SOLUZIONE DEGLI ESERCIZI DEL TESTO DI N.G.MANKIW, Esercitazioni e Esercizi di Economia Politica. Università Ca' Foscari di Venezia
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SOLUZIONE DEGLI ESERCIZI DEL TESTO DI N.G.MANKIW, Esercitazioni e Esercizi di Economia Politica. Università Ca' Foscari di Venezia

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SOLUZIONE DEGLI ESERCIZI DEL TESTO DI N.G.MANKIWEsercizi risolti da DOCENTE: PROF. ENRICA CHIAPPERO MARTINETTI (PAVIA)
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ESERCIZI DI ECONOMIA POLITICA

FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE ANNO ACCADEMICO 2005-2006

CORSO DI ECONOMIA POLITICA SOLUZIONE DEGLI ESERCIZI DEL TESTO DI N.G.MANKIW “PRINCIPI DI ECONOMIA” DOCENTE: PROF. ENRICA CHIAPPERO MARTINETTI

1^ Parte: Microeconomia (cap. 4, 5, 7) p. 2 2^ Parte: Microeconomia (cap. 13, 14, 15, 18) p.29 3^ Parte: Macroeconomia (cap. 23, 24, 25, 26, 28) p.56 Ricevimento studenti: lunedì e mercoledì ore 11-13 presso il Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale, 1^ piano (Corso Carlo Alberto 3) - Per comunicazioni: e-mail [email protected] © Enrica Chiappero Martinetti, Pavia, settembre 2005

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ESERCIZI DI ECONOMIA POLITICA - CAPITOLO 4 1) Date una spiegazione a ciascuna delle seguenti affermazioni ricorrendo ad un grafico di domanda e offerta. a) Quando un’ondata di freddo colpisce la Sicilia il prezzo delle arance aumenta in tutta Italia. P O2 E2 p2 O1 E1 p1 D

q2 q1 Q L’ondata di freddo colpisce la produzione di arance sicché la loro offerta si riduce, determinando uno spostamento della curva di offerta verso sinistra e definendo così un prezzo di equilibrio più alto. b) Quando la Gran Bretagna gode di un inverno mite, i prezzi delle camere di albergo in Costa Brava diminuiscono. P O E1 p1 E2 p2 D1 D2 q2 q1 Q Le condizioni climatiche della Gran Bretagna influiscono sulla domanda turistica in Costa Brava: un inverno mite provoca una diminuzione della domanda di soggiorni in Costa Brava, in quanto più persone sono disposte a trascorrere l'inverno in Gran Bretagna. Questo determina uno spostamento verso sinistra della curva, che definisce così una diminuzione dei prezzi. c) Quando scoppia una guerra in Medio Oriente, negli Stati Uniti il prezzo della benzina aumenta e quello delle

Cadillac usate crolla. La guerra in Medio Oriente provoca un aumento del prezzo del petrolio (input produttivo nella produzione di benzina) e quindi un aumento dei costi di produzione della benzina. Ciò determina una riduzione dell'offerta di benzina e quindi uno spostamento della curva di offerta verso sinistra. Ne segue che sul mercato della benzina aumenta il prezzo e si riducono le quantità.

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Mercato della benzina: P benzina O2 E2 p2 O1 E1 p1 D q2 q1 Q benzina A sua volta l’aumento del prezzo della benzina provoca due effetti: una riduzione della domanda e un aumento dell’offerta di Cadillac usate. Il prezzo delle stesse si riduce perciò prima da p1 a p2 (per effetto della riduzione della domanda) e poi ancora da p2 a p3 (per effetto dell’incremento dell’offerta). Mercato delle Cadillac usate: P Cadillac O E1 p1 E2 p2 D1 D2 q2 q1 Q Cadillac P Cadillac E1 O1 p1 O2 E2 p2 E3 p3 D2 D1 Q Cadillac 2) “Un aumento della domanda di quaderni fa aumentare la quantità di quaderni domandata, ma non la quantità offerta”. Questa affermazione è vera o falsa? Spiegate il perché. Falso: Un aumento della domanda, dati i prezzi, implica uno spostamento della curva di domanda verso destra e di conseguenza un aumento della quantità offerta (infatti per un prezzo più alto le imprese sono disposte a produrre di più, vedi grafico 1). L’affermazione sarebbe stata vera solo se l’offerta di quaderni fosse perfettamente rigida (quantità fissa)e la curva di offerta fosse dunque una retta verticale (vedi grafico 2).

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Mercato dei quaderni: (1) P O1 p2 p1 D2 D1 q1 q2 Q (2) P O p2 D2 p1 D1 q* q 3) Prendete in esame il mercato delle automobili SUV. Per ognuno degli eventi elencati di seguito, identificate le

determinanti della domanda e dell’offerta che vengono influenzate e indicate anche se l’offerta o la domanda aumentano o diminuiscono.

a) Le famiglie decidono di avere dei figli . P O p1 p2 D1 D2 q2 q1 Q A famiglie più numerose occorrono auto più grandi, quindi la domanda di monovolume diminuisce. Questo provoca una diminuzione dei prezzi. b) Uno sciopero nel settore delle acciaierie fa aumentare il prezzo dell’acciaio. L’aumento del prezzo di un fattore di produzione provoca un aumento dei costi di produzione e quindi una diminuzione dell’offerta (le imprese, avendo costi maggiori per ogni dato livello di prezzo, saranno disposte a mettere sul mercato una minore quantità del bene in questione); la conseguenza è un aumento dei prezzi.

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P O2 p2 O1 p1 D q2 q1 Q c) Vengono progettati nuovi impianti automatizzati per la produzione automobilistica. Un miglioramento tecnologico provoca una diminuzione dei costi di produzione e quindi un aumento dell’offerta (da O1 a O2) la cui conseguenza è una diminuzione dei prezzi. P O1 p1 O2 p2 D q1 q2 Q d) Il prezzo delle station wagon aumenta. Le station wagon e le monovolume sono beni sostituti : un aumento del prezzo di una determina l'aumento della quantità domandata dell'altra. Se il prezzo delle station wagon aumenta, nel mercato delle auto monovolume si verifica un aumento della domanda che definisce una nuova situazione di equilibrio con quantità e prezzo maggiori. P O1 p2 p1 D2 D1 q1 q2 Q e) Un crollo del mercato azionario fa diminuire la ricchezza delle famiglie

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Una diminuzione della ricchezza delle famiglie comporta una minore capacità d’acquisto e quindi inevitabilmente una riduzione della domanda e uno spostamento verso sinistra della curva di domanda. A parità di offerta viene a determinarsi una diminuzione del prezzo. P O p1 p2 D1 D2 q2 q1 Q 4) Il progresso tecnologico ha abbattuto il costo dei microprocessori. Quale influenza avrà avuto questo fatto sul mercato dei computer? E su quello del software? E su quello delle macchine per scrivere? Mercato dei computer. I microprocessori sono usati nella produzione dei computer. Se il loro costo è diminuito, diminuisce anche il costo di produzione dei pc. Di conseguenza, l’offerta aumenta ed il prezzo diminuisce. P O1 O2 p1 p2 D Q q1 q2 Mercato del software. I software sono beni complementari ai computer, quindi a una diminuzione del prezzo dei computer corrisponde un aumento della domanda di software e di conseguenza un aumento dei prezzi. P O p2 p1 D2 D1 Q q1 q2

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Mercato delle macchine per scrivere. Possiamo considerare i computer come beni sostituti rispetto alle macchine per scrivere. Abbiamo visto che il prezzo dei pc è diminuito. Di conseguenza, avremo una diminuzione della domanda di macchine per scrivere che comporta una diminuzione del loro prezzo. P O p1 p2 D1 D2 q2 q1 Q 5) Usando un grafico di domanda ed offerta, mostrate gli effetti degli eventi indicati sul mercato delle felpe: a) un uragano distrugge i raccolti di cotone P O2 p2 O1 p1 D q2 q1 Q L’uragano, distruggendo i raccolti, fa diminuire l’offerta di cotone e pertanto ne fa aumentare il prezzo. Aumenta quindi il prezzo di un fattore produttivo impiegato per la produzione delle felpe. Aumentano così i costi di produzione e, quindi, si ridurrà anche l’offerta di felpe. Il prezzo delle felpe aumenta e si riduce la quantità di felpe scambiata. b) il prezzo dei giubbotti di pelle diminuisce P O p1 D1 p2 D2 q2 q1 Q Se felpe e giubbotti sono beni sostituti, la riduzione del prezzo dei giubbotti riduce la domanda di felpe; data l’offerta, i prezzi e le quantità scambiate diminuiranno.

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c) obbligo di partecipare alla lezione di ginnastica P O p2 D2 p1 D1 q1 q2 Q Aumenta la domanda di felpe e, data l’offerta, aumenterà sia il loro prezzo sia la quantità scambiata sul mercato. d)viene inventata una nuova macchina per la tessitura O1 P O2 p1 p2 D q1 q2 Q Ogni innovazione tecnologica consente alle imprese di produrre di più per un dato prezzo; l’offerta quindi aumenta, i prezzi scendono e le quantità scambiate sono maggiori. 6) Supponiamo che nel 2005 si verifichi un aumento temporaneo delle nascite. Quali effetti avrà il boom demografico sul mercato delle baby sitter nel 2010? E nel 2020? (A 5 anni si ha bisogno della baby sitter; a 15 anni si può fare la baby sitter) A seguito del baby boom, nel 2010 i bambini sono più numerosi rispetto agli anni precedenti. Questo comporta, nel mercato delle baby sitter, un aumento della domanda ed un consecutivo aumento dei prezzi. Col passare degli anni (nel 2020) si assiste ad un capovolgimento della situazione, in quanto l’elevato numero di quindicenni si traduce in un aumento dell’offerta di baby sitter e quindi in una diminuzione dei prezzi. (La domanda invece non cambia, perché l’ipotesi è che l’aumento delle nascite sia temporaneo).

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2010 2020 P P O1 O2 O p2 p1 p1 p2 D2 D D1 q1 q2 Q q1 q2 Q 7) Il ketchup è complemento dell’hot dog. Se aumenta il prezzo dell’hot dog, cosa accade nel mercato del ketchup? E in quello dei pomodori? E in quello del succo di pomodoro? E in quello del succo d’arancia? Mercato del ketchup. Se aumenta il prezzo degli hot dog, le persone ne consumeranno di meno. Poiché il ketchup è usato insieme agli hot dog, diminuirà anche la domanda di ketchup. Di conseguenza, il prezzo scenderà. P O p1 p2 D1 D2 q2 q1 Q Mercato dei pomodori. I pomodori sono utilizzati nella produzione del ketchup. Poiché la domanda di ketchup è diminuita, diminuirà anche la domanda di pomodori, con conseguente calo del prezzo. (Situazione illustrata dallo stesso grafico di prima). Mercato del succo di pomodoro. Come abbiamo visto, il prezzo dei pomodori è diminuito. Questo significa un costo di produzione inferiore per il succo di pomodoro, la cui offerta può aumentare. Ne discende una diminuzione del prezzo. P O1 O2 p1 p2 D q1 q2 Q

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Mercato del succo d’arancia. Supponiamo che succo di pomodoro e succo d’arancia siano beni sostituti. Abbiamo visto che il prezzo del succo di pomodoro è diminuito; questo si traduce in una diminuzione della domanda di succo d’arancia ed in un calo del prezzo. (Di nuovo, si veda il grafico 1). 8) Un’imposta sulle sigarette può essere un mezzo usato per ridurre il tabagismo. Consideriamo adesso sigari e tabacco da fiuto. Sono succedanei o complementari delle sigarette? Mostrate cosa accade su questi mercati se viene aumentata l’imposta sulle sigarette. Quali altri provvedimenti dovrebbero adottare i governanti per ridurre il tabagismo? Sigari e tabacco da fiuto sono beni sostituti rispetto alle sigarette. Se l’imposta su queste ultime viene aumentata (e questo significa un prezzo più alto), allora aumenta la domanda di sigari e tabacco da fiuto.Se volessero ridurre il tabagismo i governanti dovrebbero aumentare le imposte anche sui beni sostituti delle sigarette, come appunto sigari e tabacco da fiuto, nonché attuare politiche antitabagismo e di sensibilizzazione al problema (es. pubblicità progresso), in modo da ridurre la domanda di sigarette e di tutti i loro sostituti P O p2 p1 D2 D1 Q q1 q2 9) Mercato della pizza Prezzo (€) Quantità domandata Quantità offerta

4 135 26 5 104 53 6 81 81 7 68 98 8 53 110 9 39 121

Tracciate le curve di domanda e di offerta. Quali sono prezzo e quantità di equilibrio in questo mercato? Se il prezzo corrente fosse superiore a quello di equilibrio, cosa spingerebbe il mercato verso l’equilibrio? E se il prezzo fosse inferiore? Come si può vedere dal grafico e dalla tabella, il prezzo di equilibrio è di 6 €. Se il prezzo fosse superiore, si verificherebbe una situazione di eccesso di offerta, cioè per quel dato prezzo le imprese sarebbero disposte a produrre più di quanto il mercato sia disposto ad assorbire. Di conseguenza, pur di vendere la loro produzione in eccesso, le imprese tenderanno a diminuire i prezzi fino al prezzo di equilibrio, per il quale quantità domandata ed offerta sono uguali. Il contrario si verifica se il prezzo è inferiore a quello di equilibrio.

