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Anna Harendt, Sara Lagi, Appunti di Storia Del Pensiero Politico

lezione Anna Harendt, Sara Lagi, servizio sociale, anno accademico 2023/2024

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 07/10/2024

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giorgia-goffi-3 🇮🇹

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HANNA ARENDT
Nasce in Germania nel 1906 da una famiglia ebraica benestante, soffre di salute cagionevole,
compie brillanti studi da privatista e successivamente si iscrive alla facoltà di filosofia a Heidelberg
dove incontra Martin Heiddeger con il quale intraprende una storia d'amore particolare poiché lei è
ebrea mentre lui è nazista, durante la guerra perderanno le traccie ma alla fine di questa si
riconcilieranno. La sua carriera accademica è interrotta dall'ascesa di Hitler e l'imposizione delle
leggi razziali nel 1935, nello stesso anno fugge dalla Germania verso la Francia dove è considerata
un'apolide illegale e viene privata della cittadinanza tedesca in quanto ebrea. Nel 1940 la Francia
viene occupata dai tedeschi, la Arendt rischia la vita ed è costretta a scappare, insieme con la
suocera e il marito, prima in Portogallo e successivamente negli Stati Uniti dove trascorrerà il resto
della sua vita insegnando all'università e diventando attivista. Muore nel 1975 a New York.
Contesto storico: ascesa al potere dei moderni regimi totalitari nella prima metà del XX° secolo.
L'ascesa al potere del nazismo e del fascismo può essere compresa per:
crisi economica iniziata nel 1929 con il crollo della borsa di Wall Street,
perdita di fiducia verso le istituzioni democratiche perchè le democrazie parlamentari del
primo dopoguerra sono incapaci a risolvere i problemi sociali ed economici dell'epoca,
polarizzazione della politica, si ha una crescita esponenziale dell'estrema sinistra e
dell'estrema destra, l'unica cosa comune è l'odio verso la democrazia,
fascino del capo carismatico.
-totalitarismo 1: Russia sovietica/comunista.
Il totalitarismo in Russia nasce dopo la rivoluzione bolshevica del 1917, iniziata all'insegna di
importanti riforme come la terra in mano ai contadini e il diritto di divorzio. Nell'arco di due anni
diventa una dittatura che si trasforma poi in sistema totalitario con l'avvento di Stalin.
-totalitarismo 2: Italia fascista.
Il fascismo in Italia nasce in un contesto di crisi sociale ed economica in seguito al biennio rosso
1919-1920 dove la borghesia si avvicina al fascismo come forza politica dell'ordine e antagonisti
della classe operaia e dei socialisti. Nasce ufficialmente nel 1919 con i fasci di combattimento, il
partito però nasce l'anno successivo, nel 1920. Nel 1922 Mussolini ottiene il premierato dal re in
seguito alla marcia su Roma. Tra il 1924 e il 1926 si ha la costruzione del regime fascista.
-totalitarismo 3: Germania nazista.
Nel 1919 in Germania viene proclamata, da una società non democratica, la repubblica di Weimar,
durata fino al 1939, molto fragile e costretta ad affrontare la crisi del '29.
L'opera più nota di Hanna Arendt è “le origini del totalitarismo” del 1951. Gli obiettivi dell'opera
sono spiegare il significato di totalitarismo e spiegare le origini che stanno dietro questo fenomeno.
Il totalitarismo è l'essenza del XX° secolo, la filosofia spiega che gli storici non hanno compreso
l'originalità dei sistemi totalitari in quanto non sono semplici dittature. Sono regimi politici con due
obiettivi: ottenere l'obbedienza completa del popolo arrivando alla negazione estrema della dignità
umana, della libertà e qualsiasi forma di giustizia, e, il secondo obiettivo, è quello di controllare la
mente e i cuori. Origini del totalitarismo:
Società di massa fatta di individui atomizzati.
Antisemitismo, si trova alla base del nazismo. L'antisemitismo del regime nazista è
particolare perchè non è basato sulla tradizione religiosa ma bensì è di tipo razziale. É il
punto di arrivo di un processo storico che inizia tra la fine del 1700 e inizi del 1800 dove si
ha un'emancipazione delle comunità ebraiche per via della loro bravura “frutto di particolari
abilità innate”. Diventano così, agli occhi dei non ebrei, una razza.
Imperialismo: espressione di un modo particolare di intendere la politica e il rapporto tra
paesi europei ed extra europei. Il mondo è improntato a intolleranza e discriminazione. Le
potenze europee conquistano altri stai poiché superiori e quindi legittimati alla conquista.
Razzismo: i paesi europei adottano una politica imperialista verso i paesi extraeuropei e il
dominio presupponeva una visione razzista in quanto i popoli conquistati erano visti come
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HANNA ARENDT

Nasce in Germania nel 1906 da una famiglia ebraica benestante, soffre di salute cagionevole, compie brillanti studi da privatista e successivamente si iscrive alla facoltà di filosofia a Heidelberg dove incontra Martin Heiddeger con il quale intraprende una storia d'amore particolare poiché lei è ebrea mentre lui è nazista, durante la guerra perderanno le traccie ma alla fine di questa si riconcilieranno. La sua carriera accademica è interrotta dall'ascesa di Hitler e l'imposizione delle leggi razziali nel 1935, nello stesso anno fugge dalla Germania verso la Francia dove è considerata un'apolide illegale e viene privata della cittadinanza tedesca in quanto ebrea. Nel 1940 la Francia viene occupata dai tedeschi, la Arendt rischia la vita ed è costretta a scappare, insieme con la suocera e il marito, prima in Portogallo e successivamente negli Stati Uniti dove trascorrerà il resto della sua vita insegnando all'università e diventando attivista. Muore nel 1975 a New York. Contesto storico: ascesa al potere dei moderni regimi totalitari nella prima metà del XX° secolo. L'ascesa al potere del nazismo e del fascismo può essere compresa per:

  • crisi economica iniziata nel 1929 con il crollo della borsa di Wall Street,
  • perdita di fiducia verso le istituzioni democratiche perchè le democrazie parlamentari del primo dopoguerra sono incapaci a risolvere i problemi sociali ed economici dell'epoca,
  • polarizzazione della politica, si ha una crescita esponenziale dell'estrema sinistra e dell'estrema destra, l'unica cosa comune è l'odio verso la democrazia,
  • fascino del capo carismatico. -totalitarismo 1: Russia sovietica/comunista. Il totalitarismo in Russia nasce dopo la rivoluzione bolshevica del 1917, iniziata all'insegna di importanti riforme come la terra in mano ai contadini e il diritto di divorzio. Nell'arco di due anni diventa una dittatura che si trasforma poi in sistema totalitario con l'avvento di Stalin. -totalitarismo 2: Italia fascista. Il fascismo in Italia nasce in un contesto di crisi sociale ed economica in seguito al biennio rosso 1919-1920 dove la borghesia si avvicina al fascismo come forza politica dell'ordine e antagonisti della classe operaia e dei socialisti. Nasce ufficialmente nel 1919 con i fasci di combattimento, il partito però nasce l'anno successivo, nel 1920. Nel 1922 Mussolini ottiene il premierato dal re in seguito alla marcia su Roma. Tra il 1924 e il 1926 si ha la costruzione del regime fascista. -totalitarismo 3: Germania nazista. Nel 1919 in Germania viene proclamata, da una società non democratica, la repubblica di Weimar, durata fino al 1939, molto fragile e costretta ad affrontare la crisi del '29. L'opera più nota di Hanna Arendt è “le origini del totalitarismo” del 1951. Gli obiettivi dell'opera sono spiegare il significato di totalitarismo e spiegare le origini che stanno dietro questo fenomeno. Il totalitarismo è l'essenza del XX° secolo, la filosofia spiega che gli storici non hanno compreso l'originalità dei sistemi totalitari in quanto non sono semplici dittature. Sono regimi politici con due obiettivi: ottenere l'obbedienza completa del popolo arrivando alla negazione estrema della dignità umana, della libertà e qualsiasi forma di giustizia, e, il secondo obiettivo, è quello di controllare la mente e i cuori. Origini del totalitarismo:
  • Società di massa fatta di individui atomizzati.
  • Antisemitismo, si trova alla base del nazismo. L'antisemitismo del regime nazista è particolare perchè non è basato sulla tradizione religiosa ma bensì è di tipo razziale. É il punto di arrivo di un processo storico che inizia tra la fine del 1700 e inizi del 1800 dove si ha un'emancipazione delle comunità ebraiche per via della loro bravura “frutto di particolari abilità innate”. Diventano così, agli occhi dei non ebrei, una razza.
  • Imperialismo: espressione di un modo particolare di intendere la politica e il rapporto tra paesi europei ed extra europei. Il mondo è improntato a intolleranza e discriminazione. Le potenze europee conquistano altri stai poiché superiori e quindi legittimati alla conquista.
  • Razzismo: i paesi europei adottano una politica imperialista verso i paesi extraeuropei e il dominio presupponeva una visione razzista in quanto i popoli conquistati erano visti come

inferiori. Il razzismo si univa alla creazione di una potente macchina burocratica.

  • Panmovimenti: pangermanesimo: movimento politico che mirava a costruire nel cuore dell'Europa un super stato fatto di soli tedeschi. Panslavismo: super stato fatto solo di popoli slavi. Componenti totalitarismo:
  1. mobilitazione delle masse: volontà di tenere le masse costantemente mobilitate,
  2. creazione di un ordine sociale e politico radicalmente nuovo: la volontà di creare una società differente rispetto al passato, l'obiettivo è creare un uomo nuovo,
  3. ideologia: uno strumento di indottrinamento sfruttato ed utilizzato per pervadere la mente delle persone,
  4. terrore: caratterizza il regime totalitario, il vero terrore comincia dopo aver eliminato gli oppositori politici evidenti. Il regime instaura il terrore che consiste nel fatto che chiunque possa essere arrestato e ucciso in qualsiasi momento senza aver commesso reati. Si spezzano i legami sociali e si ritorna all'atomismo, condizione nella quale è più facile per il regime avere un controllo su tutti gli individui,
  5. eliminazione nemico: reale, ossia chi fa del male, oppure nemico totale, ossia nemico che si considera tale a priori indipendentemente da ciò che fa. -George Orwell “1984” romanzo distopico sull'essenza del totalitarismo. Per spiegare la politica postuma ai regimi totalitaristi, Hanna Arendt pubblica nel 1958 l'opera “ vita activa” dove si pone la domanda “cos'è la politica?”. Viene fatta una distinzione di 3 livelli della vita activa: lavoro= esistenza biologica, opera= quando vengono utilizzate abilità per creare qualcosa che lasci una testimonianza, azione= politica, mettersi in relazione con gli altri. Agire insieme è proprio dell'essere umano ed è l'essenza della politica e presuppone l'uso della parola. Le caratteristiche sono la comunicazione, il confronto e la costruzione di legami sociali. Un'altra capacità dell'uomo è quella di creare e dare vita a cose nuove, quindi l'essenza più profonda della politica è agire insieme per dare vita a nuove iniziative. Nel 1963 pubblica “sulla rivoluzione”. Il tema dell'opera sono le rivoluzioni: americana, francese e bolshevica. La vera rivoluzione parte dal basso e deve essere fatta con consapevolezza, per questo motivo l'unica rivoluzione che la Arendt definisce autentica è quella Americana, poiché chi fa la rivoluzione la fa per i diritti e i principi dei quali avevano già fatto esperienza. Le rivoluzioni francese e russa sono considerate difettose poiché calano dall'alto e sono astratte quindi producono mostruosità. I due obiettivi della Arendt: porre al centro della politica l'agire insieme e difendere l'importanza dei legami sociali, del confronto e della comunicazione come antidoti al totalitarismo.