

D: cosa asserisce il MODELLO D'INVESTIMENTO della RUSBULT? 
 R: che maggiori sono gli investimenti che l'individuo mette nella relazione minore sarà il desiderio che la relazione finisca

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CAP.10 IL COMPORTAMENTO PROSOCIALE.
 Comportamento prosociale: qualsiasi azione allo scopo di arrecare beneficio ad un'altra persona

D: se l'obiettivo delle persone è quello di assicurarsi la sopravvivenza perchè scomodarsi di aiutare qualcun'altro? 
 R: ce lo spiega la fitness inclusiva--> il fatto che aiutiamo i nostri consaguinei ad avere prole(e continuarea a trasmettere i nostri geni)

Le persone aiutano incentivate dalla NORMA DELLA RECIPROCITA'--> ci si aspetta infatti che a favori fatti ci venga dato in cambio qualcosa. il premio nobel Simon ipotizza inoltre che L'APPRENDIMENTO DELLE NORME SOCIALI, è segno di alto

adattamento degli individui--> quelli che si adattano meglio a queste norme hanno maggiori probabilità di sopravvivenza perchè le norme sociale procurano benefici

Essere altruisti può essere costoso--> in accordo alla teoria dello scambio sociale, forniamo aiuto quando i benefici sono più alti dei costi(che furboni)

E' BATSON invece a sostenere che non siamo mossi solo da motivazioni opportunistiche, ma che lo facciamo soprattutto per bontà d'animo, per L'EMPATIA che proviamo--> se proviamo empatia per qualcuno lo aiuteremo indipendentemente dal costo. quando non proviamo empatia allora entra in gioco lo scambio sociale(costi e profitti)

gli psicologi sociali si sono interessati a quella che viene chiamata personalità altruistica cercando di capire perchè alcune persone aiutano + di altre-->per capire i motivi dobbiamo tenere in conto non solo la personalità ma anche altre variabili come il contesto, lo stato d'animo e il genere--> gli uomini infatti prestano infatti maggiormente + aiuti delle donne in situazioni che richiedono gesti + cavallereschi(dovuti forse anche agli sterotipi)

Le persone forniscono + aiuto a membri dell'INGROUP rispetto a quelli dell'OUTGROUP

lo stato d'animo è una variabile che predice se aiuteremo qualcuno oppure no. 
 ciononostante quando siamo in uno stato d'umore negativo(senso di colpa soprattutto) tenderemo ad aiutare, questo perchè pensiamo che una buona azione ne cancelli una cattiva.

negli ambienti piccoli ci si aiuta di +, forse perchè le persone vengono cresciuta con un maggior senso comunitario oppure secondo MILGRAM in un ambiente sovrappopolato le persone così bombardate da stimoli tendono a PENSARE + A SE STESSE PER EVITARE UN SOVRACCARICO.(come il caso di Kitty

Genovese:maggiore è il numero di testimoni, minore sarà il numero di persone che interverrà)

la frettae e il non sapere come aiutare, può portarci ad un fenomeno come quello dei testimoni nel caso Genovese

Nelle relazione di CONDIVISIONE aiutiamo senza sentire dover essere ricompensati, in quelle di SCAMBIO invece si

Tesser ha dimostrato che se dobbam prestare aiuto ad un amico in un compito che ha per noi l'importanza di mantenere la stima di sè, preferiremmo darlo ad un estraneo.

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CAP. 11: L'AGGRESSIVITA'

D: qual'è la differenza tra aggressività ostile e aggressività strumentale?
 R: l'unico dell'aggressività ostile è creare un danno, in quella strumentale l'intenzione di far danno è veicolata da un'altro scopo(es. placcaggio)

secondo Hobbes prima, Freud l'aggressività è insita nell'animo umano(EROS, THANATOS e TEORIA IDRAULICA dell'aggressività)

l'aggressività che sembra essere innata è influenzata da molti fattori come la situazione, il contesto culturale e le esperienze precoci(es. gli irochesi pacifici prima degli invasoti europei)

D:cause biochimiche dell'aggressività. 
 R: è l'AMIGDALA a controllare l'aggressività negli esseri umani--> se stimolata si diventa aggressivi. la SEROTONINA prodotta naturalmente nel mesencefalo ha un fattore inibitoresull'aggressività impulsiva(i criminali ne hanno di solito in bassa quantità)

I bambini maschi sono + fisicamente aggressivi delle bambine che celano la loro aggressività in maniera indiretta(con risoline, battute e commenti) anche in questo caso la cultura ha comunque un suo ruolo.

