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L'apprendimento come l'acquisizione di nuove conoscenze, abilità o risposte attraverso l'esperienza, producendo cambiamenti permanenti nell'organismo. Viene poi descritto il comportamentismo e i tre tipi di condizionamento: classico, operante e di osservazione. Vengono spiegati i concetti di acquisizione, estinzione, recupero spontaneo, generalizzazione e discriminazione. utile per comprendere i principi fondamentali dell'apprendimento e del condizionamento.
Tipologia: Sbobinature
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L’apprendimento implica l’acquisizione mediante l’esperienza di nuove conoscenze abilità o risposte, che provano in chi apprende un cambiamento di stato relativamente permanente: l’apprendimento è passato sulla esperienza, produce cambiamenti nell’organismo e questi cambiamenti sono relativamente permanenti. L’apprendimento può venire anche in forme più semplici, che non implicano l’associazione ad esempio: l’assuefazione (o habituation) è un processo generale in cui l’esposizione ripetuta o prolungata uno stimolo porta una graduale riduzione della risposta. Ad esempio vivere sotto lo spazio aereo dell’aeroporto locale o vicino i binari della ferrovia, nella prima volta in cui si va a abitare il rumore da fastidio ma man mano che si vive più spesso lì quel rumore assordante di prima da fastidio non dà più fastidio ci si abitua. questa gradita riduzione della nostra risposta riflette l’azione del processo di assuefazione. Un’altra forma semplice di apprendimento viene chiamata: sensibilizzazione che si verifica quando la presentazione di uno stimolo porta un aumento della risposta a uno stimolo successivo. ad esempio le persone che hanno subito un furto con scasso possono diventare iper sensibile a rumori notturni dico in precedenza non ci sarebbero minimamente preoccupati Comportamentismo e condizionamenti: Il comportamentismo ebbe inizio con lo psicologo Watson che credeva che gli psicologi dovessero concentrare il loro studio psicologico sul comportamento oggettivamente osservabile. A tal proposito distinguiamo 3 tipi di condizionamento: Il condizionamento classico : sia quando lo stimolo neutro arriva evocare una data risposta, dopo essere stato abbinato a uno stimolo che spontaneamente suscita quella risposta. Pavlov faceva degli esperimenti con i cani per studiare il processo di salivazione e grazie adesso nacquero i principi fondamentali del condizionamento classico di quei tempi: Inizialmente, quando si presentava loro del cibo, i cani cominciarono a salivare. Non c’è da sorprendersi perché nella maggior parte degli animali si attiva il processo di salivazione, quando si mette loro davanti del cibo. Pavlov definì la presentazione del cibo: stimolo incondizionato vale a dire uno stimolo che produce costantemente nell’organismo una data reazione spontanea. Pavlov definì la salivazione dei cani: una risposta incondizionata ovvero una reazione automatica evocata in modo costante da un dato stimolo incondizionato. Pavlov poi abbino alla presentazione di cibo al sole un campanello, al ticchettio di un metronomo, alla vibrazione di un diapason ho un lampo di luce e chiamò acquisizione la fase del condizionamento classico in cui lo stimolo condizionato e lo stimolo incondizionato vengono presentati insieme. Non è naturale che un cane si mette a salivare al suono di un campanello, ma quando lo stimolo condizionato in questo caso il suono di un campanello, nel tempo viene spesso abbinato a uno stimolo incondizionato, cioè al cibo, l’animale imparerà ad associare il cibo al suono e infine lo stimolo condizionato sarà sufficiente a produrre una risposta, ovvero la salivazione. Pavlov trovò che i cani salivano in seguito a questi campanelli a questi lampi di luce, cioè ognuno di questi stimoli era diventato uno stimolo condizionato ovvero uno stimolo inizialmente neutro che, dopo essere stato ripetutamente abbinato a uno stimolo incondizionato, diventa capace di evocare costantemente una data risposta. Questa reazione assomiglia alla risposta incondizionata, ma Pavlov la chiamò: risposta condizionata ovvero una risposta che assomiglia a una risposta incondizionata, ma è prodotta da uno stimolo condizionato. In questo esempio, la salivazione del cane (cioè la risposta condizionata), alla fine è evocata dal suono del campanello (cioè lo stimolo condizionato) solo perché questo suono è il cibo (cioè lo stimolo incondizionato) in passato erano stati presentati molte volte abbinati. Si è stabilito, si può osservare un fenomeno detto: condizionamento di secondo ordine cioè un tipo di apprendimento in cui lo stimolo condizionato viene abbinato a un altro stimolo che sia associato a uno stimolo incondizionato in una precedente procedura di condizionamento. Per esempio, in uno studio iniziale Pavlov abbina ripetutamente un nuovo stimolo condizionato cioè un quadro nero, al suo non ormai
era diventato uno stimolo condizionato stabile. Numero di sedute di addestramento, i suoi ideali produce una risposta di salivazione quando vedevano il quadrato nero anche se il quadrato in sé non era mai stato direttamente associato al cibo. Questo fenomeno può servire a spiegare perché certe persone desiderano il denaro fino al punto di accumularlo e dargli un valore persino superiore a quello degli oggetti che il denaro può comprare. Acquisizione, estinzione e recupero spontaneo: Nel condizionamento classico durante la fase iniziale di acquisizione , di solito sia un aumento graduale dell’apprendimento. Dopo che ebbero indagato il processo di acquisizione, Pavlov i suoi collaboratori si rivolge a una successiva domanda logica cioè che cosa sarebbe accaduto se avessero continuato a presentare lo stimolo condizionato (cioè il suono del campanello) e invece smesso di presentare lo stimolo incondizionato (cioè il cibo)? Mostrare ripetutamente lo stimolo condizionato senza lo stimolo incondizionato produce esattamente il risultato che ci si può immaginare: la risposta comportamentale diminuisce bruscamente e continua a decrescere finché alla fine, il cane smette di salivare all’udire il suono del campanello. Questo processo si chiama estinzione ovvero l’eliminazione graduale di una risposta appresa che si verifica quando lo stimolo condizionato viene presentato ripetutamente senza essere abbinato allo stimolo incondizionato. Per indagare su questo argomento, Pavlov estinse la risposta di salivazione dovuta al condizionamento classico e quindi lascio che i cani avessero un breve periodo di pausa. Dopodiché gli animali furono riportati nel laboratorio e di nuovo venne loro presentato lo stimolo condizionato: i cani mostrarono un recupero spontaneo cioè la tendenza di un comportamento a preso a ripresentarsi dopo l’estinzione, in seguito a un periodo di pausa. Generalizzazione e discriminazione: La generalizzazione : la risposta condizionata a luogo anche se lo stimolo condizionato è leggermente diverso da quello usato durante l’acquisizione, ciò significa che il condizionamento si generalizza nei confronti degli stimoli che assomigliano allo stimolo condizionato usato durante l’addestramento originale. Quando la risposta di un organismo si generalizza al nuovo stimolo, si verificano due cose: primo rispondendo allo stimolo usato nella procedura di generalizzazione, l’organismo dimostra di riconoscere la somiglianza tra lo stimolo condizionato originale e lo stimolo. Secondo, mostrando la diminuzione della risposta allo stimolo ci dice anche che nota la differenza tra i due stimoli. Nel secondo caso l’organismo dà prova di discriminazione cioè la capacità di distinguere tra stimoli simili ma distinti. Esperimento di Watson del piccolo Albert Watson i suoi seguaci pensavano che fosse possibile sviluppare spiegazioni generale di praticamente qualsiasi comportamento di qualsiasi organismo in base principi del condizionamento classico. Watson intraprese insieme la sua assistente Rosalie Rayner, uno studio piuttosto controverso: egli si avvalse della partecipazione di un bambino di nove mesi che venne chiamato il piccolo Albert. Albert