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Apprendimento: teorie e autori, Sintesi del corso di Psicologia Generale

Una sintesi delle teorie e degli autori più importanti nell'ambito dell'apprendimento. Dal comportamentismo di Watson al cognitivismo di Tolman, passando per l'apprendimento per insight di Kohler, si esplora come l'apprendimento è un processo complesso che coinvolge motivazioni, emozioni, memoria e l'esperienza. Vengono inoltre introdotti i concetti di apprendimento latente e apprendimento vicario.

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 09/09/2020

jenie
jenie 🇮🇹

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APPRENDIMENTO
Definizione
L’apprendimento è un complesso processo di acquisizione e cambiamento più o meno stabile nel
comportamento/contenuti/schemi di un soggetto che risulta da una esperienza della persona o animale.
Tale processo risulta dalla compenetrazione di diversi fattori quali: motivazioni , emozioni, memoria; ma
non può essere considerato un semplice meccanismo di assimilazione, in quanto non esiste apprendimento
che non passi per un elaborazione percettiva e cognitiva di uno stimolo.
L’apprendimento si differenzia dalla maturazione, che indica un cambiamento dovuto a un programma
geneticamente prestabilito, in quanto tale cambiamento è presente in ogni soggetto ed è indipendente
dall’esperienza e dalle diversità ambientali. L’apprendimento al contrario della maturazione, andando ad
influenzare l’espressione delle potenzialità e introducendo delle innovazioni, tende ad aumentare le
differenze tra gli individui.
Da aggiungere:
consente di adattarsi e favorire la conoscenza dell'ambiente
- l'importanza dell'esperienza
- tipi di apprendimento (associativo, cognitivo)
Sintesi dei principali autori e teorie
Storicamente, molti studiosi hanno tentato approfondire questo costrutto tendando di operazionalizzarlo e
renderlo misurabile con strumenti validati.
1. In ambito psicologico, lo studio dell’apprendimento divenne centrale con l’avvento del
comportamentismo, secondo questo approccio meccanicistico e associazionista alla base
dell’apprendimento vi è un principio associativo diretto tra stimolo e risposta; Watson assimila
l’apprendimento ad un processo meccanico di associazione tra stimolo e risposta. Thorndike ha
invece sottolineato, l’importanza dei rinforzi.
2. Di contro le teorie cognitiviste evidenziano come l’apprendimento presuppone la creazione
di rappresentazioni mentali che medino il rapporto tra lo stimolo e la risposta. Tolman, precursore
di questo orientamento, aveva ipotizzato che l’apprendimento non si manifestasse esclusivamente
sul piano dei comportamenti osservabili ma su quello delle rappresentazioni mentali: l’animale
apprende perchè si crea una rappresentazione mentale della situazione e sulla base di questa
agisce di conseguenza. (apprendimento Latente)
3. Kohler ha studiato l’apprendimento per insight che avviene tramite intuizioni improvvise,
anche se avviene attraverso osservazione, assimilazione e creatività.
4. Infine, Bandura sviluppò la teoria social-cognitiva. Questa teoria rappresenta una sintesi
tra le prime versioni della teoria dell’apprendimento sociale concentrata su comportamenti
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APPRENDIMENTO

Definizione

L’apprendimento è un complesso processo di acquisizione e cambiamento più o meno stabile nel comportamento/contenuti/schemi di un soggetto che risulta da una esperienza della persona o animale. Tale processo risulta dalla compenetrazione di diversi fattori quali: motivazioni , emozioni, memoria; ma non può essere considerato un semplice meccanismo di assimilazione, in quanto non esiste apprendimento che non passi per un elaborazione percettiva e cognitiva di uno stimolo. L’apprendimento si differenzia dalla maturazione , che indica un cambiamento dovuto a un programma geneticamente prestabilito , in quanto tale cambiamento è presente in ogni soggetto ed è indipendente dall’esperienza e dalle diversità ambientali. L’apprendimento al contrario della maturazione , andando ad influenzare l’espressione delle potenzialità e introducendo delle innovazioni, tende ad aumentare le differenze tra gli individui. Da aggiungere:  consente di adattarsi e favorire la conoscenza dell'ambiente  - l'importanza dell'esperienza  - tipi di apprendimento (associativo, cognitivo)

Sintesi dei principali autori e teorie

Storicamente, molti studiosi hanno tentato approfondire questo costrutto tendando di operazionalizzarlo e renderlo misurabile con strumenti validati.

1. In ambito psicologico, lo studio dell’apprendimento divenne centrale con l’avvento del

comportamentismo , secondo questo approccio meccanicistico e associazionista alla base dell’apprendimento vi è un principio associativo diretto tra stimolo e risposta; Watson assimila l’apprendimento ad un processo meccanico di associazione tra stimolo e risposta. Thorndike ha invece sottolineato, l’importanza dei rinforzi.

2. Di contro le teorie cognitiviste evidenziano come l’apprendimento presuppone la creazione

di rappresentazioni mentali che medino il rapporto tra lo stimolo e la risposta. Tolman , precursore di questo orientamento, aveva ipotizzato che l’apprendimento non si manifestasse esclusivamente sul piano dei comportamenti osservabili ma su quello delle rappresentazioni mentali : l’animale apprende perchè si crea una rappresentazione mentale della situazione e sulla base di questa agisce di conseguenza. (apprendimento Latente)

3. Kohler ha studiato l’apprendimento per insight che avviene tramite intuizioni improvvise,

anche se avviene attraverso osservazione, assimilazione e creatività.

4. Infine, Bandura sviluppò la teoria social-cognitiva. Questa teoria rappresenta una sintesi

tra le prime versioni della teoria dell’apprendimento sociale concentrata su comportamenti

manifesti ed imitativi, e la teoria cognitiva, in particolare quella dell’elaborazione delle informazioni. Teoria approfondita: Una teoria dell’apprendimento di grande rilevanza storica è il Condizionamento, sia classico che operante. I primi studi sull’apprendimento risalgono agli inizi del secolo scorso e condotti in ambito riflessologico e comportamentista, andando ad analizzare il comportamento di animali in laboratorio. Si supponeva infatti che i processi di apprendimento fossero gli stessi tra uomini e animali; in realtà l’uomo dispone di capacità e strumenti (es. linguaggio) molto più elevati dell’animale, che rendono i suoi processi psichici differenti; tuttavia tale differenza non invalida del tutto gli studi sull’apprendimento, alcuni principi scoperti sono infatti ritenuti tutt’ora validi. Le teorie comportamentiste trovano uno dei loro primi fondamenti negli studi condotti agli inizi del Novecento dal fisiologo russo Ivan P. Pavlov sull’apprendimento di reazioni, dette riflessi condizionati , a nuovi stimoli ambientali. Il più celebre esperimento condotto da Pavlov è certamente quello sulle “risposte salivari” del cane: Lo studioso stabilì innanzitutto che il cibo fosse lo stimolo incondizionato , e la risposta di salivazione la risposta incondizionata. Quando la presentazione del cibo (stimolo incondizionato) veniva preceduta regolarmente dal suono di una campanella(stimolo condizionato), l’animale associava i due stimoli, e rispondeva al suono della campanella con la stessa reazione che aveva alla vista del cibo, cioè salivando. Questo implicava che l’animale iniziava a produrre salivazione al semplice suono della campanella ed ancor prima che venisse presentato il cibo. Tale risposta venne chiamata RISPOSTA CONDIZIONATA, in quanto non era attivata da uno stimolo naturale, ma da uno stimolo diverso, il suono. Se l’associazione suono cibo veniva sospeso, la risposta condizionata scompariva, ma si ripresentava in modo intensificato quando l’associazione veniva ripresentata. Questo dimostra come, una volta condizionati ad attuare un determinato comportamento è difficile eliminarlo. Altri studi furono condotti sul condizionamento classico, tra questi il caso più famoso di condizionamento classico sull’uomo è rappresentato dall’esperimento del piccolo Albert condotto da Watson e Rayner su un bambino di 11 mesi. Gli studiosi fecero apprendere al bambino una risposta condizionata di paura. L’esperimento consisteva nel porre davanti al bambino un ratto bianco e quando egli tentava di prenderlo, colpire con un martello su una sbarra d’acciaio (alle sue spalle) producendo un suono sgradevole e doloroso. Albert sobbalzava violentemente e piangeva. Dopo aver ripetuto più volte questo schema, in cui veniva presentato uno stimolo inizialmente neutro (il topo bianco) contestualmente ad uno stimolo incondizionato (il suono sgradevole) il bambino iniziò a piangere e scappare alla sola vista del topo bianco (risposta condizionata). Successivamente Skynner continuò gli studi in laboratorio , cercando di approfondire l’effetto che le ricompense potevano avere sul processo di apprendimento. Tali esperimenti diedero inizio al filone del “condizionamento operante”.

Successivamente i bambini furono condotti in una stanza che conteneva diversi giochi tra cui il pupazzo BOBO, fucili giocattolo ed altri giochi non aggressivi. I bambini che avevano osservato il modello aggressivo furono più aggressivi dei bambini che non l’avevano visto. I risultati, dunque, mostrano che non si impara solo in base al meccanismo del premio e della punizione, come sostiene il comportamentismo, bensì anche per via dell’apprendimento osservativo o apprendimento vicario. Un modello può causare dei comportamenti imitativi in diversi modi:  Insegnando nuovi comportamenti  Rafforzando o inibendo le inibizioni del bambino  Attirando l’attenzione del bambino su oggetti particolari, facilitandone l’uso in diversi modi  Accrescendo l’eccitazione emotiva Bandura ha sottolineato che i bambini imparano in un ambiente sociale e spesso imitano il comportamento degli altri, questo processo è noto come teoria dell’apprendimento sociale. Più di recente Bandura ha sviluppato la teoria social cognitiva , che da una visione olistica della cognizione umana in relazione alla consapevolezza e influenza sociale. Ha sottolineato che il comportamento è guidato da una combinazione di pulsioni, spunti, risposte e ricompense.

Teorie dell’apprendimento breve carrellata:

Teoria dell’apprendimento latente di Tolman A partire dall’inizio degli anni ’60, all’interno del movimento comportamentista , cominciarono a svilupparsi nuove tendenze che iniziarono ad occuparsi della mente e dei processi che ne scandiscono l’attività. Tolman introdusse difatti all’interno del paradigma comportamentista il concetto di apprendimento latente : può esservi apprendimento anche in assenza di una performance che lo evidenzi. Egli aveva osservato il comportamento di alcuni ratti chiusi in un labirinto e lasciati per 10 giorni liberi di muoversi e trovare l’uscita al suo interno. I topolini mostravano di muoversi all’interno del labirinto senza però trovare l’uscita. L’undicesimo giorno venne posto del cibo all’uscita del labirinto, e dal dodicesimo giorno in poi i topi riuscirono a raggiungerlo senza commettere errori nel percorso. Questo evidenziava come il movimento dei topi non fosse casuale, ma guidato da una mappa cognitiva, cioè una rappresentazione mentale del labirinto che gli permetteva di muoversi agilmente. Secondo questa teoria anche l’uomo crea delle rappresentazioni cognitive di comportamenti, concetti linguistici, esperienze ecc. pur senza dimostrarne immediatamente l’apprendimento, è in grado di metterli in atto al momento opportuno.

Teoria dell’Insight di Kohler

Esiste una forma di apprendimento basato sull’insight ”illuminazione”, studiato da Kohler. Lo studioso osservò il comportamento di 3 scimpanzè posti davanti a problemi di ragionamento : erano chiusi in gabbia e dovevano recuperare delle banane situate in una posizione talmente alta da non poter essere raggiunta con dei salti.

All’interno della gabbia erano presenti anche delle cassette di legno. I tre scimpanzè iniziarono dapprima a saltare per prendere le banane. Mentre due di loro continuarono ad adottare questa strategia, uno di loro utilizzo le cassette di legno per creare “una scala” e prendere agevolmente le banane. Il soggetto non aveva proceduto per prove ed errori, ma ha trovato una soluzione precisa al problema attraverso la costruzione di immagini mentali e dando un nuovo significato funzionale alle cassette di legno. Ripetendo l’esperimento senza cassette di legno ma con all’interno un uomo lo scimpanzè adottò la stessa strategia, utilizzando l’uomo come “scala” per raggiungere le banane. Questo evidenzia come l’apprendimento cognitivo e l’assegnazione di un nuovo significato ad un oggetto possa essere esteso ad altri. L’apprendimento per Insight avviene dopo un periodo di “incubazione” in cui vengono valutate le risorse a disposizione e si inventa un modo creativo di utilizzarle.

Strumenti

In merito agli strumenti, gli studi sul condizionamento hanno fornito metodologie per apprendere contenuti o comportamenti: il rinforzo, l’osservazione e l’imitazione sono procedure che permettono di acquisire, mantenere e correggere dei comportamenti, soprattutto nei bambini. Anche i test universitari o i compiti in classe a scuola permettono di verificare l’acquisizione di contenuti e forniscono rinforzi positivi o negativi. Esistono poi altri strumenti come: il QPA-Questionario sui processi di apprendimento, utile per la valutazione di processi, strategie e motivazioni allo studio. Strumenti clinici come l’IPDA che permette di rilevare precocemente le difficoltà di apprendimento, l’ABACA, test che valuta le abilità di calcolo aritmetico e le prove MT che valutano l’apprendimento della lettura nei bambini di scuola elementare. Ambiti applicativi Gli ambiti applicativi dell’apprendimento sono numerosi, e comprendono in primo luogo l’ambito educativo e scolastico poiché sia in famiglia che a scuola si possono adottare le tecniche del rinforzo positivo e negativo. Nella clinica dell’età evolutiva per i disturbi dell’apprendimento. In ambito clinico in generale , le tecniche del rinforzo positivo e del modellamento (shaping) possono essere usate per il trattamento di fobie specifiche (con l’esposizione graduale allo stimolo fobico ed un rinforzo ogni volta che si adottano comportamenti funzionali ed adattivi o comportamenti che tendono alla “risposta corretta”). Nell’addestramento degli animali , viene ad esempio adottato il meccanismo del modellamento, che non richiede un’elaborazione concettuale o una comprensione da parte del soggetto, per memorizzare sequenze motorie che non fanno parte del proprio repertorio naturale. Es. i cavalli del circo che vengono addestrati a danzare seguendo una melodia o le tigri che imparano a saltare all’interno di cerchi. In fine anche in ambito lavorativo le tecniche di rinforzo quali premi, promozioni, benefit possono incentivare il profitto dei dipendenti.