Sotto l'ìnflusso dell'alcol emergono le tendenze primarie di una persona
 inoltre caldo,umidità, odori fastidiosi possono aumentare il livello di aggressività(non per nulla è in estate che i crimini aumentano)

D: cosa asserisce la teoria della frustrazione-aggressività?
 R: che quando uni'individuo sente interrotto il suo percorso verso un'obiettivo o una gratificazione avvertirà frustrazione.(maggiore è la vicinanza maggiore la frustrazione,oppure quando è inaspettata)

l'aggressività non è causata dalla deprivazione, ma dalla deprivazione relativa--> il fatto di non stare ottenendo quello che meritiamo.
 Se inoltre non percepiamo l'aggressività di qualcun'altro come intenzionale allora ci arrabbieremo di meno. anche la nostra capacità cognitiva può portarci ad essere aggressivi( l'esper dell'individuo nella stanza con una pistola,stimolo aggressivo, e in una con una racchetta) c'è infatti una correlazione tra numero di omicidi e disponibilità di armi in un paese.

D: cosa asserisce la teoria dell'APPRENDIMENTO SOCIALE di Bandura?
 R: il fatto che i bambini imitano i modelli aggressivi a cui sono esposti(il numero di crimini tende a salire nelle settimane successive alla messa in onda di un incontro di boxe)
 L'esposizione ad eventi di orrore produce un effetto mitigante sulla nostra sensibilità--> quindi maggiore esposizione alla violenza ci porterà ad avere una maggiore tolleranza verso di essa.

Spettacoli di violenza e sesso diminuiscono la capacità di memoria(forse per una repressione delle immagini violente disturbanti)

La CATARSI(lo sfogo dell'aggressività) contrariamente alle credenze popolari non serve a ridurre l'aggressività, infatti aumenta dopo lo sfogo invece di diminuire

quando facciam del male a qualcuno inoltre avvertiamo dissonanza cognitiva(perchè sentiamo minacciata l'immagine onesta e buona che abbiamo di noi stessi), in questo caso cerchiamo di ridurla

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dicendoci che quella persona forse se l'era cercata o che se lo meritava(o la si disumanizza)

elaborare sentimenti di odio e rabbia serve a mitigarli, ed esporre i bambini a modelli corretti di persone che reagiscono in maniera non aggresiva alle frustrazioni serve moltissimo perchè i bambini finiscono con l'imitare questi modelli

CAP.12 IL PREGIUDIZIO: CAUSE E RIMEDI

Il pregiudizio è un'atteggiamento. e come ogni atteggiamentoè formato da una componente affettiva, una cognitiva e una comportamentale

Lo stereotipo è una generalizzazione condotta su un gruppo di persone in cui caratteristiche identiche vengono attribuite a tutto il gruppo senza tener conto delle variazioni tra i membri

la discriminazione è un'azione ingiustificata o negativa nei riguardi di un membro del gruppo, causato dalla sua semplice appartenenza al gruppo stesso

Gli psicologi evoluzionisti affemano che gli organismi sono tendenzialmente favorevoli nei confronti di chi è geneticamente simile a loro.

IL PREGIUDIZIO E' UN'INEVITABILE CONSEGUENZA DEL MODO IN CUI ELABORIAMO ED ORGANIZZIAMO L'INFORMAZIONE ED IL PRIMO GRADINO E' LA CATEGORIZZAZIONE

le persone tendono a credere che i membri dell'outgroup siano tutti uguali, mentre quelli dell'ingroup hanno tutti carattistiche che le distinguono l'uno dall'altro

D: che cos'è che rende difficile cambiare il pregiudizio?
 R: la COMPONENTE AFFETTIVA di quell'atteggiamento--> le spiegazioni logiche non hanno alcun effetto sulle emozioni(specialmente quelle forti)

D: chi distingue tra elaborazione automatica e volontaria?
 R: Devine che afferma che nell' elaborazione automatica l'informazione sfugge al nostro controllo mentre in quella volontaria(dopo che si è attivata quella automatica) possiamo ancora ignorarla e rifiutarla--> se distratti xo è difficile controllarlo

D: che cos'è la CORRELAZIONE ILLUSORIA? 
 R: un fenomeno che avviene quando aspettandoci che due cose siano correlate tra loro inganniamo noi stessi per credere che lo siano, nonostante la realtà mostri il contrario 
 (credenza che coppie sterili potranno avere bambini dopo averne adottato uno perchè meno stressati)

D: com'è possibile modificare gli stereotipi?
 R: Webber e Crocker propongono 3 modelli o teorie:

- di contabilità: ogni informazione sullo stereotipo ne modificherebbe la natura
 - di conversione: lo stereotipo cambia dopo un'argomentazione forte
 - di sottotipizzazione: si crea una categoria di stereotipi che si accordano all'informazione

discordante

commenti (1)
molto buono

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