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Anarchia, Stato e Utopia (Nozick): Vincoli Morali e Stato, Dispense di Filosofia Politica

- Stato minimo e stato ultraminimo - Vincoli morali e scopi morali - Vincoli collaterali - Vincoli libertari - Macchina dell’esperienza

Tipologia: Dispense

2020/2021

In vendita dal 18/10/2022

Giuliaa2001
Giuliaa2001 🇮🇹

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Appunti di proprietà di Giulia Rizza. Vietata la diffusione senza il consenso del proprietario.
ANARCHIA, STATO E UTOPIA (NOZICK)
> VINCOLI MORALI E STATO
Capitolo 2
Versione di Nozick del libertarismo
[per Nozick la teoria della giustizia di Rawls è modellata a stato finale:
ha espresso un punto di vista opposto a quello di Rawls, sostenendo la tesi utopica di una
libertà quasi illimitata dell'individuo . Pur partendo, come Rawls, da premesse ispirate al
liberalismo classico e da un'analoga posizione critica nei confronti dell'utilitarismo, Nozick
sostiene una visione radicalmente individualista della vita, che comporta la drastica riduzione
della sfera di intervento dello Stato negli affari dei cittadini ("Stato minimo”). Nozick si
riallaccia alla tradizione liberale classica per sostenere l'assoluta priorità degli individui sulla
società . Egli è convinto che oltre gli individui non si dia altra entità significativa. L'assunto di
fondo della sua filosofia è che ci sono soltanto individui , con le loro vite personali e i loro
diritti.
Con l'espressione "diritti" Nozick intende i diversi confini che limitano le legittime sfere
di azione dei singoli: queste sfere sono "inviolabili", ovvero non possono essere varcate
senza il consenso dell'individuo. Analogamente a Locke, Nozick ritiene che l'individuo abbia il
diritto di perseguire liberamente (cioè, libero da costrizioni esterne) i propri piani di vita
attraverso il diritto alla proprietà , che, se posseduto a giusto titolo, non può subire nessuna
limitazione
Uno Stato che pensasse di provvedere a redistribuire il reddito e a riequilibrare le condizioni
sociali, perseguendo politiche di "riparazione" nei confronti delle persone meno
avvantaggiate, è uno Stato che non considera le singole persone come fini, ma semplicemente
come mezzi in vista del bene della Società, intesa come la maggior parte, degli uomini (alla
maniera dell'utilitarismo) o la totalità (alla maniera di Rawls). Secondo Nozick, non si può
estendere alla società il discorso che vale per gli individui].
STATO MINIMO E STATO ULTRAMINIMO (tipi di stati teorizzati da Nozick)
STATO MINIMO: stato della teoria liberale classica, limitato alle funzioni di
proteggere tutti i suoi cittadini da violenza, furto, frode etc.. Lo stato minimo deve
essere un "guardiano notturno", deve solo proteggere e tutelare i diritti fondamentali:
il diritto alla vita, alla proprietà, le libertà di scelta, di autodeterminazione sono
incoercibili. La protezione deve essere comprata (come nello stat ultraminimo), ma
(differentemente dallo stato ultraminimo) esistono dei buoni finanziati dallo stato,
attraverso le entrate fiscali, che possono essere utilizz per l’acquisto di tali polizze
(perciò detto STATO APPARENTEMENTE RIDISTRIBUTIVO)
Perche la ridistribuzione non è attraente anche per altri fini (oltre a quello di
proteggere qualcuno)? Qualsiasi forma di redistribuzione è ingiustificabile: violerebbe
il diritto di proprietà.
PERCIO
‘apparentemente’ —> Perché lasciamo aperta la possibilità di trovare altre ragioni di
tipo non-ridistr x giustificare la fornitura ad alcuni (cittadini che versano in condiz di
bisogno o a tutti) di servizi protettivi da parte di altri (lo stato)
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ANARCHIA, STATO E UTOPIA (NOZICK)

—> VINCOLI MORALI E STATO

Capitolo 2 Versione di Nozick del libertarismo [ per Nozick la teoria della giustizia di Rawls è modellata a stato finale : ha espresso un punto di vista opposto a quello di Rawls, sostenendo la tesi utopica di una libertà quasi illimitata dell'individuo. Pur partendo, come Rawls, da premesse ispirate al liberalismo classico e da un'analoga posizione critica nei confronti dell'utilitarismo, Nozick sostiene una visione radicalmente individualista della vita, che comporta la drastica riduzione della sfera di intervento dello Stato negli affari dei cittadini ("Stato minimo”). Nozick si riallaccia alla tradizione liberale classica per sostenere l'assoluta priorità degli individui sulla società. Egli è convinto che oltre gli individui non si dia altra entità significativa. L'assunto di fondo della sua filosofia è che ci sono soltanto individui , con le loro vite personali e i loro diritti. Con l'espressione " diritti" Nozick intende i diversi confini che limitano le legittime sfere di azione dei singoli : queste sfere sono "inviolabili", ovvero non possono essere varcate senza il consenso dell'individuo. Analogamente a Locke, Nozick ritiene che l'individuo abbia il diritto di perseguire liberamente (cioè, libero da costrizioni esterne) i propri piani di vita attraverso il diritto alla proprietà , che, se posseduto a giusto titolo, non può subire nessuna limitazione Uno Stato che pensasse di provvedere a redistribuire il reddito e a riequilibrare le condizioni sociali, perseguendo politiche di "riparazione" nei confronti delle persone meno avvantaggiate, è uno Stato che non considera le singole persone come fini, ma semplicemente come mezzi in vista del bene della Società, intesa come la maggior parte, degli uomini (alla maniera dell'utilitarismo) o la totalità (alla maniera di Rawls). Secondo Nozick, non si può estendere alla società il discorso che vale per gli individui]. STATO MINIMO E STATO ULTRAMINIMO (tipi di stati teorizzati da Nozick)

  • STATO MINIMO: stato della teoria liberale classica, limitato alle funzioni di proteggere tutti i suoi cittadini da violenza, furto, frode etc.. Lo stato minimo deve essere un "guardiano notturno", deve solo proteggere e tutelare i diritti fondamentali: il diritto alla vita, alla proprietà, le libertà di scelta, di autodeterminazione sono incoercibili. La protezione deve essere comprata (come nello stat ultraminimo), ma (differentemente dallo stato ultraminimo) esistono dei buoni finanziati dallo stato, attraverso le entrate fiscali, che possono essere utilizz per l’acquisto di tali polizze (perciò detto STATO APPARENTEMENTE RIDISTRIBUTIVO) Perche la ridistribuzione non è attraente anche per altri fini (oltre a quello di proteggere qualcuno)? Qualsiasi forma di redistribuzione è ingiustificabile: violerebbe il diritto di proprietà. PERCIO ‘apparentemente’ —> Perché lasciamo aperta la possibilità di trovare altre ragioni di tipo non-ridistr x giustificare la fornitura ad alcuni (cittadini che versano in condiz di bisogno o a tutti) di servizi protettivi da parte di altri (lo stato)
  • STATO ULTRAMINIMO : stato che mantiene il monopolio della violenza (eccetto quella necessaria all’autodifesa), escludendo cosi possibile rappresaglie private per torti subiti. Fornisce protezione e applicazione dei diritti solo agli acquirenti delle sue polizze di protezione. Chi non compra un contratto di protezione dal monopolio non ottiene protezione. —> posizione incoerente: l’unica funzione legittima dello stato è la PROTEZIONE DEI DIRITTI da violazioni + dichiara tutte le altre funzioni dello stato come illegittime perche implicano la violazione dei diritti. Quindi: un sostenitore dello stato ultraminimo ATTRIBUISCE IMPORTANZA A PROTEZIONE DEI DIRITTI e NON VIOLAZIONE DEI DIRITTI. Ma come puo un sostenitore di tali presupposti lasciare che solo alcuni godano di questa protezione, sostenendolo in nome della non violazione dei diritti? [se sostiene non violazione in teoria dovrebbe esserci per tutti la possibilità di godere dei diritti] VINCOLI MORALI E SCOPI MORALI La domanda sopra posta (in grassetto) assume che INTERESSI MORALI possano funzionare solo come SCOPI MORALI, stati finali da raggiungere come risultato di certe attività —> UTILITARISMO è una teoria di questo tipo: utilitarismo attribuisce a diritti e alla loro non- violazione uno status derivativo (dopo massimizzazione dell’utilità) —> non da molta importanza ai diritti: per esempio non prestare soccorso ad un indiv che sta affogando. Una teoria puo includere la non violazione dei diritti ma includerla nel modo e posto sbagliati:
  • Immaginiamo di aggiungere la clausola di minimizzazione dei diritti a quella di massimizzazione dell’utilità ( incorporare i vincoli X nello scopo Y ) ne scaturirebbe qualcosa di simile all’’utilitarismo dei diritti, in cui la clausola di minimizz dei dir assume un posto rilevante (al posto della felicità totale) come stato finale desiderabile. Saremmo ancora portati a violare i diritti se cio implicasse la minimizzazione della violaz dei dir (x esempio se condannare un innocente evita di far scaturire violenze piu gravi allora cio è corretto —> caso delle streghe per esempio). => questa concezione ci PERMETTE DI VIOLARE I VINCOLI (diritti), se scopo ultimo è minimizzare la violazione dei diritti
  • Al posto di incorporare i diritti nello stato finale, si potrebbe porli come vincoli collaterali sulle azioni da compiere ( tra gli atti disponibili che non violano i vincoli X, agisci in modo da massimizzare lo scopo Y ) —> diritti altrui influirebbero sul nostro comportamento diretto allo scopo. => questa concezione ci IMPEDISCE DI VIOLARE I VINCOLI MORALI X NOZICK: no violazione dei diritti —> perciò pone Vincoli come VINCOLI COLLATERALI, di modo che non vi sia violazione dei diritti individuali (ricordiamo che per Nozick l’individuo è inviolabile). Al contrario, il sostenitore dello stato ultraminimo è consid un UTILITARISTA DEI DIRITTI poiche ha come scopo la minimizzazione della violazione dei diritti, ma nel perseguire questo scopo permette anche la violazione dei diritti se questa è necessaria x minimizz violazione. La sua posizione diventa coerente se egli assumerà che negare dei beni

