Sviluppo del pensiero e del ragionamento , Esami di Psicologia. Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Claudia258
Claudia258

Sviluppo del pensiero e del ragionamento , Esami di Psicologia. Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

DOCX (271 KB)
11 pagine
13Numero di download
320Numero di visite
Descrizione
Esame di sviluppo del pensiero e del ragionamento. Integrazione di slide, libro, e registrazioni dell'esame della ferrante
20 punti
Punti download necessari per scaricare
questo documento
Scarica il documento
Anteprima3 pagine / 11
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 11 totali
Scarica il documento
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 11 totali
Scarica il documento
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 11 totali
Scarica il documento
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 11 totali
Scarica il documento

Con lo sviluppo del pensiero e del ragionamento bisogna capire come pensiamo come ragioniamo e perché è il modo in cui costruiamo giudizi e il modo in cui entriamo in comunicazione con gli altri. Il termine PENSARE viene usato nella vita quotidiana in modo diverso. Il pensiero è molto ampio e comprende attività che sono molto diverse “pensiero: ciò che sta tra la percezione e l’azione” La mente pensa quando considera informazioni che non hanno un immediato riscontro nella stimolazione sensoriale presente, queste informazioni integrate con quelle sensoriali possono guidare e causare l’azione (johnson-laird*92). Il pensiero va oltre il semplice recupero e il dato percettivo, in genere usa dati percettivi dati recuperati per costruire un’azione per giungere ad una conclusione. IL PENSIERO COME FLUSSO DI IDEE ASSOCIATE TRA LORO (SONO AD OCCHI APERTI) Jaemes joyce lo descrive bene: flusso di coscienza, flusso di pensieri, libera associazione di idee in cui non ho un obiettivo preciso ma associo le idee e costruisco un percorso che mi porta in varie direzioni. In genere è rapido cioè si muove da una idea all’altra velocemente, è volontario cioè si va per associazione, vengono in mente cose che non si erano pianificate. Un tentativo per spiegarlo è stato fatto da GALTON in una indagine sperimentale nel 1879 galton era interessato a capire le associazioni e quindi fece questo esperimento: prese dei concetti delle idee e li scrisse su dei fogli di carta e poi li ripose in un cassetto. Prese il metrodramo per misurare il tempo, sbatteva il cassetto e poi lo apriva lentamente per vedere la prima cosa che gli appariva e cosa gli veniva in mente. Successivamente annotava su un foglio tutto quello che gli veniva in mente e scopri che annotava più o meno le stesse idee. CALCOLO MENTALE: facendo un esempio 15x27=? Ci formiamo un argoritmo mentale per risolvere questo calcolo, ognuno di noi ha una propria procedura. Il calcolo mentale si forma in modo esplicito perché è evidente che sto facendo questo calcolo, è volontario perché ho deciso di farlo ed è consapevolmente controllato cioè mentre si sta eseguendo sappiamo quello che stiamo facendo e a che punto del calcolo ci troviamo. L’ oggetto della psicologia del pensiero si trova tradizionalmente tra due estremi del sogno ad occhi aperti e del calcolo mentale: 1- differentemente dal sogno ad occhi aperti il pensiero ha uno scopo e una struttura globale cioè ha un obiettivo e quindi sono a conoscenza delle operazioni che devo fare, h un idea dove voglio arrivare cosa mi serve e cosa no. 2- differentemente dal calcolo mentale non s svolge in modo completamente determinato. La psicologica del pensiero si occupa di tutte quelle forme di pensiero che si trovano tra formi di pensiero con libera associazione e forme che sono determinate.

SOGNO AD OCCHI APERTI PSICOLOGIA DEL PENSIERO CALCOLO MENTALE • RAGIONAMENTO DEDUTTIVO • RAGIONAMENTO PROBABILISTICO • FORMAZIONE E VALUTAZIONE DELLE IPOTESI • RISOLUZIONE DEI PROBLEMI • GIUDIZIO CAUSALE • PENSIERO CONTROFATTUALE • DECISIONI • ESPERTI • PENSIERO QUOTIDIANO

RAGIONAMENTO DEDUTTIVO: si fa una deduzione quando si giunge ad una conclusione che è sempre vera quando sono vere le premesse, quando estraggo cosa consegue dalle premesse. RAGIONAMENTO PROBABILISTICO: facciamo sempre stime di probabilità. Qualsiasi decisione richiede stime di probabilità per decidere bisogna scegliere tra più alternative quella che funziona meglio in che modo ? pensando alle conseguenze. FORMAZIONE E VALUTAZIONE DELLE IPOTESI: confermare quella che è l’ipotesi di partenza valutare le ipotesi. RISOLUZIONE DEI PROBLEMI: problemi solving combino operazioni più semplici- GIUDIZIO CAUSALE : vado a cercare le cause. PENSIERO CONTROFATTUALE: vedere come le persone costruiscono pensieri come “se solo” cotruire modi alternativi a quello che si è realizzato. DECISIONI: come scegliere quando ho due o più alternative. ESPERTI: come si diventa esperti, capire i programmi di formazione per acquisire la capacità di essere esperti. PENSIERO QUOTIDIANO: come ce la caviamo nel mondo quotidiano? Cosa succede quando studiamo le persone quotidianamente? Abbiamo lo stesso pensiero? Come in laboratorio? Ogni forma di pensiero ha bisogno di spiegazioni domande e le spiegazioni possono essere di vari livelli, quella di base è : quale funzione un determinato processo di pensiero assolve? A cosa serve? Che funzioni svolge? 2-come viene assolta tale funzione ? (quali passaggi?) 3- esiste almeno un qualsiasi meccanismo fisico in grado di eseguire tali passaggi? Vedere se quella forma di pensiero è riproducibile per esempio al pc? 4- qual è l’esatto meccanismo fisico che produce quel processo di pensiero? Cosa accade nel nostro cervello quando facciamo un particolare tipo di pensiero?. Un concetto introdotto da simon 1955 premio nobel per l’economia molto prima che nascesse la psicologia cognitiva egli osservò che le prestazioni di ragionamento di soluzione dei problemi e le scelte vengono necessariamente influenzate dalle risorse disponibili. “tempo a disposizione” se si deve risolvere un compito e si ha più tempo a disposizione è più probabile che si trovi una buona soluzione. “risorse economiche” se si può pagare qualcuno che fa il compito al posto tuo è sicuramente vantaggioso. “risorse cognitive” messo in evidenza per primo da simon le risorse cognitive sono le capacità del nostro sistema cognitivo. Simon dice che le nostre prestazioni cognitive ad esempio la capacità di risolvere problemi di prendere decisioni dipendono dalle caratteristiche della macchina su cui sono implementate (il cervello) il sistema cognitivo con le sue infinite capacità di acquisizione e di mantenimento dell’informazione. “ attenzione” prestare attenzione solo ad una certa quantità di informazioni. “memoria di lavoro” possiamo mantenere attive solo poche informazioni nella memoria di lavoro. “ recupero della memoria a lungo termine” ci sono molte informazioni nella memoria a lungo termine ma che non riusciamo a recuperare tutte in un determinato momento. Possedere una informazione non implica averla a disposizione in qualsiasi momento quando decidiamo di utilizzarla. Capacità finite che determinano la prestazione (simon). ESPERIMENTO: ci mostra il ruolo delle risorse cognitive e come queste

influenza no le nostre scelte. I partecipanti entrano nel laboratorio A, compilano il question ario dopo aver finito vengono invitati ad andare nel laboratorio B passando attraverso un breve corridoio. Nel trasferimento dal lab A al Lab B viene loro richiesto di tenere a mente una serie di cifre (2 in una condizione e 6 in un'altra condizione) vengono anche informanti che nel corridoio c’è un cesto che contiene alcuni snack a loro disposizione. Quali snack venivano scelti dai partecipanti nelle due condizioni? Maggior tendenza a scegliere le tortine di cioccolata nella condizione a 6 cifre. Questo perché? Le risorse che utilizzan o per mangiare sano che utilizzano per controllare il comportamento non erano a disposizione dei partecipanti perché erano impegnati a ricordare le 6 cifre. Si può concludere che le risorse di tipo cognitivo influenzano le nostre scelte al di là di quello che ci aspettiamo. Simon dice che siccome ho risorse finite tendo a non cercare la soluzione migliore possibile ma una soluzione che soddisfi il proprio livello di aspirazione. È importante l’individualità, cercare il migliore esito possibile ci accontentiamo di un esito che soddisfa qualche criterio (quello di aspirazione). Da soluzioni ottimali a soluzioni soddisfacenti: quelle che soddisfano i nostri obiettivi e questo comporta un cambiamento di strategie. Normalmente non usiamo analisi esaustive cioè quelle necessarie per trovare la risposta migliore possibile. Ma fare analisi esaustive costa molte risorse. Talvolta va al di la delle nostre capacità. Si utilizzano delle strategie: eurstiche e risposte automatiche non consapevoli. Esperimento di LANGER 1989: i partecipanti stavano facendo delle fotocopie a mene e nel frattempo arrivava un complice dello sperimentatore e chiedeva: 1° condiz: ho 5 pag da fotocopiare posso usare la fotocopiatrice? Il partecipante può rispondere di si o di no “richiesta” 60% acconsentiva. “richiesta spiegazione” 2° condiz: ho 5 pag da fotocopiare posso usare la fotocopiatrice perché ho molta fretta? Quando viene usato una spiegazione del perché aumentano il numero di persone che acconsentiva. 95% acconsentiva. 3° condiz: ho 5 pag da fotocopiare posso usare la fotocopiatrice perché deve fare le fotocopie? Da questo punto di vista cioè dei contenuti è uguale alla prima ci dice solo che deve fare le fotocopie dal punto di vista sintattico invece è uguale alla seconda. 93& di acconsentiva. La maggior parte che aveva analizzato i contenuti della richiesta in dettaglio non aveva investito risorse per analizzare la richiesta si analizza in modo parziale. Simon 1957: i comportamenti effettivi che le persone mettono in atto non sono irrazionali ma sono il risultato di un adattamento intelligente che ci permette di gestire con i mezzi cognitivi disponibili scelte e compiti troppo complessi. Il modo migliore per gestire il mondo complesso con risorse che sono limitate e che abbiamo a disposizione. Gilonvich 1991 le persone arrivano a conclusioni errate, approssimativamente discutibili, ciò dipende solo in piccola parte dal non essere state esposte alle evidenze rilevanti, l’essere sciocche (limitate), molto più spesso le nostre credenze errate approssimative, discutibili derivano fondamentalmente da una cattiva applicazione o da una sovra-utilizzazione di strategie cognitive generalmente valide buona parte dei nostri errori sono frutto di strategie che usiamo normalmente queste strategie sono efficaci ma sono basate sull’analisi parziale dell’informazione. INTERFERENZA DEDUTTIVA Fino a pochi anni fa la grande maggioranza degli psicologi che si occupano di ragionamento deduttivo accettava quella che possiamo definire DOTTRINA DELLA LOGICA MENTALE. Noi continuamente facciamo inferenza deduttiva molte volte lo facciamo in modo automatico e siamo meno abili a darlo in modo consapevole, l’inferenza deduttiva è un’operazione che partendo da un insieme di premesse porta a una conclusione che afferma ciò che è sempre vero quando è vero ciò che è sostenuto nelle premesse. Le se premesse sono vere allora è vera la conclusione. Quindi la conclusione dice cosa è sicuramente vero quando sono vere le premesse. Quando si parla di inferenza deduttiva si parla di validità. Un inferenza deduttiva è valida quando viene rispettata la regola “se sono vere le premesse è vera la conclusione” quello che determina la validità di un’inferenza deduttiva è data dalla relazione tra le premesse e la conclusione. Vera è una vera è l’altra. Qual è la che c’è tra premesse e conclusione? RELAZIONE DI IMPLICAZIONE “se …allora”. Per esempio: ci sono queste premesse 1- per essere promossi all’esame di psicometria è necessario studiare, 2- mario non studia 3- mario nion supera l’esame di psicometria. Conclusione rende esplicito ciò che vi è nelle premesse. La verità della conclusione discende necessariamente dalla verità delle premesse quando la conclusione è implicita nelle premesse. Cioè quando la relazione descritta nella conclusione è già determinata da quanto affermato nelle premesse. Facciamo molta fatica a fare inferenze deduttive in modo consapevole e commettiamo errori.

Esempio: -giorgio è un uomo

Giorno ha vent anni Giorgio ha l’artrite Giorgio non correrà domani

L’informazione contenuta nella conclusione non è implicita nelle premesse. INFERENZA DEDUTTIVA la conclusione contiene informazioni che vanno oltre. Se la conclusione aggiunge informazioni non è sicuramente vera. Una conclusione tratta validamente sarà sempre vera? Per esempio i pesci respirano attraverso le branchie, la balena è un pesce, la balena respira attraverso le branchie. Una conclusione tratta validamente non è necessariamente vera la verità della conclusione è data dalla verità delle premesse.

Una conclusione tratta da una premessa falsa è falsa?

Esempio:VERO i pesci hanno le pine FALSO la balena è un pesce VERO la balena ha le pinne

non è un inferenza deduttiva le premesse non implicano una deduzione vera Inferenza deduttiva si parte da una premessa falsa ma la conclusione è vera

: in una inferenza deduttiva la conclusione re de splicite informazioni presenti a livello implicito nelle premesse.

Una conclusione tratta validamente può essere falsa se una o più premesse sono false. Ma non lo è necessariamente.

Premesse vere premesse vere premesse false premesse false Conclusione vera conclusione falsa conclusione vera conclusione falsa

La validità di un’inferenza non dipende dal contenuto della conclusione ma dalla relazione tra premesse e conclusione.

Per esempio: il sole è una stella Le scimmie sono mammiferi Il sole è una stella Forma dell’inferenza: se A allora B A Quindi B Dove A e B rappresentano due proporzioni qualsiasi, la prima premessa è una condizionale in sui sono legati una proporzione antecedente A ad una conseguente B e la seconda premessa afferma l’antecedente della prima. Un argomento con queste forme è deduttivamente valido cioè produce una conclusione necessariamente vera se le premesse sono vere. Si tratta di un argomento importante su piano logico da aver meritato uno specifico nome : MODUS PONES. INFERENZA CONDIZIONALE: relativa a un affermazione condizionale “se p allora a” p a

Antecedente conseguente Combinando una premessa condizionale con i 4 possibili tipi di evidenziati ottengono: quattro tipi di premesse. P q combino la regola condizionale con la realtà dell’antecedente. P

P q combino la regola condizionale con la falsità dell’antecedente P (non p)

P q combino la regola condizionale con la verità conseguente P

P q combino la regola condizionale con la negazione del conseguente P Quattro schemi di inferenza condizionale

Se x è un triangolo allora è rosso

X è un triangolo X è rosso MODUS PONES: partendo da un’affermazione antecedente afferma il conseguente.

Se x è un triangolo allora x è rosso

X non è rosso X non è un triangolo

MODUS TOLLENS partendo da una premessa condizionale se nega il conseguente deve negare l’antecedente.

Se x è un triangolo allora x + rosso X non è un triangolo X non è rosso

FALLACIA DELLA NEGAZIONE DELL’ANTECEDENTE schema inferenziale che parte da una premessa condizionale e ci porta alla conclusione che è sempre vera quando sono vere le premesse.

Una sola delle seguenti osservazioni relative a una mano di carte è vera Se nella mano di carte c’è un asso allora c’è un 2 Se nella mano c’è un re allora c’è un 2 Cosa ne consegue?

INFERENZA VALIDAINVALIDAn realtà le premesse possono essere soddisfatte soltanto quando il 2 non è presente nella mano di carte

Ho un asso e non ho un 2= ho mentito Non ho un asso e non ho un 2 Non ho un asso e ho un 2 Ho il re e non 2 = ho mentito Non ho re e non ho il 2 Non ho re e ho il 2 La quasi totalità delle persone a cui viene presentato questo problema dà una risposta opposta a quella normalmente corretta.

INFERENZA ILLUSORIA ILLUSIONE CONTINUA: vediamo qualcosa che non c’è anche se sappiamo che non c’è. Ci porta ad una conclusione falsa che è opposta alla conclusione vera. RAGIONAMENTO Il regionamento viene visto come una concatenazione di inferenze come una sequenza di inferenze. Alcune di queste

sono: -inferenze inconsapevoli -altre inferenze consapevoli (argomentazioni)

Nel ragionamento deduttivo un punto fondamentale è la capacità di fare deduzioni che è un elemento centrale del pensiero umano. Psicologia del ragionamento deduttivo cioè spiegare il ragionamento deduttivo. Uno psicologo deve rispondere a queste doande: come le persone producono inferenze deduttive? Qual’è la natura dei processi mentali che sottostanno al ragionamento deduttivo? Lo psicologo del pensiero costruisce problemi per altre informazioni su quelle che sono le capacità di ragionamento, che tipo di inferenze sanno fare, che tipo di errori che vengono commessi e sui fattori che influenzano le prestazioni. Sono stati fatti una serie di esprimenti che dal 900 ad oggi hanno cercato di analizzare il modo in cui si fa inferenza deduttiva in particolare a partire da regole condizionali. Rispetto ai nostri 4 tipi di inferenza andiamo a vedere come le persone se la cavano negli esprimenti. In questi esperimenti si presentano le due premesse e si chiede alle persone o di produrre una conclusione o di scegliere tra più alternative o di decidere se la conclusione è tratta logicamente. I risultati mostrano percentuali di risposte corrette che variano in modo considerevole in funzione sia del tipo di inferenza (MP, MT, DA, AC) che del tipo di contenuto la percentuale di risposte corrette dipende dal tipo di inferenza. L’inferenza MP viene prodotta dalla quasi totalità dei partecipanti (quasi immediatamente e in modo automatico) ESPERIMENTO DI RELERBERI E COLL (2012) Una ricerca recente suggerisce che le persone possono trarre conclusioni anche senza essere consapevoli. In questo esperimento leggevano su uno schermo di un pc un enunciato condizionale: se c’è un 2 allora c’è un 5 successivamente sullo schermo compariva un numero presentato in tempo così breve (50millisecondi) che le persone non potevano notarne la presenza. In fine compariva il numero 5 e le persone dovevano indicare se si trattava di un numero pari o dispari. Quando il numero di cui le persone non potevano aver notato la presenza era il 2 il tempo impiegato per giudicare se il 5 è pari o dispari era inferiore rispetto a quando il numero non notato era il 3. Quindi le persone erano più veloci a dare il giudizio sul 5 quando inconsapevolmente avevano inferito: 5 dalla coppia di premesse se c’è un 2 allora c’è un 5, 2. La naturalezza con cui le persone compresi i bambini di 3 anni traggono l’inferenza MODUS PONENS illustra gli assunti della logica mentale, la teoria che fino a pochi anni fa dominava la psicologia del ragionamento. Secondo questa teoria le persone non esperte di logica formale sono in grado di trarre inferenze valide perchè applicano regole equivalenti a quelle della logica classica. L’inferenza MT (se c’è un asso allora c’è un 2. So che non c’è il 2) registra un’elevato numero di errori che varia (mediamente del 50%) in funzione del contenuto e del contesto . in questo caso spesso i partecipanti producono inferenze invalide cioè commettono fallacie. MP = in modo corretto MT= 50% corretto - 50% invalido

Come si spiega? Fino alla fine degli anni 70 l’assunzione di base di chi si occupava di ragionamento era che la competenza deduttiva dipendesse dall applicazione di schemi di inferenza formali simili aagli schemi della logica. Le persone fanno inferenze deduttive applicando schemi formali. Inhelder e piaget (1955) beth e piaget (1961) ritengono che lo sviluppo cognitive si conclude con l’acquisizione di un repertorio di regole formali che definiscono la competenza deduttiva. TEORIA DELLA LOGICA MENTALE è una teoria condivisa. Braine (1978- 1990, 1991) e rips (1983, 1990) si sono posti questa domanda: facciamo inferenza attraverso regole formali?. Questi autori sostengono che nella mente esistono degli schemi formali di inferenza (equivalenti mentali degli schemi logici) che ci permettono di giungere a conclusioni logicamente tratte indipendentemente dal contenuto delle premesse. Quindi i mabini crescono sviluppando una serie di regole che gli permettono di arrivare a conclusioni valide indipendentemente dal contenuto e dall premesse. 50% soltanto fa MT, solo la metà ha appreso la regola l’altra metà no. Alcune persone quindi, fanno MT e altre no. Come si spiega? Braine (1978) lo ha spiegato così: alcune regole della logica non hanno un equivalente mentale in particolare le persone non possiedono lo schema di inferenza modus tollens come invece c’è per il MP. Grazie all’educazione formale le persone possono produrre un’inferenza MT attraverso un ragionamento per assurdo con questo ragionamento per assurdo si assume che qualcosa sia vera si vede cosa implica, se si arriva ad una contraddizione, vuol dire quella coosa va bene.

Braine MT attraverso un ragionamento per assurdo P = q + q il conseguente è falso

= assumo p , applicando lo schema MP deduco “q” per il principio di non contraddizione decuco +p. Resta difficile per la teoria della logica mentale spiegare il fatto che le persone traggono sistematicamente conclusioni non valide. Ad esempio avviene nel caso delle inferenze illusorie: ESPERIEMNTO DI ELLIS (1991) 1° caso = se il camion è più pesante del limite legale allora l’allarme suona FALLACIA = il camion è meno pesante

L’allarme non suona = questa è una fallacia della negazione dell’antecedente Non sappiamo quando è meno pesante

2° caso = se uno studente studia economia allora è socialista NON marco non studia economia = non si può concludere nulla FALLACIA marco non p socialista Nel primo caso risponderemo, nel secondo no, e quindi non commettiamo fallacia EFFETTO DEL CONTENUTO le prestazioni quelle risposte nei compiti inferenziali variano in funzione del contenuto Le persone interpretano in modo diverso le regole condizionali. Ci sono due tipi di regole condizionali: 1- solo se.... allora 2- se e solo se allora Come la teoria della logica manetela spiega gli affetti del contenuto ? Suppome che la competenza logica sia la conseguenza dell’applicazione di regole formali quindi suppone che il ragionamento sia formale. Secondo la teoria della logica mentale gli errori dipendono da fattori extra-logici (le loro scelte nel mondo) che influenzano la fase di interpretazione delle premesse. Limisti mnestici e attentivi tendenza a produrre inferenze sula base delle nostre credenze. La teoria della logica mentale ci dice che regioniamo attraverso la logica mentale e facciamo errori quando possediamo gli schemi e quando estraiamo la struttura formale su quello che dobbiamo estrarre quindi LOGICAMENTE la diversa prestazione dipende da un errore che avviene nella fase di estrapolazione della struttura formale. Nell’esperimento di Ellis quello che accade è che nel primo caso la regola astratta è la regola della DOPPIA IMPLICAZIONE p q . si fa quindi infereza diversa. nella doppia implicazione si commette la fallacia. PROBLEMA DI WASAN IL PROBLEMA DI SELEZIONE DELLE CARTE Ci sono 4 carte ognuna delle quali presenta una lettera su un lato e un numero sull’altro lato. Le prima due sono girate dal lato della lettera le seconde due dal lato del numero Se c’è una A su un lato di una carte allora c’è un 2 sull’altro lato Il compito è quello di indicare quali carte visogna girare per stabilire se questa regola è vera o falsa girare un numero minimo di carte. La A è informativa La B non è importante Il 2 non è importante Il 5 potrebbe mettere in discussione quindi va girata RISULTATI: 90% sceglie la carta A (p)

10% sceglie la 5 (tq) serve per controllare Per risolvere il compito è necessario sia essere in grado di trarre inferenze valide sia possedere capacità meta- inferenziali per individuare i casi rilevanti. Secondo wason i risultati mostrano che le persone sono incapaci a trovare controesempi di un’ipotesi e hanno una tendenza a cercare i casi che confermano le ipotesi valutate. I risultati di questi primi esperimenti sul compito di selezione mostrano i limiti del pensiero adulto e mettono in discussione la versione piagetiana della teoria della logica mentale. PROBLEMA DI CHENG E HOLYOAK PROBLEMA DEL VACCINO Immaginare di lvorare in un’agenzia turistica. Il direttore t’informa che se una persona va in africa orientale deve essere vaccinata contro il colera. Poi ti chiede di aiutarlo a controllare se i clienti dell’agenzia hanno rispettato questa regola. In agenzia ci sono alcune schede ognuna delle quali rappresenta un diverso cliente. Sulla parte superiore di ogni scheda vi è la destinazione di viaggio del cliente sulla parte inferiore i vaccini che ha fatto. Davanti a te ci sono 4 schede purtroppo però la parte superiore di due schede e quella inferioriore di altre due sono coperte da depliant.

SIGN. NERI

DESTINAZIONE KENYA

SIGN. VERDI

DESTINAZIONE SVEZIA

NO SI

SI NO VACCINI FATTI COLERA VACCINI FATTI NESSUNO Indica le schede che bisogna scoprire per stabilire se questi 4 clienti hanno seguito la regola : se una persona va in un paese dell’africa orientale deve essersi vaccinata contro il colera. La maggior parte delle persone a cui viene presentata la versione del vaccino rispondono correttamente (sig. Neri e vaccini nessuno) EFFETTO DEL CONTENUTO secondo cheng e Holyoak è l’uso di una regola deontica (regola che indica ciò che si deve o si può fare) a rendere la versione del vaccino più semplice rispetto alla versione originale del compito di selezione. Secondo cheng e holyoak la regola degli schemi pragmatici, delle primi fasi dello sviluppo, i bambini imparano ad usare le regole deontiche (particolare regole condizionali) e a individuare possibili occasioni di trasgressione ed eventuali trasgressori. Interagendo con le regole deontiche il bambino si contruisce un repertorio di regole inferenziali applicabili solo a determinate situazioni (regole dominio- specifiche) SCHEMI PRAGMATICI DI RAGIONAMENTO chemi astratti generali applicabili ad alcuni tipi di contenuto. Secondo gli schemi pragmatici interagisocno con il mondo attraverso schemi. Un approccio molto

simil e agli schemi pragmatici di ragionamento è la teoria del contratto sociale secondo Csmides

(1989 ) cosmides e tooby (1992) la selezione natur ale ha prodotto specifici meccanismi di pensi ero che permettono di ragionare bene in alcun i contesti deontici di fondamentale importanza per l’interazione sociale e quindi per la sopravvivenza umana. In particolare c’è un mecanismo innato per la ricerca dei violatori. Secondo cosmides e cosmdes e tooby tra i meccanismi innati c’è il meccanismo cognitivo per individuare i potenziali violatori delle regole di preacuzione. “ se una persona vuole eseguire l’azione rischiosa A deve prendere la precauzione B” grazie a tale meccanismo le persone risolvono con facilità il problema con la regola del vaccino. Queste due teoria spiegano che usando le regole deontiche ci permettono di fare inferenze corrette. TEORIA DEL MODELLI MENTALI (johnson –laurd 1981) la teoria dei modellio mentali spiegaa la competenza cioè come le persone fanno inferenza deduttiva. La cosa importante è che le persone regionano comprendono significati e a partire da questi traiamo conclusioni. Traiamo solo una parte del significato quella più rilevante in quel contesto. Parte dell’evidenza empirica che testimonia che le persone quando ragionano sono sensibili al contenuto di premesse e conclusioni. Il ragionamento è un processo essenzialemente semantico cioè basato sulla comprensione del significato delle premesse. Il ragionamento consiste in 4 operazioni: -comprendere il significato di ogni premessa (studio della comprensione) -integrare i significati delle premesse -generare una conclusione (stadio della descrizione economica) descrizione parsimoniosa del modello che sintetizza i modelli delle premesse. -controllare la capacità della conclusione (studio della valutazione) 1-comprendere il significato delle premesse : usando le conoscenze linguistiche ed estra-linguistiche si cotruiscono uno o più MODELLI MENTALI che rappresentano in modo sintetico il contenuto semantico delle premesse. Per i limiti della working memory le persone si costruiscono un numero limitato di modelli mentali (modelli espliciti) e si riservano la possibilità di aggiungerne altri qualora sia necessario = principio di economicità (o dei modelli impliciti) ogni modella rappresenta una possibilità la sua struttura e il suo contenuto catturano ciò che hanno in comune i diversi modi in cui quella possibilità può concretamente realizzarsi. Nella costruzione di un modello si segue il principio di verità: le eprsone per minimizzare il carico della memoria di lavoro tendono a costruire dei modelli mentali che rappresentano esplicitamente solo cioò che è vero e non ciò che è falso. Ogni modello rappresenta una possibilità in cui la premessa è vera, nel modello si rappresentano solo gli elementi che sono veri. C’è un cerchio o c’è un triangolo o entrambi: modello completo dell’illusione

Modello mentale del condizionale (johnson laurd 1981) se x è un triangolo allora x è rosso. X XR “.....” se le persone realizzano che si sono delle possibilià in cui l’antecedente è falso ma non le esplicitano. Modello completo del condizionale

X XR

X XR X XR x XR

riassumendo: il modello mentale rappresenta possibilità compatibile con quanto affermato nelle premesse. Nella comprensione delle premesse vengono estratti solo alcuni significati (numero limitato di modelli) il modello tende a rappresentare ciò che è vero e ciò che esplicito nelle premesse. Esperienza, conoscenza, pragmatica, motivazione influenzano la complessità della rappresentazione. 3) generare una conclucione: stadio della descrizione economica viene fornita una descrizione parsimoniosa del modell che sitetizza i modelli delle premesse. 1) PRINCIPIO EURISTICO non si producono conclusioni che “gettano via” informazioni semantiche. L’ambiguità del condizionale nel linguaggio naturale si mantiene nel modello mentale iniziale. Il modello iniziale è compatibile con le diverse interpretazioni (semplica, bicondizionale) se x è un triangolo allora x non è rosso RIASSUMENDO

L’ambiguità del condiazionale nel linguaggio naturale si mantiene nel modello mentale iniziale. Il modello iniziale è compatibile con le diverse interpretazioni (semplice, bicondizionale) se x è un triangolo allora x è rosso

Il modello mentale rappresenta una possibilità compatibile con quanto affermato nelle premesse -nella comprensione delle premesse vengono estratti solo alcuni significati numero limitato di modelli - il modello tende a rappresentare ciò che è vero e ciò che è esplicito nelle premesse - esperienza conoscenza e pragmatica motivazione influenzano la complessità della rappresentazione 3) generare una conclusione; stadio della descrizione economica viene definita una descrizione parsimoniosa del modello che sintetizza i modelli delle premesse 1) PRINCIPIO ESPLICITO non si producono conclusioni che gettano via informazione semantica. 2) PRINCIPIO DI NOVITA’ si mettono in rilievo informazioni nuove rispetto a quelle presenti in modo esplicito nelle premesse 4) controllare la validità della conclusione: verificare la validità della conclusione a cui si è giunti attraverso le fasi precedenti. L’obiettivo è stabilire se esistono modelli alternativi delle premesse in cui la concluzione sia falsa. La ricerca di modelli alternativi (esplicitazione dei modelli impliciti) richiede di ritornare alla fase 1. MODUS PONES MODUS TOLLENS Se x è un triangolo allora x è rosso se x è un triangolo allora x è rosso X XR X XR

...... ...... X è un triangolo x non è rosso X X tR

Per fare l’nferenza MT è necessario esplicitare i modelli impliciti

: . R rappresentazione completa di possibili significati del condizionale X XR

Xt XR Xt XtR

Secondo la teoria dei modelli mentali gli errori che le persone commettono quando reagionano deduttivamente dipendono da: numero di modelli mentali che è necessario espicitare per giungere alla conclusione corretta, tendenza a rappresentarsi esplicitamente solo le contingenze vere, tendenza ad accettare conclusioni che valgono solo in alcuni modelli delle premesse. LAURD capacità di lavorare estraendo prima una parte di significato Il ragionamento deve essere semantico Gli effetti del contenuto: secondo la teoria dei modelli mentali

Secondo Laurd le conoscenze possono facilitare la produzione di soluzioni corrette: • Facendoci esplicitare fin dall’inizio i modelli critici per la soluzione • Spingendoci a cercare modelli alternativi delle premesse per validare la conclusione Le conoscenze possono ostacolare la produzione di soluzione concrete • Facendoci ritenere valide conclusoini solo possibili o probabili come si verificano gli effetti del contenuto ? Quinn e Markovits (1999) Se una cane ha le pulci si gratta in continuazione Questo cane si gratta in continuazione :. Si commette fallacia dell’affermazione del conseguente Se un cane ha le pulci si gratta in continuazione Pulci gratta ...... La conclusione questo cane ha le pulci è basata su modelli espliciti e fa rifermento a una causa fortemente associata all’effetto

LA CONCLUSIONE VIENE ACCETTATA Se un cane ha una malattia della pelle si gratta in continuazione l’effetto descritto è debolmente associato con la causa esplicita, ma fortemente associato a una causa non esplicita (pulci) vi è la costruzione di un secondo modello mentale. Malattia gratta Pulci gratta ....... non viene prodotta la fallacia L’esperimento di OAKHILL JOHNSON – LAIRDE GARNHAM 1989 ci mostra come il nostro comportamento deduttivo può essere di tipo soddisfatorio. Tutti i francesi sono amanti del vino 1* condizione: alcuni amanti del vino sono buongustai è coerente con il mondo :. La risp tipica è : alcuni francesi sono buongustai

Non possiamo dire nulla della relazione tra essere francesi e essere buongustai

Tutti i frandesi sono amanti del vino 2* condizione : alcuni amanti del vino sono italiani :. La risp tipica è: alcuni francesi sono italiani

Le conclusioni variano in funzione del contenuto delle premesse

EFFETTO DEL CONTENUTO: è più facile che le persone accettino una conclusione che è in accordo con le loro conoscenze sul mondo piuttosto che accettare una conclusione che è in disaccorso con le loro conoscenze sul mondo. Il comportamento deduttivo delle persone è SODDISFATORIO se si inbattono in una conclusione che si accorda con le credenze possedute, tenderanno a non cercarne altre. Previsioni basate sulla teoria dei modelli mentali La maggior o minor correttezza di una conclusione dipende dal maggior o minor grado di complessità della rappresentazione necessaria per poterla ricavare. Previsione: le inferenze erronee si riducono se le persone sono spinte a costruirsi una rappresentazione più completa delle premesse. Il CONTROFATTUALE è quel pensiero cge facciamo quando costruiamo una realtà diversa da quella che si è verificata. CONDIZIONALE CONTROFATTUALE Cosa si comprende quando laggiamo questa frase? “se paolo fosse andato a milano , maria sarebbe andata a padova” Filembaun 1874 = è una linguistica, esplicita il significato che normalmente le persone estraggono quando comprendono un evoluzione controfattuale. “paolo avrebbe potuto andare a milano, ma in realtà non ci è andato, e maria avrebbe potuto andare a padova ma in realtà non ci è andata . All’esperimento di Laurd e Byrne si utilizzano coppie di premesse sia indicative classiche che controfattuali. Reale non-paolo non-maria Non-reale Paolo Maria ....... bYrna e tasso (1999) a partire da questa analisi cioè: che il condizionale controfattuale spinge le persone a prodursi una rappresentazione più completa rispetto al condizionale indicativo hanno fatto un esprimento che partiva da queste ipotesi: se la difficoltà a trovare una conclusione valida da un problema modus tollens (cioè inferenza modus tollens) dipende dalla mancata rappresentazione delle contingenze false. Un problema modus tollens sarà più facile quando la premessa condizionale è controfattuale. Se è vero che per rispondere correttamente devo rappresentarmi acnhe le contingenze false e il condizionale controfattuale mi spinge a rappresentarmi le contingenze false allora se chiedo di fare un modus tollens condizionale controfattuale dovrei trovare una percentiale maggiore di sposte corrette. Quindi un problema modus tollens sarà più facile quando la premessa iniziale è un controfattuale. Se paolo fosse andato a milano maria sarebbe andata a padova Maria non è andata a padova modus tollens Se paolo va a milano maria va a padova si nega l’antecedente Maria non è andata a padova modus tollens 66% risp corrette nel 1* caso 42% nel secondo caso INFERENZE ILLUSORIE Una sola delle seguenti osservazioni reattive a una mano di carte è vera Se nella mano c’è un asso allora c’èun 2 Se nella mano c’è un re allora c’è un 2 In questo caso si dice che solo un’affermazione è falsa ma non si sa quale ci mette davanti una regola disgiuntiva o è l’una o è l’altra ma non si sa quale. Quindi dobbiamo supporre che la prima è vera e la seconda sia falsa e viceversa cioè ci dobbiamo rappresentare ciò che è falso. Ma sappiamo dalla teoria dei modelli mentali che non ci rappresentiamo ciò che è falso ma ciò che è vero la disgiunzione è difficile e complessa. Saremo sempre in difficoltà, cosa ne consegue? Laird utilizza la sua teoria dei modelli mentali per formare questa affermazione. Secondo la TMM mi rappresento il significato -due affermazioni a e b di cui una sola è vera A B -se nella mano c’è un asso allora c’è un 2 A 2 ............. -se nella mano c’è un re allora c’è un 2 Re 2............. :. 2 = è difficile perchè viola i principi che utilizziamo spontaneamente quando usiamo la teoria dei modelli mentali. La teoria dei modelli mentali usando il principio di verità della rappresentazione può spiegare le inferenze illusorie senza assumere l’esistenza di regole di inferenza invalide. Le inferenze illusorie sono tipiche dei problemi che richiedono un ragionamento sudue modelli disgiuntivi (“è vero l’uno o l’altro”)

INCERTEZZA EFFETTO DISGIUNZIONE: comportamenti non consequenziali in contesti disgiuntivi. Le persone quando ragionano seguono un principio semantico di validità un’inferenza è valida se dalla verità delle premesse deriva la verità della conclusioni Secondo laird gli esperimenti umani sono di principio razionali ma sbagliano nella pratica. Perchè le persone sbagliano? Perchè estraggono solo una parte del significato mediante quello più semplice ma è solo una rappresentazione parzale. Quando

dobbiamo lavorare in una situazione di incertezza preferiamo non agire siamo in difficolatà e questo dipende dal fatto che per noi è difficile lavorare in situazioni di incertezza perchè ci richiede di rappresentarci, non è in linea con il modo che noi abbiamo di rappresentarci ciò che acquisiamo, ci comportiamo in modo non consequenziale ESPRIEMNTO -se hai vinto giochi - se non hai vinto giochi - se non sai il risultato ti astieni dalla giocata Esperimento = voto dell’università – vacanza RAGIONAMENTO PROBABILISTICO PROBLEMA L’università decide di aderire ad una campagna di prevenzione e quindi viene attivata questa campagna per una malattia X che prevede che gli studenti si sottopongano ad un esame per la diagnosi precoce di questa malattia. Nella fascia di atà compresa 18/23 si ammala l’0.1% di persone.

C'è il test per diagnosticare che è ottimo individuo al 100% di ammalati ma commette il 5% di errore. - ci sottoponiamo al test e scopriamo di essere positivi che probabilità c'è di essere ammalati? -Se sono malato ho il 100% di essere positivo però c'è il 5% di errore. - la risposta che si dà normalmente è c'è il 5% di errore allora ho il 95% di essere ammalato. 0,1% = uno su mille ha la probabilità di essere ammalato a priori. Test = un ammalato, 999 sani 1000 si sottopongono al test uno ammalato 999 positivi 49,9%. Sul campione di 999 si rivelano al test 51 circa di questi quanti sono ammalati? 1__1 su 50_______= 2% di essere ammalato 100

__1_____= Sospetta di essere ammalato questo uno su mille sarà positivo i999 circa 50 positivi vuol dire 1000 che avrò 51 positivi ma solo uno di questi ammalato. La possibilità di essere ammalati e bassissima.

teorema di Baias quando si ha una proprietà a priori e poi c'è un'evidenza si deve rivedere la proprietà a priori alla luce di questa evidenza. Che probabilità ho se lancio un dado e becco un sei? 1 su 6 oppure il 18%. Come si calcola la probabilità? Casi favorevoli su casi possibili. Realtà a posteriori dove parto a posteriori e raggiungo sulla base dell'evidenza. Punti momenti facciamo probabilità quando si prevede si fa probabilità su stime di probabilità. Facciamo inferenze probabilistiche di due tipi: DEDUTTIVE: quindi applicando probabilità si giunge ad una conclusione che date quelle premesse è sicuramente vera (stima precisa). INDUTTIVE: arriviamo a conclusioni che non sono sicuramente vere date le premesse aggiungiamo informazioni che non sono contenute nelle premesse (stima approssimativa). Le persone hanno difficoltà a fare stime di probabilità precise che soddisfano i criteri della probabilità. C'è un dato che rende esplicita questa difficoltà gli uomini giocano d'azione dall'antichità. Solo nel XVII secolo si inizia a sviluppare una teoria normativa della probabilità questa distanza tra l'interesse esplicito della probabilità e la capacità dell'uomo di sviluppare un interesse normativo rispetto alla probabilità. I primi che se ne sono occupati sono: KAHNEMAN E TVERSKY una serie di esperimenti negli anni 70 hanno mostrato che le stime che le persone producono sono distanti da quelle corrette in particolare hanno fatto la proposta di euristiche cioè che le persone facciano un ragionamento probabilistico applicando delle semplici strategie operazioni le euristiche. Le euristiche sono strategie particolari che usiamo per poter gestire un mondo complesso con risorse che sono finite quindi l'euristica consente all'individuo di gestire un problema complesso compatibilmente con le caratteristiche dei suoi sistemi di immagazzinamento e di elaborazione delle informazioni. Ci permette di risparmiare risorse perché alla fine non abbiamo a disposizione molte risorse sono scorciatoie. L'euristica è una strategia di rivoluzione dei problemi è economica ed efficace ma non garantisce la soluzione perché non ha esaminato tutte le informazioni possibili. Siccome c'è il rischio di errore esiste un concetto di errore sistematico associato all'euristica come conseguenza dell' euristica stessa: BIAS non sono errori causali ma è un errore sistematico che facciamo come risultato dell'euristica che ho applicato il bias è una conseguenza dell' euristica applicata ad un contesto inappropriato. Questi due concetti sono quelli introdotti da kahnemane e tvesky Immagini alla probabilità. Siamo talmente abituati ad usare le euristiche che le usiamo anche quando con poche risorse riusciamo a rispondere. Esempio: una palla è una mazza costano €1 e10 la mazza costa €1 più della palla quanto costa la palla? La risposta spontanea è 10 ma è scorretta la risposta corretta e 5 perché 5 costa la palla e 1,5 la mazza e insieme costano 1,10. In questo caso le risposte non sono tante eppure usiamo euristiche usiamo l'euristica in modo necessario quando non abbiamo altre fonti di informazione oppure quando le informazioni sono troppe e quindi richiederebbero un lavoro complesso che non ha alcun senso. Euristiche sono valutazioni naturali che le persone eseguono in modo automatico nel processo di comprensione del messaggio quindi un concetto più ampio di euristiche ."che probabilità c'è che un adulto di razza bianca di età superiore di 50 anni si ammali di cancro allo stomaco?" Abbiamo a disposizione sono la nostra mente quindi si fa una stima di quanto sono disponibili informazioni che riguardano eventi simili all'evento oggetto di Stima. Quello che tendono fare le persone è quello di fare una stima sulla disponibilità cioè con cui si presenta alla memoria con facilità eventi simili a quelli su cui si deve produrre la stima. EURISTICA DELLA DISPONIBILITA secondo Tversky le persone usano quando fanno ragionamento probabilistico questo tipo di euristica stimiamo probabilità sulla base di quanto è facile recuperare casi simili al caso per cui bisogna fare la stima. Ci sono due modi in cui usiamo queste euristica per fare stime di probabilità per prevedere gli eventi: una è quella classica cioè quella su cui ci basiamo sul recupero di informazioni simili a quelli simili all'evento su cui dobbiamo fare la stima quella che viene chiamata la modalità DISPONIBILITA PER RECUPERO l'esperimento classico e quello di TVERSKY in questo caso venivano presentate due liste di personaggi più o meno famosi metà di sesso maschile e metà di sesso femminile, il compito era quello di stimare se Si leggeva e si doveva dire se c'erano più o meno uomini o più donne. Le liste erano costruite in un caso gli uomini erano famosi e le donne meno nell'altra le donne più famose e gli uomini meno. Viene letta la lista poi viene girata e dopo qualche minuto si chiede se c'erano più donne

o più uomini nel caso in cui i maschi erano famosi si diceva che c'erano più uomini mentre se vi erano donne più famose si diceva che c'erano più donne questo accade perché si utilizza soltanto la memoria ricordando. la modalità classica di queste euristiche il recupero. C'è una seconda modalità per fare stime di probabilità DISPONIBILITA PER COSTRUZIONE: costruire combinazioni scenari che potrebbero portare alla conclusione si focalizza l'attenzione su un caso singolo ( per esempio due amici che si lasciano) un caso utilizzato da tversky utilizzato per spiegare questa seconda modalità di utilizzare le euristiche della disponibilità: si chiede alle persone quanti gruppi da 8 individui si possono costruire a partire da 10. Quello che accadeva è che le persone facevano una stima e mediante si potevano costruire 20 gruppi da 8. Persone poi si chiedeva partendo da un gruppo di 10 persone quanti gruppi da 2 si potessero costruire. Si otteneva che si potevano fare più gruppi. Però non si tiene presente che da un gruppo da otto c'è un gruppo da due in gruppi da 8 sono identici a quelli da 2 in questo caso quando veniva chiesto quanti gruppi poteva costruire dicevano 70. Si immagina come mettere insieme alle persone la risposta corretta e 45. X fattoriale su 8 fattoriale x 2 fattoriale. __10__ x 2 = 45

8

Perché usiamo queste euristica perché su un evento molto frequente l'importanza della frequenza è più facile che abbia esperienza di questo evento tanto più un evento è frequente tanto più....... L'euristica ha un senso la disponibilità è una misura di frequenza dov'è il problema? Che il recupero è influenzato dalla frequenza ma è influenzato anche da altri fattori che non sono legati alla frequenza ma alla recente rilevanza salienza eccetera e quindi possono distorcere il nostro processo di recupero. Il problema sta nel fatto che altri fattori influenzano la disponibilità ma non hanno nulla a che fare con la frequenza per questo le euristiche ci portano a fare errori il campione sarà influenzato da: RILEVANZA: rispetto all'individuo cioè qualcosa di personale naturalmente se abbiamo un interesse personale presteremo più attenzione a certe informazioni è fondamentale perché ricorda il suo punto di vista. SALIENZA: rispetto all'evento stesso per esempio che cadano gli aerei in macchina incidenti ci dice di più sull'aereo perché se ne parla di più ed è più disponibile. MEZZI DI COMUNICAZIONE: influenzati dalla salienza perché in base a ciò che sentono scrivono e parlano. Questi tre fattori non hanno nulla a che fare con la frequenza io ho un euristica che per te ha un senso perché c'è una relazione tra disponibilità e frequenza però ci sono anche fattori che influenzano la disponibilità che non ha nulla a che fare con la frequenza. Ha un senso ma non può portare ad un errore alcuni autori Schivarz etal 1991si sono domandati se è più importante il nucleo di casi che il recupero e la sensazione che facilmente incontro casi di questo tipo. Hanno fatto un esperimento 4 gruppi e hanno chiesto ai partecipanti di ricordare nella loro vita casi in cui ci sono comportati in modo assertivo o non assertivo ad una metà veniva chiesto di scrivere quando si erano comportati in modo assertivo e l'altra metà in modo non assertivo. 1 SCRIVERE 6CASI ASSERTIVI 2SCRIVERE 6CASI NON ASSERTIVI sensazione di non essere abbastanza o 3 troppo assertivi SCRIVERE 12 CASA DISSERTIVI 4 SCRIVERE 12 CASI NON ASSERTIVI Meno assertivi di quelli più assertivi di quelli con 12 casi assertivi con 12 casi non assertivi WANKE E CLESS E CILLER 1996 Quando abbiamo difficoltà a generare argomenti a favore di una certa tesi tendiamo a prendere fiducia in stessa. ESPERIMENTO DI TVESKY E KAHNEMAN 1974 Steve è una persona molto timida che tende a stare in disparte è sempre pronto ad aiutare gli altri ma mostra uno scarso interesse per il mondo e per le persone che lo circondano è tranquillo e remissivo ha bisogno che tutto sia sempre chiaro e preciso e mostra una passione per i dettagli quale professione svolge Steve? Tra il trapezista il chirurgo il bibliotecario l'operaio è il pilota: il bibliotecario viene scelto in modo più frequente mentre l'operaio il numero di operai e maggiore rispetto agli altri e quindi è più probabile trovare persone con queste caratteristiche centrali nella categoria operai. Le persone che scelgono la professione di bibliotecario utilizzano EURISTICA DELLA RAPPRESENTATIVITA: ossia valutano la probabilità che un individuo appartengano una certa classe sulla base di quanto questo individuo e rappresentativo di quella classe se un individuo e considerato rappresentativo di una classe il giudizio sulla probabilità che tale individuo appartenga effettivamente a tale classe verrà influenzato dal grado stimato di rappresentatività mentre verranno trascurate variabili statisticamente rilevanti come la probabilità di base. Perché usiamo questa euristica? L'uso dell' euristica della rappresentatività è appropriato quando le caratteristiche delle esempio sono altamente diagnostichiamo dalla categoria a cui esso appartiene ad esempio categorie naturali la somiglianza è un indice di appartenenza usiamo la somiglianza perché fin da piccoli utilizziamo le categorie naturali impariamo le cose che ci circondano grazie a questo tipo di categorie quando mancano indici statistici adeguati quando ci mancano altre informazioni. Le conseguenze di questa euristica che errori commettiamo? TVERSLY R kAHNEMAN 1983 PROBLEMA DI LINDA: Linda ha 31 anni non è sposata e estroversa e brillante ha studiato filosofia quando era studentessa era molto impegnata politicamente e partecipava a manifestazioni antinucleari. Doveste ora mettere in ordine di probabilità seguenti enunciati osservando il rango 1 all'enunciato più probabile e il rango 8 a quelle meno probabile.

1. Linda insegna in una scuola elementare 2. Linda è impiegata in una banca 3. Linda lavora in libreria e prende lezioni di yoga 4. Linda è attivista nel movimento femminista 5. Linda fa l’assicuratrice

6. Linda è impiegata in una banca ed è attiva nel movimento femminista 7. …… 8. ……

La maggior parte dei soggetti riteneva che fosse più probabile Linda e impiegata in una banca ed è attiva nel movimento femminista rispetto a Linda impiegato in una banca-

FALLACIA DELL’INTERSEZIONE (CONJUNCTION FALLACY) FALLACIA DELL’INTERSEZIONE VIOLAZIONE DEL PRINCIO DI ESTENSIONALITA se io ho due eventi A e B la probabilità che si verificano due eventi congiunti non può essere maggiore delle probabilità che si verifichi uno solo degli eventi. A B

non sono stati rilasciati commenti
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 11 totali
Scarica il documento