Esame metodi e didattiche dell'attività sportive unisob.na - Corpo e movimento , Esami di Scienze Motorie. Università Suor Orsola Benincasa-Napoli
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Esame metodi e didattiche dell'attività sportive unisob.na - Corpo e movimento , Esami di Scienze Motorie. Università Suor Orsola Benincasa-Napoli

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Riassunto per l'esame di metodi e didattiche dell'attività sportive dell'Università Suor Orsola Benincasa Napoli più appunti personali. Libro del corso: "Corpo e movimento"
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CORPO E MOVIMENTO Cap 1 è lo spostamento da parte di un individuo di uno o più segmenti corporei nello spazio Ma non solo , se collegato allo sviluppo, il movimento è una funzione organica indispensabile che mette in relazione l’uomo con l’ambiente e grazie alla egli può sviluppare la personalità dal punto di vista :intellettivo,psicomotorio,sociale, affettivo, o morale.

LE BASI DEL MOVIMENTO SONO Cap 2

L’ANATOMIA UMANA che è la scienza che studia la forma e la struttura dell’uomo LA FISIOLOGIA : è la scienza che studia le diverse funzioni organiche

SISTEMI ED APPARATI Il corpo è costituito da un insieme di CELLULE , che in base alle funzioni che devono svolgere, vanno a costituire i TESSUTI. l’insieme di più tessuti uguali da vita ai SISTEMI l’insieme di più tessuti diversi ma con funzioni comuni da vita agli Gli APPARATI Infatti abbiamo APPARATO LOCOMOTORE è costituito da : ossa – muscoli – articolazioni LE OSSA 208 in totale sono l’impalcatura rigida del corpo umano, sono costituite da ( 3 tipi di tessuti) -TESSUTO OSSEO : contenente calcio , -TESSUTO CARTILAGINEO : costituito dai “ condrociti la sede naturale di accrescimento dell’osso,il - MIDOLLO OSSEO: racchiuso nella parte interna delle ossa lunghe, produce i globuli rossi e alcune forme di globuli bianchi. L’osso è rigido a causa della presenza dei Sali minerali ed è elastico grazie all’osseina. (che nell’infanzia è maggiore dei Sali minerali, ciò spiega la flessibilità e la resistenza all’urto nei bambini piccoli.) L’OSSIFICAZIONE è il processo di crescita del tessuto dai 7 ai 14 anni e termina intorno ai 20. Le ossa si classificano per la FORMA e per la POSIZIONE TOPOLOGICA In base alla forma abbiamo - OSSA LUNGHE: Ad esempio l’ osso della gamba, delle braccia. costituite da un corpo centrale detto DIAFISI e due estremità dette EPIFISI. - OSSA PIATTE come le ossa della testa, e della scapola. formate da due pannelli di tessuto compatto che racchiudono tessuto spugnoso. - OSSA CORTE: ossa del polso e delle dita, (dove larghezza lunghezza e spessore si equivalgono.) , - OSSA ALLUNGATE : ossa del palmo della mano, e della volta plantare, (è un osso lungo senza il canale che contiene il midollo osseo.)

Invece per POSIZIONE TOPOLOGICA abbiamo -LE OSSA DEL CAPO: che vanno a costituire la “scatola cranica” e il “massiccio facciale” La scatola cranica è la cavità in cui è contenuto il cervello ed è costituita da due ossa sferoidali, temporali ( tempie) e parietali (parte superiore della testa), dall’osso occipitale ( nuca) e da quello frontale ( fronte).

Il massiccio frontale è formato da ossa della regione nasale, della regione mascellare, degli ossicini dell’udito e dall’osso ioide (parte anteriore del collo) - LE OSSA DEL TRONCO: comprendono la “colonna vertebrale” e la “gabbia toracica” La colonna vertebrale è formato da 33 vertebre, che sono gli ammortizzatori naturali dell’uomo in cui è contenuto il midollo spinale ,. Essa ha 4 curve: due a convessità anteriore : lordosi e due a convessità posteriore : cifosi La Gabbia Toracica è una struttura di protezione per il cuore ed i polmoni, ed è costituita da “coste” e “sterno” Le coste sono 24 ossa lunghe che si agganciano alla colonna vertebrale sul dorso e allo sterno sulla parte anteriore.

- GLI ARTI si dividono in superiori ed inferiori. ARTI SUPERIORI -> sono la cintura scapolare, il braccio, l’avambraccio e la mano. La cintura scapolare si compone di un osso allungato: la clavicola ed un osso piatto : la scapola. Il braccio è formato da un osso lungo, l’omero; l’avambraccio è costituito da, due ossa lunghe più sottili,ulna e radio La mano si compone di 8 ossa del corpo ( polso) di 5 ossa del metacarpo ( dorso della mano) e di 14 ossa delle falangi (dita) ARTI INFERIORI -> sono il bacino, la coscia, la gamba e il piede. Il bacino: è un osso piatto che accoglie l’apparato uro-genitale, è costituito da due ossa dell’anca dove si inseriscono la colonna vertebrale e le cosce congiungendosi in basso al pube. La coscia: è costituita dal femore che è l’osso lungo più voluminoso del corpo; La gamba si compone di 2 ossa lunghe: tibia e perone. Il piede si compone di 7 ossa del torso ( caviglia e tallone) di 5 ossa del metatarso ( dorso del piede) e di 14 ossa delle falangi (dita). Nell’infanzia è importante favorire attività in allungamento e non in compressione per favorire l’accrescimento e non malformazioni.

IL SISTEMA MUSCOLARE fa parte dell’apparato locomotore I MUSCOLI rappresentano la metà del peso corporeo e sono gli organi più sviluppati del nostro corpo e che rendono possibile ogni forma di movimento agendo sulle articolazioni scheletriche e modificandone la posizione nello spazio. Ogni muscolo è composto da un insieme di fasci di fibre muscolari, ognuna delle quali contiene MIOFIBRILLA. Ogni miofibrilla è formata a sua volta da mio filamenti di due tipi:MIOSINA(+ spessi) , ACTINA (+ sottili) Il movimento è reso possibile perché all’interno delle fibre muscolari c’è una zona sensibile chiamata PLACCA TERMINALE a cui è collegato il MOTONEURONE che fa sì che dalla placca motrice venga rilasciata aceticolina che genera l’impulso elettrico all’estremità del muscolo. I muscoli hanno la caratteristica di essere ECCITABILI ovvero sensibili a particolari stimoli e CONTRATTILI sono cioè capaci di contrarsi ed operano secondo azioni opposte: se un muscolo si contrae,un altro muscolo si estende. A seconda della struttura possiamo distinguere muscoli LISCI , STRIATI E CARDIACI.

I muscoli LISCI sono soggetti al sistema nervoso autonomo, e rispondono ad impulsi involontari (ad esempio il sistema nervoso urinario). I muscoli STRIATI sono 378 ,sono detti anche scheletrici perché si collegano alle ossa e rispondono ad impulsi volontari e possono essere classificati in due modi:

VELOCI se impiegati in movimenti rapidi come quelli oculari e generalmente sono rossi.

LENTI che hanno un tempo di contrazione maggiore,ad esempio quelli impiegati nell’adottamento della postura e sono generalmente bianchi

Il MIOCARDIO è un muscolo atipico perché pur essendo involontario presenta una struttura simile ai muscoli striati, ciò per permettere alla pompa cardiaca di funzionare anche quando una parte perde la capacità di concentrarsi per lesioni.. I muscoli possono essere LUNGHI ( negli arti) , LARGHI ( nel torace e nell’addome) e CORTI ( nelle logge paravertebrali e nelle sfintere) All’estremità di quasi tutti i muscoli ci sono i TENDINI. La loro conformazione è spesso ondulata per evitare strappi e traumi durante la contrazione. I muscoli possono essere FLESSORI ( avvicinano due parti del corpo) ESTENSORI ( allontanano due parti del corpo) ROTATORI ( che ruotano una parte del corpo verso l’esterno o l’interno) ADDUTTORI ( che avvicinano una parte del corpo al centro del corpo) ABDUTTORI ( che allontanano una parte del corpo dal centro dal corpo) GLI ORGANI ACCESSORI sono strutture elastiche che aiutano il muscolo a contrarsi limitando l’attrito e facilitando lo scorrimento dei tendini.

IL SISTEMA CARDIO CIRCOLATORIO è formato dal cuore, una pompa e dai vasi sanguign i che permettono il sangue di circolare E si dividono in: -ARTERIE che portano il sangue ossigenato e ricco di alimenti dal centro alla periferia. -VENE garantiscono il reflusso sanguigno dalla periferia al centro. Il CUORE è un muscolo a forma conica diviso in 4 parti: due parti superiori detti ATRII e i due inferiori detti VENTRICOLI. L’atrio destro e il ventricolo destro comunicano tra loro attraverso la VALVOLA TRICUSPIDE ; invece l’atrio sinistro e il ventricolo sinistro comunicano attraverso la VALVOLA BUCUSPIDE ( O MITRALE) Il SANGUE è un tessuto liquido formato da globuli rossi, bianchi e piastrine, e da una parte liquida , il PLASMA. Le funzioni del sangue sono quelle di trasporto tramite i globuli rossi , di difesa dell’organismo con i globuli bianchi e di coagulazione con le piastrine. LA CIRCOLAZIONE del sangue avviene attraverso fasi alterne di contrazione e di decontrazione del cuore. CON LAGRANDE CIRCOLAZIONE : il sangue carico di ossigeno è pompato dal ventricolo sinistro nella prima grande arteria, L’AORTA , e poi in arterie sempre più piccole fino a raggiungere attraverso la rete capillare, tutti i tessuti dell’organismo e la parete stessa del cuore, con le ARTERIE CORONARIE. Attraverso LA VENA CAVA il sangue dalla periferia ritorna al cuore riversandosi nell’atrio destro. Nella grande circolazione i tessuti ricevono dal sangue , materiali energetici, liberandosi di anidride carbonica e scorie. PICCOLA CIRCOLAZIONE(POLMONARE): il sangue defluisce dal cuore attraverso il ventricolo destro e l’arteria polmonare si dirige quindi verso la rete capillare polmonare dove avviene il filtraggio dei gas. La corrente ematica passa poi nel sistema venoso

polmonare e giunge all’atrio sinistro, pronta per penetrare nuovamente nel grande circolo. In questo viaggio il sangue, ricco di anidride carbonica, se ne libera caricandosi invece di ossigeno che successivamente cede ai tessuti.

L’APPARATO RESPIRATORIO Il sistema respiratorio ha il compito di rifornire le cellule di ossigeno e di eliminare l’anidride carbonica. Gli elementi fondamentali dell’apparato respiratorio sono I polmoni ,organi spugnosi ed elastici poggiati sul diaframma ed avvolti in una membrana , la pleura ( dove si trova un liquido ad azione lubrificante : il liquido pleurico) L’apparato respiratorio è costitutito dalle : - LE VIE AEREE formate da naso, faringe, laringe, trachea e bronchi. L’aria rientra dalle narici, percorre le cavità nasali, gli altri organi fino ai bronchi, ogni bronco penetra nel polmone e si ramifica (bronchioli) e termina con microscopiche cavità ricche di vasi sanguigni (alveoli polmonari) dove avvengono gli scambi gassosi tra aria e sangue. Nell’apparato respiratorio avvengono 3 meccanismi. RESPIRAZIONE : un atto respiratorio si forma di 2 fasi: INSPIRAZIONE ED ESPIRAZIONE e da una pausa tra i due movimenti. -INSPIRAZIONE : il muscolo diaframmatico si abbassa e provoca aumento del diametro verticale del torace, e la contrazione dei muscoli INTERCOSTALI ESTERNI allargano le coste verso l’alto determinando un aumento del diametro della gabbia toracica, ora la pressione interna diminuisce ulteriormente creando un’azione di risucchio di aria dall’esterno verso l’interno che riempie velocemente i polmoni. ESPIRAZIONE : i muscoli stessi che hanno determinato l’inspirazione si rilasciano determinando una diminuzione dei diametri del torace e il conseguente aumento di pressione interna.

- La respirazione è collegata agli stati emozionali della persona. BIOMECCANICA CAP3 La biomeccanica è la scienza che studia le attività motorie fondate su meccanismi biologici. Essa ci consente di capire il funzionamento generale delle parti del corpo senza considerare tutte le variabili ad esempio camminare.

Per rappresentare il corpo nello spazio si deve introdurre il concetto di ASSI E PIANI. - il PIANO FRONTALE scende verticalmente e frontalmente e divide il corpo in una parte anteriore e una posteriore. - il PIANO SAGITTALE scende perpendicolarmente al piano frontale e divide il corpo in una parte destra e una sinistra. - il PIANO TRAVERSO è parallelo al suolo, divide orizzontalmente il corpo in una parte superiore e una inferiore. Dall’intersezione dei vari piani scaturiscono gli ASSI: - L’ASSE VERTICALE -> piano frontale col sagittale - L’ASSE ORIZZONTALE -> piano frontale col trasverso -L’ASSE ANTERO-POSTERIORE -> piano sagittale col trasverso

LA FORZA è qualsiasi causa capace di modificare lo stato di quiete o di moto rettilineo e uniforme di un corpo.Essa è UNA GRANDEZZA VETTORIALE dotata di INTENSITA’ che è il suo valore assoluto, PUNTO DI APPLICAZIONE dove essa agisce, DIREZIONE la retta lungo la quale agisce e IL VERSO che è la retta orientata. LA FORZA DI GRAVITA’ è quella forza che produce attrazione al suolo dall’alto verso il basso.

LE LEVE Nel nostro corpo i segmenti ossei si comportano come le leve: Ogni leva è costituita da POTENZA , FULCRO E RESISTENZA. POTENZA che equivale alla FORZA MUSCOLARE -> FULCRO ->PUNTO DI APPOGGIO DELLA LEVA -> RESISTENZA cioè il PESO GRAVITARIO DEL SEGMENTO CORPOREO Ci sono tre tipologie di leve: - LEVE DI PRIMO GENERE DETTE DI “EQUILIBRIO” : ad esempio la testa dove l’appoggio sta tra la potenza e la resistenza. la potenza è data dalla forza dei muscoli posteriori del collo, e la resistenza dal peso della testa. - LEVA DI SECONDO GENERE DETTA “DI FORZA” : la resistenza si trova tra la potenza e il fulcro ad esempio il piede che agisce sul suolo: la potenza è data dal polpaccio , la resistenza dal peso del corpo ed il fulcro al contatto dall’avampiede sul suolo. -LEVA DI TERZO GENERE DETTA DI VELOCITA’: la potenza è interposta tra la resistenza ed il fulcro ad esempio la gamba che si estende sulla coscia, dove la potenza è applicata all’inserzione del quadricipite sulla gamba, il fulcro all’articolazione del ginocchio e la resistenza all’estremità della gamba.

LE ARTICOLAZIONI Sono giunzioni tra i vari segmenti ossei, si distinguono in: DIARTROSI -> articolazioni per contiguità SINARTROSI -> articolazione per continuità Si completano con una fasciatura fibrosa indispensabile a contenere i movimenti: i LEGAMENTI CHE OLTRE A contenere i movimenti evitano l’allontanamento dei capi ossei. DIARTROSI Tra le diartrosi distinguiamo: - ENARTROSI : costituite da una sfera che si muove in una sfera cava in ogni tipo di movimento. (antenna radio) - CONDILARTTROSI : costituite da una parte cava a due prolungamenti che si incontra con una parte piatta con possibilità fi flesso-estensione. ( cavalletto bicicletta) - GINGLIMI : costituite da superfici ossee che possono incrociarsi l’una sull’altra permettendo movimenti di rotazione (bacchette cinesi) - LE ARTICOLAZIONI A SELLA : costituite dall’incontro di due capi articolari con forma di sella sul dorso del cavallo con possibilità di sol movimenti di scivolamento. - ATRODIA : costituite dall’incontro di superfici articolari omogenee che possono compiere solo piccoli movimenti di scivolamento e di torsione ( pila di piatti)

SINARTROSI Possono essere FISSE quando uniscono stabilmente due o più ossa come ad esempio la scatola cranica. Possono essere SEMIMOBILI , come nel caso della SINFISI che in stato di gravidanza della donna sono soggette a cambiamento di forma. -ARTICOLAZIONE DELLA SPALLA: la spalla si compone di tre articolazioni: la scapolo-omerale,i legamenti coraco-omerale e gleno-merale ( superiore, medio e inferiore) - ARTICOLAZIONE DEL GOMITO: è comporta da 3 articolazioni : la OMERO-ULNARE , la OMERO – RADIALE e la RADIO – ULNARE PROSSIMALE. - ARTICOLAZIONI DEL POLSO: si compone dell’articolazione RADIO – ULNARE DISTALE e dell’articolazione RADIO – CARPICA , - ARTICOLAZIONE DELL’ANCA: è un articolazione sferica che permette ampi movimenti. - ARTICOLAZIONE DEL GINOCCHIO: consente movimenti solo di flesso – estensione . - ARTICOLO DELLA CAVIGLIA: movimenti di flesso – estensione del piede sulla gamba.

IL SISTEMA NERVOSO ( CAP 4) Alle basi del movimento abbiamo il NEURONE che è l’unità più elementare del sistema nervoso ,esso stabilisce connessioni attraverso le SINAPSI ,che rappresentano il punto in cui l’informazione passa da una cellula nervosa all’altra. Possiamo avere SINAPSI ASSO SOMATICHE tra l’assone di un neurone e soma di un altro neurone. ASSO-DENTRITICHE tra assone e dentriti, ASSO-ASSONICHE tra assoni di due diversi neuroni . Le sinapsi si dividono anche in ECCITATORIE E INIBITORIE LE ECCITATORIE sono presenti sia a livello del SNC che del SNP ed i mediatori chimici sono L’ATICECOLINA (un neurotrasmettitore coinvolto in numerose funzioni, tra cui il controllo motorio volontario) e le CETACOLAMINE. LE INIBITORIE sono presenti solo nel SNC ed i mediatori chimici sono rappresentati dal

GABA : il principale neurotrasmettitore inibitorio nel cervello, e dalla GLICINA nel midollo spinale. Dal punto di vista funzionale ,esso è deputato alla ricezione all’integrazione e alla trasmissione dell’informazione ,mentre dal punto di vista anatomico ,esso è formato da:

 Un corpo cellulare ,che possiamo definire il cuore del neurone, dove è contenuto il materiale genetico,e dove vengono sintetizzate le proteine e altre molecole indispensabili alla sopravvivenza.

