Tesi sulla disabilità
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Tesi di maturità sulla disabilità
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LICEO DELLE SCIENZE UMANE “Eugenio Montale”

A.S. 2014/2015

Ylenia Marinari

INDICE

1. La disabilità nella società educativa

2. La disabilità fisica

3. La disabilità nella storia

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La disabilità nella società educativa Il disadattamento è la condizione in cui l’individuo non riesce a rispondere adeguatamente alla società. L’OMS(organizzazione mondiale della sanità) ha identificato due forme di disadattamento: 1)DISTURBO,è riferibile a una causa interna. 2)DISAGIO,deriva dal contesto ambientale in cui la persona vive. ES: La famiglia,scuole indifferenti. La disabilità è la conseguenza di un danno sul piano funzionale,dove per danno si intende un evento congenito a causa di malattia o trauma. L’handicap è lo svantaggio sul piano sociale derivante dalla società. Tuttavia un disabile può non essere considerato handicappato se l’ambiente sociale fornisce prestazioni uguali a quelle dei normodotati. La disabilità può essere attenuata o annullata attraverso la riabilitazione,che avviene in primo luogo su un livello medico.

Con la legge 104 gli operatori dell’ASL forniscono una diagnosi funzionale,unita ad attività di sostegno e di formazione,per cui nelle scuole viene istituito l’insegnante di sostegno. In base alla diagnosi funzionale,agli operatori dell’ASL,agli insegnanti curricolari e di sostegno si può formulare un profilo dinamico che tiene conto delle potenzialità dell’allievo. L’obiettivo è la conquista di maggiori livelli di autonomia e il superamento di barriere. Lo svantaggio che hanno le persone con handicap è il risultato di una relazione svantaggiosa tra le caratteristiche di una persona e quelle di un dato ambiente.

3 A questo proposito negli Stati Uniti nel 1966 il rapporto Coleman proponeva l’uguaglianza di opportunità scolastica attraverso:

• aumento dell’offerta scolastica • differenziazione più tardiva dei percorsi di studio • creazione di programmi di educazione compensatoria

Uno dei maggiori pedagogisti che si è occupato dell’educazione dei disabili è stato Decroly. Per lui non esiste una pedagogia del soggetto normale ed una pedagogia del soggetto anormale. Ma esiste un’educazione unica, che prevede delle differenziazioni metodologiche. Infatti i programmi dovranno rispettare le esigenze soggettivo - psicologiche e oggettivo -sociali. Importante per l’integrazione delle diversità è la didattica inclusiva,costituita da strategie che hanno lo scopo di formare tutti gli alunni. Tra i servizi volti a fornire a persone con disabilità l’opportunità di esprimersi vi è il servizio integrazione scolastica e sociale (SISS), finalizzato all’integrazione dei disabili nelle scuole. Grazie anche alla globalizzazione,processo di interdipendenze economiche,sociali e culturali tra le diverse aree del mondo, si sono venuti a creare fenomeni di multiculturalità ed interculturalità. Con la prima ci si riferisce alla convivenza di persone con diversi contesti culturali (cultura maggioritaria + svariate etnie) ,mentre la seconda è considerata un processo educativo che supera la staticità multiculturale. L’interculturalità concepisce le diverse identità,solo in forma dinamica,quindi vi è una reciproca conoscenza. Ho avuto l’occasione di partecipare in prima persona ad uno stage con l’associazione Luna Azzurra, che si dedica a persone affette da diverse disabilità.

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Questa associazione lavora con pazienti che hanno una disabilità mentale e che attraverso lo sport riescono a rispondere attivamente ai compiti affidati, oltre che a migliorare la propria autoefficacia. Infatti il centro diurno la Luna azzurra di Pontedera,socio della GS Bellaria Solidarietà organizza ogni anno il “Palla in…Rete”. L’obiettivo della manifestazione è quello di utilizzare lo strumento dello sport come momento di integrazione e di affermazione dei diritti. Un altro approccio che i ragazzi hanno con la società è l’agricoltura. L’agricoltura sociale viene svolta attraverso pratiche che mirano all’utilizzo di risorse e di processi agricoli alla finalità di offrire concrete ed autentiche prospettive di inclusione sociale. Negli ultimi tre anni,grazie a questo progetto,sono stati realizzati inserimenti socio-terapeutici,tirocini formativi e inserimenti lavorativi.

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La disabilità fisica Tra le varie disabilità fisiche vi sono:

• Paramorfismi: Si tratta di deformità in genere transitorie,correggibili

volontariamente. Sono il risultato di posizioni scorrette e atteggiamenti posturali viziosi che con il tempo sono causa di dolore. Di solito sono forme che si possono correggere attraverso esercizi specifici di rieducazione posturale. Sono in generale forme transitorie, che non comportano, se trattate adeguatamente, alterazioni delle strutture scheletriche.

6 • Dismorfismi : modificazione anatomica di una struttura

scheletrica. Sorge nel momento in cui la postura del soggetto non è correggibile mediante ginnastica posturale o correttiva.

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• Poliomielite: è una delle più antiche e diffuse patologie infettive. E’ una malattia altamente invalidante e talora mortale, da sempre presente in tutti i Paesi della terra il virus penetra nel sistema nervoso centrale, dove colpisce di preferenza i neuroni motori, portando a debolezza muscolare e paralisi.

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La disabilità fisica

Un esempio di poliomielite la possiamo ritrovare in Roosevelt.

Nel 1921, all’età di 39 anni, al presidente americano venne diagnosticata proprio la poliomelite, contratta mentre era in vacanza sull’isola di Campobello, nel New Brunswick Essa gli causò la paralisi degli arti inferiori, costringendolo così a dover spesso usare la sedia a rotelle. Roosevelt fece ogni sforzo per nascondere i suoi problemi. La malattia non gli impedì di essere eletto presidente quattro volte consecutive (l’unico della storia americana), e molti americani non seppero mai del suo handicap. Un episodio determinante per comprendere la sua tenacia e forza di vivere risale ai giorni successivi l’attacco di Pearl Harbour. Roosevelt liberò le sue gambe dalla sedia a rotelle, lasciandole andare sul pavimento, piantando le mani sui braccioli e sollevandosi con uno sforzo titanico. In piedi, davanti a una platea esterrefatta, ribatté con voce tonante all’ufficiale, incerto sulla capacità degli Stati Uniti di sferrare un attacco mortale al Giappone dopo Pearl Harbour,dicendo: «E lei viene a dire a me: “non si può fare”?». Infatti il 7 dicembre 1941 la storia della Seconda Guerra Mondiale cambiò di segno: l’attacco giapponese alla base americana di Pearl Harbor non solo

9 aprì un nuovo fronte delle ostilità ma vede anche l’ingresso in guerra della principale potenza economico-industriale sulla scena mondiale: gli Stati Uniti. Inoltre Roosevelt, in aiuto di quanti soffrivano le sue stesse problematiche,nel 1927 fondò la Georgia Warm Springs Foundation , ancora oggi importante centro per la riabilitazione fisica.

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Disability in history When Prince Albert, who was known as Bertie, ascended to the throne to become King George VI, it is an understatement to say that his life changed drastically. King George VI reigned from 1937 until his death in 1952. King George VI is remembered by the world because he kept alive the spirits of the British people during the dark days of the World War II.

Seeking Speech Therapy George VI had previously tried to rid himself of his stutter, but no speech program seemed to help him. That changed when he began to work with speech therapist Lionel Logue. In “The King’s Speech,” events are compressed so that it appears that George VI begins to work with Logue just before he is to assume the throne in 1936. This was not the case. George VI actually began to work with Logue in 1926, a while after the disastrous speech at the British Empire Exhibition. The two became friendly quite quickly, also unlike the movie. Logue indicated in his notes that “Bertie” (George VI) was imbued with confidence after their first meeting.

Lionel Logue’s Techniques George VI’s growing self-confidence was critical. Quite often, a person’s stutter worsens when he is more keenly aware of it and anxious about it. To help George VI calm down and manage his rate of speech, Lionel Logue practiced breathing techniques with him. He also encouraged George VI to talk about any psychological issues that were troubling him.

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Logue is also known to have instructed his patients to gargle with warm water and to practice intoning vowels with a loud voice, stretching each sound to 15 seconds. Logue also had his patients practice tongue twisters, and he is said to have someone sit on the patient’s stomach in order to strengthen the diaphragm. This last technique is a bit unorthodox by today’s standards. As king, George VI called Logue to Buckingham Palace many times during the subsequent years to guide him through his speeches. Years of speech therapy enabled him to successfully address the nation, but George VI still struggled with his stutter. He viewed speech therapy as an ongoing necessity. In fact, King George VI was only comfortable delivering a speech without Logue at his side in December of 1944 – nearly two decades after he first sought Logue’s aid. The speech went quite well.

12 Bibliografia & sitografia

Avalle Ugo, Maranzana Michele ( 2012) , “Pedagogia. Storia e temi. Dal Novecento ai giorni nostri, Paravia. Autori vari,scienze umane: Corso integrato di Scienze Umane, Enaudi Scuola - Milano, 2012. Fotocopie tratte da: Giusti, Il manuale di Scienze Umane, ed. Marinetti Scuola, Novara, 2015. www.saninforma.it/malattie-dalla-a-alla-z/poliomielite www.skuola.net/universita/dispense/atleta-disabile-classificazione it.wikipedia.org/wiki/Poliomielite it.wikipedia.org/wiki/Franklin_Delano_Roosevelt Film viewing: “THE KING’S SPEECH” Director: Tom Hooper, also starring Colin Firth.

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