Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Appunti del corso + slide, Sbobinature di Fondamenti di informatica

-Concetti fondamentali relativi all’ICT -Avvio di un computer -Windows -supporti di memoria -Uso di software di compressione e di estrazione di file di grandi dimensioni -collegarsi a una rete -Importanza di effettuare copie di backup dei dati e di proteggere i dati e i dispositivi elettronici da malware -Importanza del “green computing”, dell’accessibilità e della salvaguardia della salute degli utenti -La crittografia -Informazione raccolte sul Web -Concetti di comunicazione -Uso della posta elettronica -Comprendere i concetti fondamentali relativi all’importanza -Navigare nel World Wide Web -Informatica Cognitiva -La rete e le reti -Astrazione e Generalizzazione -Interazione Uomo-Computer -Open Source -Programmare in HTML -Base di dati -Modello Relazionale -Algebra Relazionale -SQL: Definizione degli schemi -SQL: Interrogazioni -Modello E-R -Algoritmi e introduzione alla programmazione -Introduzione uso di Php -Array -Funzioni -Form -Sessioni e cookie -File -Database

Tipologia: Sbobinature

2025/2026

Caricato il 28/04/2026

acer-Wind-35
acer-Wind-35 🇮🇹

7 documenti

1 / 123

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
INFORMATICA
(seconda annualità)
A.A. 2025/2026
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46
pf47
pf48
pf49
pf4a
pf4b
pf4c
pf4d
pf4e
pf4f
pf50
pf51
pf52
pf53
pf54
pf55
pf56
pf57
pf58
pf59
pf5a
pf5b
pf5c
pf5d
pf5e
pf5f
pf60
pf61
pf62
pf63
pf64

Anteprima parziale del testo

Scarica Appunti del corso + slide e più Sbobinature in PDF di Fondamenti di informatica solo su Docsity!

INFORMATICA

(seconda annualità)

A.A. 2025 / 2026

Capitolo 1 Le Tecnologie della Comunicazione e dell'Informazione (ICT) vedono un utilizzo che permette di gestire i servizi internet, localizzati da un termine posto come prefisso, una “e-”, che sta per “electronic”. Tutti i siti che permettono di fare acquisti o vendite, come gli e-commerce (es. amazon, zalando, shopify), sono un settore profondamente influenzato da queste tecnologie. Ci sono diversi tipi di e-commerce, che si distinguono in base a un modello commerciale o di business differente: ● B 2 B, quindi business to business, da aziende verso aziende che possono proporre dei servizi o prodotti ● B 2 C, business to consumer, quindi da aziende a consumatori, quindi gli e-commerce più conosciuti (come Amazon) ● C 2 C, consumer to consumer, come Ebay o Subito, che permettono di vendere oggetti nuovi o usati in modo tale da avere interazioni tra consumatori. L'acquisto viene fatto con le stesse operatività, come il pagamento ● C 2 B, consumer to business, siti utilizzati da professionisti che permettono di fornire alle aziende servizi (es. elettricista che a un servizio a un'azienda servendosi di alcuni siti che promuovono il suo progetto alle aziende) Esistono anche diversi tipi di e-commerce, in base al modello di business dell'azienda che si basa sulla tipologia di scambio tra acquirente e venditore: ● negozio online, più diffuso, definibile come la versione digitale del negozio fisico ● marketplace, un sistema che mette insieme più negozi online, permettendo a diversi venditori di proporre prodotti e servizi a potenziali clienti. Amazon, Facebook, Twitter, Linkedin, hanno una voce di menu definita come marketplace che gestisce esattamente questa operatività ● dropshipping, un metodo in cui, per il cliente non ci sono differenze a livello di modalità di acquisto, rispetto ad un normale negozio online, ma quello che cambia è che i prodotti non vengono inviati direttamente dal venditore, ma da soggetti terzi (es. aliexpress) ● aste online, come Ebay, che permette di comprare oggetti utilizzando le aste, quindi un consumatore o un'azienda che vende un prodotto su un sito con una base d'asta iniziale e un tempo di scadenza ● abbonamenti o acquisti ricorrenti, come Shopify, quindi siti di e-commerce dove è possibile sottoscrivere un abbonamento per acquistare in modo ricorrente un prodotto Dopo aver introdotto il concetto di commercio elettronico, si può procedere nel definire quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi dell'utilizzo di questo mezzo. I vantaggi , in particolare, sono: ● la possibilità di comprare 24 h/ 24 , 7 giorni su 7 ● la possibilità di comparare i prezzi per scegliere il più conveniente sui vari siti ● il risparmio di tempo , perchè non è necessario recarsi al negozio fisico ● grande varietà di scelta , prodotti che in negozi fisici sono difficili da trovare ma che sul web sono più reperibili ● la possibilità di evitare la folla , in quanto il negozio virtuale elimina code e folle. L'unico tempo d'attesa è quello di spedizione Nonostante il commercio elettronico, come esistono vantaggi, esistono svantaggi : ● impossibilità di vedere e provare fisicamente il prodotto che si desidera acquistare ● tempi di consegna troppo lunghi: può capitare che i corrieri incaricati della consegna ci impieghino più tempo per far recapitare il prodotto presso l'acquirente

● hardware → qualcosa di fisico, rigido, negozi dove vendono venduti oggetti come martelli, chiodi, corde, tutto ciò che si può percepire fisicamente. Si intende la parte fisica del computer, come monitor, tastiera, hard disk, mouse, stampante ● software → tutte le componenti che permettono di colloquiare con il computer, quindi codici che permettono di gestire le informazioni sui computer, o programmi Tipologia di elaboratori I computer sono dispositivi informatici che seguono lo stesso modello teorico, ma possono avere caratteristiche e usi molto diversi. Per questo vengono raggruppati in categorie, dai confini non sempre chiari, che comprendono computer semplici e complessi. ● supercomputer → computer molto potenti con altissimi livelli di elaborazione, usati per ricerche astronomiche, per calcolare l'orbita di un satellite, o per gestire le strategie militari. Sono computer costosissimi che possono essere gestiti da agenzie governative, per usufruire e gestire diverse ricerche (es. server di Ginevra) ● mainframe → grandi elaboratori che vengono utilizzati da grandi aziende, come banche (es. stellatis), che hanno bisogno di gestire grandi quantità di informazioni con un grande spazio di memoria. E un computer di grandi dimensioni, ● minicomputer → è un mainframe in scala ridotta, di medie dimensioni. Il concetto è comunque quello del mainframe, e vengono usati in aziende di media grandezza ● workstation → sono PC (personal computer) che hanno capacità di elaborazione - soprattutto di livello grafico- più elevate. Hanno processori diversi per elaborare immagini, e sono infatti usati per creazioni di immagini 3 D, montaggio film, tutti software particolarmente potenti per gestire la parte grafica e di risoluzione ● PC → possono essere di tipo fisso o portatile. Sono dei sistemi più piccoli dei precedenti, dedicati a un solo utente. Normalmente, quelli fissi sono formati da un contenitore metallico, detto “case”, che contiene le componenti elettroniche, come il processore o le memorie. A seconda della forma del case, ci sono diversi formati: a) tower → parallelepipedo verticale che permette una facile aggiunta di componenti b) mini-tower → più larghi e bassi dei precedenti c) desktop d) compatti I portatili sono sistemi trasportabili di dimensioni ridotte. All'interno del portatile è necessario avere una batteria al litio, altamente infiammabile, che permette di utilizzare il portatile senza l'utilizzo o la necessità di una ricarica continua. Esistono diversi tipi di notebook, differenziati per la grandezza dello schermo. Esistono anche i tablet, che hanno come differenza sostanziale il touch screen, e non una tastiera. In genere ha un sistema operativo simile a quello degli smartphone. Altri dispositivi portatili sono gli smartphone, i telefoni cellulari, i lettori multimediali e le fotocamere digitali. Capitolo 3 Di solito quando si parla di personal computer si considerano tutti i componenti con cui interagiamo quando lavoriamo con un PC: la tastiera, il mouse, la stampante, il monitor, e il case.

In realtà tastiera, mouse, monitor, stampante, scanner, webcam, ecc. non sono il computer: il computer è soltanto il case, o meglio l’insieme delle componenti elettroniche presenti all’interno del case. Tutto il resto sono delle periferiche collegate al computer che aggiungono funzionalità. Von Neumann fu un fisico che ipotizzò che, in un futuro, un modello elaborativo doveva possedere delle componenti indispensabili, dei moduli precisi. In questo modello doveva essere presente: ● un cuore , o un motore, per elaborare le informazioni, detto processore o CPU (central process unit). Gestisce tutti i processi ed è indispensabile per l'esistenza e l'operatività del computer ● una memoria di massa , per stoccare le varie informazioni in maniera permanente. È attualmente conosciuto come hard disk, e immagazzina le informazioni anche quando il computer è spento ● una memoria centrale , detta anche RAM (random access memory), che gestisce le informazioni memorizzate al suo interno in maniera “volatile”, perché la RAM viene adoperata solo nel momento in cui il computer è acceso. La memoria è divisa in due tipologie: a) memoria interna → residente fisicamente sulla scheda madre (motherboard), quella presente in fondo a ogni computer, dove vengono installate tutte le componenti del computer e stampati, in maniera fisica, i bus, le linee che permettono la comunicazione tra i vari componenti b) memoria esterna → non è sulla scheda madre ma è connessa attraverso appositi cavi e connettori ● una serie di oggetti che permettevano l'inserimento di dati, o di visualizzare risultati dopo una certa elaborazione, ovvero delle periferiche di ingresso (per caricare i dati) e di uscita (per fornire risultati). Le periferiche comunicano tramite delle linee dirette, chiamate bus. Anche altre unità, come quelle di input/output (es. tastiere, mouse, stampanti), sono porte di connessione che permettono l'introduzione di dati e visualizzazione di risultati. La differenza sta nel fatto che l e periferiche fanno entrare o uscire i dati (es. tastiera, monitor), le porte input/output sono i collegamenti che le collegano al computer: a) porta seriale → permette un singolo accesso alla volta, come quello per connettere il mouse o la tastiera b) porta parallela → a sostituzione di quella seriale, la porta parallela è molto più veloce, e permettono di connettere più periferiche in parallelo c) porta USB (universal serial bus) → permette di trasferire dati da più dispositivi periferici d) porta VGA → usata per monitor analogici e) porte di rete → usata per collegare il computer alla rete in modo fisico, con dei cavi specifici f) porta Firewire → creata dalla apple, simile a quella USB ma più potente g) porte HDMI → usate per la TV digitale Attraverso questo modello teorico si è giunti, dopo un po’ di anni, ai risultati odierni del modello di Von Neumann. Capitolo 4

