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Una panoramica delle teorie fondamentali riguardanti il funzionamento dei mercati finanziari, con un focus sulla teoria moderna dell'equilibrio generale. Verranno inoltre presentate applicazioni pratiche di queste teorie, come la teoria Black-Scholes e la teoria di Arbitrage. un'ottima base per chi vuole approfondire la comprensione dei mercati finanziari e delle loro interconnessioni.
Tipologia: Appunti
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Il diritto del lavoro e una branca del Diritto civile/diritto privato ed esiste dalla seconda metà dell’Ottocento. Si sviluppa attorno ad alcune tipologie di rapporto del lavoro che sono quello del lavoro subordinato (dipendente). Non solo in Italia ma in tutti paesi il diritto del lavoro si è sviluppato in questa maniera A lavoratori autonomi si applicano norme del diritto civile/privato; non il diritto del lavoro Il diritto del lavoro si divide in tante sotto branche DdL in senso stretto: rapporto di lavoro (dall’inizio del contratto alla fine) o Retribuzione, ferie, licenziamento… Diritto sindacale: si occupa dei rapporti sindacali, della parte collettiva quindi delle relazioni tra sindacati dei lavoratori e dei sindacati dei datori di lavoro o Uno dei prodotti più importanti del diritto sindacale è il contratto collettivo, che è una fonte importante del DdL; ha un grande impatto sul rapporto individuale di lavoro Diritto della previdenza sociale: pensione, tutela economica della maternità, malattia, infortunio (INAIL) o Riforma Fornero, INPS, INAIL Diritto comparato del lavoro: confronto tra diritto del lavoro di vari paesi Funzione Nel diritto privato si presume una condizione di parità contrattuale; nel DdL invece viene considerato il fatto che una parte (lavoratore subordinato) è più debole (disparità contrattuale). Diritto privato e civile quindi non sono in grado di regolare il lavoro e per questo è nato questa branca apposta del DdL Lavoratori autonomi vengono considerati “lavoratori forti” e per questo vengono governati dal diritto civile/privato e non sono inclusi nel DdL o Questo però poi non è vero come poi vedremo nello sviluppo che segue Una caratteristica del DdL è che prima abbiamo una realtà socio-economica e poi il diritto cerca di disciplinarla. La funzione storica (la tutela) è stata affiancata con altre funzioni con le quali poi va anche in conflitto Queste funzioni nascono da dinamiche di tipo economico
o P.e. globalizzazione: unico mercato globale (prima nazionale) dove tutte aziende possono competere; quindi imprese da paesi occidentali con diritto di lavoro rigido hanno svantaggio competitivo a rispetto ad aziende che provengono da paesi emergenti (regole rudimentali, meno tutelanti) dovuto a costi del lavoro più alti Per poter competere imprese richiedono maggiore flessibilità (quindi meno tutele, cosa che si scontra con funzione iniziale del DdL); se non la ricevono imprese possono trasferirsi in un altro paese (emergente) che impatta in modo significativo sull’economia del paese
Rivoluzione industriale: la rivoluzione dà il via alla nascita del DdL Aumento della produttività del lavoro Libertà contrattuale, Nascita di fabbriche, imprese… nuova borghesia (nuovi imprenditori…) o Codici ottocenteschi: si occupano di diritto privato, civile Nasce la classe operaia o Sconvolgimenti sociali per condizioni di lavoro proibitive Questione sociale e problema dell’eguaglianza sostanziale Fenomeno sindacale Diritto del lavoro non nasce dall’intervento del legislatore ma dal basso fenomeno sindacale Lavoratori protestano e creano un’organizzazione e chiedono miglioramento delle condizioni; se non ci riescono scioperano finché non trovano soluzione con datore di lavoro o Nasce contrattazione paritaria di tipo collettivo delle condizioni di lavoro Legislatore era a fianco delle classi dirigenti (borghesia proprietaria delle fabbriche, imprenditori) che non volevano sindacati (legislazione repressiva); quindi non si poteva aspettare cambiamento dalla parte del governo o per questo lavoratori si sono organizzati Ddl nasce a livello negoziale/collettivo non legislativo sindacati in Italia o Loro sviluppo è facilitato perché sciopero viene tollerato ma non considerato come diritto, quindi, è possibile subire conseguenze del
Contratto collettivo era efficacie nei confronti di tutti i lavoratori (erga omnes) perché tutti erano iscritti e c’era solo un sindacato o Oggi non è così, perché abbiamo libertà sindacale (posso anche non iscrivermi ad un sindacato); se non sono iscritto al sindacato il contratto collettivo non mi si applica Elementi positivi di questa fase Idea di tutela dei lavoratori prevale (Codice civile) Fondazione INPS (legislazione sociale); le prime leggi pensionistici sono state messe in atto durante questo periodo Codice Civile 1942 non può essere considerato un codice fascista (conteneva norme fasciste che sono state abrogate); le altre, anche quelle in materia di lavoro non erano fasciste. o È un codice dottrinale: elaborato da studiosi Diritto del lavoro repubblicano Unità sindacale: sindacati pre-epoca-fascista hanno deciso di unirsi, di formare un unico sindacato fino al 1948 Superlegittimazione: nella costituzione italiana abbiamo un numero di norme dedicate al diritto del lavoro che è molto elevato Con la costituzione italiana nasce il welfare state (impegno sociale dello stato), stato che vuole sostenere i cittadini in quanto lavoratori; o attività lavorativa può consentire di migliorare propria vita e raggiungere traguardi di benessere da quelle che erano le base di partenza lavoro veniva visto come forma di ascensore sociale art. 39 retaggi fascisti: è dedicata al sistema di contrattazione collettiva (libertà / diritto sindacale); paradossalmente non sono state per nulla o quasi per nulla implementate dal legislatore, (contratto collettivo erga omnes) o I parte (primo comma): libertà sindacale, superamento radicale del regime fascista che sopprimeva libertà sindacale o II parte (2,3,4 comma): padri costituenti individuano sistema contrattazione collettiva efficace erga omnes che è stato considerato un retaggio fascista (ragione è che per poter dare vita a cont. Coll. Erga omnes sarebbe stato necessario legge di attuazione, registrazione dei sindacati, conferimento dei sindacati, riconoscimento della personalità giuridica ) registrazione e riconoscimento di personalità giuridica è stata vista da sindacati come possibile interferenza dello stato (per procedere alla registrazione si sarebbe dovuto passare per il controllo dello stato) per questo non vengono riconosciute come personalità giuridiche Per questo abbiamo contratto collettivo di diritto comune seconda parte dell’articolo 39 non è mai stata attuata; per questo abbiamo contratto collettivo di diritto comune su cui si applica la disciplina generale (che porta con se vari problemi)
o norme che riguardano il diritto sindacale che è sempre stato considerato come qualcosa di politicamente delicato o art. 40 diritto di sciopero anni 50-60-70 esplosione di normative tutela (dopo costituzione) fase ascendente, acquisitiva di diritti e tutele o legislazione di tutela si costruisce intorno al lavoratore subordinato standard (tempo pieno e indeterminato; tendenzialmente impiegato nella fabbrica fordista, catena di montaggio, uomo, padre di famiglia, unico percettore di reddito) o Più questa fase acquisitiva si rafforza, più il diritto del lavoro si distacca dal diritto privato/civile; più tutela aumenta, più DdL diventa autonomo rispetto a quello privato/civile o Anni 50: quasi alcuna legislatura lavoristica; legge 264/49 (riguarda mercato del lavoro) (legge fanfani?) legge sul collocamento pubblico che prevedeva che stato dovesse mettere in piede sistema di collocamento, gestito in modo pubblico. Creare uffici di collocamento, per trovare lavoro doveva iscriversi alle liste di collocamento; uffici avrebbero dovuto creare connessione tra chi cerca lavoro e datore di lavoro che aveva avanzato richiesta di lavoratori; sistema è rimasto in piede fino agli anni 90; adesso non abbiamo più monopolio pubblico del collocamento, ma abbiamo sistema bipartito: da un lato centri per l’impiego di natura pubblica e dall’altro agenzie per il lavoro, enti privati che fanno stessa attività che sarebbe quella di mettere insieme la domanda e l’offerta del lavoro o Anni 60 rappresentano vero salto di qualità; serie di leggi che vengono introdotte che vanno nella direzione di aumentare la tutela dei lavoratori subordinati standard. Le leggi riguardano aspetti diversi ma risultano in tutela più forte 1369/60 divieto di interposizione: divieto per soggetto di interporsi tra lavoratore e utilizzatore della prestazione, la legge rafforza il fatto che la relazione contrattuale di matrice lavoristica deve essere relazione bilaterale per tutelare lavoratore (1 datore di lavoro e 1 lavoratore; datore di lavoro formale e sostanziale devono coincidere); legge non solo vieta ma mette a disposizione anche strumenti per eliminare interponente (fare in modo che datore di lavoro sostanziale diventi anche quello formale); es. di possibili abusi: caporalato in agricoltura (caporale fornisce mano d’opera ad azienda agricola; schema trilatero); così è difficile stabilire da chi lavoratori devono essere tutelati, a chi si rivolgono se hanno problemi, chi è responsabile… 230/62 contratti a termine: legge restrittiva su contratti a termine,
