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antropolgia , scienze umane, Appunti di Scienze Umane

seire di approfondimenti in ambito umanistico antropologico

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 17/10/2023

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serena-veshi 🇮🇹

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ANTROP DEL 2 900
questi sono antropologi della seconda metà del 900, che ha panorama antropologia vario e articolato; soprattutto ripresa
ottica evoluzionistica ke da spiegazioni complessive dello sviluppo culturale valide x tutta l'umanità.
ritorno a evoluzionismo si può considerare come reazione all' estremo particolarismo dato da FRANZ BOAS ke non offre risposta
all'esigenza
di tracciare linee di sviluppo universali.
VERE GORDON CHILDE
archeologo britannico 1892-1957 origini australiane inizio orientamento neoevoluzionistico: richiama pensiero di Marx e individua la molla
del progresso storico nell’evoluzione del sistema produttivo : modo con cui essere umano procura mezzi x sopravvivenza.
Indica 3 stadi principali dell’evoluzione storica mondiale
1. PALEOLITICO lavorazione della pietra,caccia,raccolta
2. NEOLITICO domesticazione piante -animali + nascita agricoltura/allevamento
3. CIVILTÀ rivoluzione urbana + avvento società complessa stratificata + divisione lavoro +nascita di stato .
LESLIE WHITE
altro esponente imp del neoevoluzionismo; statunitense 1900-1975
CULTURA: sistema integrato articolato in 3 sottosistemi
1. sist. TECNOLOGICO ->strumenti materiali uomo domina e affronta ambiente naturale
2. s.SOCIOLOGICO -> relazioni umane
3. s. IDEOLOGICO -> idee, credenze, creazioni espresse nel linguaggio
sono sistemi che interagiscono tra loro , 1 è + imp con la sua evoluzione pk determina livello di sviluppo di una società.
INNOVAZIONE TECNOLOGICA: consente di sfruttare risorse energetiche modo + efficiente e produttivo dando + sicura e +
lunga vita agli esseri umani.
JULIAN STEWARD
1902-72
non si può elaborare un unici percorso evolutivo dell'umanità segnato da stadi costanti e ricorrenti.
ogni ambiente propone sfide, impone limiti e offre possibilità uniche ai gruppi di umani ke ci vivono.
individua quindi parallelisimi e regolarità nelle culture di religioni del mondo molto distanti geograficamente.
questi sono antropologi della seconda metà del 900, che ha panorama antropologia vario e articolato; soprattutto ripresa
ottica evoluzionistica ke da spiegazioni complessive dello sviluppo culturale valide x tutta l'umanità.
ritorno a evoluzionismo si può considerare come reazione all' estremo particolarismo dato da FRANZ BOAS ke non offre
risposta all'esigenza di tracciare linee di sviluppo universali.
MATERIALISMO CULTURALE E L'ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA
oltre prospettiva neoevoluzionistica altri 2 orientamenti nel secondo 900: 1. SCIENTIFICA-NATURALISTICA 2. UMANISTICA si
tratta del MATERIALISMO NATURALE che vuole conoscere l'uomo quale essere biologico, animale tra gli animali che cerca di
sopravvivere e dell' ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA ke considera uomo essere vivente radicalmente diversi dagli altri pk
capace di riflettere + elaborare livello simbolico di significati e valori.
programma ricerca materialista si richiama alla biologia evolutiva di DARWIN e vuole fornire spiegazione materiale
e scientifica dei comportamenti culturali della specie umana.
x politica, arte, religione, usi e costumi si può dare sempre una spiegazione materiale o funzionale
politica funzione risolvere pacificamente i conflitti
religione aiuta sopportare le fatiche del vivere quotidiano offrendo consolazione e speranza nell'aldilà
tradizioni culturali e artistiche mantengono unito il gruppo che si riconosce in esse.
in questa prospettiva la cultura è legata alla costituzione materiale dell'uomo pk è insieme di risposte degli uomini, nel corso
dell'evoluzione, hanno dato al problema della loro sopravvivenza.
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ANTROP DEL 2 900

questi sono antropologi della seconda metà del 900, che ha panorama antropologia vario e articolato; soprattutto ripresa ottica evoluzionistica ke da spiegazioni complessive dello sviluppo culturale valide x tutta l'umanità. ritorno a evoluzionismo si può considerare come reazione all' estremo particolarismo dato da FRANZ BOAS ke non offre risposta all'esigenza di tracciare linee di sviluppo universali.

VERE GORDON CHILDE

archeologo britannico 1892-1957 origini australiane inizio orientamento neoevoluzionistico: richiama pensiero di Marx e individua la molla del progresso storico nell’evoluzione del sistema produttivo : modo con cui essere umano procura mezzi x sopravvivenza. Indica 3 stadi principali dell’evoluzione storica mondiale

  1. PALEOLITICO lavorazione della pietra,caccia,raccolta
  2. NEOLITICO domesticazione piante -animali + nascita agricoltura/allevamento
  3. CIVILTÀ rivoluzione urbana + avvento società complessa stratificata + divisione lavoro +nascita di stato.

LESLIE WHITE

altro esponente imp del neoevoluzionismo; statunitense 1900- CULTURA: sistema integrato articolato in 3 sottosistemi

  1. sist. TECNOLOGICO ->strumenti materiali uomo domina e affronta ambiente naturale
  2. s.SOCIOLOGICO -> relazioni umane
  3. s. IDEOLOGICO -> idee, credenze, creazioni espresse nel linguaggio sono sistemi che interagiscono tra loro , 1 è + imp con la sua evoluzione pk determina livello di sviluppo di una società. INNOVAZIONE TECNOLOGICA: consente di sfruttare risorse energetiche modo + efficiente e produttivo dando + sicura e + lunga vita agli esseri umani.

JULIAN STEWARD

non si può elaborare un unici percorso evolutivo dell'umanità segnato da stadi costanti e ricorrenti. ogni ambiente propone sfide, impone limiti e offre possibilità uniche ai gruppi di umani ke ci vivono. individua quindi parallelisimi e regolarità nelle culture di religioni del mondo molto distanti geograficamente. questi sono antropologi della seconda metà del 900, che ha panorama antropologia vario e articolato; soprattutto ripresa ottica evoluzionistica ke da spiegazioni complessive dello sviluppo culturale valide x tutta l'umanità. ritorno a evoluzionismo si può considerare come reazione all' estremo particolarismo dato da FRANZ BOAS ke non offre risposta all'esigenza di tracciare linee di sviluppo universali. MATERIALISMO CULTURALE E L'ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA oltre prospettiva neoevoluzionistica altri 2 orientamenti nel secondo 900: 1. SCIENTIFICA-NATURALISTICA 2. UMANISTICA si tratta del MATERIALISMO NATURALE che vuole conoscere l'uomo quale essere biologico, animale tra gli animali che cerca di sopravvivere e dell' ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA ke considera uomo essere vivente radicalmente diversi dagli altri pk capace di riflettere + elaborare livello simbolico di significati e valori. programma ricerca materialista si richiama alla biologia evolutiva di DARWIN e vuole fornire spiegazione materiale e scientifica dei comportamenti culturali della specie umana. x politica, arte, religione, usi e costumi si può dare sempre una spiegazione materiale o funzionale politica funzione risolvere pacificamente i conflitti religione aiuta sopportare le fatiche del vivere quotidiano offrendo consolazione e speranza nell'aldilà tradizioni culturali e artistiche mantengono unito il gruppo che si riconosce in esse. in questa prospettiva la cultura è legata alla costituzione materiale dell'uomo pk è insieme di risposte degli uomini, nel corso dell'evoluzione, hanno dato al problema della loro sopravvivenza.

MARVIN HARRIS antropologo statunitense uno dei + significativi esponenti di questa tradizione. PROSPETTIVA INTERPRETATIVA programma di ricerca interpretativo è + vicino al sapere filosofico e letterario; gli antropologi che si richiamano a questa impostazione non cercano di elaborare grandi spiegazioni o scoprire leggi generali dell'evoluzione culturale. ogni cultura è un mondo a sè che si può descrivere ed interpretare ma non spiegare. lavoro interpretativo cerca di porre alla luce i significati dei comportamenti culturali cogliendoli in riferimento assumendo una prospettiva interna dei protagonisti della cultura in cui si manifestano: CLIFFORD GEERTZ maggiore esponente di questo indirizzo.

MARVIN HARRIS

principale esponente materialismo culturale: indirizzo teorico che fonda harris che attinge a darwin,marx, comportamentismo e da MALTHUS e spiega la cultura come insieme di risposte umane alle sfide che l'ambiente lancia. MALTHUS studioso inglese, legge di malthus secondi cui mentre la popolazione cresce in progressione geometrica ovvero raddoppia 2,4,8,16, , le risorse crescono in progressione aritmetica cioè aggiungendo sempre la stessa unità 1,2,3,4. da questo derivano squlibrio perenna tra popolazione e risorse disponibili. VISIONE NATURALISTICA dell' HOMO SAPIENS è ciò che lega il materialismo culturale alle prospettive citate. è una visione che deriva da scienze biologiche e psicologiche : essere umano visto come insieme di bisogni, pulsioni e tendenze comportamentali geneticamente prestabiliti: sesso, fame, sete, sonno , bisogno di cure affettive ecc. come tutti i viventi lotta x la sopravvivenza con mezzi fisici limitati ma hanno una dote in + rispetto gli animali: l'intelligenza. principale strumento a disposizione dell'homo sapiens x la sopravvivenza : cultura -> insieme di risposte umane alle sfide lanciate dall'ambiente; permette di ottimizzare rapporto costi-benefici + scegliere il percorso che fa sprecare meno energie x incrementare salute e benessere.

CLIFFORD GEERTZ

1973 pubblicazione raccolta saggi di c. -> "INTERPRETAZIONE DI CULTURE" ; evento imp x storia antropologia contemporanea pk il volume accanto a resoconti etnografici sulle società di BALI e GIAVA presenta dei testi in cui si da una SISTEMAZIONE TEORICA ALL'APPROCCIO INTERPRETATIVO di cui geertz è il maestro. etnografia x g: non coincide semplicemente con insieme di tecniche e procedure tracui intervistare gli informatori, osservare ecc, l'essenza dell'impresa etnografia risiede nello sforzo intellettuale che richiede l'interpretazione dei fenomeni osservati; questo sta alla base di una DESCRIZIONE ETNOGRAFICA DENSA= densità= caratteristica fondamentale della descrizione etnografica; essa è densa quando è consapevole che i dati raccolti sono le interpretazioni che l'antropologo fornisce delle interpretazione di altri. APPROCCIO INTERPRETATIVO: in antrop è il programma di ricerca che si propone di comprendere dall'interno le culture e che ritiene ogni cultura un mondo a se che può essere descritto e interpretato ma non spiegato. testimonianze, storie di vita, interviste sono interpretazioni che gli individui offrono che l'antropologo a sua volta elabora dal proprio pov. g. non crede sia possibil e separare l'esposizione dei fatti veri dalla loro rielaborazione soggettiva. la pluralità dei pov in una descrizione densa non è un limite alla etnografia x g; l'intreccio tra le interpretazioni danno il senso della complessità e varietà del mondo umano. etnograifa-> narrazione scritta l'antropologo x g è in primo luogo un conservatore di significati. g ammette che uomo=animale culturale ma x lui non esistono elementi culturali universali uniformi x tutte le culture. essere umano: animale molto vario dato dalla diversità culturale dovuta dalla diversità degli ambienti; x g etnografia=

grz a internet si condividono in tempo reale info ke derivano da + zone del mondo; questo contribuisce ad alimentare la presa di coscienza dei problemi ke la globalizzazione stessa comporta sia in ambito politico che ambientale. di questi problemi globali a partire dalla seconda metà del 900 si occupano organismi internazionale like ONU: org mondiale delle nazioni unite ke ha intento di garantire pace e cooperazione internazionale o OMC: org mondiale del commercio ke regolamenta relazioni commerciali tra stati o la FAO: org x alimentazione della poplazione mondiale. FENOMENO DELL'INDIGENIZZAZIONE, LIMITE DELLA GLOBALIZZAZIONE all'occhio attento dell'antropologo si offre non solo l'immagine della "potenza " della globalizzazione ma anche i suoi limiti riscontrabili ad es nel fenomeno dell'indigenizzazione, una modificazione operata da parte di culture indigene, di un comportamento culturale ke viene adattato agli usi locali. allo sguardo attento dell'antropologo di professione si rivela una tensione permanente tra il globale e il locale, tra l'occidentalizzazione del mondo e le resistenze indigene. i flussi culturali locali globali non si impongono ovunque allo stesso modo sulle pop locali ma subiscono da queste ultime un processo di traduzione e reinterpretazione ke gli antropologi statunitensi MARSHALL SAHALINS E ARJUN APPADURAI hanno definito indigenizzazione. es di questo fenomeno è la cocacol, bevanda globalizzata x eccellenza. in popolazioni kenyane vemgono utilizzate come beni rituali in occasione dei matrimoni; messico deposta ai piedi statue dei santi come offerta; antropologo italiano UGO FABIETTI cita altro caso interessante di inteegrazioneindigena di un marchio occidentale nel Camerun nei funerali di personaggi imp celebrati con grande solennità, i tradizionali parasole sono di marca di birra GUINNES. gli antrpologi hanno individuato in realtà extraeuropee dagli anni ottanta del 900 in EU fenomeni diversi tra loro ma ke hanno in comunela rivincita del locale sul globale. riscoperta quindi di tradizioni culturali e religiose locali. uno dei primi autori ad analizzare i contesti sociali metropolitani con gli strumenti dell'indagine etnografica e antropologica è MARC AUGE' il quae pone anche una analisi ai nom luoghi della contemporaneità.

INDAGINE NON LUOGHI, MARC AUGE'

svolta alla sua carriera con ricerca all'interno della metropolitana di parigi. x capire i comportamenti umani nella metro ha usato il metodo dell'antropologia culturale: osservazione diretta sul campo dove il soggetto dell'indagine è immerso nella realtà che studia e partecipe di essa. oltre alla pubblicazione del resoconto dell'analisi alla metro pubblica una trilogia tra cui non-luoghi ke ha suscitato vero dibattito tra studiosi contemporanei ke volevano verificare la tenuta della teoria elaborata da augè. presupposto analisi di augè: urbanizzazione del mondo contemporaneo dove non esiste + soluzione di continuità tra una città e l'altra. nel mondo surmoderno termine di augè che preferisce a postmoderno, la distinzione del territorio non è più tra città e campagna, tra selvaggio e civilizzato ma tra LUOGHI: spazi di residenza stabile con una storia alle spalle che favoriscono le relazioni tra persone e danno una identità a chi ci abita e i NON-LUOGHI:spazi tipici de mondo contemporaneo adibiti al commercio , al trasporto e al commercio che non hanno un' identità e una storia e non producono relazioni durevoli tra gli individui coinvolti; sono uguali dappertutto e in un certo senso rimpiccioliscono il mondo. METODO ETNOGRAFICO APPLICATO ALL'ANALISI DEI MEDIA l'analisi dei media si avvale del metodo etnografico: È un metodo scientifico di tipo qualitativo, usato in Sociologia, Antropologia, Pedagogia, ecc., in cui si privilegia l'analisi del micro-contesto; il presupposto è che un fenomeno può essere compreso solo studiandolo nel suo contesto naturale. da quando si è compreso che i mas media sono gli autentici protettori e trasmettitori di cultura in senso antropologico nonchè i veri e propri agenti di socializzazione. il metodo etnografico applicato alla loro analisi ha rinnovato gli studi in questo settore e ha permesso scoperte imp. AUDIENCE STUDIES: filone di ricerca sul pubblico radiotelevisivo ke utilizza il metodo etnografico qualitativo e si propone di ottenere una conoscenza + precisa rispetto a quella fornita dai dati quantitativi delle rivelazioni di ascolti. sono sconsigliati in questi casi gli studi in laboratorio e invece sono preferiti metodi come quello etnografico pk sono indirizzati alla rilevazione degli aspetti qualitativi; i + efficaci sono:

-l'analisi del contenuto dei programmi (indagine desk ok condotta a tavolino) -focus group :interviste di gruppo a 6-10 persone a cui si chiede di dibattere con pareri spontanei -osservazione dei comportamenti -resoconti individuali dove gli interpellati descrivono le emozioni suscitate dai programmi. l'obbiettivo di queste indagini è raccogliere testimonianze sulle preferenze degli spettatori. sul ruolo che occupano i media nella loro vita. l'etnografo dei media si pone di fronte alla giornata tipo televisiva trattandola come unico testo la cui trama è costituita da + narrazioni.0 l'approccio etnografico ai media ha dimostrato che sulla comunicazione di massa non è possibile generalizzare: non esiste un pubblico televisivo o un utente medio , ma tanti pubblici e tanti spettatori con modalità diverse di ricezione.