Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Trattamento dei dati personali: GDPR e DPO - Prof. Palmirani, Appunti di Informatica Giuridica

Appunti delle lezioni di Informatica Giuridica, tenute dalla professoressa Palmirani

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 04/02/2020

ailiin_m._poli
ailiin_m._poli 🇮🇹

4

(12)

4 documenti

1 / 47

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Informatica Giuridica - di Monica Palmirani
Siamo nella quarta rivoluzione industriale > Luciano Floridi:!
Dal petrolio e trasformazione di materie prime a industria con prodotti dematerializzati e
digitali (da prodotti fisici, reali a mondo dei bit).!
Un tempo ciò che accadeva nella rete non aveva ripercussioni sulla realtà. Oggi invece sì
> vedi cyberbullismo. !
Non c’è più internet, ma una INFOSFERA, siamo sempre connessi e sempre in
interazione con il mondo dei bit.!
Il mondo viene raccontato dalla rete e non più dagli storici > siamo nella IPERSTORIA.!
In questa rivoluzione siamo sempre più veloci. !
Sfida per l’uso dell’intelligenza artificiale > ora questa ci aiuta nei vari compiti: assistenza
vocale, persone disabili aiutati da intelligenze artificiali ecc…!
Il giudice deve porre sotto la lente del diritto questi fenomeni e per farlo deve conoscerli.!
-Robot dog dynamics > capacità mentale pari a un bambino di 5 anni + capacità di
coordinamento con altri robot (es: aprire la porta che il robot si trova davanti, aiutare
l’altro robot che non riesce ad aprire la porta)!
Bisogna comprenderne i rischi e imparare una metodologia per arontare la conoscenza
di questo nuovo fenomeno senza rischi > il giudice usa questi vocaboli e terminologie,
quindi vanno conosciute.!
Economia - diritto - tecnologie > fondamentali.!
-2011 > macchina Watson installata da IBM. Viene chiesto alla macchina qual è la
domanda in base alla risposta suggerita. Watson non è un computer, è una rete
sofisticata che simula il cervello umano, collegata ad un’enorme banca dati di
conoscenza. Attualmente Watson è impiegato in ambito medico. Velocità tale che la
biologia umana non ci sta dietro > questo è un problema per i posti di lavoro e il diritto
deve fare da cuscinetto. La trasformazione va fatta, ma preoccupandoci delle categorie
“a rischio”, che sono costrette in 5 anni a reinventarsi e trovare una nuova
occupazione.!
Da una parte l’America ci da un modello di infosfera basata sul consumo e sul prodotto,
dall’altra parte abbiamo la Cina che ha eletto internet come bene nazionale e ha chiuso il
suo spazio. La Cina non vuole interferenze in un mondo sovranista (contrapposto al
mondo liberare dell’America). Le Nazioni Unite hanno fatto una risoluzione ostativa:
internet è una COMMONS, appartiene all’umanità e nessuno può limitarlo.!
Come si pone l’Europa in tutto ciò?!
Abbiamo una storia diversa rispetto agli altri paesi e continenti del mondo.!
Nello scontro tra Cina e America, l’Europa deve giocare il proprio ruolo e deve prendere
posizione. L’Europa può mettere in campo la regolazione europea, crediamo nei diritti
fondamentali e nell’opera delle istituzioni, fulcro del nostro pensiero.!
Ora c’è un sorpasso: i cinesi hanno studiato, si sono perfezionati, mettono creatività e
hanno superato gli americani.!
America (google, facebook, amazon, apple e microsoft) decide di porre in essere una
regolazione del mercato digitale e noi dobbiamo studiarla.!
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f

Anteprima parziale del testo

Scarica Trattamento dei dati personali: GDPR e DPO - Prof. Palmirani e più Appunti in PDF di Informatica Giuridica solo su Docsity!

Informatica Giuridica - di Monica Palmirani

Siamo nella quarta rivoluzione industriale > Luciano Floridi: Dal petrolio e trasformazione di materie prime a industria con prodotti dematerializzati e digitali (da prodotti fisici, reali a mondo dei bit). Un tempo ciò che accadeva nella rete non aveva ripercussioni sulla realtà. Oggi invece sì

vedi cyberbullismo. Non c’è più internet, ma una INFOSFERA, siamo sempre connessi e sempre in interazione con il mondo dei bit. Il mondo viene raccontato dalla rete e non più dagli storici > siamo nella IPERSTORIA.

In questa rivoluzione siamo sempre più veloci. Sfida per l’uso dell’intelligenza artificiale > ora questa ci aiuta nei vari compiti: assistenza vocale, persone disabili aiutati da intelligenze artificiali ecc… Il giudice deve porre sotto la lente del diritto questi fenomeni e per farlo deve conoscerli.

- Robot dog dynamics > capacità mentale pari a un bambino di 5 anni + capacità di

coordinamento con altri robot (es: aprire la porta che il robot si trova davanti, aiutare l’altro robot che non riesce ad aprire la porta)

Bisogna comprenderne i rischi e imparare una metodologia per affrontare la conoscenza di questo nuovo fenomeno senza rischi > il giudice usa questi vocaboli e terminologie, quindi vanno conosciute. Economia - diritto - tecnologie > fondamentali.

- 2011 > macchina Watson installata da IBM. Viene chiesto alla macchina qual è la

domanda in base alla risposta suggerita. Watson non è un computer, è una rete sofisticata che simula il cervello umano, collegata ad un’enorme banca dati di conoscenza. Attualmente Watson è impiegato in ambito medico. Velocità tale che la biologia umana non ci sta dietro > questo è un problema per i posti di lavoro e il diritto deve fare da cuscinetto. La trasformazione va fatta, ma preoccupandoci delle categorie “a rischio”, che sono costrette in 5 anni a reinventarsi e trovare una nuova occupazione.

Da una parte l’America ci da un modello di infosfera basata sul consumo e sul prodotto, dall’altra parte abbiamo la Cina che ha eletto internet come bene nazionale e ha chiuso il suo spazio. La Cina non vuole interferenze in un mondo sovranista (contrapposto al mondo liberare dell’America). Le Nazioni Unite hanno fatto una risoluzione ostativa: internet è una COMMONS, appartiene all’umanità e nessuno può limitarlo.

Come si pone l’Europa in tutto ciò? Abbiamo una storia diversa rispetto agli altri paesi e continenti del mondo. Nello scontro tra Cina e America, l’Europa deve giocare il proprio ruolo e deve prendere posizione. L’Europa può mettere in campo la regolazione europea, crediamo nei diritti fondamentali e nell’opera delle istituzioni, fulcro del nostro pensiero. Ora c’è un sorpasso: i cinesi hanno studiato, si sono perfezionati, mettono creatività e hanno superato gli americani. America (google, facebook, amazon, apple e microsoft) decide di porre in essere una regolazione del mercato digitale e noi dobbiamo studiarla.

Cambridge Analytica > azienda di Cambridge che ha elaborato un programma per estrarre i dati degli utenti da Facebook. Ogni cosa che posto è anche di Facebook. Clausole contrattuali: dare tutti i miei dati alla piattaforma significa che questa li può erogare a richiesta agli sviluppatori. Se io sono lo sviluppatore e sottoscrivo un contratto con facebook allora io lo pago e prendo i dati> Cambridge Analytica ha fatto proprio questo. Pubblicità, videogochi, gadget > introiti di facebook. Punto che ha reso illegittimo l’uso dei dati da parte di Cambridge Analytica: li ha usati non per scopi commerciali, come scritto da contratto, ma con finalità diverse (manipolare opinione delle persone per le elezioni di Trump). Facebook è stato incolpato perché era a conoscenza di questo flusso di dati e quale fosse il fine. Zuckerberg è stato più volte interrogato > 10 milioni di euro di multa a Facebook da parte della commissione europea.

Sulla piattaforma Rousseau > secondo filosofia deliberativa del diritto, questa piattaforma è illegittima, perché non sappiamo chi partecipa, le regole, le manipolazioni che fa perché il codice è protetto. E’ priva di principi costituzionali.

1) Qual è il ruolo dell’informatica giuridica nel regolare l’introduzione di tecnologie nella società? Non è più solo l’informazione il valore prezioso! Do alla rete mondiale, fatta di bit, oltre alla ricerche, anche l’esperienza che ho con il risultato delle ricerche (tipo trip advisor) > ora conta l’esperienza degli altri. Ciò che è di valore è l’esperienza umana di quelle informazioni (se l’hotel è valido o no, se il libro è piaciuto o meno). I like fanno parte di questa esperienza erogata. Gli influencers sono una nuova figura professionale perché estraggono esperienza da altri. Esperienza della Ferragni crea tendenza e trasforma quel bene materiale (borsa di Gucci) in esperienza. Quello che “fa” si trasforma in prodotto, e NON quello che indossa.

2) Internet of things > quando entriamo in autobus e prendiamo il biglietto, stiamo concludendo un contratto di trasporto. La stessa cosa deve avvenire alla vista di certe tecnologie. Internet of things = oggetti fisici trasmettono ai bit la realtà. Gli oggetti materiali trasmettono tutti dati ambientali dentro la rete, per far dialogare il mondo degli atomi con il mondo dei bit. Esistono già lavatrici che comunicano con internet (es: attivazione dal cellulare), esistono frigoriferi che sanno quando scade un prodotto. Amazon ha comprato catena della Molfood > mentre si mette nel frigo un prodotto, il frigo legge i codici a barre e sa le scadenze. Tutti i dati della spesa e sanitari viaggiano nella rete > se sono celiaca internet lo sa e mi manderà tutta la pubblicità relativa ed è un attimo che i dati finiscano nelle mani delle assicurazioni sanitarie, che mi alzano il premio. Qui il diritto può intervenire: tutela del diritto alla cura e diritto alla autodeterminazione (tu non puoi dirimi cosa devo mangiare, anche se lo fai per il mio bene). Tra Italia e America ci sono due legislazioni diverse e i prezzi di amazon.it e amazon.com sono diversi. > il diritto influenza tantissimo! UNIRE IL COMPORTAMENTO REALE ATTRAVERSO SENSORI AI BIT. Un negozio ha avuto idea di classificare non la faccia, ma il corpo delle persone che entravano (grasso, magro, bianco, nero, giallo, giovane, vecchio) e la faccia la cancellavano > il garante ha detto NO. Cosa te ne fai di tutti questi dati sensibili? Pericolo di discriminazione del cliente troppo alto! Se entrano tutti alti, non fai più vestiti per i bassi? Non va bene! Perché si arriva a politiche discriminatorie. Così il diritto deve

G. Leibniz (fine 1600), giurista e matematico, è stato il primo a teorizzare la necessità di utilizzo della logica del diritto. Due grandi caratteristiche fanno un buon giurista: la retorica (modo di attirare l’attenzione dell’ascoltatore) + argomentazione logica (pensiero logico e razionale) Le macchine lavorano con la logica matematica, quindi usiamo lo stesso alfabeto. Se la società è lenta nel mutare, il diritto tiene il passo > in caso contrario, il diritto con la sua metodologia classica (osserva, applica casi, estrae norma e compone la norma) non riesce a stare dietro allo sviluppo tecnologico! Il dominio tecnologico ci impone una revisione nel metodo giuridico. Se arriva scoperta di nuova medicina o nanotecnologia, devo decidere subito come impiegarla, altrimenti la Cina parte in quarta con la clonazione o altro! Il metodo dell’informatica giuridica non è ex post ma ex ante! Parliamo del poter essere ( immaginare nuovi scenari possibili giuridicamente corretti e tecnologicamente realizzabili) e non il dover essere (regolamentare il passaggio alla norma vigente). Pensare a scenari futuri per analizzare rischi ed opportunità, creando un diritto EX ANTE, perché la tecnologia non si ferma. In assenza di diritto? America: sono i grandi poli tecnologici che regolano le tecnologie (Google, Facebook, Microsoft…)

Esempio di azione ex-post > regolazione dei nomi di dominio (nome di macchine che danno quel servizio. Perché in lettere? Perché il cervello umano è molto più affine alla comunicazione attraverso le parole rispetto che in numeri: nome-concetto). Le macchine comunicano per numeri, le persone per concetti. Il nome acquista un valore commerciale > fiat (produce auto ma è anche il nome di un cioccolatino) > come facciamo? Per 10 anni i giudici hanno pensato che il nome di dominio fosse solamente un numero di riconoscimento, non degno di tutela giuridica. Poi piano piano è emerso il problema. Dopo 10 anni di sentenze, alcune hanno posto l’accento sul fatto che questo è l’espressione di un brand, un marchio o prodotto > 2005 codice di diritto industriale. In questo tempo ci sono stati fatti gravi: sentenza Armani vs. Armani: Luca Armani è un piccolo imprenditore di timbrificio e nel 1996/1997 registra armani.it, un anno dopo Giorgio Armani si accorge che Luca Armani aveva già registrato il suo nome e quindi Giorgio dice “ti paghiamo se lasci il nome dominio”. Luca se la prende male e rigetta l’offerta. Giorgio, invece di usare misure cautelari, gli fa causa per concorrenza sleale. Per legge le categorie merceologiche sono separate (può esistere FIAT cioccolatino da FIAT auto), ma questo non vale per la MODA, che abbraccia tutte le categorie. > il danno causato da Luca a Giorgio Armani ammonta a 500 euro per ogni giorno che tiene ancora aperto il suo dominio > Luca non molla. > arriva la sentenza e Luca Armani viene condannato a rilasciare il nome del dominio + pagamento spese legali. Il giudice non aveva una norma, non essendoci il progresso ex ante, e quindi si inventa la norma, condannando Luca anche a non aprire mai più un collegamento con il suo nome (non può esprimere la sua identità!) > appello di Luca > Giorgio gli ricorda che se Luca perde in appello la sentenza di primo grado diventa esecutiva dal primo grado > bancarotta a vita. Luca ritira l’appello.

Se un gruppo di giuristi avesse esaminato per tempo il nome di dominio, il caso non sarebbe andato su tutte le pagine di giornale. (Possibile domanda: i nomi di dominio! Domanda in connessione con domanda n. 1)

Fatturazione elettronica e bilanci telematici > pazienza! Con l’economia che avanza e le Camere di Commercio piene di carte non se ne esce fuori. Con i bilanci telematici in un mese faccio le statistiche e traggo le conclusioni economiche. La fatturazione elettronica ci porta maggior controllo dei flussi, più pagamenti di tasse, capisco i doppi pagamenti!

Le prime proposte Dopo la II g.m., il padre fondatore della logica e dell’informatica del diritto è Liebnitz. Nel dopo guerra si sviluppa, perché nasce il computer moderno nella II g.m. Loevinger utilizza il metodo scientifico dell’informatica ai dati statistici giuridici. Statistica per prevedere le future sentenze (anima previsionale – Uk e Usa in common law). Tanti studiosi provano ad utilizzare il computer per prevedere come il giudice valuterà questo caso. Da noi nasce l’anima documentaria, legata ad informatizzare le leggi, da noi il giudice risponde alle leggi, non al precedente giurisprudenziale. Negli anni 60 nella S.C. di Cassazione, Boruso e Novelli fanno la banca dati più importante di tutta Europa ancora oggi, di tutta la giurisdizione italiana e l’impianto logico è stato fatto dai magistrati stessi. Negli anni 70 nasce l’intelligenza artificiale e la logica applicata al diritto, tradurre egli enunciati in logica. Negli anni 80 nascono i personal computer ed entrano nelle aziende e con fatica nelle scuole e nelle case. Col personal computer gli avvocati iniziano a consultare le banche dati nei loro studi direttamente. PC accessibile agli studi legali che possono fare a meno della carta, della Gazzetta, e accedere alle banche dati. Negli anni 2000 nascono le prime problematiche del diritto dell’informatica: documentazione giuridica nella rete, comunicazione giuridica nella rete, studi legali e notarili in rete, e-government, e-commerce, e-justice, e-law, … Non c’è più il client server (il mio pc è un client limitato che comunica con un server che comunica con gli altri server nel mondo). Fanning e Parker creano il peer-to-peer (pari-pari). Nel server centrale c’è solo un indice, i contenuti sono nelle singole macchine dell’utente. L’altro utente vede l’indice e prende nell’altra macchina del collega il materiale che dall’indice risulta. Il deposito nel pc è client se chiede, server se offre. Bit torrent per aggirare il diritto d’autore. Utilizzo della tecnologia per eludere il diritto d’autore (peer-to-peer). Condivisione migliore dei file. Rischi del peer-to-peer, il server si espone ai rischi. Per lo sharing il peer-to-peer è rischioso per i file. Inoltre affatica la rete dal punto di vista del calcolo.

PEER TO PEER: FILE SHARING ANCHE ILLEGALE, NATO PER ELUDERE IL DIRITTO D’AUTORE. RISCHIO SICUREZZA FILE E APPESANTISCE IL CALCOLO DELLA RETE. FAVORISCE CONVERSAZIONI.

INTERNET è una struttura che avvolge tutte le attività dell’uomo.