(pensione, ferie, anzianità di servizio…) riprendono a decorrere ex novo; sulla base di un nuovo contratto reintegrazione: reinserire il lavoratore dentro l’impresa su presupposto che rapporto di lavoro non è mai venuto meno; rapporto di lavoro prosegue ma non viene fatto uno nuovo; per questo lavoratore riceve anche risarcimento pari alle retribuzioni che ha perso dal licenziamento al momento della reintegrazione (se lavoratore ha lavorate da un altr’azienda la retribuzione ricevuta viene sottratta dal risarcimento); con licenziamento rapporto viene solo congelato ma non terminato. Questione del risarcimento può diventare costoso per l’azienda se processi sono lenti e lavoratore non lavora in frattempo o Anche altre leggi che sono state fatte negli anni 70 per tutelare lavoratori standard: tutela su lavoratrici madri (1204/71), processo del lavoro (533/73: rende processo del lavoro gratuito, più sulle testimonianze che sui testi scritti per tutelare ulteriormente lavoratori subordinati standard) Apice del diritto del lavoro dal punto di vista legislativo, contrattuale collettivo e giurisprudenziale (picco della parabola) tutela sempre più significativa dei lavoratori subordinati standard o Nei contratti collettivi abbiamo dei regolamenti che rafforzano diritti e quindi tutela dei lavoratori subordinati standard o Boom delle retribuzioni: negoziazione di sindacati ha portato ad aumento progressivo della retribuzione dei lavoratori; determinazione delle retribuzioni è materia più importante nella contrattazione collettiva (perché non esiste salario minimo legale) Ci sono ordinamenti in cui esiste salario minimo invalicabile espresso dalla legge (come per esempio in Germania), poi ci sono ordinamenti (p.e. Italia) dove salario minimo per legge non esiste; e per questo viene stabilito dai contratti collettivi detti minimi tabellari (diversi per differenti settori); o In questa fase storica contrattazione collettiva si sviluppa in modo significativo assieme alla legge (leggi di prima) o giurisprudenza ha dato contributo sullo sviluppo del diritto del lavoro nell’applicare legge e contrattazione collettiva in modo ampio (ha consentito che venisse applicato disciplina di tutela lavoristica a vari lavori, in modo ampio; per allargare il più possibile le maglie applicative della disciplina lavoristica; ha interpretato in modo ampio il concetto di lavoratore subordinato per fare rientrare il più persone possibili all’interno di quel concetto) dalla fine degli anni 70 inizia fase discendente caratterizzata dall’intenzione del legislatore per la flessibilità, intesa quasi esclusivamente come flessibilità in entrata o figura del lavoratore standard comincia a disgregarsi (diventano più importanti diverse forme lavorative)
o diritto del lavoro è fortemente influenzato dalle condizioni socio- economiche: globalizzazione impatta sul mondo del lavoro in modo significativo; diritto di lavoro si deve adattare a questa nuova dinamica socio-economica che sta emergendo; per questo si concentra su flessibilità; Italia ha fatto delle scelte criticabili che hanno avuto conseguenze significative su chi si affaccia al mondo di lavoro ( flessibilità in entrata) Lezione 06.11. il diritto del lavoro della crisi (anni 80) diritto del lavoro ha cercato di affrontare la crisi; o problemi hanno iniziato a cresce, diritto del lavoro non è più riuscito ad affrontarla in modo proattivo; diritto del lavoro è stato travolto da crisi ( crisi del diritto del lavoro) o crisi economiche hanno impattato sul sistema giuslavoristico e legislatore ha dovuto adottare serie di norme che ha portato a trasformazione del diritto del lavoro (peso dell’economia non è così forte in nessun’altra disciplina giuridica come nel diritto del lavoro) inizio della fase discendente della parabola problema di fondo è la crisi petrolifera, crisi economica, aumento di disoccupazione problema legato alla inflazione: rapporto tra inflazione e retribuzione o tasso di inflazione era elevatissimo in Italia, a fronte di rivendicazione retributive forte aumentano anche retribuzioni o viene messo in campo un sistema detto scala mobile quando aumentava inflazione legislatore aveva previsto che aumentassero automaticamente della stessa quota anche le retribuzioni dei lavoratori per salvaguardare il potere di acquisto della popolazione o circolo vizioso: questo porta di nuovo ad aumento dell’inflazione politica dei redditi: istituto che vede una negoziazione la quale avviene a livello di parte sociali e di governo contrattazione trilaterale o non c’è trattativa bilaterale (sindacati di lavoratore e di datore di lavoro) o contrattazione trilaterale e neocorporativa (= parti sociale collaborano tra di loro e con governo in maniera che ricorda al sistema corporativo dove tutti dovevano collaborare per il superiore interesse nazionale; questione terminologica) a livello di parte sociali e di governo: sindacati di lavoratore, di datore di lavoro e governo o accordi vengono trasformati in leggi che si chiamano leggi dell’emergenza per tentare di superare questa crisi o obiettivo essenziale di questo istituto: contenimento del costo di lavoro o accordo Scotti (trilaterale) prevede taglio dei punti della scala mobile (accordi di scambio politico) taglio dei punti significa cambia rapporto tra aumento di inflazione e aumento di retribuzione per combattere la spirale inflazionistica
dallo scambio dal lavoro e retribuzione; anche detti contratti formativi; lavoro da un lato, e retribuzione e formazione sull’altro, datore di lavoro non deve solo fornire retribuzione ma anche formazione; da la possibilità di retribuire il lavoratore meno perché si sta anche formando Accosta all’apprendistato il CFL che da possibilità di assumere a termine giovani con età di max 32 anni (unica ragione che serviva per fare questo contratto) per darli oltre retribuzione anche formazione; problema era che datori di lavoro hanno sfruttato questo contratto per fare contratto a termine, cercavano flessibilità; man mano età è stata aumentata; questo contratto fu abusato o Tra fine di 90 e inizio 2000 corte di cassazione ha deciso che età max era 25 (secondo diritto internazionale) Leggi di tutela: 108/90 fa serie di interventi nel campo di licenziamenti che risistema la questione delle soglie (imprese con più o meno 16 dipendenti) o Stabilisce che in caso di licenziamento discriminatorio il lavoratore vanno reintegrati a prescindere dalle soglie dimensionali (vale anche per piccole imprese) rafforzamento della tutela reintegratoria La crisi del diritto del lavoro Crisi diventano ingovernabili, legislatore non riesce più a introdurre provvedimenti che siano in grado di superare crisi; diritto del lavoro ne è stato travolto La Globalizzazione determina la creazione di un unico mercato globale, su cui competono tutte le imprese del mondo o Protezione/Tutela dei lavoratori italiani è svantaggio perché porta a costi di lavoro più alti; difficile per imprese italiane competere con imprese che producono in paesi con poca tutela lavoristica o Focus significativo sui costi di lavoro in termini diretti (retribuzione) e indiretti (tutela con riguardo a salute, sicurezza dei lavoratori che portano a costi significativi indiretti) o Imprese cominciano a richiedere flessibilità (pressione) in tutti gli ordinamenti Pressioni di imprese in Italia sono ancora più forte siccome Italia ha sistema più rigido o Legislatore all’inizio resiste a queste richieste, imprese trasformano le loro richieste in pressioni perché hanno come strumento di ricatto dato dalla delocalizzazione ( trasferire la produzione o una parte dal paese in cui ha sede l’impresa ad un altro paese con costi di produzione minori) che porterà ad aumento di disoccupazione, problemi economici per paese… Information technology ha impatto sui modi di lavorare, crisi dell’impresa taylor-fordista viene sostituita da quella postfordista (impresa meno rigida, a
