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appunti di approfondimento per scienze umane
Tipologia: Sintesi del corso
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Motivare= mettere in moto Intera costellazione di fattori, alcuni interni altri esterni all'organismo, che causano il comportamento dell'individuo in un determinato momento Stato motivazionale o pulsione Il comportamento motivato è diretto verso incentivi, vale a dire verso oggetti che si trovano nell'ambiente esterno. PULSIONI E INCENTIVI si completano e si rafforzano a vicenda nella genesi della motivazione la motivazione dirige il comportamento verso gli incentivi che rappresentano oggetti esterni e pulsioni di incentivi si rafforzano a vicenda ovvero io ho fame ed ho uno stato di pulsione legato alla fame, l'incentivo è il cibo quindi la ricerca di un bar ma accade che l'incentivo può indebolire o aumentare la mia pulsione e alle volta un aumento può creare la pulsione ad esempio quando non ho fame ma passo davanti un bar da cui proviene un buon odore e mi viene fame. APPROCCIO FISIOLOGICO Due sono i grandi filoni:
La teoria di Stellar affermava che il comportamento alimentare di una animale è controllato da due centri ipotalamici fra loro interagenti:
L'iniezione di testosterone, nel circolo sanguigno di un animale castrato ripristina completamente la pulsione. Gli uomini che a causa di incidenti, o per ragioni mediche, subiscono la castrazione, sono soggetti a un declino della pulsione e del comportamento sessuale, Iniezioni di testosterone ristabiliscono la pulsione completamente. Iniettando testosterone è possibile stimolare il comportamento sessuale di uomini che, pur non essendo castrati, producevano livelli molto bassi di ormone La somministrazione di testosterone influiva più sulla pulsione che sulla capacità sessuale. I soggetti infatti, con produzione di testosterone anormalmente bassa non presentano problemi riguardo agli aspetti meccanici del comportamento sessuale, comprese l'erezione e l'eiaculazione. Nelle donne, dopo la pubertà le ovaie iniziano la produzione di estrogeni e progesterone con un andamento ciclico, regolare nel tempo (ciclo mestruale nella donna; ciclo estrale negli altri mammiferi). Nelle femmine dei mammiferi diversi dall'uomo, l'asportazione delle ovaie, elimina del tutto la pulsione sessuale, mentre l'iniezione di ormoni la ristabilisce -> se si prova a far accoppiare 2 cani mentre la femmina è castrata essa aggredirà il cane perché avviene solo nell'ovulazione, mentre la donna può avere pulsioni sessuali indipendentemente dal ciclo Nei ratti, I'AREA VENTROMEDIALE svolge un ruolo fondamentale nel comportamento sessuale delle femmine Le lesioni in quest'area cerebrale, aboliscono il comportamento sessu in femmine di ratto altrimentinormalfi Gli studi dimostrano come le donne che dopo l'esportazione delle ovaie hanno una pulsione sessuale regolare a differenza di quelle a cui viene esportata la ghiandola surrenale. Nella regolazione della pulsione sessuale nelle donne, gli ormoni ovarici sembrano giocare un ruolo molto limitato, mentre sembra più rilevante il ruolo degli ormoni della surrenale. LA SPINTA ALLA RICERCA DI STIMOLAZIONE. Il livello di energia che avvertiamo è strettamente connesso con la nostra motivazione. Esistono livelli ideali di eccitazione? Ognuno di noi ha attivazioni diverse e quindi cerca stimolazioni congruenti al suo e se è troppo alto o basso rispetto al proprio si viene a creare stress e disagio, In base alla teoria dell'attivazione cerchiamo di mantenere l'attivazione ad un livello ottimale. Quando il livello è troppo alto o troppo basso cerchiamo di riportarlo ai nostri valori ottimali. Per attivazione psicofisica si intende una attivazione del corpo e del sistema nervoso. Tale stato è ⁃ pari a zero nella morte;
⁃ Basso durante il sonno. ⁃ Moderato durante le normali attività quotidiane. ⁃ alto nei momenti di eccitazione, emozione o panico. La maggior parte delle persone ha una migliore resa quando il livello di attivazione è moderato. Nella vita quotidiana si prendono continuamente decisioni: in alcuni casi queste sono automatiche, mentre in altri casi prendere una decisione può essere un processo più lungo, impegnativo e complesso; per questo motivo il decision making caratterizza alcuni dei più importanti eventi della vita. Prendere delle decisioni di solito richiede la valutazione di almeno due opzioni che differiscono rispetto a diverse caratteristiche ed elementi. La selezione di un'opzione a scapito di un`altra richiede che la persona metta in atto una valutazione complessiva delle diverse alternative, utilizzando specifiche modalità di ricerca ed elaborazione delle informazioni e strategie decisionali Nella maggior parte dei casi prendere decisioni significa ragionare in condizioni di incertezza: non riusciamo a prevedere con certezza l'esito futuro delle possibili alternative a disposizione, ma nella migliore delle ipotesi riusciamo soltanto a stimare la probabilità di tali esiti. Contrariamente alle prime teorie, che vedevano il decision making legato alla scelta razionale, oggi è risaputo che le decisioni umane sono basate tanto su motivazioni edoniche ed emotive quanto su motivazioni razionali Il decision making viene studiato da diverse discipline, dalla statistica, alla psicologia all'economia. le decisioni in ambito medico, politico- economico, legale, organizzativo e aziendale. in contesti di emergenza di diverso tipo, ecc Presa di decisione -> attività cognitiva tra le più complesse, nella quale intervengono processi: Processi mnesticl: recuperlamo dalla nostra memorla le informazioni utill e necessarie per decidere; ProcessÌ inferenziali: processi di ragionamento che ci consentono di trarre conclusioni a partire da certe premesse, Processl attentivi: per la ricerca, selezione ed elaborazione delle informazioni necessarie, UNA DECISIONE E': una risposta ad una situazione caratterizzata da 3 componenti:
Es : (Lichtenstein et al., 1978) Compito Ss: stimare la probabilità (o rischio) di morte per diverse cause: -Inondazione -Tornado -Incidente stradale -Essere colpiti da un fulmine -Polmonite -Cancro -omicidio Risultati: -Sovrastima di eventi poco probabili; -Sottostima di eventi altamente probabili; -Sovrastima di eventi "morti violente" (omicidio, incidente stradale) e di eventi "sensazionali" (avvelenamento da funghi, inondazione, tornado); -Sottostima di eventi "comuni" (infarto, polmonite, asma, diabete). Se facessimo un sondaggio o chledessimo al partecipanti di dire come prendono le decisioni, le risposte sarebbero: ⁃ dipende dalla decisione che sl deve prendere ⁃ prendo la decisione senza pensarci troppo, ecc Se poi chiedessimo se quando si decide lo si fa razionalmente, probabilmente sarebbero ben pochi coloro che confessano di non essere razionali quando prendono una decisione,effettivamente la gente decide in maniera non prevista dai modelli della scelta razionale. Spesso le scelte sono poco razionali, RAZIONALITA' LIMITATA L'impiego di strategie ottimali (D^ anche ostacolato dalla tipica dell'essere umano (Simon, 1955) E' indubbio che la razionalità ha un costo, nel senso che prendere decisioni attenendosi ai principi di coerenza logicità di massimizzazione comporta un grande sforzo cognitivo,Che spesso può essere sopportato soltanto avendo tempo a disposizione e strumenti adeguati per eseguire i calcoli necessari. La razionalità limitata è la nozione secondo la quale nel prendere le decisioni, la razionalità delle persone è limitata da: ⁃Informazioni in loro possesso ⁃Limitazioni del loro sistema cognitivo -limiti temporali Vincoli della mente umana:
2.Vincoli nell'immagazzinamento: limitata durata d'immagazzinamento delle informazioni (Atkinson & Shiffrin, 1968). REGISTRO MBT (reiterazione) ~> MLT SENSORIALE (cirea 3 sec) ( informaz.circa - (per un lungo solo per poco tempo) periodo) Es: è più facile scomporre un numero telcfonico in triplette.