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The characteristics of a monopoly market, where a single firm controls the production and sale of a product, and the demand is fragmented among numerous buyers. It also explains the formation of prices in a monopoly market and the strategy of price discrimination. The document highlights the disadvantages of a monopolistic regime.
Typology: Cheat Sheet
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3.1 Il monopolio Il mercato di monopolio presenta caratteristiche diametralmente opposte a quelle di concorrenza perfetta. Però, al pari di questa, ha poche probabilità di verificarsi in pratica. Definizione: Nel monopolio l'offerta di un certo prodotto è concentrata internamente in una sola impresa, mentre la domanda è frazionata fra numerosi compratori. Le caratteristiche:
È questo il punto di Cournot, dal nome dell'economista francese che diede formulazione matematica al problema monopolistica. Secondo Cournot l'equilibrio del monopolista coincide con il volume di produzione che comporta un ricavo marginale uguale al costo marginale (Cma = Rma). L'impresa è in equilibrio quando il costo marginale è uguale al ricavo marginale. Il ricavo marginale è costante e coincide con il prezzo quando è unico sul mercato (legge di Jevons). Nel monopolio, invece, il ricavo marginale è decrescente. La curva di domanda di mercato coincide con la curva del ricavo medio. Profitto = TS Costi totali = area OQSV Ricavo totale = area OQTP Profitto totale = OQTP-OQSV = VSTP 3.3 La discriminazione dei prezzi Il monopolista per aumentare il profitto globale può usare la strategia della discriminazione dei prezzi. Consiste nel suddividere in gruppi i consumatori a dipendenza della loro capacità di acquisto, così facendo per ogni gruppo viene applicato un prezzo differente (politica dei prezzi multipli). La rendita dei consumatori: La politica dei prezzi multipli si collega al concetto di rendita del consumatore, data dalla differenza fra il prezzo che i consumatori sono disposti a pagare per ottenere un certo bene e il prezzo effettivo del bene. Prezzo di mercato = OP area OQRP= spesa consumatore OQ= quantità di bene Usi sociali della discriminazione dei prezzi: non sempre la politica dei prezzi multipli ha lo scopo di aumentare il profitto del monopolista. Può essere attuata per offrire beni o servizi per consentire anche a chi ha un reddito basso. 3.4 Critiche al monopolio Nel regime monopolistico ci sono svantaggi:
L'oligopolista vuole aumentare il prezzo può temere che gli altri non lo seguano dunque un tale aumento del prezzo comporterebbe una riduzione della domanda. Il prezzo QK prevede una domanda elastica. Se immagina di diminuire il prezzo, temerà che gli altri concorrenti facciano lo stesso, dunque la domanda sarebbe più rigida. LKM è la curva di domanda ad angolo (o a gomito). Gli economisti qualificano questa curva di domanda come congetturale. FINE BOX Da quanto detto si è detto è evidente come non sia facile stabilire una regola generale per fissare l'equilibrio dell'impresa nel mercato oligopolistico 3.8 Strategie di vendita nell'oligopolio Vengono usate diverse strategie per migliorare il posizionamento nel mercato, si basano su due politiche:
(consumi indotti). Per proteggere i consumatori sono state create delle leggi che proibiscono la pubblicità aggressiva. 3.9 La concorrenza monopolistica La concorrenza monopolistica (o imperfetta) è la forma di mercato, oggi molto frequente, in cui molte imprese di piccole dimensioni producono beni che, pur differendo nella qualità, sono fra loro facilmente sostituibili. I beni offerti hanno agli occhi dei consumatori qualità diverse. Viene meno l'unicità di prezzo di mercato, in quanto il cliente è disposto a pagare di più un bene, se lo ritiene superiore agli altri. La superiorità del bene può essere solo presunta: il consumatore è disposto a pagare un prezzo più elevato se viene persuaso, magari da una massiccia campagna pubblicitaria. In generale, le differenze non riguardano tanto la qualità intrinseca del bene, quanto l'aspetto esteriore e le caratteristiche dell'offerta (presentazione prodotto, ubicazione azienda, ...). Oggi la stragrande maggioranza dei mercati soprattutto dei beni di consumo, è di concorrenza monopolistica. Dove opera la concorrenza monopolistica: questa forma di mercato è assai diffusa nelle piccole medie aziende commerciali. I casi tipici sono costituiti dai negozi che esercitano il commercio al minuto e dai pubblici esercizi, come ci rendiamo conto dalla nostra esperienza quotidiana. Questa forma di mercato è molto diffusa anche nel settore industriale, come nella moda; in questi settori è facile diversificare i prodotti e non esistono barriere all'entrata. Prezzo di equilibrio: la concorrenza monopolistica è una forma di mercato più complessa e multiforme della concorrenza perfetta. L'esistenza di diversi prezzi per lo stesso bene fa venir meno la regola dell'uguaglianza fra prezzo e costo marginale. L'equilibrio dell'imprenditore sia piuttosto simile a quella monopolista: anche il regime di concorrenza monopolistica, il massimo profitto per l'imprenditore si realizza quando il costo marginale è uguale al ricavo marginale. Valutazioni critiche: la concorrenza monopolistica ha gli stessi inconvenienti del monopolio: il consumatore è spinto ad acquistare i beni a prezzo superiore a quello di libera concorrenza, persuaso dall'impiego di tecniche, come la pubblicità. L'unione dei consumatori aiuta a distinguere i caratteri essenziali, senza lasciarsi ingannare, così da non condizionare le scelte dei consumatori. Autorità garante della concorrenza ha il compito di vietare la pubblicità ingannevole: possono rivolgersi le associazioni dei consumatori, le imprese concorrenti e i consumatori stessi perché ne sia vietata la continuazione e ne vengano eliminati gli effetti. La legge definisce “ingannevole” la pubblicità che “in qualunque modo, compresa la sua presentazione, induce ad errore, ...”. La legge vieta la pubblicità subliminale.