rete, si interfaccia con altre imprese, si caratterizza per il fatto di essere più innovativa, si concentra sul core business esternalizzando il resto, cambia la manodopera cioè lavoratori diventano sempre più qualificati e autonomi lavoratori subordinati standard diventano sempre più autonomi che cambia nozione del lavoratore subordinato standard; al di fuori della subordinazione i lavoratori autonomi diventano sempre più dipendenti / subordinati dal punto di vista socio-economico crisi d’identità del diritto del lavoro e dei lavoratori Shift dal settore agricolo e industriale a quello dei servizi: terziarizzazione dell’economia o Questo amplifica mutamenti riguardo al lavoratore subordinato standard (centralità di catena di montaggio si riduce anche attraverso automatizzazione) Competitività in Italia: per recuperare quel gap: svalutazione della lira dopo euro non era più possibile Il diritto di lavoro eccessivamente rigido? Eccesso di regolazione? o Comincia a sorgere questa domanda, che proviene originalmente dalle imprese ma diventa trasversale (anche a livello politico) DdL comincia ad essere criticato (inizia fase discendente, della crisi dalla quale non siamo ancora usciti) Si tende a passare dalla funzione di tutela alla flessibilità: funzione di tutela si comincia a stemperare (comincia ad appannarsi dovuto all’idea sempre più radicata di dover introdurre flessibilità) o Nuovo quadro economico ha radicalmente cambiato mondo: prototipo di lavoratore sul quale si è formata disciplina non esiste più; flessibilità è necessaria e va regolata, accettata ; 3 tipologie di flessibilità nei rapporti di lavoro che riguardano l’inizio (flessibilità in entrata), la fine (flessibilità In uscita) e il svolgimento (flessibilità interna/funzionale) del rapporto; contratto di lavoro è contratto di durata; Flessibilità in entrata significa che legislatore disciplinerà serie di contratti flessibili (contratto a termine, lavoro interinale) Flessibilità in uscita si riferisce alla disciplina di tutela contro licenziamenti (più o meno rigida) in Italia disciplina molto tutelante contro licenziamento illegittimo che impedisce flessibilità in uscita (rigidità sanzioni molto severe; art 18 del statuto dei lavoratori con reintegrazione) Flessibilità interna/funzionale significa che legislatore può disciplinare rapporto di lavoro nel suo svolgimento più o meno rigida; facciamo riferimento a mansioni compiti modificabili?; ordinamento prevedeva disciplina molto rigida rispetto alle mansioni (non può essere adibito a mansioni inferiori, in quel caso sarebbe demansionato che è illegittimo); lavoratore subordinato standard (catena di montaggio, svolgeva rapporto di lavoro in termini molto rigidi); riguarda anche disciplina delle retribuzioni dove Italia è rigida; anche orario di lavoro dove Italia è stata molto rigida
Esempio di Germania: Harz Reformen su flessibilità, anche da governo di centro sinistra, per crisi di unificazione Governo di centro sinistra con Prodi, ministro del lavoro Treu o Eliminazione del monopolio pubblico del collocamento: abrogata legge fanfani che aveva previsto che stato organizzava uffici di collocamento (datori di lavoro andavano da uffici quando avevano bisogno di lavoratori, lavoratori erano iscritti nelle loro liste); sistema era lesivo alla concorrenza Abbiamo ancora centri d’impiego pubblici ma anche agenzie private che si occupano di procurare nuove opportunità lavorative per quelli che si rivolgono a loro; agenzie per il lavoro private oggi fanno diverse cose (agenzia mi mette in contatto detto mediazione con datore di lavoro, ma anche somministrazione detto intermediazione dove mi assume e poi mi invia) Il quinquennio 2001- Caratterizzato da governo di centro-destra con Berlusconi; fase di crescita economica (1990-2008); idea è quella di accompagnare crescita economica con misure di flessibilità per aumentare posti di lavoro (imprenditore non è disposto ad assumere personale a tempo indeterminato, legislatore da possibilità di assumere a tempo determinato attraverso misure di flessibilità); questo modo di ragionare è in qualche modo avallato dall’ UE (strategia di Lisbona) Strategia di Lisbona per aumentare il tasso di occupazione: dice a paesi membri di aumentare tasso di occupazione ma non specifica come, per questo stato interviene con misure di flessibilità per incentivare imprenditori ad assumere personale (aumento in termini quantitativi può portare a conseguenze di qualità inferiore problema di disuguaglianze sociali, working poor) o Strategia dell’ UE perché disoccupazione nei paesi mediterranei è più altro rispetto a quelli del nord; differenza anche causata dal fatto che al sud sono meno donne che lavorano (vari motivi come mancanza di servizi per l’infanzia…) o Strategia ambigua: obiettivo rappresentato da dover raggiungere 70% di occupazione; stati possono scegliere le modalità per raggiungerlo; molti stati utilizzano strategia come giustificazione, hanno flessibilizzato ulteriormente in termini di entrata attraverso tipologie contrattuali atipiche cioè diverse da quella a tempo indeterminato e pieno Continuità con passato, cioè provvedimenti normativi di questo periodo possono essere considerati uno sviluppo dei provvedimenti normativi del periodo precedente o Discontinuità per quanto concerne il coinvolgimento dei sindacati: provvedimenti di Berlusconi sono in continuità con Pacchetto Treu 196, ma vedono un cambiamento/discontinuità per quanto concerne il ruolo
dei sindacati; è tipico per questo periodo che sindacati non vengono fatti partecipare alle decisioni politiche che portano a questi provvedimenti; viene abbandonata la politica dei redditi, “morte della concertazione” Berlusconi decide di seguire un modo di procedere che fino a quel momento non era mai stato seguito, cioè dopo che governo si è insediato viene subito pubblicato un Libro Bianco (ottobre 2001) o Sentiero mai seguito nel senso che siamo di fronte all’utilizzo di una tecnica, spesso seguita a livello europeo, non nazionale per avere attorno alle proposte di modifica una discussione pubblica Libri bianchi o verdi dell’ UE dovrebbero portare ad una discussione di opinione pubblica su una serie di possibili e future misure, anche di livello legislativo o Libro è stato redatto da un professore di Diritto di Lavoro, Marco Biagi Legge Biagi (nome improprio dato successivo alla sua morte, quindi non può essere considerato come l’autore di questa legge) Tra libro bianco e la legge abbiamo notevole differenza: libro bianco molto completo, ampio; legge invece attua un pezzo di questo libro o È un atto che vuole preparare il provvedimento normativo e sul quale si vorrebbe che venisse fatta una discussione pubblica; non è un atto normativo ma un documento di discussione sul modello europeo o Caratteristiche del Libro Bianco riconosce il bisogno della flessibilità a causa dei cambiamenti epocali, ma bisogna accompagnarla un intervento che riguarda la tutela delle persone che perdono il lavoro e si ritrovano sul mercato di lavoro e che devono essere sostenute per trovarne uno nuovo idea di aumentare l’occupazione attraverso la flessibilità : si riferisce a tutti tipi di flessibilità (intesa in senso ampio), superamento dei licenziamenti (art 18) tutela del lavoratore/della persona sul mercato : diverso da tutela nel rapporto che è stato fatto (anche troppo con lavoratore subordinato standard); su questo fino a quel momento il DdL aveva fatto poco [perché era abbastanza frequente che persone entravano nel mondo di lavoro a giovane età e hanno lavorato nello stesso posto tutta la vita]; carriere delle persone sono più discontinue rispetto al passato e spesso si trovano espulse dalle imprese e si ritrovano sul mercato e hanno bisogno di un sostegno per trovare una nuova occupazione; la discontinuità delle carriere a degli effetti sulla singola persona, ma anche sulla comunità nel suo complesso (pensioni si calcolano non sulle ultime retribuzioni ma sull’intero ammontare dei contributi versati se lavoro ha tanta discontinuità pensione sarà bassa e ci sarà bisogno di aiuto
indennità del 80% del suo stipendio) il legislatore, per fare la riforma, avrebbe quindi dovuto prendere le risorse destinate alla cassa d’integrazione e spostarle ad un'altra voce; questo sarebbe stato politicamente costoso e sindacati si sarebbero ribellati fare diversi tipi di contratti a termine p.e. non costa niente, deve solo cambiare le norme quindi legge amplifica quanto previsto dalla lg 196/97: tipologie di lavoro già presenti il lavoro interinale diventa somministrazione di lavoro : la possibilità di ricorrere a questo strumento diventa ancora più significativa che in passato: legge 1369/ (divieto di interposizione) viene abrogata introduce anche nuove tipologie di lavoro con flessibilità in entrata come il lavoro a chiamata (costringe lavoratore a discontinuità estrema), job-sharing (dividere posto di lavoro in due); lavoro a progetto (forma per lavoro autonomo) Sole24ore: tra lg 276 e 368 conta oltre 40 diverse forme di contratti flessibili o 368/01 (va letto insieme a 276/03) recepimento della direttiva comunitaria nr 70 del 99 in materia di contratti di lavoro a termine Politica volta a flessibilizzare in entrata Obiettivo: evitare l’abuso dei contratti di lavoro a tempo determinato, quindi che viene rinnovato sempre contratto a termine e lavoratore non ha diritto ha uno a tempo indeterminato; la direttiva partiva dal presupposto che la forma comune dei rapporti di lavoro era rappresentato da quelli a tempo indeterminato; La direttiva (come ogni direttiva in materia di politica sociale) contiene una clausola di non regresso che è un articolo che dice che l’attuazione nazionale della direttiva non può essere utilizzata come una giustificazione per diminuire il livello di tutela dei lavoratori esistente in quel paese (UE vuole evitare un livellamento verso basso siccome stati membri hanno diverse norme a riguardo) Berlusconi utilizza la direttiva come scusa per abbassare il livello di tutela dei lavoratori liberalizzando il contratto a termine ; non si tratta più di casi elencati ma di avere una clausola generale cioè si può assumere a tempo determinato a fronte di ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive; rimane necessità di giustificare però è facile trovare una ragione si apre la porta all’uso ampio del contratto a termine andando contro la direttiva e violando la clausola di non regresso
o 66/03 riguarda l’orario di lavoro ; implementazione di una direttiva comunitaria Flessibilità funzionale: flessibilizza l’orario di lavoro; Sindacati sono intervenuti e hanno annacquato flessibilizzazione iniettando rigidità Es. durata massima di 8 ore lavoro è stata abrogata, sostituita da norma che prevedeva min 11 ore di pausa restando nei limiti settimanali; sindacati hanno reintrodotti nei contratti collettivi le 8 ore massime di lavoro reiniettando dose di rigidità all’interno della disciplina quindi sindacati hanno reintrodotto rigidità per tutelare lavoratore standard vengono messe in campo anche interventi per pensioni nella logica di mandare persone in pensione sempre più tardi, periodo di limitato sviluppo economico evidenzia problema di sostenimento dei pensionati; con questa riforma Berlusconi riesce a risparmiare un po’ nell’ambito delle spese pensionistiche aumentando l’età pensionabile e cercando di limitare pensioni di anzianità con logica delle quote mettendo insieme età anagrafica più elevata e un numero di anni di contributi più alto ( riforma soft a rispetto a quella Fornero 2011 che accelera gli effetti della riforma Dini) o paese aveva politica generosa per pensioni, siccome anziani erano pochi e sistema pensionistico era sostenibile (sistema di ripartizione: persone che lavorano adesso con i loro contributi pagano pensione) generoso sul versante dell’età: 2 tipi di pensioni che erano pensione di vecchiaia e pensione di anzianità ; vecchiaia nel momento in cui si raggiunge età pensionabile; anzianità nel momento in cui si raggiunge un certo numero di anni di contribuzione a prescindere dal raggiungere di una certa età anagrafica; esistono pensionati baby cioè quelle che con 15/ anni di contributi potevano andare in pensione; questo genera problemi di sostenibilità del sistema rilevanti (siccome poche persone che lavorano devono sostenere anziani con i loro contributi) e sul versante dell’importo: pensioni erano calcolate su un sistema retributivo (attuale è quello contributivo dove pensione dipende da contributi che sono stati complessivamente versati negli anni Sviluppo verso liberalizzazione del contratto a termine 230/62: contratto a termine eccezione a fronte di casi tassativamente elencati (tassatività legale) 56/87 art 23: dalla tassatività legale alla tassatività contrattuale collettiva, possibilità di aggiungerne altre 368/01: liberalizzazione del contratto a termine
o Viene ripristinato il lavoro intermittente e la somministrazione a tempo determinato Nella logica del rimpallo abbiamo provvedimenti tra loro contrastati che mettono in evidenza le diverse opzioni politiche: Modifiche e nuove riforme che vanno in direzioni diverse come se diritto di lavoro fosse diventato una bandiera politica : centro-destra faceva riforme per flessibilità (in entrata) e centro-sinistra faceva riforme per tutela (sempre per occupazione e andare contro a crisi, però non è diritto del lavoro che crea posti di lavoro) Fino ad un certo punto diritto del lavoro è cresciuto nella logica della tutela dei lavoratori standard ma poi la materia è stata lasciata nelle mani dei sindacati e dei giudici, parte interpretativa. Con globalizzazioni abbiamo avuto sorta di vortice siccome la materia è stata sottoposta a continue modifiche (stesse leggi sono state modificate più volte [legato a politica] anche in poco tempo in modo tale che non si poteva osservare gli effetti); abbiamo anche avuto pressione da parte delle istituzioni europee che continuano a dirci che bisogna fare delle riforme del diritto del lavoro La crisi finanziaria e gli interventi del Governo Monti (2011-2012) “discesa decelera” e abbiamo qualche forma di inversione di tendenza Crisi economico finanziaria 2011: Crisi del debito sovrano, spread, … la crisi ha reso possibile interventi necessari che prima non erano possibili per opposizioni o Governo Berlusconi ha introdotto serie di leggi per riacquistare la fiducia del mercato e ha deciso di rassegnare dimissioni o Dopo avevamo Governo tecnico per riottenere fiducia dei mercati Banca centrale europea (Trichet, Draghi) scrive una lettera al governo italiano dove banca chiede al governo di fare riforme per poter riconquistare la fiducia dei mercati; banca crea collegamento tra queste riforme e l’acquisto dei titoli di stato italiani per calmare lo spread; Berlusconi cerca di fare queste riforme ma poi si dimette riforme poi fatte in Italia in linea con riforme di BCE Riforme: governo Monti opera sul versante della sicurezza sociale (pensionistico) e in un secondo momento sul versante lavoristico (riforma del diritto e mercato di lavoro) o Ministri scelta sulla base delle loro competenze pensando a riforme che dovevano essere fatto Ministra del lavoro: Fornero che ha studiato sistema pensionistico del paese Riforma Fornero Novembre 2011, legge 214/11 : riforma del sistema pensionistico incisiva sul versante del risparmio della spesa pubblica; sicurezza sociale
o Linea di continuità con riforma Dini, riforma Fornero elimina periodi transitori lunghi previsti dalla legge Dini; accelera effetti della riforma Dini estende sistema contributivo a tutti (meno effettivo in termini di risparmio) a partire dal 2012: per ammettere legittimità costituzionale in materia di pensione la Corte costituzionale decide secondo la giurisprudenza dei diritti quisiti, diritti acquisiti: per quanto riguarda il passato il legislatore non può intervenire in termini peggiorativi (tutela estremamente sbilanciata perché si applica a chi è già privilegiato) ma corte ammette cambiamento a periodo futuro e per questo cambiamenti valgono solo per futuro eliminazione delle pensioni di anzianità (sostituzione con pensione anticipata, ristretta) e aumento dell’età pensionabile per pensione di vecchiaia (impatto più significativo in termini di spesa, risparmio immediato) età pensionabile è elevabile con decreti del governo sulla base della speranza di vita fino ad un massimo di 70 anni o non è una Riforma invasiva sul piano degli istituti ma sul superamento delle fasi transitorie, della pensione di anzianità e ha avuto impatto in modo ex abrupto (da un giorno all’altro) Riforma è stata efficace rispetto al proseguimento dell’obiettivo; ha consentito all’Italia di riottenere la fiducia dei mercati e di abbassare lo spread; era una delle prime riforme consigliate dalla BCE Ha messo in piede sistema pensionistico più fair nei confronti di generazioni più giovani che devono tenere peso di spesa pensionistica siccome è un sistema di ripartizione o Era Riforma frettolosa che ha anche portato problema degli esodati Esodati: prodotti della frettolosità con cui è stata introdotto riforma; Riforma non poteva tenere conto di tutte le situazioni che si potevano creare ai livelli di singole imprese; quando un’impresa va male può licenziare i lavoratori per giustificato motivo oggettivo; in realtà spesso non si arriva a licenziamenti, soprattutto là dove lavoratori che sarebbero colpiti sono vicini all’ età di pensione; in questo caso si incentiva l’esodo cioè si fanno degli accordi con i quali, l’imprenditore versa la retribuzione (anche se rapporto è risolto) così che lavoratore riesca ad arrivare a contributi per andare in pensione e poi andarci risoluzione consensuale, accordo con cui viene risolto il rapporto di lavoro a fronte dell’impegno dell’impresa a sostenere economicamente quella fase con la retribuzione e rispettivi contributi accompagnando l’esodo del lavoratore verso il trattamento pensionistico; quando interviene legge Fornero viene spostato in avanti l’effettivo momento di pensionamento