Modernizzazione e nazionalizzazione di Turchia, Iran e Arabia Saudita negli anni '30., Exams of History of War

La situazione politica e sociale del medioriente negli anni '30, con la nascita della turchia, iran e arabia saudita. Viene analizzato il processo di modernizzazione e laicizzazione della turchia sotto la guida di mustafà kemal ataturk, la situazione di arretratezza istituzionale dell'arabia saudita e la monarchia assoluta dell'iran sotto reza khan.

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Il Medioriente negli anni ’30: nascita della
Turchia, Iran ed Arabia Saudita.L’impero ottomano
comprendeva un vasto orizzonte che abbracciava il
Nordafrica fino a buona parte del Medioriente. Al suo
disfacimento, alla fine della Prima Guerra Mondiale, l’impero
sarà completamente disfatto con la nascita degli Stati
Nazionali. La situazione mediorientale sentirà la guida degli
stati occidentale (soprattutto dopo la Seconda Guerra
Mondiale), che si faranno carico di tutela statale come nel
caso dell’Inghilterra sull’Egitto, o la Francia in Siria,
Transgiordania e Libano, sulla quale esercita il potere di
“Potenza Mandataria”.Inoltre, la grande vastità dell’impero
aveva differenze anche sul campo religioso; gli stessi
musulmani presentavano diverse correnti. Turchia = In quella
che è la regione anatolica, l’odierna Turchia (centro
nevralgico dell’ex impero), si erge una figura, quella di
Mustafà Kemal, ex generale dell’esercito ottomano e detto in
seguito padre dei turchi (Ataturk).Il 29 ottobre 1923, il califfato
turco cade, con l’ultimo califfo che lascia la Turchia. Kemal
viene nominato Presidente della Repubblica a vita ed inizia
quello che è il suo programma politico: un processo di
modernizzazione su modello occidentale. Questo processo
poggia su due grandi operazioni: laicizzare il paese;
nazionalizzare la Turchia. La Turchia poggiava ancora su
regole civili basate su norme religiose e la prima azione di
Kemal fu quella di dividere il potere religioso da quello statale,
una prassi che in Europa abbiamo visto già nel 16° secolo
con la riforma luterana e l’inizio della creazione degli stati
nazionali. Kemal voleva riformare anche l’economia turca,
basandosi su un forte impulso nazionalista e sulla base delle
esperienze economiche europee. Se nella prima fase del suo
mandato dal ’23 al ’25, veniva accettato il pluralismo politico,
col il Colpo di Stato di Kemal, si viene a creare una
democrazia formale a partito unico (come totalitarismi
europei) ad elezione plebiscitaria, un nuovo regime che si
basa sull’adorazione del capo. Le azioni di Kemal per
laicizzare il paese sono: abolire titolo di califfo; requisire
fondazioni islamiche; sciogliere confraternite islamiche;-
l’islam cessa di essere religione di Stato;- viene adottato
alfabeto latino;- viene istituita parità dei sessi;viene abolito
l’uso del copricapo tipico, il Fez; viene abolita la poligamia;nel
1934 le donne possono votare;nel 1935 le donne entrano in
parlamento.Con questa mossa Kemal toglie il potere di
gestione del culto religioso; l’islam non viene perseguitato ma
sarà impostato solo in un orizzonte spirituale e non politico.Le
azioni di stampo nazionalista mirano invece a reprimere le
altre etnie, tutte tra quali quella Curda, al fine di scoraggiare la
nascita di uno Stato Curdo, dal 1925 al 1938, vengono
promossi atti di violenza che sfociano in un vero e proprio
genocidio. Arabia Saudita =Il paese che mantiene invece
un’arretratezza istituzionale e che non si adegua alla
contemporaneità è, la penisola arabica che ospita i luoghi
sacri del culto islamico, Medina e La Mecca.Nel 1920 l’imam
Abdul Sa ud, unifica tutta la penisola arabica, annettendo i
luoghi sacri sotto il comando della Dinastia Saudita; nasce
l’Arabia Saudita.Il sistema che si viene a creare è un sistema
chiuso; Sa Ud si circonda nella sua corte solo di uomini
imparentati con lui o discendenti dalla sua dinastia. Inoltre, la
religione diviene formalmente questione del sovrano,
avallandosi sia del potere politico che del potere religioso.Alla
fine degli anni ’30 vi è una svolta economica finanziaria, con
la scoperta di grandi giacimenti petroliferi; è in questo
contesto che le “Majority” del petrolio americano acquisiscono
in affitto i giacimenti, sfruttando le risorse del territorio sotto un
pagamento di “Royalty”.Iran :La Persia è una vasta
monarchia; il suo monarca si chiama Scià. Nel 1925, il militare
Reza Khan, si proclama Scià ed instaura una monarchia
assoluta. Fonda la dinastia dei Palhavi che dura fino al titolo
dello Ayatollah; le opere che si susseguono si basano sulla
laicizzazione del paese, come avviene in Turchia e lo scontro
con le strutture religiose è evidente.La scuola, la giustizia, la
religione e l’esercito, cercano di occidentalizzarsi contro le
norme religiose; è un paese basato sulla “Sharia”. Non si
riuscirà ad intervenire sul fondamentalismo islamico, che sarà
un vettore di blocco del processo di ammodernamento
statale, insieme la presenza di un partito antiamericano, il
partito comunista. Dal punto di vista economico invece, attua
un piano di sfruttamento delle risorse delegato ai paesi
occidentali, come in Arabia, il controllo del petrolio è affidato
alla Majority americane.

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Il Medioriente negli anni ’30: nascita della Turchia, Iran ed Arabia Saudita.L ’impero ottomano comprendeva un vasto orizzonte che abbracciava il Nordafrica fino a buona parte del Medioriente. Al suo disfacimento, alla fine della Prima Guerra Mondiale, l’impero sarà completamente disfatto con la nascita degli Stati Nazionali. La situazione mediorientale sentirà la guida degli stati occidentale (soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale), che si faranno carico di tutela statale come nel caso dell’Inghilterra sull’Egitto, o la Francia in Siria, Transgiordania e Libano, sulla quale esercita il potere di “Potenza Mandataria”.Inoltre, la grande vastità dell’impero aveva differenze anche sul campo religioso; gli stessi musulmani presentavano diverse correnti. Turchia = In quella che è la regione anatolica, l’odierna Turchia (centro nevralgico dell’ex impero), si erge una figura, quella di Mustafà Kemal, ex generale dell’esercito ottomano e detto in seguito padre dei turchi (Ataturk).Il 29 ottobre 1923, il califfato turco cade, con l’ultimo califfo che lascia la Turchia. Kemal viene nominato Presidente della Repubblica a vita ed inizia quello che è il suo programma politico: un processo di modernizzazione su modello occidentale. Questo processo poggia su due grandi operazioni: laicizzare il paese; nazionalizzare la Turchia. La Turchia poggiava ancora su regole civili basate su norme religiose e la prima azione di Kemal fu quella di dividere il potere religioso da quello statale, una prassi che in Europa abbiamo visto già nel 16° secolo con la riforma luterana e l’inizio della creazione degli stati nazionali. Kemal voleva riformare anche l’economia turca, basandosi su un forte impulso nazionalista e sulla base delle esperienze economiche europee. Se nella prima fase del suo mandato dal ’23 al ’25, veniva accettato il pluralismo politico, col il Colpo di Stato di Kemal, si viene a creare una democrazia formale a partito unico (come totalitarismi europei) ad elezione plebiscitaria, un nuovo regime che si basa sull’adorazione del capo. Le azioni di Kemal per laicizzare il paese sono: abolire titolo di califfo; requisire fondazioni islamiche; sciogliere confraternite islamiche;- l’islam cessa di essere religione di Stato;- viene adottato alfabeto latino;- viene istituita parità dei sessi;viene abolito l’uso del copricapo tipico, il Fez; viene abolita la poligamia;nel 1934 le donne possono votare;nel 1935 le donne entrano in parlamento.Con questa mossa Kemal toglie il potere di gestione del culto religioso; l’islam non viene perseguitato ma sarà impostato solo in un orizzonte spirituale e non politico.Le azioni di stampo nazionalista mirano invece a reprimere le altre etnie, tutte tra quali quella Curda, al fine di scoraggiare la nascita di uno Stato Curdo, dal 1925 al 1938, vengono promossi atti di violenza che sfociano in un vero e proprio genocidio. Arabia Saudita =Il paese che mantiene invece un’arretratezza istituzionale e che non si adegua alla contemporaneità è, la penisola arabica che ospita i luoghi sacri del culto islamico, Medina e La Mecca.Nel 1920 l’imam Abdul Sa ud, unifica tutta la penisola arabica, annettendo i luoghi sacri sotto il comando della Dinastia Saudita; nasce l’Arabia Saudita.Il sistema che si viene a creare è un sistema chiuso; Sa Ud si circonda nella sua corte solo di uomini imparentati con lui o discendenti dalla sua dinastia. Inoltre, la religione diviene formalmente questione del sovrano, avallandosi sia del potere politico che del potere religioso.Alla fine degli anni ’30 vi è una svolta economica finanziaria, con la scoperta di grandi giacimenti petroliferi; è in questo contesto che le “Majority” del petrolio americano acquisiscono in affitto i giacimenti, sfruttando le risorse del territorio sotto un pagamento di “Royalty”.Iran :La Persia è una vasta monarchia; il suo monarca si chiama Scià. Nel 1925, il militare Reza Khan, si proclama Scià ed instaura una monarchia assoluta. Fonda la dinastia dei Palhavi che dura fino al titolo dello Ayatollah; le opere che si susseguono si basano sulla laicizzazione del paese, come avviene in Turchia e lo scontro con le strutture religiose è evidente.La scuola, la giustizia, la religione e l’esercito, cercano di occidentalizzarsi contro le norme religiose; è un paese basato sulla “Sharia”. Non si riuscirà ad intervenire sul fondamentalismo islamico, che sarà un vettore di blocco del processo di ammodernamento statale, insieme la presenza di un partito antiamericano, il partito comunista. Dal punto di vista economico invece, attua un piano di sfruttamento delle risorse delegato ai paesi occidentali, come in Arabia, il controllo del petrolio è affidato alla Majority americane.