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Appunti di Informatica base, Appunti di Informatica

Appunti e schemi sintetici di informatica basilare, utile per il sostenimento di esami di Informatica come Eipass o Patente Europea. Schemi di informatica basi, utile per studiare per certificazioni di informatica (Eipass).

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 21/11/2025

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APPUNTI DI INFORMATICA BASILARE
Reti sociali, la sicurezza nelle reti sociali, la privacy nelle reti sociali, configurare le impostazioni sulla privacy,
i rischi della comunicazione sulle reti sociali, gli strumenti per difendersi dai malware, antivirus, scansione del
sistema con Window Defender, Tipi di Analisi, Dispositivi mobili, Navigare in sicurezza, Messaggistica
istantanea, Eliminare i dati, Concetti di base di IT Security, Misure per la sicurezza dei file, Gli Hotspot,
Misure per la sicurezza dei file, I diversi tipi di malware, I diversi tipi di reti informatiche, La sicurezza delle
reti informatiche, La sicurezza nelle reti wireless, L’interfaccia di word, Operazioni di base sui documenti,
Modificare il formato delle pagine, Prime operazioni sul testo, Tabelle, Formattare i paragrafi, Immagini,
Cartelle di lavoro, Inserire dati nelle celle in Excel, Modificare, trovare e sostituire dati in Excel, Ordinare,
duplicare e spostare dati in Excel, Righe e Colonne, Allineamento, Formattare i dati, Funzioni
1. Reti sociali
Le reti sociali sono gruppi di persone connesse tra loro da qualsiasi legame di tipo sociale. In quanto animali sociali,
noi tutti viviamo da sempre all'interno di queste reti. Nel tempo, il concetto sociologico di rete sociale si è saldato
sempre di più con lo sviluppo tecnologico, tanto da aver contribuito alla definizione dei cosiddetti social network,
più semplicemente “social”.
L'espressione “social network” indica infatti gli strumenti tecnologici con cui possiamo entrare in relazione
virtualmente con altre persone. Nell'ultimo ventennio, l'innovazione tecnologica ha consentito la creazione di
specifiche piattaforme informatiche, con le quali possiamo diventare parti di reti sociali molto estese, le cui
dimensioni hanno ormai raggiunto intere aree del globo.
Persone di nazionalità diverse e fisicamente molto lontane tra loro, grazie a queste piattaforme online, possono
entrare in contatto l'una con l'altra e costituire così una comunità virtuale. Ad oggi, il social network più conosciuto e
utilizzato al mondo è Facebook. Anche Instagram e TikTok vengono utilizzati sempre di più, soprattutto dai
giovanissimi.
Ci sono poi una serie di social network nati con lo scopo di soddisfare esigenze specifiche, come LinkedIn, con cui è
possibile entrare in contatto con altre persone per motivi professionali. I social vogliono agevolare i legami che
possono instaurarsi tra le persone e, pertanto, chiedono a ciascun componente della comunità di fornire diverse
informazioni personali, come ad esempio i propri interessi, il proprio lavoro e i propri hobby.
Queste informazioni possono aiutare gli altri componenti della comunità virtuale a identificarci meglio. Così
facendo, i social creano comunità di persone più o meno simili, unite dalla reciproca somiglianza.
2. La sicurezza nelle reti sociali
I social non hanno soltanto vantaggi: il loro utilizzo ha anche dei risvolti negativi. Possono mettere a rischio la nostra
sicurezza online ed è molto comune che si verifichino furti di identità. Ci sono dunque precise norme di condotta da
osservare mentre operiamo sui social network.
Per partecipare a qualsiasi social network, come ad esempio Facebook, è necessario creare un profilo in cui inserire i
propri dati personali. Normalmente un profilo richiede di inserire il proprio nome, un'immagine che ci rappresenti e
un indirizzo di posta elettronica a cui essere rintracciati. Nel momento in cui creiamo il nostro profilo in una rete
sociale, è come se stessimo diventando personaggi pubblici, certamente di poca rilevanza, almeno all'inizio.
La cosa da tenere in considerazione, però, è che una volta entrati nella comunità virtuale di una rete sociale, siamo
tutti in qualche modo costretti a fare attenzione alla nostra esposizione pubblica. Il nostro profilo, infatti, come quello
di molti, è visibile a tutti o quasi tutti gli altri componenti della comunità.
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APPUNTI DI INFORMATICA BASILARE

Reti sociali, la sicurezza nelle reti sociali, la privacy nelle reti sociali, configurare le impostazioni sulla privacy, i rischi della comunicazione sulle reti sociali, gli strumenti per difendersi dai malware, antivirus, scansione del sistema con Window Defender, Tipi di Analisi, Dispositivi mobili, Navigare in sicurezza, Messaggistica istantanea, Eliminare i dati, Concetti di base di IT Security, Misure per la sicurezza dei file, Gli Hotspot, Misure per la sicurezza dei file, I diversi tipi di malware, I diversi tipi di reti informatiche, La sicurezza delle reti informatiche, La sicurezza nelle reti wireless, L’interfaccia di word, Operazioni di base sui documenti, Modificare il formato delle pagine, Prime operazioni sul testo, Tabelle, Formattare i paragrafi, Immagini, Cartelle di lavoro, Inserire dati nelle celle in Excel, Modificare, trovare e sostituire dati in Excel, Ordinare, duplicare e spostare dati in Excel, Righe e Colonne, Allineamento, Formattare i dati, Funzioni

1. Reti sociali Le reti sociali sono gruppi di persone connesse tra loro da qualsiasi legame di tipo sociale. In quanto animali sociali, noi tutti viviamo da sempre all'interno di queste reti. Nel tempo, il concetto sociologico di rete sociale si è saldato sempre di più con lo sviluppo tecnologico, tanto da aver contribuito alla definizione dei cosiddetti social network, più semplicemente “social”. L'espressione “social network” indica infatti gli strumenti tecnologici con cui possiamo entrare in relazione virtualmente con altre persone. Nell'ultimo ventennio, l'innovazione tecnologica ha consentito la creazione di specifiche piattaforme informatiche, con le quali possiamo diventare parti di reti sociali molto estese, le cui dimensioni hanno ormai raggiunto intere aree del globo. Persone di nazionalità diverse e fisicamente molto lontane tra loro, grazie a queste piattaforme online, possono entrare in contatto l'una con l'altra e costituire così una comunità virtuale. Ad oggi, il social network più conosciuto e utilizzato al mondo è Facebook. Anche Instagram e TikTok vengono utilizzati sempre di più, soprattutto dai giovanissimi. Ci sono poi una serie di social network nati con lo scopo di soddisfare esigenze specifiche, come LinkedIn, con cui è possibile entrare in contatto con altre persone per motivi professionali. I social vogliono agevolare i legami che possono instaurarsi tra le persone e, pertanto, chiedono a ciascun componente della comunità di fornire diverse informazioni personali, come ad esempio i propri interessi, il proprio lavoro e i propri hobby. Queste informazioni possono aiutare gli altri componenti della comunità virtuale a identificarci meglio. Così facendo, i social creano comunità di persone più o meno simili, unite dalla reciproca somiglianza. 2. La sicurezza nelle reti sociali I social non hanno soltanto vantaggi: il loro utilizzo ha anche dei risvolti negativi. Possono mettere a rischio la nostra sicurezza online ed è molto comune che si verifichino furti di identità. Ci sono dunque precise norme di condotta da osservare mentre operiamo sui social network. Per partecipare a qualsiasi social network, come ad esempio Facebook, è necessario creare un profilo in cui inserire i propri dati personali. Normalmente un profilo richiede di inserire il proprio nome, un'immagine che ci rappresenti e un indirizzo di posta elettronica a cui essere rintracciati. Nel momento in cui creiamo il nostro profilo in una rete sociale, è come se stessimo diventando personaggi pubblici, certamente di poca rilevanza, almeno all'inizio. La cosa da tenere in considerazione, però, è che una volta entrati nella comunità virtuale di una rete sociale, siamo tutti in qualche modo costretti a fare attenzione alla nostra esposizione pubblica. Il nostro profilo, infatti, come quello di molti, è visibile a tutti o quasi tutti gli altri componenti della comunità.

Occorre dunque utilizzare una buona dose di prudenza, in generale, quando pubblichiamo foto e immagini personali che ritraggono sia noi che gli altri. Dovremmo sempre avere molta accortezza, perché sono informazioni che stiamo condividendo con altre persone, anche se con qualche limitazione. Le informazioni personali che non andrebbero mai condivise sulle reti sociali sono le foto o immagini che ritraggono gli spazi in cui si svolge la nostra vita, come ad esempio la nostra abitazione, scuola o azienda. Queste informazioni, se diffuse senza le dovute attenzioni, possono costituire un pericolo. Non va mai dimenticata la memoria del web: ciò che viene messo online rimane online. Sarebbe meglio, pertanto, evitare di pubblicare contenuti che in futuro potrebbero metterci in imbarazzo. Prima di condividere qualcosa bisogna riflettere con attenzione, poiché il materiale pubblicato sul web è permanente e qualcuno in futuro potrebbe utilizzarlo contro di noi. Chiunque, ad esempio, può stampare facilmente un articolo che abbiamo pubblicato su un blog e salvarlo per sempre sul suo computer. In definitiva, sarebbe davvero ingenuo credere che l'utilizzo dei social network non comporti gravi rischi per la nostra sicurezza: i nostri contenuti personali sono potenzialmente visibili a tutto il mondo e, una volta condivisi, non possiamo più cancellarli. Vengono infatti archiviati nei server della società che gestisce la comunità online a cui partecipiamo. Secondo quanto disposto dalle norme vigenti, ciò avviene perché le autorità giudiziarie devono poter accedere a queste informazioni qualora lo ritengano necessario per l'esercizio delle loro funzioni. Dobbiamo infine considerare il rischio di dover rispondere anche legalmente per aver diffuso informazioni false o diffamatorie, per aver promosso idee o azioni illegali, o per aver diffuso materiale protetto da copyright.

3. La privacy nelle reti sociali Visto che le reti sociali ci portano in qualche modo in un contesto pubblico che non sempre possiamo controllare completamente, la prima regola da osservare per preservare la nostra privacy, insieme a quella delle persone a noi vicine, è quella di evitare di rendere pubbliche informazioni personali che malintenzionati potrebbero utilizzare per scopi ingannevoli. Oltre ai dati obbligatori richiesti quando creiamo il nostro profilo, sarebbe meglio evitare di fornire altre informazioni personali. Di solito i profili nelle reti sociali sono pubblici, nel senso che ogni componente della comunità virtuale può visualizzarli. Un sistema di protezione della nostra identità dovrebbe limitare la possibilità di accedere ai nostri dati personali soltanto alle persone che conosciamo nella vita reale e che pertanto fanno parte della nostra cerchia di amici. La semplicità con cui instauriamo legami sui social rende estremamente facile confondere la sfera privata con quella pubblica. A tal proposito, è controproducente mostrarsi sui social in modo diverso da come si è realmente. Per quanto ciascuno di noi cerchi in qualche modo di adattarsi ai contesti sociali in cui opera, è bene ricordare che presto o tardi la discrepanza tra ciò che mostriamo di essere e ciò che siamo nella vita quotidiana può causarci problemi. Tutto questo contribuisce a rendere la parola “online” più carica di significato e di conseguenze. Ogni nostra pubblicazione sul web può diventare oggetto di studio e analisi. Sono molti coloro che, a seconda dei casi, sono o possono essere interessati a conoscerci meglio. Di solito, quando ci iscriviamo a un social, tra le condizioni che accettiamo (nella maggior parte dei casi senza mai leggerle), c'è il consenso lasciato alla società che gestisce la comunità online di trasferire i nostri dati personali a terzi, per finalità statistiche o commerciali. Anche se decidessimo di cancellare il nostro account, questi dati resterebbero disponibili e utilizzabili sia dal gestore della comunità online sia da terzi. In casi del genere, è certo che riceveremo proposte commerciali che non abbiamo richiesto, anche dopo aver eventualmente chiuso il nostro profilo.

 Ingresso in gruppi che non hanno nulla a che fare con i nostri interessi, con il solo intento di fare rumore. I social network vengono spesso utilizzati anche per fare disinformazione. Le notizie false, le cosiddette “fake news”, sono informazioni in tutto o in parte false, diffuse intenzionalmente sui mezzi di comunicazione di massa, tra cui i social network, per influenzare l’opinione pubblica e orientarne le scelte. Molto spesso le fake news cercano di spingere i lettori a condividerle, innescando un meccanismo che ne amplifica la diffusione. Questo fenomeno non è nuovo: già dall'antichità si cercava di influenzare le opinioni delle persone diffondendo notizie false. La digitalizzazione e i social network hanno semplicemente acuito questo fenomeno, spingendo le autorità governative a organizzare campagne contro la disinformazione. Le fake news riguardano ormai tutti gli ambiti dell’attualità: dalle guerre alle pandemie, dai cambiamenti climatici ai flussi migratori, dai diritti umani alle elezioni politiche, dagli andamenti dei mercati finanziari alle scoperte scientifiche. A prima vista, le fake news assomigliano a notizie attendibili, ma in realtà sono create ad hoc con l’intento di seminare dubbi, sminuire tesi autorevoli o promuovere teorie complottiste. Individuarle non è sempre facile. Alcuni indizi utili sono:  Controllare l’URL della pagina web.  Verificare se le fonti sono attendibili, chiedendosi: chi ha scritto la notizia? Qual è l’ente che l’ha pubblicata? La notizia è stata riportata in modo neutrale?  Valutare l’aspetto grafico delle pagine: formati poco professionali, errori di battitura o testi poco curati possono essere indizi. La comunicazione sul web tiene molto in considerazione i titoli dei testi, soprattutto sui social network, dove spesso sono “titoli esca” scritti in maiuscolo e con punti esclamativi o interrogativi, pensati per catturare l’attenzione. Anche le immagini possono essere ritoccate o utilizzate fuori contesto. Per verificarne l’origine, è possibile fare una ricerca inversa con strumenti come il sito “Telaio”. Infine, è importante controllare sempre la data di pubblicazione delle notizie, poiché le fake news possono presentare una cronologia degli eventi sbagliata o alterata. Per dubbi sulla plausibilità di una notizia, è possibile cercarla su Google o verificarne l’attendibilità su siti specializzati come www.bufale.net, www.bufalopedia.blogspot.com e www.butac.it.

6. Gli strumenti per difendersi dai malware Ogni giorno compaiono nuovi malware che possono infettare i nostri dispositivi o violarne la sicurezza. Internet è diventato il principale mezzo di trasmissione di ogni tipo di software infetto. Alcune volte, un semplice allegato a una mail che abbiamo ricevuto da un mittente che ci sembrava attendibile può contenere una minaccia. Altre volte, invece, ci siamo imbattuti in siti poco affidabili e, così facendo, ci siamo esposti a una minaccia informatica. Detto ciò, è indispensabile utilizzare sistemi che possano difendere i nostri dispositivi e i nostri dati dalle potenziali infezioni a cui sono sottoposti continuamente. Il principale di questi sistemi è l'antivirus. 7.Utilizzare un antivirus Gli antivirus sono specifici programmi con cui possiamo rilevare ed eventualmente eliminare il malware che insidia la sicurezza dei nostri dispositivi. Ciascun malware è infatti composto da un numero preciso di istruzioni, un codice costituito da una stringa di byte detta “firma”. Per identificare la minaccia, l'antivirus passa al setaccio i file all'interno del computer, confrontando tutto ciò che è presente con la propria banca dati, in cui vengono raccolte le firme dei nuovi malware distribuiti in tutto il mondo.

Se l'antivirus trova in un file del computer una di queste firme, blocca il file e ci segnala immediatamente la cosa con un avviso. A questo punto possiamo decidere di:  eliminare il file infetto o soltanto l’infezione;  continuare a utilizzare il file anche se infetto;  mettere il file infetto in quarantena, in modo che non possa più nuocere. La quarantena è il nome di una cartella separata dal resto del sistema, in cui l'antivirus isola i file infetti. In commercio esistono molti antivirus, ciascuno con funzioni specifiche, in grado di rilevare infezioni di tipo diverso. La maggior parte degli antivirus è disponibile anche gratuitamente; le versioni gratuite, tuttavia, hanno funzioni ridotte rispetto a quelle a pagamento. Il sistema operativo Windows incorpora già un antivirus, il cui nome è Defender. Salvo esigenze particolari, gli utenti di Windows possono utilizzare questo antivirus per proteggere il proprio computer dalle minacce informatiche senza doversene procurare un altro, né gratuitamente né a pagamento. Nota: Per eliminare spyware, adware o keylogger bisogna utilizzare applicazioni specifiche denominate antispyware. In Internet è possibile trovarne di gratuite, poiché non tutti gli antivirus eliminano spyware e keylogger, dato che non sono veri e propri virus. Attenzione: sullo stesso dispositivo non possono funzionare più antivirus contemporaneamente. 8.Avviare una scansione del sistema con Windows Defender Di solito, gli antivirus entrano in funzione automaticamente dopo aver acceso il dispositivo e svolgono un monitoraggio continuo del sistema, detto Real Time. In pratica, analizzano le operazioni che il sistema esegue istantaneamente e comprendono se si svolgono correttamente o in maniera sospetta. Oltre al monitoraggio continuo, possiamo utilizzare l'antivirus per scansionare in qualsiasi momento unità, cartelle o file specifici. Quando riceviamo una mail con un allegato o un file, anziché aprirlo subito, sarebbe meglio scansionarlo con l'antivirus per verificare se contiene malware. Allo stesso modo, prima di eseguire file scaricati da Internet, conviene scansionarli con l'antivirus. La scansione è dunque il processo con cui un antivirus verifica la presenza di malware su qualsiasi sistema, unità o dispositivo. 9.Tipi di analisi in Windows 11 con Defender Gli antivirus, oltre a proteggere costantemente i dispositivi dagli attacchi informatici, possono eseguire scansioni manuali. In Windows 11, per avviare una scansione con Defender, segui questi passaggi:

  1. Nella barra delle applicazioni, seleziona il pulsante Start , quindi fai clic su Impostazioni.
  2. Nel menu a sinistra della finestra, seleziona Privacy e sicurezza → Sicurezza di Windows → Protezione da virus e minacce.
  3. Nella finestra di dialogo Sicurezza di Windows , seleziona il pulsante Opzioni di analisi.
  4. Scegli il tipo di analisi da eseguire: o Veloce : controlla soltanto le cartelle di sistema in cui in genere vengono individuate le minacce; richiede poco tempo.

 Le reti aperte (senza password) sono più rischiose.  Verificare il protocollo di sicurezza della rete: WPA/WPA2 personal.  Anche su connessioni sicure, eseguire sempre il logout dai propri account. Infine, per contenuti inappropriati o violenti, è utile utilizzare filtri come SafeSearch di Google, che limita i risultati delle ricerche, soprattutto se il dispositivo è usato da minori. Ecco una versione breve e punteggiata del testo che mi hai fornito:

12. Messaggistica istantanea La messaggistica istantanea permette di inviare e ricevere messaggi in tempo reale. Serve una connessione a Internet e un’app specifica. Tra le più diffuse ci sono WhatsApp, Telegram, Messenger, WeChat. Alcune app VoIP, come Skype, permettono anche chiamate e videochiamate tramite Internet, riducendo i costi rispetto ai sistemi tradizionali. I rischi principali includono: malware nei file o nelle GIF scambiati, intercettazioni di messaggi e accesso non autorizzato ai dati personali. La crittografia end-to-end protegge le comunicazioni: ogni messaggio è criptato sul dispositivo del mittente e decriptato solo sul dispositivo del destinatario, impedendo agli hacker di intercettare i dati. Secondo la Electronic Frontier Foundation (EFF) , un’app sicura deve:  Criptare tutti i messaggi con crittografia end-to-end.  Permettere la verifica dell’identità dell’interlocutore.  Proteggere la cronologia delle comunicazioni.  Consentire la verifica indipendente del codice e della progettazione della crittografia. App consigliate: ChatSecure, Silent Circle, Signal Messenger, Telegram (quasi completamente sicura). 13. Eliminare i dati Cancellare file inutili aiuta a liberare spazio e proteggere la privacy. Tuttavia:  Eliminare un file e svuotare il cestino non lo rimuove completamente; lo spazio viene solo marcato come utilizzabile.  I dati possono essere recuperati con software specifici fino a quando non vengono sovrascritti.  La formattazione rapida non elimina definitivamente i dati. Metodi sicuri:  Distruggere fisicamente il supporto di memoria.  Usare software come Grey Utilities o CCleaner , che sovrascrivono e cancellano in modo permanente i file.  Questi strumenti liberano spazio, proteggono la privacy e migliorano le prestazioni del sistema. 14. Concetti di base di IT Security La security protegge reti, sistemi, programmi e dati da minacce accidentali o intenzionali. Gli obiettivi principali sono:

Integrità : i dati devono essere corretti e modificabili solo da persone autorizzate.  Confidenzialità : accesso ai dati solo da utenti autorizzati.  Disponibilità : accesso continuo ai servizi e risorse online.  Non ripudio : le azioni devono essere tracciabili e non falsificabili.  Autenticazione : verifica dell’identità degli utenti. Le minacce informatiche possono essere:  Accidentali , come eventi atmosferici o guasti hardware.  Malintenzionate , come attacchi di hacker o crimini informatici, che mirano a sottrarre dati o danneggiare sistemi. Hacker : inizialmente studiosi di sistemi informatici; oggi si distinguono in:  Etici , che testano i sistemi per migliorarne la sicurezza.  Immorali , che compiono crimini informatici per profitto personale. Gli standard di sicurezza includono:  Normative e linee guida nazionali, ad esempio AGID.  Standard internazionali, come ISO 27001 , che definisce requisiti per gestire la sicurezza delle informazioni, includendo aspetti logici, fisici e organizzativi.

15. Misure per la sicurezza dei file Per rendere più sicura la navigazione su Internet, è possibile configurare il browser in modo da ridurre il rischio di perdita dei dati personali. I browser moderni permettono di personalizzare i livelli di sicurezza, consentendo agli utenti di bloccare o meno determinati elementi online. Per quanto riguarda la gestione delle password, i browser offrono una funzione utile per salvarle. Quando creiamo un account su un sito web, il browser può memorizzare le credenziali per facilitare l'accesso in futuro. Nel caso di Google Chrome, le password memorizzate vengono salvate nel nostro account Google, permettendoci di accedervi da qualsiasi dispositivo tramite la sincronizzazione. Tuttavia, questo può comportare rischi di sicurezza: chi accede al nostro dispositivo potrebbe entrare nei nostri account. È quindi consigliabile evitare di memorizzare tutte le password o scegliere con attenzione quali salvare. Per disattivare questa funzione in Chrome, basta seguire i passaggi nelle impostazioni per impedire il salvataggio automatico delle password. Se desideriamo eliminare una password memorizzata, possiamo farlo nelle impostazioni di Chrome, dove si trova un elenco dei siti web con le relative credenziali salvate. Inoltre, è possibile eseguire un controllo di sicurezza per verificare se le nostre password sono state compromesse, utilizzando l'opzione "Controlla la password" in Chrome. Per quanto riguarda la compilazione automatica dei moduli online, molti browser, incluso Chrome, offrono la possibilità di memorizzare informazioni personali come indirizzi e numeri di telefono per velocizzare la compilazione dei moduli. Sebbene questa funzione sia comoda, può essere rischiosa per la privacy, soprattutto se il dispositivo è condiviso con altre persone. È consigliabile disattivarla o gestirla con attenzione. In Google Chrome, per memorizzare informazioni personali, è necessario accedere alle impostazioni, attivare la funzione di compilazione automatica e aggiungere i dati richiesti. La stessa procedura si applica per memorizzare i dati della carta di credito. Infine, la cronologia del browser registra tutte le pagine web visitate, il che può essere utile ma anche un rischio per la privacy. È possibile cancellare periodicamente la cronologia per proteggere le informazioni. In Google Chrome, la

Spyware, adware e ransomware Gli spyware raccolgono informazioni sull’utente (abitudini di navigazione, dati personali, numeri di carte) spesso senza che la vittima se ne accorga. Possono modificare impostazioni del browser, aggiungere toolbar indesiderate e rallentare il dispositivo. Gli adware mostrano continuamente finestre pop-up pubblicitarie. I ransomware bloccano il dispositivo e chiedono un riscatto per sbloccarlo, spesso dopo aver copiato i dati presenti al suo interno. Rootkit, backdoor e keylogger I rootkit permettono agli hacker di controllare un dispositivo in modo nascosto. Le backdoor aggirano i sistemi di sicurezza per consentire l’accesso remoto: possono essere usate anche per scopi leciti, ma diventano pericolose se usate dagli hacker. I keylogger registrano tutto ciò che viene digitato sulla tastiera: possono essere hardware (installati fisicamente) o software. Phishing, vishing, farming e sniffing Il phishing consiste nell'invio di email fraudolente che chiedono dati personali o invitano a cliccare link verso siti falsi. Il vishing è una variante tramite chiamate VoIP, in cui l’hacker si finge una banca o un ente affidabile. Il farming riproduce siti web ufficiali per rubare i dati inseriti dalle vittime. Lo sniffing è l’intercettazione dei dati che transitano in una rete, usata per rubare credenziali o informazioni sensibili.

19. I diversi tipi di reti informatiche Una rete informatica è un insieme di dispositivi (computer, smartphone, tablet, ecc.) collegati tra loro per condividere risorse come file, stampanti, modem e altre apparecchiature. Le reti possono essere locali (LAN), metropolitane (MAN) o estese (WAN), e non necessitano di Internet per funzionare.  LAN (Local Area Network) : utilizzata per dispositivi vicini tra loro, come in case, scuole o aziende, e si basa su cavi Ethernet o, più recentemente, su connessioni wireless (WLAN) tramite il Wi-Fi.  WLAN (Wireless LAN) : consente la connessione senza fili di dispositivi tramite segnali radio, con sicurezza migliorata grazie a password per prevenire connessioni non autorizzate.  MAN (Metropolitan Area Network) : estende le LAN su una città, mentre WAN (Wide Area Network) copre aree geografiche molto vaste, come Internet.  VPN (Virtual Private Network) : utilizza Internet per creare reti private e sicure, spesso usate da aziende per comunicazioni interne protette.  Reti Peer-to-Peer (P2P) : dispositivi collegati alla rete sono uguali, senza gerarchia, permettendo la condivisione paritaria dei dati, ma con rischi di sicurezza.  Reti Client-Server : un computer centrale (server) gestisce i dati e le risorse condivise dai dispositivi client, che devono ricevere autorizzazione per accedere alla rete. 20. La sicurezza delle reti informatiche Le reti informatiche sono vulnerabili agli attacchi, sia interni (da parte di utenti non autorizzati) che esterni (come malware provenienti da email o siti web). Gli attacchi possono compromettere la riservatezza e l'integrità dei dati.  Amministratore di rete : gestisce gli accessi, le autorizzazioni, e le misure di sicurezza (come le password o la verifica biometrica) per proteggere la rete.  Firewall : strumenti di sicurezza che monitorano e controllano il traffico di dati in entrata e uscita da una rete, impedendo connessioni non autorizzate. Sebbene non analizzino i dati per malware, i firewall sono fondamentali per bloccare traffico pericoloso. In Windows 11, il firewall è configurabile tramite il pannello di sicurezza.

I firewall proteggono i dispositivi collegati a una rete, rilevando tentativi di connessione non autorizzata e avvisando l'utente su applicazioni che cercano di connettersi alla rete, consentendo di decidere se permettere o bloccare tali connessioni.

21. La sicurezza nelle reti wireless Le reti wireless, che utilizzano segnali radio anziché cavi, sono diventate la tecnologia principale per connettere i dispositivi. Tuttavia, sono vulnerabili a vari tipi di attacchi. Tra i più comuni:  Eavesdropping (origliare): consiste nell'intercettare e registrare informazioni come username e password, spesso su reti non protette.  Jamming (interferenza): l'attaccante cerca di deviare le comunicazioni della rete wireless per sottrarre dati personali.  Network Hijacking (dirottamento di rete): reindirizza gli utenti a siti dannosi, carichi di malware.  Man-in-the-Middle (uomo nel mezzo): l'attaccante si inserisce tra due dispositivi in comunicazione, per leggere, modificare o inserire messaggi, violando la privacy e raccogliendo informazioni sensibili. Per proteggere le reti wireless, è fondamentale usare una password. Se una rete non è protetta, chiunque nelle vicinanze può collegarsi facilmente. Anche se la password non è inviolabile, scoraggia molti attacchi. I router modem moderni hanno password predefinite per proteggere l'accesso. Inoltre, le reti LAN richiedono un cavo Ethernet per connettersi. I protocolli di sicurezza più comuni per le reti wireless sono:  WEP (Wired Equivalent Privacy) : introdotto nel 1999, è ormai obsoleto a causa di falle di sicurezza note.  WPA (Wi-Fi Protected Access) : migliorato nel 2003, ha risolto alcune vulnerabilità del WEP ma è ancora suscettibile ad attacchi.  WPA2 : offre una sicurezza maggiore grazie al sistema di cifratura AES (Advanced Encryption Standard), utilizzato anche dal governo USA. È più sicuro dei precedenti, ma non garantisce la protezione contro attacchi interni alla rete.  WPA3 : il protocollo più recente, rilasciato nel 2018, è ancora più sicuro ed efficiente, sebbene non sia ancora ampiamente diffuso. WPA2 e WPA3 offrono due modalità: Personal (per le reti domestiche, con una password condivisa) e Enterprise (per reti aziendali, che richiede una username e password univoci per ogni utente). In generale, con l'evoluzione delle minacce, la ricerca continua per migliorare la sicurezza delle reti wireless, proteggendo i dati dagli attacchi esterni e interni. 22. L’interfaccia di Word L'aspetto estetico dei documenti è cruciale: una formattazione scarsa o un font inappropriato possono compromettere la qualità del lavoro. Questo paragrafo esplora gli strumenti di Word per formattare il testo e gli elementi grafici. Principali comandi e strumenti di Word:Barra multifunzione: contiene i comandi principali suddivisi in schede (File, Home, Inserisci, Progettazione, ecc.). Ogni scheda ha gruppi di comandi, come "Carattere" e "Paragrafo" nella scheda Home.  Salvataggio automatico: Word salva automaticamente i documenti su OneDrive, se attivato.  Barra di accesso rapido: visualizza i comandi più utilizzati, ed è personalizzabile.  Pulsanti di gestione finestra: permettono di ridurre a icona, ingrandire o chiudere la finestra di Word.  Barra di scorrimento: consente di spostare il documento su o giù, e di accedere alla barra di scorrimento orizzontale quando si ingrandisce il documento.

