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Analisi e Contabilità dei Costi: Tipologia e Calcolo, Appunti di Programmazione e controllo

Una panoramica dettagliata sulle analisi e la contabilità dei costi in aziende. Esplora i diversi tipi ancorati nei costi, come costi elementari, costi di impiego, costi di produzione e costi preventivi, consuntivi e standard. Inoltre, descrive le diverse tipologie di produzione, come produzione su progetto, in linea e a lotti, e le procedure di valorizzazione dei costi, come process costing e job costing. Infine, introduce il concetto di centri di costo e la metodologia per calcolare i costi pieni di produzione per essi.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 11/10/2019

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veronica-novelli-1 🇮🇹

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ANALISI E CONTABILITA’ DEI COSTI
Analizzare i costi è importante per:
- Valutazione di bilancio
- Supporto politiche prezzo
- Scelte efficienza economica
- Giudizi di efficienza e produttività
I costi nelle imprese si dividono in:
-costi elementari (figurativi,effettivi, ipotetici)
-costi di acquisizione fattori prod (mix costo elementare)
-costi di impiego fattori prod.
-costi di produzione
I costi elementari sono:
1 effettivi →se relativi a singoli scambi con terze economie
2ipotetici→ non c’è nessun esborso di denaro ma si ha l’obbligo di registrare contabilmente
3figurativi→ sono relativi a scambi con terze economie senza esborso di denaro(fitto passivo comodato)
I costi di impiego possono essere:
1 costi variabili→ risultano strettamente dipendenti da vol.prod. e derivano da fattori prod. Elastici.
2 costi fissi → risultano indipendenti da vol.prod. e derivano da fattori prod. Rigidi.
3 costi diretti →sono attribuiti in via esclusiva ad un dato oggetto di costo ( non servono criteri ripartiz.)
4costi indiretti→ sono attribuiti ad u dato oggetto di costo mediante criteri di ripartiz. Poiché sono comuni a
più oggetti).
Il costo di prod. È = alla somma dei costi di impiego riferiti a uno specifico oggetto di indagine. Non è unico:
1 Costo complessivo prod.→ attribuzione ad una data produzione di tutti i consumi dei fattori utilizzati in
via diretta e indiretta (full cost).
2 costo parziale prod.→ considera 1 parte soltanto dei fattori attribuibili a una data produzione (direct
cost).
Costi preventivi: quelli che impresa presume di sostenere in un dato periodo.
Costi consuntivi: quelli che impresa effettivamente sostiene in un dato periodo.
Costi standard: valori ideali e pratici che impresa utilizza come parametri
Costi normali: costi standard sostenuti in condizioni di normale svolgimento dei processi prod.( prescindono
da vol. prod e da fatti accidentali).
PROD. SU PROGETTO→(artigianale o artistica). Risorse umane qualificate, attrezzature usate in modo
polivalente, flussi prod. Scontinui e irregolari. Risultato: prodotto unico.
PROD. SU COMMESSA →produzione di ampia varietà di modelli forniti in quantità limitate. Prodotti
vengono realizzati su richiesta della clientela.
PROD. A LOTTI→ varietà dei modelli è contenuta e la produzione viene svolta secondo una sequenza a lotti.
I flussi produttivi vengono programmati x ciascun lotto allo scopo di minimizzare i costi e tempi set-up-
PROD. IN LINEA →caratteristiche: standardizzazione prodotti e rigidità flussi produttivi. I macchinari
vengono posti in sequenza in modo da realizzare una linea di prod. prod avviene in genere x il magazzino.
PROD. A FLUSSO CONTINUO→ elevato livello di automatizzazione e fabbrica si presenta come complesso
tecnico unitario attraversato da un flusso prod ininterrotto.
Le procedure di valorizzazione dei costi si differenziano in funzione della loro natura di processi svolti:
PROCESS COSTING: la prod in serie implica un computo dei costi per divisione (raccolgo dati relativi a costi
di impiego sostenuti e individuo qual è la quota relativa alla singola unità di prodotto).
JOB COSTING: lavorazione su commessa implica un computo dei costi per aggiunta ovvero una volta
individuato l’oggetto di assegnazione occorre attribuire ad esso in modo progressivo i costi sostenuti (il
costo ricavato non assume la natura di valore medio unitario perché è riferito ad un solo bene).
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ANALISI E CONTABILITA’ DEI COSTI

Analizzare i costi è importante per:

  • Valutazione di bilancio
  • Supporto politiche prezzo
  • Scelte efficienza economica
  • Giudizi di efficienza e produttività I costi nelle imprese si dividono in: -costi elementari (figurativi,effettivi, ipotetici) -costi di acquisizione fattori prod (mix costo elementare) -costi di impiego fattori prod. -costi di produzione I costi elementari sono: 1 effettivi →se relativi a singoli scambi con terze economie 2ipotetici→ non c’è nessun esborso di denaro ma si ha l’obbligo di registrare contabilmente 3figurativi→ sono relativi a scambi con terze economie senza esborso di denaro(fitto passivo comodato) I costi di impiego possono essere: 1 costi variabili→ risultano strettamente dipendenti da vol.prod. e derivano da fattori prod. Elastici. 2 costi fissi → risultano indipendenti da vol.prod. e derivano da fattori prod. Rigidi. 3 costi diretti →sono attribuiti in via esclusiva ad un dato oggetto di costo ( non servono criteri ripartiz.) 4costi indiretti→ sono attribuiti ad u dato oggetto di costo mediante criteri di ripartiz. Poiché sono comuni a più oggetti). Il costo di prod. È = alla somma dei costi di impiego riferiti a uno specifico oggetto di indagine. Non è unico: 1 Costo complessivo prod.→ attribuzione ad una data produzione di tutti i consumi dei fattori utilizzati in via diretta e indiretta (full cost). 2 costo parziale prod.→ considera 1 parte soltanto dei fattori attribuibili a una data produzione (direct cost). Costi preventivi: quelli che impresa presume di sostenere in un dato periodo. Costi consuntivi: quelli che impresa effettivamente sostiene in un dato periodo. Costi standard: valori ideali e pratici che impresa utilizza come parametri Costi normali: costi standard sostenuti in condizioni di normale svolgimento dei processi prod.( prescindono da vol. prod e da fatti accidentali). PROD. SU PROGETTO →(artigianale o artistica). Risorse umane qualificate, attrezzature usate in modo polivalente, flussi prod. Scontinui e irregolari. Risultato: prodotto unico. PROD. SU COMMESSA →produzione di ampia varietà di modelli forniti in quantità limitate. Prodotti vengono realizzati su richiesta della clientela. PROD. A LOTTI → varietà dei modelli è contenuta e la produzione viene svolta secondo una sequenza a lotti. I flussi produttivi vengono programmati x ciascun lotto allo scopo di minimizzare i costi e tempi set-up- PROD. IN LINEA →caratteristiche: standardizzazione prodotti e rigidità flussi produttivi. I macchinari vengono posti in sequenza in modo da realizzare una linea di prod. prod avviene in genere x il magazzino. PROD. A FLUSSO CONTINUO → elevato livello di automatizzazione e fabbrica si presenta come complesso tecnico unitario attraversato da un flusso prod ininterrotto. Le procedure di valorizzazione dei costi si differenziano in funzione della loro natura di processi svolti: PROCESS COSTING : la prod in serie implica un computo dei costi per divisione (raccolgo dati relativi a costi di impiego sostenuti e individuo qual è la quota relativa alla singola unità di prodotto). JOB COSTING : lavorazione su commessa implica un computo dei costi per aggiunta ovvero una volta individuato l’oggetto di assegnazione occorre attribuire ad esso in modo progressivo i costi sostenuti (il costo ricavato non assume la natura di valore medio unitario perché è riferito ad un solo bene).

IMPRESE TIPO U (prod. A ciclo continuo o in linea= servizio indifferenziato o poco differenziato)applico process costing e il costo medio unitario di prod si ottiene per divisione. Costo pieno complessivo= costi totali impiego (industriali e non)/ vol produttivo. Uno dei problemi principali riguarda assegnazione di un valore ai prodotti in corso di lavorazione per questo si ricorre alle unità di produzione equivalente. BREAK EVEN ANALYSIS L’analisi si applica ad imprese che realizzano beni unici indifferenziati nell’ambito di processi altamente standardizzati ( TIPO U). L ’obiettivo dell’analisi è quello di determinare gli effetti di un mutamento del vol prod, del costo e del prezzo sul profitto. Grazie alla BEP possiamo individuare il volume minimo di produzione-vendita che si dovrebbe ottenere per considerare profittevole la capacità produttiva. La BEP è valida se: -volume vendite= volume produzione (no RI e no RF) -produzione è riferita a un solo bene -è possibile individuare costi fissi e variabili -prezzo unitario di vendita e margine contribuzione unitario costante IMPRESE TIPO P (prod su progetto o su commessa= beni /servizi differenziati). Il computo dei costi avviene in due fasi: 1 imputazione dei costi diretti (calcolo costo materie prime e MOD diretta) 2 riparto spese generali( due logiche di riparto: logica funzionale e logica di copertura) IMPRESE DI TIPO S (prod in linea o su commessa= beni e servizi differenziati). Nelle imprese che producono beni in linea il computo die costi avviene in 4 fasi: 1 imputazione costi diretti ai prodotti 2 riparto spese generali tra le linee produzione 3 computo costo indiretto medio unitario (sp. Gen/vol prod) 4 somma tra costo diretto unitario e indiretto unitario