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CAPITOLO VIII: L’IMPERIALISMO CONTINENTALE E I PANMOVIMENTI
Typology: Schemes and Mind Maps
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Saltare pp. 310-
COMBINANZIONE TRA IMPERIALISMO CONTINENTALE E NAZIONALISMO TRIBALE
COL NAZIONALISMO TRIBALE ESPLODE LA TENSIONE TRA STATO E NAZIONE “Il segreto conflitto tra stato e nazione era venuto in piena lice già al momento della nascita del primo stato nazionale moderno, quando la rivoluzione francese aveva combinato la dichiarazione dei diritti dell’uomo con la proclamazione della sovranità nazionale. Gli stessi diritti fondamentali erano stati rivendicati a un tempo come l’inalienabile patrimonio di tutti gli esseri umani e come il patrimonio specificamente nazionale di un popolo sovrano. La nazione era stata contemporaneamente dichiarata soggetta alle leggi, per supposizione derivanti dai diritti dell’uomo, e sovrana, cioè svincolata da qualsiasi legge universale al punto da non riconoscere nulla di superiore a se stessa. La conseguenza pratica di tale contraddizione fu che d’allora in poi i diritti umani vennero garantiti solo come diritti nazionali e che lo stato, il cui supremo compito era garantire ad ogni abitante i suoi diritti di uomo, di cittadino e di membro di un gruppo etnico, perse il suo aspetto giuridico razionale e poté essere interpretato dai romantici come il nebuloso rappresentante di un’ “anima nazionale” che, per il semplice fatto di esistere veniva considerata al di sopra della legge” (p. 322).
nacque dove non era possibile realizzare la trinità nazionale ( popolo, territorio stato), tra le masse oppresse e sradicate dei popoli dell’Austria- Ungheria, della Russia zarista e dei balcani. I panmovimenti avanzarono una pretesa assoluta di elezione: presentarono teorie pseudo-religiose e un nuovo concetto di santità. V. la “Santa Russia” “I pan-movimenti dovettero parte della loro forza di attrazione al disprezzo per l’individualismo liberale, l’ideale di unità e dignità dell’uomo. Non rimane neppure un’ombra di dignità umana se il valore dell’individuo deriva dal fatto di essere nato tedesco o russo; ma ne nasce invece una nuova coesione, un senso di reciproco affidamento fra tutti i membri del popolo esaltato” (p. 328).
Russia e Austro-Ungheria erano regimi burocratici: a differenza delle burocrazie totalitarie, però, i loro governi si accontentavano del potere e del controllo della sorte materiale dei sudditi. Non volevano controllare ogni aspetto pubblico e privato della vita dei sudditi - come accadrà durante il totalitarismo. Quali aspetti di amara caricatura assumesse la burocrazia in Austria si può vedere nei romanzi di Kafka (Arendt cita qui, in particolare, Il castello )
ODIO CONTRO LE ISTITUZIONI RAPPRESENTATIVE