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scienze umane scienze umane, Appunti di Scienze Umane

scienze umaneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 14/01/2020

vegeta-principe-dei-
vegeta-principe-dei- 🇮🇹

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1
Originariamente il termine “competenza” era limitato all’ ambito giuridico e indicava il campo
d’applicazione dell’esercizio di un’azione da parte di una persona autorevole. All’ interno dell’ambito
disciplinare invece il termine acquisisce un significato proprio.
Dunque per competenza si intende la capacità di realizzare con efficacia un compito, non è quindi una
semplice disposizione a conoscere.
2
Dewey vuole dimostrare la superiorità della democrazia rispetto alle altre forme sociali in quanto si fonda
sulla libera iterazione tra i gruppi sociali. Affinchè essa si realizzi è necessario che vi sia un adattamento dei
comportamenti e abitudini sociali tra i diversi gruppi. Per questo motivo l’educazione è preposta alla
democratizzazione della società per evitare il rischio di una deriva autoritaria.
3
La valutazione degli apprendimenti assume un duplice ruolo: certificazione di quanto appreso e regolazione
dell’attività didattica. In base a quest’ ultimo compito la valutazione consente di ottenere informazioni
relative all’esito di un processo complesso come quello d’insegnamento-apprendimento e di poterlo
adeguare. Attraverso l’attività di valutazione è possibile promuovere opportunità formative e di
apprendimenti: valutazione iniziale, v. in itinere , v. finale. la valutazione iniziale è volta attraverso la
somministrazione di prove di ingresso, consente di accertare il processo di determinati prerequisiti. La v. in
itinere svolta attraverso la somministrazione di prove di verifica, consente un monitoraggio degli
apprendimenti degli allievi. La v. finale svolta con cadenza quadrimestrale consente di individuare in che
misura gli obbiettivi sono stati raggiunti e certificare le competenze acquisite.
4
Per Bruner ha il compito di promuovere nel modo più efficace l’apprendimento. Le discipline vengono
concepite da Bruner come un’insieme ordinato e coerente di conoscenze e non come semplice oggetto di
nozioni. Per questo introduce il concetto di curriculum a spirale il cui movimento parte da un approccio
intuitivo alla conoscenza per proseguire con cilici approfondimenti. Ciò permette all’allievo di comprendere
le idee di base connesse alle varie discipline.
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Originariamente il termine “competenza” era limitato all’ ambito giuridico e indicava il campo d’applicazione dell’esercizio di un’azione da parte di una persona autorevole. All’ interno dell’ambito disciplinare invece il termine acquisisce un significato proprio. Dunque per competenza si intende la capacità di realizzare con efficacia un compito, non è quindi una semplice disposizione a conoscere. 2 Dewey vuole dimostrare la superiorità della democrazia rispetto alle altre forme sociali in quanto si fonda sulla libera iterazione tra i gruppi sociali. Affinchè essa si realizzi è necessario che vi sia un adattamento dei comportamenti e abitudini sociali tra i diversi gruppi. Per questo motivo l’educazione è preposta alla democratizzazione della società per evitare il rischio di una deriva autoritaria. 3 La valutazione degli apprendimenti assume un duplice ruolo: certificazione di quanto appreso e regolazione dell’attività didattica. In base a quest’ ultimo compito la valutazione consente di ottenere informazioni relative all’esito di un processo complesso come quello d’insegnamento-apprendimento e di poterlo adeguare. Attraverso l’attività di valutazione è possibile promuovere opportunità formative e di apprendimenti: valutazione iniziale, v. in itinere , v. finale. la valutazione iniziale è volta attraverso la somministrazione di prove di ingresso, consente di accertare il processo di determinati prerequisiti. La v. in itinere svolta attraverso la somministrazione di prove di verifica, consente un monitoraggio degli apprendimenti degli allievi. La v. finale svolta con cadenza quadrimestrale consente di individuare in che misura gli obbiettivi sono stati raggiunti e certificare le competenze acquisite. 4 Per Bruner ha il compito di promuovere nel modo più efficace l’apprendimento. Le discipline vengono concepite da Bruner come un’insieme ordinato e coerente di conoscenze e non come semplice oggetto di nozioni. Per questo introduce il concetto di curriculum a spirale il cui movimento parte da un approccio intuitivo alla conoscenza per proseguire con cilici approfondimenti. Ciò permette all’allievo di comprendere le idee di base connesse alle varie discipline.

Le finalità dei sistemi d'istruzione in Europa

PRIMA PARTE Il candidato, avvalendosi anche della lettura e dell'analisi dei documenti riportati, illustri le sue considerazioni sulla funzione e il ruolo dei sistemi scolastici in Italia e in Europa nell'attuale contesto socio-culturale

Nonostante facciamo parte di un'unica nazione e quindi ogni stato dovrebbe avere gli

stessi “privilegi” doveri e possibilità, non è così.

Di questo discorso ne fa parte anche il sistema scolastico che in Italia è in contraddizione

con gli altri stati europei, come la Finlandia, ove le famiglie sono culturalmente attrezzate il

che permette di avere un “tempo scuola” più ridotto(T. De Mauro, La cultura degli italiani,

Laterza, Bari 2004).

Un secondo punto di dissociazione riguarda il criterio di voti. In alcuni paesi europei sono

presenti le scuole straineriane il cui obbiettivo è formare individualità libere coltivando le

potenzialità di ciascun bambino nel rispetto dei suoi tempi di evoluzione fisica e interiore;

in questo tipo di educazione corpo, anima e spirito hanno pari dignità.

In Italia invece il criterio di valutazione è molto generalizzato in quanto permette una

valutazione basata esclusivamente sul calcolo matematico. In questo modo gli studenti son

identificati non dalle loro capacità ma come un numero. Ciò non li stimola ma li sopprime

perché il loro impegno no sarà più dovuto dal desiderio di acquisire competenze e

apprendere, ma di memorizzare una serie di concetti che verranno dimenticati subito

dopo il compito in classe.

Grazie alla sperimentazione di nuovi tipi di insegnamento il nostro contesto culturale stà

lentamente migliorando, ma non basta. Secondo alcuni dati solo il 38% delle famiglie

italiane possiede un computer e solo il 20% acquista libri non scolastici (T. De Mauro, La

cultura degli italiani, Laterza, Bari 2004), e molti ragazzi lasciano gli studi e lo stato non è n

grado di valorizzare lo studio come colonna fondamentale per l’integrazione all’interno

della comunità, cosa fatta già dagli altri stati.

Per concludere le lacune dello stato italiano sono ben visibili campo sia culturale che

tecnologico ecc.; quindi, quanto tempo ancora impiegherà l’Italia per arrivare a livello degli

altri stati europei?