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Appunti/dispensa di Diritto pubblico. CONTENUTI: - Elementi di teoria generale del diritto - Le fonti dell’ordinamento giuridico italiano - Lo Stato - Le forme di Stato e di governo - Gli organi costituzionali (Parlamento; Governo; Presidente della Repubblica; Corte costituzionale) - La magistratura - Diritti e libertà
Tipologia: Dispense
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Atti o fatti abilitati a porre (creare) norme giuridiche
Il diritto viene, però, applicato a casi concreti. Per questo motivo è fondamentale l’INTERPRETAZIONE attività intellettuale di un soggetto (interprete) volta a comprendere il significato della norma per capire se e come questa può essere applicata al caso concreto.
L’interpretazione si distingue:
A) A seconda di chi la effettua in: o Giudiziale : effettuata dal giudice nel corso di un processo ed è vincolante solo per le parti. L’insieme delle interpretazioni giudiziali forma la giurisprudenza.
Esempio interpretazione giuridica: art. 59 Cost. << il presidente della repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini…>>. Sulla base di questa norma abbiamo avuto 2 interpretazioni diverse:
o Dottrinale : effettuata dai giuristi nei loro scritti e non è vincolante (può però essere presa in considerazione dai giudici se ritenuta corretta). L’insieme delle interpretazioni dei giuristi forma la dottrina. o Autentica : effettuata dal legislatore stesso il quale, tramite un’altra legge, specifica il significato della precedente.
B) A seconda dei mezzi che utilizza per compierla: o Letterale : il significato stesso delle parole o Non letterale : studio di altri elementi (come la ratio e i lavori preparatori) per comprendere il significato della legge stessa
C) Ricorso alle analogie qualora ci si trovi di fronte a una lacuna del diritto (mancanza di una legge che regola il caso specifico): o Analogia legis : al caso concreto viene applicata la disciplina che è stata applicata a un altro caso simile o Analogia iuris : se manca anche la disciplina di un caso simile, vengono applicati al caso i principi generali dell’ordinamento giuridico
giuridico di uno Stato (considera solo le leggi vigenti in un certo momento).
È sistematico perché:
La prima cosa da controllare in caso di antinomia giuridica è chi ha adottato le leggi e a che livello sono nella gerarchia delle fonti. Se i due soggetti sono posti su due livelli differenti, la norma adottata dal soggetto al livello più alto abroga la norma adottata dal soggetto posto al livello inferiore.
Se i due soggetti sono posti allo stesso livello si passa al criterio successivo
Con questo criterio si controlla chi, dei due soggetti che hanno adottato le norme, avesse la competenza a regolare quella materia. In questo caso la norma del soggetto competente abroga la norma del soggetto che non era competente ad adottarla.
Se i due soggetti sono entrambi competenti oppure le norme sono state adottate dal medesimo soggetto, si passa al criterio successivo.
Atto normativo fondamentale che regge la collettività politica e la sua organizzazione
È una fonte – atto che è al vertice della gerarchia delle fonti. Questo è dimostrato dal fatto che ci sia un controllo di costituzionalità, effettuato da un organo (Corte Costituzionale) che ha il potere di annullare le legge in contrasto con la Costituzione, e un articolo (al suo interno: art. 138) che regola le modifiche alla Costituzione.
È importante distinguere tra la Costituzione documentale e quella vivente.
o Disegna, in ogni suo articolo, una forma di stato sociale e una forma di governo parlamentare o È rigida : per modificarlo occorre una procedura aggravata rispetto a quella di approvazione delle leggi ordinarie o È programmatica : la Costituzione pone degli obiettivi da raggiungere e dei programmi che lo Stato e il popolo dovranno perseguire o È compromissoria : è nata da dei compromessi tra tutti i partiti presenti nella Costituente
Nonostante i primi 12 articoli siano definiti “principi fondamentali” è errato dire che essi contengano tutti e solo i principi fondamentali della nostra Costituzione!
Esempio: contengono il colore della bandiera (principio importante ma non fondamentale, dunque in eccesso), non vi sono articoli riguardanti alcuni diritti e libertà.
Per questo motivo il giurista Mortati , membro dell’Assemblea Costituente, definì quelli che per lui erano i principi fondamentali della Costituzione Italiana:
A) Principio personalista : importanza data al singolo in quanto tale (i nostri diritti esistono in quanto persone e non perché ce li conferisce lo Stato) B) Principio pluralista : importanza data alle organizzazioni intermedie (associazioni tra Stato e cittadini). Da questo nascono poi 3 aspetti principali:
1952: CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio)
1957: CEE (comunità economica europea)
1992: trattato di Maastricht Unione Europea (2009: Lisbona modifica più importante del trattato di Maastricht)
Oggi l’UE, dopo la Brexit (gennaio 2020), conta 27 stati aderenti (ultimo stato aderente: Croazia nel luglio 2013)
Atti normativi che entrano direttamente in vigore nei singoli stati membri e che sono diretti a tutti i cittadini
Sono atti che non necessitano di ratifica per entrare in vigore, dunque si comportano come una qualunque altra legge statale
Altri atti che vengono adottati dall’UE sono:
o Procedura ordinaria : il Parlamento congiuntamente al Consiglio dell’UE votano il testo. Se uno dei due non lo approva, i trattati di Lisbona prevedono una “fase di conciliazione” nella quale si riuniscono alcuni membri dei due organi con lo scopo di trovare un compromesso affinchè il testo venga approvato da entrambi o Procedura speciale : il Consiglio dell’UE adotta il regolamento individualmente, ma deve prima chiedere il parere del Parlamento (parare obbligatorio ma non vincolante)
I regolamenti possono anche essere adottati da altri organi, quali la Commissione Europea o la BCE, solamente nelle materie di loro competenza, ma sono regolamenti subordinati agli altri.
Di norma i regolamenti entrano in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (salvo altra tempistica prevista del regolamento stesso).
I regolamenti possono essere adottati solo nelle materie di competenza dell’UE , che sono stabilite da:
Se un giudice italiano ritiene competente un regolamento dell’UE a scapito di una legge italiana, può applicare il regolamento disapplicando la legge italiana. Se però ritiene competente la legge italiana invece che il regolamento dell’UE, deve sollevare la questione davanti alla Corte di Giustizia dell’UE
Questa seconda fase avviene all’interno di una commissione in sede referente (è una commissione parlamentare permanente specializzata sulla materia trattata dal d.d.l.), la quale si occupa di:
a) Esaminare il d.d.l. b) Raccogliere informazioni e documenti riguardo l’argomento trattato dal d.d.l. c) Eseguire audizioni, che consistono nel porre domande a esperti in materia d) Scrivere il testo base del d.d.l. (che verrà poi inviato alla seconda camera) e) Scrivere la relazione di accompagnamento (per riferire all’assemblea tutte le informazioni raccolte)
3. DECISIONALE Successivamente poi il d.d.l. passa nelle mani dell’assemblea, la quale:
a) Discute il d.d.l. b) Vota il d.d.l. in ogni suo articolo c) Vota il d.d.l. nel suo complesso
Se la scelta ricade sul procedimento speciale, sia la fase istruttori sia quella decisionale avvengono in una commissione (che è sempre una commissione parlamentare permanente) in sede deliberante. Questo procedimento è più rapido ma minor trasparente, motivo per cui non può essere utilizzato per l’approvazione di determinate categorie di leggi (elencate all’art. 72, Cost) e deve essere necessariamente interrotto (per passare al procedimento ordinario) qualora lo richieda:
La votazione del d.d.l. avviene sempre a maggioranza semplice
Una volta che la prima camera ha approvato il d.d.l. lo invia alla seconda camera, che sceglie quale procedimento seguire (indipendentemente da quello scelto dalla prima camera) e può:
o Respingere il d.d.l. il procedimento si interrompe o Approvare il d.d.l. sullo stesso testo o Emendare il d.d.l. “navetta” = il d.d.l. modificato torna alla prima camera la quale potrà, a sua volta, approvare, respingere o emendare il d.d.l.
Il d.d.l. deve essere approvato da entrambe le camere sullo stesso testo!
Dopo l’approvazione del d.d.l. da parte della seconda camera, il Presidente della Repubblica ha tempo 1 mese per promulgare o rinviare la legge
In seguito a rinvio le camere possono:
Dopo la promulgazione la legge viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore con la vacatio legis (15 giorni dopo la pubblicazione, salvo un termine diverso previsto dalla legge stessa) Nella gerarchia delle fonti le leggi ordinarie sono subordinate:
In questi casi il PdR dovrà necessariamente promulgare la legge in quanto il rinvio può avvenire una sola volta
Nella pratica viene normalmente usato per l’approvazione dei d.d.l. molto complessi che andrebbero a rallentare l’attività del Parlamento. I d. lgs. Seguono un iter approvativo inverso rispetto a quello dei d.l.
La legge delega è una legge ordinaria con la quale il Parlamento delega il Governo ad esercitare la funzione legislativa. La legge delega deve prevedere un contenuto minimo:
Cosa accade se il d. lgs. Non rispetta quanto contenuto nella legge delega?
Secondo l’art. 76 Cost il d. lgs. Deve rispettare la legge delega, dunque se non lo fa questo viola indirettamente la Costituzione e deve essere annullato da parte della Corte costituzionale
Nella gerarchia delle fonti, quindi:
Approvazione della legge delega Parlamen to
Approva zione del d. lgs. Cons iglio dei minis tri
Emanazione Presiden te della Repubblica
Pubblicazione Sulla Gazzetta Ufficiale
E ntrata in vigore Vacatio legis
È risultato lo strumento più significativo di democrazia diretta
PARTECIPAZIONE = tutti i modi e le forme attraverso cui i cittadini prendono parte ai processi decisionali pubblici. o Democrazia rappresentativa : i cittadini eleggono dei rappresentanti che prenderanno le decisioni pubbliche o Democrazia diretta : il cittadino esprime direttamente la sua opinione
Altri
Art. 75 Cost:
o Oggetto: abrogazione totale o parziale di una legge o di un atto avente forza legge o Iniziativa:
Anche il referendum è previsto da un articolo della Costituzione, dunque è previsto sin dal 1948, è stato possibile applicarlo solamente a partire da 22 anni dopo quando è stata approvata la legge attuativa (che prevede appunto le modalità di attuazione del referendum, tra cui anche le regole da seguire per la raccolta delle firme).
Le 500.000 firme devono essere raccolte entro 3 mesi o Primo controllo: controllo di legittimità effettuato dalla Corte di cassazione o Secondo controllo: controllo di costituzionalità effettuato dalla Corte costituzionale o Se tutti e due i controlli vengono superati il Presidente della Repubblica deve indire il referendum
“La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”
Atti normativi che regolano, nell’essenziale, la forma di governo, l’organizzazione e il funzionamento delle regioni
Sono l’atto fondamentale delle regioni, dunque è sovraordinato a qualunque altra legge o atto regionale, ma è comunque subordinato alla Costituzione.
Gli statuti regionali si suddividono in:
Siccome questi statuti derogano alle norme generali previste al titolo V della Costituzione, essi vengono approvati con una L. Cost in quanto solo le uniche in grado di derogare a quanto scritto nella Costituzione
Iter approvativo statuti ordinari
Atti normativi espressione dell’autonomia legislativa delle regioni (e delle province autonome di Trento e Bolzano)
Dopo la riforma del titolo V del 2001 della Costituzione:
Le leggi regionali possono essere approvate:
Iniziativa Stabilita dallo statuto
A pprovazione Consiglio region ale
Promulgazione Presidente della Giunta
P ubblicazione B ollettino uffici Regio alene
Entrata in vigore Vacatio legis
Atti subordinati alle leggi che possono essere adottati da degli enti territoriali
o Governativi: adottati dal Consiglio dei ministri
Il parere del consiglio di stato è obbligatorio ma non vincolante
La Corte dei conti controlla la legittimità del regolamento
INIZIATIVA 1 o più ministri
PARERE consiglio di Stato
APPROVAZIONE Consiglio deiMinistri
EMANAZIONE PDR
CONTROLLO Corte dei Conti
PUBBLICAZIONE su GU ENTRATA INVIGORE vacatio legis
Si riferiscono ad una determinata legge per:
Sono dunque fonti inautonome, in quanto hanno senso solo se esiste la legge a cui si riferiscono
Si sostituiscono ad una legge, sulla base di una legge che abroga la precedente e li autorizza a fare ciò e fissa le norme generali della materia.
La delegificazione non è possibile in quelle materie in cui è prevista una riserva di legge assoluta o rinforzata.
Ratio della delegificazione: maggiore velocità nel modificare o definire una certa materia, ma minor trasparenza. Inoltre, spesso la legge che delegifica indica criteri direttivi troppo generici.
In questi casi l’iniziativa, l’approvazione e l’emanazione è nelle mani dei ministro, dei ministri o del PdCm.
Questi regolamenti devono:
RISERVA DI LEGGE Si ha una riserva legale quando la Costituzione riserva alla legge o a un atto avente forze di legge la competenza a regolare una certa materia. La riserva di legge può essere: