Risposte alle domande di economia politica,  Panico unina, Domande di esame di Economia Politica. Università degli Studi di Napoli Federico II
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Risposte alle domande di economia politica, Panico unina, Domande di esame di Economia Politica. Università degli Studi di Napoli Federico II

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Risposte alle domande di economia politica, Prof. Panico Università degli Studi di Napoli Federico II (unina)
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PROVA D

1. Descrivete quali funzioni svolge la moneta La moneta svolge 3 funzioni principali:

- unità di conto ossia come unità di misura per valutare il valore delle merci e dei servizi; - intermediario negli scambi ossia come mezzo di pagamento negli scambi e nelle operazioni

finanziarie; - riserva di valore ossia come strumento che consente di conservare il valore della ricchezza e

quindi svolge la funzione di trasferire nel tempo e nello spazio un certo ammontare di ricchezza o potere d’acquisto.

2. Presentate la teoria quantitativa della moneta nella versione della scuola di Cambridge La teoria quantitativa della moneta data dalla scuola di Cambridge, considera la moneta non solo come mezzo di pagamento ma anche come riserva di valore, inoltre a differenza della teoria di Fisher che mette in evidenza gli aspetti oggettivi, questa teoria mette in evidenza gli aspetti soggettivi del processo dei pagamenti. La condizione di equilibrio è Ms=Md. Le equazioni di comportamento sono Ms=Ms(dato) perché si considera che le banche centrali hanno un forte controllo sull’emissione di moneta e Md=kPx perché la quantità di moneta che gli individui desiderano detenere in forma liquida è una percentuale del loro reddito monetario. Px è appunto il reddito monetario mentre K il tempo di giacenza della moneta. Sostituendo i valori dell’offerta e della domanda di moneta nella condizione generale, si ottiene che Ms(dato)=kPx. Si considerano K e X come valori dati. Dunque P=Ms(dato)/k(dato)x(dato) P ed Ms sono direttamente proporzionali, dunque il livello generale dei prezzi aumenterà se aumenta Ms, così come diminuisce al diminuire di Ms

3. Definite propensione media e marginale al risparmio La propensione media al risparmio è la percentuale di reddito non speso in beni di consumo quindi risparmiata S=s/x La propensione marginale al risparmio è la percentuale della variazione del reddito non spesa in beni di consumo quindi risparmiata S1=dS/dX

4. Rappresentazione grafica della propensione media e marginale al consumo La propensione media al consumo è la percentuale del reddito consumato C=c/x quella marginale è la percentuale della variazione del reddito consumato C1=dC/dX

Prendendo sulla curva del consumo un punto A, facciamo passare un segmento. OXa e OA formano l’angolo Alfa e l’ampiezza dell’angolo alfa rappresenta la propensione media al consumo quindi C=c/x=OCa/OXa=Alfa Prendiamo un altro punto B,così da avere una variazione di X e di C e per i punti A e B facciamo passare una retta cos’ da formare l’angolo beta. CaCb corrisponde a BD e XaXb corrisponde ad AD. Il rapporto BD/AD rappresenta l’angolo alfa che è uguale all’angolo beta la cui ampiezza rappresenta la propensione marginale al consumo quindi C1=dC/dX=XaXb/CaCb=AD/BD=Alfa=Beta

5. Se il consumo è una funzione lineare del reddito prodotto, come varia la propensione media al consumo al variare dello stesso reddito prodotto?

Sulla retta del consumo prendiamo un punto A e tracciamo una semiretta che parte da O e passa per A, si forma l’angolo alfa, la cui ampiezza rappresenta la propensione media al consumo quando il reddito è pari a Xa. Prendiamo sulla retta del consumo un altro punto B tale che X aumenti, tracciamo una semiretta che parte da O e passa per B, si forma l’angolo beta la cui ampiezza rappresenta la propensione media al consumo quando il reddito è pari a Xb. L’angolo beta è minore dell’angolo alfa. Perciò se il consumo è una funzione lineare del reddito prodotto, quando il reddito prodotto aumenta, la propensione media al consumo diminuisce.

6. Definite l’efficienza marginale del capitale L’efficienza marginale (e) del capitale è quel saggio di sconto che renderebbe il valore attuale della serie di rendimenti futuri attesi uguale al prezzo di investimento. È quindi quel saggio di rendimento che permette all’investitore di valutare la convenienza del progetto di investimento, se: e>r sarà conveniente investire e<r non sarà conveniente investire

7. date le diverse definizioni di moneta indicando quali sono le passività finanziarie che fanno parte di esse

Le definizioni di moneta sono: circolante, base monetaria, M1, M2, M3. Circolante: coincide con la definizione di moneta legale, quindi è l’insieme dei mezzi di pagamento a corso legale in un paese. Comprende anche le passività finanziarie che risultano nei bilanci delle autorità monetarie. Base Monetaria: è costituita dalle passività finanziarie a vista delle autorità monetarie più il circolante M1=BMp+Dc/c cioè comprende oltre la base monetaria anche le passività a vista delle istituzioni finanziarie monetarie M2=M1+D cioè è composto da M1 più i depositi di risparmio e altre forme di raccolta bancaria detenute dal pubblico M3=M2+B2anni cioè M2 più quelle attività finanziarie con scadenza fino a due anni

8. Perché si domanda moneta a scopo precauzionale? Si domanda moneta a scopo precauzionale per l’esigenza di effettuare acquisti imprevedibili. In tal caso la moneta ha funzione di riserva di valore ed è collegata alla funzione transattiva che risponde all’esigenza di fare acquisti senza difficoltà e insolvenza.

9. Perché la domanda di moneta ai fini speculativi diminuisce all’aumentare del saggio di interesse?

La domanda di moneta a fini speculativi risponde all’esigenza di detenere moneta liquida per realizzare guadagni tramite attività speculative. Poiché Mdsp=PL(r) ossia la domanda di moneta a scopo speculativo è inversamente proporzionale al tasso d’interesse, si potrà speculare prevedendo l’andamento del saggio di interesse. Perciò se il saggio di interesse è più alto rispetto i livelli passati, la domanda di moneta a fini speculativi diminuisce perché gli operatori si aspetteranno che quel saggio di interesse non aumenti ma diminuisca o resti costante. Se invece il saggio di interesse è più basso rispetto i livelli passati, la domanda di moneta a fini speculativi aumenterà, perché gli operatori economici prevedono un futuro aumento del saggio di interesse.

10. Che ruolo svolge il mercato del lavoro nella concezione neoclassica? Nella concezione neoclassica, il mercato del lavoro svolge un ruolo attivo nella determinazione del livello di occupazione.

Secondo i neoclassici, il punto di equilibrio è B ed il tratto AD rappresenta la disoccupazione. Il problema è proprio il tratto AD dove il salario è rigido per accordi che impediscono di muovere il salario. Se invece questo fosse flessibile, non si avrebbe disoccupazione.

11. Negli approfondimenti della funzione del consumo proposti da Duesenberry, Friedman e Modigliani, quali conclusioni vengono raggiunte sulle propensioni medie e marginali al consumo?

Dai loro approfondimenti si deducono tali conclusioni: dall’analisi di Deusenberry risulta che la propensione media al consumo di lungo periodo è costante ed è compatibile con la propensione media al consumo di breve periodo decrescente. Secondo Friedman, il reddito attuale produce conseguenze sul consumo attuale solo quando modifica il reddito permanente, e dal momento che l’effetto del reddito attuale sul reddito permanente è molto piccolo, si evince che la propensione marginale al consumo rispetto al reddito attuale è molto piccola. Per quanto riguarda la teoria del ciclo vitale di Modigliani si deduce che se il rapporto tra reddito e ricchezza è costante, la propensione al consumo rispetto al reddito è costante.

12. Descrivete la teoria dell’acceleratore. Sappiamo che gli investimenti dipendono dal livello del reddito, ogni aumento del reddito o della produzione richiede nuova capacità produttiva e quindi genera opportunità d’investimento, quindi I=dK Inoltre K=V(dato)X e la relazione tra K e X è piuttosto stabile. Se V è stabile, ad ogni variazione di X corrisponderà una variazione stabile di K. All’aumentare della domanda di beni di consumo, corrisponde un aumento più che proporzionale nella domanda di beni di investimento perciò dK=V(dato)dX quindi I=V(dato)dX Sorsero però dei problemi, innanzitutto già esisteva la teoria del moltiplicatore che era in contrasto con quella dell’acceleratore perché riteneva che un aumento degli investimenti avesse un effetto moltiplicato sul reddito. Inoltre si riteneva che non solo l’aumento della domanda di beni di consumo incrementava il reddito e di conseguenza l’investimento, ma anche un aumento della domanda di beni capitalo e ciò avrebbe portato ad un’esplosione dell’economia. Perciò in tale teoria sono stati introdotti i ritardi. Perciò, poichè le decisioni di investimento sono caratterizzate dall'incertezza è possibile scegliere una strategia più prudente e adeguare così il capitale lentamente. Dunque non investiremo vdK ma gammavdX.

13. Che relazione c’è tra investimenti e profittabilità?

14. Come può essere interpretata la posizione degli economisti post keynesiani (Robinson, kalecki, kaldor, pasinetti?) quando sostengono che la determinazione degli investimenti ha un carattere autonomo?

Essi ritengono che gli investimenti hanno un carattere autonomo. Essendo una variabile autonoma, non è collegata a nessun’altra variabile. Però poiché sulle scelte di investimento influiscono anche fattori di carattere economico, l’investimento sarà legato alla profittabilità. Esiste infatti una relazione: quanto più aumenta la profittabilità, aumentano le decisioni di investimento; viceversa quando aumentano le decisioni di investimento, aumenta anche la profittabilità. CONTROLLARE

15. Presentate teoria di Duesenberry. Deusenberry cercò di rispondere a due quesiti: come il consumo reagisce al reddito quando questo varia improvvisamente, secondo l’analisi di breve periodo, e come il consumo reagisce al reddito quando l’aumenti di questo è già avvenuto, nell’analisi di lungo periodo. Prima egli utilizza l’effetto di dimostrazione secondo il quale la percentuale di reddito che una famiglia spende dipende dal livello di reddito relativo, ossia dal confronto con il reddito delle altre famiglie con cui avviene il raffronto. Tra consumi e reddito non c’è una relazione reversibile: al diminuire del reddito non si avrà contrazione dei consumi perché i soggetti tenderanno a persistere nelle loro abitudini, e analogamente ad un aumento del reddito non si avrà immediato aumento dei consumi; ci sarà un

adeguamento solo quando il reddito raggiungerà livelli superiori rispetto quelli prima raggiunti, perché i consumatori tendono a fare riferimento al livello di reddito più elevato del periodo precedente; quindi il consumo dipende anche dal reddito passato

16. Presentate la teoria del ciclo vitale di Modigliani per interpretare i risultati delle indagini sul comportamento del consumo

La teoria di Modigliani sottolinea il ruolo centrale della ricchezza nelle decisioni di consumo. Un’idea centrale della teoria è che le famiglie tendono ad avere consumi costanti nel corso del tempo, risparmiano nei periodi in cui hanno redditi particolarmente elevati e consumano più del reddito corrente nei periodi in cui hanno redditi più bassi. L’ipotesi principale della teoria è che gli individui risparmiano soprattutto per poter disporre in vecchiaia della ricchezza accantonata. Dunque, la propensione al consumo è più elevata nei primi anni lavorativi, perché una famiglia giovane prevede di avere un reddito crescente col passare degli anni. Se la popolazione è costante, il risparmio complessivo è nullo perché il risparmio di chi lavora è controbilanciato dal consumo di chi non lavora più. Se la popolazione è crescente, il risparmio è maggiore di 0 perché in questi casi i giovani sono più degli anziani.

17. Che cos’è il reddito permanente e come entra nelle analisi del consumo elaborate da Friedman?

il reddito permanente è una grandezza flusso, è la media dei reddito che una famiglia prevede di guadagnare in futuro, valutato al loro valore attuale. Friedman riteneva che C=c(r,x,w) il consumo come funzione del saggio di salario, reddito e ricchezza. Però si rese conto che la ricchezza era una grandezza fondo e dunque ritenne necessario trasformarla in una grandezza flusso equivalente, quale appunto il reddito permanente. CONTROLLARE

18. Che cos’è la disoccupazione strutturale? La disoccupazione strutturale è quel tipo di disoccupazione che si ha quando si verificano dei cambiamenti nella struttura dell’economia. Il mercato non richiede più le abilità professionali del lavoratore CONTROLLARE

19. Cos’è la legge di Okun La legge di Okun permette di calcolare qual è la perdita di reddito nazionale dovuta alla disoccupazione. Okun studiando l’economia degli Stati Uniti degli anni ’60. notò una relazione regolare tra reddito e variazione della disoccupazione. La legge si può scrivere Xpo- x/Xpo=Epsilon(U-Un) X è il reddito effettivo, Xpo è il reddito di piena occupazione, Xpo-x è la produzione potenziale non realizzata a causa della disoccupazione, Un è il tasso naturale di disoccupazione, U il tasso attuale di disoccupazione e Epsilon una costante. Ora se scriviamo X=PiGreco(1-u)hFL dove pigreco è la produttività media orario del lavoro, h il numero medio delle ore lavorative e FL la forza lavoro cioè il numero di persone disposte a lavorare, notiamo che la produzione globale dipende da 4 grandezze che variano nella stessa direzione: produttività, occupazione, forza lavoro, ore di lavoro). La legge di okun sembra contraddire la legge dei rendimenti decrescenti perché per questa al crescere dell’occupazione, la produzione cresce più che proporzionalmente. Importante aspetto della legge di okun è che mostra di quanto deve crescere la domanda globale per ridurre la disoccupazione.

20. Descrivete il moltiplicatore dei depositi. Il moltiplicatore dei depositi è uno strumento analitico che permette di esaminare se esiste una relazione tra aggregati ampi e ristretti. Assumiamo che la base monetaria è un aggregato ristretto e divisibile in due parti BM=BMb+BMp ossia la quantità di BM detenuta rispettivamente dalle IFM e da altri agenti operanti in economia. Supponiamo che D è il totale dei depositi bancari e che le IFM detengono riserve pari alla percentuale b e gli altri soggetti pari alla percentuale g quindi: BMb=bD BMp=gD (dove 0<b>1 0<g>1) Sostituendo si ottiene BM=bD+gD=D(b+g) e quindi D=1/b+g BM

1/b+g è il moltiplicatore dei depositi ossia il numero maggiore di 1 per cui bisogna moltiplicare BM per avere D. Da ciò si ricava che i depositi sono un multiplo di BM Assumiamo che M2 è un aggregato ampio M2=BMpD per cui M2=gD+D=(1+g)D, sostituendo con D=1/b+g BM avremo M2=1+g/b+g BM duqneu M2 è un multiplo di BM

21. Che cos’è il sistema europeo delle banche centrali? Il sistema europeo delle banche centrali (SEBC) è composto dalla banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali dei 27 paesi che appartengono all’UE. Il sistema europeo delle banche centrali si occupa di questioni finanziarie dell’UE, ma non della politica monetaria unica, perché questa riguarda solo l’area dell’euro. AGGIUNGERE

22. Cosa prevede il trattato di Maastricht circa il finanziamento dei governi nazionali da parte delle banche centrali appartenenti all’area dell’euro?

Con il trattato di Maastricht del 1991, le norme riguardanti il finanziamento del settore pubblico, subirono un profondo mutamento. Il canale di creazione della base monetaria a favore del settore pubblico fu sostanzialmente chiuso e fu introdotta una regola fiscale quale il patto di stabilità e crescita, per controllare e disciplinare le politiche di bilancio dei governi nazionali. L’ex art 101 del trattato stabilisce che sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazioni creditizie a istituzioni degli stati membri da parte della banca centrale europea o delle banche centrali nazionali. Le normative nazionali del nostro paese, hanno recepito il contenuto del trattato e hanno chiuso questo canale di creazione di base monetaria.

23. Che relazione c’è tra il saldo della bilancia dei pagamenti e le variazioni della base monetaria?

i pagamenti fatti dall’estero dai residenti di un paese e quelli ricevuti dall’estero possono dar luogo a variazioni della base monetaria. Se un residente deve fare un pagamento all’estero, potrà rivolgersi alla propria banca per effettuare il pagamento, la quale, a sua volta, può acquistare valuta dalla banca centrale, che ha le riserve ufficiali del paese. Questo causerà una riduzione delle riserve ufficiali e una diminuzione della base monetaria acquisita. Se il residente dovrà ricevere un pagamento dall’estero, chiede alla sua banca di accreditarlo sul suo conto. Se la banca cede a sua volta alla banca centrale, si verifica un aumento delle riserve ufficiali e della base monetaria ceduta. Per cui una variazione positiva delle riserve ufficiali comporta un analogo aumento della base monetaria. Al contrario una variazione negativa comporta una diminuzione della base monetaria. dRU=dBMEST

24. Chiarite se in anni recenti le autorità monetarie hanno aumentato o diminuito la loro capacità di controllo dell’emissione monetaria attraverso il canale estero

Negli anni recenti, le autorità monetarie hanno diminuito la loro capacità di controllo dell’emissione moneta ria attraverso il canale estero, perché a partire dagli anni ’70, c’è stata una politica di liberalizzazione dei movimenti di capitale tale che le variazioni delle riserve ufficiali dipendono principalmente dai movimenti di capitali e non più dalle partite correnti

25. Date la definizione della velocità di circolazione della moneta. La velocità di circolazione della moneta è il numero di volte che la moneta passa di mano in mano nel periodo di tempo considerato. Essa è costante perché dipende dai fattori strutturali del sistema economico, pertanto muterà solo lentamente nel tempo. V=PT/M

26. Come si calcola il valore attuale di un’obbligazione? Un’obbligazione è un titolo di credito che danno luogo a pagamenti periodici a titoli di interessi sulla somma prestata. Ogni titolo di credito ha un valore nominale che è il valore della somma prestata, il quale è costante, e un valore di mercato che varia al variare del tasso di interesse. Il valore di un titolo di credito varia in senso inverso al tasso di interesse corrente, perché al diminuire di r il valore attualo Ao aumenta.

27. Chiarite le posizioni delle diverse scuole di pensiero circa la stabilità e la pendenza (o elasticità) della domanda di moneta rispetto al saggio di interesse

Per l’opinione Keynesiana la curva di domanda di moneta è molto elastica rispetto al saggio di interesse e la curva di domanda di investimenti è poco elastica rispetto al saggio di interesse.

L’opinione monetarista ritiene che la curva di domanda di moneta è poco elastica rispetto al saggio di interesse e che la curva di domanda di investimenti è molto elastica rispetto al saggio di interesse. Perciò per i Keynesiani, poichè la curva di domanda di moneta è molto elastica rispetto a r, ad un aumento di Ms a Ms’ corrisponde una riduzione del saggio di interesse minore. Mentre per i monetaristi, poichè la curva di domanda di moneta è poco elastica rispetto a r, ad un aumento di Ms a Ms’ corrisponde una riduzione del saggio di salario maggiore. Grafico pag 8 dispensa monetarismo.

Per i keynesiani, poichè la curva di domanda degli investimenti è poco elastica rispetto r, ad una riduzione di r’ a r’’ corrisponde un aumento limitato delle decisioni d’investimento da I’ a I’’k. Per i monetaristi, poiché la curva di domanda degli investimenti è molto elastica rispetto a r, ad una riduzione di r’ a r’’, corrisponde un aumento notevole delle decisioni di investimento da I’ a I’’m Grafico pag9 dispensa monetarismo

28. Attraverso quali canali la base monetaria può essere messa in circolazione o può essere ritirata dalla circolazione?

La base monetaria può essere messa in circolazione o ritirata attraverso tre canali diversi: canale di rifinanziamento delle istituzioni finanziarie monetarie (DeltaBMFin); canale di finanziamento del settore pubblico (DeltaBMTes) e canale di finanziamento delle attività economiche con l'estero (DeltaBMEst). Quindi DeltaBM=DeltaBMFin+DeltaBMTes+DrltaBMEst)

29. Cosa sono i contratti di “pronti contro termine” usate dalla banca centrale europea per effettuare le operazioni di finanziamento temporanee?

Le operazioni di rifinanziamento sono effettuate dalla banca centrale europea attraverso un meccanismo d’asta settimanale per mezzo di contratti “pronti contro termine” dalla durata di una settimana. Mediante questi contratti, la banca centrale cede a pronti, cioè immediatamente, base monetaria alle IFM per riottenerla a termine, cioè alla scadenza fissata nel contratto, con la maggioranza di un tasso di interesse.

30. Che cos’è la trappola della liquidità? La trappola della liquidità è quel fenomeno secondo cui la curva della domanda di moneta diventa infinitamente elastica ad un tasso di interesse molto basso. In tal caso si viene a creare una sorta di trappola in cui cade ogni eventuale aumento dell’offerta di moneta e vi resta bloccato in modo da perdere ogni effetto sul saggio di interesse.

PROVA E

2. Chiarite cosa differenzia la versione della teoria quantitativa della moneta data da Fisher e quella data dalla scuola di Cambridge

La versione della teoria quantitativa della moneta data dall’economista americano Fisher, considera la moneta come mezzo di pagamento e mette in evidenza gli aspetti oggettivi del processo dei pagamenti. L’equazione per tale teoria è P=Ms(dato)V(dato)/T(dato) che indica una relazione direttamente proporzionale tra P e Ms, se però V e T non variano al variare di Ms. La versione data dalla scuola di Cambridge, considera la moneta non solo come mezzo di pagamento ma anche come riserva di valore e mette in evidenza gli aspetti soggettivi delle scelte

relative al possesso della moneta. Anche secondo tale versione c’è una relazione direttamente proporzionale tra P e Ms data dall’equazione P=Ms(dato)/k(dato)x(dato)

3. Chiarite a cosa è uguale la somma delle propensioni medie al consumo e al risparmio La propensione media al consumo è C=c/x, quella al risparmio è S=s/x La loro somma è uguale ad 1 infatti: C+S=c/x+s/x=c+s/x poiché S=x-c e quindi X=c+s avremo c+s/x=x/x=1

4. Mostrate attraverso una rappresentazione grafica come può variare la propensione media al consumo al variare del reddito prodotto e distribuito.

Sulla curva del consumo prendiamo un punto A e tracciamo un segmento che passa per A e parte da O. Si forma l’angolo alfa che rappresenta la propensione media al consumo quando il reddito è pari a Xa. Se X aumenta e diventa Xb, sulla curva del consumo avremo un altro punto B, per il quale tracciamo un segmento che parte da O. Si forma l’angolo beta la cui ampiezza rappresenta la propensione media al consumo quando il reddito è pari a Xb. Beta<alfa perciò quando il reddito aumenta la propensione media al consumo diminuisce.

5. Che cos’è il consumo autonomo? Secondo l'impostazione keynesiana il consumo è formato da 2 componenti, una autonoma e una che dipende dal reddito (non autonoma). Il consumo autonomo è il consumo indipendente dal reddito. Quando la funzione del consumo ha intercetta positiva con l’asse delle ordinate, il reddito è pari a 0 mentre il consumo è maggiore di 0 (nel grafico è il tratto ON). Ciò perché chi ha reddito zero per un periodo, per poter sopravvivere dovrà spendere in beni di consumo la ricchezza accumulata in precedenza o chiedere un prestito. Perciò tale consumo non dipenderà dal reddito. Il consumo autonomo è detto consumo di sussistenza perché rappresenta appunto il consumo necessario per far fronte ai bisogni essenziali che devono essere soddisfatti anche se il reddito è molto basso.

6. Chiarite in base a quali informazioni possiamo calcolare l’efficienza marginale del capitale. CONTROLLARE

Le informazioni utili per calcolare l' efficienza marginale del capitale sono 4. 1. Pi cioè il prezzo a cui si vende il progetto di investimento. 2. r cioè il tasso d' interesse rispetto al quale valutiamo la convenienza 3. Qa1, Qa2…Qan cioè le aspettative di ricavo 4. Za1, Za2…Zan cioè i costi di funzionamento e gestione degli impianti.

8. Perché un individuo domanda moneta a scopo speculativo? La domanda di moneta a scopo speculativo risponde all’esigenza di detenere moneta liquida per realizzare guadagni tramite attività speculative. Per fare ciò, gli speculatori devono ipotizzare, in base al saggio di interesse attuale, quale sarà il saggio di interesse atteso.

10. Che ruolo svolge il mercato del lavoro nella concezione keynesiana? Il mercato del lavoro nella concezione keynesiana, svolge un ruolo passivo nella determinazione del livello di occupazione N. Quanto accade nel mercato del lavoro è conseguenza di quanto accade negli altri mercati e non viceversa, infatti il mercato del lavoro può essere in disequilibrio senza che turbi l’equilibrio negli altri mercati. È il livello di occupazione si determina attraverso la domanda effettiva, quindi sul mercato dei beni. È la domanda effettiva a determinare il livello di occupazione: se essa è alta, aumenterà la produzione e quindi il numero dei lavoratori occupati; viceversa se la domanda effettiva è bassa,diminuirà la produzione e con essa il numero dei lavoratori occupati. Al tempo stesso il mercato del lavoro svolge un ruolo attivo nel determinare il livello generale dei prezzi. Se aumenta x, per aumentare la produzione occorre aumentare anche il numero di lavoratori occupati, ma poiché il PmL=w/p non conviene aumentare N perché si riducono i profitti. Se ci sono soggetti che domandano beni senza trovare una corrispondente offerta, c’è eccesso di domanda che comporta un aumento di P. quando P aumenta, i salari reali si abbassano e ai produttori converrà assumere nuovi lavoratori. Quindi livello generale dei prezzi varia per raggiungere l’equilibrio del sistema.

11. Che cosa vuol dire che la determinazione degli investimenti ha un carattere autonomo? Nella visione keynesiana la determinazione degli investimenti ha carattere autonomo non solo perché gli investimenti sono determinati indipendentemente dal risparmio ma anche perché non

dipendono dal livello del reddito e variano da periodo a periodo in base alle aspettative. Ma gli investimenti dipendono anche dal livello di attività degli impianti perché ogni volta che la domanda aumenta e aumenta la produzione, la capacità produttiva inutilizzata si riduce e crea un incentivo ad accrescere la capacità stessa e quindi a far investimenti.CONTROLLARE

12. Che cos’è il principio di adeguamento dello stock di capitale? Il principio di adeguamento dello stock di capitale è una versione modificata del principio dell'acceleratore. Supponiamo che sia il capitale e non l'investimento la grandezza a cui fanno riferimento le decisioni delle imprese; per ogni livello di prodotto, esisterà una certa combinazione di capitale e di lavoro (e quindi anche un livello di capitale desiderato). Al variare del reddito prodotto lo stock di capitale desiderato varia in misura equiproporzionale. Quindi una decisione di investimento consiste nello scegliere di cambiare lo stock di capitale di cui si dispone e adeguarlo a quello desiderato. CONTROLLARE

13. Qual è la posizione degli economisti keynesiani della sintesi sulla determinazione degli investimenti?

14. Che cos’è il grado di utilizzo della capacità produttiva e come può influire sulle decisioni di investimento?

Il grado di utilizzo della capacità produttiva è il rapporto tra la produzione effettiva e quella potenzialmente realizzabile,dato un livello di impianti e le conoscenze tecnologiche.esso influisce sulle decisioni di investimento in quanto si investe maggiormente per adeguare il livello degli impianti al livello dell’attività produttiva

15. In che misura le indagini econometri che elaborate dopo la 2 guerra mondiale confermano gli enunciati della teoria keynesiana del consumo?

16. Che cosa vuol dire che nella concezione keynesiana il mercato del lavoro svolge un ruolo passivo nel determinare il livello di occupazione?

Secondo la concezione keynesiana, il mercato del lavoro svolge un ruolo passivo nel determinare il livello di occupazione perché quanto accade in esso è una conseguenza di quanto accade negli altri mercati e non viceversa. Infatti il mercato del lavoro può essere in disequilibrio senza che turbi l’equilibrio negli altri mercati. Il livello di occupazione è determinato attraverso la domanda effettiva e quindi sul mercato dei beni. Se la domanda effettiva è alta, la produzione aumenterà e così anche il numero dei lavoratori occupati, viceversa se la domanda effettiva è bassa, la produzione diminuisce cosi come il numero dei lavoratori occupati.

17. Elencate tutte le variabili da cui può dipendere il consumo Secondo l’interpretazione keynesiana, il consumo dipende dal livello attuale del reddito disponibile; secondo Friedman, dipende dal reddito permanente; secondo Modigliani dipende dalla ricchezza, cioè dall’andamento del reddito e dei consumi previsti nell’arco dell’intera vita di un individuo. CONTROLLARE

18. Cos’è la disoccupazione involontaria. La disoccupazione involontaria è considerata la vera disoccupazione. Si verifica quando ci sono soggetti che domandano lavoro, ma l’offerta di lavoro è bassa.

20. Chiarite in che modo è possibile individuare una relazione tra un aggregato monetario ampio, come M2, e un aggregato monetario ristretto, come la base monetaria.

M2=BMpD M2=gD+D=(1+g)D sostituendo D con il moltiplicatore dei depositi si ottiene M2=1+g/g+bBM Dunque M2 è un multiplo della base monetaria.

22. In che modo si può creare base monetaria attraverso il canale estero? Il terzo canale di creazione della base monetaria è quello riguardanti i rapporti finanziari con l’estero. I pagamenti fatti dall’estero dai residenti di un paese e quelli ricevuti dall’estero comportano variazioni della base monetaria. Nel caso di un pagamento fatto all’estero, il residente si rivolge alla propria banca che a sua volta acquista valuta dalla banca centrale che detiene le

riserve ufficiali del paese. In questo caso si verifica una riduzione delle riserve ufficiali e analogamente una riduzione della base monetaria. Nel caso dei pagamenti ricevuti dall’estero, il residente che riceve il pagamento si rivolge alla banca per accreditarlo e se questa cede la valuta alla banca centrale, ci sarà aumento delle riserve ufficiali e corrispondente aumento della base monetaria dRU=dBMest Cosa sono le riserve ufficiali di un paese? Sono fondi di mezzi di pagamento, accettati internazionalmente, che ogni paese mette a disposizione dei residenti per le transazioni internazionali. Sono depositate in genere presso la banca centrale.

25. Perché, secondo la teoria neoclassica, l’investimento è una funzione decrescente del saggio di interesse?

La teoria neoclassica afferma che l'investimento è funzione decrescente del saggio di interesse I=F(r). Tale teoria pone al centro il concetto di scarsità relativa e prodotto marginale. La decrescenza dell'investimento dipende dalla decrescenza del prodotto marginale di un fattore, perchè si presuppone accettata la legge dei rendimenti marginali decrescenti. I=dK Kd=F(r) I=dK=Kd-Ko I=F(r)-Ko se ko è uguale a 0, I=F(r) CONTROLLARE

27. Che relazione c’è tra il concetto di ricchezza e quello di reddito permanente? Tra il concetto di ricchezza e quello di reddito permanente c’è uno stretto legame. Lo stesso reddito permanente è la media dei redditi che una famiglia prevede di guadagnare in futuro, valutato al loro valore attuale ed è una grandezza flusso che rappresenta appunto la ricchezza di una famiglia. Friedman infatti nelle analisi del consumo, sostituì la grandezza flusso W con il reddito permanente.

29. Il quali modi le banche possono essere rifinanziate dalla banca centrale? Il rifinanziamento delle banche da parte della banca centrale può avvenire attraverso due operazioni definite “a iniziativa della banca centrale” e “a iniziativa della controparte” intendendo per controparte le banche. Con le operazioni a iniziativa della banca centrale, è questa che propone alle banche di acquisire una certa quantità di base monetaria. Invece le operazioni a iniziativa della controparte sono attuate dalle banche che si rivolgono alla banca centrale per ottenere prestiti per risolvere problemi di liquidità. Il rifinanziamento in passato avveniva tramite le operazioni a iniziativa della controparte, poi sostituite rapidamente quando in anni recenti si sono sviluppate le operazioni ad iniziativa delle banche.

PROVA F

1. Presentate la teoria quantitativa della moneta nella versione dell’economista americano Fisher.

La teoria quantitativa della moneta nella versione dell’economista Fisher, considera la moneta come mezzo di pagamento e mette in evidenza gli aspetti oggettivi del processo dei pagamenti. La condizione di equilibrio è Ms=Md. Le equazioni di comportamento sono: Ms=Ms(dato) Md=1/vPT Fisher ritiene che sia T è un valore dato perché le transazioni che si fanno per vendere le merci sono determinate, sia V perché i soggetti che usano la moneta hanno abitudini di pagamento stabili. Sostituendo le equazioni di comportamento nella condizione di equilibrio si ottiene Ms(dato)=1/vPT e dunque P=Ms(dato)V(dato)/T(dato) da ciò si ricava che P è direttamente proporzionale a Ms e quindi quando la domanda di moneta aumenta, P aumenta e viceversa.

2. Definite la propensione media e quella marginale al consumo La propensione media al consumo è la percentuale del reddito che viene consumato c=c/x La propensione marginale è la percentuale della variazione del reddito che viene consumato c’=dC/dX

3. Se il consumo aumenta in misura più che proporzionale rispetto alle variazioni del reddito, che relazione c’è tra la propensione media e quella marginale al consumo?

Se il consumo è crescente, in misura più che proporzionale, rispetto al crescere del reddito, la propensione marginale al consumo è decrescente perchè è ragionevole assumere che man mano che

il reddito cresce, la percentuale di esso spesa in beni di consumo si riduca. Al crescere del reddito si riduce anche la propensione media al consumo e ciò è dimostrato graficamente dalla curva decrescente e concava verso il basso della funzione di consumo.

4. Se il consumo è una funzione lineare del reddito prodotto, come varia la propensione marginale al consumo al variare del reddito?

Prendendo un punto A sulla retta del consumo, tracciamo una semiretta, si forma l’angolo alfa che rappresenta la propensione marginale quando il reddito è pari ad Xa. Se prendiamo un altro punto B, tale che X aumenti e tracciamo una semiretta, si nota che nonostante l’aumento del reddito, la propensione marginale è sempre uguale. Quindi quando il consumo è una funzione lineare del reddito, la propensione marginale è costante.

5. Da che cosa è misurata la propensione marginale al consumo in un qualunque punto di una curva che rappresenta la relazione tra consumo aggregato e reddito prodotto nell’economia?

7. Per quali motivi si domanda moneta? I motivi sono 3: speculativo: legato all’esigenza di guadagnare. Un soggetto detiene moneta in forma liquida da investire in attività speculative. Mdsp=PL(r) Transattiva: legata all’esigenza di fare acquisti necessari alla propria attività economica, acquisti che si effettuano dando in cambio mezzi di pagamento. La domanda di moneta transattiva dipende dal livello del reddito prodotto e distribuito. Mdtr=PL(x) Precauzionale: legata all’esigenza di fare fronte ad imprevisti futuri. Tale domanda di moneta varia da soggetto a soggetto e dipende, come la domanda transattiva, al livello del reddito prodotto e distribuito.

8. Da quali variabili dipende la domanda di moneta per fini transattivi? La domanda di moneta per fini transattivi è una funzione del livello del reddito prodotto e distribuito, perché al crescere del reddito la quantità di moneta per fini transattivi cresce più o meno proporzionalmente. Secondo studi recenti, tale domanda, così come la domanda di moneta a fini speculativi, può essere influenzata anche dal saggio di interesse.

10. Secondo la concezione keynesiana da cosa dipende l’occupazione? Secondo la teoria keynesiana, l’occupazione dipende dalla domanda effettiva. Se la domanda è alta, la produzione aumenta e con essa anche il numero dei lavoratori occupati; se la domanda è bassa, la produzione diminuisce così come anche il numero dei lavoratori occupati.

11. Cosa sono gli spiriti animali e in che modo questa espressione entra nella determinazione degli investimenti?

Secondo Robinson, le aspettative relative ai ricavi e ai costi di un investitore sono incerte, perciò la decisione di effettuare un determinato investimento è legata all’istinto. La scelta dell’investitore non è razionale, ma istintiva. I=I0

12. Cosa sono i ritardi e perché sono introdotti nella teoria dell’acceleratore I ritardi sono dei correttivi introdotti nella teoria dell’acceleratore per evitare che si crei un processo infinito, poiché l’aumento di beni di capitali, dà sempre vita a ulteriori investimenti. Introducendo i ritardi, si assume che l’aumento degli investimenti non può avvenire in un unico periodo. In questo modo l’investimento effettuato in un dato periodo dipenderà dagli incrementi produttivi avuti nei periodi precedenti, moltiplicati per i relativi coefficienti. CONTROLLARE

14. Presentate un’equazione in grado di fornire una sintesi delle diverse teorie dell’investimento

I=a0-a1r-a2u+VdX

a0 è la componente autonoma che può essere: spiriti animali, istituzioni politiche, conoscenze tecnologiche ecc. CONTROLLARE

15. Presentate la teoria elaborata di Milton Friedman per interpretare i risultati delle indagini econometri che sul comportamento del consumo.

La teoria del consumo di Friedman si basa sulla differenza tra comportamenti transitori e permanenti sia del reddito che del consumo e serve a legare il consumo presente al reddito presente, al reddito passato e a quello futuro atteso. Secondo Friedman, il consumo permanente è una percentuale costante del reddito permanente e il consumo transitorio non dipende dal reddito transitorio,il che vuol dire che un aumento del reddito del periodo attuale può avere influenza sul consumo del periodo attuale solo nei limiti in cui modifica il reddito permanente; di conseguenza, dal momento che l'effetto del reddito attuale sul reddito permanente è piccolo, la propensione marginale al consumo relativo al reddito attuale è molto piccola

16. Che cos’è l’effetto dimostrazione presentato da Duesenberry? L’effetto dimostrazione fu utilizzato da Duesenberry per lo studio del comportamento del consumo. Secondo tale effetto, la percentuale del reddito che una famiglia spende, dipende dal livello del reddito relativo, ossia dal confronto col reddito delle altre famiglie con cui avviene il raffronto. L’autore afferma che ciascun soggetto nello stabilire il livello dei propri consumi è influenzato dal comportamento di coloro che lo circondano. Tenta di imitare i consumi di coloro che occupano una posizione sociale più elevata della sua.

18. Elencate le diverse forme di disoccupazione e chiarite quali di esse sono conciliabili con l’idea di piena occupazione del sistema economico

Disoccupazione frizionale:è costituita da lavoratori che si spostano da un impiego ad un altro e da nuovi lavoratori Disoccupazione strutturale: deriva da cambiamenti fondamentali nella struttura dell’economia Disoccupazione volontaria: i lavoratori non vogliono lavorare alle condizioni esistenti Disoccupazione involontaria: ci sono soggetti che domandano lavoro, ma l’offerta di lavoro è bassa Un’economia che presenta una disoccupazione frizionale viene normalmente considerata di pieno impiego

20. Cos’è la base monetaria È l’insieme delle passività finanziarie a vista delle autorità monetaria. Comprende il circolante e le altre attività finanziarie convertibili a vista in moneta legale

21. In che modo avveniva il finanziamento del settore pubblico da parte della banca d’italia?

Il finanziamento del settore pubblico da parte della banca d’italia avveniva tramite la concessione di titoli alla banca d’italia. Questa poteva acquistare titoli a breve, medio e lungo termine, emessi dal Tesoro sia sul mercato primario, sia su quello secondario CONTROLLARE

22. In quali casi un pagamento ricevuto da un residente del nostro paese si trasforma in creazione di base monetaria?

Un pagamento ricevuto da un residente del nostro paese si trasforma in creazione di base monetaria quando si modificano le riserve ufficiali. Il residente che ha ricevuto il pagamento, chiede alla propria banca di accreditare sul suo conto corrente il controvalore in moneta nazionale. Se la banca cede a sua volta la valuta alla banca centrale, ci sarà un aumento delle riserve ufficiali e un aumento della base monetaria.

23. Chiarite se in anni recenti le autorità monetarie hanno aumentato o diminuito la loro capacità di controllo dell’emissione monetaria attraverso i canali interni.

24. In che modo la domanda effettiva può far variare gli investimenti? Ogni volta che aumenta la domanda, di conseguenza aumenta anche l’offerta o la produzione e quando questa aumenta, aumenta anche l’utilizzazione della capacità produttiva degli impianti. Ciò ha inevitabilmente riflessi sull’investimento perché questo risulta dipendente dal livello di attività in

quanto la domanda globale dipende da consumo e investimento e quindi anche dalla propensione al risparmio della collettività. In tal modo, c’è una dipendenza degli investimenti dalle decisioni di risparmio e dal reddito prodotto CONTROLLARE FILE I 1. Descrivete le cause di traslazione e rotazione della IS per un’economia chiusa agli scambi con

l’estero e senza intervento del settore pubblico L'equazione di equilibrio del mercato dei beni della IS è a°-a1r=s'x . ovviamente se non cambia qualche parametro dell'equazione la retta IS non si sposta . I cambiamenti possono essere TRASLAZIONI (se cambia I) o delle ROTAZIONI (se cambia S) . Cambi di I : cause di traslazione , si ha se c'è un AUMENTO della propensione ad investire , la retta IS SALE .Se c'è una RIDUZIONE la retta SCENDE . 2. Descrivete le equazioni che rappresentano il mercato dei beni nelle analisi dei “keynesiani della

sintesi” per un’economia aperta agli scambi con l’estero e con intervento fiscale da parte del settore

pubblico. S+T+Imp=I+G+Exp (equazione di equilibrio) S=s'(1-t)x T=fx Imp=mx (m rappresenta la propensione ad importare ) I=a°-a1r G=G' (G DATO) Exp=Exp' (dato) S+I+Imp=I+G+Exp S+t+Imp=(s'(1-t)+f+m)x I+G+Exp=a°-a1r+G'+Exp' IS=(s'(1-t)+f+m)x=a°-a1r+G'+Exp' 3. Descrivete le equazioni che rappresentano il mercato della moneta nelle analisi dei “keynesiani

della sintesi”. 3. Descrivete le equazioni che rappresentano il mercato della moneta nelle analisi dei “keynesiani

della sintesi”. Ms=Md

Ms=Md'(dato) MD=MDtr(domanda di moneta transattiva )+Md sp(domanda di moneta speculativa)