era un bambino sano, ben sviluppato è, secondo quanto asseriva Watson, imperturbabile e non emotivo. Watson si proponeva di scoprire se fosse possibile portare, mediante un processo di condizionamento classico, il bambino a sperimentare una forte reazione emotiva, più precisamente una reazione di paura. Watson e presentò al piccolo Alberto una serie di stimoli: un ratto bianco, un cane, un coniglio, diverse maschere è un giornale che bruciava. Nella maggioranza dei casi Alberto reagì con curiosità o indifferenza e non mostrò paura per nessuna di queste cose. Ma Watson aveva assunto che doveva esserci il modo di spaventare il bambino è un giorno mentre Alberto guardava Rainer, Watson colpi inaspettatamente con un martello una grande sfera d’acciaio, producendo un rumore forte. Come era prevedibile Alberto comincia a piangere a tremare e a mostrare notevole disagio.allora Watson e la sua collaboratrice guidare nel piccolo Albert attraverso la fase di acquisizione di un di un condizionamento classico e mostrare una dal Bert un ratto bianco.non appena il bimbo allungo la mano per toccare l’animale, Watson colpi la sbarra d’acciaio e questo abbinamento fuori vedo doppio più volte nel corso di numerose sedute e alla fine alla sola vista del ratto bianco, Albert faceva un bacio all’indietro per il terrore piangeva gridava per farsi portare via. In questo esperimento un uno stimolo incondizionato c’è il forte rumore era stato abbinato a uno stimolo condizionato ce la presenza del ratto in modo tale che lo stimolo condizionato era diventata di per sé
diminuire le probabilità del comportamento che la determinato si verifichi di nuovo. Di solito dare quel cibo costituisce rinforzo: fa aumentare la frequenza con cui viene prodotto il comportamento che ha determinato quell’evento; invece rimuovere il cibo è spesso una posizione: rende meno frequente il comportamento che ha determinato quell’evento. Per mantenere distinte queste possibilità Skinner uso di termini positivo per le situazioni in cui uno stimolo viene presentato è negativo per le situazioni in cui lo stimolo viene eliminato , di conseguenza, si parla di rinforzo positivo : quando viene presentato uno stimolo che rende un certo comportamento più probabile, e di rinforzo negativo : quando viene eliminato lo stimolo e ciò rende un certo comportamento più probabile. Viene chiamata punizione positiva : quando viene presentato lo stimolo che riduce la probabilità di un dato comportamento e viene chiamata punizione negativa : quando viene eliminato lo stimolo e ciò riduce la probabilità di un dato comportamento. In questo contesto infatti le parole positive negativo significano qualcosa che viene aggiunto qualcosa che viene tolto ma non hanno quel significato di buono cattivo che hanno invece nel linguaggio comune tutti giorni.il rinforzo negativo per esempio non implica la somministrazione di qualcosa che fa diminuire la probabilità di un comportamento ma è semplicemente l’eliminazione di qualcosa, per esempio di una scarica elettrica totale le probabilità di un dato comportamento. Il rinforzo è in genere più efficace della punizione nel favorire un apprendimento e le ragioni sono molte, una delle quali è la seguente: l’abolizione segnala che è stato prodotto un comportamento in accettabile ma non specifica che cosa invece andrebbe fatto ad esempio, dare una sculacciata un bambino perché inizia correre verso la strada di grande traffico serve certamente affermare il comportamento, ma non favorisce alcun tipo di apprendimento circa il comportamento desiderato. Inoltre distinguiamo rinforzi e punizioni primari e secondari : cibo, benessere, riparo e calore sono esempi rinforzi primari così chiamati perché sono bisogni fisiologici mentre invece rinforzi secondari derivano la loro efficacia dell’associazione con rinforzi primari attraverso il condizionamento classico per esempio, il denaro e all’inizio uno stimolo neutro poi, attraverso il suo associarsi con stimolo incondizionato primario come il bisogno di cibo e riparo, si trasforma in stimolo incondizionato con forte valenza emotiva. Un determinante fondamentale dell’efficacia di un rinforzo è la quantità di tempo che intercorre fra la produzione di un comportamento e la comparsa di rinforzo: maggiore è la distanza di tempo fra i due eventi è minore l’efficacia del rinforzo. La maggiore efficacia di rinforzi immediati rispetto a quelli differiti cioè ritardati, può aiutarci a capire perché può essere difficile mettere in atto comportamenti che portano benefici a lungo termine: il fumatore che pure desiderare demente smettere troverà sempre un rinforzo immediato della sensazione di rilassamento che gli dall’accendersi una sigaretta, mentre potrebbe dover attendere anni per il rinforzo il miglioramento di salute che gli verrebbe dato smettere di fumare. Secondo quindi prima Thornike e poi Skinner l’apprendimento avviene per prove/tentativi. Secondo la riformulazione che Skinner in seguito fece di questo principio, buona parte del comportamento è stato il controllo dello stimolo cioè una risposta particolare si verifica soltanto quando è presente un approccio stimolo discriminativo cioè uno stimolo che indica che una certa risposta riceverà un rimborso. In presenza di uno stimolo discriminativo ad esempio: un gruppo di compagni di corso seduti intorno al tavolo di una caffetteria, una certa risposta ad esempio: fare commenti scherzi sul fatto che è un certo professore di psicologia cresce il girovita ma diminuiscono i capelli, produce un rinforzo ad esempio: le risate divertite del gruppo. La stessa risposta in un contesto diverso, per esempio nell’ufficio del professore, produrrebbe un esito ben diverso.il controllo dello stimolo mostra entrambi gli effetti della discriminazione della generalizzazione del condizionamento classico. Nel condizionamento classico lo stimolo incondizionato viene sempre presentato indipendentemente da quello che fa l’organismo mentre nel condizionamento operante l’organismo riceve rinforzi corretta e anche in quel caso non sempre.quindi per quanto riguarda l’estinzione è un po’ più complicata del condizionamento operante di quanto non lo sia nel condizionamento classico perché in parte dipende dalla frequenza con cui viene ricevuto il rinforzo. Skinner inoltre analizza gli schemi di rinforzo : le tue forme più importanti sono gli schemi intervallo , basati sull’intervallo di tempo tra un rinforzo e l’altro, e gli schemi e rapporto , basati sul rapporto numerico fra le risposte e i rinforzi.
Per quanto riguarda riguarda gli schemi a intervallo : in uno schema a intervallo i rinforzi vengono forniti intervalli di tempi fissi purché sia stata data la risposta corretta. In uno schema intervallo variabile un comportamento viene rinforzato secondo un valore medio dell’intervallo di tempo trascorso l’ultimo rinforzo. Quanto riguarda gli schemi al rapporto: in uno schema a rapporto fisso il rapporto viene fornito dopo che è stato prodotto numero specifico di risposte.invece non lo schema a rapporto variabile i rinforzi fornito in base al numero medio di risposta. Gli schemi rapporto parziale o intermittente, in cui solo alcune delle risposte corrette sono seguite da rinforzo, producono un comportamento molto più resistente all’estinzione rispetto agli schemi di rinforzo continuo. Questa relazione tra gli schemi a rinforzo parziale e la solidità del comportamento che determinano, viene definita effetto del rinforzo parziale ovvero il fenomeno per i comportamentisti operanti che sono mantenuti in virtù di schemi a rinforzo parziale resistono all’estinzione meglio di quelli mantenuti da schemi a rinforzo continuo. La maggior parte dei nostri comportamenti è il risultato del modellamento ovvero dell’apprendimento che scaturisce dal rinforzo di approssimazioni successive a un comportamento finale desiderato. I risultati di un insieme di comportamenti modello nutrizionale, in cui risultati a loro volta modellano un insieme di comportamenti ancora successivo e così via. Tolman fu uno dei primi ricercatori a mettere in dubbio l’interpretazione strettamente comportamentista dell’apprendimento dato da Skinner e fu il primo sostenitore di un approccio cognitivo all’apprendimento operante perché riteneva che l’apprendimento implica sempre di più che la semplice conoscenza delle circostanze ambientali e la capacità di osservare un particolare esito. Egli e i suoi collaboratori condussero studi incentrati sull’apprendimento latente e sulle mappe cognitive : due fenomeni dai quali traspare chiaramente l’inadeguatezza delle rigide spiegazioni comportamenti sull’apprendimento tramite condizionamento operante, basato unicamente sulla relazione stimolo-risposta: nell’apprendimento latente si apprende cambiamenti comportamentali finanziamento del futuro. Tollman fece entrare tre gruppi di ratti in un complicato labirinto tutti i giorni per altre due settimane e i ratti del gruppo di controllo non ricevettero mai alcun rinforzo per imparare a muoversi nel labirinto, furono semplicemente lasciati liberi di correre qua e là finché non raggiungevano la meta finale e l’uscita del labirinto. Nelle due settimane di durata dell’esperimento questo gruppo riesce a migliorare un po’ la prestazione nel trovare la via di uscita del labirinto, ma non di molto. Un secondo gruppo di ratti ricevette regolarmente un rinforzo: quando raggiungevano la metà finale trovavano una pallina di cibo e ovviamente questo gruppo mostrò un chiaro apprendimento. Un terzo gruppo venne trattato esattamente come il gruppo di controllo però solo nei primi 10 giorni per poi essere ricompensato regolarmente negli ultimi sette giorni e il comportamento di questo gruppo fu molto sempre sorprendente perché nel corso degli ultimi sette giorni il loro comportamento diventa molto più simile a quello dei lati del secondo gruppo che avevano ricevuto un rinforzo quotidiano fin dal primo giorno. Chiaramente i ratti di questo terzo gruppo durante i primi 10 giorni avevano appreso volte sul labirinto e sulla localizzazione della meta finale anche se non avevano ricevuto alcun rinforzo per il loro comportamento e in altre parole, questo gruppo dimostrava che era avvenuto l’apprendimento latente. Questi risultati fecero capire a Tollman che è ben oltre la prendere semplicemente (comincia qui e finisce là) i ratti avevano sviluppato una sofisticata immagine mentale del labirinto e Tallman la definì una mappa cognitiva ovvero una rappresentazione mentale delle caratteristiche fisiche dell’ambiente. Apprendimento per osservazione (apprendimento per imitazione) : cioè un apprendimento che si verifica guardando le azioni degli altri. Bandura E colleghi indicarono sulle caratteristiche dell’apprendimento per osservazione.bambini di età prescolare venivano portati uno per volta, dei ricercatori in una stanza dei giochi dove li attendevano tanti bei giocattoli, del tipo che di solito piacciono molto i bambini di quattro anni.poi nella stanza veniva introdotto un modello adulto c’è una persona il cui comportamento potesse fungere da guida per gli altri, il quale si sedeva nell’angolo opposto dove, fra gli altri giocattoli si trovava una “ Bobo Doll” : Un grande pupazzo di plastica gonfiabile con un fondo pesante che gli consente di rimbalzare la data rimettendosi
Nota: in psicologia, in base all’orientamento degli studiosi, esprimono i vari concetti con modalità completamente diverse, per es. gli studiosi che si occupano dell’attenzione parlano di processi automatici e controllati, gli studiosi che si occupano della memoria parlano più spesso di apprendimento implicito e procedurale o dichiarativo e esplicito, gli studiosi che si occupano del ragionamento parlano di ragionamento deliberativo o ragionamento intuitivo per spiegare come il ragionamento intuitivo sia veloce e privo di abilità di pianificazione, mentre il ragionamento deliberativo avvenga un una pianificazione precisa. Quando noi parliamo di attenzione automatizzata, facciamo riferimento alla memoria procedurale e al ragionamento intuitivo, quando parliamo di processi controllati invece facciamo riferimento anche alla memoria dichiarava e al ragionamento deliberativo.