Slides di Diritto Amministrativo - Il procedimento amministrativo, Sintesi di Diritto Amministrativo. Università degli Studi di Salerno
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Slides di Diritto Amministrativo - Il procedimento amministrativo, Sintesi di Diritto Amministrativo. Università degli Studi di Salerno

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dott.sa Roberta Fiore

IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

u L’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA u IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO u L’ATTO AMMINISTRATIVO: ELEMENTI E PATOLOGIE

dott.sa Roberta Fiore

L’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA u Per comodità di spiegazione si considera

l’amministrazione come uno dei tre poteri dello Stato, per meglio dire la si identifica con il potere esecutivo, ossia un potere che esegue quanto gli altri (Parlamento e Consigli Regionali) hanno voluto in via generale ed astratta.

u Si tratta,comunque, di un potere condizionato, in quanto troverebbe nella legge una forma di legittimazione in positivo (a fini di realizzazione dell’interesse pubblico) ed in negativo (non può uscire dai limiti che la legge ha imposto). Ciò differenzia l’agire dei soggetti di p.a. rispetto ai privati, per i quali ultimi vige solo il limite negativo (del rispetto dell’ordine pubblico e del buon costume), ma non un vincolo in positivo.

dott.sa Roberta Fiore

L’attività amministrativa u Nello schema appena delineato, la

legge impone all’amministrazione di trasformare il comando astratto che ad essa conferisce in un’attività materiale, cioè di trasformare il potere giuridico attribuitole dal legislatore in un atto al fine di creare, modificare o estinguere, in via unilaterale, posizioni giuridiche. Questo esercizio del potere si chiama funzione

dott.sa Roberta Fiore

L’attività amministrativa u Per attività amministrativa si intende la somma degli atti

compiuti da quella determinata amministrazione in quel determinato arco temporale.

u A ben vedere, però, accanto agli atti che costituiscono esercizio di un potere amministrativo volto alla modificazione unilaterale di posizioni giuridiche, tutta l’attività di routine giornaliera concretizza attività presupposte o conseguenti alla determinazione amministrativa.

u Da qui la distinzione tra attività provvedimentale in cui si esercita effettivamente un potere di imperio ed attività di mera amministrazione con la quale si agisce nell’ambito di posizioni giuridiche già definite. C’è, poi, una differenza ulteriore da considerare tra attività di diritto pubblico ed attività di diritto privato della p.a.(quest’ultima non è oggetto del diritto amministrativo).

dott.sa Roberta Fiore

PRINCIPI COSTITUZIONALI DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Art.97, comma 1 Cost. : “ i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.” Tale disposizione, attraverso il riferimento al criterio supremo della ragionevolezza, viene intesa dalla recente dottrina e giurisprudenza non solo come mera norma programmatica o di organizzazione, ma viene altresì reputata come direttamente regolante l’azione amministrativa.

dott.sa Roberta Fiore

PRINCIPI COSTITUZIONALI DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

La principale attuazione a livello di legislazione ordinaria del dettato costituzionale si rinviene nell’ art. 1 L.241/1990: “l’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta dai criteri di economicità, efficacia, efficienza, pubblicità e trasparenza.

dott.sa Roberta Fiore

PRINCIPI COSTITUZIONALI DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

u EFFICACIA implica il raffronto tra risultati programmati e risultati raggiunti;

u EFFICIENZA sta ad indicare la produzione della massima quantità di determinati beni o servizi (ovvero il massimo raggiungimento dell’interesse pubblico) in rapporto ad una data quantità di risorse;

u TRASPARENZA è da intendersi come immediata e facile controllabilità di tutti i momenti e di tutti i passaggi in cui si esplica l’operato della P.A. onde garantirne e favorirne lo svolgimento imparziale;

u PUBBLICITA’ rappresenta uno strumento del criterio di trasparenza, che impone alla P.A. di rendere accessibili agli interessati notizie e documenti concernenti l’operato dei pubblici poteri.

dott.sa Roberta Fiore

DISCREZIONALITA’ AMMINISTRATIVA

E’ la ponderazione comparativa di più interessi secondari (pubblici e privati) in ordine ad un interesse primario (quello pubblico specifico fissato dalla legge). GIANNINI

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo

Affinchè un atto amministrativo sia perfetto ed efficace esso deve essere emanato dopo aver seguito un iter, comprendente più atti ed operazioni che, nel loro complesso, prendono il nome di PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO.

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo u In via di estrema sintesi, si può dire che il procedimento

amministrativo è l’insieme di una pluralità di atti tra loro coordinati e destinati ad un unico fine, anche se aventi varia natura e se posti in essere da diversi soggetti amministrativi.

u Si può dire che il procedimento amministrativo risponda, generalmente, alle seguenti esigenze: a) ricognizione, valutazione e ponderazione di vari interessi

e dati di fatto che l’amministrazione deve tener presenti; b) coordinamento dell’operato dei vari soggetti e organi

preposti ai diversi interessi pubblici implicati nel singolo caso; c) correlazione con l’operato di soggetti ed organi preposti

a settori collegati; d) ammissione degli interessati a far valere le proprie

ragioni o, addirittura, a concorrere alla formazione del voluto.

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo u Il procedimento amministrativo è

governato da una serie di principi, alcuni dei quali anteriori alla stessa approvazione della L. 241/1990 (da questa recepiti) ed elaborati dalla giurisprudenza amministrativa.

u - ragionevolezza, che implica uguaglianza, logicità e giustizia delle decisioni assunte;

u - economicità, che implica il raggiungimento del fine con il minor sacrificio economico;

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo u - celerità, ossia raggiungimento del

fine con i minori appesantimenti procedurali e nel minor tempo possibile;

u - rispetto del contraddittorio, onde acquisire le opinioni dei portatori di diversi interessi;

u - affidamento, in forza del quale la p.a. deve tenere un comportamento di buona fede in tutte le fasi processuali.

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo

u Accanto a questi la legge 241/1990 (recentemente modificata dalle L. 15/2005 e 80/2005.) ha introdotto ulteriori aspetti di grande rilievo.

u Anzitutto, ha introdotto il principio in forza del quale tutti i procedimenti amministrativi devono concludersi entro un certo termine (art.2), e cioè entro 90 gg.

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo u Ha, poi, previsto, con una apposita norma,

che gli atti amministrativi debbano essere corredati da una motivazione (principio di legalità) che indichi i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione in relazione alle risultanze dell’istruttoria (art.3)

u Ha introdotto la figura del responsabile del procedimento, ossia di quel funzionario che ha la responsabilità dell’istruttoria ed, eventualmente, dell’adozione dell’atto finale (artt. 4, 5 e 6)

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo u Ha canonizzato il concetto di partecipazione al

procedimento, prevedendo, a questo fine, l’obbligo di comunicazione personale dell’avvio del procedimento a favore di determinati soggetti nonché la possibilità di intervenire a prò di tutti i soggetti, portatori di interessi pubblici o privati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento adottando. In entrambi i casi (comunicazione ed intervento) gli interessati hanno diritto di prendere visione degli atti e presentare memorie scritte e documenti che l’amministrazione ha l’obbligo di valutare se pertinenti (art. 7 e segg.) La comunicazione, non sostituibile dalla mera conoscenza di fatto, va effettuata all’indirizzo di determinate categorie di soggetti:

- I destinatari diretti del provvedimento finale;

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo - I soggetti che, per legge, devono intervenire nel

procedimento (es. le P.A. chiamate a partecipare in via consultiva);

- I terzi che possono ricevere un pregiudizio dal provvedimento finale, solo se individuati o facilmente individuabili.

u E’ previsto pure che, in accoglimento di osservazioni o proposte formulate, l’amministrazione possa concludere, nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati, al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, ovvero in sostituzione di questo (art. 11).

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo u Qualora sia opportuno effettuare un esame

contestuale dei vari interessi pubblici coinvolti, oppure quando sia necessaria l’acquisizione di intese, concerti, nulla osta, l’amministrazione procedente indice, di regola, una conferenza di servizi. La conferenza può essere convocata anche su richiesta dell’interessato (art. 14 e segg.)

u E’ riconosciuto, infine, a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai doc.ti amm.vi (art. 22 e segg.)

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo

DIRITTO DI ACCESSO

L’art.22 della L.241/1990 specifica che le finalità perseguite in materia di diritto d’accesso ai documento amministrativi sono l’assicurazione dell’imparzialità e della trasparenza dell’azione amministrativa.

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo LIMITI AL DIRITTO D’ACCESSO

Tassativi: sanciti direttamente dal legislatore per la salvaguardia di interessi pubblici fondamentali

- Documenti coperti da segreto di Stato - Procedimenti in materia di sequestro di persona e

di protezione dei testimoni di giustizia, etc… Facoltativi: sanciti dalle P.A. al fine di differire l’accesso ai documenti fino a quando la conoscenza di essi possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell’azione amministrativa.

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo (le varie fasi)

u Il procedimento amministrativo si compone di varie fasi

u 1) Iniziativa: u può essere della stessa amministrazione procedente

ed in tal caso, a) quando la p.a. è obbligata per legge a provvedere si parla di iniziativa obbligatoria o d’ufficio, ( repressione di un abuso edilizio da parte del Sindaco) b) viceversa la decisione di adottare l’atto può essere spontanea ed allora si allude ad un’iniziativa facoltativa;

u può essere di un’altra amministrazione (A.S.L. che segnala all’autorità competente un fenomeno di inquinamento)

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo (le varie fasi)

u può essere del privato, quando ad es. chiede un titolo abilitativo per costruire o per svolgere un’attività commerciale soggetta a vigilanza.

u In ogni caso, una volta iniziato il procedimento, l’amministrazione ha obbligo di pronunciarsi mediante l’adozione di un provvedimento espresso (art. 2 L. 241/1990).

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo (le varie fasi)

u 2) Istruttoria u In questa fase vengono svolti tutti quegli

accertamenti di fatto o valutativi che servono alla decisione finale.

u L’amministrazione acquisisce informazioni, pareri e documenti necessari per decidere. E’ questa la fase nella quale viene ad esplicarsi, nella sua pienezza, il principio del contraddittorio.

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo (le varie fasi)

u 3) Deliberativa o decisoria

u Può trattarsi di una fase semplice, nel caso in cui il soggetto decidente sia singolo (ad es. Ministro, Sindaco) oppure più complessa nell’ipotesi che l’atto venga adottato da un organo collegiale ( ad es. Giunta o Consiglio Comunale).

dott.sa Roberta Fiore

Il procedimento amministrativo (le varie fasi)

u 4) Integrativa dell’efficacia u A volte, ma oramai si tratta di ipotesi non

frequenti, si subordina l’efficacia dell’atto al positivo controllo di altro organo.

u 5) Pubblicità Si realizza attraverso la pubblicazione o

comunicazione e/o notificazione. Mancata notificazione e termini per ricorrere.

dott.sa Roberta Fiore

Gli elementi dell’atto amministrativo

u ELEMENTI ESSENZIALI, sono quegli elementi che non possono mancare in un atto amministrativo.

u Soggetto, corrisponde all’organo titolare del potere amministrativo che viene esercitato tramite quel provvedimento. Viene individuato dalla legge che disciplina l’esercizio di quel determinato potere, nonché dalla normativa interna, relativa al riparto di competenze tra i vari organi dell’apparato.

u Oggetto, è la persona, la cosa o la situazione giuridica su cui si producono gli effetti dell’atto. L’oggetto deve essere determinabile, possibile e lecito.

perfetti per ripetere
ottimo
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