Psicologia programma, Schemes and Mind Maps of Psychology

Psicologia programma università

Typology: Schemes and Mind Maps

2022/2023

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Short reaction paper
Corso di Elementi di didattica e pedagogia speciale - Prof. Carenzio
NOME E COGNOME: RIUSSI MICHELA
NUMERO MATRICOLA: 5013859
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Ho scelto il progetto Messaggeria e narrazione come ponti di continuità fra
generazioni”, seguito dalla cooperativa sociale Arca, in particolare Arcalab, in quanto
tratta un percorso formativo che costituisce un ponte educativo e costruttivo tra
bambini e anziani, e ritengo sia più vicino al mio futuro lavorativo.
Infatti, ritrovo che il consolidamento della partecipazione attiva, unita da un filo
conduttore quale una storia narrata e poi riprodotta attraverso i media, dei bambini e
anziani, seguita inoltre dalla partecipazione delle famiglie, sia utile per un
arricchimento delle conoscenze fin dalla tenera età e il mantenimento attivo delle
abilità neuro-cognitive e motorie nell’età avanzata.
Gli anziani, attraverso la collaborazione e le attività, ritrovano così un ruolo attivo nella
società e la possibilità di riappropriarsi della propria immagine di persone con
capacità, abilità e interessi.
L’uso delle tecnologie, soprattutto in questo periodo pandemico, viene in aiuto per
mantenere vivo l’interesse e la motivazione, oltre che la partecipazione, nonostante ci
si trovi distanti. In un’era digitale, come quella attuale, è importante fin da piccoli
inserirli nel mondo tecnologico, accompagnandoli ad un uso responsabile dei media.
Come sottolineato dal progetto, strumenti come tablet, libri digitali oppure le
videochiamate, permettono a tutti, indipendentemente dalle diverse età e
competenze di trovare uno spazio per raccontare e raccontarsi. La tecnologia diventa
così un tramite di avvicinamento delle diverse generazioni.
Questi due concetti, di tecnologia e avvicinamento tra le generazioni, sono preziosi nel
ruolo di educatore che andrò a svolgere: l’incontro intergenerazionale favorito da
un’educazione reciproca risulta quindi essere una frequentazione positiva per
entrambe l’età, lontani dai ritmi frenetici che caratterizzano l’età adulta, soprattutto ai
nostri tempi. Hanno tanto da imparare gli uni dagli altri: i bambini imparano a
rispettare le persone fragili, prendendosene cura e trasmettendo loro felicità e
positività che pian piano va a sfumarsi con l’età. Si tratta di un nuovo slancio verso la
vita, mantenendo viva la memoria e i ricordi, stimolati dalla curiosità dei più piccoli e
dai potenti mezzi della tecnologia, che permettono diverse attività animate, come nel
progetto presentato.

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Short reaction paper Corso di Elementi di didattica e pedagogia speciale - Prof. Carenzio NOME E COGNOME: RIUSSI MICHELA NUMERO MATRICOLA: 5013859


Ho scelto il progetto “ Messaggeria e narrazione come ponti di continuità fra generazioni” , seguito dalla cooperativa sociale Arca, in particolare Arcalab, in quanto tratta un percorso formativo che costituisce un ponte educativo e costruttivo tra bambini e anziani, e ritengo sia più vicino al mio futuro lavorativo. Infatti, ritrovo che il consolidamento della partecipazione attiva, unita da un filo conduttore quale una storia narrata e poi riprodotta attraverso i media, dei bambini e anziani, seguita inoltre dalla partecipazione delle famiglie, sia utile per un arricchimento delle conoscenze fin dalla tenera età e il mantenimento attivo delle abilità neuro-cognitive e motorie nell’età avanzata. Gli anziani, attraverso la collaborazione e le attività, ritrovano così un ruolo attivo nella società e la possibilità di riappropriarsi della propria immagine di persone con capacità, abilità e interessi. L’uso delle tecnologie, soprattutto in questo periodo pandemico, viene in aiuto per mantenere vivo l’interesse e la motivazione, oltre che la partecipazione, nonostante ci si trovi distanti. In un’era digitale, come quella attuale, è importante fin da piccoli inserirli nel mondo tecnologico, accompagnandoli ad un uso responsabile dei media. Come sottolineato dal progetto, strumenti come tablet, libri digitali oppure le videochiamate, permettono a tutti, indipendentemente dalle diverse età e competenze di trovare uno spazio per raccontare e raccontarsi. La tecnologia diventa così un tramite di avvicinamento delle diverse generazioni. Questi due concetti, di tecnologia e avvicinamento tra le generazioni, sono preziosi nel ruolo di educatore che andrò a svolgere: l’incontro intergenerazionale favorito da un’educazione reciproca risulta quindi essere una frequentazione positiva per entrambe l’età, lontani dai ritmi frenetici che caratterizzano l’età adulta, soprattutto ai nostri tempi. Hanno tanto da imparare gli uni dagli altri: i bambini imparano a rispettare le persone fragili, prendendosene cura e trasmettendo loro felicità e positività che pian piano va a sfumarsi con l’età. Si tratta di un nuovo slancio verso la vita, mantenendo viva la memoria e i ricordi, stimolati dalla curiosità dei più piccoli e dai potenti mezzi della tecnologia, che permettono diverse attività animate, come nel progetto presentato.