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Antropocene - crisi climatica, Appunti di Climatologia

Elaborato di fine corso riguardo la crisi e cambiamento climatico.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 11/06/2024

Lorenzozen28
Lorenzozen28 🇮🇹

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ANTROPOCENE E CRISI CLIMATICA
“Antropocene” il termine deriva dalle parole in greco “antropos” e “kainos” che
significano rispettivamente “essere umano” e “recente”. Il termine viene
utilizzato per intendere l’attuale epoca geologica, un’era dell’umano, abbiamo
una nuova lettura dell’essere umano.
Il termine compariva già in alcuni scuriti del passato ma con un significato
diverso.
L’uomo gioca un ruolo centrale nella geologia e ecologia, l’uomo viene inteso
come “forza geologica”, nel senso che, viene identificato come pura potenza di
agire. L’essere umano con le sue attività è riuscito con modifiche territoriali e
strutturali ad incidere sui processi geologici. Negli ultimi 70 anni abbiamo fatto
cambiare una tendenza che durava in modo statico da oltre 250 anni. Se
prendiamo in considerazione il surriscaldamento climatico, possiamo notare di
come le temperature si siano alzate tra 1,5 C° e 2 C°, di questo passo i morti
per siccità saranno circa 780 milioni all’anno.
Se prendiamo in considerazione l’innalzamento del mare e se si resta entro 1,5
C° le morti per inondazioni saranno circa 120 milioni. Le popolazioni che
risultano più a rischio sono quelle del sud nonostante esse abbiano avuto un
impatto minore a questo surriscaldamento e in più hanno meno strumenti per
difendersi.
La scelta dell’utilizzo del termine antropocene però è stato molto criticato dagli
studiosi, ad esempio secondo Hornborg il “nome” non è corretto poiché non
tutta l’umanità ha colpe per quanto riguarda il cambiamento climatico ma
riguarda solo le società e individui più ricchi.
C’è da dire che, l’uomo in quanto umano stesso perturba il mondo, l’uomo è un
essere che ha avuto un impatto sulla natura appena è nato in maniera
negativa.
Sempre sulla questione “nome” Jason Moore invece, propone di utilizzare il
termine “capitolocene”, questo perché le economie umane sono organizzazioni
delle relazione tra uomo e ambiente, secondo questo concetto non è l’essere
umano ad aver cambiato la natura ma il capitalismo, rappresenta un limite.
Moore per descrivere come il capitalismo abbia cambiato il rapporto tra uomo e
natura utilizza delle categorie di analisi marxista, afferma che i processi di
produzione capitalistica siano passati dallo sfruttamento della natura a una
sorta di creazione
Industriale della stessa. Questo processo non ha fatto altro che creare una
divisione netta tra uomo e natura.
L’inizio dell’antropocene è riconducibile a due plausibili date:
1. Zalasiewiez ritiene che la data di inizio dell’antropocene sia il 1945 e quindi
pone accento al progresso tecnico/ scientifico
2. Lewis invece, ritiene che la data di inizio sia il 1610 e quindi il colonialismo.
Un nesso importante è quello tra cambiamento climatico e salute. Negli ultimi
anni l’unione europea ha investito molto in termini di ambiente dal 2009 al
2021. La commissione si occupa su questo rapporto e se ci sia effettivamente
un impatto sulla salute. Il cambiamento climatico ha un impatto sulla nostra
salute non indifferente, ci sono molte malattie infettive che derivano proprio da
quest’ultimo. Questo nesso tra cambiamento e salute stato messo ancora di
più in evidenza dalla pandemia.
Molto spesso si pensa che questi problemi possano essere affrontati in maniera
scientifica ma si tratta di qualcosa di più complesso, riarda anche aspetti
politici, sociali e culturali. Ci vogliono dei saperi che mettano in evidenza questi
aspetti, problemi.
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ANTROPOCENE E CRISI CLIMATICA

“Antropocene” il termine deriva dalle parole in greco “antropos” e “kainos” che significano rispettivamente “essere umano” e “recente”. Il termine viene utilizzato per intendere l’attuale epoca geologica, un’era dell’umano, abbiamo una nuova lettura dell’essere umano. Il termine compariva già in alcuni scuriti del passato ma con un significato diverso. L’uomo gioca un ruolo centrale nella geologia e ecologia, l’uomo viene inteso come “forza geologica”, nel senso che, viene identificato come pura potenza di agire. L’essere umano con le sue attività è riuscito con modifiche territoriali e strutturali ad incidere sui processi geologici. Negli ultimi 70 anni abbiamo fatto cambiare una tendenza che durava in modo statico da oltre 250 anni. Se prendiamo in considerazione il surriscaldamento climatico, possiamo notare di come le temperature si siano alzate tra 1,5 C° e 2 C°, di questo passo i morti per siccità saranno circa 780 milioni all’anno. Se prendiamo in considerazione l’innalzamento del mare e se si resta entro 1, C° le morti per inondazioni saranno circa 120 milioni. Le popolazioni che risultano più a rischio sono quelle del sud nonostante esse abbiano avuto un impatto minore a questo surriscaldamento e in più hanno meno strumenti per difendersi. La scelta dell’utilizzo del termine antropocene però è stato molto criticato dagli studiosi, ad esempio secondo Hornborg il “nome” non è corretto poiché non tutta l’umanità ha colpe per quanto riguarda il cambiamento climatico ma riguarda solo le società e individui più ricchi. C’è da dire che, l’uomo in quanto umano stesso perturba il mondo, l’uomo è un essere che ha avuto un impatto sulla natura appena è nato in maniera negativa. Sempre sulla questione “nome” Jason Moore invece, propone di utilizzare il termine “capitolocene”, questo perché le economie umane sono organizzazioni delle relazione tra uomo e ambiente, secondo questo concetto non è l’essere umano ad aver cambiato la natura ma il capitalismo, rappresenta un limite. Moore per descrivere come il capitalismo abbia cambiato il rapporto tra uomo e natura utilizza delle categorie di analisi marxista, afferma che i processi di produzione capitalistica siano passati dallo sfruttamento della natura a una sorta di creazione Industriale della stessa. Questo processo non ha fatto altro che creare una divisione netta tra uomo e natura. L’inizio dell’antropocene è riconducibile a due plausibili date:

  1. Zalasiewiez ritiene che la data di inizio dell’antropocene sia il 1945 e quindi pone accento al progresso tecnico/ scientifico
  2. Lewis invece, ritiene che la data di inizio sia il 1610 e quindi il colonialismo. Un nesso importante è quello tra cambiamento climatico e salute. Negli ultimi anni l’unione europea ha investito molto in termini di ambiente dal 2009 al
  3. La commissione si occupa su questo rapporto e se ci sia effettivamente un impatto sulla salute. Il cambiamento climatico ha un impatto sulla nostra salute non indifferente, ci sono molte malattie infettive che derivano proprio da quest’ultimo. Questo nesso tra cambiamento e salute stato messo ancora di più in evidenza dalla pandemia. Molto spesso si pensa che questi problemi possano essere affrontati in maniera scientifica ma si tratta di qualcosa di più complesso, riarda anche aspetti politici, sociali e culturali. Ci vogliono dei saperi che mettano in evidenza questi aspetti, problemi.

ANTROPOCENE E CRISI CLIMATICA

È importante attuare un cambiamento e questo può esserci se vi è una discussione pubblica. Negli stati uniti esistono dei programmi di studio che si occupano proprio di questo campo che potremmo definire interdisciplinare. L’ IPCC, è un organismo dell’Onu è un gruppo di esperti che si confrontano sui vari cambiamenti climatici, attraverso diversi studi statistici su come è cambiato il clima, affermano che il maggior produttore di cambiamento climatico è stata l’attività dell’uomo ma nonostante le iniziative di contenimento e limitazione c’è ancora molto da fare per avere speranza per un benessere futuro.