Vincent Van Gogh - la Notte Stellata
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simonecarullo12 giugno 2016

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Vincent Van Gogh - la Notte Stellata

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Breve riassunto di Storia dell'Arte per maturandi e ragazzi delle medie. Van Gogh (breve biografia), la Notte Stellata ed il suo significato.
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Van Gogh e la Notte Stellata

Vincent Van Gogh, nato nel 1853 in Olanda, era figlio di un pastore protestante. Tenta la carriera religiosa, ma l'abbandona ben presto per dedicarsi al disegno. Apre uno studio nel paese dei genitori dove dipinge e da lezioni di pittura. E' di questo periodo l'opera ' I mangiatori di patate' (1885). L'anno dopo è a Parigi dove viene in contatto con gli impressionisti e conosce il suo caro amico Gauguin. Nel 1888, attratto dal sud della Francia, si reca ad Arles in Provenza. Qui vorrebbe creare una comunità di artisti che chiama “ Atelier del Sud”.

Van Gogh è affascinato dai colori e dalla natura provenzale: lo splendore del sole, la violenza dei gialli sono il fatto che più caratterizza questo suo periodo. L'amico Gauguin lo raggiunge ad Arles, ma la convivenza fra i due è impossibile per incompatibilità di carattere. Gauguin torna a Parigi e Van Gogh cade in una depressione da cui non si riprenderà mai più. Viene ricoverato nel manicomio di Saint Remy dove dipinge diverse tele tra cui Campo di grano con cipressi guardando dalle finestre gli ulivi e la campagna circostante. Anche se uscirà in breve tempo dal manicomio non si ristabilirà mai del tutto. La sua ultima tela “Campo di grano con corvi” viene dipinto nel 1890.

E' una sera di Luglio di quello stesso anno che Van Gogh si suiciderà sparandosi un colpo di pistola al petto. La sua vita, breve e tragica è stata a lungo analizzata per cercare di capirne i tormenti e la genialità.

LA NOTTE STELLATA

Autore Vincent van Gogh Data 1889

Tecnica olio su tela Dimensioni 73×92 cm Ubicazione Museum of Modern Art

, New York

Sin dal suo arrivo ad Arles, nel 1888, la rappresentazione degli "effetti di notte" diventa una preoccupazione costante per Van Gogh. Nel periodo di ricovero in

manicomio l’artista realizza Notte stellata, opera che si coglie con immediatezza, apparentemente semplice, ma di natura molto complessa. In primo piano l’artista ha dipinto un alto cipresso scuro. In una piccola valle è situato un paesino dominato dalla cuspide di un campanile. Sullo sfondo, alte colline tagliano la tela diagonalmente, così che la maggior parte della superficie pittorica è occupata dalla falce di luna e dal vasto cielo stellato. Nel periodo di realizzazione di questa tela, i quadri di Van Gogh si caricano di significati simbolici: il cipresso rappresenta quasi l’aspirazione all’infinito, la forza della pace cercata, specchio dell’anima del pittore; il paesaggio, a prima vista idilliaco e riconciliante, manifesta invece la personalità tormentata di Van Gogh. Le colline, trattate con linee ondulate e parallele, sembrano minacciose acque ribollenti, mentre il cielo vorticoso, con stelle più o meno splendenti, pare percorso da pericolose palle di fuoco trascinate dalla corrente dello spazio. Questo effetto è dato dall’artista grazie alla particolare tecnica pittorica: il colore, di consistenza molto fluida, è steso con uno spessore minimo, a piccoli tocchi ravvicinati, lasciando a tratti piccoli spazi vuoti, dai quali si intravede anche la trama della tela sottostante che, in corrispondenza delle stelle, ne simula il tremolio.

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