Il positivismo e Charles Darwin, Study notes of Philosophy

Appunti di filosofia sulla filosofia positivista, in particolare su Auguste Comte, e su Darwin (biografia, viaggio alle Galapagos, le teorie dell'epoca e la sua teoria sulla selezione naturale, le origini delle specie, le origini dell'uomo e il darwinismo sociale).

Typology: Study notes

2021/2022

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POSITIVISMO
Movimento culturale che si sviluppa in Francia (con Auguste Comte) a metà del 1800 e che
conquisterà poi tutta l’Europa a partire dall’Inghilterra.
Il positivismo si basa sull’idea di un progresso continuo.
L’origine del termine è francese: 1840 August Comte scrive diversi libri in cui utilizza la
parola “positivo”.
a) la Francia era vicino all’inghilterra (la rivoluzione industriale procede subito lì)
b) poche idee romantiche nella Nazione.
August è un allievo di San Simon (socialista utopista e proto ingegnere), e partecipa alla
rivoluzione francese.
I protagonisti del positivismo sono i medesimi della rivoluzione industriale: gli ingegneri
(coloro che applicano la teoria alla pratica).
gli ingegneri sono gli eroi del positivismo: le figure più valorizzate e promesse (come
l’artista per il romanticismo)
Il positivismo viene anche chiamato “romanticismo della scienza” perché essa viene
divinizzata.
Analogia con l’Idealismo: idea dello sviluppo e la fiducia nel progresso.
Per Comte ci sono stati 3 stadi ascendenti di sviluppo della scienza e dell’uomo:
3) Stadio teologico: il più antico, preistorico, delle più antiche culture che hanno spiegato la
realtà ricorrendo a divinità (in termine teologici).
2) Stadio metafisico: coincide con la nascita della filosofia greca fino alla rivoluzione
scientifica. La realtà viene spiegata attraverso la ragione, ma in termini metafisici, ricerca di
essenze, ovvero noumeni (Platone, Aristotele, anche Hegel, Schopenhauer).
1)Stadio positivo: coincide con la rivoluzione scientifica del 500-600 con Keplero, Galileo
Galilei e Newton.
Nascita della scienza e del suo metodo scientifico. Gli ingegneri sono le figure mitiche (non
gli scienziati) perché applicano le teorie.
C’è anche uno scopo sociale: Kant (che si considerava il Newton della filosofia) promette di
governare la società in maniera più equa e giusta. Attraverso la cosiddetta “fisica sociale”:
la sociologia.
per un governo più giusto
gli ingegneri volevano formare i politici mediante lo studio e l’applicazione delle loro
teorie.
Questa è un’analogia con Marx e Engels: avevano criticato gli utopisti proprio perchè
non hanno analizzata i limiti della società capitalista (non sono scientifici).
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POSITIVISMO

Movimento culturale che si sviluppa in Francia (con Auguste Comte) a metà del 1800 e che conquisterà poi tutta l’Europa a partire dall’Inghilterra. Il positivismo si basa sull’idea di un progresso continuo. L’origine del termine è francese: 1840 August Comte scrive diversi libri in cui utilizza la parola “positivo”. a) la Francia era vicino all’inghilterra (la rivoluzione industriale procede subito lì) b) poche idee romantiche nella Nazione. August è un allievo di San Simon (socialista utopista e proto ingegnere), e partecipa alla rivoluzione francese. I protagonisti del positivismo sono i medesimi della rivoluzione industriale: gli ingegneri (coloro che applicano la teoria alla pratica). ● gli ingegneri sono gli eroi del positivismo: le figure più valorizzate e promesse (come l’artista per il romanticismo) ● Il positivismo viene anche chiamato “romanticismo della scienza” perché essa viene divinizzata. Analogia con l’Idealismo: idea dello sviluppo e la fiducia nel progresso. Per Comte ci sono stati 3 stadi ascendenti di sviluppo della scienza e dell’uomo:

  1. Stadio teologico : il più antico, preistorico, delle più antiche culture che hanno spiegato la realtà ricorrendo a divinità (in termine teologici).
  2. Stadio metafisico : coincide con la nascita della filosofia greca fino alla rivoluzione scientifica. La realtà viene spiegata attraverso la ragione, ma in termini metafisici, ricerca di essenze, ovvero noumeni (Platone, Aristotele, anche Hegel, Schopenhauer).
  3. Stadio positivo : coincide con la rivoluzione scientifica del 500-600 con Keplero, Galileo Galilei e Newton. Nascita della scienza e del suo metodo scientifico. Gli ingegneri sono le figure mitiche (non gli scienziati) perché applicano le teorie. C’è anche uno scopo sociale: Kant (che si considerava il Newton della filosofia) promette di governare la società in maniera più equa e giusta. Attraverso la cosiddetta “f isica sociale”: la sociologia. ● per un governo più giusto ● gli ingegneri volevano formare i politici mediante lo studio e l’applicazione delle loro teorie. ● Questa è un’analogia con Marx e Engels: avevano criticato gli utopisti proprio perchè non hanno analizzata i limiti della società capitalista (non sono scientifici).