 Un assone che è la via dove corre l’impulso  e i dentriti che ricevono i messaggi per mezzo di rigonfiamenti e attraverso una

sorta di antenne dette spine, essi collegano il neurone a cellule nervose, muscolari e ghiandolari. (dendriti-corpo cellulare-assone)

Abbiamo: I NEURONI DI SENSO,i quali riperiscono le informazioni sullo stato dell’organismo nell’ambiente ,attraverso recettori specializzati che vengono definiti. TELECETTORI quando , l’informazone è distante dal corpo e lo stimolo viene percepito da lontano ( occhio, orecchio, naso) con gli ESTEROCETTORI l’informazione è esterna ma vicina al corpo, (recettori della pelle, papille gustative) invece con i PROPRIOCETTORI lo stimolo nasce all’interno dell’organismo come i recettori dei muscoli, tendini e articolazioni. e infine con gli ENTEROCETTORI l’informazione riguarda gli organi viscerali come l’intestino, il cuore e il fegato. I neuroni di senso inviano le informazioni raccolte attraverso gli organi di senso agli INTERNEURONI presenti nella sostanza grigia midollare e nell’encefalo che a loro volta le trasmettono ai MOTONEURONI che ricevono i segnali e vanno a sollecitare i muscoli. I motoneuroni si dividono in ALFA che hanno un diametro maggiore e hanno una maggiore velocità di conduzione E GAMMA che hanno un diametro minore. E poi abbiamo i NEURONI SECRETORI che immettono i loro secreti nel sangue e negli spazi extracellulari. IL SISTEMA NERVOSO è la sede del pensiero, delle sensazioni e controlla tutte le funzioni corporee. Esso si divide in SISTEMA NERVOSO CENTRALE e SISTEMA NERVOSO PERIFERICO. IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO comprende nervi cranici e spinali. Mentre IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE comprende l’ENCEFALO e IL MIDOLLO SPINALE. L’ENCEFALO si trova nella scatola cranica ed è avvolto da tre meningi : PIA MADRE, DURA MADRE E ARACNOIDE. Quest’ultimo collega la dura madre e la pia madre. L’encefalo è formato da due emisferi: L’EMISFERO SINISTRO ->che è la base del pensiero astratto, analitico e logico.qui vengono elaborati concetti attraverso conoscenze già acquisite : parola, linguaggio , deduzioni matematiche , scrittura, lettera, sensazioni e comandi motori. NELL’EMISFERO DESTRO -> ha la funzionecontrollo delle sensazioni spaziali, d’orientamento del corpo, alla sensibilità emotiva e artistica. Questi due emisferi comunicano tra loro ma ce n’è uno che domina, per esempio io che uso la mano destra domina l’emisfero sinistro. IL MIDOLLO SPINALE invece si trova nel canale vertebrale. Esso è formato da SOSTANZA GRIGIA dove si trovano gli interneuroni e la SOSTANZA BIANCA dove si trovano i motoneuroni.

Il segnale attraversa tutta la sostanza bianca, qui si trovano i motoneuroni che vanno a sollecitare i muscoli, oppure si formano per inviare il segnale agli interneuroni che si trovano nella sostanza grigia, e una volta elaborata la risposta la ricevono e la mandano ai muscoli. IL CERVELLETTO è specializzato nella coordinazione senso-motoria, interviene solo in relazione alle attività iniziate a livello spinale, tron co-encefalico e corticale, ha una funzione importante nel movimento,nell’ equilibrio e nella postura. L’EQUILIBRIO è il controllo della posizione del movimento del corpo nello spazio. LA POSTURA si caratterizza come l’atteggiamento dell’uomo di fronte all’ambiente. IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO-> collega il sistema nervoso centrale agli organi e ai muscoli del corpo; è formato da NERVI CRANICI E SPINALI e vengono distinti in MOTORI E SENSITIVI. Nei motori lo stimolo va dal centro alla periferia, nei sensitivi lo stimolo va dalla periferia al centro. LE TAPPE AUXOLOGICHE CAP5 l’AUXOLOGIA Studia l’accrescimento dell’essere umano inteso come alternanza di sviluppo e crescita . LEGGI AUXOLOGICHE sono le leggi di accrescimento 1)VIOLA-> L’organismo tanto più ha un incremento ponderale (cioè del volume corporeo) tanto meno si trasforma in senso verticale, cioè in altezza. 2)VIOLA-> Il nostro organismo ha libertà di sviluppo in altezza, ma si sviluppa trasversalmente in armonia con la massima crescita degli organi interno interni. 3) LAMBERTINI ->dice che il trofismo muscolare e cutaneo in un determinato metamero organico suscita la stessa azione a livello viscerale dello stesso metamero. 4) GODIN-> C’è un alternanza tra un incremento staturale ( in altezza ) ed un incremento ponderale nelle diverse forme di sviluppo 5) PENDE -> se prevede che se c’è la ( prevalenza della eliminazione ) si avrà tendenza al soggetto longilineo e se prevale la costellazione eccito- catabolica ( prevalenza dell’assimilazione ) si tenderà al soggetto robusto.

- LE FASI DELLO SVILUPPO MORFOLOGICO sono PERIODO NEO – NATALE -> che equivale ai primi 15 giorni di vita sono presenti solo movimenti RIFLESSI. - PERIODO NIPIOLOGICO -> dal 15° giorno al 1°anno di vita. Nel primo semestre detto PREDENTARIO è caratterizzato dall’aumento di massa e di adipe. nel secondosemstre con l’ ERUZIONE c’è la comparsa dei primi denti, e i primi tentativi di socializzazione . - PERIODO TURGOR PRIMUS -> dal primo al terzo anno d’età. È caratterizzato da una notevole crescita ponderale , da sviluppo degli atteggiamenti di adattamento all’ambiente. Si sviluppa la motricità fine della mano e con essa il segno grafico come prima modalità di comunicazione . - PERIODO PROCERITAS PRIMA : dai 3 ai 7 anni circa. È l’ età del primo allungamento,si evolve la destrezza e abilità. - PERIODO TURGOR SECUNDUS : 7-10 ANNI. una fase preparatoria alla crisi puberale , si delineano le prime differenze tra i due sessi.

- PERIODO PROCERITAS SECUNDA -> compaiono i primi segni della pubertà - PUBERTA’ -> nella donna termina verso i 15 anni, nell’uomo verso i 17.

FUNZIONI PSICOMOTORIE Secondo Piaget , le sensazioni vengono prima assimilate dall’individuo che poi elabora una risposta motoria definita accomodamento. Le funzioni psicomotorie sono: -AGGIUSTAMENTO GLOBALE -> risponde ad un problema attraverso meccanismi di adattamento motorio che si sviluppano per PROVE ED ERRORI -PERCEZIONE -> acquisizione di informazioni a livello cosciente - AGGIUSTAMENTO CON RAPPRESENTAZIONE MENTALE -> capacità di elaborare , programmare i dati informativi corporali, spaziali, e temporali. 6 ai 14 anni.

APPRENDIMENTO MOTORIO L’APPRENDIMENTO MOTORIO PUO’ ESSERE: -PRIMARIO -> comprensione della problematica e dalla intenzionalità nel trovare una soluzione per prove ed errori. -SECONDARIO -> rappresentazione mentale ed una programmazione che precede ed accompagna l’azione motoria.

SVILUPPO PSICOMOTORIO E MECCANISMI DI APPRENDIMENTO MOTORIO SVILUPPO PSICOMOTORIO -> l’insieme delle fasi di evoluzione e maturazione motoria. PERCEPIRE; CONOSCERE; COSCIENZA DEL CORPO - PERCEPIRE -> Ricevere stimoli esterni dall’ambiente. - CONOSCERE -> è il passo successivo alla percezione dopodichè si ricevono gli stimoli , vengono elaborati e schematizzati favorendo lo sviluppo di una prima configurazione del nostro corpo. -COSCIENZA CORPOREA-> è la consapevolezza del corpo , far corrispondere l’intenzionalità e l’azione.

SCHEMA CORPOREO E LA POSTURA Le fasi di accrescimento sono descritte anche in base ALLO SCHEMA CORPOREO - ovvero la rappresentazione mentale del nostro corpo che si costruisce e aggiorna con l’esperienza. In base ad esso possiamo definire diverse fasi di accrescimento -da gli 0-3 MESI CORPO SUBITO -> movimenti riflessi - dai 3 MESI – 3 ANNI CORPO VISSUTO -> l’azione motoria è intenzionale ma poco precisa , inizia a riconoscere il proprio corpo e la differenza tra se e il mondo. dai- 3 – 7 ANNI CORPO PERCEPITO -> il bambino riesce ad individuare le parti del proprio corpo rispetto a concetti come: avanti-dietro , aperto-chiuso ecc.. 7-12ANNI CORPO RAPPRESENTATO -> totale organizzazione dello schema corporeo “ conosce “ il mondo utilizzando l’azione motoria. Si costituisce poi una POSTURA che è l’atteggiamento che l’uomo assume e si differenzia da uomo a uomo in base alle differenze caratteriali, psicologiche e ambientali.

L’APPRENDIMENTO DEI CONCETTI DI SPAZIO & TEMPO Per i bambini l’organizzazione temporale è il requisito necessario al processo di autonomia personale.

LA LATERALIZZAZIONE -> identificazione e utilizzazione della parte dominante del corpo. LE CAPACITA’ INDISPENSABILI AL CONTROLLO DEL POSIZIONAMENTO STATICO E DINAMICO DEL CORPO - EQUILIBRIO : controllo della posizione e del movimento del corpo nello spazio - EQUILIBRIO STATICO : capacità di mantenere una posizione fissa e statica - EQUILIBRIO DINAMICO : gestione di atteggiamenti e posizioni che determinano una sequenza.

I DESCRITTORI IN CAMPO MOTORIO L’AZIONE MOTORIA è l’insieme dei movimenti intenzionali e finalizzati che caratterizzano un processo psicomotorio LE ATTITUDINI -> potenzialità motorie ESPRESSE ED INESPRESSE e si dividono in : FATTORI COSTITUZIONALI E FATTORI PSICHICI

- COMPETENZE MOTORIE -> insieme di conoscenze, abilità e risorse personali .

LINGUAGGIO CORPOREO E’ un linguaggio definito ANALOGICO . è importante lasciare la possibilità al corpo del bambino di esprimersi liberamente e di comunicare ; con questo sistema analogico deve nascere un feedback comunicativo tra il bambino ed il mondo .

Parte 2 LA TECNICA E’ modello esecutivo di una o più azioni motorie e la sua qualità dipende dall’armonia esecutiva del gesto tecnico. Alcuni movimenti tecnici , attraverso il sistema delle ripetizioni si apprendono e sono precisi ma perdono nelle caratteristiche di flessibilità . CAPACITA’ MOTORIE La capacità motoria è la qualità dell’azione motoria e quelle fisiche della persona , sono le diverse forme esecutive del movimento e sono classificate in : - CAPACITA’ CONDIZIONALI –> basate sull’efficienza dei meccanismi energetici e sui valori di misurazione dell’esecuzione e comprendono forza, velocità e resistenza. - CAPACITA’ COORDINATIVE-> basate sull’efficienza dei meccanismi di ricezione, elaborazione, controllo e sulla precisa regolazione del movimento. Cioè apprendere dalle esperienze, controllare il corpo, affrontare nuovi apprendimenti motori, risolvere nuovi problemi motori, svolgere più movimenti ecc… - CAPACITA’ ARTICOLARI -> basate sulla flessibilità dei rapporti articolari che consentono il massimo della escursione sotto il profilo biomeccanico. Possono essere GENERALI quando riguardano tutte le articolazioni O SPECIFICHE se si riferiscono solo ad alcune. PRESTAZIONE MOTORIA -> applicazione di capacità motorie diverse. Possono dipendere dalla funzione di diversi organi e apparati che determinano e condizionano il movimento, da aspetti comportamentali, e dalla capacità di apprendimento motorio ecc…

L’ASSISTENZA TECNICA L’assistenza tecnica è il supporto specifico da offrire nei momenti operativi e può essere

diretta o indiretta. -DIRETTA quando l’aiuto materiale che l’insegnante da all’allievo durante un esecuzione motoria necessita di conoscenza dell’azione sotto il profilo meccanico, previsione delle variabili e i fattori di rischio. INDIRETTA sono le misure preventive che l’insegnante adotta per evitare infortuni come la sorveglianza.

PICCOLI E GRANDI ATTREZZI PICCOLI ATTREZZI -> facendolo muovere intorno al proprio corpo, consente ai bambini un uso + dinamico, di lancio, di impugnatura che favoriscono lo sviluppo delle capacità coordinative e articolari e sono: la funicella che si usa ad esempio x percorsi ginnici , la bacchetta, la clavetta e il cerchio. GRANDI ATTREZZI -> è un attrezzo fermo che consente ai bambini di muoversi su di lui come la spalliera, la trave, e il quadro.

TECNICHE IN CAMPO MOTORIO CAP5 IL GESTO SPORTIVO è un modello esecutivo ad esempio il tiro a canestro. Il gesto richiede un movimento specifico la cui tecnica mira al raggiungimento del risultato cioè centrare il canestro. il gesto sportivo è la sintesi tra conoscenza e abilità, il sapere e il saper fare.

GIOCHI SPORTIVI INDIVIDUALI E DI GRUPPO I GIOCHI DI MOVIMENTO -> sono attività ludiche centrate sul movimento dinamico che utilizzano il corpo come ambiente di apprendimento. I GIOCHI SPORTIVI sono attività di apprendimento regolamentate in modo molto flessibile e sono a valenza educativa. GLI SPORT INDIVIDUALI E DI SQUADRA sono attività motorie regolamentate da norme rigide dove il risultato sportivo è molto importante.

IL PROGETTO GIOCOSPORT Il progetto GIOCOSPORT è nato nel 97 e ha assunto un ruolo fondamentale nell’ambito dell’educazione motoria scolastica. Favorisce il pieno sviluppo della personalità attraverso l’attività sportiva e i giochi di squadra diffondendo i valori positivi dello sport. Nel progetto i punti comuni alle varie attività sono stati: ( a livello pedagogico) SPAZIO- AZIONE – COMUNICAZIONE – REGOLE. - LO SPAZIO -> lo spazio come distanza da percorrere e superare, come aree o zone di valore, o come meta da raggiungere. -L’AZIONE -> ha assunto il significato di problem-solving e si sviluppa sonno 3 momenti, cioè capire e analizzare la situazione, confronto con esperienze precedenti, scelta della soluzione. - LA COMUNICAZIONE -> con l’utilizzo di un linguaggio analogico( non verbale) - LE REGOLE -> flessibili e condivise, rappresentano un primo momento di ed-civica per i bambini che imparano a riconoscerle e a rispettarle. C’è da dire quindi che L’ attività motoria ha accompagnato l’uomo dall’antichità fino ai nostri giorni: In particolare NELL’ANTICHITA’ Il corpo e il movimento erano considerati strumenti per la

sopravvivenza, grazie ai quali l’uomo ha potuto apprendere la caccia e la lotta e quindi controllare l’ambiente. Successivamente l’ attività motorie portò alla creazione di un modello comportamentale per la società: soldato. Succede in EGITTO ma anche NELLA CIVITA’ CRETESE , la quale fu caratterizzata da due periodi : - IL PERIODO DELL’ETA’ DI MINOSSE: dove le esercitazioni fisiche erano legate a riti magici e a quelli religiosi. - ED IL PERIODO MICENEO: dove si affermò il pugilato e la corsa. NELL’ANTICA GRECIAL’attività motoria con lo sport divenne un fenomeno di massa tanto è che nacquero le prime cerimonie panelleniche e poi la vera e propria Olimpiade, Esse ebbe origine come un evento religioso in onore di Zeus ma poi si sviluppò come un vero e proprio fenomeno sportivo che portò con sè numerosi vantaggi come: Vennero superate infatti le CLASSIFICAZIONI SOCIALI in quanto gli SCHIAVI E BARBONI che FACEVANO DA SPETTATORI,vennero messi A PARTECIPARE ALLE GARE anche le DONNE - si sviluppò un nuovo SIGNIFICATO SIMBOLICO DELLA VITTORIA e si diffuse la considerazione dell’ATLETA COME DIVINITA’. a SPARTA l’attività motoria fu inserita nell’educazione dei giovani attraverso l’ educazione militare ad ATENE il movimento come affermazione del valore estetico dell’uomo. Con Ippocrate nasceva la prima forma di ginnastica con finalità mediche. LE ATTIVITA’ MOTORIE NELLA CIVILTA’ ETRUSCA divennero attività spettacolari , svolte in strutture fisse al centro della città. negli ’anfiteatri ROMANI invece lo spettacolo aveva carattere cruento , Aurelio Cornelio Celso fu il teorico della GINNASTICA COME FORMA CURATIVA E PREVENTIVA. Si dovette aspettare la diffusione dello STOICISMO che considerava il corpo il contenitore dell’anima e del CRISTIANESIMO per dar fine agli sport agli spettacoli violenti. L’affermazione della spiritualità poi portò ad oscurare gli aspetti dell’attività fisica, e furono soppresse le Cerimonie Olimpiche. IL MEDIOEVO portò all’ESALTAZIONE DELLE ATTIVITA’ MOTORIE. Nacque la SEGMENTAZIONE SOCIALE DELLO SPORT: i nobili si impegnavano in giostre, tornei, mentre il popolo nella lotta, nei salti, nel lancio del giavellotto, nel tiro con l’arco e nacque il tennis, il calcio e il baseball. NEL RINASCIMENTO Nacquero i primi studi sulla teoria e metodologia delle attività motorie. GIROLAMO MERCURIALE fu il primo a definire una metodologia dell’esercizio fisico ad una classificazione dei diversi movimenti ginnici. NEL 17 SECOLO le attività motorie conquistarono un posto nell’educazione della persona; con COMENIO e con JOHN LOCKE si afferma il valore educativo delle attività corporee. NEL 18 SECOLO , in particolare con ROUSSEAU nacque la GINNASTICA EDUCATIVA la quale impediva la nascita di vizi ed abilitava l’uomo al rispetto delle regole. SIMON ANDRE TISSOT diede origine alla GINNASTICA MEDICA. LE ATTIVITA’ MOTORIE NEL 19 SECOLO - A Zurigo con PESTALOZZI si posero le basi per la ginnastica familiare, alla ginnastica

nel tempo libero e alla ginnastica scolastica. - anche FROBEL : dava importanza ai materiali e ai giochi di movimento Nel 1833 a Torino nacque la prima scuola di ginnastica militare finalizzata anche alla preparazione degli insegnanti di ginnastica. LA LEGGE CASATI DEL 13 NOVEMBRE 1859 rendeva obbligatorio l’insegnamento della ginnastica a scuola, fu inserita nei programmi e negli orari scolastici. - Nel 1861 DE SANTICS : istituì una scuola per la formazione degli insegnanti.

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