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Questo capitolo introduttivo alla statistica descrive le diverse misure utilizzate per descrivere la tendenza centrale e la dispersione dei dati. Vengono trattate le misure di tendenza centrale quali media aritmetica, mediana e moda, e le misure di dispersione quali intervallo di variazione, varianza e scarto quadratico medio. Vengono inoltre presentate le formule per calcolare queste misure sia per una popolazione che per un campione.
Tipologia: Appunti
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Capitolo 3 3.1 Misure di tendenza centrale Una misura di tendenza centrale descrive numericamente la media o un valore tipico dei dati. Ogni volta che si sente la parola media è sempre necessario essere consapevoli che non sempre si riferisce alla media aritmetica. Una media potrebbe essere usata a supporto di una decisione, mentre un’altra media potrebbe essere usata per supportarne una differente. Calcolare la media aritmetica Il calcolo della media aritmetica avviene solo su dati quantitativi. La media aritmetica di una variabile si calcola sommando tutti i valori della variabile e dividendo per il numero di osservazioni. La media aritmetica di una popolazione μ (si legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La mediasi legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La media) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La media campionaria x (si legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La mediacon un trattino sopra) si calcola sulle osservazioni del campione. Lettere greche – parametri Lettere romane – statistiche Pedici – unità che compongono la popolazione N – rappresenta la dimensione della popolazione n – rappresenta la dimensione del campione Σ – devono essere sommati tutti i numeri (si legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La mediapag.65 3.1) Calcolare la mediana La seconda misura di tendenza centrale è la mediana. Per poter calcolare la mediana di una distribuzione i dati devono essere quantitativi. La mediana è il valore che occupa la posizione centrale di una distribuzione ordinata in senso crescente, viene indicata con M. Per calcolare la mediana di un dataset nel caso di un campione:
Varianza È la deviazione dalla media e proprio come la media si può calcolare sia della popolazione che del campione. Varianza della popolazione -> La varianza della popolazione si calcola sottraendo la media ai singoli valori della popolazione/osservazioni (si legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La mediax1, x2, x3…), elevando il risultato al quadrato e dividendo la somma dei risultati per N (si legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La mediail numero della popolazione totale) – guardare foglio. Varianza del campione -> stessa procedura della varianza della popolazione ma dividendo per n-1 il totale anziché N. (si legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La mediamedia – somma di tutti i valori diviso il totale di quante persone sono) Scarto quadratico medio (si legge “mu”) si calcola utilizzando tutte le unità della popolazione. La media deviazione standard ) -> esistono due tipi di deviazione standard: popolazione e campione. Per determinare entrambi dobbiamo porre sotto radice quadrata popolazione e campione. La deviazione standard è utilizzata insieme alla media per sintetizzare in termini numerici le distribuzioni a forma campanulare e simmetriche. La media fornisce una misura di tendenza centrale alla distribuzione, la deviazione misura la dispersione della distribuzione; quanto maggiore è la deviazione standard, tanto maggiore è la dispersione di una distribuzione. Intervalli tipici per descrivere una distribuzione campanulare Gli intervalli tipici servono per determinare la percentuale delle osservazioni che cadono tra la media e k deviazioni standard dalla media. Possono essere: