


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
appynti delle lezioni del prof fondi
Tipologia: Appunti
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



E’ uno degli approcci più utilizzati per i testi multimediali e per testi molti specifici. Alla content analysis tradizionale si è affiancata un’analisi del piano formale (format analysis) che studia prominence (collocazione, dimensione e inquadramento del testo) e packaging (formato, attori, presentati, fonti citate) della storia. Le forme più avanzate di ibridazione e incontro tra analisi del contenuto, analisi del discorso e frame analysis hanno radicalmente mutato la vecchia tecnica lasswelliana, trasformandola però in un potente strumento per la ricerca sociale e politica.
Se la tecnologia non ha uno sviluppo predeterminato ma è sempre l’esito di una relazione sociale tra diversi attori, allora è possibile studiare le società contemporanee attraverso l’analisi delle configurazioni e degli oggetti che esse sedimentano in rete. Internet exceptionalism= internet come spazio a sè stante completamente separato dalla realtà sociale con caratteristiche e processi che non possono essere generalizzati alle società offline. Questa prospettiva vede come unità di analisi oggetti digitali come i siti web, le pagine dei risultati dei motori di ricerca, i newsfeeds di Facebook, la ricerca per hashtag di Twitter ecc. Questo approccio si chiama digital methods. 6.1- LA DIGITAL METHODS INITIATIVE La DMI è un progetto di ricerca avviato da Rogers nel 2007 presso l’università di Amsterdam che ha prodotto uno specifico approccio metodologico allo studio della rete con 4 principi fondamentali:
Google è il dispositivo dominante per la ricerca dei siti web. Le fonti della Google-sfera sono le risorse (pagine, documenti, video, immagini ecc.) identificate da un indirizzo url che il motore di ricerca ordina in una lista gerarchica per ogni parola chiave (keyword) o frase chiave digitata dall’utente (query). Google utilizza diversi metodi:
Così come i dispositivi, anche gli oggetti digitali sono caratterizzati da una forte instabilità: essi cambiano di continuo a seguito di circostanze che il ricercatore non può in alcun modo controllare, vecchi oggetti vengono dismessi e nuovi oggetti emergono dai dispositivi. L’introduzione di un nuovo criterio di indicizzazione da parte di un motore di ricerca, o di un nuovo emoticon per commentare i post sui blog o social può cambiare in maniera repentina gli scenari della ricerca. 6.4- Metodi e strumenti 6.4.1- CRAWLING E SCRAPING Sono alcuni metodi utilizzati dai principali dispositivi del web per organizzare e trattare l’informazione, e come l’approccio dei digital methods riutilizzi tali metodi per indagare gli oggetti digitali. Crawling= attività di scandagliamento del web che procede sistematicamente di link in link. Un web crawler è un software che, a partire da una lista di url iniziale, identifica tutti i link presenti sulle pagine, include le relative url nella lista, visita le nuove pagine, e su ciascuna riprende il ciclo di operazioni collezionando nuovi link. Web scraping (o harvesting)=il suo utilizzo è spesso associato a quello del crawling. Mentre un crawler si occupa di trovare nuove pagine passando di link in link, lo scraper cattura le informazioni contenute nelle pagine e le ordina secondo un modello prestabilito. 6.4.2- ISSUE CRAWLER Su questi emtodi di raccolta ed elaborazione dati si basano numerosi tools sviluppati dalla DMI per facilitare la raccolta e l’analisi delle informazioni presenti nel web. Tra questi c’è l’Issue crawler, un software che, combinando i metodi del crawling, dello scraping e della network analysis, è in grado di identificare e visualizzare i network di siti internet che si creano attorno a un tema pubblico (issue network). Data una lista di url esegue una co-link analysis delle pagine o dei siti web: svolge un primo crawling sulla lista fornita dal ricercatore visitando le pagine della lista iniziale (starting points), ne cattura i link in uscita, e aggiunge alla prima lista quelle nuove url che ricevono un link da almeno due starting points (co-link). L’intero procedimento può essere ripetuto fino a tre volte. 6.4.3- ALLIED TOOLS Alcuni strumenti sono detti alleati di Issue Crawler perchè le loro funzionalità sono sviluppate come complemento di quelle del sofware principale: Harvester, Google Scraper, Issue Geographer, Lippmannian Device, Issue Dramaturg, Actor Profiler e Censorship Explorer.