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Una panoramica completa degli amminoacidi, esplorando le loro generalità, classificazioni e il loro ruolo fondamentale nella formazione delle proteine. Viene spiegata la struttura chimica degli amminoacidi, la loro polarità e il concetto di punto isoelettrico. La struttura delle proteine, dai livelli primari a quelli quaternari, e descrive le diverse funzioni svolte dalle proteine nel corpo umano. Infine, viene trattato il metabolismo proteico, con particolare attenzione alla digestione delle proteine e al loro ruolo nutrizionale.
Tipologia: Dispense
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AMMINOACIDI: GENERALITÀ E CLASSIFICAZIONI Le proteine e i peptidi sono macromolecole complesse, formate da sequenze di amminoacidi. Nel mondo degli esseri viventi, è stata riscontrata l'esistenza di oltre 150 tipi di amminoacidi, ma solo 20 di questi sono fondamentali per i sistemi biologici. La maggior parte degli amminoacidi viene assunta attraverso l'alimentazione, mentre la parte rimanente è costituita da amminoacidi liberi o legati ad altre molecole. Questi amminoacidi rappresentano le unità base delle proteine, agendo come i mattoni che ne costruiscono la struttura. L'organismo umano non è in grado di sintetizzare tutti i 20 amminoacidi necessari e deve quindi assumere 8 di essi attraverso la dieta. Questi 8 amminoacidi, definiti "essenziali" per gli adulti, sono: valina, leucina, isoleucina, metionina, fenilalanina, triptofano, treonina e lisina. Se l'apporto di amminoacidi essenziali è insufficiente, il corpo umano non è in grado di produrre tutte le proteine di cui ha bisogno. Dato che la sintesi di nuove proteine richiede tutti e 20 gli amminoacidi, la mancanza di anche uno solo di essi impedisce ai ribosomi di svolgere correttamente il loro compito. La carenza di amminoacidi essenziali ha conseguenze immediate sull'organismo, poiché il corpo non possiede un sistema per immagazzinarli, come avviene invece per grassi e carboidrati. Inoltre, gli individui più giovani sono meno capaci di utilizzare le riserve interne, rendendo la loro richiesta di amminoacidi essenziali ancora più elevata rispetto agli adulti. I bambini hanno bisogno nella loro dieta anche di altri due amminoacidi, l'istidina e l'arginina. Sebbene il loro organismo ne produca una quantità sufficiente per il normale ricambio proteico quotidiano, questa non è adeguata per la crescita e la ricostruzione dei tessuti cellulari. Il nostro corpo è molto efficiente e non spreca nulla! Gli amminoacidi che non servono per costruire le proteine vengono riutilizzati. Possono essere trasformati in altre sostanze utili, come il glucosio (la nostra principale fonte di energia), oppure "bruciati" per ricavarne energia. Questo processo di "riciclo" produce però scarti azotati, che devono essere eliminati dal corpo. Gli amminoacidi essenziali sono come i "mattoncini" fondamentali che il nostro corpo non riesce a produrre da solo. Se non li assumiamo con l'alimentazione, possiamo avere gravi problemi di salute. La mancanza di amminoacidi essenziali è un problema serio soprattutto nei paesi poveri, dove le persone non hanno sempre cibo sufficiente. Tutti gli amminoacidi che formano le proteine hanno una struttura chimica simile. Immagina che siano come dei "mattoncini" con una forma standard, dove la parte "R" è come un'etichetta che li rende diversi l'uno dall'altro. Gli amminoacidi sono molecole speciali che hanno sia una parte carica positivamente (catione) che una parte carica negativamente (anione). Questa caratteristica li rende "zwitterioni", cioè ioni doppi. In soluzione, gli amminoacidi si trovano quasi sempre in questa forma ionica. Ogni amminoacido è diverso dagli altri per il "residuo R", una parte della molecola che varia. Questa differenza è importante perché determina se un amminoacido è "polare" o "non polare".
Gli amminoacidi hanno sia una parte acida che una parte basica , quindi possono comportarsi in entrambi i modi. Il punto isoelettrico (pI) è il "punto di equilibrio": È il valore di pH in cui l'amminoacido è neutro, cioè ha sia una carica positiva che una negativa. A questo pH, l'amminoacido è chiamato "zwitterione".
La struttura quaternaria permette alle proteine di svolgere funzioni biologiche specifiche. Ad esempio, l'emoglobina ha bisogno di 4 subunità per trasportare l'ossigeno nel sangue. Altre proteine, come la mioglobina nei muscoli, hanno una struttura quaternaria simile. ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE Le proteine sono come sculture complesse, e la loro forma dipende da come le catene di amminoacidi si legano tra loro. I legami che tengono insieme le catene laterali degli amminoacidi sono per lo più deboli. Il legame più forte tra questi "nastri adesivi" è il legame a idrogeno. Ci sono 5 tipi di legami deboli che tengono insieme le proteine: o Legami a idrogeno tra le parti principali della catena: questi legami aiutano a formare le strutture secondarie, come l'α-elica e il β-foglietto. o Legami a idrogeno tra le catene laterali polari: questi legami si formano tra parti della proteina che amano l'acqua. o Legami a idrogeno tra gruppi ionizzabili: questi legami si formano tra parti della proteina che hanno una carica elettrica. o Interazioni idrofobiche: queste interazioni si formano tra parti della proteina che "temono" l'acqua e si raggruppano insieme. o Legami a ponte disolfuro: questi sono gli unici legami forti (covalenti) che tengono insieme le proteine. FUNZIONE DELLE PROTEINE Le proteine svolgono diverse funzioni:
Solo una parte delle proteine che il nostro corpo produce viene usata di nuovo. Il resto viene eliminato come scarto. Dobbiamo quindi mangiare proteine regolarmente per soddisfare il nostro fabbisogno. I bambini, gli adolescenti e le donne incinte hanno bisogno di più proteine per crescere e svilupparsi. Mangiare troppe proteine non fa bene. Il corpo le trasforma in glucosio (zucchero) e scarta l'azoto in eccesso. Il valore nutritivo di un alimento dipende dalla quantità e qualità delle proteine che contiene. Se un alimento ha meno del 3% di proteine, bisogna mangiare altri cibi con più proteine. Le proteine "nobili" sono le migliori perché hanno molti amminoacidi essenziali e sono simili a quelle che produciamo noi. Le proteine animali sono di solito "nobili", mentre quelle vegetali (come quelle dei cereali e dei legumi) possono mancare di alcuni amminoacidi essenziali. Il valore biologico dice quanta parte delle proteine che mangiamo viene usata dal nostro corpo. Più il valore biologico è vicino a 100, più le proteine sono di alta qualità e utili per noi.