Schemi di diritto commerciale II - Università di Salerno, Schemi riassuntivi di Diritto Commerciale. Università degli Studi di Salerno
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Schemi di diritto commerciale II - Università di Salerno, Schemi riassuntivi di Diritto Commerciale. Università degli Studi di Salerno

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Appunti di diritto commerciale. imprenditore individuale, segni distintivi e diritti di privativa. Schemi di diritto commerciale.
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SCHEMI DI DIRITTO COMMERCIALE ( PARTE II)

IMPRENDITORE INDIVIDUALE persona fisica- persona giuridica non corporativa- patrimonio

“separato”

INIZIO E FINE cessazione di fatto dell’attività d’impresa Come avviene? Disgregazione

del complesso aziendale o

morte dell’imprenditore

inizio effettivo dell’attività d’impresa

Ma quando? Due orientamenti:

 Oggettivo: organizzazione stabile e attività produttiva.

 Soggettivo: : rientrano nell’attività sia gli atti di organizzazione( preparatori) che quelli

dell’organizzazione.

In più:

 Iscrizione nel registro delle imprese

 Tenuta libri contabili (imprese commerciali)

 Tutela segni distintivi e concorrenza

 Soggezione a procedure concorsuali

CAPACITÀ ALL’ESERCIZIO DI IMPRESA: CAPACITÀ DI AGIRE

IMPRESA AGRICOLA IMPRESA COMMERCIALE

Norme generali sul compimento di Incapace e inabilitato possono continuare( non

atti giuridici da parte di un incapace. Iniziare) l’esercizio di un’attività.

Autorizzazioni del tribunale per incapaci,minori

emancipati e inabilitati.

Minore ed interdetto devono essere autorizzati

per l’esercizio provvisorio.

Iscrizione al registro per autorizzazione e revoca

REGISTRO DELLE IMPRESE: si iscrivono gli imprenditori entro 30 giorni dall’ottenimento della

qualifica di imprenditore.

 ART.2188 C.C.: il registro è tenuto dall’ufficio del registro delle imprese sotto la vigilanza di

un giudice delegato dal presidente del tribunale.

 ART. 8 L.580/1993: CAMERA DI COMMERCIO ( ente-sede dell’ufficio)

SEZIONI SPECIALI( imprenditori agricoli,piccoli imprenditori,società

semplici e imprese artigiane)

ISCRITTI: soggetti e atti previsti dalla legge.

SEGNI DISTINTIVI: DITTA- INSEGNA- MARCHIO

DITTA Nome usato dall’imprenditore nei rapporti inerenti l’esercizio di un’impresa

Segno distintivo necessario in mancanza si usa il nome civile

Nome civile Ditta

Distingue l’imprenditore nei rapporti extra-aziendali Qualifica l’imprenditore

nei rapporti aziendali

Casi di omonimia No omonimia

Insieme qualificano imprenditore

Individuale e società

Funzioni: trasparenza- concorrenza Teorie: -soggettiva( segno imprenditore)

-oggettiva ( segno impresa)

PRINCIPI:

 VERITÀ: coincidenza tra titolare e soggetto cui rimanda il segno. La ditta contiene il

cognome o la sigla dell’imprenditore + originali indicazioni di fantasia( facoltativo)

 NOVITÀ: art.2564 c.c.

CONFLITTO TRA DITTE CONFONDIBILI RISOLTO DA:

 Principio della priorità dell’uso

 Principio della priorità dell’iscrizione del registro delle imprese

CONTENUTO E TUTELA

Uso esclusivo della ditta: diritto assoluto opponibile erga omnes

Diritto di proprietà( I tesi) Manifestazione della personalità(II tesi)

TUTELA:

 Inibitoria dell’uso

 Rimozione degli effetti

 Risarcimento danno

 Pubblicazione sentenza

NASCITA: adozione denominazione

ESTINZIONE: cessazione dell’uso

TRASFERIMENTO: art.2565 c.c. ( mortis causa e atto tra vivi)

INSEGNA ART.2568 C.C. :segno( emblematico o denominativo) apposto all’ingresso del

locale( o dei locali) dove l’imprenditore offre beni o servizi da lui prodotti o commercializzati. Essa

risponde sia alla funzione di distinzione dell’esercizio dagli altri facenti capo alla concorrenza sia

alla facilitazione della fisica reperibilità.

PRINCIPI: Novità Richiamo all’art.2564,1° co.

Originalità

NASCITA ED ESTINZIONE cessione dell’impresa o mancato esercizio

Uso dell’insegna

Appartiene a chi ne fa uso e non viene iscritta nel registro delle imprese

CONFLITTO TRA INSEGNE CONFONDIBILI RISOLTO DA: PRIORITÀ DELL’USO

TRASFERIMENTO: NO APPLICABILITÀ PRINCIPIO DI VERITÀ

MARCHIO Segno con il quale l’imprenditore presenta i prodotti o i servizi sul mercato

D.LGS. 480/92: Abolizione “funzione di indicazione di provenienza”

No segni ingannatori su provenienza geografica,natura o qualità di beni o servizi

FUNZIONE: PUBBLICITARIA

TIPOLOGIE:

 Marchio denominativo

 Marchio misto

 Marchio emblematico

 Marchio tridimensionale

 Marchio di fabbrica

 Marchio di commercio

 Marchio speciale

 Marchio generale

 Marchio di servizio

 Marchio debole

 Marchio forte

TITOLARITÀ Può ottenere il brevetto per marchio di impresa chi lo utilizza o si propone di

utilizzarlo nella fabbricazione o commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria

impresa o di imprese di cui abbia il controllo o che ne facciano uso con il suo consenso.

MARCHIO DI GRUPPO Adottato da una holding per contrassegnare prodotti o servizi delle

società operative partecipate

MARCHIO COLLETTIVO Adottato da un soggetto per la tutela degli interessi di una categoria

di imprenditori cui viene concesso l’uso del segno

REQUISITI:

 Novità: manca in caso di segni già noti o di segni di uso generale

 Originalità: uso di marchi espressivi

 Liceità: problema di utilizzo di ritratti o nomi altrui

 Veridicità: rileva nel momento dinamico dell’uso

REGISTRAZIONE: Domanda all’Ufficio centrale brevetti e marchi

 Rigettata: reclamo presso apposita Commissione

 Accolta: iscrizione del marchio nel registro e rilascio del brevetto

MARCHIO NON REGISTRATO: Art.2571 c.c.

RAPPORTI CON TERZI CHE ADOTTINO SEGNO UGUALE O SIMILE,RISOLTO DA:

 AZIONE DI CONCORRENZA SLEALE

PRINCIPIO DI RELATIVITÀ DI TUTELA O PRINCIPIO DI SPECIALITÀ

MARCHIO REGISTRATO MARCHIO NON REGISTRATO

Tutela anche a prodotti affini Esclusiva solo ai prodotti cui il marchio si riferisce

TUTELA GIUDIZIALE: 3 AZIONI:

 Cautelari

 Di cognizione

 Esecutive

1. Azione cautelare:

 Descrizione Azioni reali: funzione probatoria e preclusiva

 Sequestro

 Inibitoria Azione personale

2. Azione di contraffazione:

 Dichiarazione di illecito e interruzione d’uso

 Legittimati attivi ( Titolare marchio- licenziatario)

 Legittimato passivo (Violatore)

3. Azioni accessorie:

 Rimozione segno

 Pubblicazione sentenza

 Risarcimento danno

CIRCOLAZIONE: TOTALE O PARZIALE

ART.2573,2°CO. : PRESUNZIONE RELATIVA DI TRASFERIMENTO DEL MARCHIO

MERCHANDISING: contratto con il quale il titolare di un marchio ne concede la facoltà d’uso ad

altro imprenditore per apporlo su prodotti di natura diversa per i quali è stato realizzato e

registrato in precedenza.

ESTINZIONE: RINUNCIA ESPRESSA E SCADENZA

ART. 26: DECADENZA: volgarizzazione( omissiva o commissiva)

Illeicità sopravvenuta: 1)inganno

2)contrario a legge ecc.

3)omissioni di controlli

AZIONE DI NULLITÀ: LEGITTIMATI( chiunque vi abbia interessa o PM)

SENTENZA ERGA OMNES (eccezione art.28: sanatoria)

DIRITTI DI PRIVATIVA

INVENZIONE Idea che consente la soluzione di un problema tecnico,idonea a soddisfare un

bisogno dell’uomo.

Bene immateriale Distinto dalla “scoperta scientifica” per creatività e praticità

Si distingue in:

 Invenzione di procedimento

 Invenzione di prodotto

 Invenzione d’uso

Unico diritto riconosciuto: Diritto morale di inventore

Brevetto: sfruttamento temporaneo( 20anni) e in via esclusiva dell’invenzione.

PATERNITÀ E TITOLARITÀ Unico autore ha paternità e sfruttamento economico

 INVENZIONE DI SERVIZIO: Autore o autori (diritto morale)- Soggetto

organizzatore(sfruttamento economico)

 INVENZIONE AZIENDALE: Datore di lavoro( sfruttamento economico)- Inventore( equo

premio)

REQUISITI DI BREVETTABILITÀ:

 Materialità

 Industrialità

 Originalità : Invenzione di perfezionamento- di traslazione- di combinazione

BREVETTO Domanda ad apposito ufficio (accerta solo liceità ed industrialità)

DURATA: 20 ANNI( NON RINNOVABILE)

TUTELA: AZIONE DI CONTRAFFAZIONE

CIRCOLAZIONE DEL DIRITTO DI ESCLUSIVA: inter vivos e mortis causa

MODELLI DI UTILITÀ E DISEGNI ORNAMENTALI

BREVETTO(10 ANNI) REGISTRAZIONE( 15 ANNI)

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