Modificare le impostazioni di Word: Puoi modificare il nome dell'autore predefinito in Word. Vai su File > Opzioni e sotto Generale inserisci il tuo nome nell’area di personalizzazione. Zoom e navigazione nel documento:Zoom: ti permette di ingrandire o ridurre la visualizzazione senza alterare le dimensioni di stampa.  Puoi navigare nel documento con la barra di scorrimento verticale o utilizzare i tasti Ctrl + Freccia su/giù per spostarti velocemente tra le pagine. Se il documento è lungo, puoi usare il comando Vai per saltare direttamente a una pagina specifica. Queste operazioni di base sono essenziali per lavorare con efficienza in Word e per gestire al meglio i tuoi documenti.

24. Modificare il formato delle pagine Il formato predefinito di Word è il formato A4, che viene solitamente utilizzato per la stampa di documenti. Tuttavia, potresti aver bisogno di modificare il formato o l'orientamento della pagina, per esempio per stampare su fogli più grandi o in modalità orizzontale. In questo paragrafo, vedremo come gestire le impostazioni relative al formato delle pagine. Impostare i margini di pagina: I margini sono gli spazi vuoti tra il testo e i bordi della pagina. Word imposta automaticamente i margini a 2 cm per i lati sinistro, destro e inferiore, mentre il margine superiore è di 2,5 cm. Puoi modificare questi margini aprendo la scheda Layout e selezionando il pulsante Margini. Se nessuna delle impostazioni predefinite soddisfa le tue esigenze, puoi scegliere Margini personalizzati per inserire valori specifici. Scegliere l'orientamento della pagina: Per modificare l'orientamento della pagina, vai nella scheda Layout e seleziona il pulsante Orientamento. Puoi scegliere tra Verticale e Orizzontale. Scegliere le dimensioni della pagina: Il formato predefinito in Word è A4 (21 cm x 29,7 cm), ma puoi cambiare la dimensione della pagina scegliendo altre opzioni, come A3 o A5, nel pulsante Dimensioni. Se desideri una dimensione personalizzata, seleziona Altre dimensioni foglio. Inserire un'interruzione di pagina: Per inserire un'interruzione di pagina, posiziona il cursore alla fine del testo e seleziona il pulsante Interruzione di pagina dalla scheda Inserisci. In alternativa, puoi farlo dalla scheda Layout nel gruppo Interruzioni. Per visualizzare l'interruzione di pagina, seleziona Mostra tutto nella scheda Home. Per eliminarla, seleziona la linea tratteggiata e premi Canc. Aggiungere intestazione e piè di pagina: Le intestazioni e i piè di pagina sono sezioni speciali del documento, utilizzate per inserire informazioni come numeri di pagina, titolo del documento o nome dell’autore. Per inserire un'intestazione o un piè di pagina, apri la scheda Inserisci e seleziona il pulsante Intestazione o Piè di pagina. Puoi anche fare doppio clic sui margini superiori o inferiori del documento per attivarli. Dopo aver inserito l'intestazione o il piè di pagina, nella scheda Intestazione e piè di pagina puoi aggiungere ulteriori informazioni come la data, l’ora, il nome del file o il titolo del documento. Numerare le pagine del documento: Per aggiungere numeri di pagina, seleziona Numero di pagina dalla scheda Inserisci. Puoi scegliere di inserire il numero in cima alla pagina (intestazione) o in fondo (piè di pagina), o nel margine. Inoltre, puoi modificare il formato della numerazione (romano, arabo, lettere) e scegliere da quale numero far partire la numerazione delle pagine.

25. Prime operazioni sul testo Il paragrafo è l'unità logica di ogni testo. Ogni paragrafo inizia con una lettera maiuscola e termina con un punto. I paragrafi possono essere separati da un rientro o, in documenti meno formali, da maggiore spaziatura. Word usa il simbolo di paragrafo per indicare la fine di ogni paragrafo, ma questo simbolo è nascosto per impostazione predefinita. Per visualizzarlo, seleziona il pulsante Mostra tutto nella scheda Home. Inserire simboli e caratteri speciali : La tastiera non contiene tutti i simboli disponibili in Word. Ad esempio, per inserire la "é" accentata, vai su Inserisci

Simbolo , scegli il simbolo desiderato o utilizza il pulsante Altri simboli. Puoi anche assegnare una combinazione di tasti per inserire un simbolo più velocemente. Selezionare il testo : Per selezionare il testo, fai clic e trascina il mouse, oppure fai doppio clic su una parola per selezionarla. Puoi selezionare un intero paragrafo con tre clic rapidi o una riga cliccando sul margine sinistro. Per selezionare tutto il testo, usa il comando Seleziona tutto nella scheda Home. Copiare, tagliare e incollare : Per copiare il testo, seleziona il testo e fai clic su Copia. Per incollare il testo, posiziona il cursore nel punto desiderato e seleziona Incolla. Puoi anche spostare il testo usando Taglia e poi Incolla nella nuova posizione. Puoi usare le combinazioni di tasti Ctrl+C (copia), Ctrl+X (taglia) e Ctrl+V (incolla). Modificare e cancellare il testo : Per aggiungere testo, posiziona il cursore e inizia a digitare. Per sostituire il testo, seleziona la parte da modificare e digita il nuovo testo. Per eliminare il testo, premi Canc o Backspace. Annullare e ripetere operazioni : Se commetti un errore, puoi annullare l'azione selezionando il pulsante Annulla o premendo Ctrl+Z. Per ripristinare un'operazione annullata, seleziona il pulsante Ripristina o premi Ctrl+Y. Cercare e sostituire testo : Per cercare una parola nel documento, usa il comando Trova nella scheda Home. Puoi anche sostituire una parola con un'altra tramite il comando Sostituisci. Inserisci il testo da cercare e quello con cui sostituirlo. Usa Sostituisci tutto per sostituire tutte le occorrenze in un colpo solo. 26. Tabelle Le tabelle sono un valido sistema per comunicare informazioni in modo schematico. Sebbene organizzate, le tabelle possono rendere più evidenti informazioni che fino a poco tempo prima erano difficili da comunicare con un testo ordinario. Una tabella è composta da righe e colonne che, intersecandosi, creano celle rettangolari in cui è possibile inserire vari tipi di dati, come numeri, testo o altro. Per essere ancora più efficiente, puoi formattare le tabelle con uno stile visivo preciso, in modo che chi le osserva possa comprendere rapidamente le informazioni più rilevanti. Inserire una tabella nel documento : Per inserire una tabella nel documento, posiziona il punto di inserimento dove desideri inserire l'angolo superiore sinistro della tabella. Apri la scheda Inserisci e nel gruppo comandi Tabelle seleziona il pulsante Aggiungi tabella. I quadrati che visualizzi nella griglia del menu rappresentano le celle della tabella. Posiziona il cursore nella prima cella in alto a sinistra della griglia, quindi trascina il mouse per selezionare tutte le celle da includere nella tabella. Al di sopra della griglia visualizzerai il numero di colonne e righe che comporranno la tabella. Questo sistema ha però un limite: puoi creare tabelle con al massimo 10 colonne e 8 righe. Per tabelle più grandi o per gestire la dimensione delle colonne, seleziona l’opzione Inserisci tabella. Nella finestra di dialogo Inserisci tabella , potrai specificare il numero di colonne e righe. Nella sezione Opzioni di adattamento automatico , puoi scegliere la larghezza fissa delle colonne, con l’opzione di lasciare che Word determini la larghezza in base allo spazio disponibile, oppure puoi impostare una larghezza personalizzata.

la navigazione del testo. La divisione in paragrafi aiuta a organizzare meglio le idee e rende il contenuto più leggibile. Word allinea il testo di default a sinistra. È possibile cambiare l'allineamento: al centro (per titoli), a destra (da evitare per il testo corrido), o giustificato (allineato ai margini), che può causare spazi bianchi indesiderati. Per evitare questi spazi, si può attivare la sillabazione automatica. Per impostare i rientri, puoi usare i pulsanti di aumento o riduzione del rientro o accedere alla finestra di dialogo "Paragrafo" per regolare la distanza tra il testo e i margini. È possibile anche utilizzare il righello orizzontale per gestire rientri e tabulazioni. Le tabulazioni permettono di organizzare il testo in colonne all'interno di una riga. Per inserire una tabulazione, premi il tasto Tab, ma puoi anche regolarle tramite la finestra di dialogo. Puoi scegliere l'allineamento del testo nelle tabulazioni (sinistra, centro, destra, decimale) e usare caratteri di riempimento tra il testo e la tabulazione. L'interlinea è la distanza tra le righe di testo. Può essere modificata tramite il menu "Interlinea e spaziatura". Inoltre, la spaziatura tra i paragrafi può essere regolata per aggiungere più distanza tra i paragrafi, se necessario. Per aggiungere bordi ai paragrafi, seleziona il paragrafo e scegli l'opzione "Bordi" nel gruppo "Paragrafo". Puoi applicare bordi personalizzati per ogni lato del paragrafo. Gli elenchi puntati e numerati sono utili per organizzare contenuti importanti e aumentarne la leggibilità. Puoi creare un elenco selezionando il pulsante "Elenchi puntati" o "Elenchi numerati". Se necessario, puoi anche convertire un testo in elenco. Gli stili di formattazione (di carattere o di paragrafo) consentono di applicare un formato uniforme a una sezione di testo, migliorando l’aspetto del documento. Puoi copiare la formattazione da un paragrafo ad altri utilizzando lo strumento "Copia formato". Infine, puoi usare l'opzione "Visualizza" per controllare e personalizzare la visualizzazione di righello e margini, migliorando l'organizzazione e la disposizione del testo.

28. Immagini Le immagini sono file che, una volta inseriti in un documento, possono essere modificati con gli strumenti di Word. Per inserire un'immagine, posiziona il cursore dove desideri inserirla, apri la scheda "Inserisci" e seleziona il pulsante "Immagini". Puoi scegliere di inserire l'immagine dal tuo computer, da dispositivi esterni o dal web. Per eliminare un'immagine, selezionala e premi "Canc" o "Backspace". Se devi ridimensionare l'immagine, clicca su di essa per selezionarla, quindi usa le maniglie sui bordi per modificarne le dimensioni. Puoi anche utilizzare le caselle nel gruppo "Dimensioni" per regolare con precisione l'altezza e la larghezza. Se invece vuoi ritagliare l'immagine, seleziona l'immagine, apri la scheda "Formato immagine" e clicca su "Ritaglia". Usa le maniglie nere per rimuovere la parte indesiderata, quindi fai clic fuori dall'immagine o premi "Invio" per applicare il ritaglio. Per posizionare il testo attorno all'immagine, seleziona l'immagine, apri la scheda "Formato immagine", e nel gruppo "Disposizione" scegli l'opzione di layout desiderata. Le opzioni includono "In linea con il testo", "Incorniciato", "Ravvicinato", "Sopra e sotto", "Dietro al testo", e "Davanti al testo". Puoi anche spostare l'immagine manualmente selezionandola e trascinandola. Per formattare ulteriormente l'immagine, nella scheda "Formato immagine" trovi strumenti come "Rimuovi sfondo", "Correzioni" per regolare luminosità e contrasto, "Effetti artistici" per applicare effetti, e "Stili immagine" per modificare bordi, ombreggiature, riflessi e contorni.

29.Cartelle di lavoro con Microsoft Excel – Prime operazioni sui fogli di lavoro Per avviare una ricerca, fai clic sulla lente d'ingrandimento a destra della casella di ricerca o premi "Invio". Per utilizzare un modello, clicca su di esso. I modelli predefiniti offrono strutture per creare cartelle di lavoro come rubriche, calendari o fatture. Se selezioni una "Cartella di lavoro vuota", Excel usa un modello predefinito con impostazioni come tipo, dimensione e colore del carattere. Per vedere l'autore della cartella di lavoro, apri la scheda "File" e seleziona "Informazioni". Se vuoi cambiarlo, vai su "Opzioni", accedi alla sezione "Personalizzazione" e inserisci il nome dell'autore. Lo zoom permette di ingrandire o ridurre la visualizzazione del foglio senza modificare le dimensioni di stampa. Usa il dispositivo di scorrimento a destra della barra di stato o i pulsanti "+" e "-" per gestirlo. Puoi anche impostare lo zoom dal pulsante "Zoom" nella scheda "Visualizza" o usando la rotellina del mouse con il tasto "Ctrl" premuto. Per selezionare una cella, cliccaci sopra. La cella attiva è evidenziata da linee scure, con un quadratino verde nell'angolo per operazioni rapide, come copiare o applicare formule. Puoi spostarti tra le celle con i tasti direzionali. Per selezionare un intervallo di celle, clicca sulla prima cella, poi trascina fino all'ultima. Puoi anche usare la tastiera per selezionare l'intervallo o selezionare celle non adiacenti tenendo premuto "Ctrl". Per selezionare tutto il foglio, clicca sul triangolo in alto a sinistra, dove si incontrano le intestazioni di colonna e riga. Per spostarti all'interno del foglio di lavoro, usa le barre di scorrimento verticale e orizzontale. Puoi anche scorrere una pagina alla volta con i tasti "Pagina Su" o "Pagina Giù" o la rotellina del mouse.

30. Inserire dati nelle celle in Excel Per concludere l'inserimento dei dati e attivare la cella successiva, clicca sull'icona a forma di segno di spunta a sinistra della barra della formula, oppure usa le frecce direzionali o il mouse. Puoi inserire numeri, testi, date e orari nelle celle. Se un numero è troppo grande per la cella, Excel lo visualizza in notazione scientifica (ad esempio, 150 miliardi diventa 1,5e+11). Excel adatta automaticamente la larghezza della cella quando necessario. I numeri possono essere formattati come valute (euro, dollaro, sterlina), percentuali, o valori contabili. È importante formattare correttamente i dati per una visualizzazione chiara. Per i testi lunghi, Excel li estende nella cella adiacente, se vuota. Altrimenti, li nasconde se la cella accanto contiene dati. Se un testo supera la larghezza della cella, puoi fare andare il testo su più righe usando la combinazione "Alt + Invio" o il pulsante "Testo a capo" nella scheda "Home". Le date e gli orari sono trattati come numeri: ogni giorno successivo al 1 gennaio 1900 ha un valore progressivo. Excel memorizza le date e gli orari come numeri decimali, con l'orario 12:00 che corrisponde a 0,5. Le date possono essere visualizzate nel formato giorno/mese/anno. Per riempi automatico , seleziona una cella con il primo valore di una sequenza (ad esempio, 1) e la cella successiva con il valore 2. Seleziona entrambe le celle e trascina il quadratino di riempimento (angolo in basso a destra) per estendere la sequenza (fino a 10, per esempio). Questo vale anche per sequenze di dati come i giorni della settimana o numeri con intervallo definito (es. 100, 200, 300). Il riempimento automatico è utile anche per inserire sequenze come i giorni della settimana o i mesi dell'anno. Puoi anche scegliere le opzioni di riempimento per personalizzare la sequenza. 31. Modificare, trovare e sostituire dati in Excel Quando devi modificare i dati nelle celle, puoi farlo direttamente nella barra della formula. Se selezioni una cella con dati errati, fai clic sulla barra della formula, digita i nuovi valori e premi Invio per confermare. Puoi anche utilizzare

L'allineamento in Excel riguarda la disposizione dei dati nelle celle, sia orizzontale che verticale. I numeri sono allineati a destra, mentre i testi a sinistra. Puoi combinare le opzioni orizzontale e verticale per allineare i dati come desiderato: sinistra, centro, destra (orizzontale) o in alto, al centro, in basso (verticale). Nel gruppo Comandi Allineamento della scheda Home , puoi anche usare il comando Orientamento per inclinare il testo in diagonale o verticale, utile per etichette o titoli nelle colonne strette. Per unire celle, seleziona l'intervallo e clicca su Unisci e Allinea al Centro. Questo è utile per creare titoli o etichette che occupano più colonne. Se invece desideri dividere celle precedentemente unite, puoi utilizzare l'opzione Dividi celle.

35. Formattare i Dati La formattazione in Excel è importante perché influisce sull'aspetto grafico dei fogli di lavoro e, soprattutto, sul significato dei dati. Esistono due tipi di formattazione: estetica, che riguarda l'aspetto visivo delle celle, e funzionale, che cambia il modo in cui i dati vengono visualizzati, influenzandone il significato. Ad esempio, 50% è diverso da 50 € o 50 come numero. Puoi formattare i dati dalla finestra di dialogo Formato celle , selezionando una cella o un intervallo e scegliendo Formato celle nel menu. In questa finestra ci sono diverse schede, come Numero , Allineamento , Carattere , Bordo e Riempimento. La scheda Numero ti permette di scegliere formati per rappresentare i dati, come:  Generale (visualizza i dati come sono),  Numero (con specifiche posizioni decimali),  Valuta (per importi monetari con simbolo),  Contabilità (simile a valuta, ma senza numeri negativi in rosso),  Percentuale (moltiplica per 100 e aggiunge il simbolo percentuale),  Frazione (visualizza i numeri come frazioni),  Scientifico (notazione esponenziale per numeri elevati),  Testo (visualizza i dati esattamente come digitati),  Speciale (per numeri di telefono, CAP, codici fiscali). Puoi anche scegliere il formato delle date e degli orari , che possono essere visualizzati in vari modi, a seconda della leggibilità e dello spazio disponibile nelle celle. 36. Funzioni Le funzioni in Excel sono comandi che semplificano i calcoli. La sintassi per utilizzarle è la seguente: =nome_funzione(argomento1; argomento2; ...). Gli argomenti possono essere valori fissi, riferimenti a celle, intervalli o altre funzioni annidate. Alcune delle funzioni più comuni sono:  SOMMA : calcola la somma di un intervallo di celle.  MEDIA : calcola la media aritmetica di un intervallo di celle.  CONTA.NUMERI : conta le celle che contengono numeri.  MAX e MIN : individuano rispettivamente il valore massimo e minimo in un intervallo. Per esempio, per calcolare la somma di spese in un mese, puoi selezionare la cella vuota dove vuoi il risultato, cliccare su SOMMA AUTOMATICA e Excel evidenzierà l'intervallo da sommare. Una volta premuto Invio , il risultato apparirà nella cella selezionata.

Un'altra funzione utile è SE , che consente di impostare una condizione logica per analizzare i dati. Se la condizione è vera, restituisce un risultato; se falsa, un altro. La sintassi è: =SE(test; risultato_se_vero; risultato_se_falso). Ad esempio, se vuoi sapere se uno studente ha superato un esame (media > 6), la funzione sarà: =SE(F2>6; "Superato"; "Non superato").