DARWIN

Grande scienziato che ha influenzato la filosofia con l’idea dell'evoluzione. ● Nasce nel 1809 : generazione di Marx ● Inghilterra: patria della rivoluzione industriale ● figlio di medici: non gli piaceva, era disgustato dall’idea di aprire corpi. ● si iscrive a teologia : in Inghilterra prevedeva anche una parte di Botanica (simile a Mendel). ● Non diventa pastore proprio perché si appassiona di scienza. ● Lascia l’Inghilterra per un viaggio attorno al mondo. ● Per 5 anni viaggia nella zona delle isole Galapagos: matura importanti riflessioni. ● Ritorna si sposa, ha molti figli. ● Dopo 10 anni pubblica: “l’origine delle specie” 1859 (quando Wallace fa sapere che è arrivato allo stesso tipo di conclusione). Incoraggiato da Lyell (il più grande geologo in Europa che aveva individuato la uniformitarismo delle ere geologiche). TEORIE SCIENTIFICHE PRECEDENTI

  1. Fissismo (creazionismo): esistono specie immutabili ed eterne (stessa teoria di Aristotele). Teoria perfetta anche per il mondo clericale: presuppone l’esistenza di una forza esterna creatrice. Non è una teoria scientifica, in quanto si affida semplicemente alla fede. Linneo aveva classificato le specie vegetali e animali, considerandole fisse.
  2. Gradualismo (Lyell): durante la vita delle specie si sommano piccoli cambiamenti nel lungo periodo (non eventi catastrofici).
  3. Catastrofico (Cuvier): nella storia ci sono grandi catastrofi (fenomeni geologici e biologici) che provocano cambiamenti.
  4. Caratteri acquisiti (Lamarck): un singolo individuo può sviluppare dei caratteri che lo rendono più adatto a sopravvivere e lo trasmette alla prole attraverso i “fluidi vitali”. LA VARIABILITA’ DELLE SPECIE Teoria possibile grazie allo: ● Paleontologia: studio dei fossili ● Anatomia comparata: confronto somiglianze tra specie

hanno potuto lasciare più eredi. Ecco Perché oggi predominano gli individui con il collo lungo. ● Lamarck: un singolo individuo può cambiare i caratteri (li acquisisce tramite uno sforzo, cambia il suo fenotipo) e trasmetterli alla propria prole. ● Darwin: le specie cambiano casualmente e naturalmente. Questi caratteri sono ereditari e casuali. Per Darwin è un puro caso che una specie cambi un proprio tratto. Scambia un carattere fenotipico diverso: alcuni di questi saranno inadatti, pochi porteranno al miglioramento delle condizioni. a) Le specie non sono immutabili, ma cambiano nel tempo; b) La mutazione è casuale; c) Una mutazione favorevole si consolida mediante la riproduzione; d) Non sono gli individui a evolversi, ma le popolazioni; e) L’accumulo di caratteri fanno nascere specie diverse; f) Le specie più adatte sopravvivono e trasmettono le proprie caratteristiche; Mendel capiva che questi tratti casuali dovevano esser trasmessi. Poi, Mendel, studierà la meiosi in modo più approfondito.

ORIGINE DELLE SPECIE

Le specie hanno un antenato in comune. Ma successivamente accumulano caratteri diversi che portano ad una specie diversa. La variazione è NATURALE: ● avviene in natura ● avviene seconda una certa casualità: non c’è una volontà dell'individuo o della specie. Se la variazione rende più adatto l’individuo, viene ereditata e può portare alla nascita di una nuova specie. 2 ORDINI DI FATTI:

  1. L'esistenza di piccole variazioni organiche lungo il corso del tempo e sotto l’influenza delle condizioni ambientali, che per probabilità sono risultate in parte vantaggiose.
  2. La lotta per la vita: gli esseri viventi lottano fra loro a causa della tendenza di ogni specie a moltiplicarsi secondo una progressione geometrica (Malthus). SCHOPENHAUER Questa teoria ricorda il carattere autoconservativo della volontà di Schopenhauer (una forza cieca e universale). Differenza: in Darwin è una “forza” presente solo nei corpi organici. Marx dice ch e con Darwin si chiude la teleologia: il mondo diventa senza “telos”, senza scopo. MALTUS Egli è un economista inglese che ha influenzato Marx e Engels. Ed è stato illuminante per Darwin. Ha idealizzato la “stretta malthusiana": essendo le risorse infinite, una popolazione non può svilupparsi infinitamente, ma deve combattere per esse. Proprio ciò è la causa di crisi economiche cicliche. Le sue conclusioni lo portarono a vedere nella guerra, nella fame e nella malattia gli strumenti “naturali” che limitavano la crescita della popolazione. Darwin applica questa teoria a tutta la natura. Anche per il mondo organico è successo qualcosa del genere: noi vediamo una grande abbondanza di specie, ma le risorse sono limitate. Dunque avveniva una selezione naturale, dovuta alla necessaria “struggle for life”. Solo le specie più adatte sopravvivono.