









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
riassunti con immagini, ben dettagliato
Tipologia: Dispense
1 / 16
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Quando parliamo di cibo intendiamo qualsiasi materiale che contenga dei nutrienti. Esempi di nutrienti sono i carboidrati, le proteine e i lipidi. Durante la digestione, le macromolecole biologiche vengono demolite e ridotte alle loro subunità costituenti, che poi l’organismo può utilizzare può costruire altre macromolecole. Queste subunità variano a seconda della macromolecola di partenza:
Vengono definiti NUTRIENTI ESSENZIALI alcuni nutrienti di cui l’organismo ha bisogno, ma che non è in grado di sintetizzare e che quindi bisogna assumerli mediante la dieta. Si dividono in quattro categorie:
fondamentali per la digestione, ma che si trovano al di fuori del canale alimentare e sono indicati come organi accessori. Il vantaggio nell’ avere un canale alimentare completo è che processi chimici e fisici differenti sono confinati in compartimenti diversi e possono lavorare indipendentemente gli uni dagli altri. Un altro vantaggio è che grazie al flusso del cibo e delle scorie, che procede un’unica direzione, i materiali possono essere ingeriti e digeriti senza interruzione. Particolarmente specializzato é lo STOMACO DEI RUMINANTI , che posseggono una dieta piena di cellulosa. La caratteristica dei ruminanti è proprio la capacità di sfruttare la cellulosa grazie a una combinazione di strutture anatomiche specializzate e di relazioni simbiotiche con batteri e protisti unicellulari. Lo stomaco dei ruminanti è diviso in quattro camere chiamate:
**- rumine
Per DIGESTIONE MECCANICA si intende l’insieme di processi che riducono i bocconi di cibo in pezzi sempre più piccoli. A questi processi contribuiscono la masticazione e il continuo rimescolamento grazie alle contrazioni involontarie della muscolatura liscia, che genera un fenomeno chiamato peristalsi. La digestione meccanica accresce l’area superficiale del cibo e lo riduce in una pappetta più facilmente attaccabile dagli enzimi digestivi. Questi ultimi sono responsabili della DIGESTIONE CHIMICA , ovvero l’insieme di modificazioni chimiche che demoliscono i nutrienti. Man Mano che il cibo si sposta lungo i diversi compartimenti del canale alimentare, hanno le seguenti trasformazioni chimiche:
La deglutizione stimola per via riflessa un’ondata di contrazioni involontarie della muscolatura liscia che riveste la parte dell’esofago, dette contrazioni peristaltiche ; grazie ad esse il bolo raggiunge il fondo dell’esofago. Lo STOMACO è un organo cavo caratterizzato da una tonaca muscolare molto sviluppata e organizzata in tre strati. Alle estremità sono presenti due valvole a forma di anello, costituiti da musculatura lisci, denominati sfinteri : lo sfinteresuperiore chimato, cardias , che connette l’esofago allo stomaco, quello inferiore, il piloro , connette stomaco e intestino, mentre quelo anale , che connette l’intestino con l’esterno. L’altra funzione fondamentale dello stomaco è la digestione chimica, in particolare delle proteine, che verrà successivamente completata nell’intestino. La superficie interna dello stomaco è punteggiata da avvallamenti, chiamati fossette gastriche , in cui si trovano 4 tipi di cellule:
Le funzioni del fegato sono innumerevoli. Particolarmente importante è il ruolo del fegato nel metabolismo dei lipidi , utilizzati nella sintesi delle lipoproteine (parte interna idrofila , parte esterna idrofobica ). Esse trasportano colesterolo e trigliceridi e sono classificati in 3 categorie:
- proteine ad alta densità , rimuovono il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo portano al fegato ; viene indicato come “colesterolo buono”. Esse presentano il 50% di proteine. ( HDL ) - proteine a bassa densità , trasportano colesterolo nella circolazione sanguigna e sono pertanto definite “colesterolo cattivo”, in quanto accrescono la quantità di colesterolo nel sangue. Vanno a costituire all'interno dei vasi sanguigni delle placce ateroscleriche , provocando delle ostruzioni. Composte dal 75% di lipidi. ( LDL ) - proteine a bassissima densità , trasportano i trigliceridi dal fegato ai vari tessuti del corpo. Contengono il 90% di lipidi. ( VLDL ). Il fegato ha anche un’importante funzione nella regolazione della glicemia; quando viene stimolato dall’ insulina prodotta pancreas, infatti esso preleva il glucosio presente nel sangue e lo utilizza per sintetizzare il glicogeno; quando invece la glicemia è troppo bassa, la stimolazione dell’insulina cessa e interviene il glucagone , che induce la demolizione del glicogeno e il rilascio di glucosio nel sangue. Il fegato è anche importante per il metabolismo delle proteine. Dagli amminoacidi viene estratto il gruppo amminico che viene convertito in urea e successivamente eliminato mediante le urine. Lo scheletro carbonioso che rimane dell’amminoacido serve per creare l’ATP. Il fegato produce due importanti proteine:
chimo, per la digestione dei grassi. Quando l’intestino tenue è vuoto, lo sfintere allo sbocco del duodeno si chiude e la bile fluisce nel dotto cistico verso la cistifellea, dove viene immagazzinata. Il PANCREAS , ha una forma allungata, con un’estremità (testa) più voluminosa dell’altra (coda), ed è disposto quasi orizzontalmente dietro al fegato e allo stomaco. Al suo interno presenta due componenti ghiandolari: una a secrezione endocrina e l’altra a secrezione esocrina. Il pancreas è costituito da raggruppamenti di cellule epiteliali ghiandolari organizzate in acini , che costituiscono la parte esocrina dell’organo: secernono gli enzimi digestivi in forma inattiva in seguito alla formazione della colecistochinina, un ormone prodotto dal duodeno. Inoltre, il pancreas esocrino secerne un liquido ricco di bicarbonato di sodio in risposta a un altro ormone prodotto dal duodeno: la secretina. Il secreto del pancreas esocrino è detto succo pancreatico , esso entra nel dotto pancreatico che lo immette nel duodeno. Invece la componente endocrina produce ormoni che vengono immessi nel sangue e trasportati negli organi bersaglio. Nel pancreas tale componente è costituita dalle isole di Langherans , aggregati di cellule che producono diversi ormoni: cellule-alfa glucagone funzione ipoglicemizzante cellule-beta insulina // ipoglicemizzante cellule-gamma somatostatina inibisce la produzione di insulina e glucagone, inoltre ha funzione di neurotrasmettitore PP-cells peptide pancreatico funzione di motilità intestinale (permette la peristalsi) e di svoltamento gastrico
Nell’intestino è presente il succo enterico, secreto dalle ghiandole intestinali è un liquido acquoso,limpido e giallognolo, leggermente alcalino per la presenza di ione bicarbonato inoltre, produce degli enzimi, come:
- maltasi , enzima idrolitico del maltosio; - saccasi , enzima idrolitico del saccarosio; - lattasi , enzima idrolitico del lattosio (glucosio+galattosio). Alcuni individui perdono la capacità di scindere il lattosio, di conseguenza portano la molecola non scissa all’interno dell’intestino crasso, dove il microbiota intestinale fa difficoltà a digerirlo, provocando all'individuo flatulenza, crampi addominali. Questa complicanza prende il nome di intolleranza al lattosio. Nell’intestino tenue, l’acqua e i nutrienti prodotti dalla digestione, vengono assorbiti dalle cellule epiteliali che rivestono la parete interna dell’intestino tenue e poi immessi nel circolo sanguigno. L’intestino tenue è un organo cavo. La tonaca mucosa è sollevata in un gran numero di pieghe, le pliche intestinali , ognuna delle quali è a sua volta ripiegata in numerose estroflessioni, denominate villi. A loro volta, le cellule che rivestono i villi presentano in corrispondenza della superficie apicale, microscopiche proiezioni denominate microvilli , orientate verso il lume dell’organo. Grazie a queste specializzazioni anatomiche, l’epitelio ha una maggiore estensione, facilitando i processi di assorbimento. L’efficienza dell’assorbimento è data anche dalla presenza all’interno di ogni villo un vaso linfatico, detto vaso chilifero , permettendo alle cellule della mucosa intestinale di passare velocemente agli altri sistemi corporei deputati al trasporto di sostanze. La tonaca mucosa (epitelio colonnare semplice) contiene: ● enterociti , cellule con microvilli che digeriscono il chimo e assorbono i nutrienti; ● cellule caliciformi mucipare , secernenti muco alcalino. ● cellule di Paneth , la cui funzione è quella di produrre enzimi che rappresentano una prima difesa dell'organismo contro eventuali batteri che transitano lungo l'apparato gastrointestinale. Nello spessore della mucosa sono inserite le ghiandole intestinali, secernenti succo enterico. Le ghiandole intestinali hanno anche funzione endocrina: ● le cellule S secernono secretina; ● le cellule CCK secernono colecistochinina (CCK); ● le cellule K secernono peptide inibitore gastrico. La tonaca sottomucosa del duodeno contiene le ghiandole duodenali, che secernono muco alcalino. Strutture dell’intestino tenue che aumentano la superficie/capacità di assorbimento: ● pieghe circolari , creste della mucosa/sottomucosa; ● villi , proiezioni digitiformi della mucosa; ● microvilli , sulla superficie degli enterociti.
La digestione meccanica all’interno dell’intestino tenue è permessa, grazie a due movimenti , che contribuiscono alla sua motilità:
Squilibri delle comunità batteriche intestinali sono associati a disturbi che inducono malattie infiammatorie dell’intestino, cancro, obesità e diabete. Le varie fasi della digestione sono coordinate da un duplice controllo: ormonale e nervoso. Le attività digestive avvengono in tre fasi, in parte contemporanee.