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Recensione e Tweetbook della tragedia Agamennone di Eschilo, 4a superiore.
Tipologia: Appunti
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La fama e il potere ottenuti da Agamennone non bastano per salvarlo da una fine tragica per mano di Clitennestra, la sua stessa moglie. Agamennone , celebre tragedia greca scritta da Eschilo, fa parte della trilogia chiamata Orestea insieme ad altre due opere, Coefore e Eumenidi. Questa trilogia narra il drammatico susseguirsi di eventi in cui la famiglia degli Atridi si ritrova coinvolta dopo la fine della guerra di Troia. In quanto prima parte della trilogia, Agamennone è ambientata immediatamente dopo la caduta di Troia: la notizia della vittoria achea giunge rapidamente ad Argo, e Clitennestra, moglie di Agamennone, annuncia di aspettare con ansia il ritorno del marito. Tuttavia, Clitennestra nasconde un profondo risentimento per il marito, che anni prima aveva sacrificato la loro figlia Ifigenia con l’inganno per ottenere venti favorevoli, dopo essersi inimicato Artemide. Al suo ritorno, Agamennone viene accolto calorosamente dai suoi sudditi, che lo considerano un eroe dopo la grandiosa vittoria ottenuta dal suo esercito: egli non può però sospettare che Clitennestra abbia passato i suoi dieci anni di assenza attendendo il momento per potersi vendicare. Il fatto che Agamennone abbia portato con sé l’indovina Cassandra come sua schiava e amante contribuisce alla rabbia di Clitennestra, che lo vede come un oltraggio. Se Agamennone è ignaro del pericolo che attende lui e la sua amante, Cassandra ne viene messa al corrente da una visione profetica. Anche il coro, che nel corso della tragedia compare molte volte commentando gli avvenimenti, ha un macabro presentimento. Clitennestra è finalmente pronta per attuare la vendetta che premedita da ben dieci anni: dopo aver brutalmente ucciso Agamennone e Cassandra, annuncia di aver ottenuto giustizia, vendicando l’innocente Ifigenia, morta a causa dell’arroganza di suo padre. L’uccisione di Agamennone darà però il via a una serie di sciagure che perseguiterà la famiglia degli Atridi per molti anni a seguire, generando sempre più violenza e sofferenza. Questa tragedia offre importanti spunti di riflessione su temi come la responsabilità e la giustizia, e crea un vero e proprio dilemma morale: uccidere Agamennone è moralmente sbagliato, ma non lo sarebbe stato anche lasciare il sacrificio di Ifigenia invendicato? La complessa psicologia dei personaggi, l’intensità della vicenda e la poeticità della scrittura di Eschilo contribuiscono a rendere questa tragedia affascinante e travolgente per il pubblico, sia ai tempi di Eschilo sia ai giorni nostri.