statistica test ben fatti, Appunti di Statistica. Consorzio Università Rovigo
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statistica test ben fatti, Appunti di Statistica. Consorzio Università Rovigo

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statistica test ben fatti 2017/2018
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AD UN VALORE BASSO DI R CORRISPONDE:

in diversi casi un legame debole tra i due caratteri quantitativi considerati

AD UN VALORE ELEVATO DI R CORRISPONDE:

in diversi casi un effettivo legame tra i due caratteri quantitativi considerati

CALCOLA IL RANGE DELLE SEGUENTI OSSERVAZIONI RELATIVE AGLI ERRORI COMPIUTI DA OGNI ALUNNO

NEL TEST CON 30 DOMANDE: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,2):

12

CALCOLA IL RANGE DELLE SEGUENTI OSSERVAZIONI RELATIVE AGLI ERRORI COMPIUTI DA OGNI ALUNNO

NEL TEST CON 30 DOMANDE: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,29):

29

CALCOLA IL RANGE PARZIALE DELLE SEGUENTI OSSERVAZIONI RELATIVE AGLI ERRORI COMPIUTI DA OGNI

ALUNNO NEL TEST CON 30 DOMANDE: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,29):

12

CALCOLA IL RANGE PARZIALE DELLE SEGUENTI OSSERVAZIONI RELATIVE AGLI ERRORI COMPIUTI DA OGNI

ALUNNO NEL TEST CON 30 DOMANDE: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,21,0,0,0,0,1,29):

7

CONSIDERA IL SEGUENTE INSIEME DI OSSERVAZIONI (2; 14; 13; 15; 6; 1), LA MEDIA ARITMETICA È PARI A:

8.5

CONSIDERA IL SEGUENTE INSIEME DI OSSERVAZIONI (2; 14; 13; 15; 6; 1), LA MEDIA GEOMETRICA È PARI

A:

5.66

CONSIDERA IL SEGUENTE INSIEME DI OSSERVAZIONI (2; 14; 13; 15; 6; 1), LA MEDIANA È PARI A:

9.5

CONSIDERA IL SEGUENTE INSIEME DI OSSERVAZIONI (2; 14; 13; 15; 6; 1;1), LA MODA È PARI A:

1

CONSIDERA IL SEGUENTE INSIEME DI OSSERVAZIONI (2; 2; 2; 14; 13; 15; 6; 1;1), IL VALORE CENTRALE È

PARIA:

8

CONSIDERA IL SEGUENTE INSIEME DI OSSERVAZIONI (-2; -2; -2; -14; -13; -15; -6; -1;-1), IL VALORE

MASSIMO È PARI A:

-1

CONSIDERA IL SEGUENTE INSIEME DI OSSERVAZIONI (2; 2; 2; 14; 13; 15; 6; 1;1), LA MODA È PARI A:

2

CONSIDERA LA RELAZIONE CAUSA-EFFETTO Y = -F(X), CALCOLA LA Y SAPENDO CHE F(X) = -10 ED INDICA IL

TIPO DI RELAZIONE:

y = 10; la relazione è lineare

CONSIDERA LA RELAZIONE CAUSA-EFFETTO Y=-F(X)2, CALCOLA LA Y SAPENDO CHE F(X)= -10 ED INDICA IL

TIPO DI RELAZIONE:

y = 100; la relazione è non lineare

CONSIDERIAMO LA RELAZIONE Y=F(X), DOVE X È RAPPRESENTATO DALLINFLAZIONE ED Y SONO I TASSI DI

INTERESSE NELL EURO AREA:

x è la variabile indipendente

COSTRUENDO I NUMERI INDICE DELLA SERIE STORICA DEL FATTURATO PER DUE AZIENDE, VOGLIAMO IN

PARTICOLARE:

Capire quale delle due unità presenta un andamento migliore

DA UN MAZZO DI 40 CARTE VIENE ESTRATTA UNA CARTA. CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI OTTENERE UN

ASSO:

0.1

DA UN MAZZO DI 40 CARTE VIENE ESTRATTA UNA CARTA. CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI OTTENERE

UNA CARTA DI BASTONI:

0.25

DA UN MAZZO DI CARTE VIENE ESTRATTA UNA CARTA. CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI OTTENERE UNA

FIGURA:

14946

DATO UN MAZZO DI 40 CARTE CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI OTTENERE IN DUE ESTRAZIONI CON

REIMMISSIONE UN RE ALLA PRIMA ESTRAZIONE E UNA CARTA DI COPPE ALLA SECONDA:

14611

DATO UN MAZZO DI 40 CARTE CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI OTTENERE IN DUE ESTRAZIONI CON

REIMMISSIONE UN RE E UN ASSO:

2/100

DATO UN MAZZO DI 40 CARTE VIENE ESTRATTA UNA CARTA. CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI OTTENERE

UN FANTE O UN RE:

14824

DATO UN MAZZO DI 40 CARTE VIENE ESTRATTA UNA CARTA. CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI OTTENERE

UNA FIGURA O UNA CARTA INFERIORE A 6:

32/40

DIECI ADOLESCENTI HANNO OTTENUTO I SEGUENTI IN UNA PROVA DI ABILITÀ SPAZIALE

(2,7,9,2,1,7,5,4,6,2), ESTRAENDO A CASO UN PUNTEGGIO QUALE È LA PROBABILITÀ DI OTTENERE UN

NUMERO PARI E INFERIORE A 6:

43012

DIECI ADOLESCENTI HANNO OTTENUTO I SEGUENTI IN UNA PROVA DI ABILITÀ SPAZIALE

(2,7,9,2,1,7,5,4,6,2). ESTRAENDO A CASO DUE PUNTEGGI CON REIMMISSIONE, QUALE È LA PROBABILITÀ

DI OTTENERE ALMENO UN 7 ALLA PRIMA ESTRAZIONE:

0.2

DIECI ADOLESCENTI HANNO OTTENUTO I SEGUENTI IN UNA PROVA DI ABILITÀ SPAZIALE

(2,7,9,2,1,7,5,4,6,2). ESTRAENDO A CASO DUE PUNTEGGI CON REIMMISSIONE, QUALE È LA PROBABILITÀ

DI OTTENERE DUE PUNTEGGI LA CUI SOMMA SIA 9:

14/100

DIECI ADOLESCENTI HANNO OTTENUTO I SEGUENTI IN UNA PROVA DI ABILITÀ SPAZIALE

(2,7,9,2,1,7,5,4,6,2). ESTRAENDO A CASO UN PUNTEGGIO QUALE È LA PROBABILITÀ DI OTTENERE UN

NUMERO PARI O INFERIORE A 6:

0.7

DIVIDENDO IL NUMERO DELLE MORTI E DELLE NASCITE IN UNA COMUNITÀ DURANTE UN PERIODO DI

TEMPO RISPETTIVAMENTE PER LA QUANTITÀ DELLA POPOLAZIONE MEDIA DELLO STESSO PERIODO SI

PUÒ OTTENERE:

Correlazione spuria se l’andamento della popolazione non è correlato col numero di nati e morti

DIVIDENDO IL NUMERO DELLE MORTI IN UNA COMUNITÀ DURANTE UN PERIODO DI TEMPO E LA

QUANTITÀ DELLA POPOLAZIONE MEDIA DELLO STESSO PERIODO SI OTTIENE:

Coefficiente di mortalità

DIVIDENDO IL NUMERO DELLE NASCITE IN UNA COMUNITÀ DURANTE UN PERIODO DI TEMPO E LA

QUANTITÀ DELLA POPOLAZIONE MEDIA DELLO STESSO PERIODO SI OTTIENE:

Coefficiente di natalità

DUE EVENTI NON SONO INDIPENDENTI QUANDO:

Il verificarsi dell’uno modifica la probabilità del verificarsi dell’altro

DUE EVENTI SONO INDIPENDENTI QUANDO:

Il verificarsi dell’uno non modifica la probabilità di verificarsi dell’altro

I DATI INFORMATICI SONO UTILIZZABILI PER:

Le analisi statistiche

I NUMERI INDICE COMPARANO:

le variazioni dei livelli della variabile nel tempo con riferimento ad una base

I NUMERI INDICE SONO:

esplicativi dell’andamento dei livelli della variabile nel tempo

I NUMERI INDICE SONO:

inferiori a 100 se il livello tende a scendere rispetto all’anno base

I NUMERI INDICE SONO:

Rapporti statistici

I NUMERI INDICE SONO:

Strumenti matematici

I NUMERI INDICE SONO:

superiori a 100 se il livello della variabile tende a crescere rispetto allanno base

IL NUMERO DI CUORI NEGLI ESSERI VIVENTI ED IL NUMERO DI BATTITI CARDIACI AL MINUTO POSSONO

ENTRAMBI ESSERE DEFINITI:

Il numero di battiti solamente può essere definito variabile

IL CAMPIONAMENTO A BLOCCHI È:

Caratterizzato da cluster

IL CAMPIONAMENTO SISTEMATICO È:

caratterizzato dalla selezione di un elemento ogni k elementi successivi

IL CAMPIONAMENTO STRATIFICATO È:

Caratterizzato da popolazione divisa in sottogruppi omogenei

IL CAMPIONE È:

Un sottoinsieme della popolazione

IL NUMERO DEI CARATTERI IN UNA MATRICE:

Non dipende dalla numerosità della popolazione

IL NUMERO DI LANCI DI UNA MONETA È UNA:

Variabile discreta

IL RAPPORTO ANNUO TRA TASSO DI INFLAZIONE E DEFLAZIONE DELL'ANNO X IN UN PAESE

DETERMINATO:

Non esiste

IL RAPPORTO STATISTICO DI COESISTENZA SI OTTIENE:

mediante il rapporto tra la frequenza di una modalità rispetto a quella corrispondente di un’altra modalità

IL RAPPORTO STATISTICO DI COMPOSIZIONE SI OTTIENE:

dividendo il valore rilevato in una data circostanza per lanalogo valore rilevato per lintera popolazione

IL RAPPORTO STATISTICO DI DENSITÀ SI OTTIENE:

mediante il rapporto tra la dimensione globale di un fenomeno e quella spaziale a cui esso fa riferimento

IL RAPPORTO STATISTICO DI DERIVAZIONE SI OTTIENE:

dividendo la modalità di un fenomeno per quella corrispondente di un altro che, sul piano logico e/o

temporale, ne costituisce causa o presupposto logico

IL REDDITO PRO-CAPITE È UNA:

Variabile continua

IL TIPO DI DATO ELEMENTARE 4.5 È:

Reale

IL VALORE DELL’ANNO CON NUMERO INDICE PARI A NELLA SERIE STORICA OSSERVATA È:

Il denominatore nel calcolo del numero indice

IN UNA DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA SI PUÒ OTTENERE:

più di una moda

L’ANNO CON VALORE PARI A NELLA SERIE STORICA DEI NUMERI INDICE È:

L’anno base

L’INFLAZIONE È:

L’aumento dei prezzi

L’INFLAZIONE È:

La diminuzione del potere di acquisto della moneta

LA DEFLAZIONE È:

Espressa in percentuale

LA DEFLAZIONE SI CALCOLA CON:

I tassi di variazione

LA DEVIAZIONE STANDARD PUÒ ASSUMERE VALORI:

Solo positivi

LA DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA È:

il calcolo delle frequenze per ciascun valore o categoria della variabile

LA FORMULA PER CALCOLARE IL NUMERO INDICE TRA L’ANNO T E T-1 PER LA VARIABILE X IN EXCEL È

PRECEDUTA DA:

Il segno eguale

LA FREQUENZA CUMULATA:

Può essere uguale alla relativa

LA MATRICE DEI DATI È COSTITUITA DA:

Il numero di colonne dipende dai caratteri osservati

LA MATRICE DEI DATI È:

Composta da n vettori

LA MEDIA:

È sensibile ai valori estremi

LA MEDIANA È:

la categoria (per scale nominali e ordinali) o il punteggio (per scale a intervalli e rapporti) che si presenta

con maggiore frequenza

LA MODA È UN:

Indice di tendenza centrale

LA MUTABILE È:

Un carattere qualitativo

LA POPOLAZIONE È:

L’universo di elementi che forma l’oggetto di uno studio statistico

LA PROBABILITÀ CHE SI VERIFICHI UN EVENTO PUÒ ASSUMERE VALORI:

Tra 0 ed 1

LA PROBABILITÀ DEL VERIFICARSI DI DUE EVENTI CHE SI ESCLUDONO A VICENDA È DATA DAL:

somma delle probabilità del verificarsi di ciascuno dei due eventi

LA PROPRIETÀ DI MONOTONICITÀ DEGLI INDICI DI TENDENZA CENTRALE:

Ebasata sulla comparazione tra le variabili ed i rispettivi indici di posizione

LA PROPRIETÀ LINEARE DEGLI INDICI DI TENDENZA CENTRALE:

Ebasata sulla relazione di linearità tra le variabili ed i rispettivi indici di posizione

LA PROPRIETÀ LINEARE DEGLI INDICI DI TENDENZA CENTRALE:

Permette cambiamenti di scala nellindice

LA PROPRIETÀ MOLTIPLICATIVA DEGLI INDICI DI TENDENZA CENTRALE:

Permette cambiamenti di scala nellindice

LA STATISTICA CI OFFRE GLI STRUMENTI PER:

organizzare, riassumere, analizzare i dati relativi ad un fenomeno, ottenuti attraverso le misurazioni

LA STATISTICA DESCRITTIVA:

organizza e riassume i dati

LA STATISTICA È SINONIMO DI:

Scienze statistiche

LA STATISTICA INDUTTIVA:

Fa inferenza

LA STATISTICA PERMETTE DI RAGIONARE:

Facendo deduzioni ed induzioni

LA VARIANZA DEL CAMPIONE È:

Calcolata con i dati del campione rappresentativo della popolazione

LA VARIANZA FORNISCE:

la misura sintetica di quanto le unità differiscono dalla media aritmetica

LA VARIANZA SI CALCOLA:

Per popolazioni e campioni

LA VARIAZIONE CONGIUNTURALE RIGUARDA IN STATISTICA-ECONOMICA IL CONFRONTO CON:

Il mese precedente

LA VARIAZIONE TENDENZIALE RIGUARDA IN STATISTICA-ECONOMICA IL CONFRONTO CON:

L’anno precedente

LE FASI DI UNA INDAGINE STATISTICA SI CONVIENE SIANO LE SEGUENTI:

Definizione degli obiettivi della ricerca; Rilevazione dei dati; Elaborazione metodologica; Presentazione ed

interpretazione dei risultati; Utilizzazione dei risultati raggiunti

LE FREQUENZE PERCENTUALI DI UNA DISTRIBUZIONE SI CALCOLANO FACENDO:

Il rapporto tra ciascuna frequenza ed il totale delle frequenze e moltiplicando per 100 il risultato

LE MATRICI SONO:

Composte da n righe e k colonne, con k che può essere eguale o diverso da n

LE MISURE DI POSIZIONE HANNO L’OBIETTIVO DI:

Sintetizzare in un singolo valore numerico lintera distribuzione di frequenza per effettuare confronti nel

tempo, nello spazio o tra circostanze differenti

L'INDAGINE STATISTICA PUÒ ESSERE:

campionaria o di tipo censuario

L'INFERENZA HA LO SCOPO DI:

dedurre le caratteristiche dell’intera popolazione a partire da dati raccolti

L'ISTOGRAMMA È UNA:

Modalità di rappresentazione della rilevazione statistica

LO SCOSTAMENTO QUADRATICO MEDIO RIGUARDA:

la media degli scarti al quadrato tra i dati e la M

LO SCOSTAMENTO SEMPLICE MEDIO RIGUARDA:

Lo scostamento di ogni valore della distribuzione dalla media, preso in valore assoluto

NEL CALCOLO DEI TASSI DI INCREMENTO TRA T E T-1 AL DENOMINATORE VI È:

Il dato dellanno t-1

NEL CALCOLO DEL TASSO DI INFLAZIONE CONGIUNTURALE AL DENOMINATORE C È:

il numero indice dei prezzi del mese m-1 dell'anno a ed al numeratore il numero indice dei prezzi del mese

m dell'anno a

NEL CALCOLO DEL TASSO DI INFLAZIONE TENDENZIALE AL DENOMINATORE C È:

il numero indice dei prezzi del mese m dell'anno a-1 ed al numeratore il numero indice dei prezzi del mese

m dell'anno a

NEL PRODOTTO LOGICO CON OPERANDO A=VERO ED OPERANDO B=VERO, IL TOTALE SARÀ:

V

NELLA CONGIUNZIONE TRA INSIEMI SI VALUTA:

Quando i due eventi si realizzano entrambi

NELLA RETTA DI REGRESSIONE Y'=AY+BYX IL TERMINE AY:

Rappresenta la distanza tra il punto zero (origine) dell’asse delle ascisse e il punto in cui la retta taglia l’asse

delle ordinate

NELLA TEORIA STATISTICA I TERMINI POPOLAZIONE E CAMPIONE SONO:

Indicativi del fatto che il campione è un sottoinsieme della popolazione

PER CALCOLARE LE FREQUENZE CUMULATE RELATIVE OCCORRE DIVIDERE:

Le frequenze cumulate per n

PER PRODURRE LA DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA PERCENTUALE OCCORRE:

Moltiplicare per 100 le frequenza relative

PROVA ANCHE A REALIZZARE IN EXCEL I GRAFICI CHE SEGUONO. QUANDO RXY = +1, LE DUE RETTE DI

REGRESSIONE Y'=AY+BYX E X’= AX+BXY SONO:

Coincidono

PROVA ANCHE A REALIZZARE IN EXCEL I GRAFICI CHE SEGUONO. QUANDO RXY = 0, LE DUE RETTE DI

REGRESSIONE Y'=AY+BYX E X'= AX+BXY SONO:

Perpendicolari tra loro

PROVA ANCHE A REALIZZARE IN EXCEL I GRAFICI CHE SEGUONO. QUANDO RXY = -1, LE DUE RETTE DI

REGRESSIONE Y'=AY+BYX E X'= AX+BXY SONO:

Coincidono

QUANDO LA CORRELAZIONE TRA X ED Y È MOLTO BASSA, PARI AD RXY=0.22, I VALORI DI Y ED Y':

Differiscono

QUANDO LA CORRELAZIONE TRA X ED Y È MOLTO ELEVATA, PARI AD RXY=0.92, I VALORI DI Y ED Y':

Differiscono

QUANDO LA CORRELAZIONE TRA X ED Y È PARI AD RXY=+1, I VALORI DI Y ED Y':

Coincidono

QUANDO LA CORRELAZIONE TRA X ED Y È PARI AD RXY=-1, I VALORI DI Y ED Y':

Coincidono

QUANDO SI CALCOLANO LE FREQUENZE CUMULATE PERCENTUALI, L’ULTIMO VALORE CHE SI OTTIENE,

CIOÈ IL PIÙ ELEVATO, È:

100

R DEVE ESPRIMERE CORRETTAMENTE:

il legame di interdipendenza

SE IL TASSO DI DECREMENTO TRA T E T-2 È PARI A -5,2%, ALLORA IL NUMERO INDICE IN T, CON BASE T-2

SARÀ:

94.8

SE IL TASSO DI INCREMENTO TRA T E T-1 È PARI A 1,2%, ALLORA IL NUMERO INDICE IN T, CON BASE T-1

SARÀ:

101.2

SE IL TASSO DI INCREMENTO TRA T E T-1 È PARI A 2,2%, ALLORA IL NUMERO INDICE IN T, CON BASE T-1

SARÀ:

102.2

SE IL TASSO DI INCREMENTO TRA T E T-2 È PARI A 1,2%, ALLORA IL NUMERO INDICE IN T, CON BASE T-2

SARÀ:

101.2

SE SI EFFETTUA UNA ESTRAZIONE SENZA REIMMISSIONE LA PROBABILITÀ DI ESTRARRE UN ALTRO

ELEMENTO:

Viene modificata

SI CONSIDERI COME SUCCESSO L’EVENTO FACCIA CON IL NUMERO SEINEL LANCIO DI UN DADO.

CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI INSUCCESSO IN UN LANCIO:

42891

SI CONSIDERI COME SUCCESSO L’EVENTO FACCIA CON IL NUMERO SEI NEL LANCIO DI UN DADO.

CALCOLARE LA PROBABILITÀ DI SUCCESSO IN UN LANCIO:

42887

SI CONSIDERI LA POPOLAZIONE DI UNITÀ STATISTICHE: {-

,,,,, ,

,,,,,,8,8,9,9,9,,,}. QUALE INDICE DI POSIZIONE APPARE RAPPRESENTATIVO DELL INTERA DISTRIBUZIONE:

Media aritmetica

SI CONSIDERI LA POPOLAZIONE DI UNITÀ STATISTICHE: {-

,,,,, ,

,,,,,,,,,8,8,9,9,9,,,}.QUALE INDICE DI POSIZIONE APPARE RAPPRESENTATIVO DELLINTERA DISTRIBUZIONE:

Moda

SI CONSIDERI LA POPOLAZIONE: {-

,,,,, ,

,,,,,,8,8,9,9,9,9,9, 9,,,}. QUALE INDICE DI POSIZIONE APPARE RAPPRESENTATIVO DELL INTERA

DISTRIBUZIONE:

Moda

SI SUPPONGA DI AVERE LA SEGUENTE DISTRIBUZIONE DI 10 INDIVIDUI SECONDO LA NAZIONALITÀ:

ITALIANI N.3, FRANCESI N.4, SPAGNOLI N.3. LA CARATTERISTICA NAZIONALITÀ È MISURATA SU SCALA:

Nominale

TRA X= "ABILITÀ MANUALI" ED Y= "ABILITÀ TECNICHE" VI È UNA RELAZIONE LINEARE, SAPENDO CHE IL

COEFFICIENTE DI CORRELAZIONE È UGUALE A 0.76, IL COEFFICIENTE DI DETERMINAZIONE SARÀ PARI A:

0.58

TRA X= "ABILITÀ MANUALI" ED Y= "ABILITÀ TECNICHE" VI È UNA RELAZIONE NON LINEARE, SAPENDO

CHE IL COEFFICIENTE DI DETERMINAZIONE È UGUALE A -1, IL COEFFICIENTE DI CORRELAZIONE SARÀ PARI

A:

Non è possibile calcolarlo con i dati a disposizione che non sono corretti

UN CAMPIONE RAPPRESENTATIVO È:

Casuale

UN TEST FORNISCE PUNTEGGI COMPRESI TRA 0 E 120. LA MEDIA DEL TEST, CALCOLATA SU UN

CAMPIONE, RISULTA 142,9. IL RISULTATO È:

Sicuramente sbagliato

UN TIPICO CASO DI CORRELAZIONE NON REALE COMPORTA CHE:

altri fattori variabili influiscono su quelli presi in considerazione

UN TIPICO CASO DI CORRELAZIONE NON REALE COMPORTA CHE:

altri fattori variabili, che rappresentano circostanze comuni, influiscono su quelli presi in considerazione

UN TIPICO CASO DI CORRELAZIONE NON REALE COMPORTA CHE:

i due caratteri sono influenzati da circostanze comuni

UN TIPICO CASO DI CORRELAZIONE NON REALE COMPORTA CHE:

uno dei due caratteri comprende laltro

UNA FOTOGRAFIA È UN DATO:

Complesso

UNA TABELLA A DOPPIA ENTRATA REGISTRA:

la frequenza assoluta, cioè quante volte una coppia di modalità si presenta contemporaneamente per X e

per Y.

UNA VARIABILITÀ ALTA IN LUOGO DI UNA VARIABILITÀ BASSA:

Diminuisce le capacità previsive dei modelli statistici

UNA VARIABILITÀ PARI AL VALORE 65 IN LUOGO DEL VALORE 80, OTTENUTA ELIMINANDO I VALORI

OUTLIER:

Può aumentare le capacità descrittive e previsive del modello statistico

UNA VARIABILITÀ PARI AL VALORE 80 IN LUOGO DEL VALORE 65, OTTENUTA ELIMINANDO I VALORI

OUTLIER:

Indica che è stato commesso qualche errore nei calcoli o nel programma

USANDO LA MEDIANA IN LUOGO DELLA MEDIA NEL CALCOLO DELLA VARIANZA:

È bene eliminare i valori anomali ed estremi

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