Il byte è l’unità di misura della capacità di una memoria, anche se - in realtà- è una misura troppo piccola, e per questo si usano unità di misura superiori, come i KB ( 1024 byte), MB, GB, TB etc. Come analizzato in precedenza, una memoria è un dispositivo capace di immagazzinare, conservare e restituire informazioni, cioè programmi, applicazioni e dati. Nel computer, le varie memorie sono suddivise in due blocchi: ● memoria interna, o principale → si trova all'interno della motherboard, es. RAM e ROM (memoria di sola lettura che, a differenza della RAM, mantiene le informazioni salvate anche senza la necessità di corrente. Il programma installato all'interno della ROM - detto firmware- è il BIOS - basic input output system-, e riguarda le operazioni base - come la verifica dell'hardware, la sua attivazione e di quella dei software di base del computer- svolte da un PC all'avvio - operazione chiamata bootstrap-). L'utilizzo della RAM è favorito dalla velocità di elaborazione che questa fornisce, in confronto invece, per esempio, a quella fornita dall hard disk (considerato “lento”). Ogni volta che viene aperto un file, ad esempio, questo viene caricato sulla RAM; ogni nuova informazione del file viene salvata nella RAM, e quando il file sarà completo, esso verrà definitivamente salvato sul disco rigido. La grandezza della memoria RAM si aggira attorno ai 16 - 64 GB. ● memoria esterna, o secondaria o di massa → si trova su dispositivi posti fuori dalla scheda a essa collegati, es. chiavette USB, CD/DVD, floppy disk. Essa è quindi una memoria di supporto. a) la memoria più importante di massa è quella hard disk, che contiene, in modo permanente, tutti i dati e i programmi che il computer può usare. In essa ci sono dei dischi magnetici, che funzionano grazie a testine che leggono o scrivono i dati sulla loro superficie usando campi magnetici. Sulla superficie di un disco ci saranno quindi delle sequenze di segnali positivi e negativi (quindi dei bit), che permettono la memorizzazione di caratteri alfabetici, numerici, segnali particolari. Un hard disk è formato da più dischi magnetici sovrapposti, che ruotano ad alta velocità mentre delle testine di lettura e scrittura si muovono sulla loro superficie per registrare o leggere i dati. Ogni disco è diviso in tracce, cioè cerchi concentrici dove vengono disposti i dati. Le tracce, a loro volta, sono suddivise in settori, che rappresentano le unità minime di memoria fisica. A livello logico, più settori adiacenti vengono raggruppati in cluster. Inoltre, l'hard disk è definito con la lettera “C” e, attualmente, ha una capacità tipica che va dai 250 GB ai 4 TB. Per utilizzare un disco appena acquistato, che non contiene alcun dato, si doveva eseguire una operazione preliminare detta formattazione (format), utile perché ogni sistema operativo legge il formato magnetico in maniera diversa da un sistema operativo all'altro. La formattazione prepara quindi il disco a ricevere i dati specificando dove e come devono essere inseriti. b) memorie ottiche → nei CD ROM, CD R, CD R/W, DVD si ha una tipologia di memorizzazione completamente diversa dalle precedenti: è una memorizzazione di tipo ottico. Un CD è formato da un disco in policarbonato, ricoperto da un sottile strato riflettente di alluminio (dove si trovano le informazioni da leggere, che sono state precedentemente impresse attraverso un raggio laser, creando “avvallamenti”