(Kant ???, chi lo afferma?) Nozick ribatte che ciò non rispetta l’individuo in quanto tale poichè:

  • egli agisce solo in beneficio di altri
  • non si da la possib di vivere la propria vita all’indiv in questione (si tratta di una persona separata) Questa persona non ottiene nessun bene in cambio e LO STATO NON PUO COSTRINGERLO A SOFFRIRE PER GLI ALTRI E A RINUNCIARE ALLA PROPRIA VITA. (Meno fra tutti uno stato che pretenda già la sua obbedienza) => stato deve essere NEUTRALE nei confronti dei suoi cittadini VINCOLI LIBERTARI Non ce alcun sacrificio giustificato di qualcuno di noi x gli altri Nozick scrive che l’idea dell’ESISTENZA DI INDIVIDUI DIFFERENTI CON VITE SEPARATE (che non sono risorse per altri) è presupposta dall’esistenza di vincoli collaterali morali e conduce anche ad un VINCOLO COLLATERALE LIBERTARIO (che proibisce l’aggressione contro altri) Chi respinge il vincolo collat libertario ha 3 alternative:
  • respingere tutti i vincoli collaterali
  • Dare una spiegazione che non implichi il vincolo coll libertario
  • accettare l’idea di base (esistenza indiv sperati) e affermare che porre in atto un’aggressione è compatibile con questa idea di base I vincoli collaterali sono MORALI (forma morale) in quanto affermano la separatezza della vita degli individui e da cio segue un particolare contenuto morale: vincolo coll libertario => non è un vincolo libertario completo in quanto PROIBISCE solo IL SACRIFICIO DI UNA PERSONA A BENEFICIO DI UN ALTRA (sarebbe completo se implicasse la proibizione dell’aggressione paternalistica) LA MACCHINA DELL’ESPRIENZA Questa macchina è in grado di farci vivere tutte le esperienza possibili che desideriamo —> ci fa sentire come se stessimo facendo una determinata cosa che desideriamo (scrivere poesia) ma in realtà è solo uno stato mentale (sembra che tutto stia accadendo realmente ma in realtà non è cosi —> tipo matrix) Resteremmo attaccati per tutta la vita a questa macchina? O comunque per una parte di essa? Possiamo stare tutta la vita attaccati alla macchina e ogni tot staccarci di solo per continuare a programmare il nostro futuro (ogni 2 anni programmiamo il futuro dei due anni success) Nozick: Cosa sono pochi momenti di sconforto (quando ci scolleghiamo per riprogramm) in confronto a tutta una vita in beatitudine?
  1. NOI VOGLIAMO VIVERE DAVVERO CERTE COSE e non solo sperimentarle mentalmente (psico-fisicamente)
  2. Vogliamo VALERE IN QUANTO PERSONE E NON ESSERE SOLO ESSERI INDETERMINATI CHE GALLEGGIANO IN UNA VASCA (collegati alla macchina)
  3. VIVIAMO UNA REALTÀ ARTIFICIALE —> no profondità e contatto reale