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P p*=6 q*=81 9 O 8 7 6 5 4 3 2 D 1

81 Q 10) Brioches e cappuccini sono beni complementari. Sul mercato si osserva un aumento del prezzo delle brioches e della quantità di equilibrio dei cappuccini. Ciò può essere dovuto a:

a) una riduzione del prezzo del latte b) una riduzione del prezzo della farina

Partiamo verificando l’ipotesi a): è diminuito il prezzo del latte

P mercato dei cappuccini P mercato delle brioches O1 O p1 p2 p2 O2 p1 D2 D D1 q1 q2 Q q1 q2 Q

Una riduzione del prezzo del latte comporta una riduzione nel costo di produzione di cappuccini; la loro offerta aumenta (vedi grafico a sinistra). A parità di domanda, il prezzo del cappuccino scenderà e si consumeranno più cappuccini. Poiché brioches e cappuccini sono beni complementari, se si consumano più cappuccini si domanderanno anche più brioches; data l’offerta il loro prezzo salirà (grafico a destra). L’ipotesi a) è pertanto vera: la diminuzione del prezzo del latte ha prodotto un aumento del prezzo e della quantità delle brioches. Si provi a dimostrare l’ipotesi b): i risultati che si otterranno saranno contrari ai dati postulati dall’esercizio.

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Sul mercato si osserva un aumento del prezzo di equilibrio delle brioches e una diminuzione della quantità di equilibrio dei cappuccini. Quale potrà essere la causa:

a) un aumento del prezzo del latte b) un aumento del prezzo della farina

Partiamo verificando l’ipotesi a): è aumentato il prezzo del latte

Se aumenta il prezzo del latte, il costo di produrre cappuccini aumenta e quindi l’offerta si riduce; data la domanda, il prezzo dei cappuccini crescerà e si ridurrà la quantità scambiata (fin qui si conferma parte di quanto postulato dall’esercizio).

P mercato dei cappuccini P mercato delle brioches O2 p1 O p2 O1 p1 p2 D1 D D2 q2 q1 Q q2 q1 q

Poiché i due beni sono complementari, consumando meno cappuccini si ridurrà anche la domanda di brioches; data l’offerta di brioches, diminuiscono le quantità scambiate e diminuisce anche il prezzo di equilibrio (ma questo contraddice quanto postulato dall’esercizio). Ne consegue che sarà vera l’ipotesi b); questa può essere dimostrata seguendo lo stesso ragionamento. -

11) Mercato dei biglietti per le locali partite di pallacanestro Prezzo (€) Quantità domandata Quantità offerta DB

4 10.000 8.000 4.000 8 8.000 8.000 3.000

12 6.000 8.000 2.000 16 4.000 8.000 1.000 20 2.000 8.000 0

Tracciate le curve di domanda ed offerta. Che cosa ha di inusitato questa curva di offerta? Quali sono il prezzo e la quantità di equilibrio? L’università pianifica di avere 5000 studenti in più il prossimo anno. La domanda dei nuovi studenti sarà DB. aggiungetela alla precedente scheda di domanda e calcolate la nuova scheda. Quali saranno il nuovo prezzo e la nuova quantità di equilibrio? La curva di offerta è perfettamente rigida: la quantità è fissa ed indipendente dal prezzo. Il prezzo di equilibrio è pari ad 8 € e la quantità è 8.000. Con un’offerta perfettamente rigida, il prezzo è determinato dalla domanda; un suo aumento implica solo un aumento del prezzo e non della quantità di equilibrio. Nella tabella sottostante, la nuova scheda di domanda (D2), data dalla domanda iniziale più DB Il nuovo prezzo di equilibrio sarà pari a p2 = 12 €.

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P O 20 ---- prezzo D2 18 ---- 4 14.000 16 ---- 8 11.000 14 ---- 12 8.000 p2 12 ---- 16 5.000 10 ---- 20 2.000 p1 8 ---- 6 ---- 4 ---- D1 D2 2000 4000 6000 8000 10000 12000 14000 Q

12) Campagna marketing per la vendita dello champagne Il “prezzo stratosferico” dello champagne non può provocare una riduzione della domanda (come temuto dai produttori francesi); esso invece deriva dall’elevato livello della domanda. Non bisogna invertire il nesso di causa ed effetto. Quello che semmai i produttori francesi potrebbero temere è, per esempio, un cambiamento nei gusti dei consumatori, i quali potrebbero per qualche ragione essere indotti a preferire lo spumante italiano. In tal caso si avrebbe uno spostamento verso l’interno della curva di domanda e dunque una riduzione del prezzo e della quantità di equilibrio dello champagne. 13) Ricerche di mercato sui cioccolatini Per risolvere questo esercizio occorre partire dall’assunto che in un mercato in equilibrio D=O. Poiché l’esercizio ci fornisce le equazioni lineari di domanda e di offerta è sufficiente eguagliare le due equazioni e risolvere per l’incognita (nel nostro caso il p di equilibrio). Quindi: 1600-300P = 1400 + 700P Risolvendo si ottiene un prezzo di equilibrio pari a 0,2 e una quantità di equilibrio pari a 1540. 14) mercato di concorrenza perfetta Le caratteristiche di un mercato di cp sono: molteplicità di agenti (consumatori e produttori), bene prodotto omogeneo e perfettamente sostituibile, perfetta informazione, assenza di barriere all’entrata e all’uscita, agenti price-taker. La differente qualità del gelato, in particolare di quello artigianale, fa sì che il bene possa non essere perfettamente sostituibile (mentre lo è quello di produzione industriale): in generale potreste essere disposti a pagare di più un gelato perché lo ritenete più buono e il gelataio dispone di un certo potere di mercato nella misura in cui riesce a differenziare il suo prodotto in termini di qualità, varietà, etc.

