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Apprendimento e Comportamento: Condizionamento Operante, Superstizioso e Cognitivo, Appunti di Psicologia Generale

Il concetto di apprendimento e comportamento attraverso il condizionamento operante e superstizioso secondo B.F. Skinner, e il punto di vista cognitivo di Tolman. Viene discusso il rafforzamento casuale, il comportamento superstizioso, la nascita di comportamenti superstiziosi, il bias di conferma, l'effetto Forer, il ruolo dell'ambiente e la storia di rinforzo personale, il ratto pigro e motivato, il neo comportamentismo intenzionale di Tolman, le mappe cognitive e l'apprendimento latente.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 05/03/2021

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Apprendimento e comportamento 4
Comportamento e rinforzo casualenel condizionamento operante il rinforzo viene dato solo se un
certo comportamento viene emesso dall’organismo. Il comportamento è quindi la causa che
determina la comparsa del rinforzo. L’animale impara che un certo comportamento genera la
comparsa di un evento piacevole e tende ad emetterlo.
Superstizione: vedere una relazione di casualità dove non c’è. (metto la maglia fortunata così passo
l’esame)
Skinner e il comportamento superstizioso una delle critiche mosse a Skinner è che non fosse
possibile spiegare tutto il comportamento attraverso il condizionamento operante. In particolare a
Skinner venne chiesto come fosse possibile spiegare tramite il condizionamento operante un tipico
comportamento umano come il comportamento superstizioso.
Nel 1948 Skinner esegue un esperimento famoso (induce il comportamento superstizioso in un
animale) mette un piccione in una gabbia e somministra un rinforzo ogni 15 secondi, a prescindere
da quello che l’animale sta facendo. Non viene quindi definita a priori una risposta che deve essere
rinforzata. I risultati dimostrano che l’animale tende a ripetere il comportamento che stava
emettendo poco prima della comparsa del rinforzo.
Se appena prima del rinforzo stava...
» alzando la testa comincerà ad alzare la testa
» ruotando comincerà a ruotare
» sbattendo le ali comincerà a sbattere le ali, etc
Cosa ci suggerisce l’esperimento di Skinner? che anche un comportamento apparentemente
umano come quello superstizioso può essere il risultato di schemi di rafforzamento. Il rafforzamento
casuale di una certa risposta porta l’organismo ad aumentare la probabilità di emettere la stessa
risposta, che quindi verrà a sua volta reinforzata ancora dallo schema di rinforzo casuale. L’animale
potrebbe quindi iniziare a mettere un comportamento simile a quello superstizioso
La nascita dei comportamenti superstiziosiAnche gli umani si comportano allo stesso modo del
piccione superstizioso. Per esempio:
• Usano invocazioni per ottenere pioggia o la fine di pestilenze Prima o dopo l’evento atteso accade
comunque, e sarà in concomitanza con l’invocazione, che viene rinforzata
Gli auguri Se dopo gli auguri le cose vanno bene si rinforza il fare gli auguri. Basta che accada
qualche volta (schema a rapporto variabile)
• Riti e manierismi Incrociando le dita prima o dopo le cose andranno bene...
Si noti che lo schema a rapporto variabile non solo rende difficile l’estinzione della risposta e induce
alla nascita di comportamenti superstizioni, ma rende anche immuni alle evidenze negative (prove in
cui l’azione non è seguita dal rinforzo), allontanandoci dal pensiero critico e razionale. A questo si
associa anche al bias di conferma: fenomeno cognitivo umano per cui si da più peso alle informazioni
che confermano le nostre convinzioni rispetto a quelle che le mettono in discussione
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Apprendimento e comportamento 4

Comportamento e rinforzo casualenel condizionamento operante il rinforzo viene dato solo se un certo comportamento viene emesso dall’organismo. Il comportamento è quindi la causa che determina la comparsa del rinforzo. L’animale impara che un certo comportamento genera la comparsa di un evento piacevole e tende ad emetterlo. Superstizione: vedere una relazione di casualità dove non c’è. (metto la maglia fortunata così passo l’esame) Skinner e il comportamento superstizioso una delle critiche mosse a Skinner è che non fosse possibile spiegare tutto il comportamento attraverso il condizionamento operante. In particolare a Skinner venne chiesto come fosse possibile spiegare tramite il condizionamento operante un tipico comportamento umano come il comportamento superstizioso. Nel 1948 Skinner esegue un esperimento famoso (induce il comportamento superstizioso in un animale) mette un piccione in una gabbia e somministra un rinforzo ogni 15 secondi, a prescindere da quello che l’animale sta facendo. Non viene quindi definita a priori una risposta che deve essere rinforzata. I risultati dimostrano che l’animale tende a ripetere il comportamento che stava emettendo poco prima della comparsa del rinforzo. Se appena prima del rinforzo stava... » alzando la testa comincerà ad alzare la testa » ruotando comincerà a ruotare » sbattendo le ali comincerà a sbattere le ali, etc Cosa ci suggerisce l’esperimento di Skinner?  che anche un comportamento apparentemente umano come quello superstizioso può essere il risultato di schemi di rafforzamento. Il rafforzamento casuale di una certa risposta porta l’organismo ad aumentare la probabilità di emettere la stessa risposta, che quindi verrà a sua volta reinforzata ancora dallo schema di rinforzo casuale. L’animale potrebbe quindi iniziare a mettere un comportamento simile a quello superstizioso La nascita dei comportamenti superstiziosi Anche gli umani si comportano allo stesso modo del piccione superstizioso. Per esempio:

  • Usano invocazioni per ottenere pioggia o la fine di pestilenze Prima o dopo l’evento atteso accade comunque, e sarà in concomitanza con l’invocazione, che viene rinforzata
  • Gli auguri Se dopo gli auguri le cose vanno bene si rinforza il fare gli auguri. Basta che accada qualche volta (schema a rapporto variabile)
  • Riti e manierismi Incrociando le dita prima o dopo le cose andranno bene... Si noti che lo schema a rapporto variabile non solo rende difficile l’estinzione della risposta e induce alla nascita di comportamenti superstizioni, ma rende anche immuni alle evidenze negative (prove in cui l’azione non è seguita dal rinforzo), allontanandoci dal pensiero critico e razionale. A questo si associa anche al bias di conferma: fenomeno cognitivo umano per cui si da più peso alle informazioni che confermano le nostre convinzioni rispetto a quelle che le mettono in discussione

Bias di conferma ed effetto Forer la credenza nell’astrologia, nella cartomanzia, o nei profili di personalità nasce dalla combinazione di questi due effetti

  • Schema a rinforzi variabile
  • Bias di conferma Nel 1948 Forer fece eseguire a degli studenti un test di personalità. L’analisi del carattere venne recapitata a casa dello studente qualche tempo dopo. Ogni studente doveva valutare su una scala da 1 a 5 quanto l’analisi fosse accurata: risultato medio 4.26 (alta accuratezza). Una possibilità è che fosse un ottimo analista della personalità... Il Forer effect in realtà Forer inviò a tutti gli studenti la stessa descrizione, basata su affermazioni generiche nelle quali tutti potevano riconoscersi. La credenza aumenta se vengono descritti aspetti positivi rispetto a quelli negativi Forer effect e oroscopi: La scienza del comportamento secondo Skinner Il comportamento, non importa quale, è tutto appreso, e quindi può essere controllato e modificato, qualsiasi comportamento per quanto complesso può essere costruito, passo dopo passo, attraverso il rinforzo. Noi siamo quello che facciamo, ma quello che facciamo può essere cambiato da un appropriato schema di rafforzamento, facendo quindi cambiare anche quello che siamo. L’ambiente è tutto: cambiate l’ambiente (lo schema di rafforzamento) e cambierete l’individuo. Con la corretta ingegneria del comportamento possiamo creare un nuovo mondo migliore, un nuovo essere umano Quali sono le cause del comportamento?  siamo portati a pensare che i nostri comportamenti siano determinati da cause interiori, come ragioni, pensieri, motivazioni. Secondo Skinner appellarci a queste cause interne non porta a nessuna spiegazione valida del comportamento. Le cause vanno rintracciate nei rinforzi o punizioni che riceviamo dall’ambiente a seguito delle nostre azioni. Il ruolo dell’ambiente come storia di rinforzo personale  Skinner ha dimostrato che la storia di rinforzo di un organismo determina come si comporterà quell’organismo davanti ad un certo stimolo

Tolman e l’apprendimento latente  secondo Skinner l’apprendimento si misura attraverso una modifica del comportamento. In questa concezione non c’è spazio per intenzioni e stati mentali intermedi tra S e R. Tolman tuttavia riteneva che l’apprendimento potesse avere due caratteristiche particolari che il condizionamento operante più radicale non considerava

  • Essere intenzionale
  • Essere latente L’esperimento di Tolman & Honzik (1930) tre gruppi di ratti venivano messi per 10 volte (una al giorno) in un labirinto da cui dovevano uscire
  • Gruppo A: niente rinforzo all’uscita
  • Bruppo B: ad ogni prova rinforzo all’uscita
  • Gruppo C: niente rinforzo per le prime 8 prove. Alla prova 9 viene dato il rinforzo. Alla prova 10.... Risultati dell’esperimento di Tolman & Honzik (1930)
  • Gruppo A: molti errori ad ogni prova ma una generale diminuzione degli errori nel tempo
  • Gruppo B: diminuisce numero di errori molto più che nel gruppo A
  • Gruppo C:
    • Dalla prova 1 alla 9 si comportano come i ratti del gruppo A
    • Alla prova 10 si comportano come i ratti del gruppo B Conclusioni dell’esperimento di Tolmani ratti che non avevano ricevuto il rinforzo non usavano le conoscenze che avevano comunque acquisito sino a quando non avevano ragione di farlo (comparsa del rinforzo). L’apprendimento era avvenuto in modo latente, anche senza rinforzo. Il ruolo del rinforzo sarebbe solo quello di rendere manifesto l’apprendimento. I ratti si sono creati delle mappe spaziali del labirinto che vengono usate al momento opportuno se sono motivati a farlo L’apprendimento nella prospettiva comportamentista: sommario
  • L’apprendimento avviene attraverso l’azione o comportamento: si apprende facendo
  • I comportamenti che vengono premiati (rinforzati) saranno emessi con maggior probabilità
  • Nel comportamentismo radicale (Skinner) non viene dato spazio ai fattori cognitivi, che invece sono in considerati nella versione di Tolman L’apprendimento per insight (intuizione): apprendere senza prove ed errori
  • Contrariamente a quanto proposto da Thorndike, e poi sostenuto dai comportamentisti, Wolfang Kohler (1913- 1920) propone un tipo di apprendimento che non si basa sul risultato di una serie di tentativi, ma sulla scoperta immediata della soluzione al problema
  • L’insight: apprendere senza prove ed errori Mette degli scimpanze difronte a situzioni in cui devono raggiungere del cibo attraverso l’uso di strumenti. Gli esperimenti dimostrano che l’animale sa trovare la soluzione immediatamente, senza fare prove ed errori.
  • I risultati del lavoro di Kohler sono importanti perché dimostrano che esiste una forma di apprendimento che non si basa sulle conseguenze delle azioni (premi e punizioni).
  • L’animale si rappresenta il problema e lo risolve, forse “immaginando” la soluzione, scoprendo un nuovo rapporto tra gli elementi della scena, e quindi non solo attraverso un processo incrementale. Questa spiegazione richiederebbe comunque di immaginare la presenza di stati o rappresentazioni mentali che vengono usate per simulare le varie soluzioni. L’apprendimento imitativo figura centrale per questa prospettiva teorica sui meccanismi di apprendimento è Bandura (1969). Dimostra che l’apprendimento nell’uomo avviene anche in modo indiretto, osservando le risposte date da un altro soggetto (modello). Non è quindi necessario né fare prove ed errori né ricevere rinforzi La teoria dell’apprendimento sociale (1969- 1971)  negli anni 60/70 si riteneva che vedere altre persone emettere comportamenti aggressivi avesse un effetto catartico sulla violenza che ognuno di noi potrebbe esprimere. Quindi vedere incontri di box o lotta aiuterebbe a scaricare in modo virtuale la propria violenza, evitando che lo si faccia veramente. Questa idea era particolarmente rilevante nelle relazioni sociale e soprattutto per quanto riguarda i bambini piccoli che osservano gli adulti. Come si comporteranno i bambini difronte ad un modello adulto che mostra comportamenti aggressivi piuttosto che gentili? Imiterà il comportamento dell’adulto in ogni caso? L’esperimento di Bandura due gruppi di bambini di scuola materna venivano messi ad osservare un modello che interagiva con un pupazzo (Bobo Doll) in una stanza. Per un gruppo il modello interagiva in modo aggressivo, per l’altro gruppo il modello non era aggressivo. I bambini dei due gruppi venivano quindi messi nella stanza assieme al pupazzo, e avevano accesso a vari strumenti (tra cui una pistola, oggetto che l’adulto non aveva usato)...
  • Risultati: I risultati mostrarono in maniera chiara che i bambini che avevano osservato il modello aggressivo si comportavano allo stesso modo. Inoltre i bambini con il modello aggressivo avevano una maggior tendenza ad usare anche la pistola contro il pupazzo sebbene il modello non l’avesse mai usata. I bambini tendono a replicare le azioni del modello Fattori cognitivi nel comportamento di imitazione:
  • AttenzionePrestare attenzione al modello è fondamentale per imitarlo
  • MemoriaPoter ricordare ciò che si è osservato per metterlo in pratica al momento giusto
  • Abilità di riproduzione motoriaImportante avere le abilità motorie adeguate: guardare un campione di uno sport non determina automaticamente il saper compiere gli stessi gesti atletici, anche se si sa come si dovrebbe fare