UNA NUOVA POLITICA INDUSTRIALE PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITÀ Questa guida ha l.docx, Appunti di Misure Industriali. Università degli Studi di Roma La Sapienza
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UNA NUOVA POLITICA INDUSTRIALE PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITÀ Questa guida ha l’obiettivo di promuovere la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l’occupazione, in particolare giovanile, l’aggregazione di un ecosistema animato da una nuova cultura imprenditoriale votata all’innovazione, così come a favorire una maggiore mobilità sociale, il rafforzamento dei legami tra università e imprese nonché una più forte capacità di attrazione di talenti e capitali esteri nel nostro Paese. Per raggiungere questi obiettivi, dal 2012 il Governo ha dato vita a una normativa organica volta a favorire la nascita e la crescita dimensionale di nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico. Pietra miliare di questa iniziativa è il Decreto Legge 179/2012, noto anche come “Decreto Crescita 2.0”, convertito dalla Legge 221/221. 3 Accogliendo i suggerimenti formulati nel Rapporto Restart, Italia! (elaborato da una task force di 12 esperti istituita nell’aprile del 2012 dal Ministro dello Sviluppo Economico) e emersi dalla consultazione con i principali attori dell’ecosistema imprenditoriale nazionale, il Decreto Crescita 2.0 ha introdotto, nell’ordinamento giuridico italiano, la definizione di nuova impresa innovativa ad alto valore tecnologico: la startup innovativa. In via del tutto inedita, in favore di questa tipologia di impresa è stato predisposto – senza operare distinzioni settoriali o di età dell’imprenditore – un vasto corpus normativo (artt. 25-32) che prevede nuovi strumenti e misure di vantaggio che incidono sull’intero ciclo di vita dell’azienda, dall’avvio alle fasi di crescita, sviluppo e maturazione. E d i f i c a n d o u n ’ i m p a l c a t u r a normativa conforme alle esigenze di tutti gli attori dell’ecosistema delle 4 startup, il Decreto Crescita 2.0 trascende dal mero esercizio di law making e assume la valenza di una policy organica e coerente che identifica nel sostegno pubblico all’imprenditorialità innovativa un nuovo approccio alla politica industriale. Lungi dall’essere statica, la policy sulle startup innovative è stata interessata nell’ultimo triennio dai diversi passaggi di potenziamento. Successivi interventi normativi (Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76, noto come “Decreto Lavoro”, convertito con Legge del 9 agosto 2013, n. 99; Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3, noto come “Investment Compact”, convertito con Legge del 24 marzo 2015 n. 33) hanno affinato e ampliato l’offerta di strumenti agevolativi previsti dal “Decreto Crescita 2.0”: nel descrivere le misure a sostegno delle startup e delle PMI innovative, questa guida contiene e descrive tali evoluzioni. Ulteriori misure, anche non direttamente riconducibili al Decreto Crescita 2.0, sono intervenute ad arricchire il quadro normativo a sostegno dell’ecosistema delle startup e, più in generale, dell’imprenditorialità innovativa. 5 A CHI SI RIVOLGE La normativa si riferisce esplicitamente alle startup innovative e alle PMI innovative per evidenziare che il target non include qualsiasi impresa ma soltanto quelle che operano nel campo dell’innovazione tecnologica. Non è limitata dunque a un solo settore ma è aperta a tutto il mondo produttivo, dalle tecnologie delle telecomunicazioni e dell’informazione alla manifattura, dai servizi all’artigianato. 6 startup iLe startup innovative Sono società di capitale, costituite anche in forma cooperativa, che sono in possesso dei seguenti requisiti: costituite da meno di 5 anni; hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia; presentano un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro; non distribuiscono e non hanno distribuito utili; non quotate su un mercato regolamentato, né su una piattaforma multilaterale di negoziazione; hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda; 9 le startup innovative devono soddisfare almeno uno dei tre seguenti criteri: almeno il 15% del maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo; la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di software registrato. 1 2 3 10 LA startup INNOVATIVA a vocazione sociale Possiede tutti i requisiti delle startup innovative e opera in alcuni settori specifici che la legge considera di particolare valore sociale. La Circolare 3677/C emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico il 20 gennaio 2015 ha introdotto una nuova procedura di autocertificazione, estremamente agile e flessibile, fondata sulla rendicontazione dell’impatto sociale, sulla trasparenza e sul controllo diffuso delle informazioni per il riconoscimento delle startup innovative a vocazione sociale. A tal fine è stata predisposta una guida per la redazione del Documento di Descrizione di Impatto Sociale*. * frutto di una collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con diversi attori dell’imprenditoria sociale. 11 l’incubatore certificato è lo strumento individuato dalla legge per valorizzare le strutture che offrono efficacemente servizi fisici di incubazione a nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico. Devono soddisfare alcuni requisiti specifici relativi ai locali, al management, alle attrezzature e,

soprattutto, devono dimostrare comprovata esperienza nelle attività di sostegno all’avvio di imprese innovative. Gli incubatori certificati beneficiano di alcune delle agevolazioni previste per le startup innovative: • esonero da diritti camerali e imposte di bollo • possibilità di adottare piani di incentivazione in equity per dipendenti e collaboratori esterni • accesso semplificato e gratuito al Fondo Centrale di Garanzia Inoltre, possono rivestire un ruolo di certificatori nelle operazioni di equity crowdfunding e nell’ambito dei programmi Italia Startup Visa e Hub. 12 LA SEZIONE SPECIALE DEL REGISTRO DELLE IMPRESE Le startup innovative e gli incubatori certificati devono registrarsi nelle rispettive sezioni speciali del Registro delle Imprese create ad hoc presso le Camere di Commercio. L’iscrizione, gratuita, avviene trasmettendo online alla Camera di Commercio territorialmente competente una dichiarazione di autocertificazione di possesso dei requisiti di legge. Sono previsti controlli ex post, effettuati dalle autorità competenti, sull’effettivo possesso dei requisiti. Inoltre è previsto l’obbligo di aggiornare su base semestrale (scadenze 30 giugno e 31 dicembre) i dati forniti al momento dell’iscrizione nella sezione speciale, e di confermare, una volta l’anno, il possesso dei requisiti, pena la perdita dello status speciale e delle agevolazioni correlate. Il registro speciale delle startup innovative viene reso pubblico in formato elettronico e aggiornato su base settimanale dal sistema camerale, anche per consentire il monitoraggio diffuso sull’impatto della nuova normativa sulla crescita economica, l’occupazione e l’innovazione. 13 • Pagina MISE dedicata (per riferimenti normativi, schede illustrative e, guide all’uso degli strumenti, rapporti di monitoraggio): http:// www.mise.gov.it/index.php/ it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/start-upinnovative • Sito dedicato del sistema camerale (per verificare il possesso dei requisiti e scaricare il database aggiornato settimanalmente): http://startup.registroimprese.it/ • Email: [email protected] 14 PMI innovative 15 16 Per maggiori dettagli è disponibile la scheda di sintesi pubblicata sul portale del MISE PMI INNOVATIVE Il Decreto Legge 3/2015, noto come “Investment Compact”, ha assegnato larga parte delle misure già previste a beneficio delle startup innovative a una platea di imprese più ampia: le PMI innovative, vale a dire tutte le Piccole e Medie Imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione. Il raggiungimento dello status di PMI innovativa può rappresentare una prosecuzione naturale del percorso di crescita e rafforzamento delle startup innovative. Due importanti misure a favore dell’innovazione tecnologica applicabili all’universo delle imprese italiane risultano particolarmente interessanti per le startup e le PMI innovative: Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo, Patent Box. 17 • Pagina MISE dedicata (per riferimenti normativi, schede illustrative e, guide all’uso degli strumenti, rapporti di monitoraggio): http://www.mise.gov.it/index.php/it/ impresa/ piccole-e-medie-imprese/pmi-innovative • Sito del sistema camerale (per verificare il possesso dei requisiti e scaricare il database aggiornato settimanalmente): http://pminnovative.registroimprese.it/ • Email: [email protected] 18 LE AGEVOLAZIONI Le agevolazioni in esame si applicano in favore delle startup innovative per 5 anni dalla loro data di costituzione, e per le PMI innovative per tutto il tempo di mantenimento dei requisiti di legge. Costituzione gratuita con firma digitale #ItalyFrontiers Esonero diritti camerali e bolli Disciplina societaria flessibile (Srl=SpA) Facilitazioni ripianamento delle perdite Inapplicabilità disciplina società di comodo Maggiore facilità nella compensazione dell’IVA Disciplina del lavoro tagliata su misura Salari dinamici Stock option & work for equity 19 Incentivi fiscali per chi investe in startup innovative Equity crowdfunding Accesso smart al Fondo di Garanzia per le PMI Carta servizi ICE per internazionalizzazione Smart & Start Italia Italia Startup Visa Italia Startup Hub Invitalia Ventures Fail- fast LEGENDA Startup innovative PMI innovative 20 Costituzione gratuita con firma digitale Le startup innovative possono redigere l’atto costitutivo e le sue successive modifiche anche mediante un modello standard tipizzato facendo ricorso alla firma digitale, e senza l’intervento degli intermediari. L’atto costitutivo è redatto secondo un modello uniforme adottato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e trasmesso al competente ufficio del Registro delle Imprese. Si applica a: 21 #ITALYFRONTIERS è stata avviata una piattaforma online, denominata #ItalyFrontiers, che consente alle startup e alle PMI innovative di gestire un profilo pubblico in doppia lingua all’interno del sito http:// startup.registroimprese.it. Per ogni impresa è disponibile una scheda di dettaglio che contiene, oltre ai dati già iscritti nel Registro delle Imprese (ragione sociale, localizzazione geografica, anagrafica societaria, settore e attività di riferimento, classe dimensionale in termini di addetti, capitalizzazione e valore della produzione), un’ampia gamma di informazioni afferenti allo stadio di sviluppo del business, alle caratteristiche del team, alla tipologia di prodotto o servizio realizzati, alle esigenze di finanziamento, al capitale raccolto e al mercato di riferimento. Una volta sottoscritte con firma digitale dal legale rappresentante, queste informazioni sono accessibili a tutti nel profilo pubblico dell’impresa. Si tratta quindi

di una vera e propria vetrina online delle startup e delle PMI innovative, su cui si possono affacciare imprese tradizionali interessate ad avviare collaborazioni sull’innovazione e investitori italiani ed esteri alla ricerca di nuove opportunità. • Sito: http://startup.registroimprese.it/isin/home • Sito: http:// pminnovative.registroimprese.it/isin/home Si applica a: 22 ESONERO DIRITTI CAMERALI E BOLLO Le startup innovative non dovranno pagare il diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio, nonché, i diritti di segreteria e l’imposta di bollo abitualmente dovuti per gli adempimenti da effettuare presso il Registro delle Imprese. Si applica a: 23 Disciplina societaria flessibile (SRL≈SPA) Le deroghe più significative sono previste per le startup innovative e le PMI innovative costituite in forma di s.r.l., per le quali si consente: la creazione di categorie di quote dotate di particolari diritti (ad esempio, si possono prevedere categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione); la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote; la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi; l’offerta al pubblico di quote di capitale. Molte di queste misure comportano un radicale cambiamento nella struttura finanziaria della s.r.l., avvicinandola a quella della s.p.a. Si applica a: 24 FACILITAZIONI RIPIANAMENTO DELLE PERDITE In caso di perdite sistematiche le startup e le PMI innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo). Si applica a: 25 INAPPLICABILITÀ DISCIPLINA SOCIETÀ DI COMODO Le startup e le PMI innovative non sono tenute ad effettuare il test di operatività per verificare lo status di società non operativa. Si applica a: 26 Maggiore facilità nella compensazione dell’IVA La normativa ordinaria che prescrive l’apposizione del visto di conformità per la compensazione in F24 dei crediti IVA superiori a 15.000 euro può costituire un disincentivo all’utilizzo della compensazione orizzontale. Con l’esonero dall’obbligo di apposizione del visto per la compensazione dei crediti IVA fino a 50.000 euro le startup innovative possono ricevere rilevanti benefici in termini di liquidità durante la delicata fase degli investimenti in innovazione. Si applica a: 27 Disciplina del lavoro tagliata su misura Le startup innovative sono soggette, salvo alcune varianti specifiche, alla disciplina dei contratti a tempo determinato prevista dal Decreto Legge 81/2015 (cd. “Jobs Act”). La startup innovativa può pertanto assumere personale con contratti a tempo determinato della durata massima di 36 mesi. All’interno di questo arco temporale, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte, senza i limiti sulla durata e sul numero di proroghe previsti dal Jobs Act. Dopo 36 mesi, il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, e quindi fino ad arrivare complessivamente a 48 mesi. Trascorso questo periodo iniziale, tipicamente caratterizzato da un alto tasso di rischio d’impresa, il rapporto di collaborazione assume la forma del contratto a tempo indeterminato. A differenza di quanto avviene per le altre imprese, le startup innovative con più di 5 dipendenti non sono tenute a stipulare un numero di contratti a tempo determinato calcolato in rapporto al numero di contratti a tempo indeterminato attivi. Si applica a: 28 Salari dinamici Le startup innovative possono concordare con il personale, fatto salvo un minimo tabellare, quale parte della remunerazione sia fissa e quale variabile. La parte variabile può consistere in trattamenti collegati all’efficienza o alla redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento concordati tra le parti. Si applica a: 29 Stock option & work for equity Startup innovative, PMI innovative e incubatori certificati possono remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. Il regime fiscale e contributivo che si applica a questi strumenti è vantaggioso e concepito su misura rispetto alle esigenze tipiche di una startup. Si applica a: 30 Incentivi fiscali per chi investe in startup E PMI innovative Gli investimenti in equity nelle startup e nelle PMI innovative godono di forti agevolazioni fiscali: nel caso in cui l’investitore sia persona fisica, le agevolazioni si traducono in una detrazione IRPEF del 19% per investimenti fino a 500mila euro; se l’investitore è una persona giuridica, il beneficio consiste in una deduzione dell’imponibile IRES del 20% per investimenti fino a 1,8 milione. Gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti in startup e PMI innovative, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di OICR e altre società che investono prevalentemente in startup e PMI innovative. Il beneficio fiscale è maggiore se l’investimento riguarda le startup a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico (detrazione Irpef al 25%; deduzione dall’imponibile Ires al 27%). Si applica a: 31 Equity crowdfunding Con la pubblicazione da parte di Consob del Regolamento sull’equity crowdfunding, nel 2013 l’Italia è stato il primo Paese al mondo ad aver regolamentato il fenomeno con uno strumento normativo dedicato, permettendo alle startup innovative di avviare campagne di raccolta di

capitale diffuso attraverso portali online autorizzati. Il citato Decreto Legge “Investment Compact” ha rafforzato la disciplina dell’equity crowdfunding introducendo tre importanti novità: anche le PMI innovative possono avvalersi dello strumento; così anche gli OICR e le altre società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative e in PMI innovative, evoluzione, questa, che permette la diversificazione di portafoglio e la riduzione del rischio per l’investitore retail; in via derogatoria rispetto alla disciplina ordinaria, il trasferimento delle quote di startup innovative e PMI innovative viene dematerializzato, con conseguente riduzione degli oneri connessi, in un’ottica di fluidificazione del mercato secondario. La delibera emanata da Consob il 24 febbraio 2016 ha recepito queste evoluzioni. Si applica a: 32 Accesso smart al Fondo di Garanzia per le PMI La garanzia copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alle startup innovative, alle PMI innovative e agli incubatori certificati, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa gratuitamente sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, con un’istruttoria che beneficia di un canale prioritario. Si applica a: 33 Carta servizi ICE per internazionalizzazione Sono state introdotte la “Carta Servizi Startup innovative” e la “Carta Servizi PMI innovative”, che danno diritto a uno sconto del 30% sulle tariffe dei servizi di assistenza erogati dall’Agenzia in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia. Per le startup innovative è inoltre prevista l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali. Infine, l’evento annuale ItaliaRestartsUp mira a favorire l’incontro delle imprese innovative con investitori potenziali per le fasi di early stage capital e di capitale di espansione. Si applica a: 34 Smart & Start Italia Smart & Start è l’incentivo nato con l’obiettivo di sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative mediante l’erogazione di un finanziamento a tasso zero per progetti di sviluppo imprenditoriale con un programma di spesa di importo compreso tra 100.000 e 1,5 milioni di euro. Il finanziamento copre fino al 70% delle spese ammissibili (max 1.050.000 euro); l’aliquota sale fino all’80% delle spese ammissibili (max 1.200.000 euro) se la startup ha una compagine interamente costituita da giovani o donne o se tra i soci è presente un dottore di ricerca impegnato stabilmente all’estero da almeno 3 anni. Per le iniziative localizzate nel Mezzogiorno e nel Cratere sismico aquilano è prevista una quota di contributo a fondo perduto pari al 20%. I progetti devono essere caratterizzati da un forte contenuto tecnologico e innovativo; orientati allo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni nel campo dell’economia digitale, tesi alla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca). Obiettivo dell’intervento è anche quello di contribuire allo sviluppo di una nuova cultura imprenditoriale, sostenere il trasferimento tecnologico, promuovere la diffusione 35 di imprese che operano nel digitale, ed infine, favorire il rientro dei ricercatori italiani dall’estero. E’ possibile accedere alle agevolazioni anche come semplici team di persone fisiche, quindi senza avere ancora formalmente costituito una società. Si applica a: 36 Italia Startup Visa Lanciato dal Ministro dello Sviluppo Economico il 24 giugno 2014, Italia Startup Visa mira a favorire l’attrazione nell’ecosistema italiano dell’imprenditorialità innovativa di capitale umano e finanziario da tutto il mondo. Il programma presenta le seguenti caratteristiche: • rapido (si chiude in 30 giorni) • centralizzato (ruota intorno a un comitato composto da rappresentanti di associazioni dell’ecosistema nazionale dell’innovazione) • leggero (si svolge interamente online) Si applica ai cittadini non UE che intendono avviare una nuova startup innovativa o anche a coloro che intendono aggregarsi come soci di capitale a una startup innovativa già costituita. Nel caso in cui la candidatura giunga mediante incubatore certificato, i tempi sono ancora più rapidi in quanto il Comitato non compie la valutazione di merito. • Sito: http://italiastartupvisa.mise.gov.it/ • Email (invio candidatura): [email protected] • Email (info): [email protected] Si applica a: 37 Italia Startup Hub Nel dicembre 2015 è stato lanciato il programma Italia Startup Hub, che si rivolge ai cittadini non UE già in Italia, ad esempio per motivi di studio, che intendono permanere nel nostro Paese per avviare una startup innovativa: il programma permette loro di convertire il permesso di soggiorno in un “permesso per lavoro autonomo startup” senza dover uscire dal territorio italiano e godendo delle stesse modalità semplificate previste per la concessione dei visti startup. Come nel caso del programma Italia Startup Visa, Hub si applica sia alle nuove costituzioni che alle aggregazioni, e prevede una ulteriore scorciatoia nel caso di candidature pervenuta mediante incubatore certificate. • Sito di riferimento: www.italiastartuphub.mise.gov.it • Email: [email protected] Si applica a: 38 Si applica a: INVITALIA VENTURES Il Governo Italiano accelera lo sviluppo delle imprese ad alto contenuto innovativo per dare slancio alla crescita. Invitalia Ventures, la SGR chiamata a raccogliere questa sfida, è controllata da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. Invitalia Ventures SGR nasce per dare velocità e operatività allo sviluppo delle imprese ad alto contenuto innovativo (Tech Startup /PMI). Italia Venture I, il Fondo di Venture

Capital gestito da Invitalia Ventures SGR con dotazione di 50 milioni di euro, agisce in co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali per rafforzare da subito sia la Venture Industry sia le Startup/PMI innovative in Italia. • Sito: http://www.invitaliaventures.it/ • Email: [email protected] 39 Si applica a: Fail-fast Le startup innovative possono sottrarsi alla disciplina ordinaria del fallimento, tale nuova procedura consente all’imprenditore di ripartire con un nuovo progetto imprenditoriale in modo più semplice e veloce, affrontando più agevolmente il procedimento liquidatorio. Sul piano culturale si valorizza il bagaglio esperienziale accumulato dall’imprenditore, superando la visione che stigmatizza il fallimento. 40 41 Ulteriori agevolazioni a favore dell’ecosistema dell’innovazione In aggiunta a quanto disposto dal Decreto Crescita 2.0, il Ministero dello Sviluppo Economico è impegnato in altri significativi programmi di sostegno all’ecosistema dell’innovazione: Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo Patent Box 42 La Legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 35) ha riscritto la disciplina del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo introdotto dal Decreto “Destinazione Italia”, differendo la sua operatività al 2015 ma contemporaneamente dilatandone il periodo di fruizione fino all’anno 2019. Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo Il credito d’imposta è riconosciuto a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario. Si applica sugli investimenti effettuati tra il 2015 e il 2019. L’agevolazione è pari al 25% degli incrementi annuali di spesa in ricerca e sviluppo rispetto alla media dei 3 periodi d’imposta 2012-2014, a condizione che in ciascuno dei periodi d’imposta siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo pari ad almeno 30.000 euro. Il beneficio fiscale raggiunge il 50% per gli investimenti in ricerca e sviluppo relativi a: attività di ricerca effetttuate da personale altamente qualificato; oppure ricerca “extra muros”, cioè svolta in collaborazione con università ed enti o organismi di ricerca e con altre imprese, come ad esempio le startup. Si applica a: 43 Patent Box La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto agevolazioni fiscali sui redditi derivanti dallo sfruttamento della proprietà intellettuale. Il cd. “Patent Box”, consente alle imprese di escludere dalla tassazione il 50% del reddito derivante dallo sfruttamento commerciale dei beni immateriali (opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa). Il più recente Investment Compact ha potenziato tale strumento, con piena inclusione anche dei marchi commerciali tra le attività immateriali per le quali viene riconosciuto il beneficio fiscale. Il Patent Box rappresenta uno strumento capace di rendere l’Itaia più attrativa per gli investimenti in ricerca, innovazione e sviluppo. Si applica a: 44 INVITALIA Diamo valore all’Italia Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. Dà impulso alla crescita economica del Paese, punta sui settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione, è impegnata nel rilancio delle aree di crisi e opera soprattutto nel Mezzogiorno. Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative. Finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto. Offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali. È Centrale di Committenza e Stazione Appaltante per la realizzazione di interventi strategici sul territorio

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