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ESERCIZI DI ECONOMIA POLITICA - CAPITOLO 5 1) Per ognuna delle seguenti coppie di beni stabilite quale ha la domanda più elastica, e spiegate il perché:

a) testi scolastici e romanzi di fantascienza b) dischi di Beethoven e dischi di musica classica in generale c) gasolio da riscaldamento nei prossimi sei mesi o gasolio da riscaldamento nei prossimi cinque anni d) birra o acqua

a) i romanzi di fantascienza hanno una domanda più elastica in quanto possono essere facilmente

sostituiti con altri tipi di letture; i testi scolastici sono beni più necessari che non hanno sostituti stretti.

b) i dischi di Beethoven hanno una domanda più elastica perché possono essere sostituiti da altri dischi di musica classica; difficilmente, invece, un appassionato di musica classica in generale può trovare sostituti soddisfacenti in altri generi musicali.

c) nel lungo periodo (ad esempio cinque anni) il gasolio da riscaldamento ha una domanda più elastica rispetto a quella di breve, in quanto in un periodo più lungo risulta più facile sostituire questo sistema con altri (come quello elettrico o a gas).

d) la birra, in quanto bene di lusso, ha un maggior numero di sostituti rispetto all’acqua (che è necessaria) e presenta una domanda più elastica.

2) Supponiamo che chi viaggia per lavoro e chi per turismo abbia una diversa domanda di biglietti aerei sulla tratta NewYork-Boston:

Prezzo (€) Quantità domandata (viaggi di lavoro) Quantità domandata (turismo) 150 2100 1000 200 2000 800 250 1900 600 300 1800 400

a) Se il prezzo del biglietto aumenta da 200 a 250 euro, qual è l’elasticità della domanda rispetto al prezzo di (i) chi viaggia per lavoro e di (ii) chi viaggia per turismo?

b) Perché chi viaggia per lavoro ha un’elasticità diversa da chi viaggia per turismo? a) Se il prezzo passa da 200 a 250 euro la domanda di biglietti aerei sulla tratta considerata diminuisce: i) per chi viaggia per lavoro passa da 2000 a 1900 e quindi l’elasticità (calcolata con il metodo del punto medio) è data da: (1900-2000)\1950:(250-200)\225= - 0,23 (non è necessario considerare il segno meno). ii) per chi viaggia per turismo passa da 800 a 600 e l’elasticità è: (600-800)\700:(250-200)\225= -1,29 (non è necessario considerare il segno meno). La domanda di biglietti aerei di chi viaggia per lavoro ha elasticità minore perché, per queste persone il viaggio in aereo è un bene necessario che, per ragioni di tempo, non ha sostituti, mentre chi viaggia per turismo può anche scegliere altri mezzi. 3) Supponiamo che la vostra scheda di domanda di compact disc sia la seguente:

Prezzo in euro Quantità domandata (reddito=10000 euro) Quantità domandata

(reddito=12000 euro) 8 40 50

10 32 45 12 24 30 14 16 20 16 8 12

a)Calcolate l’elasticità della vostra domanda per un aumento di prezzo da 8 a 10 euro se (i) ilvostro reddito è di 10.000 euro e (ii) è di 12.000 euro.

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b) Calcolate la vostra elasticità rispetto al reddito a fronte di un aumento di questo da 10.000 a 12.000 euro se (i) il prezzo è di 12 euro e (ii) di 16 euro. a) Se il prezzo aumenta da 8 a 10 €

i - (32-40)\36 : (10-8)\9= - 1 ii - (45-50)\47.5 : (10-8)\9= - 0,47

b) Se il reddito aumenta da 10.000 a 12.000 € i - (30-24)\27 : (12000-10000)\11000= 1,22 ii - (12-8)\10 : (12000-10000)\11000= 2,2

4) Emilia ha deciso di spendere sempre un terzo del suo reddito in abiti.

a) Qual è l’elasticità della sua domanda di abiti rispetto al reddito? b) Qual è l’elasticità rispetto al prezzo della sua domanda di abiti? c) Se le preferenze di Emilia cambiano e lei decide di spendere solo un quarto del proprio reddito in abiti, come

cambia la sua curva di domanda? Quali sono ora le relative elasticità rispetto al reddito e al prezzo? a) L’elasticità della domanda al reddito misura la variazione della quantità domandata di un bene a

fronte di una variazione del reddito e viene calcolata come rapporto tra la variazione percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del reddito. In questo caso sarà sempre pari ad 1, in quanto qualsiasi sia il suo reddito Emilia ne spende in abiti sempre una quota costante.

b) Per le ragioni esposte nella risposta precedente anche l’elasticità della domanda al prezzo rimane costante ed uguale ad 1.

c) Se Emilia decide di adibire all’acquisto di vestiti solo un quarto del suo reddito, allora la quantità di abiti domandata sarà inferiore, determinando uno spostamento della sua curva di domanda verso sinistra. I valori delle elasticità al prezzo e al reddito rimangono comunque costanti e pari ad 1, in quanto Emilia continua ad adibire una quota fissa del suo reddito all’acquisto di questo bene.

5) Il New York Times ha riferito , il 17 febbraio 1996, che i passeggeri della metropolitana di New York sono diminuiti in conseguenza dell’aumento della tariffa di trasporto: “ Nel dicembre 1995, il primo mese dopo che il biglietto è stato aumentato di 25 centesimi, portandolo a 1.50 dollari, si contavano quattro milioni di passeggeri in meno, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: una diminuzione del 4.3%”.

a) Utilizzate questi dati per calcolare l’elasticità della domanda di trasporti in metropolitana rispetto al prezzo. b) Sulla scorta della vostra stima, che cosa accade al fatturato della Transit Authority a fronte di un aumento del

prezzo del biglietto? c) Perché la vostra stima dell’elasticità è inaffidabile?

a) L’elasticità della domanda rispetto al prezzo è calcolata come il rapporto tra la variazione

percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del prezzo. (In questo problema bisogna necessariamente usare il metodo di calcolo dell’elasticità puntuale.) La variazione percentuale della quantità domandata è 4,3%; lo dice l’articolo. La variazione percentuale del prezzo è ΔP/P1: 0.25/1.25= 20%). L’elasticità della domanda rispetto al prezzo sarà 4,3/20 = 0,125.

b) La domanda di biglietti della metropolitana è abbastanza rigida: ciò è dimostrato dal fatto che il valore dell’elasticità è inferiore ad 1; di conseguenza, a fronte di aumenti del prezzo dei biglietti il fatturato (ricavo totale) della Transit Authority aumenta anch’esso.

c) La stima dell’elasticità è in questo caso inaffidabile perché si cura di una situazione di breve periodo: non è infatti improbabile che, a fronte di aumenti del prezzo, nel lungo periodo i passeggeri si organizzino con altre forme di trasporto e dunque i ricavi della Transit Authority diminuiscano anch’essi. (Tendenzialmente la domanda di lungo periodo di un bene è più elastica rispetto a quella di breve periodo.)

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6)Due automobilisti -Tom e Jerry- si recano ad un distributore di benzina. Ancora prima di controllare il prezzo, entrambi danno un ordine al benzinaio. Tom chiede dieci litri di benzina, mentre Jerry chiede dieci euro di benzina. Qual è l’elasticità rispetto al prezzo della domanda di ognuno dei due? La domanda di benzina di Tom è perfettamente rigida in quanto chiede una determinata quantità di questo bene indipendentemente dal suo prezzo: il valore della sua elasticità al prezzo è quindi pari a zero. La domanda di benzina di Jerry è invece più elastica, in quanto egli è disposto a spendere un dato ammontare di denaro, lasciando che la quantità effettivamente acquistata dipenda quindi dal livello del prezzo. Ancora più precisamente, il valore della variazione percentuale della quantità acquistata da Jerry è pari a quello della variazione percentuale del prezzo (in modo tale che la spesa totale resti identica e pari a 10 euro), il valore dell’elasticità è dunque pari ad 1. 7) Gli economisti hanno osservato che, durante i periodi di recessione economica, la spesa per pasti al ristorante declina più di quanto faccia la spesa per l’alimentazione in generale. Come potrebbe il concetto di elasticità aiutarci a spiegare il fenomeno considerato? Nei periodi di recessione economica la minore disponibilità di reddito costringe i consumatori a ridurre i loro consumi sacrificando in misura maggiore i beni non strettamente necessari (“di lusso”), come ad esempio i pranzi al ristorante, e a sostituirli con alternative più economiche, come i pranzi a casa. D'altro canto, poiché alimentarsi è una necessità, se estendiamo il mercato fino a includere il totale della spesa alimentare in generale (pranzi al ristorante + pranzi a casa) è evidente che la curva di domanda per spesa alimentare risulterà relativamente più rigida in quanto non esistono sostituti (comunque sia, dobbiamo nutrirci). 8) Prendete in considerazione i provvedimenti politici volti a limitare il tabagismo.

a) Alcuni studi indicano che l’elasticità della domanda di sigarette rispetto al prezzo è circa 0.4. Se un pacchetto di sigarette costa attualmente 2 euro e il governo vuole ridurne del 20% il consumo globale, di quanto dovrebbe far aumentare il prezzo?

b) Se l’aumento del prezzo determinato dal provvedimento governativo ha carattere permanente, il suo effetto sarà superiore tra un anno o tra cinque anni?

c) Alcuni studi dimostrano che gli adolescenti hanno un’elasticità della domanda più elevata degli adulti. Perché tale risultato è verosimile?

a) L’elasticità della domanda al prezzo (dai dati pari a 0.4) è misurata come il rapporto tra la

variazione percentuale della quantità domandata (posta dall’esercizio pari a 20%) e la variazione percentuale del prezzo ( in questo caso la nostra incognita) allora: Variazione percentuale del prezzo = 20 : 0.4= 50%. Perché il consumo si riduca del 20% il prezzo deve aumentare del 50%, deve cioè passare da 2 a 3 euro.

b) Il suo effetto sarà superiore tra cinque anni, cioè nel lungo periodo, in quanto nel breve periodo è possibile che pochi siano disposti a smettere di fumare o a ridurre la quantità.

c) Gli adolescenti hanno solitamente un reddito inferiore e di conseguenza la loro sensibilità ad aumenti del prezzo è maggiore; bisogna tener conto inoltre che generalmente sono meno dipendenti dal fumo in quanto fumano da minor tempo (sono cioè diverse le loro preferenze).

9) Vi aspettate che l’elasticità della domanda al prezzo sia maggiore nel mercato del gelato o nel mercato del gelato alla vaniglia? E vi aspettate che l’elasticità dell’offerta al prezzo sia maggiore nel mercato del gelato o in quello del gelato alla vaniglia? Motivate le risposte. Per quanto concerne la domanda, se il prezzo del gelato alla vaniglia aumenta, questo può essere sostituito con gelato di altri gusti. Se aumenta il prezzo dei gelati in generale, non tutti i consumatori saranno contenti di ricorrere ad altri dolci. Il gelato alla vaniglia è un “bene più specifico” e l’elasticità della sua domanda al prezzo è superiore.

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Anche l’elasticità dell’offerta al prezzo è maggiore nel mercato del gelato alla vaniglia rispetto a quello del mercato in generale, in quanto ai produttori, per variazioni del prezzo di questo tipo di gelato, risulta più agevole modificarne la quantità prodotta sostituendolo ad altri tipi, piuttosto che modificare la quantità di gelato prodotta in totale. In altre parole, è più facile passare dalla produzione di gelato alla vaniglia alla produzione di gelato al limone che, per esempio, dalla produzione di gelato in generale alla produzione di torte. 10) La domanda di farmaci è anelastica, quella di computer elastica. Supponete che un’innovazione tecnologica faccia raddoppiare l’offerta di entrambi. a) Cosa accade al prezzo di equilibrio ed alla quantità in ciascun mercato? b) Quale dei due beni subisce la variazione più rilevante di prezzo? c) Quale dei due beni subisce la variazione più rilevante di quantità? d) Cosa accade alla spesa totale dei consumatori in ciascun mercato? Mercato dei farmaci Mercato dei computer P P O1 O1 p1 p1 O2 O2 p2 D p2 D Q Q q1 q2 q1 q2 a) In entrambi i mercati l’aumento dell’offerta fa diminuire i prezzi ed aumentare la quantità scambiata. b) Il prezzo diminuisce maggiormente nel mercato dei farmaci dove, essendo la domanda anelastica, si assiste ad un modesto incremento della quantità. c) Per quanto concerne i computer, si registra un aumento più rilevante nella quantità a fronte di una inferiore diminuzione del prezzo. d) La spesa totale dei consumatori (che è anche il ricavo totale) è calcolata come prodotto del prezzo del bene per la quantità venduta. Nel mercato dei farmaci il ricavo totale diminuisce, perché (essendo la domanda anelastica) una diminuzione del prezzo produce un aumento meno che proporzionale della quantità domandata. Nel mercato dei computer il ricavo totale aumenta, perché (essendo la domanda elastica) una diminuzione del prezzo produce un aumento più che proporzionale della quantità domandata. 11) L’offerta di ville sul mare è anelastica; quella di automobili è elastica. Supponete che raddoppi la domanda di entrambi i beni. a) Cosa accade al prezzo di equilibrio ed alla quantità in ciascun mercato? b) Quale dei due beni subisce la variazione più rilevante di prezzo? c) Quale dei due beni subisce la variazione più rilevante di quantità? d) Cosa accade alla spesa totale dei consumatori in ciascun mercato? a) In entrambi i mercati l’aumento della domanda fa aumentare i prezzi e la quantità scambiata. b) Il prezzo aumenta maggiormente nel mercato delle ville dove, essendo l’offerta anelastica, si assiste ad un modesto incremento della quantità. c) Nel mercato delle auto si registra un aumento più rilevante nella quantità a fronte di un inferiore incremento dei prezzi.

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d) La spesa totale dei consumatori (che è anche il ricavo totale) è calcolata come prodotto del prezzo del bene per la quantità venduta. In entrambi i mercati il ricavo totale aumenta. Mercato delle ville Mercato delle auto P O P O p2 p2 p1 p1 D1 D2 D1 D2 q1 q2 Q q1 q2 Q 12) Alcuni anni fa un’inondazione lungo il corso del Mississipi e del Missouri ha distrutto migliaia di ettari di coltivazioni cerealicole. a) Gli agricoltori i cui raccolti sono stati distrutti dall’inondazione hanno subito un danno, ma chi ha avuto i raccolti

salvi ha beneficiato della catastrofe. Perché? b) Di quali informazioni sul mercato dei cereali avete bisogno per stabilire se la categoria degli agricoltori è stata

danneggiata o favorita dall’inondazione?

a) La distruzione dei raccolti ha provocato una contrazione dell’offerta e quindi un aumento dei prezzi di cui hanno beneficiato gli agricoltori non danneggiati dalla catastrofe, in quanto hanno potuto vendere i loro prodotti ad un prezzo più alto senza aver subito alcun aumento dei costi. b) Per stabilire se la categoria degli agricoltori ha subito un danno necessitiamo di informazioni riguardo all’elasticità della domanda di cereali al prezzo e dobbiamo guardare al ricavo totale. Se la domanda è anelastica (cioè quando la variazione percentuale della quantità domandata è inferiore alla variazione percentuale del prezzo), allora la categoria ne trae benefici; mentre se è elastica (cioè la variazione percentuale della quantità domandata è superiore rispetto alla variazione percentuale del prezzo), allora la categoria, per aumenti del prezzo, subisce un danno. 13) Spiegate perché la seguente affermazione potrebbe essere vera: un periodo di siccità nel mondo aumenta il ricavo totale della vendita di frumento per la categoria degli agricoltori, ma se la siccità è limitata al Kansas, gli agricoltori del Kansas vedono decurtato il proprio ricavo totale. La siccità provoca una contrazione dell’offerta e quindi un aumento dei prezzi. Per aumenti di prezzo il ricavo aumenta solo se la domanda del bene considerato è anelastica e possiamo sostenere che la domanda di frumento considerata a livello mondiale è anelastica, mentre quella del frumento di un’area di dimensioni inferiori è più elastica, in quanto si possono trovare sostituti più facilmente (ad esempio il frumento proveniente da un’altra regione). Pertanto, possiamo sostenere che l’affermazione può essere vera. 14) Poiché il clima condiziona la produttività agricola, le terre situate in regioni che godono di un clima favorevole all’agricoltura hanno un prezzo più elevato di quelle che si trovano in aree climaticamente sfavorite. Nel tempo, comunque, il progresso tecnologico ha fatto aumentare la produttività della terra prescindendo dalle condizioni climatiche e il prezzo dei terreni agricoli (al netto dell’effetto dell’inflazione) è diminuito. Ricorrete al concetto di elasticità per spiegare perché la produttività e i prezzi dei terreni sono correlati positivamente nello spazio, ma negativamente nel tempo.

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Prima che il progresso tecnologico facesse aumentare la produttività di tutte le terre, prescindendo dalle condizioni climatiche, la produttività stessa dipendeva essenzialmente dalle condizioni climatiche. I prezzi dei terreni situati in zone climaticamente favorevoli erano più elevati di quelli dei terreni situati in zone sfavorevoli. I proprietari dei terreni più produttivi, infatti, fronteggiavano una domanda rigida (anelastica): i coltivatori che desideravano lavorare una terra fertile dovevano necessariamente rivolgersi a loro, non potevano contrattare dicendo ai proprietari “se tenete i prezzi così alti ce ne andiamo a coltivare da qualche altra parte”, semplicemente perché i proprietari sapevano benissimo che in qualsiasi “altra parte” i terreni erano meno produttivi. Poi, quando il progresso tecnologico ha accresciuto la produttività di tutte le terre, anche di quelle situate in zone climaticamente meno favorite, l’elasticità rispetto al prezzo della domanda dei terreni situati in zone climaticamente favorite è aumentata: i proprietari di tali terreni hanno cominciato a capire che se avessero mantenuto prezzi troppo elevati la domanda dei loro terreni sarebbe drasticamente diminuita, giacché il progresso tecnologico aveva reso quei terreni più facilmente sostituibili con i terreni situati in regioni climaticamente meno favorite. Per questa ragione il progresso tecnologico, e quindi l’accresciuto livello generale della produttività delle terre, ha provocato nel tempo un abbassamento dei prezzi.

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ESERCIZI DI ECONOMIA POLITICA - CAPITOLO 7 1) Una gelata fuori stagione in Sicilia distrugge il raccolto dei limoni. Che cosa accade alla rendita del consumatore sul mercato dei limoni? Che cosa accade alla rendita del consumatore sul mercato della limonata? Illustrate le vostre risposte con dei grafici. Una distruzione del raccolto dei limoni, dovuta ad una gelata fuori stagione, ha come risultato una diminuzione dell’offerta di limoni ed un conseguente aumento dei prezzi di limoni. Questa situazione influisce sulla rendita del consumatore: questa si riduce passando dall’area iniziale AEP all’area AE’P’.

p

A O’ mercato dei limoni

P ' -------- E’ O

P ---------------- E

D

q

La variazione del prezzo dei limoni ha delle conseguenze sul mercato della limonata, essendo questo un prodotto derivato dei limoni. Dato che il prezzo dei limoni è aumentato, l’offerta di limonata si riduce, facendo aumentare il prezzo della limonata. p

A O’ mercato delle limonate

C' ' E’ O

C ----------- E

D q

La rendita del consumatore, inizialmente pari all’area ACE, si riduce a AC’E’. Il benessere dei consumatori di limonata è quindi diminuito. 2) Ipotizziamo che aumenti la domanda di pane francese. Che cosa accade alla rendita del produttore sul mercato del pane francese? Che cosa accade alla rendita del produttore sul mercato della farina? Illustrate le vostre risposte con dei grafici. Un aumento della domanda di pane francese produce uno spostamento della curva di domanda da D a D’, determinando così un aumento del prezzo del pane. Questo avrà come conseguenza un aumento della rendita del produttore: dalla situazione iniziale AEP la rendita aumenterà fino a AE’P’.

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mercato del pane p francese O P’ E’ P E A D D’ q La maggiore quantità di pane francese venduta sul mercato comporta un aumento della domanda di farina (la curva di domanda di farina si sposta da D a D’). Come conseguenza la rendita dei produttori di farina aumenta, passando dall’area AEB all’area AE’B’. In pratica, ciò che è accaduto sul mercato del pane francese, ha avuto ripercussioni sul mercato della farina. mercato della farina p O B’ E’ B E D’ A D q 3) E’ una giornata molto calda e Bruno ha molta sete. Ecco il valore, in Euro, che egli attribuisce a una bottiglia di acqua:

valore della prima bottiglia di acqua: 7 valore della seconda bottiglia di acqua: 5 valore della terza bottiglia di acqua: 3 valore della quarta bottiglia di acqua: 1

a) Sulla base di queste informazioni, costruite la scheda di domanda di Bruno e tracciatene il grafico. b) Se il prezzo di una bottiglia è di 4 Euro, quante bottiglie acquisterà Bruno? Quanta rendita del consumatore

ricava dal proprio acquisto? Mostrate tali variazioni sul vostro grafico. c) Se il prezzo di una bottiglia scende a 2 Euro, come variano la quantità domandata e la rendita del

consumatore di Bruno? Mostrate tali variazioni sul vostro grafico. a) Costruire tabella e grafico: p

Prezzo Quantità 7 6 >7 0 5 A da 5 a 7 1 4 da 3 a 5 2 3 B da 1 a 3 3 2 <1 4 1 1 2 3 4 q

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b) Se il prezzo di una bottiglia è pari a 4 Euro, Bruno sarà portato ad acquistare 2 bottiglie di acqua. La rendita, cioè l’area compresa tra la curva di domanda e il livello del prezzo, è pari ad A. Per calcolare la rendita quantitativamente, bisogna sottrarre il prezzo di una bottiglia al valore attribuito alla stessa: per la prima bottiglia, Bruno sarebbe stato disposto a pagare 7 Euro. Dato che il prezzo di una

bottiglia è pari a 4, la rendita per la prima bottiglia è pari a 7-4 = 3. per la seconda bottiglia, Bruno avrebbe pagato 5 Euro; dato che la paga 4 Euro, la rendita per la

seconda bottiglia è pari a 1. La rendita totale di Bruno è dunque 3+1 = 4. c) Se il prezzo di una bottiglia scende da 4 Euro a 2 Euro, la quantità domandata da Bruno aumenta passando da 2 a 3 bottiglie. La rendita di Bruno sarà ora pari a: area A + area B. Numericamente avremo: per la prima bottiglia la rendita sarà pari a: 7 (il prezzo che Bruno sarebbe stato disposto a

pagare) – 2 (prezzo effettivo per una bottiglia di acqua) = 5; la rendita per la seconda bottiglia sarà pari a : 5-2 = 3; la rendita per la terza bottiglia sarà: 3-2 = 1;

La rendita totale di Bruno, per un prezzo pari a 2 Euro, sarà: 5+3+1=9 Rispetto alla situazione precedente (prezzo = 4 Euro), la rendita di Bruno è aumentata. Quantitativamente la rendita, ad un prezzo pari a 2 Euro, è aumentata di 5 (9-4=5). 4) Ernesto è proprietario di una sorgente. Poiché estrarre grandi quantitativi di acqua è più faticoso che estrarne moderati quantitativi, il costo di produzione di una bottiglia aumenta all’aumentare della quantità prodotta. Ecco i costi, espressi in Euro, che egli deve affrontare per produrre ogni bottiglia di acqua; costo della prima bottiglia di acqua: 1 costo della seconda bottiglia di acqua: 3 costo della terza bottiglia di acqua: 5 costo della quarta bottiglia di acqua: 7 a) Sulla base di queste informazioni, costruite la scheda di offerta di Ernesto e tracciatene il grafico. b) Se il prezzo di una bottiglia è 4 Euro, quante bottiglie produrrà Ernesto?Quanta rendita del produttore ricava dalle proprie vendite?Mostrate la rendita del produttore di Ernesto nel vostro grafico. c) Se il prezzo sale a 6 Euro, come variano la quantità offerta e la rendita del produttore di Ernesto? Mostrate tali variazioni sul vostro grafico. a) Costruire tabella e grafico: p

Prezzo Quantità 7

>7 4 6 ------------------------------ da 5 a 7 3 5 B da 3 a 5 2 4 -------------------- da 1 a 3 1 3 A <1 0 2

1 q

1 2 3 4 b) Se il prezzo di una bottiglia è pari a 4 Euro, Ernesto (produttore) sarà disposto a produrre 2 bottiglie di acqua. La rendita, che corrisponde alla differenza tra il prezzo pagato al produttore e il costo di produzione, è pari all’area A. Quantitativamente: Per produrre la prima bottiglia di acqua, Ernesto sarebbe stato disposto a farla pagare un prezzo

pari a 1 Euro. Dato che i consumatori gliela pagano 4 Euro, la sua rendita è pari a: 4-1 = 3

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Per la seconda bottiglia, vale lo stesso ragionamento: Ernesto ha una rendita pari a 4-3 = 1 La rendita di Ernesto, con un prezzo pari a 4 Euro, è pari a 3+1 = 4 c) Si ipotizza ora che il prezzo di una bottiglia di acqua aumenti da 4 a 6 Euro. Per questo livello di prezzo, Ernesto sarà disposto a produrre 3 bottiglie. Come conseguenza, la rendita di Ernesto aumenterà; la rendita corrisponderà ora all’area A+B. Quantitativamente: per produrre la prima bottiglia di acqua, Ernesto sarebbe stato disposto a far pagare 1 Euro, ma

dato che i consumatori gliela pagano 6 Euro, la sua rendita è 6-1 = 5 per la seconda bottiglia la rendita del produttore è: 6-3 = 3 per la terza bottiglia la rendita è: 6-5 = 1

La rendita del produttore, con un prezzo pari a 6 Euro, è pari a: 5+3+1 = 9 L’incremento della rendita del produttore, associato all’aumento del prezzo di una bottiglia di acqua, è pari a 5 (9-4=5). 5) Considerate un mercato sul quale Bruno del problema 3 sia il compratore ed Ernesto del problema 4 sia il venditore.

a) Usate la tabella di domanda di Bruno e quella di offerta di Ernesto per stabilire quantità domandata e offerta al prezzo di 2,4 e 6 Euro. Quale di questi prezzi mette in equilibrio domanda e offerta?

b) A quanto aumentano rendita del consumatore, rendita del produttore e rendita totale in condizioni di equilibrio?

c) Se Ernesto producesse e Bruno consumasse una bottiglia di acqua di meno, che cosa accadrebbe alla rendita totale?

d) Se Ernesto producesse e Bruno consumasse una bottiglia di acqua in più, che cosa accadrebbe alla rendita totale?

a) prezzo quantità domandata quantità offerta 2 3 1 4 2 2 6 1 3 Il prezzo di equilibrio corrisponderà a 4 Euro, dove la quantità domandata e la quantità offerta si eguagliano (Qdomandata = Qofferta = 2). b) Come dimostrato dall’esercizio 3 e dall’esercizio 4, la rendita del consumatore è pari a 4 e la rendita del produttore è pari a 4. Quindi la rendita totale, che massimizza il benessere di una società, è pari a 4+4=8. c) Se Bruno consumasse 1 bottiglia, sarebbe disposto a pagarla 7 ma la paga 4. Dunque 7-4 = 3 è la sua rendita. Il surplus del consumatore è diminuito di 1. Se Ernesto producesse 1 bottiglia, sarebbe disposto a venderla per 1 ma la vende a 4. dunque 4-1 = 3 è la sua rendita. Il surplus del produttore è diminuito di 1. La rendita totale è dunque pari a: 3 (rendita di Bruno) + 3 (rendita di Ernesto) = 6. d) Se Bruno consumasse 3 bottiglie, la sua rendita sarebbe pari a 3. 7-4 = 3; 5-4 = 1; 3-4 = -1 (disponibilità a pagare ogni bottiglia – 4, che è il prezzo pagato) 3+1-1 = 3 Se Ernesto producesse 3 bottiglie, la sua rendita sarebbe pari a 3. 4-1 = 3; 4-3 = 1; 4-5 = -1 (prezzo, cioè 4, meno costo sostenuto per ogni bottiglia) 3+1-1 = 3. La rendita totale, in questa ipotesi, è 6 (di nuovo, inferiore a quella registrata in equilibrio).

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6) Negli ultimi 10 anni il costo di produzione dei riproduttori stereo si è ridotto drasticamente. Consideriamo alcune implicazioni di questo fatto. a) Usate un grafico di domanda e di offerta per mostrare l’effetto della diminuzione del costo di produzione sul prezzo e sulla quantità di riproduttori stereo venduti. b) Nel vostro grafico, mostrate che cosa è accaduto alla rendita del consumatore e quella del produttore. c) Ipotizzate che la curva di offerta di riproduttori stereo sia molto elastica: chi trarrà maggior beneficio dalla diminuzione dei costi di produzione, in questo caso? p

O

A O' P1 ---------------- B

C D P2 ---------------------------- E G F

D

Q1 Q2 q

a) La riduzione dei costi di produzione ha come conseguenza un aumento di offerta: questo porta ad un aumento della produzione e ad una diminuzione dei prezzi.b) La rendita del consumatore inizialmente è pari all’area A, in seguito all’aumento dell’offerta, è pari all’area A+B+C+D. La rendita del produttore, inizialmente pari a B+E, ora è pari alle aree E+F+G. La variazione della rendita è quindi pari a F+G-B. Questa grandezza può essere positiva (se F+G>B) o negativa (F+G<B). L’aumento della quantità prodotta di riproduttori stereo produce due effetti: Un aumento della quantità prodotta di riproduttori stereo fa aumentare la rendita; Una diminuzione dei prezzi dei riproduttori stereo riduce la rendita;

La variazione della rendita è negativa o positiva a seconda di quale di questi due effetti prevale. Per quanto concerne la rendita totale: rendita del consumatore aumenta di: B+C+D rendita del produttore aumenta di: F+G-B rendita totale aumenta di: C+D+F+G c) Se la curva di offerta è molto elastica, il massimo beneficio lo avrà il consumatore. Per capire questo fatto, ipotizzate che l‘offerta sia completamente elastica (caso estremo). In questo caso la rendita del produttore è pari a 0, mentre la rendita del consumatore corrisponde alle aree A+B, cioè è aumentata. p P A O B P’ O’ D q

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7) Ci sono quattro compratori che hanno la seguente disponibilità, espressa in Euro, a pagare per un taglio di capelli. Compratore Euro Ugo 7 Maria 2 Renzo 8 Paolo 5 E ci sono quattro parrucchieri con i seguenti costo, espressi in Euro: Parrucchieri Costi A 3 B 6 C 4 D 2 Ogni parrucchiere è in grado di eseguire un solo taglio di capelli. Ai fini dell’efficienza, quanti tagli di capelli dovrebbero essere eseguiti? Quale parrucchiere dovrebbe eseguirli e a chi? Quale è la massima rendita totale possibile? p

8 Renzo 7- Ugo 6- B 5- Paolo 4- C 3- A 2 D Maria 1-

0 1 2 3 4 Q Ai fini dell’efficienza, è necessario che la domanda eguagli l‘offerta. Nel grafico ciò avviene in corrispondenza della quantità Q=3, ad un prezzo compreso tra 4 e 5. Se ciascun parrucchiere eseguisse al più un taglio di capelli, entrerebbero sul mercato i produttori D, A e C, mentre i consumatori sarebbero Renzo, Ugo e Paolo. Maria non entrerebbe sul mercato perché la sua disponibilità a pagare è più bassa del prezzo del mercato (è di 2 €). L’impresa B non entrerebbe sul mercato perché i suoi costi sono più alti rispetto al prezzo di mercato (essendo 6 €). La massima rendita possibile corrisponde all’area compresa tra la curva di domanda e la curva di offerta, ed è pari a: ( 8-2)+( 7-3)+(5-4)= 11 8) (Testo completo a pagina 110). Un avanzamento della tecnologia riduce i costi di produzione dei computer. p mercato O dei computer P A B C D O’ P’ E D q

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ottimo
Buono, ma incompleto! Mancano numerosi esercizi
:) Grazie
Ottimo lavoro
ottimo :)
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