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Direct Costing e Full Costing: Metodi di Contabilità Gestionale, Prove d'esame di Economia aziendale

DIRECT COSTING E FULL COSTING La contabilità gestionale può essere tenuta secondo 2 metodi ke si differenziano x il tipo di costi ke vengono assegnati agli oggetti di calcolo (commesse, processj o lotti di produzione). Essi sono la contabilità dei costi diretti e la contabilità dei costi pieni.

Tipologia: Prove d'esame

2015/2016

Caricato il 14/06/2016

Elisa93bo
Elisa93bo 🇮🇹

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DIRECT COSTING E FULL COSTING
La contabilità gestionale può essere tenuta secondo 2 metodi ke si dierenziano x il tipo di costi ke
vengono assegnati agli oggetti di calcolo (commesse, processj o lotti di produzione).
Essi sono la contabilità dei costi diretti e la contabilità dei costi pieni.
La contabilità a costi diretti si caratterizzano x il fatto ke nel calcolo dei costi del prodotti vengono
assegnati soltanto i costi variabili e i costi ssi specici, mentre i costi ssi comuni e generali vengono
esclusi.
I costi variabili sono quelli ke variano al variare della quantità prodotta
X costi ssi specici si intendono quei costi di struttura ke possono però essere riferiti direttamente
all’oggetto
X costi ssi comuni e generali si intendo no invece quei costi di struttura ke sono riferiti a tutta
l’azienda e alla sua organizzazione.
I costi variabili e i costi ssi specici, dunque,sono costi diretti riferiti ai prodotti e costi ssi comuni e
generali sono riferiti al periodo.
La contabilità gestionale a direct costing mette in evidenza il calcolo di 2 risultati economici denominati
margini di contribuzione. Il margine di contribuzione è dato dalla dierenza fra i ricavi di vendita e i
costi diretti riferiti ai prodotti. Si possono calcolare 2 tipi di margini di contribuzione: lordo e netto. Il
margine di lordo di contribuzione (o di primo livello) è dato dalla dierenza fra i ricavi di vendita e i
costi variabili dei prodotti venduti (costo variabile del venduto). Il costo variabile del venduto si ottiene
sommando i costi variabili del periodo e le esistenze iniziali dei prodotti e sottraendo le rimanenze
nali. Il margine lordo di contribuzione evidenzia il quale misura le vendite sono in grado di coprire tutti
i costi ssi. Il margine netto di contribuzione (o di secondo livello) è dato dalla dierenza fra il margine
lordo e i costi ssi specici ed evidenzia il quale misura le diverse produzioni contribuiscono alla
copertura dei costi ssi comuni e generali. La contabilità a costi pieni (full costing) si caratterizza x il
fatto ke nel calcolo dei costi di prodotto (commesse, processi o lotti) vengano considerati sia i costi
variabile sia i costi ssi.
Il direct costing e il full costing presentano entrambi vantaggi e svantaggi e la scelta dell’azienda dovrà
tenere conto dell’inevitabile compromesso da ricercare fra essi. Il direct costing ha il vantaggio di
imputare al prodotto solo quei costi ke variano quando varia la produzione, mentre i costi ssi vengano
considerati a parte come costi di period. Con il direct costing però si corre il rischio di evidenziare costi
nn reali e il suo calcolo nn è suciente quale parametro x la determinazione dei prezzi di vendita. I
risultati vengono collegati alle vendite + ke alla produzione e danno indicazioni + immediate sulla
capacità eettiva dell’azienda di produrre reddito, ma l’utile del periodo rimane inuenzato
dall’incremento o decremento delle rimanenze; è un metodo + rapido e agevole del full costing.
Il full costing evidenzia costi reali, dal momento ke tiene conto della somma di tutti i costi, diretti e
indiretti, ma proprio nell’imputazione dei costi indiretti prevale soesso la componente soggettiva e
quindi nn necessariamente precisa. Il full costing è una congurazione utile x la determinazione del
prezzo di vendita e x impostare le politike di lungo termine, dal momento ke si tiene conto dei costi
variabili, controllabili a breve termine, e di quelli ssi, controllabili a lungo termine. I 2 metodi nn
possono dirsi alternatici: entrambi possono servire ad acquisire informazioni indispensabili, in quanto il
direct costing fornisce un valido supporto nelle scelte di breve periodo, mentre il full costing è + adatto
a scelte strategie a lungo termine.
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DIRECT COSTING E FULL COSTING

La contabilità gestionale può essere tenuta secondo 2 metodi ke si differenziano x il tipo di costi ke vengono assegnati agli oggetti di calcolo (commesse, processj o lotti di produzione). Essi sono la contabilità dei costi diretti e la contabilità dei costi pieni. La contabilità a costi diretti si caratterizzano x il fatto ke nel calcolo dei costi del prodotti vengono assegnati soltanto i costi variabili e i costi fissi specifici, mentre i costi fissi comuni e generali vengono esclusi. I costi variabili sono quelli ke variano al variare della quantità prodotta X costi fissi specifici si intendono quei costi di struttura ke possono però essere riferiti direttamente all’oggetto X costi fissi comuni e generali si intendo no invece quei costi di struttura ke sono riferiti a tutta l’azienda e alla sua organizzazione. I costi variabili e i costi fissi specifici, dunque,sono costi diretti riferiti ai prodotti e costi fissi comuni e generali sono riferiti al periodo. La contabilità gestionale a direct costing mette in evidenza il calcolo di 2 risultati economici denominati margini di contribuzione. Il margine di contribuzione è dato dalla differenza fra i ricavi di vendita e i costi diretti riferiti ai prodotti. Si possono calcolare 2 tipi di margini di contribuzione: lordo e netto. Il margine di lordo di contribuzione (o di primo livello) è dato dalla differenza fra i ricavi di vendita e i costi variabili dei prodotti venduti (costo variabile del venduto). Il costo variabile del venduto si ottiene sommando i costi variabili del periodo e le esistenze iniziali dei prodotti e sottraendo le rimanenze finali. Il margine lordo di contribuzione evidenzia il quale misura le vendite sono in grado di coprire tutti i costi fissi. Il margine netto di contribuzione (o di secondo livello) è dato dalla differenza fra il margine lordo e i costi fissi specifici ed evidenzia il quale misura le diverse produzioni contribuiscono alla copertura dei costi fissi comuni e generali. La contabilità a costi pieni (full costing) si caratterizza x il fatto ke nel calcolo dei costi di prodotto (commesse, processi o lotti) vengano considerati sia i costi variabile sia i costi fissi. Il direct costing e il full costing presentano entrambi vantaggi e svantaggi e la scelta dell’azienda dovrà tenere conto dell’inevitabile compromesso da ricercare fra essi. Il direct costing ha il vantaggio di imputare al prodotto solo quei costi ke variano quando varia la produzione, mentre i costi fissi vengano considerati a parte come costi di period. Con il direct costing però si corre il rischio di evidenziare costi nn reali e il suo calcolo nn è sufficiente quale parametro x la determinazione dei prezzi di vendita. I risultati vengono collegati alle vendite + ke alla produzione e danno indicazioni + immediate sulla capacità effettiva dell’azienda di produrre reddito, ma l’utile del periodo rimane influenzato dall’incremento o decremento delle rimanenze; è un metodo + rapido e agevole del full costing. Il full costing evidenzia costi reali, dal momento ke tiene conto della somma di tutti i costi, diretti e indiretti, ma proprio nell’imputazione dei costi indiretti prevale soesso la componente soggettiva e quindi nn necessariamente precisa. Il full costing è una configurazione utile x la determinazione del prezzo di vendita e x impostare le politike di lungo termine, dal momento ke si tiene conto dei costi variabili, controllabili a breve termine, e di quelli fissi, controllabili a lungo termine. I 2 metodi nn possono dirsi alternatici: entrambi possono servire ad acquisire informazioni indispensabili, in quanto il direct costing fornisce un valido supporto nelle scelte di breve periodo, mentre il full costing è + adatto a scelte strategie a lungo termine.

a) Direct costing Prodotto Alfa: Costo delle materie prime = 75,001500 = 112500,00 euro Costi della manodopera diretta = 120,001500 = 180000,00 euro Altri costi variabili = 30000,00 euro Costi variabili totali = 112500,00+180000,00+30000,00 = 322500, euro Ricavi netti di vendita = 350,00*1500 = 525000,00 euro Margine di contribuzione di 1° livello = 525000,00-322500,00 = 202500,00 euro Costi fissi specifici = 65000,00 euro Margine di contribuzione di 2° livello = 202500,00-65000,00 = 137500,00 euro

Prodotto Beta: Costo delle materie prime = 90,001000 = 90000,00 euro Costi della manodopera diretta = 130,001000 = 130000,00 euro Altri costi variabili = 25000,00 euro Costi variabili totali = 90000,00+130000,00+25000,00 = 245000, euro Ricavi netti di vendita = 430,00*1000 = 430000,00 euro Margine di contribuzione di 1° livello = 430000,00-245000,00 = 185000,00 euro Costi fissi specifici = 38000,00 euro Margine di contribuzione di 2° livello = 185000,00-38000,00 = 147000,00 euro La produzione più redditizia fra quelle proposte risulta essere la Beta. Re = 137500,00+147000,00-120000,00 = 164500,00 euro

b) Full costing Prodotto Alfa: Costo primo = 112500,00+180000,00+30000,00 = 322500,00 euro Costi fissi specifici = 65000,00 euro Costi comuni industriali = 0,2114537444933921*322500,00 = 68193, euro Costo industriale = 322500,00+65000,00+68193,83 = 455693,83 euro Ricavi netti di vendita = 525000,00 euro

Prodotto Beta: Costo primo = 90000,00+130000,00+25000,00 = 245000,00 euro Costi fissi specifici = 38000,00 euro Costi comuni industriali = 0,2114537444933921*245000,00 = 51806, euro Costo industriale = 245000,00+38000,00+51806,17 = 334806,17 euro Ricavi netti di vendita = 430000,00 euro Re = (525000,00+430000)-(455693,83+334806,17) = 164500,00 euro