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Allenamento Funzionale: Principi, Esercizi e Benefici, Schemi e mappe concettuali di Educazione fisica

appunti sull'argomento dell'allenamento funzionale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 16/01/2024

eleonora-busso
eleonora-busso 🇮🇹

4 documenti

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ALLENAMENTO FUNZIONALE
C’è stata un’evoluzione dell’allenamento, anche nelle palestre dove ci sono persone che si confrontano solo
con le macchine.
Molte analogie con il pilates.
L’obiettivo dell’allenamento funzionale è quello di migliorare tutto il corpo, non solo il singolo distretto
muscolare. Questo è possibile sfruttando le catene cinetiche, simulando gesti che facciamo
quotidianamente o anche facendo movimenti della disciplina
Allenamento funzionale è basato sul concetto della trasferibilità, ossia il movimento che uso per un
fine prettamente estetico diventa un movimento salutistico globale. Essere funzionali vuol dire
essere forti, coordinati, flessibili e agili.
Noi stiamo in piedi grazie allo scheletro (la colonna vertebrale); la forza di gravità; i muscoli
Anche grazie agli istinti nervosi, i riflessi, che arrivano al midollo. Il pensiero invece della corteccia
celebrale è un pensiero lento. I muscoli se sono in tensione consumano energia. Grazie anche alla
coordinazione, flessibilità (muscolo capace di allungarsi), mobilità articolare; forza asimmetrica
Come si crea un programma per un allenamento funzionale:
Devo fare in modo di prendere nel suo insieme il corpo. È molto importante che la teoria dell’esercizio sia
fatto bene
I movimenti base dell’allenamento funzionale sono:
- Tirare
- Decubito
- Squat: richiede mobilita del ginocchio, della colonna toracica, della caviglia e del tibiale anteriore
(che se non è forte non mi permette di tenere l’angolo)
- Spingere
- Ruotare
- Affondo
- Stacchi
- Spostamenti
Qualcuno dice che si tende a riprodurre movimenti che faceva l’uomo nella preistoria per sopravvivere
I piani corporali sono tre:
- Piano frontale
- Piano trascorso
- Piano sagittare
Le catene biocinetiche
È l’insieme dei segmenti rigidi che mi consente il movimento. Le catene possono essere catene aperte o
chiuse
- Aperte: quando da un lato c’è libertà di movimento
- Chiusa: un’estremita distale della catena motoria è fissa, ossia non libera di muoversi duramente il
movimento
Le catene muscolari sono gruppi che partecipano ad un gruppo comune, che rappresentano circuiti di
continuità di direzione e di piano. Questi piani insieme alle fibre aiutano in equilibrio,
Le catene muscolari entrano in azione per non far perdere l’equilibrio e a seconda del movimento
che faccio si susseguono le catene muscolari.
Le catene mio-fasciali fanno intervenire il tessuto connettivo ossia. Servono al movimento stesso,
perché tutti. I gesti che facciamo sono legati ai muscoli, ma le forze legate al movimento sono
legate al power house, quindi dobbiamo intendere un movimento come un qualcosa di piu globale
che prende in causa tutto il nostro corpo
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ALLENAMENTO FUNZIONALE

C’è stata un’evoluzione dell’allenamento, anche nelle palestre dove ci sono persone che si confrontano solo con le macchine.  Molte analogie con il pilates. L’obiettivo dell’allenamento funzionale è quello di migliorare tutto il corpo, non solo il singolo distretto muscolare. Questo è possibile sfruttando le catene cinetiche, simulando gesti che facciamo quotidianamente o anche facendo movimenti della disciplina  Allenamento funzionale è basato sul concetto della trasferibilità, ossia il movimento che uso per un fine prettamente estetico diventa un movimento salutistico globale. Essere funzionali vuol dire essere forti, coordinati, flessibili e agili. Noi stiamo in piedi grazie allo scheletro (la colonna vertebrale); la forza di gravità; i muscoli Anche grazie agli istinti nervosi, i riflessi, che arrivano al midollo. Il pensiero invece della corteccia celebrale è un pensiero lento. I muscoli se sono in tensione consumano energia. Grazie anche alla coordinazione, flessibilità (muscolo capace di allungarsi), mobilità articolare; forza asimmetrica Come si crea un programma per un allenamento funzionale: Devo fare in modo di prendere nel suo insieme il corpo. È molto importante che la teoria dell’esercizio sia fatto bene I movimenti base dell’allenamento funzionale sono:

  • Tirare
  • Decubito
  • Squat: richiede mobilita del ginocchio, della colonna toracica, della caviglia e del tibiale anteriore (che se non è forte non mi permette di tenere l’angolo)
  • Spingere
  • Ruotare
  • Affondo
  • Stacchi
  • Spostamenti Qualcuno dice che si tende a riprodurre movimenti che faceva l’uomo nella preistoria per sopravvivere I piani corporali sono tre:
  • Piano frontale
  • Piano trascorso
  • Piano sagittare Le catene biocinetiche È l’insieme dei segmenti rigidi che mi consente il movimento. Le catene possono essere catene aperte o chiuse
  • Aperte: quando da un lato c’è libertà di movimento
  • Chiusa: un’estremita distale della catena motoria è fissa, ossia non libera di muoversi duramente il movimento Le catene muscolari sono gruppi che partecipano ad un gruppo comune, che rappresentano circuiti di continuità di direzione e di piano. Questi piani insieme alle fibre aiutano in equilibrio,  Le catene muscolari entrano in azione per non far perdere l’equilibrio e a seconda del movimento che faccio si susseguono le catene muscolari.  Le catene mio-fasciali fanno intervenire il tessuto connettivo ossia. Servono al movimento stesso, perché tutti. I gesti che facciamo sono legati ai muscoli, ma le forze legate al movimento sono legate al power house, quindi dobbiamo intendere un movimento come un qualcosa di piu globale che prende in causa tutto il nostro corpo

Le basi del movimento funzionale sono:

  • Mobilita
  • Abilità
  • Stabilità IL CORE Comprende i muscoli del perineo, questo muscolo con il tempo richiama fenomeni di incontinenza. Se io faccio degli esercizi addominali c’è una pressione nei muscoli al di sotto, quindi al perineo. Questo causerebbe un prolasso, uno spostamento della vescica. I muscoli del perineo si devono allenare trattenendo la pipi. Comprende anche:
  • il multifido
  • il traverso dell’addome (responsabile quando la pancia non tiene più)
  • I muscoli obliqui
  • Ileo psoas: tira le vertebre in avanti, per cui ci sono degli esercizi
  • Torchio addominale: fascia che tiene la zona lombare
  • Linea alba: i muscoli (retto dell’addome) cede, cosi che si crea una diastasi ossia un allontanamento dei muscoli Il core è il punito in cui abbiamo il baricentro. Passano tutte le forze, protegge gli organi interni e funge da ancoraggio per tutti i muscoli Quando faccio un esercizio con le macchine, io sono limitata in un solo tipo di movimento. Questo pero ad un centro punto non basta più, dal momento che inizio a fare pesi liberi e poi gli esercizi funzionali, ossia faccio gli esercizi che voglio, ma su superfici instabili, attraverso l’utilizzo di attrezzi  L’equilibrio quindi si può allenare, attraverso degli attrezzi, chiamati attrezzi instabili: o Manubrio pieno d’acqua cosi che in base a come l’inclino, l’input che ricevo cambia o TRX