Anni 70 > California, in piena rivoluzione sociale, sessuale, dei diritti umani, battaglie di equità, diritti dei “bianchi” e dei “neri” in America, e manifestazioni vs. guerra in Vietnam con movimento figli dei fiori… Si cerca un abbattimento della visione di classe quando questo pone limiti libertà espressione. Siamo in un’epoca dove vi è uno stravolgimento e fermento sociale. Questo entra del DNA nell’architettura di internet, c’è un bene supremo da tutelare, tutto il resto viene dopo. Il bene da tutelare è la libertà di espressione, il resto come sicurezza e controllo viene dopo (invece oggi sarebbe il contrario). Questo spiega perché non c’è una regolamentazione di internet, ci sono buchi di sicurezza ecc… si avevano esigenze diverse allora. I ricercatori erano anarchici, figli dei fiori e non volevano introdurre troppe regole. Internet viene usato solo dalle università e dai ricercatori tecnici in quei tempi. NOTA BENE : Il web e internet sono diverse. Internet è infrastruttura e il web è il servizio che viene erogato sull’infrastruttura. Internet fa girare dati, informazioni, comunicazioni dove sopra ci sono vari servizi tra cui il web. Internet è come una rotaia, il web il vagone. Anni ’80 > Tim Berners-Lee, studioso presso Ginevra, crea un’applicazione per la gestione degli ipertesti. Si circola senza avere un vincolo culturale gerarchico; per molto tempo volumi e libri online, seguivano la gerarchia dei libri. Perché i libri potevano iniziare dal 3 capitolo, ma il lettore si trovava in difficoltà perché gli mancavano informazioni dei capitoli precedenti. Questa gerarchia è data dal libro e sequenzialità. Con l’avvento tecnologie, ma già in principio negli anni ’60, Nelson crea un’ipotesi di testo dove il lettore poteva iniziare dove voleva, attraverso link poteva andare dove voleva. Tim riprende questi studi e tramite calcolatori crea infrastruttura che partendo da una pagina, a seconda dell’informazione e conoscenza del lettore, può approfondire vari temi. Destruttura quello che per secoli è stata la gerarchia del libro imposta dall’autore. È il navigatore che si fa auto-indice navigando. Il progetto era un progetto culturale prima che tecnologico. È una rivoluzione culturale , si toglie il potere ai grandi capi ma il potere viene dato a chi naviga invece (ha libertà autodeterminarsi nel percorso educativo). Questo era il progetto del web, prima culturale e poi tecnologico, destrutturare una gerarchia paternalistica del libro in favore auto gestione dei contenuti (Infatti è quello che si fa ora navigando, si danno tante opzioni aperte). Es. Wikipedia, dà autonomia al soggetto di autodeterminarsi nell’informazione.

1986 : la Russia fa lancio del MIR, è la prima stazione orbitante con persone umane che provano a viverci. Questo lancio nello spazio ribadisce la supremazia Russia nelle tecnologie dello spazio. Gli Americani non sono stati molto contenti, anche perché in quell’anno è caduto il muro di Berlino. Erano focalizzati in un processo di smaltimento della guerra fredda. L’America investe ancora in internet e potenzia ancora di più l’infrastruttura. Altri fatti importanti, sono due grandi scoperte tecnologiche nell’espansione di internet:

  1. Norman Ambramson presso università Hawaii. Le isolette disperse tra di loro portano malfunzionamenti di connessioni, è il contesto ideale per iniziare a testare la comunicazione in piccolo di internet con nodi sparsi nell’oceano. Crea PRODUZIONE (o connotazione?) DI PACCHETTO, tecnica importante che consente di navigare in internet velocemente.
  1. Usare un linguaggio comune di comunicazione tra diverse piattaforme divise nel mondo. Nel 1993 tutte le case produttrici si mettono d’accordo per utilizzare uno stesso linguaggio tecnologico comune.

Anni ’80 Tim Berners inizia a pensare al web, nei primi anni ’90 viene creato il primo BROWSER detto “mosaic”. È minimale ma porta in tutte le case, aziende e nelle scuole una possibilità di accedere ai contenuti senza essere dei tecnici. Questa è la grande rivoluzione negli anni 90: poter usare internet senza essere dei tecnici. Tim capisce che deve sdoganare internet portandolo a più persone anche non tecniche. 3 fasi: militare, universitaria, società civile. Ci sono qui (3 fase) i primi passi dell’e-commerce nel 1999: si usa internet per fini commerciali, da aziende per promuovere il prodotto, attrarre nuova clientela e allargare il mercato anche oltre i confini territoriali. Altro punto importante è che nel 2001 il MIR rientra nell’atmosfera terrestre (vi precipita) per essere eliminato. Nel 2002 internet è gestita dalla Internet Society. Passa da un progetto governativo americano passa a una no profit, viene in questo modo “regalata all’umanità”. È un bel gesto ma si capisce il fatto che internet sta diventando un bene della comunità, non è più solo una scoperta americana. Questo processo di allargamento continua fino ai nostri giorni. Nel 2009 si regalato i voti ai paesi emergenti ‘brix?’ cina, russia, sud-africa, brasile, india. Dalla crisi economica sono diventati i paesi fulcro economico. I paesi in via di sviluppo premiati Obama 2009 con dei seggi e voti nell internet society, ha fatto si che quei mercati fossero trainanti dell’economia mondiale. Obama arriva quando è appena scoppiata crisi economica 2008, si guarda in casa e vede 3 grandi industrie Americane: pesante (macchine-meccanica crisi), finanziaria (wal street crisi), digitale della California (va bene). Ha aperto il mercato digitale americano verso quei paesi, fa così che i paesi abbiano più internet e più potere in modo che vengano venduti anche a loro beni tecnologici. (perché un brasiliano non si andrebbe a comprare un telefono senza internet, ma avendolo ora gli serve un telefono). Peccato che questa visione è stata boicottata dalla Cina, che ha copiato per anni e ora sta superando in qualità e in competenza l’America. Trump vedendo che la Cina gli sfugge di mano, vuole applicare le politiche dei dazi a internet, in questo modo dice che non è un prodotto umanitario, ma Americano: quindi quando si usa internet si deve pagare. Dal 2016 c’è un percorso che vuole spostare le macchine al di fuori del territorio Americano. Perché ora se Trump vuole; può bloccare il traffico di internet se i server continuano a stare sul suolo Americano. Non si possono portare in Cina visto che ha sancito che i server sul suo suolo sono nazionali. Trump vuole andare dietro al concetto cinese. È contrario rispetto al concetto iniziale, dove doveva essere tutto decentralizzato e unitario. Viene una cosa tipo macchia di leopardo altrimenti; si spacca internet. Negli anni 2000 c’è stato un boom dell’e-commerce: c’è stato un investimento nei titoli tecnologici prima dell’esplosione finanziaria di google, facebook ecc… Prima queste attività venivano quotate in borsa in un borsellino digitale secondario. L’investimento in titoli tecnologici era visto come un investimento ad altissimo rischio. Nel 2002 si è portato alla ‘bolla speculativa’ dei titoli. Una delle più grandi crisi finanziarie prima del 2008. C’è stato un super picco di investimento prima, poi la sfiducia tramite contagio ha fatto crollare i titoli, c’è stato un crollo azionario. Da un super entusiasmo con tanti investimenti; in una settimana sono fallite tantissime aziende. Es. è successo anche ora con Apple a gennaio. Rimediato in 24h. previsioni i-pone x era molto minore rispetto a quanto si era previsto.

  • (^) quarta fase 2002-oggi seconda era e-commerce dopo la bolla speculativa economica 2001.
  • (^) quinta fase semantic web e web 2.0 web dove tutti possono partecipare creazione dei contenuti.

Il problema della trattativa dei dati non è più solamente tecnologico, ma è soprattutto un problema di diritto.

Internet è attualmente gestita dalla Internet Society, con contributi pubblici e privati. 13 di questi server sono in America (la maggior parte). La struttura etica-filosofica di internet, uscendo dal progetto militare ed entrando negli anni 70 nelle università, risente della rivoluzione culturale. È una rete governata da una autogestione (governo di autoregolazione. Il codice di autoregolamentazione della rete è detto netiquette a cui i netizen devono attenersi pena l’esclusione dalla comunità e l’isolamento. Chi non si atteneva alle regole del codice di autoregolamentazione, veniva tagliato fuori. Con i social media è saltato tutto. Si perde il codice etico, la netiquette, dove è previsto che chi non rispetta le regole debba essere tagliato fuori. Chi non rispetta le regole, chi interviene in una discussione parlando d’atro. Adesso il dibattito è contagioso, non c’è contenimento. Bisognerebbe riscoprire la sana regola dell’autocontenimento. E’ necessario un rinascimento improntato sull’uomo e non sull’economia.

La libertà di espressione per i fondatori di internet è il bene supremo per combattere ogni dittatura secondo gli inventori di internet. I poteri forti devono poter essere controbilanciati da altre forme di pensiero. Ogni soggetto può esprimersi, può agire e può essere. Ecco perché gli haters non possono essere soffocati sul nascere. Non ci sono meccanismi punitivi nei confronti di diffusione di materiale anche illecito. Internet lascia come unico grande valore la libertà di espressione, anche quando sembra che internet sia disinteressato alla morale. Wikileaks, Assange, Panama’s Papers, Cambridge Analytics, … difendono il diritto alla conoscenza, dove non sempre è garantito. Di fronte a cose che danneggiano l’autodeterminazione del cittadino, non ci può tacere. La libertà di espressione giustifica anche azioni di disobbedienza civile – mi ribello ad una legge che è ingiusta. Ogni cittadino può volersi ribellare a queste leggi legittime, ma ingiuste. Es. attacchi di Anonymus, contro i cyberbulli, Scientology, …

Dispositivi di una rete Host = macchina dotata di capacità di elaborazione che eroga servizi agli utenti collegati tramite terminali. Terminali = dispositivi attraverso i quali gli utenti accedono ai servizi forniti dall’host:

- video/terminali stupidi - anni ’

- Terminali intelligenti - ’

Nodi: qualsiasi dispositivo sulla rete (anche stampanti) Linee di comunicazione: dispositivi che consentono la comunicazione fra tutti i dispositivi della rete.

Dispositivi di connessioni fra reti

Ripetitore: dispositivo hardware che collega due tronconi di rete ritrasmettendo i segnali elettrici. Questo consente la creazione di reti che coprono grandi lunghezze Bridge: dispositivo che consente di connettere più sotto reti e di riaprire il traffico fra queste. Router: dispositivo deputato all’instradamento migliore dei pacchetti dati. Gateway: dispositivo che collega reti aventi architetture e protocolli diversi.

Mezzi di trasmissione dati La velocità di trasmissione si misura in baude rate - numero di bit per secondo (bps). Doppino telefonico > cavi di rame usati per le comunicazioni telefoniche. Velocità da 2400 bps a 56000 bps. Cavo coassiale > Cavo per comunicazioni telefoniche o per trasmissione segnale televisivo. Fibra ottica > mezzo per la trasmissione veloce dei dati. Onde elettromagnetiche > per trasmissione dati su brevi distanze (onde radio) o lunghe distanze (via satellite). Nelle comunicazioni via satellite l’informazione viaggia alla velocità della luce.

Neutralità della rete > nel momento in cui transitano delle informazioni nella rete, non si devono fare differenze tra i pacchetti di informazioni che viaggiano. Non ci deve essere differenza tra i bit che passano sulla sua infrastruttura. Ci sono giudizi tecnici, se i pacchetti sono pesanti, ma non possono esserci giudizi morali. Se accettiamo la deriva per cui entriamo dentro i pacchetti per distinguerei buoni dai cattivi, si ritorna alla violazione dei principi di moralità. Chi decide cos’è buono o cos’è cattivo?

Ecosistema

1 – chi dà l’infrastruttura > di solito chi fornisce le telecomunicazioni , pago per avere la connettività. 2 – top over the top > sopra la rete, piattaforme che danno i servizi sfruttano il lavoro fatto dall’industria delle telecomunicazioni mettendo a disposizione dei servizi, guadagnando un sacco di soldi. Queste piattaforme non mettono anche i contenuti. 3 – strato dei contenuti > li diamo noi, è un patto implicito, tra le piattaforme e noi. È gratuito ma poi rimane sbilanciato perché subiamo la pubblicità e i nostri dati vengono catturati.

Chi ha il maggior peso economico sono le telecomunicazioni. Ma i maggiori vincitori di questo modello economico sono le piattaforme.

La neutralità della rete, in questo grande meccanismo, un ecosistema un po’ distorto, è una manna dal cielo. Le telecomunicazioni soffrono del peso della manutenzione di Internet. Soffrono i due estremi, chi fa i contenuti di qualità e chi dà la telecomunicazione. I guadagni della parte centrale finiscono tutti in America. Differenziazione dei pacchetti per dare prezzi diversi – è un criterio di prezzi, ma se un giorno la rete dovesse filtrare informazioni sgradite ad un certo tipo di governo?

( nb. risposta all’esame)

informazione.

In Cina invece, l’internet è della Repubblica cinese. Decide lei le strategie, decide tutto.

Tre strati: connettività, piattaforme e contenuti

Struttura fisica di internet E’ gerarchica e molto sofisticata. Formata da molti server intermedi. Ci sono molte più strutture rispetto a quelle percepite. Nodo regionale di connettività: Casalecchio. Nodo nazionale di connettività: Milano. Mappe di traceroute > da costa americana (luogo di traceroute) a unibo.it sono stati intervistati 30 server. Satellite, wifi, cavi = i mezzi che permettono comunicazioni tra continenti. Cosa succede a internet con l’innalzamento dei mari? Molti cavi con la pressione dell’acqua di romperanno. In Africa, essendo molto wild, si è deciso di circumnavigarla con cavi nella costa. La connettività costa 10£ l’ora. Cina ha dichiarato sovranità di parte di internet, così anche la Russia. Quando dobbiamo andare in Australia con giochino dei server. In Italia c’è legge che impone trattenimento dati per 6 anni > perché una causa civile ci mette 10 anni mediamente. Se i file si cancellano prima, vengono eliminate prove che potrebbero essere portate in giudizio. La rete per la ricerca italiana è molto buona! Rete libera, gratuita non commerciale per la ricerca (università aveva contribuito nella sua creazione). Bologna e Italia sono sempre state privilegiate > Pisa e Bologna punti di evoluzione della ricerca di internet. 1969 primo messaggio tra Los Angeles e Berckley > festa a Pisa. Italia per ricerca è sempre stat in prima linea. Per la connettività invece siamo gli ultimi in Europa. > DESI (debellement society index) parametro molto importante. Ultrafast, oggi quasi tutti ce l’hanno, noi siamo gli ultimi. Abbiamo infrastruttura gerarchia che si regge su infrastrutture fisiche che necessitano di grandi investimenti e dobbiamo assicurarci di cablare il nostro territorio in maniera adeguata. Rete lepida > connettività estesa di fibra ottica, che copre il 90% dell’Emilia Romagna.

Molta gente delle start-up si spostano a Milano e Londra (prima della Brexit). Ora con la Brexit, dove andiamo adesso che ci siamo giocati un polo? Amsterdam è diventato il nuovo polo di connettività e delle finanze.

Livello logico Come funzionano le infrastrutture?

3) Quali sono i 5 livelli di INTERNET per garantire la neutralità della rete? La domanda è complessa. Domanda formata da 2 parti:

- Come la neutralità della rete è garantita da questi livelli > è quel principio per cui le

trasmissioni dei pacchetti viaggiano su rete senza discriminazione. Viene garantita dai 5 livelli di internet che andremo a spiegare. Essa è attaccata da sbilanciamento di costi e benefici dell’ecosistema del mercato digitale > molti costi sostenuti da attori e le piattaforme hanno enorme vantaggio. > questo porta alcuni paesi ad adottare politiche di rottura della neutralità della rete. Ogni volta che mandiamo email tra due diversi poli,

un semplice “hello” viene preso in consegna dal Browser e passato in tanti piccoli messaggi numerati, passati allo strato di rete che li manda in parallelo per molte strade.

- Quali sono i 5 livelli per connettività? > complessità divisa in 5 fasi.

  1. Strato di Applicazione servizi di rete > livello che dialoga con noi
  2. Strato livello trasporto TCP > software + macchine > prende quello che deve trasportare, lo divide (perché è più leggero, più efficace e più veloce) e li numera. Pezzettini consegnati a livello di rete.
  3. Strato “Livello Network” > software + macchine > è il livello di rete che non apre i pacchettini, ma il suo obiettivo è consegnare nel più breve tempo possibile!
  4. Strato “Livello LINK” > software + macchine > è come prenotare l’autostrada o l’aereo in modo che il transito sia il più rapido possibile.
  5. Strato “Livello Fisico” > il cavo, che lo fa l’elettricista Il modem/router prende i pacchetti e li direziona verso internet. In questo momento ogni livello non sa cosa gli ha passato il livello precedente. Questo per garantire la libertà della rete > scelta tecnica, perché è più veloce, ma anche filosofica perché se non so cosa c’è io non devo controllare il flusso in base al contenuto. Ogni livello non sa cosa gli è passato sopra. E’ come il postino. Se rompiamo la neutralità vuol dire che bisogna aprire il pacchettino per direzionarlo > invasione nel contenuto.

Le minacce sono ad esempio portare la tutela pubblicistica di internet ad una tutela privatistica, come ha fatto Trump. Cina: più ti comporti bene e sei un bravo cittadino più verrai premiato; in alternativa vieni punito. Questa non è democrazia. Super sorveglianza e il mercato che filtra contenuti che non sono più convenienti.

Architettura di comunicazione TCP/IP è basata su soli 5 livelli per snellire la comunicazione e si chiama così perché i protocolli più significativi per il successo dell’architettura di Internet sono appunto il TCP( è al livello Transport del protocollo ISO- OSI: gestisce il trasporto dei messaggi e controlla il flusso dei dati) e IP (è al livello Network e gestisce l’instradamento dei pacchetti)

Commutazione del pacchetto (possibile domanda) Significa che abbiamo spezzato il messaggio in tante parti e i pezzetti viaggiano in parallelo per strade diverse. Se se ne perde uno pazienza, si rigenera. Dividendo tutti i pezzettini, non perdi tutto il pacchetto! La rete lo riaggiusta. Ci sono meno errori e meno perdita di tempo.

Internet è sotto attacco perché è una grande risorsa. Online vediamo minuto per minuto i grandi attacchi da grandi paesi che si attaccano l’un l’altro. Gli apparati possono con meccanismi di riconoscimento capire gli attacchi. Sono attacchi geopolitici nello cyber spazio. Attaccano basi militari, missilistiche, le banche… Attacchi fatti da cellule, in parte pagati dagli stati. Battaglia Cina-America è fortissima in questo momento. Threatcloud > cyber attack threat map (da digitare su google).

Strato applicativo Internet è un’infrastruttura e sopra ci sono dei servizi. Abbiamo social media, le chat, mail List. Posta elettronica resiste ancora oggi. Quasi tutti questi servizi sono basati su server, pochi sono peer to peer. Manca la connettività, tra server e client non si vede più nulla.

La posta è nata per il testo > non si mandano i file grossi con la posta > MIME è il protocollo per gestire gli allegati multimediali ed inviarli all’SMTP > camuffa l’allegato, chiudendolo dentro una busta di bit, facendo finta che sia un testo. WEB TRANSFER - fatto apposta per il trasferimento dei file. Non possiamo sprecare i bit per la rete, perché costano. In termini di riscaldamento di globale costano tantissimo i server di Google, Amazon e altri e anche per raffreddarli. Uso consapevole di internet = uso consapevole delle risorse ecologiche. Smaltimento dei calcolatori, cellulari e stampanti e altri Device va fatto in un certo modo, altrimenti sono molto inquinanti. Se non sono smaltiti bene, rivelano anche i dati immagazzinati per anni. Filmato delle Iene. Memoria dei cellulari è difficile da cancellare. Utilizzare bene la posta elettronica > ad esempio, evitare di farle fare compiti per cui non è programmata, altrimenti si affatica la rete. Comportamenti scorretti con la mail:

- Flamming > usare toni polemici, critici, logorroici, acidi approfittando del

mascheramento indotto dal mezzo tecnologico.

- Boombing > invio di una mole massiccia di posta ad un server o ad una casella e-mail

provocando la caduta del servizio di e-mail o del server o della casella in oggetto. Università di Bologna ha molti più studenti che vengono fuori regione piuttosto che in regione. Evento con indirizzo di posta elettronica > mail massicce nello stesso istante e server di Unibo è caduto (ha consumato istantaneamente tutte le sue risorse e si è spenta). Windows, tempo fa se andava in loop, piano piano di spegneva. Stessa cosa. Quello involontario non è punibile, se invece è organizzato e premeditato è attacco informatico perseguibile dal codice penale italiano. Anonymous lo usa spesso. Anche Rousseau è caduta recentemente per Salvini. Piattaforma non era attrezzata per un numero così elevato.

- Invio di virus, worm, cavalli di troia, rootkit, malware > gli allegati di poste che non dei

conoscono non bisogna aprirli. Ultimo arrivato c’è dietro organizzazione criminale che chiede di pagare in criptovaluta o bitcoin altrimenti il pc sarà criptato e io non potrò più accedere ai miei contenuti (Ransomware) > problema della crittografia è che solo loro hanno il codice per de-crittografarlo. E’ l’attacco più nuovo. Molte P.A. sono state attaccate da questo virus e hanno dovuto pagare molti soldi. L’antivirus è fondamentale.

- Invio di e-mail con identificativi falsi - scrivere e-mail falsificando il proprio identificativo,

indirizzo di mittente, IP

- Phishing > metodo per estorcere credenziali direttamente alle vittime con il metodo

dell’inganno. E’ un attacco dell’ingegneria sociale. Fa leva su tre grandi emozioni: la paura, la lusinga o la gerarchia. I social hanno creato generazioni dipendenti alle lusinghe > meccanismo dei like ha creato dipendenza. Numero di follower. E’ il prodotto di 10 anni di Facebook. La paura e la gerarchia non ci tocca, ma siamo molto deboli con la lusinga. Gerarchia funziona bene per la fascia dei 50enni. Paura è per le generazioni più senior. Lusinga invece per chi è nel pieno dell’attività. Obiettivo: fronde informatica o furto d’identità (peggio! Perché questa rovina delle vite. Con questa comprano auto o moto e fanno omicidio. Acquistano armi con nostre carte di credito. Utilizzano false credenziali per circolare all’interno di paesi, soprattutto per Isis o altro). Come avviene il furto d’identità? Tramite la posta. Creano un sito gemello (sito civetta) al sito che mi servirà per rubare. Compro database di molte mail. Confeziono mail estremamente credibile. Come fare? Controllare l’italiano! Di solito usano i traduttori universali! Controllare la mail di provenienza. Noi, in base al codice del consumo europeo, tutte le comunicazioni devono contenere intestazione completa della ditta (partita iva e tutto il resto). Apro mail su piattaforma scaricata, ad esempio Firefox, così nessun altro potrà più leggerla. Non si può usare gmail, perché gmail è visibile al

mondo e i dati vengono venduti. Non si può usare gmail per codice deontologico. Bisogna avere posta sicura e personale. Quando apriamo una mail nel client (non web posta) c’è una azione che mi consente di vedere tutte le info di questa posta (mittente, email di replay e return-patch, chi riceve la notifica > solitamente queste tre persone devono essere la stessa persona. In caso di attacco, ci sono diversi soggetti). Significativo è anche il “received” > Elenco delle macchine che vedono il messaggio. L’ultimo Received è il server da cui è partito l’attacco. Digito IP del server di provenienza su Lookup e vedo da dove proviene il dispositivo. Se mi rubano le credenziali è un problema difendersi perché sono stato io a dare i miei dati, clikkando sulla mail. E’ difficile provare che l’inganno è stato fatto tanto bene da indurmi a clikkare.

- Spamming > Invio massiccio e indiscriminato di messaggi di posta elettronica,

generalmente di tipo promozionale.

Opt-in e Opt-out: due diversi approcci:

- opt-in: spamming consentito solo a chi ha fornito preventivo consenso. Approccio

europeo (art. 13 direttiva 2002/58/CE). Tutela della persona a priori.

- Opt-out: il destinatario deve agire al fine di essere “espulso” dalle liste di invio. Lo

spamming è consentito fino alla disdetta dell’interessato. Approccio americano, coreano e giapponese. Tutela del libero mercato e della concorrenza tra imprese. E’ una tutela a posteriori. Provvedimento generale del Garante maggio 2003 > Spamming. Regole per un corretto invio delle e-mail pubblicitarie - Provvedimento generale: ︎ “La utilizzazione per scopi promozionali e pubblicitari è possibile solo se il soggetto cui riferiscono i dati ha manifestato in precedenza un consenso libero, specifico e informato.” ︎ Questo vale anche se è un software a inviare i messaggi in automatico. ︎ Questo assetto, basato su una scelta dell’interessato c.d. di opt- in, è stato ribadito nel 1998 (con il d.lg. n. 171) prima ancora che una recente direttiva comunitaria lo estendesse a tutti i Paesi dell’Unione europea (n. 2002/58/CE in fase di recepimento in Italia, pubblicata sulla G.U.C.E. n. L 201 del 31 luglio 2002). Riferimenti giuridici in Italia: L’art. 130 del D.Lgs. n. 196/2003 (Codice Privacy) :

  1. L'uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore per l'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale è consentito con il consenso dell'interessato. ︎ 5. È vietato in ogni caso l'invio di comunicazioni per le finalità di cui al comma 1 o, comunque, a scopo promozionale, effettuato camuffando o celando l'identità del mittente o senza fornire un idoneo recapito presso il quale l'interessato possa esercitare i diritti di cui all'articolo 7. ︎ 6. In caso di reiterata violazione delle disposizioni di cui al presente articolo il Garante può, provvedendo ai sensi dell'articolo 143, comma 1, lettera b), altresì prescrivere a fornitori di servizi di comunicazione elettronica di adottare procedure di filtraggio o altre misure praticabili relativamente alle coordinate di posta elettronica da cui sono stati inviate le comunicazioni.

LA PEC

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è il sistema che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla normativa (DPR 11 Febbraio 2005 n.68). Rispetto alla Posta Elettronica ordinaria, il servizio PEC presenta delle caratteristiche aggiuntive che forniscono agli utenti la certezza a valore legale dell’invio e della consegna (o mancata consegna) delle e-mail al destinatario:

Nel diritto, questi URI non sono solo link a caso, ma espressione di motivazioni, citazioni normative e se non navigano sempre e comunque senza errori possono invalidare l’atto. Tutto il mondo della ricerca nell’ambito del diritto si è dato queste regole: gli URI, quindi gli URL devono essere:

- persistenti nel tempo

- Che sia chiara l’identificazione

- Accesso

- Interoperabilità

Ci sono ad oggi degli standard per riferirsi alla legislazione (ELI) e le sentenze (ECLI). Standard preso ed evoluto a livello Europeo > standard per scrivere i link. ELI è stata criticata molti. Ogni stato si è fatto il suo sottoinsieme. Se c’è metodologia unitaria ma poi ognuno si fa il suo dialetto, il problema si ripropone. Risposta: meglio così che niente. Ad oggi abbiano un ELI per Francia, uno per l’Italia, uno per la Spagna eccetera. Ognuno lo interpreta a modo suo. La Gazzetta riporta solo gli ORIGINALI e non gli aggiornamenti! Perché in Italia non abbiamo un sistema delle fonti così, che possa ripubblicare gli aggiornamenti. Gazzetta solo quando viene emanato l’originale. Io giurista cosa devo consultare? NORMATTIVA per le modifiche e GAZZETTA, ma devo ricordarmi che il giudice accetta solo ciò che è pubblicato in Gazzetta. I link permanenti, negli URI, si trovano in mezzo tra URL e URN

LINK SEMI PERMANENTI

http://www.cortedicassazione.it/corte-di-cassazione/it/servizi_online.page > per consultare la giurisprudenza (ECLI). https://www.cortecostituzionale.it/default.do > ECLI, per scrivere la tesi, bisogna mettere sempre la dicitura ECLI seguita da quello che c’è nei portali ufficiali.

URI

URL URN

https://curia.europa.eu/jcms/jcms/j_6/it/ > ECLI. Bisogna controllare sempre quale sia la lingua processuale, che guida il giurista nella analisi giuridica. https://eur-lex.europa.eu/homepage.html?locale=it > Gazzetta online che dal 2009 ha validità giuridica.

Dove c’è ELI o ECLI in link è sicuramente buono. Non prendere tutti i link come oro colato!!

Per citare gli articoli, si usa: https://www.doi.org > identificativo univoco online del documento > inventato dai bibliotecari. Perché se cito un link di un articolo dal giornale LaRepubblica.it , io affido il mio link al server di Repubblica. Domani potrebbe non esserci più.

Sessione = unione di più pagine tramite cookies. > file che tracciano il nostro comportamento in rete. Memorizzati all’interno del nostro computer. Quando finisco la sessione ed esco, il programmatore dovrebbe cancellare quello che ha inserito nel mio pc secondo la legge della privacy. Non cancellandoli, altri possono interpretare questi cookies. Esistono capelli tra aziende per scambiarsi i cookies. Servono per navigare da una pagina all’altra ma poi lasciando lì i cookies si faceva una profanazione del client. Complicazione > 2009 direttiva, entrata in Italia nel 2012. Se i cookies si fermassero al primo livello di macchina, sarebbe più basic, in realtà ci sono accordi per scambio cookies di terze parti. Ci sono tre tipologie di cookies:

- cookies tecnici di sessione > facendo back, senza questi, devo ricominciare da capo.

Con questi invece no.

- Cookies di marketing > non cancellando i cookies, questi creano la profanazione per la

pubblicità. Google Analytics = accordo con Barilla per cui tutto il traffico delle ricerche va in google Analytics per aiutare i portali ad avere una migliore rispondenza delle ricerche. Trova prima i siti che mi interessane

- Cookies di terze parti

Documento informatico e firme elettroniche Dobbiamo capire se e quale valore hanno gli strumenti tecnologici. Partiamo da analisi di cosa è un documento ed una sottoscrizione. Dottrina inizialmente si è trovata nel dubbio di riconosce efficacia giuridica al corrispettivo tecnologico del documento e della firma, perché si riteneva da giuristi non tecnici e scettici che quegli oggetti non fossero in grado di garantire gli stessi requisiti garantiti invece dal concetto di documento e sottoscrizione a cui siam abituati > non è possibile con la tecnologia ottenere la stessa cosa che ottengo con oggetti non tecnologici. Inizialmente nell’ordinamento manca una definizione di documento. Si parla di attività di documentazione, in ambito contrattualistico, ad esempio. Per arrivare a definizione di documento bisogna arrivare ad codice di amministrazione digitale (d.lgs 82/2005), che definisce il documento analogico. Ci sono definizioni di documento da parte della dottrina: 1) ambito processuale-civilistico > Luiso: “qualunque oggetto (materialità) che fornisca la rappresentazione di un fatto storico, anche quando questa rappresentazione deve essere tratta dall’oggetto attraverso un procedimento che abbisogna di uno strumento ”. Ha in mente un supporto cartaceo in cui sopra è contenuta la rappresentazione di un fatto ed è documento anche un oggetto che contiene una