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Questo capitolo introduttivo alla statistica spiega come organizzare e rappresentare i dati qualitativi e quantitativi. Vengono presentate le distribuzioni di frequenze assolute e relative, i grafici a barre, a torta, a punti e i loro usi, nonché i possibili errori nella costruzione di questi grafici.
Tipologia: Appunti
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Capitolo 2 2.1 Organizzare i dati qualitativi Le osservazioni qualitative forniscono utili misure per classificare gli individui oppure per suddividerli in gruppi. Una distribuzione di frequenze assolute elenca tutte le tipologie di modalità riportando il corrispondente numero di occorrenze osservate. Una distribuzione di frequenze assolute riporta il numero di osservazioni appartenenti a ciascuna modalità. La frequenza relativa corrisponde alle proporzioni di osservazioni appartenenti a una determinata categoria rispetto al totale delle osservazioni; indica la proporzione di osservazioni che appartengono a ciascuna modalità rispetto al totale. La formula è: Frequenza relativa= Frequenza assoluta /Somma totale delle frequenze assolute Una distribuzione di frequenze relative elenca ciascuna categoria o modalità assieme alla corrispondente frequenza relativa. 12+2+1+2+4+5+2+1+1= 12/30=0. Grafico a barre Dopo aver ottenuto tutte le informazioni possiamo procedere con la rappresentazione grafica a barre. I grafici ci permettono di visualizzare i dati e di comprendere il contributo informativo appropriato. Un grafico a barre verticali (o orizzontali) è costruito indicando ciascuna modalità sull’asse orizzontale (o in quello verticale) e la corrispondente frequenza assoluta o relativa sull’altro asse. Per ciascuna modalità disegniamo un rettangolo con altezza pari alla frequenza assoluta o relativa della categoria stessa e con ampiezza costante per tutte le barre del grafico. Grafico a barre affiancate I grafici possono essere utili per confrontare due insieme di dati; se vogliamo vedere e confrontare due anni è consigliabile un grafico a barre affiancate in modo da valutare bene i numeri e confrontarli. È molto importante per la vista e ci aiuta a vedere prima i risultati e le varie differenze. Per costruire un grafico a barre affiancate occorre disegnare una barra per ciascuna categoria di dati, una barra rappresenta dei relativi dati l’altra altri. Grafico a barre orizzontali Solitamente si ricorre a questo genere di grafici quando i nomi delle categorie sono molto lunghi. Grafico a torta I grafici a torta sono utilizzati per presentare le frequenze relative di un carattere qualitativo che può essere nominale o ordinale. I grafici a torta possono essere creati solo se tutte le modalità della variabile considerata sono rappresentate. Questi grafici sono utili per mostrare tutti i possibili valori di una variabile qualitativa attraverso la rappresentazione di tutte le sue parti, non è utile per confrontare fra loro due valori specifici. I grafici a barre sono utili per comparare le differenti parti di una variabile, non necessariamente rispetto all’interno. 2.2 Organizzare i dati quantitativi: le rappresentazioni più utilizzate Quando vogliamo analizzare i dati quantitativi dobbiamo determinare se questi sono discreti o continui:
superiore è il valore più elevato contenuto della classe. L’ampiezza della classe è pari alla differenza tra il limite inferiore di quella classe e il limite inferiore della classe successiva. Le classi in una tabella non si devono sovrapporre; è fondamentale per evitare di creare confusione, le classi sono di uguale ampiezza. Si ha una tabella aperta quando non viene fissato il limite inferiore della prima classe o il limite superiore dell’ultima classe. Le scelte del limite inferiore della prima classe e dell’ampiezza delle classi sono piuttosto arbitrarie; non esiste la corretta distribuzione di frequenze per ogni particolare insieme di dati. Costruire un’adeguata distribuzione di frequenze è un’arte. Esiste comunque una distribuzione sbagliata di frequenze. Determinare l’ampiezza della classe : Ampiezza della classe= Valore più elevato – Valore più piccolo/Numero delle classi [Il risultato va arrotondato per eccesso] Grafico a punti -> Si ottiene indicando su retta orizzontale le osservazioni del carattere quantitativo in ordine crescente e ponendo un puntino sopra di esse ogni volta che nei dati si riscontra una frequenza assoluta. Il grafico a puntini può essere utilizzato per rappresentare velocemente i dati. Identificare la forma di una distribuzione Quando si vuole descrivere una variabile un modo possibile è quello di descrivere la forma della sua distribuzione. Questa è tipicamente classificabile in simmetria, asimmetria negativa e asimmetrica positiva.