Storia Contemporanea: dalle liberaldemocrazie alla Seconda Guerra Mondiale, Appunti di Storia Contemporanea. Università degli Studi di Genova
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Storia Contemporanea: dalle liberaldemocrazie alla Seconda Guerra Mondiale, Appunti di Storia Contemporanea. Università degli Studi di Genova

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Documento realizzato sulla base degli appunti presi durante le lezioni del prof. Maccarini. Sono trattati gli avvenimenti, le date e le definizioni indicati dal professore durante le spiegazioni. Argomenti: - Le liberal...
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LE LIBERALDEMOCRAZIE: FRANCIA, GRAN

BRETAGNA E STATI UNITI

La Francia

La guerra mondiale ha devastato le zone più ricche del Paese e questo provoca inflazione e caduta

dei salari, causa – a loro volta – di numerose agitazioni popolari.

Nel primo dopoguerra (fino al 1929) si alternano governi moderati e radicali.

Nel 1932 prendono il potere i radicali e le forze politiche di destra reagiscono con un tentativo di

colpo di Stato, che però è duramente represso.

Alle elezioni del 1936 vince il “fronte popolare”, costituito da forze politiche di sinistra alleate

contro il fascismo.

Alla guida c'è Leon Blum, che attua importanti riforme:

 introduzione delle relazioni industriali;

 diritto a ferie retribuite;

 settimana lavorativa di 40-42 ore;

 aumenti salariali.

Le riforme sono bene accolte dall'opinione pubblica, ma intanto scoppia la guerra civile in Spagna e

la Francia non prende posizione. Il fronte popolare entra in crisi.

Dall'aprile 1938 si torna a governi radicali (fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

La Gran Bretagna

Nel 1924 diventa primo ministro Ramsey MacDonald, appartenente al partito laburista.

Si avranno governi laburisti nei periodi 1924-1926 e 1929-1935.

Fine della “questione irlandese”

Prima dell'inizio della guerra era stato progettato un provvedimento legislativo che avrebbe dato

ampia libertà all'Irlanda. Ma non viene attuato.

Durante la Prima Guerra Mondiale si acuisce il contrasto tra Gran Bretagna e Irlanda.

Questa lunga guerriglia termina nel dicembre 1921, quando la Gran Bretagna riconosce l'Irish Free

State.

Ma non tutti gli irlandesi accettano che l'Irlanda sia un dominion della Gran Bretagna. Questo

determina lo scoppio di una guerra civile, vinta da coloro che avevano accettato lo status di

dominion.

Nel dicembre 1931 la Gran Bretagna, firmando lo Statuto di Westminster, dà indipendenza

legislativa ai dominions.

Nel 1937 l'Irlanda diviene Stato completamente sovrano e nel 1949 esce dal Commonwealth.

Perché la Gran Bretagna firma lo Statuto di Westminster?

 capisce che non riesce più a tenere sotto il proprio stretto controllo tutti i territori del

vastissimo impero che aveva;

 in cambio dell'indipendenza, chiede solidarietà economica: intende creare una “rete

protezionistica”, chiedendo che i dominions abbiano rapporti economici esclusivi con la

madrepatria.

Gli Stati Uniti

Il primo dopoguerra, per quanto riguarda gli USA, può essere suddiviso in tre periodi distinti.

1. Periodo degli anni '20 (fine guerra-1929)

Le parole d'ordine in questo periodo sono il ritorno alla normalità e la centralità nel mondi degli

affari (si afferma definitivamente la grande industria americana).

Tra il 1918 e il 1920 gli USA vivono una consistente crescita economica, caratterizzata da:

 minima influenza dello Stato;

 diffusione delle grandi corporation: si è affermato il consumismo di massa, che riguarda sia i

beni durevoli sia la cultura (cinema, radio...).

Ma contemporaneamente emergono anche elementi di resistenza a questa modernità:

 ritorno del Ku Klux Klan (società segreta razzista);

 1921-1924: vengono approvate due leggi che bloccano migrazioni da Asia e Europa;

 ritorno a una politica isolazionista;

 approvazione di un emendamento sul proibizionismo: viene fatto divieto di vendere e

consumare alcolici, ma questo causa la diffusione di produzione clandestina e contrabbando

di alcolici.

2. Periodo della crisi (1929-1932/33)

A metà del 1928 viene eletto presidente il repubblicano H. Hoover.

La grande crescita economica degli anni '20 ha fatto sì che venissero acquistati molti titoli in Borsa

e che, quindi, il valore dei titoli salisse.

Ma tutto ciò è soltanto il frutto di un intenso movimento speculativo e non rispecchia più lo stato

economico delle aziende: molti prodotti rimangono invenduti.

Nell'ottobre 1929 scoppia la crisi e Hoover ne diventa capro espiatorio.

Le principali cause di questa crisi sono le seguenti:

 anni '20: l'agricoltura americana risente di una grande crisi (soprattutto di sovrapproduzione)

e - poiché l'agricoltura è alla base dell'economia – è tutta l'economia a non funzionare;

 1925-1926: inizia speculazione finanziaria e immobiliare;

 dal 1926: rallentano e poi si bloccano aumenti salariali. Quindi, cala il potere d'acquisto e si

bloccano i consumi;

 squilibri nella bilancia commerciale Europa-USA: gli Stati Uniti non riescono a esportare i

prodotti.

Il 24 ottobre 1929 la crisi scoppia a Wall Street e vengono ceduti milioni di azioni.

Hoover pensa che il mercato si autoregolerà, mentre J. M. Keynes (economista inglese) coglie

l'essenza del problema.

Nella sua opera maggiore, Teoria generale, Keynes evidenzia che:

 si tratta di una crisi di sottoconsumo e non di sovrapproduzione;

 occorre creare lavoro: lo Stato deve aumentare la spesa pubblica e indebitarsi un po'. Grazie

al debito pubblico si crea lavoro e la gente ha più soldi da spendere. Quindi, si riattiva il

ciclo economico.

3. Periodo dei New Deal (1932/33-1937/38)

Alle elezioni politiche del 1932 vince il democratico F. D. Roosevelt, il quale intuisce che la crisi ha

toccato l'emotività delle persone.

Roosevelt ritiene che si debba siglare un nuovo patto con i cittadini (New Deal) per rilanciare

l'economia.

1° New Deal (1933-1934)

 Emergency Banking Act: le banche vengono chiuse per alcuni giorni (per sondarne solidità e

liquidità) e aiutate con fondi della Federal Reserve;

 le industrie riconoscono i sindacati e in cambio ottengono la possibilità di ricevere nuove

quote di mercato;

 Agricultural Adjustement Act: per limitare la sovrapproduzione vengono concessi premi in

denaro ai coltivatori che limitano i raccolti;

 avvio di programmi di spesa pubblica;

 abrogazione emendamento sull'alcol.

A opporsi a Roosevelt sono i conservatori: la Corte Suprema diventa il riferimento di coloro che si

oppongono a Roosevelt e dichiara contrari alla Costituzione molti suoi decreti.

Forte del nuovo successo elettorale del 1936, il Presidente si appella al popolo.

2° New Deal (estate 1935)

 Wagner Act: sancisce il riconoscimento dei sindacati;

 Social Security Act: prevede sussidi in caso di disoccupazione e vecchiaia e provvedimenti

nell'ambito dell'assistenza sanitaria.

 Work Progress Administration: si tratta di un ente federale che attua opere pubbliche.

UNA CRISI GLOBALE

Ma dal 1937-1938 la situazione negli USA si complica: i fondi cominciano a ridursi a causa di

problemi di sicurezza nazionale; inoltre, Roosevelt distoglie l'attenzione dai problemi interni per

badare al fatto che la situazione europea sta precipitando.

A livello internazionale si verifica una grande crisi. Si tratta di una crisi prevalentemente europea,

ma l'Europa ha relazioni con il resto del mondo.

Le cause della crisi

 Il trattato di Versailles ha imposto condizioni di pace troppo pesanti alla Germania e le

dimensioni della crisi economica che ha colpito la Germania porteranno al nazismo.

 La tensione rivoluzionaria tipica dei totalitarismi viene proiettata all'esterno e ciò si traduce

in una serie di operazioni militari:

◦ Italia: guerra in Etiopia e annessione di Albania e Libia

◦ Germania: annessione del territorio dei Sudeti

◦ Giappone: invasione della Manciuria

◦ Spagna: guerra civile

 Politica di “appeasement”: ovvero, le liberaldemocrazie - per paura - si mostrano

accondiscendenti verso le violenze dei totalitarismi.

LA SPAGNA A INIZIO '900

All'inizio del secolo, la Spagna presenta una grande arretratezza economica e sociale.

Inoltre, rimane una monarchia fino al 1931, anno in cui Alfonso XIII di Borbone va in esilio e viene

proclamata la repubblica.

1932: la Spagna si dota di una Costituzione.

1932-1936: si alternano governi diversi ma prevalgono i governi conservatori.

1936: ottiene la maggioranza il Fronte Popolare, un'alleanza antifascista formata da socialisti,

comunisti e trockijsti.

Le cause dell'arretratezza in Spagna

 E' l'unico Paese europeo in cui ha grande peso politico l'esercito, che preme per il

conservatorismo.

 E' presente una sorta di oligarchia: il potere - soprattutto politico - è gestito da poche

persone, che si alternano nell'esercizio del potere.

 La Chiesa Cattolica ha grandissima importanza: si occupa soprattutto di istruzione e sanità.

Quando il Fronte Popolare vince le elezioni la situazione precipita rapidamente e il 18 luglio 1936 i

militari portano avanti un colpo di Stato.

GUERRA CIVILE IN SPAGNA (1936-1939)

Le cause della guerra

 Il Fronte Popolare è incapace di gestire la delicata situazione creatasi

 Nel Fronte ci sono anarchici e anarco-sindacalisti, che spingono per una soluzione radicale

 Le tensioni portate avanti dai totalitarismi trovano in Spagna un terreno fertile

Gli schieramenti

 Repubblicani: sono aiutati dalle brigate internazionali (volontari antifascisti provenienti da

diversi Paesi) e dall'URSS, ma non dalle liberaldemocrazie

 Falangisti o Franchisti (guidati da Francisco Franco): aiutati dai cattolici e dai Paesi in cui ci

sono regimi totalitari.

Si tratta di una guerra molto sanguinosa, che si conclude con la vittoria di Franco. Questo determina

una svolta autoritaria, ma non l'instaurazione di un totalitarismo.

Franco si impegna a preparare Juan Carlos, che dovrà sostituirlo.

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Questa guerra ha inizio il 1 settembre 1939, quando la Germania invade la Polonia.

I caratteri più importanti del conflitto

 guerra “mondiale”: i teatri degli scontri sono molteplici (Europa – tranne Svizzera, Svezia e

Spagna, Medio Oriente, Nordafrica, Cina, Filippine, Australia del Nord, Giappone). In altre

parole, rimane esclusa solo l'America

 guerra “totale”: si combatte per annientare il nemico

 numeri esorbitanti: per quanto riguarda nazioni coinvolte, vittime...

 guerra “di movimento”: sia per quanto riguarda i fronti, sia per quanto riguarda gli

schieramenti (ad esempio, l'URSS – inizialmente alleata della Germania – passa a fianco

degli angloamericani)

 guerra ideologica: si scontrano le ideologie di totalitarismi e liberaldemocrazie

Come si comportano gli USA verso i totalitarismi?

Gli Stati Uniti sono da considerarsi i veri e propri alfieri contro i totalitarismi: infatti, la Francia sarà

fuori gioco dal 1940, in seguito all'occupazione da parte dei tedeschi; la Gran Bretagna rimane sola,

dopo la sconfitta della Francia, contro Germania e Giappone.

Il Presidente Roosevelt comincia a parlare degli USA come dello Stato che deve diventare “arsenale

della democrazia” e il 6 gennaio 1941 pronuncia il “Discorso sulle quattro libertà”, nel quale

afferma che tutti i cittadini devono avere libertà di espressione, di culto, nonché libertà dal bisogno

e dalla paura.

Le tre fasi della guerra

Prima fase (1939 - metà 1942)

Germania:

 conquista territori a discapito di diversi Paesi (Danimarca, Norvegia, Francia...);

 1941: comincia l'invasione della Russia, violando il “patto di non aggressione” siglato con

l'URSS.

Giappone:

 invade Indocina, Indonesia, Nuova Guinea...

 7 dicembre 1941: distrugge la flotta statunitense a Pearl Harbour

Seconda fase (metà 1942 – inizio 1943)

Si tratta di una fase di arresto, ovvero di stabilizzazione dei fronti. Questo a causa di tre importanti

vittorie da parte degli avversari:

 Isole Midway (giugno 1942): gli USA sconfiggono il Giappone

 El Alamein (ottobre-novembre 1942): gli angloamericani bloccano le forze italo-tedesche in

Nordafrica

 Stalingrado (luglio 1942-febbraio 1943): l'URSS sconfigge la Germania

Terza fase (inizio 1943-1945)

Quest'ultima fase è quella “del riflusso”, ossia della controffensiva alleata, ed è contrassegnata dai

seguenti importanti avvenimenti:

 dopo la battaglia di Stalingrado i tedeschi arretrano

 dopo la battaglia di El Alamein (Nordafrica) gli italo-tedeschi vengono cacciati dal

continente

 sbarco in Normandia (giugno 1944) da parte delle forze statunitensi, inglesi e francesi

 battaglia di Leyte (1944): gli americani riconquistano le basi nelle Filippine

L'ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

L'Italia entra in guerra – contro Francia e Inghilterra – il 10 giugno 1940, con l'obiettivo di godere

dei profitti di una eventuale vittoria. Mussolini è a favore del conflitto, mentre le alte sfere militari

sono contrarie perché l'Italia è provata dalle guerre in Etiopia e Spagna.

L'Italia cerca di mostrarsi autonoma (in Grecia, in Nordafrica...), ma presto deve chiedere aiuto alla

Germania.

La campagna in Russia è disastrosa, perché il Paese è esanime.

L'Italia tra il 1943 e il 1946

Nel 1943 l'Italia è ormai in ginocchio.

Il 10 luglio le truppe angloamericane sbarcano in Sicilia, dove trovano una ridottissima resistenza, e

questo mina l'autorità di Mussolini.

Nella notte tra il 24 e il 25 luglio, durante l'ultimo Consiglio del Fascismo, Mussolini viene messo

in minoranza e destituito.

Il re fa arrestare Mussolini e affida il governo a Pietro Badoglio. Costui firma in segreto l'armistizio

con gli Alleati (3 settembre 1943) e diffonde la notizia soltanto l'8 settembre.

In conseguenza a ciò, i tedeschi invadono l'Italia ed il re scappa a Brindisi, lasciando il Paese in

mano alle truppe naziste.

Il 9 settembre viene costituito il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), che segna la nascita

della Resistenza.

Il 12 settembre Mussolini viene liberato dai tedeschi e tra l'ottobre e il novembre dello stesso anno

viene costituita la Repubblica Sociale Italiana (Repubblica di Salò) di cui Mussolini è a capo.

Tra il settembre 1943 e la fine del conflitto l'Italia conosce tre importanti tripartizioni:

 geografica: il sud è in mano agli Alleati, il nord è ancora in mano ai fascisti, il centro è

disputato tra gli uni e gli altri

 della popolazione: partigiani, fascisti, area grigia (ossia, quella parte di popolazione che non

si schiera)

 delle guerre combattute: guerra civile (tra fascisti e partigiani), guerra di liberazione

nazionale, guerra sociale o di classe.

Nell'ottobre 1943 l'Italia dichiara guerra alla Germania e diventa cobelligerante degli Alleati.

Nel marzo 1944 ha luogo la svolta di Salerno: Palmiro Togliatti stabilisce che l'Italia avrebbe scelto

tra monarchia e Repubblica a guerra finita.

Il re Vittorio Emanuele III nomina il figlio Umberto II “luogotenente del regno”.

Nel giugno 1944 Roma viene liberata dagli Alleati e Badoglio si dimette. Il nuovo Capo del

Governo è Ivanoe Bonomi.

Il 25 aprile 1945 vengono liberate le grandi città del nord (Bologna, Genova, Milano, Torino) e

pochi giorni dopo Mussolini viene catturato e ucciso.

Tra il giugno e il dicembre 1945 l'Italia è guidata dal governo Parri.

Il 2 giugno 1946, quando ormai la guerra è finita da più di un anno, in Italia si verificano due eventi

importanti:

 referendum per scegliere la forma di governo

 elezione dell'Assemblea Costituente (che deve scrivere la Costituzione)

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