

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Alcuni capitoli diritto pubblico
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Fonti del diritto: nozioni generali Riserve Di Legge E Principio Di Legalità La riserva di legge, inserita nella Costituzione, prevede che la disciplina di una determinata materia sia regolata soltanto dalla legge primaria e non da fonti di tipo secondario. La riserva di legge ha una funzione di garanzia in quanto vuole assicurare che in materie particolarmente delicate, come nel caso dei diritti fondamentali del cittadino, le decisioni vengano prese dall'organo più rappresentativo del potere sovrano, ovvero dal Parlamento (art. 70). Il principio di legalità prescrive che l’esercizio di qualsiasi potere pubblico si fondi su una previa norma attributiva della competenza. Si distinguono due diversi concetti di legalità, formale (richiede soltanto che l’esercizio di un potere pubblico si basi su una previa norma di attribuzione della competenza) e sostanziale (richiede che l’esercizio del potere pubblico sia limitato e diretto da specifiche norme di legge, tali da restringere la discrezionalità dell’autorità agente). Si distinguono riserve di leggi formali e ordinarie.
La novità comporta l’abbandono della concezione del diritto alle prestazioni sanitarie quale “diritto finanziariamente condizionato”, per muovere verso una più solida definizione dello stesso quale “diritto costituzionalmente vincolato”. L’innovazione è nella previsione di prestazioni che non devono più essere soltanto assicurate in modo uguale su tutto il territorio nazionale, come già discendeva dal precedente modello del SSN, ma devono altresì essere garantite nella loro essenzialità e, cioè, a un livello qualitativo e quantitativo minore e innegabile (livelli essenziali di prestazione – LEP). Lo stesso articolo prevedeva che nel Piano Sanitario Nazionale, in coerenza con le risorse disponibili e gli altri principi costituzionali, venissero determinati i “livelli essenziali di assistenza”, ovvero gli standard minimi qualitativi e quantitativi di prestazioni dovute dal SSN a tutti gli assistiti su tutto il territorio. E’ ammesso, peraltro, che le Regioni si facciano carico dell’erogazione di livelli di assistenza superiori a quelli definiti dallo Stato, con l’obbligo di farvi fronte con risorse proprie.