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Questa lezione discute del passaggio dai prodotti materiali ai prodotti digitali negli ultimi 30 anni e della evoluzione del design in termini di metodi e strumenti. Il focus è sulla storia delle interfacce grafiche, dalla loro origine all'xerox park fino all'evoluzione di gui come strumenti accessibili a tutti. Il documento include informazioni su xerox park, la nascita delle interfacce grafiche, la facilità d'uso e i principi essenziali, e il ruolo di xerox alto e xerox star.
Tipologia: Appunti
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Lezione 8 Si discute del passaggio avvenuto negli ultimi 30 anni da prodotti materiali a prodotti digitali. Il design è cambiato, si è equipaggiato con nuovi strumenti e metodi e questo è un risultato che deriva dal fatto che ci si è messi a progettare prodotti diversi, che hanno una natura differente rispetto ai prodotti materiali che continuano a rivestire l’importanza maggiore nell’ambito del campo del design in termini quantitativi. La parte più innovativa della progettazione è dedicata a tecnologie nuove che sono diventate pervasive in termini di mercato. È importante sia dal punto di vista dell’evoluzione del metodo sia dal punto di vista di evoluzione tecnologica parlare della storia, da dove vengono gli strumenti digitali di cui ci serviamo quotidianamente.
- DAGLI OGGETTI MATERIALI ALLE INTERFACCE DIGITALI, LE INTERFACCE GRAFICHE Il passaggio chiave in cui le tecnologie digitali diventano accessibili a tutti è il momento in cui vengono inventate le interfacce grafiche, in inglese vengono chiamate con un acronimo: GUI (interfaccia utente grafica). Parliamo di Xerox Park, la cui storia è poco conosciuta, eppure le interfacce grafiche sono nate all’interno dello Xerox Park. Non solo anche gran parte dei paradigmi di ricerca e di progettazione nascono all’interno dello Xerox in particolare lo studio e la sperimentazione degli utenti applicati allo sviluppo di tecnologie digitali sono state utilizzate al suo interno. La Xerox era molto famosa per le macchine fotocopiatrici, e il suo mercato era talmente grande che per definire una fotocopia si diceva xerox. DAGLI OGGETTI ALLE INTERFACCE L’EVOLUZIONE DELLE INTERGACCE GRAFICHE A MANIPOLAZIONE DIRETTA Nel 1972 quando iniziano a diventare disponibili sul mercato i primi videogame di successo, nasce lo “screen design” (ciò che adesso chiamiamo interaction design) e le prime interfacce grafiche (Graphical User Interface – GUI) a manipolazione diretta consentono l’accesso a due mercati enormi: l’ufficio e la casa. Prima delle interfacce grafiche chi poteva utilizzare il computer era soltanto un professionista poiché bisognava saperne di programmazione. Da una parte strumenti come i fogli di calcolo diventano accessibili a tutti, e dall’altra il computer inizia a dimostrare le sue potenzialità come piattaforma per l’istruzione e l’intrattenimento. La facilità d’uso di una GUI si basa su alcuni principi essenziali:
ricordare informazioni puntuali, ma è una capacità eccezionale che noi abbiamo nel riconoscere. Quindi il processo è abbastanza complesso. Familiarità: la diffusione dell’innovazione trae svantaggio dallo sfruttamento di routines comportamentali consolidate, già acquisite. (MAYA, Dreyfurss, Skeumorfismo) Il design traduce tecnologie complesse in tecnologie semplici. Metafore: quando si spostano i file da una cartella all’altra si sta utilizzando un modello concettuale a “manipolazione diretta”. File o cartelle, in realtà, sono utili finzioni. Un singolo file non è conservato in un unico posto, ma è suddiviso in segmenti e ciascun segmento è collocato dove c’è spazio. L’utilizzo delle metafore riduce la complessità mostrando all’utente una rappresentazione facilmente comprensibile e utilizzando una serie di indizi che permettono di sentirci n un ambiente familiare. Anche sonore: il suono, ad esempio, dell’otturatore della macchina fotografica sul telefono.
- LO Xerox PARC È negli anni ’70 che nascono le interfacce grafiche che permettono di trasformare il computer da strumento scientifico, per il calcolo a strumento per uso personale. Parte del personale dello SRI passa allo Xerox Parc, le innovazioni di Englebart vengono sviluppate ulteriormente per realizzare lo Xerox Alto. Lo Xerox Alto è il primo computer con lo schermo a bitmap , che sostituisce i videoterminali dalle possibilità grafiche limitate (ad esempio, potevano visualizzare un solo tipo di font) senza il quale non era possibile avere alcuna icona. L’interfaccia grafica cambia la natura dello strumento. Non è più un computer, uno strumento per macinare numeri (che comunque continua ad essere una funzionalità importante, vedi i primi fogli di calcolo come Lotus Notes) inizia a diventare quello che è oggi: uno dei nuovi media. Ma non un media qualunque: l’interazione che consente è di un ordine di grandezza totalmente nuovo. Rispetto ai media già presenti, come la radio o la televisione, il computer è molto di più, è come uno strumento musicale, un mezzo che concede più gradi di libertà, più scelta e controllo. E questa ancora oggi resta la ragione della sua diffusione. È un mezzo per giocare, disegnare, per tenere i conti di casa, per scrivere, però è uno strumento costoso e complicato da usare, è ancora una workstation, non un PC. L’Alto Non fu mai commercializzato ma venne comunque messo in produzione per circa un decennio: la metà circa dei duemila esemplari prodotti furono utilizzati dalla Xerox Corporation, i rimanenti furono regalati alle università e centri di ricerca. Il secondo prodotto della Xerox è lo XEROX STAR 8010 INFORMATION SYSTEM Nel 1981, otto anni dopo l’Alto, il primo computer WIMP (Windows, Icons, Menus, Pointer), un elaboratore destinato comunque alla sperimentazione e mai commercializzato, due anni prima dell’Apple Lisa e tre anni prima del Macintosh, la Xerox crea lo Star, primo computer con GUI, desktop e mouse ad essere messo in vendita sul mercato. Lo Star costava 75.000 dollari nella configurazione base e 16.600 dollari per ogni workstation aggiuntiva. Ne furono vendute 25.000 unità. Per la prima volta, per interagire il sistema, l’utente manipolava elementi grafici sullo schermo invece di scrivere comandi. Rispetto all’Alto, lo Star presenta un’interfaccia grafica più completa (ad esempio ci sono anche i menù drop down, i radio buttons le ceckbox). È solo con lo Star che il mouse, brevettato nel 1967, diventa disponibile commercialmente.