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appubti informatica economia, Dispense di Sistemi Informativi

appunti e concetti fondamentali pr l'esame

Tipologia: Dispense

2025/2026

Caricato il 28/03/2026

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INFORMATICA – L1 (questa è la prima vera lezione perché la prima era di presentazione) (su
bb è L2)
COMPUTER
: Apparecchio o dispositivo utilizzato per l’elaborazione di dati e segnali.
Scopo Lo scopo di un computer è di elaborare i dati per trasformarli in informazioni utili al
fine di accelerare la soluzione dei problemi e migliorare la produttività.
INFORMATICA
:
scienza
che
studia
l’elaborazione
delle
informazioni
e
le
sue
applicazioni,
si
occupa
della
rappresentazione, dell’organizzazione e del trattamento automatico della informazione.
SISTEMA INFORMATIVO E COMPONENTI
: un insieme di persone, apparecchiature, e
applicazioni (hardware, software e reti di comunicazione), processi, dati e informazioni che
permettono all’azienda disporre delle informazioni necessarie al posto giusto e al momento
giusto -> perché? Per soddisfare il fabbisogno informativo, attribuendo a ogni centro
decisionale le informazioni necessarie per operare.
DATO
: rappresentazione numerica/simbolica di una misura o di una caratteristica di un
fenomeno, evento, oggetto ecc, è un puro fatto, senza contesto
INFORMAZIONE
: dato o insieme di dati che hanno significato e sono associati a un
determinato contenuto
Un sistema informativo elabora dati e li trasforma in informazioni, gli utenti hanno sempre
bisogno di informazioni.
I dati, le informazioni e la conoscenza
L’INFARSTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI
HARDWARE
: insieme delle componenti tangibili degli elaboratori
SOFTWARE
: programmi, o insiemi di istruzioni, tramite i quali l’elaboratore esegue
determinate funzioni di elaborazione
RETI DI COMUNICAZIONE
: collegamenti tra due o più dispositivi attraverso un mezzo
trasmissivo al fine di effettuare una trasmissione di dati.
SISTEMA BINARIO
INFORMAZIONE IN FORMATO DIGITALE
: rappresentazione di informazioni, musica,
documenti e qualsiasi altro tipo di
dati in modo che possano essere elaborati e utilizzati dalle tecnologie dell’informazione.
L’aggettivo “digitale” deriva dall’inglese digit (cifra, numero) -> informazione in formato
digitale = informazione in formato numerico.
Digitali
: possono assumere solo due stati
facilmente distinguibili per un dispositivo: 0 (assenza di corrente elettrica) o 1 (presenza di
corrente elettrica), i vantaggi riguardo le minori interferenze e la maggiore risoluzione.
SISTEMA BINARIO
: Il sistema elettronico usato dal computer per rappresentare dati e
istruzioni, questo sistema riconosce solo dati nelle forme di 0/1
BIT
: la più piccola unità d’informazione che il computer è in grado di elaborare (sotto forma di
1/0)
BYTE
: formato da 8 bit, rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio degli elaboratori
elettronici, è la più piccola
unità di memoria in grado di contenere un carattere, 8bit possono differenziare 256
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INFORMATICA – L1 (questa è la prima vera lezione perché la prima era di presentazione) (su

bb è L2)

COMPUTER: Apparecchio o dispositivo utilizzato per l’elaborazione di dati e segnali.

Scopo  Lo scopo di un computer è di elaborare i dati per trasformarli in informazioni utili al fine di accelerare la soluzione dei problemi e migliorare la produttività.

INFORMATICA: scienza che studia l’elaborazione delle informazioni e le sue

applicazioni, si occupa della rappresentazione, dell’organizzazione e del trattamento automatico della informazione.

SISTEMA INFORMATIVO E COMPONENTI: un insieme di persone, apparecchiature, e

applicazioni (hardware, software e reti di comunicazione), processi, dati e informazioni che permettono all’azienda disporre delle informazioni necessarie al posto giusto e al momento giusto -> perché? Per soddisfare il fabbisogno informativo, attribuendo a ogni centro decisionale le informazioni necessarie per operare.

DATO: rappresentazione numerica/simbolica di una misura o di una caratteristica di un

fenomeno, evento, oggetto ecc, è un puro fatto, senza contesto

INFORMAZIONE: dato o insieme di dati che hanno significato e sono associati a un

determinato contenuto Un sistema informativo elabora dati e li trasforma in informazioni, gli utenti hanno sempre bisogno di informazioni. I dati, le informazioni e la conoscenza L’INFARSTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI

HARDWARE : insieme delle componenti tangibili degli elaboratori

SOFTWARE : programmi, o insiemi di istruzioni, tramite i quali l’elaboratore esegue

determinate funzioni di elaborazione

RETI DI COMUNICAZIONE : collegamenti tra due o più dispositivi attraverso un mezzo

trasmissivo al fine di effettuare una trasmissione di dati. SISTEMA BINARIO

INFORMAZIONE IN FORMATO DIGITALE : rappresentazione di informazioni, musica,

documenti e qualsiasi altro tipo di dati in modo che possano essere elaborati e utilizzati dalle tecnologie dell’informazione. L’aggettivo “digitale” deriva dall’inglese digit (cifra, numero) -> informazione in formato

digitale = informazione in formato numerico. Digitali: possono assumere solo due stati

facilmente distinguibili per un dispositivo: 0 (assenza di corrente elettrica) o 1 (presenza di corrente elettrica), i vantaggi riguardo le minori interferenze e la maggiore risoluzione.

SISTEMA BINARIO : Il sistema elettronico usato dal computer per rappresentare dati e

istruzioni, questo sistema riconosce solo dati nelle forme di 0/

BIT : la più piccola unità d’informazione che il computer è in grado di elaborare (sotto forma di

BYTE : formato da 8 bit, rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio degli elaboratori

elettronici, è la più piccola unità di memoria in grado di contenere un carattere, 8bit possono differenziare 256

combinazioni di 0 e 1

ASCII : codice che include i caratteri convenzionali + simboli matematici e lettere greche,

include 128 caratteri (a 7 bit), estesa include 256 caratteri (a 8 bit).

RFID (Radio-Frequency Identification) è una tecnologia per l'identificazione e/o

memorizzazione automatica di informazioni inerenti oggetti, persone ecc. (automatic identifying and data capture, AIDC) basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte

di particolari etichette elettroniche, tag (o anche transponder o chiavi elettroniche e di

prossimità), e sulla capacità di queste di rispondere all'interrogazione a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili, chiamati reader (o anche interrogatori). Questa identificazione avviene mediante radiofrequenza, grazie alla quale un reader è in grado di comunicare e/o aggiornare le informazioni contenute nei tag che sta interrogando; infatti, un reader (ovvero: "lettore") è in grado anche di scrivere informazioni. TECNOLOGIE DI OUTPUT : output video, stampanti e plotter, st. laser, st. multifunzione, st. 3D, output audio TECNOLOGIE DI MEMORIZZAZIONE : Hard Disk e unità a stato solido (con memorie flash), Floppy disk, CD, DVD e blu- ray disk, Nastri magnetici, Memory stick COMPUTER ATTUALMENTE UTILIZZATI NELLE ORGANIZZAZIONI: ARCHITETTURA DI UN PC: CPU – UNITA CENTRALE: lavora ad una certa frequenza di clock, che rappresenta uno dei suoi parametri prestazionali in termini di capacità di processamento. Può essere multicore: Dualcore/Quad-core/ Eightcore….

LEGGE DI MOORE : La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero

di transistor per chip, raddoppia ogni 18 mesi (e quadruplica quindi ogni 3 anni)

MEMORIA CENTRALE

  • RAM (Random Access Memory): memoria che conserva i dati in corso di elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione. Volatile.
  • ROM (Read Only Memory): memoria contenente dati e istruzioni fisse e non modificabili; utilizzata per programmi e istruzioni caricate automaticamente all’avvio (es. BIOS).
  • Cache (L1 e L2): conserva temporaneamente in una memoria veloce le istruzioni e i dati che il microprocessore utilizza con maggiore frequenza.
  • Memoria virtuale: spazio libero su disco che viene utilizzato per estendere la capacità della memoria RAM.
  • CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor): è costituita da microchip alimentati da una piccola batteria, che consente di mantenere costantemente aggiornato il suo contenuto, costituito da alcune informazioni fondamentali per il corretto funzionamento del computer.

Al software libero si contrappone il software con copyright (Office).

RETI E COMUNICAZIONI

La rete informatica consente di condividere informazioni e servizi. È un collegamento tra due o più computer attraverso un mezzo trasmissivo per effettuare una trasmissione di dati. Gli elementi costitutivi sono: due o più computer, delle linee di trasmissione (wifi, bluetooth, fibra) e dei protocolli di comunicazione (linguaggio comune che permette ai computer di comunicare). La grande diffusione di Internet è dovuta al fatto che è stato ideato un protocollo di comunicazione uguale a tutti, a livello mondiale che permette di comunicare. Vantaggi delle reti:

  • Migliorare le comunicazioni
  • Condivisione di dispositivi periferici
  • Condivisione di programmi e dati
  • Accesso condiviso alle Basi di Dati (Database) > integrità delle informazioni La rete informatica consente di condividere informazioni e servizi. Per poter realizzare una rete è necessario disporre di tre elementi: due o più elaboratori - un mezzo* o linea di comunicazione - Larghezza di banda: (capacità di trasmissione del computer o del canale di comunicazione misurata in bit al secondo (bps) o suoi multipli) - un protocollo che definisce le regole di comunicazione *:
  • Trasmissioni via cavo (doppino telefonico, fibra-ottica, cavo coassiale)
  • Trasmissioni wireless (raggi infrarossi es. telecomando della tv, bluetooth, wi-fi) Tipologie di reti: Potremo trovare due tipologie di computer: un server che è collegato in rete e che permette ad altri computer (client) di accedere a dati e servizi e i computer peer-to-peer, un computer che può sia richiedere che fornire servizi. Infine, il linguaggio di comunicazione che ha trasformato il mondo è il TCP/IP; un protocollo che utilizza la commutazione di pacchetto. Quando noi inviamo informazioni ad un server che utilizzano questo protocollo, vengono divise in tanti pacchetti e vengono poi riassemblate quando arrivano a destinazione. Ogni pacchetto può raggiungere la propria destinazione utilizzando una linea di trasmissione differente, a seconda di qual è la congestione di traffico su quella linea.

Come vengono organizzati i database? (i primi due hanno fatto la storia ma ad oggi non vengono più utilizzati)

  • Modello gerarchico : Campi e record sono disposti ad albero e ogni record figlio può essere subordinato a un solo record genitore (root). È un modello rigido e obsoleto in quanto la struttura deve essere definita in anticipo e non è modificabile
  • Modello a rete : una sorta di evoluzione del modello gerarchico, ma ogni record figlio può essere subordinato a più di un record genitore, è più flessibile ma rimane obsoleto perché la struttura va definita in anticipo.
  • Modello relazionale : Modello flessibile composto di una o più tabelle contenenti campi (colonne) e record (tuple o righe). I connettori delle tabelle (chiamate relazioni) consistono in chiavi, che caratterizzano un campo. La struttura è modificabile a posteriori. Lo svantaggio e che a volte le estrapolazioni di dati (risultato di query o ricerche) richiedono notevoli capacità elaborative del computer.
  • Modello a oggetti : I dati sono memorizzati sotto forma di oggetti (elementi riutilizzabili). Gli oggetti possono contenere dati complessi (come file audio, video, multimediali) – (immagine – clip di oggetti) A cosa serve tutto questo all’interno di un’azienda? Si parla di business intelligence; l’insieme dei database di un’azienda crea il data Warehouse. Ovvero un archivio di informazioni, raccolte da numerosi database operativi, in grado di supportare le attività di analisi aziendale e i processi decisionali. L’obiettivo è poi estrarre i dati che servono da questa Warehouse attraverso diversi metodi:
  • report e query,
  • analisi multidimensionale (OLAP), OLAP è un processo di analisi complesse di tipo multidimensionale sui dati archiviati in un datawarehouse ottimizzato per la ricerca. Un cubo OLAP è una struttura di dati che consente l’aggiunta di più dimensioni ad una tradizionale tabella bidimensionale (righe e colonne).
  • data mining, generalmente integra il sistema OLAP, consiste nell’attività di ricerca e analisi di una grande mole di dati utile per estrarre concetti e scoprire nuove informazioni. Permette di descrivere l’andamento passato per prevedere tendenze future.

SISTEMI INFORMATIVI E NUOVE COMPETENZE DIGITALI

Perché l’azienda spende risorse nel sistema informativo?

  • Per realizzare un obiettivo strategico aziendale:
  • Per ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti:
  • Per aumentare la propria efficienza: La Funzione Sistemi Informativi (FSI) è l’unità di business delegata alla gestione dell’elaborazione e della distribuzione a tutte le unità organizzative dell’impresa delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali. La sua funzione principale è l’applicazione delle ICT a tutti i processi aziendali che possono essere resi più efficienti ed efficaci tramite la progettazione e l’implementazione di sistemi informativi automatizzati. Chi si occupa di sistemi informativi in azienda?
  • La funzione IT -> Doppio ruolo: esecutivo (sviluppa i prodotti, compra gli hardware/software) e proattivo
  • Tutte le funzioni aziendali: Ruolo di «cliente interno» dell’IT (es. quando arriva un nuovo stagista si deve decidere a quali risorse può avere accesso, installargli il pc ecc.)

Chi gestisce il budget IT? Chi determina le priorità? Quali progetti finanziare per primi?

Due alternative:

  • La direzione assegna un budget per gli investimenti IT ad ogni Direzione, che commissiona all’IT i progetti di cui ha bisogno
  • Il budget viene gestito centralmente dall’IT in modo da ottenere il massimo dell’efficienza

 Web designer  Web marketing manager  Mobile developer, colui che sviluppa i software dell’azienda

Differenza tra smart working e telelavoro: il telelavoro è più rigido, si deve fare un determinato lavoro, entro quella giornata e rispettando l’orario lavorativo come se fossimo in ufficio, lo smart working invece, è più flessibile.

TREND DI EVOLUZIONE TECNOLOGICA:

 MOBILE: tutta l’evoluzione legata alla telefonia mobile. Ad oggi il vero dispositivo importante è lo smartphone (era post-pc), mezzo favorito per accedere a Internet. Esistono diverse generazioni di telefonia mobile;

o La prima generazione si ha negli anni 80 si avevano solo servizi voce, basati su un

protocollo analogico. Macchinari molto grossi, pesanti ed ingombranti. Generazione TAX

o La seconda generazione “GSM”; migliora la capacità e la copertura di questi

strumenti, si ha passaggio da comunicazione esclusivamente a voce alla possibilità di inviare degli Short Text Messages, ed inoltre la sim diventa indipendente dal telefono, e quindi può essere trasferita ad un altro. Inoltre, aumenta anche la velocità di trasferimento di k-byte al secondo.

o La terza generazione è definita UMTS, la mobilità dell’utente viene integrata con la

possibilità di trasferire elementi multimediali (es. foto), si inizia a poter fare download da internet, inviare e ricevere email.

o La quarta generazione (anni 2009/10), la velocità è sempre più importante perché

trasferisco elementi sempre più pesanti. L’accesso mobile è a banda larga e mi permette di trasferire tanti byte al secondo.

o Ad oggi invece si parla di Quinta Generazione.

 SOCIAL MEDIA: tutta l’evoluzione da web1.0 a web2.0 e il successivo utilizzo dei social media. Sono strumenti e piattaforme online che le persone utilizzano per condividere opinioni, esperienze e contenuti. Il passaggio più importante è quello da web1.0 a web2.0 (dove effettivamente nascono i social media). Ad oggi si parla anche di we3.0 e 4.0. Parlando di web2.0 è stata chiaramente permessa dalla convergenza digitale. Nasce nel 2005, indica genericamente la seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet, caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente, che fa si che la rete diventi un'unica piattaforma e ci siano dei servizi utilizzati da più persone possibili, fruitori, che spesso diventano anche autori (blog, chat, forum, wiki). Il Web 2.0 è un approccio che rende la rete un’unica piattaforma a servizi condivisi da una molteplicità di utenti, generando valore attraverso l’uso di tecnologie distribuite e integrate tra loro, utilizzate in ottica creativa e collaborativa, e consentendo l’erogazione di nuovi servizi e il perfezionamento di quelli già esistenti dal punto di vista di efficienza e di efficacia. Il web 2.0 rappresenta la possibilità di interazione sociale e di scambio attraverso

strumenti e servizi diversi. È una combinazione di: nuove applicazioni e tecnologie (per fornire un’interattività di tipo avanzato (tra le altre, wiki, motori di ricerca visuali, mashup etc ) e di un nuovo approccio filosofico alla Rete (indirizzato a una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento degli utenti nella redazione dei contenuti (approccio user generated content UGC)). All’inizio i siti web erano statici, ed erano solo informativi “siti vetrina”, ad oggi abbiamo siti web dinamici, che consento interazione.

se noleggiassi il servizio e lo acquisto e lo uso quando ne ho necessità. Nel momento che io mi affido a un cloud deve essere affidabile perché se ho un problema la responsabilità e la loro. Parlando di cloud è importante la scalabilità: la possibilità di aumentare costantemente, e all’occorrenza, il mio spazio di archiviazione, in maniera immediata. Con il cloud ogni device può accedere ai dati e applicazioni basta che abbia un accesso a internet. Si dice che il cc sia un modello di “utility computing” perché le organizzazioni noleggiano risorse come capacità elaborativa, storage o banda di rete da un fornitore esterno in base alle proprie necessità e pagando solo per l’utilizzo effettivo di queste risorse. I costi per l’infrastruttura passano da fissi a variabili.

 SaaS: Il primo è quello per noi più comune è

Office365, pago e ho un servizio (in questo caso più applicazioni), quando non lo voglio più semplicemente smetto di pagarlo e rescindo il contratto. (es. ORACLE, Sage CRM, Microsoft Dynamics CRM e altri)

 PaaS: qui noleggio proprio una piattaforma, una serie

di strumenti che ha anche capacità elaborativa. (es. Google app engine, Windows Azure, Engine Yard e altri)

 IaaS: è tutta l’infrastruttura in sé, la parte di

hardware, il firewall, la parte di memoria e la parte elaborativa. (es. Microsoft, at&t, Amazon Web Service e altri) VANTAGGI Cloud Computing:

  • Personalizzazione del servizio > software as a service > On demand self-service
  • Scalabilità (espansione o riduzione secondo le esigenze/picchi stagionali)
  • Mobilità e delocalizzazione (accesso da qualsiasi postazione)
  • Costi relativi solo ai servizi utilizzati (potenza di calcolo/risorse)> pay per use RISCHI Cloud Computing:
  • Disponibilità/Affidabilità (“business continuity”) -> perché io mi posso collegare a qualsiasi ora
  • Dipendenza dal service provider
  • Sicurezza & Privacy  BIG DATA: Ci si riferisce ad un fenomeno che genera un insieme di dati di enorme portata, che non sono altro che un valore pazzesco se e solo se si è in grado di analizzarli e applicarli ad un determinato campo. Le fonti sono i mobile, i computer, i social e tutti i sensori (che sono diventati intelligenti, es. semafori). I big data sono sempre più importanti per la logica del “data driven marketing”, processo di applicazione delle migliori tecnologie computazionali (come il machine learning) a un enorme complesso set di dati. Chi si occupa di marketing afferma che avere questi dati ben elaborati gli permette di guidare le proprie scelte. La cosa importante è che vengano ben estrapolate ed elaborate. Per fare ciò sono necessari dei software e delle figure professionali. Il modello delle 4V per descrivere i big data si basa su:
  • volume dei dati: perché i big data sono una massa di infomrazioni molto grandi
  • varietà dei dati: musica, audio, immagini, testi ecc.
  • velocità di analisi dei dati:
  • veridicità dei dati: devono essere integri e attendibili La quinta V che viene aggiunta è il valore (economico) se e solo se viene analizzato e processato in tempo reale  INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTOICA:
  • AI (Artificial Intelligence): disciplina dell’informatica che studia la capacità di un computer di simulare funzioni e ragionamenti tipici di una mente umana.
  • Machine learning : campo di studi che fornisce ai computer la capacità di apprendere senza essere stati esplicitamente programmati
  • Robot : sistemi «intelligenti» in grado di svolgere compiti che richiedono capacità a livello cognitivo, per la manipolazione e lo spostamento di oggetti.