Corso di Pedagogia - Le metropoli e la vita dello spirito - Georg Simmel, Esami di Pedagogia. Università di Milano-Bicocca
ginevra.rock1
ginevra.rock130 settembre 2013

Questo è un documento Store

messo in vendita da ginevra.rock1

e scaricabile solo a pagamento

Corso di Pedagogia - Le metropoli e la vita dello spirito - Georg Simmel, Esami di Pedagogia. Università di Milano-Bicocca

PDF (54 KB)
3 pagine
836Numero di visite
Descrizione
Sintesi del corso di Pedagogia. Il libro da studiare è Le metropoli e la vita dello spirito di Georg Simmel
3.99
Prezzo del documento
Scarica il documento

Questo documento è messo in vendita dall'utente ginevra.rock1: potrai scaricarlo in formato digitale subito dopo averlo acquistato! Più dettagli

Anteprima2 pagine / 3

Questa è solo un'anteprima

2 pagine mostrate su 3 totali

Scarica il documento

Questa è solo un'anteprima

2 pagine mostrate su 3 totali

Scarica il documento

Questa è solo un'anteprima

2 pagine mostrate su 3 totali

Scarica il documento
Microsoft Word - Document1

LE METROPOLI E LA VITA DELLO SPIRITO – GEORG SIMMEL

Il testo si divide in tre parti: la prima riguarda l’esposizione dell’opera da parte di Jedlowsky, la seconda è l’originale di Simmel e nella terza parte troviamo una piccola bio-bibliografia di Simmel in cui si citano lavori ulteriori.

La sociologia di Simmel si centra sulle INTERAZIONI. Egli ha uno sguardo originale, quello di uno straniero cioè qualcuno che anche vivendo in un certo luogo riesce sempre a guardarlo come se fosse la prima volta e così ne ricava CONNESSIONI tra fenomeni apparentemente diversi (capacità centrale di Simmel è appunto l’intuizione dell’esistenza di compenetrazioni tra fenomeni). Si può parlare di un concetto tedesco tradotto con “EFFETTO DI RECIPROCITA’” ( o azione reciproca ), reciproca perché ogni fenomeno RETROAGISCE su quelle che appaiono le cause e per questo si arriva a mutare il termine causa con CORRISPONDENZA, cioè influenza scambievole tra i fenomeni. LEZIONE di Simmel è il RELATIVISMO o RELAZIONISMO ossia riconoscere che niente nella nostra vita è esente dalla relazione con il resto.

“La società è il nome con cui si indica una cerchia di individui, legato l’un l’altro da varie forme di reciprocità” ossia la società emerge dalle azioni reciproche dei soggetti; le azioni reciproche sono innumerevoli e in ognuna ciò che ciascuno fa ha influenza sull’altro. Ulteriore concetto di Simmel legato a reciprocità è quello di SOCIAZIONE cioè il processo secondo il quale le forme di azioni reciproche si consolidano nel tempo poiché per l’autore la società è il risultato di una sedimentazione nel tempo delle forme di azione reciproche che vengono oggettivate.

La sociologia si occupa di descrivere le FORME che le relazioni prendono nelle situazioni e nel tempo e perciò per Simmel è una SCIENZA FORMALE. C’è un “aspetto spettrale” dell’accadere ossia ciò che si ripete nonostante la variabilità degli eventi, quella struttura latente astratta rispetto ai contenuti concreti che non è universale nel vero senso della parola ma è qualcosa di “spiritualmente tipico” di certe azioni.

Il modo in cui la psiche umana si modella in relazione agli elementi circostanti (società) e questi si modellano secondo disposizione dell’individuo. Infatti la vita è sia un fluire incessante di forme sia una produzione di queste che con il processo di sociazione vengono rese oggettive, si fissano e portano alla creazione di una cultura.

Paradosso: l’oggettività si contrappone alla fluidità della vita, questa scavalca le forme ma solo attraverso esse può essere compresa; la conoscenza, ingenua o scientifica che sia, avviene mediante le forme che sono però negazione della fluidità della vita perciò un sapere esaustivo è impossibile. Ci leghiamo così alla ASISTEMATICITA’ del pensiero di Simmel: da ogni pensiero nascono diverse prospettive perciò queste sono infinite e una completezza sistematica è un’illusione.

La modernità è crisi permanente poiché il suo principio è il MUTAMENTO. “Le metropoli e la vita dello spirito” analizza la costellazione di fenomeni, tendenze e atteggiamenti partendo dall’idea di capire i movimenti con cui la personalità si adegua alle forze ad essa esterne, le esperienze moderne.

Temi principali del saggio:

CORRISPONDENZA TRA LE TENDENZE INTELLETTUALI E I CARATTERI DELL’ ECONOMIA MONETARIA.

L’intelletto è diverso dalla ragione, la seconda si basa sul senso mentre la prima è LOGICO- COMBINATORIA, più superficiale. L’aumento dell’utilizzo dell’intelletto a discapito della ragione è causato dallo sviluppo di un atteggiamento strumentale e calcolistico nei confronti delle relazioni e della vita stessa,dovuto allo SVILUPPO dell’ECONOMIA MONETARIA di cui la metropoli è sede. L’intelletto prescinde dalle caratteristiche qualitative così come il denaro è indifferente alla qualità dei beni poiché il DENARO è l’EQUIVALENTE UNIVERSALE perché ha a che fare solo con ciò che è comune a tutte le cose ossia il valore di scambio: scarpe e carbone sono la stessa cosa per il semplice fatto che possono corrispondere alla stessa quantità di denaro. Le relazioni affettive si basano sull’ individualità dei soggetti mentre nelle relazioni intellettuali l’uomo interessa solo per il rendimento oggettivo che può avere; in una cerchia ristretta anche i rapporti economici fanno si che i soggetti interessati si conoscano tra di loro, nelle metropoli la produzione avviene per un ampio mercato e i clienti sono totalmente sconosciuti. Questa corrispondenza stretta con l’economia monetaria fa si che non si sappia distinguere se la disposizione intellettuale influenza il mondo economico o viceversa.

Secondo Simmel il rapido avvicendarsi di elementi ed impressioni interni ed esterni produce l’ INTENSIFICAZIONE DELLA VITA NERVOSA dell’uomo di “tipo” metropolitano. L’uomo distingue le impressioni che perdurano o quelle che si succedono con regolarità abitudinaria e che perciò sono poco differenziate da quelle che offrono una sostanziale quantità di immagini cangianti, mutevoli; queste ultime consumano per così dire più coscienza e sono tipiche della vita di città. L’intelletto si sviluppa come ORGANO DI DIFESA CONTRO LE DISCREPANZE ESTERNE, I CAMBIAMENTI E I CONTRASTI DEI FENOMENI e tutti quei drammi di cui la sentimentalità risente essendo questa conservatrice e perciò più restia ad adattarsi al ritmo delle esperienze. La psiche infatti è più lontana dagli strati profondi della personalità. Il prodotto di queste forze che portano all’indifferenza verso la qualità delle cose è la PERSONALITA’ BLASE’ tipica della metropoli; il soggetto blasè è colui che ha già visto tutto, un’annoiata indifferenza accostata a riserbo e relativa anonimità delle relazioni ma tale atteggiamento è anche una forma di DIFESA degli individui di fronte all’ECCESSO di STIMOLI della vita metropolitana e alla loro contraddittorietà, diventa importante non farsi coinvolgere emotivamente per proteggersi. Anche la smoderatezza nei piaceri porta ad essere blasè poiché i nervi sollecitati costantemente smettono di reagire anche alle impressioni più blande. L’ INCAPACITA’ DI RISPONDERE AGLI STIMOLI CON L’ENERGIA CHE COMPETE a questa azione è una CARATTERISTICA, tanto degli adulti quanto dei bambini nonostante il loro breve contatto nella vita metropolitana. Le FONTI sono dunque sia FISIOLOGICHE (difesa) che derivanti dall’ECONOMIA MONETARIA.

La riservatezza della personalità blasè concede un certo grado di libertà personale e passiamo così al secondo tema fondamentale:

RAPPORTO TRA LA DIFFERENZIAZIONE SOCIALE E L’AUMENTO DELLA LIBERTà DELL’INDIVIDUO.

Più una cerchia sociale è stretta e indifferenziata meno le coscienze sono individualizzate e dipendono da qualcosa di superiore,tale cerchia chiusa a quelle vicine ed estranee ha una coesione così stretta al suo interno che permette un raggio d’azione limitato nello sviluppo della sua individualità poiché l’autoconservazione richiede limiti severi alla libertà e alla particolarità, al contrario più la cerchia è allargata e più esiste la possibilità di sviluppare autonomia e senso di unicità dato che vi è più libertà di movimento e più contatto con gruppi esterni. La METROPOLI fa parte della seconda cerchia, ha una massima differenziazione sociale e perciò è sede di

INDIVIDUALITA’ ( massima libertà di movimento e di espressione ) ma libertà non sempre significa benessere.

Allo stesso tempo l’individuo diventa sempre più dipendente dalle istituzioni e gli apparati che lo sovrastano: Simmel parla a questo proposito di DIVARICAZIONE TRA I CONTENUTI DELLO SPIRITO SOGGETTIVO E LO SPIRITO OGGETTIVO.

La cultura di un uomo, la cultura oggettivata nei prodotti dell’uomo ciò che ha appreso perché la vissuto o elaborato

La cultura soggettiva però dipende da quella oggettiva poiché un individuo diventa colto facendo proprio i contenuti oggettivi; si crea per Simmel una sproporzione ( TRAGEDIA DELLA MODERNITA’): le cose divengono sempre più perfezionate, intellettuali e in un certo senso autonome e questo incremento della cultura oggettiva crea dissonanza poiché quella soggettiva degli uomini non può crescere allo stesso modo e non sanno perfezionare contemporaneamente loro stessi. Così, anche nella nostra attualità, gli individui diventano incapaci di governare ciò che loro stessi hanno costruito ( es. disastri nucleari ed ecologici ).

Non è solo la grandezza del territorio e della popolazione a far si che la metropoli sia la sede della libertà ma una caratteristica fondamentale è il cosmopolitismo; nelle città di provincia la sfera di vita si conclude in se stessa, invece nelle metropoli la vita si espande orizzontalmente, onde concentriche in area nazionale e internazionale che dipendono dalla globalizzazione.

Per Simmel nella metropoli tutte le TENDENZE della modernità si concentrano e si potenziano reciprocamente; egli ritiene che esse siano tanto il REGNO DELLA LIBERTA’ e dell’espressione personale quanto quello DELL’ INCAPACITA’ DI PERCEPIRE LE DIFFERENZE, del rifiuto di prendere posizioni, la rinuncia ad emettere giudizi, ecc …

IMPORTANTE: Da quando Simmel scrisse queste pagine le metropoli europee stanno mutando e ne stanno nascendo di nuove ma i tratti esposti dall’autore sembra perdurino nel tempo, anzi la società sembra modellarsi in base al carattere artificiale, intellettualizzato e anonimo delle metropoli.

commenti (0)

non sono stati rilasciati commenti

scrivi tu il primo!

Questa è solo un'anteprima

2 pagine mostrate su 3 totali

Scarica il documento