MDtr=P.L1X MDsp=P.L2r Ms=P(l1x+l2r) : equazione di LM . è l'equazione che indica tutti i valori di x e di r che portano in equilibrio il mercato della moneta . 4. Descrivete in che modo la presenza della trappola della liquidità si manifesta nella curva LM. GRAFICO PAG 224 N.32 Per i Keynesiani la curva LM diventa sempre più elastica , via via che il tasso d'interesse si riduce , e quando il tasso d'interesse raggiunge il livello a cui scatta la trappola della liquidità(a sinistra di k) essa tende a diventare infinitamente elastica . La trappola della liquidità , nella curva LM , si manifesta nel suo tratto orizzontale , perchè in quel tratto la LM, tende ad essere infinitamente elastica , e quindi si crea questa Trappola della liquidità, perchè qualunque politica monetaria diventerebbe inefficace. La politica monetaria , infatti si sviluppa aumentando l'offerta di moneta , in modo che il saggio d'interesse scenda , ma poichè abbiamo detto che il saggio d'interesse è arrivato ad un livello bassissimo non si avrebbero effetti. La trappola della liquidità consiste nel fatto che i soggetti detengono presso di se questa moneta , perchè aspettano che salga il saggio d'interesse . Perchè è difficile venire fuori da questa situazione ? Se faccio politica monetaria , se aumento l'offerta di moneta , il saggio d'interesse non ha nessun effetto. Se faccio una politica fiscale , ad esempio un grande aumento della spesa pubblica , succederà invece che il reddito crescerà, se cresce il reddito , cresce la domanda di moneta transattiva , contemporaneamente , siccome lo Stato ha fatto spesa pubblica , il tasso d'interesse starà incominciando a salire . e quindi la speculativa si dovrebbe ridurre.

5. Descrivete come varia il moltiplicatore del reddito allorché si passa da un’economia senza

rapporti con l’estero e senza intervento fiscale da parte dello Stato a un'economia aperta ai rapporti PAG 556-557

con l’estero e con intervento fiscale da parte dello Stato. L 'aumento delle esportazioni come ogni altro aumento della domanda , fa aumentare il valore di equilibrio del reddito . Ma di quanto? La risposta la riceviamo dall'equazione di equilibrio tra produzione e domanda globale S+M=I+E, che ci da l'equilibrio tra produzione e domanda per un economia aperta e che chiariche che partendo da una condizione di equilibrio , quando le esportazioni aumentano di DE e gli investimenti sono costanti , l'equilibrio tra immissione e perdite verrà ristabilito

allorchè :s'DX+m'DX=(s'+m')Dx=DE , ove la m' è la propensione marginale alle importazioni della collettività ; l'equilibrio verrà ristabilito allorchè risparmio e importazioni aumenteranno nella stessa misura in cui sono aumentate le esportazioni . Questa formula ci dice che quando aumentano le esportazioni , anche le importazioni aumentano , ma in misura minore (se la propensione al risparmio è maggiore di zero), perchè le importazioni sono una delle componenti della detrazione , e se il totale della detrazione aumenta , nella stessa misura delle esportazioni , l'aumento delle importazioni sarà DM=m'DX=DE-s'DX<DE. Si ha quindi DX=DE/s'+m'=a'DE OVE a'=1/s'+m' è il moltiplicatore di mercato aperto . 6 NON VA FATTA E' UN ESERCIZIO 7. Facendo riferimento a un modello IS-LM indicate da cosa dipende l’efficacia della politica

fiscale. La politica fiscale è tanto più efficace quanto più è elastica è la domanda di moneta rispetto al tasso d'interesse .L'efficacia della politica fiscale dipende inoltre anche dalla pendenza della IS , un aumento della spesa pubblica e una diminuzione della tassazione aumentano tanto più il valore di equilibrio del reddito e del tasso d'interesse e quanto meno è elastica la curva dell'efficienza marginale del capitale (IS). 8. Chiarite in quali casi la politica fiscale è più efficace della politica monetaria fare e in quali

invece è vero il contrario. Nelle ipotesi di tipo neoclassico un aumento dell'offerta di moneta riduce di molto il tasso d'interesse , questa riduzione stimola fortemente gli investimenti in questo caso la politica monetaria è efficace .Nell'ipotesi keynesiana , invece l'elasticità della curva delle domanda di moneta impedisce che il tasso di interesse si riduca in modo rilevante , un eventuale sua notevole riduzione sarebbe inefficace a stimolare gli investimenti quando la curva dell'efficienza marginale del capitale è molto poco elastica .In questo caso la politica monetaria è poco efficace . Nel caso Keynesiano poi , la trappola della liquidità , fa si che ad ogni aumento dell'offerta di moneta non riduce in alcun modo il tasso d'interesse , in questo caso la politica monetaria è del tutto inefficace . I keynesiani a differenza dei neoclassici , non hanno fiducia nella politica monetaria. 10. Che effetto ha un aumento dell’aliquota di imposta sulla curva di domanda aggregata della

rinascita neoclassica? Ogni aumento di una variabile diversa dal prezzo che causa uno spostamento della

curva IS o della curva LM , causa anche uno spostamento della curva di domanda aggregata .Dal momento che l'aumento dell'aliquota d'imposta causa uno spostamento verso il basso della curva IS , di conseguenza anche la curva di domanda aggregata trasla verso il basso , ad eccezione del prezzo. Questo perchè la curva di domanda aggregata dipende dalla IS-LM , E TUTTO CIO' che riguarda la IL-LM , valgono per la curva di domanda aggregata. 9. Che effetto ha un aumento degli acquisti di beni e servizi da parte del settore pubblico sulla curva

di domanda aggregata della rinascita neoclassica Visto che la curva di domanda aggregata dipende dalla IS-LM , E di conseguenza TUTTO CIO' che riguarda la IL-LM , vale per la curva di domanda aggregata. Un aumento di beni e servizi da parte del settore pubblico e quindi una politica fiscale espansiva , la IS andrà verso l'alto , viceversa nel caso in cui facessimo una politica fiscale restrittiva , la IS andrà verso il basso. 11. Che cosa è il “tasso naturale di disoccupazione”? E' un punto in cui domanda e offerta di lavoro coincidono e in cui il numero dei posti di lavoro liberi é uguale al numero dei soggetti disposti a lavorare. In questo modo si raggiunge piena occupazione.. i fattori che lo influenzano sono solo reali ma non monetari. 12. Descrivete come si costruisce la curva di offerta aggregata secondo la rinascita neoclassica

facendo uso del concetto di prodotto marginale del lavoro e della relazione tra questo e il saggio di

salario reale. Occorre partire dall'idea che w/p(saggio di salario reale ) , sia uguale al prodotto marginale del lavoro. Ma il Pml (prodotto marginale del lavoro) dipende da x. Quindi se la funzione è monotona : w/p=Pml=(fN) W'/p(dato)=h(x) x=f(v) W/p=f'(N) W=W' N= mercato del lavoro W/p=f(N) massimizzazione del profitto 14. Chiarite in che modo i monetaristi usano la distinzione tra saggio di interesse monetario e

saggio di interesse reale per criticare l’uso del modello IS-LM da parte dei keynesiani in teoria e in

politica economica. L'inefficacia della politica fiscale per Friendman e i suoi seguaci dipende innanzitutto dall effetto spiazzamento.l aumento degli investimenti pubblici inizialmente fa aumentare il livello di attività economica.la trasposizione della curva Is verso l alto dovuta all aumento della spesa pubblica farà aumentare il tasso d interesse e ridurre gli investimenti privati si che l incremento del reddito reale e molto piccolo.inoltre l aumento del livello di occupazione farà aumentare il livello generale dei prezzi e ciò causa una trasposizione della curva Lm verso sinistra il che tende a riportare il valore di equilibrio del reddito al livello iniziale. 15. Descrivete la critica dei keynesiani alla riabilitazione della teoria quantitativa della moneta da

parte dei monetaristi. I monetaristi ritengono che l'offerta di moneta sia ESOGENA , in quanto determinata dall'autorità monetaria indipendentemente dal livello del reddito e dalla domanda di moneta . I keynesiani invece sostengono che sia un aumento del volume delle transazioni che si fanno con la moneta che determina un aumento dell'offerta di moneta e non viceversa , e quindi l'offerta di moneta è ENDOGENA . 13. Perché la curva di offerta aggregata di lungo periodo secondo la rinascita neoclassica è

verticale? La curva di offerta aggregata di lungo periodo è verticale perchè le variazioni di P non incidono su X 15. Descrivete la critica dei keynesiani alla riabilitazione della teoria quantitativa della moneta da parte dei monetaristi

I keynesiani sostengono che la vecchia teoria sia valida, al massimo, in un periodo di tempo molto lungo e non può essere usata per interpretare le vicende del mondo in cui viviamo. Elemento importantissimo della teoria quantitativa è l’ esistenza di un ritardo tra aumento dell’ offerta di moneta e quello del livello generale dei prezzi. I keynesiani danno varie spiegazioni: per esempio, le autorità monetarie per stabilizzare l’ economia si muovono controcorrente, aumentando l’ offerta di moneta oppure che esse, in passato, hanno cercato di stabilizzare soprattutto i tassi di interesse. Inoltre, vi è anche il ritardo con cui opera il moltiplicatore. Punto cruciale della critica è che l’ offerta di moneta sia “esogena” (dall’esterno a prescindere dalle variabili economiche considerate ) cioè determinata dalle autorità monetarie,

indipendentemente dal livello del reddito e dalla domanda di moneta, come invece ritengono i monetaristi (ipotesi ingiustificata perché le banche centrali aumentano l’offerta di moneta in risposta ai bisogni del sistema). Oggi le posizioni dei monetaristi e keynesiani sebbene contrapposte, talvolta si avvicinano. p. 368

16.Cosa è la curva di Phillips?

E’ una relazione che intercorre tra variazione dei salari monetari e disoccupazione, molto usata per spiegare l’ inflazione. Essa è una relazione secondo cui ogni riduzione della forza lavoro disoccupata genera un aumento del saggio di variazione dei salari monetari, quindi dell’ inflazione. Nelle interpretazioni successive è stata anche usata per spiegare le inflazioni da costo. Tale curva è decrescente anche se può assumere qualsiasi andamento. p.384

17. Secondo Solow e i keynesiani della sintesi, come può essere usata la curva di Phillips per discutere le scelte di politica economica tra inflazione e disoccupazione?

Secondo Solow, con riferimento all’ inflazione se si vuole contrastare l’ aumento dei prezzi dovuto all’ aumento dei salari, unico rimedio è tenere bassa la domanda globale e, di conseguenza, l’ occupazione: ciò significa che la stabilità monetaria si ottiene solo a costo di un certo ammontare di disoccupazione. Così la curva di Philipps sembra imporre alla società precise scelte di politica economica sulla combinazione (trade-off) di disoccupazione e inflazione. p. 389

18. Cos’èla politica dei redditi e perché è rilevante per la politica economica keynesiana?

La politica dei redditi, per i keynesiani, è uno strumento per controllare i salari monetari che cerca di rendere compatibili la piena occupazione e la stabilità dei prezzi. Può anche essere usata come strumento di redistribuzione del reddito per una maggiore giustizia sociale e per favorire lo sviluppo. Di essa si parla in diverse accezioni: ab origine era intesa in senso più ristretto come mera politica di freno all’ inflazione dei prezzi; in un’ accezione più ampia essa è una politica di controllo di tutti i redditi, di capitale come di lavoro, pertanto anche strumento per controllare i prezzi fissati dalle imprese. Oltre che per la lotta all’ inflazione, serve anche per favorire l’ occupazione. Quanto ai mezzi, impone vincoli alla crescita dei salari monetari. La più nota è la TIP. Un tipo di politica dei redditi è il patto sociale. p. 404

19. Secondo coloro che adottano il metodo delle aspettative razionali, è possibile che si verifichino errori di previsione e, se la risposta è affermativa, che tipo di errori si possono fare?

Le previsioni non sono sempre corrette. Un errore di previsione può essere solo temporaneo, non persistente. Per Lucas, la sua è una buona teoria nel fare le previsioni: gli errori vi possono essere ma saranno solo di tipo casuale, non sistematici. (appunti)

20. Presentate la costruzione della curva di offerta aggregata o globale di Lucas

Per costruire la curva di Lucas, vi sono diverse costruzioni. In una prima, si parte dall’ idea che (cioè il salario reale deve essere uguale al prodotto marginale del lavoro). In una seconda costruzione, si può usare la curva di Phillips: se si vuole ridurre la disoccupazione, si deve pagare in termini di inflazione. In questo caso . Nel terzo caso la si può costruire mediante la legge di Okun. Per la costruzione possiamo usare sia e(rispettivamente livello dei prezzi attesi ed effettivi). L’ ultimo metodo di costruzione infine fa riferimento alle aspettative. (appunti ed eventuale rappresentazione grafica)

21. In che modo secondo la nuova macroeconomia neoclassica i cambiamenti imprevisti della domanda globale possono incidere sulle variabili economiche?

Per la nuova macroeconomia neoclassica, un aumento imprevisto di domanda globale fa aumentare il livello dell’ attività produttiva e quello dei prezzi meno di quanto avverrebbe con previsioni corrette. (p.513)

22. Cos’ è il tasso di cambio reale?

Il tasso di cambio reale è il cambio effettivo moltiplicato per il rapporto tra il livello dei prezzi esteri e quello dei prezzi interni. E’ il prezzo relativo dei beni nazionali in termini dei beni prodotti all’ estero. Vi sono diverse definizioni di esso a seconda che si considerino tutti i beni prodotti nei diversi paesi o determinati panieri, ad esempio l’insieme dei beni commerciati internazionalmente. (p.565)

23. In quali casi un aumento del tasso di cambio provocò un miglioramento nella bilancia dei pagamenti, secondo l’ approccio dell’ elasticità?

L’ aumento del tasso di cambio, se la bilancia dei pagamenti è in equilibrio, migliora o peggiora la stessa a seconda che la somma delle elasticità di esportazioni e importazioni sia maggiore di uno o minore di 1 (>1 oppure <1). Questo è il teorema di Marshall e Lerner. (p.571)

24. In un’ economia con piena libertà dei movimenti di capitale, quali effetti potrà avere un aumento dell’ offerta di moneta sui saggi di interesse e sulla bilancia dei pagamenti e cosa deve essere fatto per eliminare uno squilibrio nei conti con l’estero?

Per l’ approccio dell’ elasticità, per equilibrare i conti con l’estero, si devono aggiustare i prezzi relativi e un deficit, ad esempio, della bilancia dei pagamenti si elimina o riducendo i prezzi all’ esportazione oppure aumentando il cambio (cioè svalutando la moneta). Per l’approccio dell’ assorbimento, invece, si deve ridurre la spesa pubblica o frenare i consumi privati. Anche per esso, la svalutazione è un possibile rimedio.

Per l’approccio monetario, infine, è sempre l’ eccesso dell’offerta di moneta a generare deficit e di conseguenza, gli squilibri della bilancia si curano controllando l’ offerta di moneta. Tale approccio ritiene che i deficit si curano prima o poi da sé, pertanto bisogna aspettare, non agire. (p.572-574)

25.Nelle analisi tradizionalmente presentante dai keynesiani sull’ efficacia delle politiche di stabilizzazione fiscali e monetarie attraverso le curve IS-LM, che ruolo gioca il livello generale dei prezzi?

Se si suppone che tutti i prezzi e salari aumentano in modo equiproporzionale, un aumento del livello generale dei prezzi ha come effetto quello di aumentare la domanda di moneta. Più alto è il livello dei prezzi, tanto più bassa sarà la domanda globale. La diminuzione della domanda al crescere dei prezzi non è dovuta al ridursi della capacità di acquisto dei componenti la collettività né ad una modifica dei prezzi relativi. (p.315)

26. Cos’è il saggio d’ inflazione che non fa accelerare l’inflazione (NAIRU)?

Per i keynesiani, il livello di occupazione per cui i prezzi non subiscono impulsi verso l’ alto o verso il basso è il NAIRU, che è più basso del livello di piena occupazione. E’ quel tasso per cui la disoccupazione involontaria è tale che l’ aumento dei salari e l’inflazione non accelerano né decelerano. (p.404)

27. Cos’è il saldo della bilancia commerciale?

Il saldo della bilancia commerciale è il rapporto tra importazioni ed esportazioni: esso è attivo quando le esportazioni superano le importazioni. (p.549)

28. Cosa sono le rimesse degli emigranti e sotto quale voce della bilancia di pagamenti vanno registrati?

Le rimesse degli emigranti sono dei trasferimenti unilaterali privati. Nella bilancia dei pagamenti, essi vanno inseriti nella parte denominata “CONTO CORRENTE”. (prima dispensa)

29. Il saldo generale della bilancia dei pagamenti come incide sulle riserve ufficiali di un paese?

Ogni volta che la bilancia dei pagamenti è in passivo, la moneta che si riceve dall’ estero non è sufficiente a fare i pagamenti all’ estero che si devono fare. Bisogna, pertanto, colmare la differenza con le riserve di valuta o di oro che il paese possiede.

30. Cosa può provocare degli squilibri nei movimenti di capitale della bilancia dei pagamenti?

1) DESCRIVETE LE EQUAZIONI CHE RAPPRESENTANO IL MERCATO DEI BENI

NELLE ANALISI DEI “KEYNESIANI DELLA SINTESI” PER UN’ ECONOMIA CHIUSA

AGLI SCAMBI CON L’ ESTERO E SENZA INTERVENTO DEL SETTORE PUBBLICO.

Nelle analisi dei keynesiani della sintesi, le equazioni che rappresentano il mercato

dei beni di un economia chiusa agli scambi con l’estero in cui non opera il settore

pubblico sono :

(1) I=S (equazione di equilibrio)

(2) I= a0-a1r (equazione di comportamento di I)

(3) S= s1 X ( equazione di comportamento di S)

Dove le variabili I,S, e X sono misurate intermini reali poiché si assume che esiste

un solo bene.

Ma ci troviamo di fronte a 4 incognite e 3 equazioni per cui non potremmo

affrontare il problema relativo all’esistenza di soluzioni. Dunque potremmo

effettuare le dovute sostituzioni e ottenere :

(4) a0-a1r=s1X , che rappresenta l’equazione di IS , ossia un ‘equazione che ci

fornisce il valore di tutte le coppie di “r” e “x” che portano in equilibrio il

mercato dei beni.

2) DESCRIVETE LE CAUSE DI TRASLAZIONE E ROTAZIONE DELLA IS PER

UN’ECONOMIA CHIUSA AGLI SCAMBI CON L’ESTERO MA CON INTERVENTO

FISCALE DA PARTE DEL SETTORE PUBBLICO.

Le cause di spostamento della IS, sono dovute dalla variazione di uno dei

coefficienti delle equazioni, che in questo caso sono G, s1, e t; se aumenta G,

significa che il parlamento ha deciso di aumentare il valore degli acquisti e

servizi della pubblica amministrazione all’interno del bilancio , per cui si sta

ponendo in essere una politica fiscale espansiva ; dunque aumentando la spesa

pubblica , la IS trasla verso l’alto , cioè si allarga.

(Graf. )

r r

I+G X

Le variazioni di s1 e t invece producono gli stessi effetti: dunque, se aumenta t

cioè l’ aliquota di imposta , significa che si sta facendo una politica fiscale

restrittiva per cui la IS trasla verso il basso , cioè si contrae.

S+T r

X X

3) DEFINITE LA CURVA LM E SPIEGATE PERCHE’ ESSA ASSUME UN ANDAMENTO

CRESCENTE

La curva LM rappresenta il luogo geometrico che ci fornisce il valore di tutte le

coppie di “r” e “X” che portano in equilibrio il mercato della moneta. Per

procedere alla sua rappresentazione grafica ci serviamo del metodo dei quattro

quadranti , e nei primi tre vengono rappresentate le equazioni del mercato

della moneta , e dopodiché partendo da esse ( ed in particolare dalla

rappresentazione della curva di domanda speculativa), si ricava la

rappresentazione grafica della curva LM , per la presenza della trappola della

liquidità essa presenta un primo tratto orizzontale poi assume le sembianze di

una curva con andamento crescente; questo perché, a parità, di offerta di

moneta , se aumenta il reddito e dunque la domanda di moneta ma l’offerta

resta invariata, affinchè il mercato della moneta sia in equilibrio, occorre che

aumenti il saggio di interesse ( quindi il reddito è funzione crescente del saggio

di interesse).

4) PRESENTATE LE EQUAZIONI CHE RAPPRESENTANO L’INTERA ECONOMIA NELLE

ANALISI DEI “KEYNESIANI DELLA SINTESI”.

Le equazioni sono :

(1) I=S

(2) I= a0-a1r

(3) S= s1X

(4) MS=MD

(5) MS=MS

(6) MD= PL(r,x)

Le prime tre equazioni si riferiscono al mercato dei beni, ma in questo caso

abbiamo tre equazioni e 4 incongnite per cui per risolvere il problema dell’esistenza

di soluzioni occorre effettuare le dovute sostituzioni (a0-a1r = s1X).

Le equazioni (4),(5)e (6), si riferiscono invece al mercato della moneta dove MS è

controllata dall’ autorità monetaria mentre MD è uguale al livello generale dei

prezzi.

Osservando queste equazioni ci rendiamo conto che siamo di fronte a 7 incognite e

6 equazioni per la presenza di P, dunque è possibile risolvere questo problema in

due modi:

(7) P=P , cioè eliminando l’inflazione , oppure il secondo modo consiste

nell’esplicitare il mercato del lavoro nel modello IS-LM , che per i keynesiani

della sintesi non risulta un problema perché il mercato del lavoro gioca un ruolo

passivo nel determinare il livello di occupazione :

(7) X= f(n)

(8) w/P=f1(n)

(9) w=w.

5) IN CHE MODO IL MOLTIPLICATORE DEL REDDITO SI MODIFICA IN PRESENZA

DI UN SETTORE PUBBLICO RACCOGLIE IMPOSTE DIRETTE?

Se nell’ economia il settore pubblico impone una tassazione , il moltiplicatore

del reddito cambia, infatti in questi casi la relazione tra “S” e “X” è pari a s1 (1-

t)+t, e di conseguenza il moltiplicatore del reddito cambia e diventa : 1/ s1(1-t)

+t. E vediamo come:

riscriviamo le equazioni del mercato dei beni, e se vogliamo concentrarci sul

moltiplicatore possiamo anche fare a meno del saggio d’interesse(r), quindi si

avrà :

(1) I+G=S+T

(2) I=a0

(3) S= s1 (1-t)X

(4) G=G

(5) T=Tx

Effettuiamo le sostituzioni nell’ equazioni di equilibrio , e otteniamo:

a0+G= [s1(1-t)+T]X

ora,

X*=a0+G/ s1(1-t)+t,

dove X* è il valore di equilibrio mentre 1/s*(1-t)+t è il coefficiente del

moltiplicatore del reddito in un economia con settore pubblico che impone

una tassazione diretta , dunque

∆X= ∆a01/s1(1-t)+t

∆X= ∆G1/s1(1-t)+t,

quindi le variazioni di X sono un multiplo delle variazioni di a0 oppure della

variazione di G.

6) CHIARITE SE IL TEOREMA DI HAAVELMO HA VALIDITA’ SE LA TASSAZIONE E’

SOLO DIRETTA.

Il teorema di haavelmo afferma che l’ aumento del reddito nazionale (X) è

massimo quando ogni incremento di spesa pubblica (G) è corrisposto da un

analogo incremento delle entrate ovvero l’imposizione fiscale (T).

Il valore di questo incremento massimo del reddito dunque è pari all’esatto

ammontare della spesa pubblica e il saldo tra entrate e uscite fa si che non vi

sia un disavanzo nel bilancio

∆ X= ∆ G=∆ T

Una spesa pubblica di beni e servizi o per investimenti diretti finanziata da un

pari ammontare di imposte dirette ha un effetto espansivo.

Ma il teorema non può essere esteso a tutti i casi in cui spesa pubblica e

imposte crescono di uguale misura, perché esso vale anche nel caso in cui varia

il prelievo autonomo Ta e non anche nel caso in cui varia l’ aliquota d’imposta

( Tx)

T= Ta+Tx

7) DA COSA DIPENDE IL TASSO DI CRESCITA DEL RAPPORTO DEBITO

PUBBLICO/PRODOTTO INTERNO LORDO.

Il rapporto DEBITO PUBBLICO/PRODOTTO INTERNO LORDO rappresenta un ottimo

indicatore della pressione esercitata dallo stock di debito sulle risorse nazionali.

Il suo ritmo di crescita dipende dal tasso di interesse reale (r) ed il tasso di crescita

del prodotto nazionale (g), infatti, tanto più alto sarà il tasso di interesse, maggiore

sarà il ritmo di crescita del debito pubblico, mentre quanto più basso sarà il tasso di

crescita del prodotto nazionale tanto più basso sarà il debito iniziale rispetto al PIL. La

crescita del debito si arresta solo se r ≤ g .

8) COSE’ L’EFFETTO SPIAZZAMENTO ED IN QUALI CASI ESSO RISULTA PIU’

INTENSO.

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