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Apprendimento Cooperativo: Strategie e Metodi per Favorire l'Interazione Sociale in Classe, Appunti di Didattica generale e speciale

L'apprendimento cooperativo come metodologia didattica che promuove l'interazione sociale e l'apprendimento reciproco tra gli studenti. Vengono presentate diverse teorie sull'apprendimento, come quelle di deutsch, bruner, piaget, vygotskij e gardner, e vengono analizzati i principi chiave dell'apprendimento cooperativo, tra cui l'interdipendenza positiva, la responsabilità individuale, l'interazione faccia a faccia e l'insegnamento diretto delle abilità sociali. Anche esempi concreti di tecniche di apprendimento cooperativo, come il jigsaw, il peer tutoring, il peer collaboration e il group investigation, e illustra l'approccio strutturale di kagan, che introduce le strutture per organizzare l'interazione in classe. Infine, vengono evidenziati i benefici dell'apprendimento cooperativo, come la riduzione dell'ansia, il miglioramento delle abilità relazionali e cognitive, e la creazione di un clima di classe positivo.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 21/02/2025

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PEDAGOGIA SPECIALE: APPROCCIO METACOGNITIVO E
COOPERATIVO
L’APPRENDIMENTO COOPERATIVO (NACCARATO)
“Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione sociale
dell’apprendimento svolge un ruolo significativo. In tal senso, molte sono le
forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte (dall’aiuto
reciproco all’apprendimento collaborativo, all’apprendimento tra pari), sia
all’interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni
di classi e di età diverse”.
ALCUNI FONDAMENTI TEORICI
John Dewey (1859-1952): La scuola come comunità in miniatura, centrata
sull’esperienza diretta degli allievi. L’apprendimento coinvolge aspetti
intellettuali, emotivi e sociali.
Kurt Lewin (1890-1947): Le dinamiche di gruppo: il modo in cui è strutturato
il contesto in cui ci muoviamo
influenza ciò che facciamo e come lo facciamo.
Deutsch: teoria dell’interdipendenza (1949)
L’apprendimento è, tra l’altro, un processo interattivo in cui le persone
imparano una dall’altra, e non solo attraverso il narrare e il mostrare; è nella
natura delle culture umane formare comunità in cui l’apprendimento è frutto di
uno scambio reciproco” (Bruner,1997)
Teorie dell’apprendimento:
Piaget: teoria del conflitto cognitivo
Vygotskij: teoria dello sviluppo prossimale
Bruner: strutturalismo
Gardner: le intelligenze multiple
Apprendimento = processo attivo e co-costruttivo, all’interno del quale
agiscono individui e sistemi portatori di molteplici modi di leggere e
interpretare la realtà circostante.
I GRUPPI
1. Eterogeneità: a livello di :
- abilità
- genere
- classe sociale
- differenza culturale
Essa favorisce il raggiungimento di una diversa ZONA PROSSIMALE
DI
SVILUPPO in relazione agli apprendimenti.
Zona prossimale à distanza tra il livello attuale e quello che si può
raggiungere
In collaborazione con persone differenti e con materiali significativi.
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PEDAGOGIA SPECIALE: APPROCCIO METACOGNITIVO E

COOPERATIVO

L’APPRENDIMENTO COOPERATIVO (NACCARATO)

“Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione sociale dell’apprendimento svolge un ruolo significativo. In tal senso, molte sono le forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte (dall’aiuto reciproco all’apprendimento collaborativo, all’apprendimento tra pari), sia all’interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse”. ALCUNI FONDAMENTI TEORICI John Dewey (1859-1952): La scuola come comunità in miniatura, centrata sull’esperienza diretta degli allievi. L’apprendimento coinvolge aspetti intellettuali, emotivi e sociali. Kurt Lewin (1890-1947): Le dinamiche di gruppo: il modo in cui è strutturato il contesto in cui ci muoviamo influenza ciò che facciamo e come lo facciamo. Deutsch : teoria dell’interdipendenza (1949) “ L’apprendimento è, tra l’altro, un processo interattivo in cui le persone imparano una dall’altra, e non solo attraverso il narrare e il mostrare; è nella natura delle culture umane formare comunità in cui l’apprendimento è frutto di uno scambio reciproco” (Bruner,1997) Teorie dell’apprendimento: Piaget: teoria del conflitto cognitivo Vygotskij: teoria dello sviluppo prossimale Bruner: strutturalismo Gardner: le intelligenze multiple Apprendimento = processo attivo e co-costruttivo, all’interno del quale agiscono individui e sistemi portatori di molteplici modi di leggere e interpretare la realtà circostante. I GRUPPI

1. Eterogeneità: a livello di :  - abilità  - genere  - classe sociale  - differenza culturale  Essa favorisce il raggiungimento di una diversa ZONA PROSSIMALE DISVILUPPO in relazione agli apprendimenti.  Zona prossimale à distanza tra il livello attuale e quello che si può raggiungere  In collaborazione con persone differenti e con materiali significativi.

2. Autonomia: gli studenti imparano DA SOLI Il docente suggerisce e consiglia:  - su richiesta del gruppo  - in situazioni problematiche Possibili due ruoli per i docenti: docente di sostegno supporto alle ab. sociali, docente curricolare supporto alle abilità cognitive.

  1. Dimensione e localizzazione  - gruppi composti da 3 o 4 elementi (non più di 6) rispettando i criteri di eterogenità  - dislocazione in spazi separati per evitare interferenze  Vantaggi per alunni con BES:  - PROPRIO SPAZIO COGNITIVO  - PROPRIO SPAZIO SOCIALE  - AREA PROSSIMALE DI SVILUPPO  - AIUTO DA PARTE DEI COMPAGNI  - MAGGIOR MOTIVAZIONE APPRENDIMENTO COOPERATIVO: DEFINIZIONE Una metodologia didattica a mediazione sociale, che prevede l’uso intenzionale di piccoli gruppi che lavorano insieme per massimizzare il proprio reciproco

rendimento” (Jhonson , Jhonson & Holubec, 1987 ).

L’INSEGNANTE L’ALUNNO

 È responsabile del proprio apprendimento, aiuta e riceve aiuto;

 Partecipa attivamente alla conduzione del proprio apprendimento e di quello

dei compagni;

 Vive la diversità come una ricchezza e non come un impedimento o ostacolo;

 Si autovaluta, valuta con i compagni e con l’insegnante

Agevola l’apprendimento degli alunni;Organizza e pianifica il lavoro in funzione di specifici obiettivi cognitivi;Favorisce l’integrazione e l’incontro tra competenze e culture diverse organizzando gruppi eterogenei;Partecipa alla valutazione degli alunni

ALCUNE INDICAZIONI OPERATIVE

  • il gruppo deve aver chiaro il compito da svolgere e gli obiettivi
    • occorre definire in maniera precisa i tempi di lavoro
  • le regole da rispettare devono essere esplicitate e visibili (scritte)
  • ogni opinione od obiezione deve essere esplicitata con un perché
  • si devono rispettare i ruoli distribuiti nel gruppo
  • va individuato un portavoce del gruppo
  • i ruoli devono essere assunti a rotazione (attenzione all’alunno con disabilità)
  • i componenti dei gruppi devono cambiare ciclicamente
  • dopo l’attività va aperta una discussione sugli elementi negativi e positivi (riflessione metacognitiva)

Cuore dell’apprendimento cooperativo

COMPETENZA SOCIALE

“Livello di expertise raggiunto nell’uso coerente di un insieme di abilità relazionali che favoriscono la buona relazione e interazione con gli altri”.

ABILITÀ SOCIALE

Insieme di comportamenti motivati e cognitivamente controllati che permettono a una persona di iniziare , sviluppare , mantenere e affrontare in modo efficace una buona relazione con gli altri e un buon inserimento nell’ ambiente che la circonda” (Comoglio, 1999). Le abilità sociali non sono innate, ma si apprendono con l’esperienza. Devono essere identificate e insegnate come le materie scolastiche. È necessario motivare gli studenti e dare loro l'opportunità di usarle in contesti autentici di apprendimento.

INSEGNARE LE ABILITA’ SOCIALI

Inizialmente lavoro A COPPIE su compiti semplici e di breve durata

  • Successivamente LAVORO DI GRUPPO con pochi elementi su compiti semplici
  • Poi lavoro DI GRUPPO su compiti più complessi
  • Spiegare la loro DEFINIZIONE (cosa vuol dire?)
  • Far sperimentare ESERCIZI DI RUOLO (gioca a essere …) Criticare le idee, non le persone; Chiedere motivazioni; Distinguere; Sintetizzare; Verificare; Sviluppare opzioni; Valutare il lavoro di gruppo
  • Far sperimentare SIMULAZIONI
  • Rinforzare l’ AZIONE o il COMPORTAMENTO RICHIESTO
  • Utilizzare la RIFLESSIONE METACOGNITIVA in modo individuale e collettivo

ESEMPI DI ABILITA’ SOCIALI (McGinnis)

Abilità prerequisite per la vita di classe  - Ascoltare  - Chiedere aiuto  - Ignorare le distrazioni  - Rivolgere domande Abilità per fare o mantenere amicizie  - Presentarsi agli altri  - Avviare una conversazione  - Chiudere una conversazione  - Osservare le regole del gioco  - Accettare le conseguenze Abilità di gestione delle emozioni  - Conoscere le proprie emozioni  - Comunicare le proprie emozioni  - Cogliere le emozioni altrui  - Capire le emozioni altrui Abilità per controllare l’aggressività  - Dar prova di autocontrollo  - Chiedere un’autorizzazione  - Non lasciarsi coinvolgere nei litigi

Procedura didattica per l’insegnamento delle competenze

sociali

  1. Suscitare la motivazione
  2. Descrivere i comportamenti che esprimono l’abilità e presentarne un modello, ad esempio attraverso modeling o role-playing;
  3. Offrire occasioni per esercitarsi
  4. Revisionare l’acquisizione dell’abilità rinforzando e modellando i comportamenti desiderati
  5. Generalizzare gli apprendimenti

JIGSAW (GIOCO A INCASTRO)

PRIMA FASE

  1. La classe viene divisa in gruppi (eterogenei per competenze, genere, nazionalità...) di 5 allievi. Questi gruppi li chiameremo "gruppi base".
  2. Ad ogni allievo del “gruppo base”, viene affidato una competenza specifica, per la quale diviene l’esperto del gruppo. SECONDA FASE

ALCUNE STRUTTURE

PAIR CHECK (CONTROLLO DI COPPIA)

Uno studente lavora su un compito dato mentre l’altro, con il ruolo di istruttore, controlla ed eventualmente aiuta. SEND A PROBLEM (INVIA UN PROBLEMA) Nel gruppo ciascuno elabora una domanda e la scrive su una carta, insieme si scrive sul retro la risposta concordata nel gruppo.

Le carte vengono inviate ad un altro gruppo: il primo legge la prima domanda e tutti cercano di rispondere, se c’è accordo con la risposta scritta sulla carta si passa alla seconda domanda, altrimenti si scrive la risposta alternativa. Completato il giro, tutti i gruppi discutono insieme le alternative trovate. THINK PAIR SHARE (PENSA, COPPIA, CONDIVIDI) Ogni alunno pensa a livello individuale la risposta a una domanda/problema posta dell’insegnante. In coppia si confrontano le risposte individuali e si discute. Si può giungere ad una risposta condivisa da entrambi i membri che tenga conto dei contributi di ciascuno. Un membro della coppia, chiamato a caso (responsabilità individuale), condivide con tutta la classe la risposta elaborata.

Strategie per favorire l’apprendimento e

l’interazione sociale

PEER TUTORING

 ripropone modello insegnate/alunno: un elemento conosce la soluzione del compito  lavoro a coppia  ruoli di tutor e tutee  attività in classe  docente come fornitore di compiti PEER COLLABORATION  ripropone modello dell’apprendimento cooperativo  lavoro a coppia o in piccolo gruppo  attività in classe  risoluzione del compito non conosciuta, ricerca collaborativa di strategie

GROUP INVESTIGATION

La Ricerca di Gruppo (Group Investigation ) è un metodo didattico di tipo cooperativo in cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi e sono corresponsabili nella scelta dei contenuti e del processo di apprendimento.

necessario modificare in profondità tante abitudini delle scuole, nonché abbandonare la chiacchiera sulle differenze culturali per potere lasciare spazio al sospetto che le disuguaglianze sociali si traducono nelle classi in differenze di status scolastico, con ripercussioni assai nocive sullo sviluppo delle capacità e delle competenze degli allievi.

Complex Instruction

E’ una modalità che muove dal riconoscimento della pluralità delle intelligenze, da attivare attraverso un lavoro di ristrutturazione dei rapporti nelle classi. L’eterogeneità non costituisce uno svantaggio, ma diventa occasione di crescita sia a livello cognitivo sia sociale. Centralità dei gruppi eterogenei.

COLLABORATIVE APPROACH

Il COLLABORATIVE APPROACH è un modello di organizzazione del gruppo dai contorni più generici. Qui la cooperazione è più una struttura funzionale a obiettivi sociali o di apprendimento che non una struttura di gruppo con interdipendenza di obiettivi, risorse, ruoli o materiali di riferimento ai quali il gruppo struttura il suo lavoro di apprendimento. L’insegnante struttura un’unità di apprendimento secondo diverse fasi (coinvolgimento, esplorazione, trasformazione, presentazione e riflessione), che si realizzano combinando in modo adeguato e flessibile diverse modalità di gruppo.

EFFICACIA DELL’APPRENDIMENTO COOPERATIVO

Le ricerche condotte sull’apprendimento cooperativo hanno rilevato che tale metodologia:  crea una motivazione più forte ad imparare;  accresce il tempo dedicato al compito;  abbassa i livelli di ansia e di stress, produce abilità relazionali più elevate, induce la costruzione di una miglior autostima e migliora il clima di classe;  produce abilità cognitive più elevate e significative

AIUTA IL DOCENTE A:

  • favorire l'interdisciplinarietà;
  • valorizzare le diverse capacità degli alunni, in un’ottica realmente inclusiva;
  • assumere responsabilità personali e collegiali;
  • accrescere la condivisione con i propri colleghi sui percorsi di insegnamento-apprendimento progettati per i propri alunni

GRUPPI COOPERATIVI FAMOSI

Il nostro vantaggio stava nel fatto che avevamo sviluppato metodi di collaborazione nuovi ma fruttuosi […] se uno di noi suggeriva una nuova idea l’altro, pur prendendola in seria considerazione, provava a demolirla con convinzione, ma senza ostilità” (F.Crick, Premio Nobel, co-scopritore della doppia elica del DNA)

PER CONCLUDERE

Se applichiamo i principi della cooperazione ad una scuola intera, ed ancora oltre, il risultato è un mutuo sostegno tra studenti ed insegnanti di una scuola, tra le scuole e tra le scuole e la comunità più estesa ” (Kagan, 1992 ).