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Linguaggio Python, Programmazione, Suono, Immagine, Turtle
Tipologia: Dispense
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INFORMATICA : Trattamento e elaborazione automatica delle informazioni per mezzo del calcolatore (messaggio) INFORMAZIONE : Scambio di conoscenze, ovvero il significato che viene attribuito ad esse. Ha contenuto informativo (messaggio) e può essere un testo scritto o parlato (lettere, simboli speciali) o numeri (cifre decimali, numeri interi e reali). Viaggia su un canale di comunicazione (supporto). SUPPORTO : Trasmette l'informazione, che può essere contenuta su più supporti, che possono contenere diversi tipi di informazioni. Un supporto può essere una tastiera, suoni, codici, alfabeto, etc. Non tutti i supporti possono trasportare tutte le informazioni. Il numero delle informazioni supportate dipende dalle configurazioni del supporto, più ce ne sono più informazioni abbiamo. Contiene il linguaggio bit ( 0 e 1). Il rapporto tra supporto ed informazione comporta due azioni:
Funzioni di base che è un calcolatore deve assolvere:
PERIFERICHE (MEMORIA SECONDARIA O DI MASSA): Ci permettono di interagire col calcolatore. Sono connesse alla Macchina di Von Neumann attraverso le interfacce di I/O. Possono essere: dischi, nastri, CD, DVD, chiavette USB, hardisk esterno. Memorizzano grandi quantità di informazioni, ma è lenta. Le informazioni non si perdono spegnendo la macchina. BUS DI SISTEMA: Trasferisce e transita i dati attraverso le porte, interconnette le componenti interne del calcolatore. Collega due unità funzionali alla volta: una trasmette e l’altra riceve. Distinguiamo 3 bus:
come Jobs: il calcolatore centrale serve contemporaneamente diversi utenti, offrendo fette di tempo macchina a turno, finito il tempo, il controllo passa ad un altro utente.
SISTEMA DI NUMERAZIONE : insieme di pochi simboli (cifre) che consente di rappresentare infiniti valori numerici. Sono codici posizionali cioè il valore dipende dalla posizione occupata dalle cifre. Si parte da zero, il resto si prende dal basso verso l’alto. Possiamo fare la dissezione delle parti fondamentali di un numero e darne una rappresentazione polinomiale. Il sistema di numerazione decimale utilizza 10 simboli (0-9), quello binario due cifre (0-1). Il sistema di numerazione decimale è a BASE 10 ; il sistema di numerazione binaria è a BASE 2 ; il sistema di numerazione esadecimale è a BASE 16. CONTARE IN BINARIO: I numeri successivi all’ultima cifra disponibile del sistema di numerazione, si rappresentano accostando una unità al numero rappresentato dalla cifra di destra. Il numero può essere riempito con zeri in modo da mantenere lo stesso numero di cifre. Per ogni cifra binaria: si segna la posizione, si calcola il peso in base 2, si moltiplica il peso per la cifra binaria corrispondente e si sommano tutti i pesi moltiplicati per la cifra binaria. DA DECIMALE A BINARIO : Si divide il numero sempre per due fino a quando il quoziente fa zero, si prendono tutti resti in ordine inverso dall’ultimo al primo. SISTEMA ESADECIMALE: È molto usato per la visualizzazione compatta di dati binari. Le cifre sono 0,1, 2,…, 9, A, B, C, D, E, F. Ad ogni cifra esadecimale corrisponde un gruppo di 4 bit. CONVERSIONE DA ESADECIMALE A BINARIO: la conversione si realizza cifra per cifra. Riempire il quartetto con zeri davanti se il numero di bit è inferiore a quattro. CONVERSIONE DA BINARIO A ESADECIMALE : prevede la scomposizione del numero binario in gruppi di quattro, partendo da destra, e poi si converte ogni gruppo con il tradizionale metodo polinomiale. Lo 0 davanti non cambia il valore del numero. IL SUONO : È una sensazione percepita dall’organo dell’udito stimolato da un agente esterno. Identificato da una grandezza fisica a forma d’onda periodica: ha origine dalla vibrazione di un corpo elastico che ha un andamento ondulatorio, si propaga modificandosi attraverso un mezzo solido, liquido o gassoso e arriva alla membrana timpanica e la stimola. Le caratteristiche di un suono dipendono da tre parametri: frequenza, ampiezza e timbro. A ciascuna corrisponde una sensazione oggettiva. LA FREQUENZA : È il parametro che permette di distinguere se alcuni suoni sono acuti o gravi, si parla di altezza del suono. Si misura in Herz: 1 Herz = un ciclo al secondo. L’inverso della frequenza è il periodo T. tiene conto della dimensione del corpo che ha generato il suono; i suoni più acuti sono generati da oggetti di piccole dimensioni, quelli gravi da oggetti più grossi. L’INTENSITÀ : È il parametro che tiene conto della forza dell’evento che ha generato il suono. È l’ampiezza dell’onda. Si misura in decibel. DECIBEL : la misura più usata in acustica, esprime secondo una scala logaritmica in base 10, il rapporto fra due grandezze omogenee. È 10 volte il logaritmo in base 10 del rapporto di due grandezze omogenee. In alcuni casi tale misura si può immaginare assoluta, quando al denominatore si pone una misura stabilita per convenzione internazionale. Assume anche valori negativi, quando fra le grandezze, quella che appare al numeratore è minore di quella che appare al denominatore. La misura di riferimento è quella dell’intensità sonora, espressa in riferimento alla soglia di udibilità. IL TIMBRO: È il parametro che permette di discriminare tra: suoni emessi da sorgenti diverse anche se con la stessa intensità e frequenza. Il parametro percettivo del timbro è la forma d’onda. I suoni emessi da uno
LE VARIABILI: per identificare una variabile occorrono quattro parametri: indirizzo, il nome, il contenuto e il tipo della variabile. Una variabile può essere considerata come una scatola in grado di contenere un solo oggetto. Ogni scatola ha un nome univoco che la distingue dalle altre. Il contenuto è un oggetto, è possibile aprirla in qualsiasi momento per accedere all’oggetto, oppure per scrivere un nuovo contenuto. Supponiamo di avere le due variabili città e anno : città è una variabile contenente testo, di tipo stringa, anno è una variabile numerica di tipo intero. Che variabili devono essere prima dichiarate poi assegnate. Si tratta di due operazioni differenti:
L’istruzione ELIF equivale a else If e definisce un’alternativa intermedia: aggancia un’altra istruzione If. L’ultima alternativa è sempre introdotto con else.
INDICIZZAZIONE: consente di accedere ad un elemento della lista facendo riferimento al suo indice, secondo la sintassi lista[indice]. La numerazione degli indici segue le stesse regole dell’indicizzazione delle stringhe:
FUNZIONE GOTO : serve per andare in un punto preciso dello schermo CUSTOMIZZARE L’AMBIENTE TURTLE: customizzare vuol dire personalizzare le impostazioni di default della libreria: