TERRORISMO__INTERNAZIONALE__E__GARANZIE__COLLETTIVE, Appunti di Diritto Internazionale. Università degli Studi di Salerno
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TERRORISMO__INTERNAZIONALE__E__GARANZIE__COLLETTIVE, Appunti di Diritto Internazionale. Università degli Studi di Salerno

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INTERNAZIONALE \ EUROPEO
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TERRORISMO INTERNAZIONALE E GARANZIE COLLETTIVE Importante esaminare la prassi: attentati e le reazioni ossia quando vengono commessi atti terroristici internazionali intervengono anche Stati non direttamente lesi. La comunitè internazionale non si oppone all’intervento di Stati non direttamente lesi perché l’atto terroristico ha violato principi generali: si tratta di una Garanzia collettiva: garanzia per conto di tutti ( uti universi) In base al diritto internazionale classico poteva reagire solo lo Stato leso,lo Stato attaccato, in base al diritto internazionale moderno puo intervenire anche lo Stato non direttamente leso:AGIRE UTI UNIVERSI. Terrorismo:

• Individui

• Stato

• Movimento di liberazione Nazionale

TERRORISMO DI INDIVIDUI Terrorismo compiuto da individui, la reazione di uno Stato è una reazione che coinvolge un altro Stato anche se quest’ultimo non ha commesso l’illecito. Esempio: Italia che vuole liberare ostaggi che si trovano in Germania.La Germania non ha commesso l’illecito il quale è stato commesso da individui che si trovavano nel territorio tedesco. In questo caso occorre bilanciare due interessi:

1. INTERESSE GENERALE: lo stato che agisce uti universi

2. INTERESSE PARTICOLARE: la sovranità dello Stato che non ha commesso l’illecito.

Lo Stato terzo interviene agendo uti universi,per far valere un interesse generale, e può esercitare un potere coercitivo eccezionale soltanto in presenza di determinate condizioni:

• Lo Stato territoriale non può o non vuole agire

• L’intervento deve essere tempestivo,è necessaria una connessione logico-temporale

Lo Stato terzo interviene in via sussidiaria e subordinata,la sua azione di polizia non ha valore sanzionatorio perché lo Stato,nel cui territorio interviene, non ha commesso nessun illecito, l’azione di polizia è posta in essere per tutelare la garanzia collettiva.

TERRITORIALITA’: LUOGO IN CUI AVVIENE IL CRIMINE

PERSONALITA’ PASSIVA: STATO DI APPARTENENZA DELLE VITTIME

PERSONALITA’ ATTIVA: STATO DI APPARTEMENZA DEI TERRORISTI

CASI DI TERRORISMO INDIVIDUALE: esercizio extraterritoriale della jurisdictio

1. Sparatoria aeroporto di Zurigo, febbraio 1969:evento: un agente israeliano che si trovava a bordo di un aereo della compagnia EL AL sparò ad alcuni palestinesi che avevano assalito l’aereo uccidendone uno. L’atto venne rivendicato dal fronte di liberazione della Palestina, cui si dichiararono d’appartenere i tre terroristi arrestati.

Personalità passiva: PALESTINA

Personalità attiva: ISRAELE

Territorialità: Svizzera

Reazione del governo Israeliano

Il governo israeliano intervenuto violando la territorialità della Svizzera, e gli Stati della comunità internazionale non hanno condannato tale intervento.

2. Raid israeliano in Uganda:giugno 1976:evento:Un commando del fronte per la liberazione della Palestina dirottò un aereo di una compagnia francese, aereo atterra a Entebbe,i terroristi chiedono la liberazione di 53 “combattenti della libertà” detenuti in 5 Paesi diversi.Lo slittamento dell’ultimatum consenti la preparazione della spedizione israeliana:operazione conclusa con successo anche se vi furono molti morti.

Territorialità: Uganda

Reazione:Israele

Paesi occidentali elogiano l’operazione israelita ritenuta legittima in ragione del contributo alla lotta contro il terrorismo.

OUA: organizzazione per l’unità africana condanna l’operazione israelita e richiede l’intervento dell’ ONU, che non riusci ad adottare risoluzioni con conseguenza dell’inefficacia del sistema di garanzia internazionale e nuova dimensione del principio di sovranità.

3. Blitz tedesco all’aeroporto di Mogadiscio:ottobre 1977:evento: aereo della Lufthansa dirottato da quattro terroristi arabi ,atterrò in Somalia dove avvenne il blitz tedesco. Blitz riuscito

Territorialità: SOMALIA

Reazione: GERMANIA,intervenne con il consenso del governo somalo e l’intervento ottenne consenso unanime da parte degli Stato occidentali.

4. Blitz egiziano a Cipro: febbraio 1978: evento: due terroristi palestinesi assassinarono ministro egiziano e presero degli ostaggi e chiesero un aereo,ottennero l’aereo e si recarono a Cipro dove avvenne il blitz, scontro a fuoco tra la guardia locale e l’esercito egiziano, morti da entrambe le parti, vennero liberati gli ostaggi .

Alcuni punti di questa vicenda sono oscuri: non si sa se l’intervento egiziano fosse stato autorizzato e non si sa perché vi fu lo scontro a fuoco tra le due milizie. Dal punto di vista giuridico azione egiziana giustificata come atto di necessità, significativo ricordare che l’Egitto evoca il diritto di combattere il terrorismo ovunque si manifesti e pochi giorni dopo il blitz rompe le relazioni con Cipro.

5. Crisi USA-IRAN:novembre 1979-gennaio 1981:evento: studenti islamici assalto all’ambasciata USA a Theran ,l’ONU adotta varie risoluzioni che non vengono seguite, trasferimento ostaggi sotto custodia governo iraniano, gli USA rompono le relazione con l’Iran, USA tenta di liberare gli ostaggi e non vi

riesce, ostaggi liberati grazie all’intervento di mediazione dell’Algeria.

Corte internazionale di giustizia respinge argomentazioni iraniane secondo cui la lunga detenzione dei diplomatici USA nell’ambasciata a Theran e la conseguente violazione delle norme d’immunità sarebbero giustificate dalla continua ingerenza USA negli affari interni iraniani.

Comunità internazionale non reagisce all’operazione USA ( che esercita la coercizione extraterritoriale) e reagisci al mancato successo dell’operazione del blitz manifestando inquietudine.

6. Il sequestro dell’ Achille Lauro e l’affare Sigonella: ottobre 1985: evento: terroristi palestinesi sequestrano la nave Achille Lauro rivendicando la restituzione di 50 loro “fratelli” prigionieri in Israele, i terroristi si sono arresi grazie ad una mediazione dell’OLP e dell’Egitto a conclusione di un accordo siglato anche da Italia e Germania Federale per il rilascio di un salva condotto ai terroristi in cambio della liberazione degli ostaggi, un ostaggio americano morì. L’Italia e la Germania sostennero di esserne venute a conoscenza in un secondo momento rispetto alla consegna dei terroristi alle autorità egiziane. Alcuni aerei americani intercettarono l’aereo egiziano con a bordo i terroristi, fecero atterrare l’aereo a Sigonella, tensione tra militari Usa e carabinieri italiani, l’aereo riparte scortato da 4 caccia italiani ed atterra a Roma.

Il dirottamento americano dell’aereo egiziano non provocò una reazione compatta della comunità internazionale ed una denuncia consistente della violazione della sovranità egiziana ed italiana: il dirottamento si configura come un’azione di polizia svolta in sostituzione del governo egiziano, gli Usa hanno agito come stato titolare del diritto erga omnes alla repressione del terrorismo e nella specie legittimato in via sussidiaria alla cattura in quanto l’ostaggio ucciso era americano.

7. Blitz egiziano all’aereoporto di La Valletta: novembre 1985: evento: gruppo terroristico sequestra e dirotta su Malta un aereo egiziano, l’episodio si conclude con una strage provocata dallo scontro tra “teste di cuoio” egiziane, intervenute con il consenso maltese, e dirottatori.

Convulse trattative: gli Usa si dichiararono pronti ad offrire ogni appropriato aiuto, Malta preferì l’Egitto, trapelata la presenza di militari americani nell’aereo egiziano.

8. La prassi israeliana nelle visite di navi e aeromobili altrui. Visita in alto mare della nave Panamense “Alizur Bianco”: giugno 1984: evento: due navi israeliani visitarono una nave mercantile battente bandiera panamense, l’autorità israeliana trattenne i 9 passeggeri, dopo qualche giorno 5 vennero rilasciati e 4 vennero arrestati.

Il governo israeliano impegnato a colpire gli obiettivi terroristici ovunque si trovano, giustificano la visita alla nave come attività svolta contro un possibile terrorismo. L’autorità libanese qualificò tale operazione come atto di pirateria. La dottrina ha espresso dubbi circa la legittimità di tale azione:la visita alla nave non è stata effettuata in un rapporto di continuità con azioni terroristiche.

9. Dirottamento e visita di un aereo civile libico da parte d’Israele:febbraio 1986:evento: due caccia israeliani intercettarono nello spazio aereo compreso tra la costa di Cipro e la costa siriana un aereo civile libico diretto a Damasco costringendolo ad atterrare.

Evento: 1973 dirottamento di un aereo iracheno decollato da Beirut.

Entrambe le azioni rientrano nel progetto israeliano rivolto a combattere il terrorismo,a tali eventi vi fu una reazione dei Paesi Arabi che effettuarono una risoluzione con gli Stati Africani,risoluzione non venne accettata:progetto respinto perché non teneva che in taluni casi l’intercettamento può essere giustificato.

TERRORISMO DI STATI

Applicare la garanzia sanzionatoria: punire gli Stati sponsor,ossia gli Stati che fiancheggiano il terrorismo attraverso armi,denaro,basi. Le misure adottate contro tali Stati sono:

• Misure di forza: alcuni Stati agito con forza e hanno dichiarato che l’utilizzo dalla forza in questi caso debba considerarsi legittima difesa

• Misure di non forza: gli Stati decidono di agire rispettando articoli 41 e 42 della carta dell’ONU.

Difficoltà da parte degli Stati a trovare una strategia comune contro il terrorismo, scegliere tra la forza,un attacco militare, che non viene approvato dalla comunità internazionale e neanche dall’opinione pubblica, e sono maggiormente favorevoli all’isolamento politico- diplomatico, anche se a volte risulta insufficiente e viene attuato anche l’isolamento economico.

Concreta applicazione delle sanzioni:

• Prime sanzioni economiche-diplomatiche: caso del sequestro dei diplomatici americani a Theran,in quanto lo Stato iraniano ha violato le norme internazionali,ossia hanno violato la tutela che dovrebbero avere gli agenti diplomatici nell’esercizio delle loro funzioni presso uno Stato estero

• Sanzioni contro l’Afghanistan: la dichiarazione di Montebello rappresenta il primo caso di espressa denuncia del sostegno attivo prestato dagli Stati al terrorismo internazionale, l’Afghanistan non aveva impedito il decollo di un aereo sequestrato da terroristi; sanzione:sospensione dei voli da e per l’Afghanistan

• Sanzioni nei confronti della Libia: vari casi: le stragi di Fiumicino-Vienna, l’attentato alla discoteca “La Belle” a Berlino ovest. Gli Stati Uniti riesce a trovare delle prove a carico della Libia e propone

l’isolamento che però non trova riscontro nei paesi industrializzati europei. Si susseguono altri due attentati e gli USA decidono di intervenire con la forza,ottenendo il sostegno solo dalla Gran Bretagna. L’opzione militare viene condannata dalla comunità internazionale, tale situazione porta gli Stati a riunirsi e a dar vita alla DICHIARAZIONE DI TOKIO.

Caratteristiche della dichiarazione di Tokio:

1.Nasce la nozione di terrorismo di Stato

2.Condanna a l terrorismo in tutte le sue forme:soprattutto quando viene utilizzato come strumento politico 3.Responsabilità dello Stato sponsor 4.La comunità internazionale si pone l’obiettivo di combattere il terrorismo 5.Si auspica che ogni Stato ponga in essere le misure necessarie per agevolare la cooperazione internazionale

• Sanzioni nei confronti della Siria:evento: scoperta una bomba nel 1986 nascosta da un giovane in una valigia che doveva far esplodere su un velivolo nei cieli di Londra. Gli investigatori inglesi subito hanno seguito la pista siriana, i sospetti sono diventati certezza dopo l’arrestato di un giornalista giordano.Il governo inglese rompe i rapporti con la Siria,nessuno Stato segue la decisione dell’Inghilterra perché giudicano le prove insufficienti.

Terrorismo cooperativo: più Stati operano congiuntamente per favorire il terrorismo. Esempio: attentato all’aeroporto di Karachi 1986: si sospetta di una collaborazione tra Iran-Libia-Siria.

Esempio:attentato ad una sinagoga nel 1986 dove vennero massacrati 22 ebrei, coinvolto nell’attentato

Abu Nidal,presunto capo di Al Fatah (consiglio rivoluzionario). Sospetto che non abbia agito da solo ma con l’aiuto dell’Iran-Libia-Siria. Prove indiziare convincenti ma nessuna eclatante reazione da parte degli Stati.

Incrinatura della lotta al terrrorismo:la presa di ostaggi occidentali in Libano e il ruolo dell’Iran nelle trattative per la loro liberazione. Si apre L’iran- gate:inchiesta del Congresso americano sullo sconcertante piano segreto della casa Bianca per l’invio di armi all’Iran. Duro colpo verso esterno sulla credibilità del presidente americano Reagan. Si sospettava che gli ostaggi fossero stati liberati grazie all’invio di armi da parte dell’America verso l’Iran, occorreva indagare sulle violazioni commesse dagli Stati Uniti. Nel frattempo anche la Francia perde la sua credibilità: rapporto segreto con la Siria: fornitura di armi per liberare gli ostaggi che si trovavano in Libano.

Importante ricordare che l’Iran-gate portò al deteriorarsi del rapporto tra Iran ed USA che si scontrarono nella Guerra del Golfo 1990: guerra scoppiata tra Iran e Iraq , l’Iraq era alleato del Kuwait che chiese aiuto agli USA per riuscire a proteggere i pozzi di petrolio. Due anni prima,1988,presunta responsabilità dell’ Iran nel sequestro di un aereo kuwaitano da parte di terroristi sciiti. Evento: un commando di terroriste si impadroniva dell’aereo proveniente da Manila e diretto nel Kuwait. Convulse trattative che portarono i terroristi ad atterrare e ripartire più volte per rilasciare qualche ostaggio, fin quando non si riusci a liberarli tutti. Consiglio dei ministri della LEGA ARABA ritiene responsabile dell’atto l’Iran.

INTERVENTO DI TIPO BELLICO: raid israeliano contro le basi dell’OLP in Tunisia:ottobre 1985, un

commando palestinese uccise tre israeliani a Larnaca, ne segui un incursione aerea israeliana che compi una strage nella centrale dell’OLP. Comunità internazionale condanna il raid israeliano e le motivazioni addotte dal governo israeliano, si giustifico affermando che era stata una legittima difesa ad un attacco terroristico, legittimata dall’articolo 51 della carta dell’ONU.

TERRORISMO DI MOVIMENTI DI LIBERAZIONE NAZIONALE

I movimenti di liberazione nazionale sono gli organismi che rappresentano un popolo che desidera ottenere l’autodeterminazione. Essi godono di una particolare situazione infatti partecipano alle riunioni dell’ONI ma non hanno diritto di voto, sono titolari di questo vantaggio perché si vuole tutelare la loro aspettativa a divenire soggetti. Nel momento in cui pongono in essere degli atti di terrorismo vengono sanzionati:delegittimazione:non rappresentano più il popolo che chiede l’autodeterminazione.

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