e zone piane), racchiuso tra due strati di plastica, a protezione dello strato di alluminio. Data questa struttura, per cui le informazioni sono impresse sul disco, si parla di memoria ottica, e non magnetica (non si leggono info con segnali positivi o negativi): la lettura avviene grazie a un raggio laser che attraversa la plastica del CD e colpisce lo strato riflettente. Se trova una piccola cavità il raggio si disperde, mentre se trova una zona piatta viene riflesso e rilevato da un sensore c) le chiavi USB → una chiave USB è una piccola memoria portatile che si collega alla porta USB del computer. Utilizza una memoria flash, che conserva i dati anche senza alimentazione, e può contenere fino a 128 GB di informazioni d) schede di memoria estraibili → molti dispositivi come smartphone, fotocamere e console usano schede di memoria estraibili, dette memory card, per salvare dati. Il loro grande sviluppo è dovuto soprattutto ai cellulari, che richiedono memorie capienti, piccole e poco costose e) unità di rete e memorizzazione online → es. il Cloud o Google Drive ● esiste anche la memoria CACHE, molto più rapida della RAM. I dati vengono trasmessi prima sulla CACHE, poi sulla RAM, e infine sul disco rigido Capitolo 6 L’ultimo componente del modello di Von Neumann che costituisce il computer sono le unità periferiche o devices. Le periferiche sono i dispositivi che, una volta collegati al PC attraverso le relative porte, permettono l’interazione tra l’uomo e il computer: quindi la tastiera, il monitor, il mouse, ecc. In pratica le periferiche permettono di inviare le richieste al calcolatore ed ottenere dei risultati. Per questo motivo vengono divise in due categorie: ● periferiche di input → permettono l’invio di dati, programmi, richieste al calcolatore, quindi: a) tastiera : la più comune è quella “QWERTY”. È possibile suddividere i tasti della tastiera in diversi gruppi, in base alla loro funzione (es. di controllo, di funzione, di spostamento, numerici e alfanumerici) b) mouse : permette di lanciare un input ad un computer in modo tale che a un suo movimento ne corrisponda uno analogo di un indicatore sullo schermo, detto cursore. I più famosi sono quelli ottici, ovvero quelli che, tramite un sensore ottico, registrano il movimento del mouse su una superficie, per riprodurlo sullo schermo. Simili al mouse sono il trackball, un dispositivo che permette lo spostamento del cursore attraverso l'utilizzo della sfera che lo compone, il touchpad, il mouse presente su ogni portatile, e il joystick, una periferica che trasforma i movimenti di una leva in una serie di segnali elettrici c) scanner : consente di acquisire immagini in bianco e nero, o a colori. Il funzionamento è simile a quello di una fotocopiatrice: un fascio di luce colpisce l’immagine sul foglio di carta rilevando le zone più chiare e più scure. Queste informazioni vengono acquisite ed inviate all’unità centrale, che le elabora e riproduce l’immagine a monitor d) webcam : periferica di ingresso che permette di essere una telecamera. La webcam permette al pc di acquisire e trasmettere immagini video in tempo reale e) fotocamera digitale : altra periferica per inserire immagini grafiche, composte da pixel

Ogni software che viene pubblicato o venduto ha un codice (Product Key). Esistono delle licenze d'uso particolari che sono delle eccezioni: ● shareware: tipo di licenza per cui i programmi vengono lasciati usare gratuitamente per un periodo di prova. Allo scadere del tempo limite, il programma - se non acquistato- cessa di funzionare ● freeware: licenza completamente gratuita senza limite di tempo. L'unico limite è l'impossibilità di modificare il programma ● open source: software che possono essere utilizzati da chiunque, liberi da ogni vincolo commerciale o morale Capitolo 8 Utilizzando il tasto destro del mouse è possibile visualizzare le caratteristiche dell'hardware: ● portare la freccia del mouse sull'icona Risorse ● scegliere le Proprietà ● gestire le Attività, quindi quel processo che permette di gestire i software aperti, decidendo di interrompere la loro operatività, arrestarla, controllarla Capitolo 9 Si può passare da una finestra all’altra anche utilizzando i tasti ALT e TAB della tastiera. Capitolo 10 Un elemento caratteristico del file sono le estensioni. Essa è la parte del nome che indica un tipo di file: un file di testo può essere seguito, per esempio, dalla dicitura a 4 caratteri “docx”; uno grafico dalla dicitura “gif”; uno sonoro “MP 3 ”. Per visualizzare le estensioni di un file possono essere visualizzati nella voce “Opzioni cartella”. È anche possibile modificare le estensioni direttamente sul file. Le principali estensioni sono: ● DOC ● DOCX ● PPT: presentazioni power point ● ZIP: file compressi ● TMP: file temporanei ● HTM: file inerenti a pagine internet ● EXE ● JPG: file grafico ● COM Capitolo 11 Le proprietà di un file rappresentano le sue principali caratteristiche. Ogni file possiede infatti una serie di informazioni che ne descrivono la natura e l’utilizzo, come il tipo, la dimensione, la data di creazione e altre ancora. Queste proprietà permettono di conoscere dettagli utili sul file e, in alcuni casi, di modificarli. Tra le principali proprietà di un file troviamo:

● il tipo di file, determinato dall’estensione (ad esempio .txt per un file di testo, .jpg per un’immagine, ecc.) ● la data di creazione, che indica quando il file è stato salvato per la prima volta ● la data dell’ultima modifica, cioè l’ultima volta in cui il file è stato aggiornato ● la data dell’ultimo accesso, anche se non sono state apportate modifiche ● la dimensione, espressa in byte o kilobyte ( 1 Kbyte = 1024 byte ● il percorso, ossia la posizione del file all’interno delle cartelle del computer ● gli attributi, che stabiliscono alcune regole di comportamento del file (ad esempio se è nascosto o di sola lettura). Per consultare le proprietà di un file è sufficiente aprire la cartella in cui esso si trova, fare clic con il tasto destro del mouse sul nome del file e selezionare la voce “Proprietà” dal menu contestuale. Si apre così una finestra che riporta tutte le informazioni relative al file. Nella finestra “Proprietà” sono indicati: ● il nome del file, che può essere modificato direttamente nella casella di testo ● il tipo di file, ovvero la sua estensione ● apri con, che mostra il programma predefinito utilizzato per aprire quel tipo di file, con la possibilità di cambiarlo tramite il pulsante Cambia ● la posizione o percorso, che indica dove il file è memorizzato. Il percorso rappresenta la gerarchia di cartelle da seguire a partire dall’unità principale (ad esempio C:) fino alla cartella in cui si trova il file. Le diverse cartelle sono separate dal simbolo “\” ● la dimensione del file, espressa in byte e kilobyte ● le date di creazione, ultima modifica e ultimo accesso, che indicano rispettivamente quando il file è stato creato, aggiornato o semplicemente aperto ● gli attributi del file, che possono essere impostati o rimossi a seconda delle esigenze. Ogni file può avere uno o più attributi, che servono a definirne il comportamento nel sistema operativo. I principali attributi sono:

  • sola lettura → l’attributo di sola lettura rende un file non modificabile. Ciò significa che il file può essere aperto e visualizzato, ma eventuali modifiche non potranno essere salvate. Questo attributo è utile per proteggere documenti importanti da modifiche accidentali o non autorizzate
  • nascosto → l’attributo nascosto serve invece a rendere invisibile l’icona di un file nella visualizzazione predefinita di Windows. Un file nascosto non viene mostrato all’utente, a meno che non si modifichino le impostazioni di visualizzazione del sistema. Questa caratteristica è utilizzata soprattutto per i file di sistema, fondamentali per il corretto funzionamento di Windows, in modo da evitare che vengano eliminati o alterati per errore Capitolo 12 I file che non sono più utilizzati possono essere cancellati dalle cartelle dove sono memorizzati. Questi vengono trasferiti in un'area di memoria del disco fisso (hard disk) chiamata “cestino”. In questo caso i file non vengono cancellati definitivamente. In realtà, il file rimane ancora memorizzato sul disco anche se la sua icona non è più visibile. Quando si elimina un file, Windows non lo cancella subito, ma segna lo spazio che occupava come disponibile

● quando una parte della intranet viene resa accessibile a clienti, partner o altre persone esterne all'organizzazione, tale parte diventa una extranet: ad esempio se il catalogo dei prodotti dell’azienda viene reso accessibile anche da utenti esterni si ha una extranet ● una VPN è una rete privata che sfrutta una rete pubblica, la rete internet, per permettere ai computer appartenenti alla rete di comunicare tra loro come se fossero collegati allo stesso server Capitolo 17 Le aziende che permettono all'utente di accedere alla rete internet si chiamano Internet Service Provider (ISP): ad esempio Telecom, Infostrada, Tiscali, Fastweb, ecc. sono tutti fornitori del servizio internet. Per navigare in internet si deve sottoscrivere un abbonamento con questi provider, molto spesso incluso nell’abbonamento telefonico (tariffa flat) e collegarsi alla rete tramite un modem. Per collegarsi a Internet esistono diverse modalità, ognuna con caratteristiche e tecnologie differenti: ● la linea telefonica , che utilizza la rete telefonica tradizionale e può essere di tipo dial-up o ADSL, permettendo di navigare e telefonare contemporaneamente ● la rete mobile ( 3 G, 4 G, 5 G) , che consente la connessione tramite la rete cellulare degli operatori telefonici, spesso attraverso chiavette USB, hotspot o SIM, con velocità sempre maggiori grazie alle tecnologie più recenti ● la connessione via cavo o wireless , dove la prima usa cavi in fibra otticaper garantire velocità e stabilità elevate, mentre la seconda sfrutta onde radio (Wi-Fi) per collegare dispositivi senza fili, risultando pratica ma più soggetta a interferenze. La prima necessita di una chiave di sicurezza per accedervi ● il Wi-Max , una tecnologia wireless a lunga distanza utilizzata soprattutto da aziende e enti pubblici per fornire connessione a vaste aree, anche in zone rurali o industriali ● l’accesso via satellite , che permette di connettersi tramite satelliti in orbita e antenne paraboliche, utile in luoghi isolati o non raggiunti da altri tipi di connessione, anche se con costi più elevati e un leggero ritardo nella trasmissione dei dati Capitolo 18 Un firewall (letteralmente, muro di fuoco) è un software, o un hardware, se non addirittura un computer o un insieme di computer posto sul “confine” telematico, ad esempio presso il modem o il router, tra un computer, o una rete locale, e il resto del mondo collegato alla rete. Serve per proteggere contro aggressioni provenienti dall’esterno e blocca eventuali programmi presenti sul computer che tentano di accedere a internet senza il controllo dell’utente. Capitolo 19 Il termine Malware deriva da malicious software e indica qualsiasi tipo di software dannoso o indesiderato installato senza il consenso dell’utente. Lo scopo di un malware è danneggiare il computer, compromettere il sistema operativo, rubare dati personali, modificare connessioni, inviare messaggi non autorizzati o installare altri programmi all’insaputa dell’utente. Spesso si confonde il termine malware con virus, ma il virus è solo una tipologia di malware in grado di replicarsi e infettare altri file o computer; per attivarsi, richiede solitamente un’azione dell’utente, come l’apertura

di un file o di un allegato. I malware possono introdursi nel computer in diversi modi: tramite dispositivi di memoria esterni (chiavette USB, CD, hard disk esterni) oppure attraverso reti informatiche e Internet, in particolare mediante email infette o siti non sicuri. Le principali vie di contagio oggi sono proprio la posta elettronica e il download di programmi da siti sconosciuti, spesso sfruttando la curiosità o l’inesperienza degli utenti. Per proteggersi online è importante adottare alcune precauzioni: effettuare acquisti solo da siti affidabili e conosciuti, evitare di fornire dati personali o finanziari, acquistare solo da piattaforme che richiedono la registrazione dell’utente, disconnettersi (logout) al termine delle sessioni e conoscere le varie modalità di protezione offerte dai software di sicurezza. I malware possono assumere forme diverse. Tra i più comuni troviamo: i Trojan (o Cavalli di Troia), programmi che si presentano come innocui ma che, una volta installati, attivano codice nascosto capace di danneggiare il sistema o rubare informazioni; i Virus, che infettano altri file o programmi e si diffondono come un’infezione biologica, replicandosi e danneggiando i dati; i Worm (vermi), che si propagano automaticamente attraverso la rete, spesso via email, senza intervento umano, replicandosi e consumando risorse di sistema; gli Spyware, software spia che raccolgono dati personali (password, numeri di carte di credito, siti visitati, abitudini online) e li inviano a terzi per fini pubblicitari o fraudolenti; i Rootkit, programmi che permettono a un hacker di ottenere il controllo remoto di un computer nascondendosi nel sistema; le Backdoor, vere e proprie “porte sul retro” che consentono l’accesso non autorizzato al computer, nate talvolta per fini legittimi (assistenza remota) ma facilmente sfruttabili da malintenzionati; infine, gli Adware, software che mostrano pubblicità indesiderate tramite finestre pop-up o durante l’installazione di altri programmi, spesso rallentando il computer e violando la privacy dell’utente. Anche la posta elettronica è uno strumento spesso utilizzato per truffe informatiche. Tra queste vi sono lo Spam, cioè l’invio massiccio di messaggi pubblicitari indesiderati (il termine deriva da una commedia britannica che ironizzava sulla ripetitività della pubblicità di un cibo in scatola chiamato “Spam”); il Phishing, una frode online che mira a rubare password, dati bancari o credenziali, ingannando l’utente con email che imitano comunicazioni ufficiali e spingono a “pescare” informazioni personali; e infine le Truffe vere e proprie, messaggi inviati da criminali per ottenere denaro o rubare l’identità digitale dell’utente. Capitolo 20 L’ergonomia è la scienza che studia come organizzare in modo ottimale l’ambiente, il luogo e gli strumenti di lavoro per tutelare la salute del lavoratore e migliorarne il rendimento. Nel caso delle postazioni informatiche, un corretto assetto ergonomico riduce l’affaticamento visivo, muscolare e posturale, migliorando comfort e produttività. Per rendere una postazione di lavoro al computer ergonomica, occorre seguire alcuni accorgimenti fondamentali: la luce non deve colpire direttamente lo schermo, ma provenire lateralmente, in modo perpendicolare al monitor; l’ambiente deve essere ben illuminato per evitare sforzi oculari dovuti a contrasti troppo forti tra schermo, tastiera e documenti cartacei. Un’eccessiva differenza di luminosità costringe infatti l’occhio a continui adattamenti, anche fino a decine di migliaia in una giornata

Nel browser Microsoft Edge, il Filtro SmartScreen è uno strumento di sicurezza che consente di identificare siti web di phishing o contenenti malware, proteggendo l’utente durante la navigazione e il download di file. Le protezioni offerte dal filtro SmartScreen sono di tre tipi:

  1. analisi delle pagine web: durante la navigazione, il filtro esamina le pagine visitate e rileva eventuali comportamenti sospetti, mostrando un avviso che invita a procedere con cautela.
  2. controllo dei siti web: confronta i siti visitati con un elenco costantemente aggiornato di siti segnalati come pericolosi o fraudolenti. Se un sito è presente nella lista, l’accesso viene bloccato e l’utente viene informato del rischio.
  3. verifica dei file scaricati: controlla i file provenienti dal web confrontandoli con un elenco di file e programmi noti come sicuri. Se un file non è riconosciuto o risulta provenire da una fonte sospetta, il filtro avvisa l’utente o blocca il download per sicurezza. Il filtro SmartScreen può essere attivato o disattivato in base alle esigenze dell’utente. Per modificarne lo stato, è sufficiente accedere al menu Strumenti → Impostazioni → Sicurezza, quindi selezionare l’opzione Attiva filtro SmartScreen o Disattiva filtro SmartScreen. La cronologia Durante l’esplorazione del Web, Microsoft Edge memorizza diversi tipi di informazioni utili per migliorare l’esperienza di navigazione e velocizzare il caricamento delle pagine. Questi dati, che costituiscono la cronologia di navigazione, comprendono: ● file temporanei Internet, utilizzati per salvare in locale elementi delle pagine web e ridurre i tempi di caricamento durante le visite successive. ● cookie, piccoli file inviati dai siti web per memorizzare preferenze, dati di accesso o altre informazioni utili alla personalizzazione dell’esperienza utente. ● cronologia dei siti visitati, cioè l’elenco delle pagine web consultate, che consente di ritrovare facilmente siti già visualizzati. ● informazioni immesse nei moduli o nella barra degli indirizzi, come nomi, indirizzi o URL digitati in precedenza, memorizzati per facilitare la compilazione automatica. ● password web salvate, che permettono un accesso più rapido ai siti che richiedono autenticazione. ● dati temporanei generati dai componenti aggiuntivi del browser, necessari al corretto funzionamento di estensioni e plug-in. Queste informazioni possono essere consultate o eliminate in qualsiasi momento dalle impostazioni del browser, per tutelare la privacy e liberare spazio sul dispositivo. InPrivate Browsing Un altro modo per navigare sul web è quello di usare InPrivate Browsing, che elimina la cronologia di esplorazione, i cookie e i dati del sito. Sulla pagina di sicurezza è possibile modificare le impostazioni di sicurezza e protezione del PC, contro contenuti del WEB potenzialmente dannosi. Per farlo si può andare su impostazioni, e sulla scheda sicurezza.
  • i cookie sono file in formato testo che permettono di archiviare le personalizzazioni e i dati favoriti dell'utente. Sui browser è possibile segnare i propri link preferiti, attraverso la

funzione di “segnalibri”. I preferiti si possono esportare e importare, esportando il file in html (favorites_gg_mm_aa.html). Questo file può essere poi scaricato e importato. Sul web è possibile salvare contenuti in download e copiare elementi. A seconda del file selezionato e del comando, è possibile: ● apri consente di aprire il file per visualizzarlo, senza salvarlo nel PC ● salva consente di salvare il file nel percorso di download predefinito nel PC. Edge avvia un'analisi della sicurezza e termina il download del file. A questo punto è possibile scegliere di aprire il file, la cartella che lo contiene oppure visualizzarlo in Download Manager ● salva con nome consente di salvare il file con un nome, un tipo o un percorso nel PC diversi ● esegui consente di eseguire l'app, l'estensione o un altro tipo di file. Edge esegue un'analisi della sicurezza, quindi il file viene ● annulla consente di annullare il download e di tornare all'esplorazione del Web CAPITOLO 2 Un motore di ricerca è un sito internet dedicato per eseguire ricerche in un sito web, costruito in html. Esso è costruito sul browser, e fornisce un archivio di dati riguardanti il web. Spesso, per cercare qualcosa sul web, è possibile usare operatori logici: ● per escludere una parola dalla ricerca (=operatore NOT), è sufficiente inserire il segno meno (“-”) davanti al termine da escludere con uno spazio prima del segno meno ● per includere una parola nella ricerca (=operatore AND), è sufficiente inserire il segno più (“+”) davanti al termine da includere con uno spazio prima del segno più ● con l’operatore OR si trovano i siti che contengono un termine oppure l’altro o tutti e du La ricerca avanzata permette ulteriori filtri nella ricerca. Sul web ci sono anche delle enciclopedie, dette Wiki, che permettono di essere ampliate da utenti per rendere la conoscenza aperta e libera a tutti (es. wikipedia, open source). Tutto ciò che è presente sul web è coperto da copyright. Copyright in lingua inglese significa letteralmente “diritto di copia” e sottintende tutta la normativa che garantisce il diritto d'autore, cioè che l'autore di un'opera intellettuale (libro, musica, opera d'arte, film e anche software) abbia la facoltà esclusiva di diffondere ciò che ha prodotto. Tutte le opere d'ingegno costruite dall'uomo sono quindi coperte dal “diritto d'autore”. Non tutto ciò che è presente sul web è quindi legalmente scaricabile. CAPITOLO 3 Sul web sono state create delle comunità online, dette forum, gestite da comunità d'esperti o da utenti normali che interagiscono sfruttando i servizi messi a disposizione dalla rete. È possibile pubblicare sul web in vari modi: ● blog: particolare sito web in cui i contenuti vengono visualizzati solamente in forma cronologica. Sono caricati vari elementi, come testi, immagini, video ● podcast: è una forma di pubblicazione basata su contenuti audio distribuiti online. Gli episodi possono essere ascoltati in streaming o scaricati su dispositivi digitali. È uno strumento molto diffuso per la divulgazione, la formazione e l’intrattenimento ● microblog: è simile al blog ma si distingue per la brevità e immediatezza dei contenuti. Consente di condividere messaggi, immagini o link in tempo reale, come avviene su piattaforme come X (Twitter) o Tumblr

In Excel, quando si inserisce del testo o un valore in una cella, è necessario confermare l’inserimento , altrimenti la modifica non viene salvata. Nella barra della formula sono presenti due pulsanti: ● V (Invio) : serve a confermare il testo, che viene così registrato sia nella cella sia nella barra della formula. Dopo la conferma, i pulsanti della barra di formattazione tornano attivi. ● X (Annulla) : annulla l’inserimento del testo e lascia la cella vuota. A differenza dei programmi di videoscrittura come Word, in Excel la conferma dei dati è indispensabile per evitare errori che potrebbero compromettere il lavoro. Oltre ai pulsanti presenti nella barra, esistono metodi più rapidi per confermare il testo:

  1. Premere il tasto Invio () per confermare e spostarsi automaticamente nella cella sottostante.
  2. Premere il tasto Tabulazione () per confermare e passare alla cella successiva sulla destra.
  3. Usare i tasti freccia direzionali (↑ ↓ ← →) per confermare e rendere attiva la cella nella direzione selezionata.
  4. Fare clic con il mouse su un’altra cella per confermare e selezionare direttamente la nuova cella. Excel consente di inserire o eliminare righe e colonne all’interno di un foglio di lavoro per organizzare meglio i dati. Quando si aggiungono nuovi elementi: ● Le colonne vengono inserite a sinistra della colonna selezionata. ● Le righe vengono inserite sopra la riga selezionata → esempio, per inserire una nuova colonna tra la A e la B , è sufficiente selezionare la colonna B (o una sua cella), poi aprire il menu Home → Inserisci → Inserisci colonne foglio. La nuova colonna verrà automaticamente aggiunta a sinistra di quella selezionata. Il procedimento è analogo per le righe: selezionando una riga e scegliendo Inserisci righe foglio , verrà aggiunta una nuova riga sopra quella esistente. CAPITOLO 3 Il programma Excel è in grado di riconoscere se in una cella appare una data o un orario, se inseriti nel modo corretto.
  • per le date, esse vanno scritte nel formato giorno/mese/anno (se il programma è impostato con l'ordine di datazione europeo)
  • per gli orari, essi vanno scritti in formato di ore:minuti:secondi, oppure ore.minuti.secondi CAPITOLO 4 Una delle caratteristiche fondamentali del programma Excel è la capacità di poter eseguire dei calcoli sui dati inseriti nelle celle. Excel permette di inserire nel foglio delle formule che possono essere molto semplici (ad esempio formule aritmetiche composte da due soli operandi e da un operatore, come la somma tra due celle: A 2 +A 3 ) oppure molto complesse come funzioni di tipo statistico, finanziario, database. I calcoli sono svolti tra le celle: si individua la cella, si inserisce l'operazione e si ottiene il risultato della funzione.

In Excel, i riferimenti relativi e assoluti indicano il modo in cui le celle vengono richiamate all’interno delle formule e come si comportano quando queste formule vengono copiate in altre posizioni del foglio. Un riferimento relativo cambia automaticamente in base alla nuova posizione della formula. Ad esempio, se nella cella C 1 scriviamo la formula =A 1 +B 1 e la copiamo nella cella C 2 , Excel la trasforma in =A 2 +B 2 , adattando i riferimenti alle nuove righe. Questo è utile quando si vogliono applicare gli stessi calcoli a più righe o colonne in modo automatico. Al contrario, un riferimento assoluto rimane fisso, indipendentemente da dove la formula viene copiata. Si indica aggiungendo il simbolo $ davanti alla lettera della colonna e al numero della riga. Per esempio, la formula =A 1 *$B$ 1 contiene un riferimento relativo ad A 1 (che cambierà se la formula viene spostata) e un riferimento assoluto a $B$ 1 (che rimarrà sempre lo stesso). In questo modo, copiando la formula in C 2 , diventerà =A 2 *$B$ 1 : la parte relativa cambia, quella assoluta resta invariata. Esistono anche riferimenti misti, che bloccano solo la colonna o solo la riga. Ad esempio, $A 1 mantiene fissa la colonna A, mentre A$ 1 mantiene fissa la riga 1. Questi tipi di riferimenti permettono di controllare con precisione come le formule si adattano durante la copia. La somma automatica funziona anche con i parziali. CAPITOLO 5 In Excel è possibile assegnare dei nomi alle celle o agli intervalli per rendere le formule più chiare e facili da capire. Ad esempio, si può dare all’intervallo A 2 :C 2 il nome “dati” e usarlo nelle formule. Per assegnare un nome:

  1. seleziona le celle (es. A 2 :C 2 )
  2. clicca nella Casella nome
  3. scrivi il nome desiderato (es. “dati”) al posto della coordinata
  4. premi Invio Ora l’intervallo ha il nome “dati”. Per calcolare il valore massimo tra questi dati:
  5. seleziona la cella D 3 ;
  6. vai su Somma automatica → Altre funzioni;
  7. scegli la categoria Statistiche;
  8. seleziona la funzione MAX;
  9. come argomento inserisci l’intervallo A 2 :C 2 (che appare come “dati”);
  10. conferma con OK. In questo modo la formula risulta più leggibile e comprensibile. In Excel esistono molte funzioni predefinite, come MEDIA e MAX , che servono a svolgere calcoli automaticamente. Tutte si inseriscono in modo simile, ma cambiano gli argomenti, cioè i dati richiesti. È importante sapere a cosa serve la funzione, così da capire quali dati inserire. Ecco alcune funzioni comuni: ● MIN() → restituisce il valore più piccolo in un gruppo di celle. → esempio: =MIN(A 1 :C 1 ) → 2