Biografia, Essays (university) of Literature

Biografia Pavese

Typology: Essays (university)

2015/2016

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1. Biografia
1908 nasce a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe (Cuneo; Piemonte - tra Torino e
Genova) si trasferiscono poi a Torino
visse negli anni fatidici in cui trionfarono il fascismo e il nazismo e nell'immediato
dopoguerra
Torino era la città del "Risorgimento", della rinascita d'Italia come stato nazionale
nato in una famiglia mercantesca - piccolo-borghese originaria, - il padre era ufficiale
giudiziario (Gerichtsbeamter) il padre muore nel 1914
dopo la morte del padre, la madre vende la casa campagnola e si trasferisce a Torino
studia a Torino (elementari; ginnasio inferiore; ginnasio superiore)
nel liceo fu essenziale per lui l'insegnamento di Augusto Monti e la frequentazione di
amici come Leone Ginzburg, Giulio Einaudi, Massimo Mila
poi fu insegnato da Gobetti, della sua prospettiva antifascista, liberale e europea
studia poi letterature classiche e quella inglese facoltà di Lettere e Filosofia
poi si apre alla letteratura americana e vagheggia alla Columbia University.
si laurea su Walt Whitman (1930) però non viene accolto all'Università (filologia)
ottiene alcune supplenze fuori Torino;
traduce dall'inglese all'italiano (p.e. Charles Dickens, James Joyce, Herman
Melville [Moby Dick], Hemingway,; Davide Copperfield);
scrive una raccolta di poesie: "Lavorare stanca" (1936) - importante per lo
sperimentalismo tecnico di una poesia che rifiuta la musicalità del verso
"Paesi tuoi" (1939) mostra quale sarà la sua tematica fondamentale la scoperta
del mondo mitico della campagna = come una rivelazione di un mondo originario
che è pieno di energie primitive e dove l'uomo può sfogare le proprie paure
represse
"Bella estate" (1940) mostra lo sfondo opprimente della città
"Luna e i falò" (1950) Il trovatello Anguilla, emigra in America dove avrà
fortuna. Decide di tornare al paese per passarci il resto della sua vita, per
riscoprire il passato, per ritrovare il contatto immediato con la natura, ormai
stanco della civiltà cittadina che viene rappresentata simbolicamente
dall'America. Ma scopre che anche il suo mondo d'origine ormai è intatto e
corroso dall'inquietudine -> il passato è passato e non è possibile rivederlo
ripartisce per l'America = sconfitta definitiva
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1. Biografia

  • 1908 nasce a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe (Cuneo; Piemonte - tra Torino e Genova) si trasferiscono poi a Torino
  • visse negli anni fatidici in cui trionfarono il fascismo e il nazismo e nell'immediato dopoguerra
  • Torino era la città del "Risorgimento", della rinascita d'Italia come stato nazionale
  • nato in una famiglia mercantesca - piccolo-borghese originaria, - il padre era ufficiale giudiziario (Gerichtsbeamter) il padre muore nel 1914
  • dopo la morte del padre, la madre vende la casa campagnola e si trasferisce a Torino
  • studia a Torino (elementari; ginnasio inferiore; ginnasio superiore)
  • nel liceo fu essenziale per lui l'insegnamento di Augusto Monti e la frequentazione di amici come Leone Ginzburg , Giulio Einaudi , Massimo Mila
  • poi fu insegnato da Gobetti , della sua prospettiva antifascista, liberale e europea
  • studia poi letterature classiche e quella inglese facoltà di Lettere e Filosofia
  • poi si apre alla letteratura americana e vagheggia alla Columbia University.
  • si laurea su Walt Whitman (1930) però non viene accolto all'Università (filologia)

ottiene alcune supplenze fuori Torino;

  • traduce dall'inglese all'italiano (p.e. Charles Dickens, James Joyce, Herman Melville [Moby Dick], Hemingway,; Davide Copperfield);
  • scrive una raccolta di poesie: "Lavorare stanca" (1936) - importante per lo sperimentalismo tecnico di una poesia che rifiuta la musicalità del verso
  • "Paesi tuoi" (1939) mostra quale sarà la sua tematica fondamentale la scoperta del mondo mitico della campagna = come una rivelazione di un mondo originario che è pieno di energie primitive e dove l'uomo può sfogare le proprie paure represse
  • "Bella estate" (1940) mostra lo sfondo opprimente della città
  • "Luna e i falò" (1950) Il trovatello Anguilla, emigra in America dove avrà fortuna. Decide di tornare al paese per passarci il resto della sua vita, per riscoprire il passato, per ritrovare il contatto immediato con la natura, ormai stanco della civiltà cittadina che viene rappresentata simbolicamente dall'America. Ma scopre che anche il suo mondo d'origine ormai è intatto e corroso dall'inquietudine -> il passato è passato e non è possibile rivederlo ripartisce per l'America = sconfitta definitiva
  • racconti e saggi (su molti scrittori americani [S. Lewis; W. Whitman; T. Dreiser...])
  • sostituisce Ginzburg, che fu arrestato, nella direzione della rivista "La cultura"
  • collabora con Einaudi dove il suo ruolo aumenta ogni giorno

↪ viene arrestato , anche se in realtà non era legato ad una attività politica

↪ fu processato e inviato al confino a Brancaleone Calabro. Restò lì un anno, scrivendo il suo libro di poesie "Lavorare stanca"

  • torna a Torino e riprende il lavoro editoriale

relazione amorose falliscono, madre muore e P. vive con la famiglia della sorella

  • Dopo Lavorare stanca si dedicò alla narrativa ( Paesi tuoi 1941)
  • si trasferisce a Serralunga di Crea e a Roma (nuove collane e iniziative) per motivi di lavoro - poi rientra a Torino
  • quando Pavese torna a Torino nel 1943 ritrova una città sventrata dalle bombe e si accorge di essere rimasto improvvisamente solo
  • Pavese non riesce ad inserirsi concretamente nel campo politico
  • 1949 la trilogia: La bella estate , Il diavolo sulle colline , Tra donne sole per la quale ottiene il premio Strega nel 1950.
  • 26 Agosto 1950 si uccide nell'albergo Roma di Torino.

2. Sulla letteratura di Pavese

  • Calvinio: l'esperienza è "primo nutrimento anche dell'opera letteraria (non solo di quella), ricchezza vera dello scrittore (ma non solo di lui)."
  • Pavese in il mestiere di vivere : "Fare una novella ha due tempi. C'è un'acqua che s'intorbida, ci sono dei gesti violenti, dei sussulti, della schiuma; poi c'è una calma, una passività, l'acqua che trema si fa immobile, dirada, si schiarisce, e tutto traspare impreveduto. Il fondo è il cielo eccoli immobili. La novella è avvenuta pacatamente, in questo decantarsi d'ogni moto e impurita. Ricordare: è avvenuta pacatamente."
  • il paesaggio ha un valore altamente simbolico nelle opere di Pavesa

mescolanza della geografia reale e della geografia mitica

il quadro naturale possiede una vita soprannaturale in cui si percepisce la presenza del divino