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anatomia umana apparato scheletrico
Tipologia: Dispense
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2 Osso Frontale
L'osso sfenoide è un osso impari e mediano la cui forma ricorda quella di una farfalla. Costituisce parte della base cranica ma entra anche nella costituzione della volta cranica (neurocranio). Alcune parti che lo costituiscono contribuiscono alla formazione delle pareti delle cavità nasali e orbitarie. Lo sfenoide è diviso in varie parti:
Figura 3 Osso Sfenoide
L’osso etmoide si trova davanti dello sfenoide, al di sotto e al di dietro dell’osso frontale. Una piccola parte dell’osso etmoide entra nella costituzione della base cranica, una parte maggiore delimita le cavità orbitarie e quelle nasali. L’osso etmoide è formato da una lamina sagittale mediana, che si incrocia perpendicolarmente, in vicinanza della sua estremità superiore, con una lamina orizzontale dalla quale sporgono da due masse laterali che appaiono come appese alle estremità laterali della lamina orizzontale. Le masse laterali sono dette anche labirinti etmoidali e sono interposte tra le cavità nasali e le cavità orbitarie. Hanno una costituzione fragile perchè sono formate da lamine sottili che individuano un insieme di piccole cavità, le cellule etmoidali, che comunicano con le cavità nasali.
Figura 4 Osso Etmoide
L' osso temporale è un osso pari che prende parte alla formazione della base cranica e delle pareti laterali della volta (neurocranio). È situato anteriormente all’osso occipitale, posteriormente alla grande ala dello sfenoide e inferiormente all’osso parietale. L’osso parietale è formato da varie porzioni:
Figura 6 Osso Occipitale
Figura 7 Osso Lacrimale
Il vomere è una lamina impari e mediana, disposta sagittalmente nella compagine del setto nasale. Ha forma quadrangolare con due facce, destra e sinistra e quattro margini. Le facce sono piane con alcuni solchi vascolari e nervosi. Il margine superiore corrisponde alla faccia inferiore del corpo dello sfenoide e si sdoppia nelle cosiddette ali del vomere che comprendono il rostro sfenoidale. Il margine inferiore è orizzontale e si articola con la cresta nasale formata dai margini mediali dei processi palatini delle due ossa mascellari e delle parti orizzontali delle due ossa palatine. Il margine anteriore è obliquo in basso e in avanti; anch’esso si sdoppia per accogliere la lamina perpendicolare dell’etmoide. Il margine posteriore è libero.
Figura 8 Vomere
L' osso zigomatico è un osso pari di forma quadrangolare che si trova lateralmente al mascellare, al di sotto dell'osso frontale, davanti al temporale e della grande ala dello sfenoide. Riunendosi con il processo zigomatico dell'osso temporale forma l'arcata zigomatica che rappresenta un ponte di connessione tra la scatola cranica e il massiccio facciale.
Presenta due facce, quattro margini (due superiori e due inferiori) e quattro angoli. La faccia laterale o malare è liscia e convessa. La faccia mediale o temporale è concava e concorre a delimitare le fosse temporale e infratemporale. Il margine antero-inferiore si articola con il processo zigomatico dell'osso mascellare. Il margine postero-inferiore si fa ascendente in dietro per continuare con il margine inferiore del processo zigomatico del temporale. Il margine antero-superiore od orbitario, concavo e smusso, delimita lateralmente e inferiormente l'apertura anteriore dell'orbita. Il margine postero-superiore o temporale dell'osso zigomatico è incurvato a S e delimita la fossa temporale, dando anche attacco all'aponeurosi temporale; nella sua parte postero inferiore esso si pone in giunzione con il processo zigomatico dell'osso temporale.
Figura 9 Osso Zigomatico
L' osso mascellare è un osso pari che delimita le cavità orbitarie, le cavità nasali e la cavità buccale, entrando anche nella composizione della fossa infratemporale. Le due ossa mascellari si riuniscono in avanti, sotto l’apertura anteriore delle cavità nasali. Nell’insieme, l’osso mascellare si trova al di sotto del frontale, del lacrimale e del labirinto etmoidale, medialmente all’osso zigomatico, lateralmente all’osso palatino e al cornetto inferiore, anteriormente al processo pterigoideo dello sfenoide. Si considerano in ciascun osso mascellare un corpo e quattro processi detti:
La mandibola è un osso impari, mediano e simmetrico, ha la forma di ferro di cavallo. La mandibola si articola con l’osso temporale e accoglie, nell’arcata alveolare, i denti inferiori. È formata da un corpo con la concavità posteriore e da due rami che fanno seguito all’estremità posteriore del corpo. Il corpo della mandibola presenta una faccia esterna, una interna, un margine inferiore o base ed uno posteriore; quest’ultimo costituisce il processo alveolare. La faccia esterna del processo alveolare presenta una serie di rilievi, i gioghi alveolari, analoghi a quelli descritti nel processo alveolare dell’osso mascellare. I rami mandibolari si distaccano dalle estremità posteriori del corpo e risalgono formando con questo un angolo ottuso. La faccia esterna è piana e presenta alcune rugosità per l’inserzione del muscolo massetere. La faccia interna presenta anch’essa qualche rilievo per l’inserzione del muscolo pterigoideo interno. Nel suo mezzo si trova il foro mandibolare che immette nel canale mandibolare; il foro è delimitato medialmente da una spina aguzza, la lingula mandibolare, su cui prende attacco il legamento sfeno-mandibolare dell’articolazione temporo-mandibolare. Il margine inferiore del ramo è la diretta continuazione del margine inferiore del corpo; in corrispondenza dell’angolo della mandibola esso continua nel margine posteriore, tozzo e rugoso, che risale fino al condilo. Il margine superiore del ramo mandibolare presenta due distinti rilievi tra loro separati dall’incisura della mandibola, a concavità superiore. Tali rilievi sono il processo coronoideo anteriormente e il processo condiloideo o condilo, posteriormente. Il processo coronoideo, sottile, ha forma triangolare con l’apice volto in alto; dà inserzione al muscolo temporale. Il condilo della mandibola è un processo articolare formato da una testa e da un collo. La testa, su cui si trova la superficie articolare, ha forma ellissoidale, con l’asse maggiore diretto in dietro e medialmente; il collo del condilo è ristretto e presenta, nella sua faccia mediale, una fossetta per l’inserzione del muscolo pterigoideo esterno. Il margine anteriore del ramo è compreso tra l’ultimo dente molare e la base del processo coronoideo; il suo tratto iniziale, dietro l’ultimo dente molare, è denominato lembo alveolare retro dentale. Sopra il lembo retro dentale, il margine anteriore della mandibola è formato da un labbro esterno e da uno interno, tra i quali vi è una doccia che prosegue inferiormente e all’esterno nel solco buccinatorio compreso tra la linea obliqua esterna e la cresta temporale.
Figura 10 Mandibola
Le vertebre cervicali sono 7 e hanno caratteristiche comuni che consentono di distinguerle da altre vertebre dalla colonna. Di queste:
Vertebre Toraciche
Le 5 vertebre lombari hanno un notevole volume del corpo e una caratteristica forma dei processi spinosi. I pedundoli sono voluminosi, con incisure inferiori più accentuate di quelle superiori. Dai peduncoli e dalla parte contigua del corpo e delle masse apofisarie si distaccano i processi costiformi, robuste lamine ossee che si dirigono in fuori. Dietro il processo costiforme si trovano, l’uno al di sopra dell’altro, il processo mammillare e il processo accessorio. I processi articolari sono verticali e le loro faccette articolari, sono orientate nel piano sagittale; quelle superiori hanno superficie concava, quelle inferiori hanno superficie convessa. Le lamine vertebrali sono spesse e più alte che larghe. I processi spinosi sono tozzi e molto robusti, sono rivolti orizzontalmente e in dietro. Il foro vertebrale è stretto e di forma triangolare.
Figura 12 Vertebre Lombari
L'osso sacro è un unico osso derivante dalla fusione di cinque segmenti primitivi (vertebre sacrali). L’osso scaro si trova di seguito al segmento lombare della colonna vertebrale; assieme al coccige e alle due ossa dell’anca forma il bacino. Il sacro ha la forma di una piramide quadrangolare con base in alto e apice in basso. Nell’osso sacro si considerano una faccia anteriore, una posteriore, due laterali, una base (in alto) e un apice (in basso). La faccia anteriore è concava e volge in avanti e in basso; presenta, nella sua parte di mezzo, quattro linee trasversali che indicano la saldatura (sinostosi) tra i corpi delle cinque primitive vertebre sacrali. A lato delle linee di sinostosi si trovano quattro paia di fori sacrali anteriori che immettono nel canale sacrale e lasciano passare i rami anteriori dei nervi spinali sacrali. I fori sacrali anteriori si costituiscono per la fusione di parti ossee corrispondenti ai processi costiformi delle vertebre lombari; anteriormente ad essi si trovano delle docce in cui decorrono i nervi. La faccia posteriore è convessa e accidentata; sulla linea mediana presenta la cresta sacrale media che deriva dalla fusione dei processi spinosi delle primitive vertebre sacrali. A lato della cresta sacrale media si trovano due docce formate dalla fusione delle primitive lamine vertebrali. Negli ultimi segmenti sacrali, tuttavia, manca la porzione laminare delle vertebre, così che la cresta sacrale media e le due docce che le stanno a lato non risultano presenti; il canale sacrale viene a trovarsi perciò aperto dorsalmente; questa apertura prende il nome di hiatus sacrale. Lateralmente alle docce che si trovano di fianco alla cresta sacrale media, si notano una serie di tubercoli sulla cui linea si trovano, in corrispondenza della base, i processi articolari della 1a^ vertebra sacrale. Le due file di tubercoli formano le creste sacrali articolari o intermedie che, in basso, terminano con un’acuta sporgenza, il corno sacrale; le creste si formano per la fusione dei processi articolari delle vertebre sacrali. A lato delle creste articolari si trovano quattro paia di fori sacrali posteriori, più piccoli di quelli anteriori, che danno passaggio ai rami posteriori dei nervi spinali sacrali. All’esterno della linea dei fori sacrali si trovano due serie di rilievi che provengono dalla fusione dei processi mammillari e accessori delle vertebre primitive e costituiscono le creste sacrali laterali.Le facce laterali sono slargate in alto dove c’è la superficie articolare per l’osso dell’anca, la faccetta auricolare; dietro questa c’è una superficie irregolare su cui si impiantano numerosi legamenti, la tuberosità sacrale. La faccetta auricolare e la tuberosità sacrale corrispondono ai primi due segmenti sacrali; al di sotto di questi le facce laterali si fanno via via più ristrette. La base è in rapporto con la 5a^ vertebra lombare, formando un angolo a convessità anteriore che è denominato promontorio. Presenta, nel mezzo, una superficie ovale, con il maggior diametro trasversale e si articola con il corpo della 5a^ vertebra lombare. Dietro tale superficie c’è l’orifizio superiore del canale sacrale, di forma triangolare; esso è limitato posteriormente dalle lamine del processo spinoso della 1 a^ vertebra sacrale. Lateralmente all’imbocco del canale sacrale si trovano i processi articolari superiori della 1a^ vertebra sacrale, le cui faccette articolari sono rivolte postero-medialmente. Ai lati della superficie articolare per il corpo della 5a^ vertebra lombare, ci sono due superfici lisce, di forma triangolare, con la base esterna; sono queste le ali del sacro, divise dalla faccia anteriore per mezzo di un margine ottuso che rappresenta il prolungamento sacrale della linea terminale dell’osso dell’anca. L’apice presenta una faccetta ellittica che si articola con la base del coccige. Il canale sacrale, triangolare in alto e appiattito in basso, termina con un’apertura inferiore, lo hiatus sacrale che, per il mancato sviluppo delle lamine, si osserva sulla faccia dorsale degli ultimi due segmenti sacrali. Ai lati del canale sacrale, in corrispondenza del piano di congiunzione dei diversi segmenti, partono quattro brevi canali, i fori intervertebrali, che si biforcano presto per far capo ai fori sacrali anteriori e posteriori del corrispondente livello.
L’osso dell’anca è un osso voluminoso, piatto, pari e simmetrico. L’osso dell’anca si forma dalla fusione di tre abbozzi ossei:
Le coste (o costole) sono segmenti scheletrici formati da una parte ossea, la costa propriamente detta, la quale è completata in avanti da un tratto cartilagineo, la cartilagine costale. Le coste si articolano posteriormente con le vertebre toraciche e circoscrivono, come archi, gran parte della cavità toracica fino ad articolarsi anteriormente (non tutte) con lo sterno e costituendo così la gabbia toracica. Le coste sono complessivamente 12 paia: