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Agent orange e acidi carbossilici, Tesine di Maturità di Chimica organica

Ricerca particolarissima sull'agent orange e il suo utilizzo nella guerra del vietnam. nel documento sono presenti grafici circa la composizione chimica di questo agente, da ricollegarsi ai temi trattati in chimica organica circa gli acidi carbossilici.

Tipologia: Tesine di Maturità

2018/2019

In vendita dal 01/12/2021

sam002v
sam002v 🇮🇹

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SCIENZE
L’UTILIZZO DI BOMBE CHIMICHE DURANTE LA GUERRA DEL VIETNAM
NBC, ovvero "Nuclear Biological Chemical", questa è la sigla utilizzata per definire le
Armi di distruzione di massa: nucleari, biologiche e chimiche.
Prima del 1900, l'arma chimica veniva dispersa nell'atmosfera lasciando che il vento
portasse gli agenti tossici nelle postazioni nemiche.
Ma ciò che si cercò di fare all'inizio del ‘900 con la Prima Guerra Mondiale, fu di
migliorare le armi chimiche, non tanto per quanto riguardava la loro tossicità, ma
per i loro effetti aggressivi.
Le caratteristiche di una sostanza chimica per l'impiego bellico sono diverse, e di
queste è utile ricordare soprattutto quelle che giocano un maggior ruolo nel
determinare la gravità degli effetti sull'uomo. In generale esse sono:
- la capacità di produrre effetti sanitari rilevanti in tempi brevi e con l'impiego di
quantità minime,
- la disponibilità per l'assorbimento attraverso più vie (inalazione, ingestione,
assorbimento cutaneo),
- la difficoltà ad essere identificata dalle persone aggredite,
- la scarsa disponibilità di efficaci dispositivi individuali di protezione e di sistemi di
bonifica.
Durante la prima guerra mondiale, furono impiegati una trentina di agenti chimici,
quali i gas utilizzati dalle truppe tedesche, nell’aprile del 1915 in Belgio. I rischi che
tali armi fecero correre ai soldati dei due campi e alle popolazioni civili indusse i
governi ad adottare, il 17 giugno 1925, il Protocollo di Ginevra, che vietò: “l’uso in
guerra di gas asfissianti, tossici o simili, nonché di tutti i liquidi, materiali o
procedimenti analoghi”, atti ad avere un effetto tossico sulle piante, sugli animali e
sugli esseri umani.
Il Protocollo proibì, inoltre, l’uso, come arma di guerra, di ogni sostanza, i cui effetti
non fossero conosciuti. Il diserbante, impiegato a fini militari, dunque, rientrava
nella categoria delle armi chimiche.
Autorizzando l’uso dell’AGENT ORANGE durante l’imperversare della guerra del
Vietnam per distruggere le foreste e le risaie, il presidente John F. Kennedy, lo violò
deliberatamente.
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Scarica Agent orange e acidi carbossilici e più Tesine di Maturità in PDF di Chimica organica solo su Docsity!

SCIENZE

L’UTILIZZO DI BOMBE CHIMICHE DURANTE LA GUERRA DEL VIETNAM

NBC, ovvero "Nuclear Biological Chemical", questa è la sigla utilizzata per definire le Armi di distruzione di massa: nucleari, biologiche e chimiche. Prima del 1900, l'arma chimica veniva dispersa nell'atmosfera lasciando che il vento portasse gli agenti tossici nelle postazioni nemiche. Ma ciò che si cercò di fare all'inizio del ‘900 con la Prima Guerra Mondiale, fu di migliorare le armi chimiche, non tanto per quanto riguardava la loro tossicità, ma per i loro effetti aggressivi. Le caratteristiche di una sostanza chimica per l'impiego bellico sono diverse, e di queste è utile ricordare soprattutto quelle che giocano un maggior ruolo nel determinare la gravità degli effetti sull'uomo. In generale esse sono:

  • la capacità di produrre effetti sanitari rilevanti in tempi brevi e con l'impiego di quantità minime,
  • la disponibilità per l'assorbimento attraverso più vie (inalazione, ingestione, assorbimento cutaneo),
  • la difficoltà ad essere identificata dalle persone aggredite,
  • la scarsa disponibilità di efficaci dispositivi individuali di protezione e di sistemi di bonifica. Durante la prima guerra mondiale, furono impiegati una trentina di agenti chimici, quali i gas utilizzati dalle truppe tedesche, nell’aprile del 1915 in Belgio. I rischi che tali armi fecero correre ai soldati dei due campi e alle popolazioni civili indusse i governi ad adottare, il 17 giugno 1925, il Protocollo di Ginevra, che vietò: “l’uso in guerra di gas asfissianti, tossici o simili, nonché di tutti i liquidi, materiali o procedimenti analoghi”, atti ad avere un effetto tossico sulle piante, sugli animali e sugli esseri umani. Il Protocollo proibì, inoltre, l’uso, come arma di guerra, di ogni sostanza, i cui effetti non fossero conosciuti. Il diserbante, impiegato a fini militari, dunque, rientrava nella categoria delle armi chimiche. Autorizzando l’uso dell’ AGENT ORANGE durante l’imperversare della guerra del Vietnam per distruggere le foreste e le risaie, il presidente John F. Kennedy, lo violò deliberatamente.

Durante la seconda guerra mondiale, ricerche, finanziate dal governo, sfociarono sulla combinazione di due acidi: il 2,4-D (acido 2,4-diclorofenossiacetico) e il 2,4,5-T (acido 2,4,5-triclorofenossiacetico). I processi di fabbricazione industriale del secondo acido , che resterà nella storia con il nome di Agent Orange , elaborati per massimizzare i profitti, hanno come conseguenza di contaminarlo di una sostanza, estremamente tossica: la 2,3,7, tetraclorodibenzoparadiossina (TCDD) , meglio noto come diossina. L’Agent Orange, di colore rosa-bruno, deve il suo nome alle strisce di colore arancione, dipinte sui barili nei quali è stoccato. Parimenti, sono “battezzati” gli altri prodotti chimici detti “arcobaleno”, AGENT WHITE, AGENT GREEN, AGENT PINK, AGENT PURPLE, AGENT BLUE. La diossina è una sostanza cancerogena che produce malformazioni allo stadio fetale e attacca il sistema immunitario, riproduttivo e nervoso. Il presidente Dwight David Eisenhower autorizzò, nel 1959, la messa a punto della tecnologia aerea, che permise l’aspersione del defoliante. Lo spargimento massivo dell’Agent Orange colpì, per lungo tempo, le popolazioni civili vietnamite, ma anche i soldati americani furono, altrettanto, esposti alla diossina senza precauzioni. La Monsanto nascose, deliberatamente, all’esercito che il suo diserbante 2,4,5-T, in versione militare, o Agent Orange, contenesse una maggiore concentrazione di residuo di diossina TCDD rispetto alla versione agricola comune. Il ruolo della stampa Un documento interno, disconosciuto poi dalla società Dow Chemical, che porta la data del 22 febbraio 1965, riferisce di una riunione segreta dei principali fornitori dell’Agent Orange, quali la Monsanto, per “discutere dei problemi tossicologici causati dalla presenza di alcune impurità altamente tossiche” nei campioni 2,4,5-T forniti all’esercito. La Dow Chemical intendeva fare conoscere uno studio interno che mostrava come “alcuni conigli esposti alla diossina sviluppavano severe lesioni al fegato”.

Una delle principali accuse delle vittime alle multinazionali sostiene che le aziende fornitrici fossero consapevoli della pericolosità degli effetti teratogeni e cancerogeni, e che, ciò nonostante, avrebbero regolarmente rifornito l'esercito statunitense di Agent Orange. Nonostante la decina di anni coperti dall'Operazione, le notizie a riguardo arrivano negli Stati Uniti solo nel 1965 e per di più in una versione piuttosto distorta. COMPOSIZIONE CHIMICA DELL’AGENT ORANGE 2,4-D (acido 2,4-diclorofenossiacetico) 2,4,5-T (acido 2,4,5 triclorofenossiacetico) TCDD ( 2,3,7,8-tetraclorodibenzo- p- diossina) La diossina è un composto chimico che presenta due anelli benzenici formati da quattro atomi di carbonio , con legati due atomi di cloro e uniti tramite due atomi di ossigeno.